Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

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giovedì 22 Settembre 2005

Le canzoni di Enzo Procopio, presto anche via etere

Record di ascolti e di download per le canzoni di Enzo Procopio. In tutte le parti del mondo cresce l'interesse. Da alcune Radio è stata chiesta l'autorizzazione di trasmetterle. Se l'accordo verrà siglato può darsi che non potremo più mantenere il free download. Perciò se non l'hai ancora fatto scarica subito anche tu le canzoni di Enzo Procopio. Clicca sull'immagine a fianco.

Cinesi battuti dalla concorrenza badolatese

Il negozio cinese ospitato nei magazzini del palazzo Larocca, vicino al bar Solesi, ha chiuso definitivamente i battenti. I Cinesi sono andati via stamattina, verso destinazione sconosciuta, dopo aver buttato uno scatolone di vestiti nella spazzatura e aver pagato regolarmente l'affitto.

Menniti: Giunta varata ma si comincia a navigare da lunedì

(ore 19:00) Il sindaco di Badolato ha convocato una riunione della "maggioranza" per la sera di Domenica prossima 25 settembre. La riunione sarà fatta - ma il sindaco non è stato categorico - alle 21 a Badolato superiore nelle stanze del Municipio. In un primo tempo aveva detto "in uno stabile di proprietà del Comune". «Se si troverà un accordo - ha dichiarato - da lunedì si potrà cominciare a navigare». Dunque, anche secondo il sindaco, la nuova Giunta non è ancora varata.

Cundò: Badolato va a rotoli Loro intanto giocano con la crisi

«Nonostante altre forze politiche remassero contro - ha dichiarato il sindaco - siamo riusciti a ritrovare entusiasmo e a uscire dalla tempesta. Ritengo che dopo questa crisi si possa ricominciare da zero, come se fossimo stati eletti proprio in questi giorni». Sull'onda di questo entusiasmo, uno si aspetterebbe, che tutta la Giunta, dopo quasi un mese di inattività, si sia messa al lavoro. In realtà, mi dicono, nessun assessore è stato visto in giro per il paese per tutta la giornata. Gli avversari dell'Arcobaleno si dicono sicuri che tutti gli assessori oggi se ne sono stati a casa o in negozio o in azienda o a letto e commentano: «non si fanno vedere per la vergogna». I sostenitori dell'Arcobaleno, svicolano e non ribattono niente: sono stati ridotti al silenzio. I Ds, si sa, parlano solo alle Feste dell'Unità.

La copia dell'Unità, lasciata in visione al bar Solesi da Cundò, riporta in prima pagina una sua tagliente dichiarazione: «Badolato va a rotoli. Loro, intanto, giocano con la crisi». È opinione diffusa tra badolatesi e non.

Menniti: la decisione  di andare avanti è stata presa da tempo

Riceviamo e pubblichiamo

Gil spero vuoi pubblicare l'intervista del sindaco che ho sentito oggi a Telejonio. Stanno solo facendo sceneggiati erano d'accordo già alla riunione di isca per questo i diessini non hanno contattato la minoranza. comunque ti mando il pezzo dove lo dice:

«A questo punto si è ricreato il clima abbiamo avuto degli incontri c'è stata una riunione indetta alla Comunità montana dal presidente Gaetano Stagno dove lì è emersa la volontà di tutti i consiglieri della maggioranza di non far morire questa amministrazione tutti hanno aderito poi c'è stato il consiglio comunale dove ho ammesso apertamente l'errore che avevo fatto non me ne vergogno nella vita si può sbagliare»

Nel ringraziare il "segnalatore cinquestellaro", vi dico che Il frammento è tratto dall'intervista che Andrea Menniti, sindaco di Badolato, ha rilasciato a Telejonio ieri pomeriggio e trasmessa nei Tg di oggi. Il sindaco sta ricostruendo gli avvenimenti degli ultimi mesi. Il passaggio ricorda il pre-consiglio dell'Arcobaleno, presso la Comunità montana di Isca, del 29-08-2005. Non che io creda a tutto quello che il sindaco dice - me ne guardo bene! - ma col senno di poi....

Menniti: i Ds hanno pronto un comunicato ufficiale

(ore 12:00) Come tutto quello che toccano i Ds degli ultimi mesi, anche questo del Comunicato sta diventando una telenovela. Lo ha annunciato Amendola, segretario provinciale Ds, il 17; Lo ha annunciato, ai giornali, non vi dico chi, Ds, il 20, ma poi non risponde al cellulare. Stamattina lo ha annunciato addirittura il sindaco, che voleva addirittura anticiparne il contenuto. Non che io gli creda sulla parola, ma capisco il tentativo di pietà cristiana. Intanto continuano gli incontri della cupola dell'Arcobaleno (Alfonso Gallelli e Antonio Cunsolo), che vertono non so su cosa. Cunsolo, che negozia a nome dei Ds, essendo un Ds, sicuramente vi farà sapere qualcosa in qualche occasione ufficiale oppure quando verrà a chiedervi il voto per il suo partito in una delle prossime tornate elettorali.

Ds Badolato, asceti isolati nella loro splendida torre d'avorio

Se riuscite a incontrare un Ds per strada o al bar - e anche questo comincia a diventare difficile - e gli chiedete «Come va?». Anche se la vostra è la solita domanda di circostanza, vi sentirete rispondere: «Non parlo di politica per strada. Non parlo di politica nel bar». Quando dico Ds, intendo un Ds di Badolato, uno di quelli ufficiali, uno di quelli che fanno parte del direttivo o uno, come Cunsolo, che non fa parte del direttivo - dice lui - ma è ufficialmente il negoziatore del Ds in seno alla Cupola dell'Arcobaleno. È lo specchio del cambiamento che ha subìto la politica dei partiti badolatesi. Un tempo erano sempre in mezzo alla gente e rispondevano a qualunque domanda. Oggi è difficile che rispondano perfino al tuo saluto. Gli altri partiti - a Badolato solo sigle fantasma - lo fanno dalla scomparsa della Democrazia Cristiana, Il Ds  - forse a causa del successo elettorale di chi usa questo metodo - ha cominciato la pratica da qualche mese. A meno che non sia un saluto ufficiale: portato ad una assemblea dove ti hanno invitato per dirti che bisogna sfiduciare il sindaco, o alla Festa dell'Unità dove ti hanno invitato per dirti che bisogna sfiduciare il sindaco, o ad un Consiglio comunale dove - senza che nemmeno tu glielo chiedessi - ti hanno voluto dire che bisogna sfiduciare il sindaco. Ma non dovete prendervela se non vi rispondono, non ce l'hanno con voi personalmente. È semplicemente un nuovo modo - sicuramente molto più produttivo del vecchio - di fare politica.

Menniti risolve la crisi ma qualche assessore è scettico

Dopo due settimane di crisi il sindaco Andrea Menniti ha varato la nuova Giunta comunale. Sembra così definitivamente allontanato il paventato rischio di nuove elezioni. Lacerato da attriti e incomprensioni, ma anche da errori riconosciuti, l'Arcobaleno ha trovato ieri pomeriggio l'insperato bandolo della matassa e, pare, un nuovo equilibrio che assicurerà continuità all'azione amministrativa. La squadra di Menniti, quella definitiva – dice il sindaco – perché non ci saranno più rimpasti o crisi», è composta da sei assessori: Antonio Leuzzi (vicesindaco), Domenico Bressi, Assunta Carnuccio, Nicola Criniti, Pietro Piroso, Teresa Salvina Pultrone. L'impasse al Comune di Badolato si era creato a seguito dell'azzeramento della Giunta. Un atto che ha messo in moto i meccanismi attraverso i quali è stata gestita la crisi. Arrivava, così, prima, la lettera del sindaco ai Democratici di sinistra, già determinati a lanciare una mozione di sfiducia che avrebbe interrotto irreversibilmente i rapporti, e, poi, la risposta del partito di Fassino che invece lasciava intravedere una via d'uscita. Ma per la svolta definitiva è stato anche necessario un incontro chiarificatore tra il primo cittadino e il comitato Arcobaleno. «Dopo un'attenta riflessione – ha dichiarato il sindaco – abbiamo lavorato per rimuovere lo stallo di ingovernabilità, consegnando coesione e unità di indirizzo alla maggioranza e a una Giunta che dovrà arrivare fino alla scadenza naturale del mandato». Il primo cittadino non dimenticando di ribadire che l'Arcobaleno è un raggruppamento civico con diverse anime, considera la ritrovata concordia come una ripartenza di questa esperienza amministrativa: «Nonostante altre forze politiche remassero contro, siamo riusciti a ritrovare entusiasmo e a uscire dalla tempesta. Ritengo che dopo questa crisi si possa ricominciare da zero, come se fossimo stati eletti proprio in questi giorni». E mentre da una parte si canta vittoria, c'è invece sorpresa nei Ds per la rapidità con cui si è giunti alla soluzione della crisi e al rinnovo della Giunta. Lo stesso neoassessore Domenico Bressi, infatti, dice che ancora ci sono aspetti da chiarire.

Massimo Ranieri, Gazzetta del Sud, giovedì 22 settembre 2005

Operazione Mithos Ventuno ammessi al rito abbreviato. L'ex sindaco di Guardavalle esce dal processo
A giudizio 46 imputati, 12 i prosciolti

Si terrà il 18 novembre nell'aula bunker di Catanzaro, la prima udienza del processo alle 46 persone rinviate ieri a giudizio dal gup Rosario Murgida nell'ambito dell'operazione Mithos contro le cosche di Guardavalle. Dodici gli imputati prosciolti, 21 quelli ammessi al giudizio abbreviato con udienza fissata al 9 gennaio 2006. Due posizioni erano state stralciate in precedenza. Tra i reati ipotizzati figurano l'associazione mafiosa, l'omicidio, l'estorsione, il condizionamento degli appalti.
Rinviati giudizio . All'esito della lunga udienza preliminare il giudice ha rinviato a giudizio, con posizioni differenziate in relazione ai diversi reati contestati, gli imputati: Aloi Cosimo, 52 anni di Guardavalle, Aloi Francesco, 38, di Guardavalle; Andreacchio Raffaele, 33, di Guardavalle; Barletta Raffaele, 49, di Guardavalle; Bonelli Luciano, 30 anni, di Isca sullo Jonio; Campagna Giuseppe Antonio, 46, di Isca sullo Jonio; Carioti Salvatore, 29, di Guardavalle; Chiefari Pietro, 48, di Torre Ruggiero; Cicino Francesco, 35, di Guardavalle; Cicino Francesco, 72, di Guardavalle; Codispoti Eliseo Andrea, 54, nato a S. Andrea Apostolo ma residente a Torino; Colubriale Francesco Antonio, 67, di S. Caterina; Costantino Enzo, 34, di Catanzaro; Fazzalaro Domenico, 33, di S. Caterina; Fiorenza Adriano, 31, di S. Caterina; Frustagli Giuseppe, 29 di S. Sostene M.; Galati Francesco, 28, di Guardavalle; Gallace Agazio, 51, di Nettuno; Gallace Bruno, 33, di Guardavalle; Gallace Rocco, 21, di Guardavalle; Gallace Vincenzo, 58, di Guardavalle; Gallelli Vincenzo, 62, di Badolato; Giannini Antonio, 32, di S. Caterina; Maria Wioletta Kovvalezuk, ventisettenne polacca residente a S. Caterina; Latassa Fabrizio, 28, di S. Caterina; Leotta Cosmo, 45, di Monasterace; Menna Vincenzo, 36, di Catanzaro; Mirante Giuseppe, 38, di Catanzaro; Novella Carmelo, 55, di Guardavalle; Novella Vincenzo Alessio, 28, di Guardavalle; Origlia Agazio, 56, di Roma; Origlia Domenico, 44, di Guardavalle; Papaleo Salvatore, 34, di Monasterace; Perronace Nicola, 62, di Anzio; Riitano Nicola, 43, di Guardavalle; Riitano Paolo, 29, di Anzio; Siciliano Antonio, 70, di Antonimina; Squillace Giuseppe, 28, di Isca Jonio; Taverniti Francesco, 31, di Guardavalle; Tedesco Amedeo Giuseppe, 22, di Anzio; Tedesco Cosimo, 22, di S. Caterina; Tedesco Liberato, 63, di Guardavalle; Tedesco Raffaele, 25, di Anzio; Vitale Carmelo, 44, di Guardavalle; Vitale Giuseppe, 28, di Guardavalle; Zangari Domenico, 24, di Davoli Marina. Per alcuni di loro il gup ha dichiarato il non luogo a procedere in relazione ad alcuni reati.
I prosciolti . Escono invece dal processo perché completamente prosciolti Aouab Lyubov, trentenne ucraina residente a Guardavalle; Carioti Antonio, 28 di Guardavalle; Carioti Alfonso, 31, di Guardavalle; Coniglio Benito Giuseppe, 69, di Guardavalle; Emanuele Damiano, 28, di Guardavalle; Gallelli Maurizio, 31, di Badolato; Marcello Bruno; Notaro Michele, 42, di Satriano; l'ex sindaco di Guardavalle, Purri Antonio, 51, di Guardavalle; Vitale Nicola, 36, di Guardavalle; Luciano Concetta; Paparo Luigi, 31, di Guardavalle. Il pubblico ministero Gerardo Dominijanni aveva chiesto il non luogo a procedere per undici imputati.
Rito abbreviato . Sono state accolte tutte le richieste di definizione del procedimento con il rito alternativo del giudizio abbreviato. Ammessi gli imputati Andreacchio Andrea, 29, di Guardavalle; Codispoti Roberto Salvatore, 38, di S. Andrea Apostolo; Colubriale Rocco, 32, di S. Caterina; Colubriale Rosario, 25, di Badolato; Comito Domenico, 24 di Badolato; Fiorenza Antonio, 28, di S. Caterina; Fiorenza Pasquale, 57, di S. Caterina dello Jonio; Gallace Angelo, 39 di Anzio; Gallelli Patrizio, 25, di Badolato; Gallelli Pasquale, 49, di Badolato; Lazzaro Francesco Antonio, 52, di S. Caterina; Leto Saverio, 20, di S. Caterina; Paparo Angelo Domenico, 25, di Badolato; Procopio Saverio, 51 di Soverato; Pultrone Vittorio, 47, di Badolato; Scicchitano Sergio, 26, di Davoli; Tolone Vito, 51, di Vallefiorita; Tripodi Maurizio, 46 di Soverato; Vallelunga Damiano, 48, di Serra San Bruno. Quanto a Todaro Domenico, 44 anni di Soverato, e Todaro Giuseppe, 24 anni di Montauro Scalo, il gup ha rigettato le loro richieste di giudizio abbreviato condizionato all'integrazione probatoria mediante perizia trascrittiva. Il giudice ha anche designato Valeria Costanzo come perito al quale sarà conferito l'incarico di trascrivere le registrazioni in atti. Ieri era stata proposta una nuova ricusazione del giudice. Quella formulata nei giorni scorsi è stata rigettata - lo ha comunicato lo stesso gup - dalla Corte d'Appello. La Regione Calabria si è costituita parte civile nel processo.

Betty Calabretta, Gazzetta del Sud, giovedì 22 settembre 2005

Il sindaco ufficializza i nomi, ma non le deleghe dei sei componenti del nuovo esecutivo Arcobaleno
Al via la quarta giunta Menniti
Menniti: «La crisi è risolta. Sono convinto che arriveremo fino alla fine del mandato»

[...]Dopo la riunione del civico consesso, il primo ad agire è stato il sindaco il quale ha, dapprima, azzerato la giunta appena formalizzata ed ha, inoltre, esperito un ultimo tentativo di conciliazione per recuperare il rapporto con i Ds e chiudere la crisi. A circa venti giorni da questo cambiamento è ancora una volta il sindaco Menniti ad intervenire. ieri, infatti, il primo cittadino badolatese, ha reso noti i nomi dei componenti della giunta quater, nella quale sono rientrati i diessini Criniti e Bressi. «Dopo una riunione da me convocata - ha spiegato il sindaco Menniti - con tutte le anime della compagine Arcobaleno, formata da esponenti della margherita, dei Democratici di sinistra, del movimento "Il Faro"» e da indipendenti, abbiamo comunemente deciso questi nomi. Sono convinto che questa nuova giunta avrà vita fino alla fine del mandato. È una soddisfazione per me, perché finalmente credo che la crisi sia stata risolta. Ero convinto che i Ds sarebbero stati responsabili e che il Comune di Badolato sarebbe tornato ad essere nuovamente operativo ed efficiente, in grado di portare a termine il programma politico per il quale siamo stati votati».

Sara Dominijanni, Il Domani, giovedì 22 settembre 2005

Il sindaco Menniti ha nominato la nuova giunta raggiungendo l'accordo coi Ds
Badolato, risolta la crisi al Comune
Resta fuori l'ex assessore Carnara della Margherita

Risolta la crisi che da diversi mesi attanagliava il Comune di Badolato Con tempismo, infatti, il sindaco, Andrea Menniti ieri ha nominato la nuova giunta, la sesta per esattezza,che risulta composta da : Giuseppe Leuzzi, vicesindaco, Domenico Bressi, Assunta Carnuccio, Nicola Criniti, Teresa Pultrone, Pietro Piroso. «La situazione - ha dichiarato il sindaco - si è sbloccata dopo aver inviato una lettera ai Ds in cui mi assumevo tuttele responsabiltà per gli errori commessie escludendo dall'ultima giunta i due rappresentanti dei Ds Criniti e Bressi. Nella stessa ribadivo che le divergenze con i diessini non erano nate sul programma politico amministrativo ma da incomprensioni. Precisavo anche che la presenza dei rappresentanti dei Ds era determinante per la loro forza politica che aveva contribuito in prima battuta alla vittoria della lista "Arcobaleno". La lettere di risposta dei Ds- continua ancora Menniti- mi ha consentito, avendo loro dato la disponibilità alla ripresa del dialogo di formare questa nuova giunta. Sono convinto che l'amministrazione comunale può riprendere il suo cammino con più determinazione dando risposte positive ai problemi del paese».
Da registrare intanto che nei giorni scorsi il segretario provinciale dei Ds, Franco Amendola aveva incontrato dirigenti del partito di Badolato per cercare di chiarire la propria posizione in quanto in una precedente assemblea pubblica alla festa dell'Unità e nel corso dell'ultimo consiglio comunale i Ds avevano ufficializzato la sfiducia al sindaco. Sfiducia che era stata confermata dal gruppo di minoranza "Cinque stelle" e dalla Margherita. Da indiscrezioni sembra che il segretario provinciale aveva sollecitato i Ds a mantenere gli impegni presi in precedenza. Da registrare anche che non fa parte di questa sesta giunta Menniti il rappresentante della Margherita l'ex assessore Giuseppe Carnara poichè l'accordo non è stato raggiunto.
 

Franco Laganà, Il Quotidiano, giovedì 22 settembre 2005