Gil Botulino

The German Observer
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venerdì 23 Settembre 2005

Le canzoni di Enzo Procopio, presto anche via etere audio e video

Record di ascolti e di download per le canzoni di Enzo Procopio. In tutte le parti del mondo cresce l'interesse. Da alcune Radio è stata chiesta l'autorizzazione di trasmetterle. Oggi c'è stato anche un contatto con una televisione calabrese, che ha intenzione coprodurre un video. Se l'accordo verrà siglato può darsi che non potremo più mantenere il free download. Perciò se non l'hai ancora fatto scarica subito anche tu le canzoni di Enzo Procopio. Clicca sull'immagine a fianco.

Nicola Criniti: «Personalmente mi trovo in un grave imbarazzo»

dall'Intervista di Nicola Criniti al microfono di Franco Laganà; Telejonio, Tg delle ore 18:30, venerdì 23 settembre 2005

Alcune persone, come il sottoscritto, ma anche altri, si sono esposte in maniera pubblica in una certa direzione e fondamentalmente per non creare una grave spaccatura all'interno della nostra sezione si è venuti incontro a compagni che avevano espresso in grande maggioranza all'interno della sezione una posizione diversa. Io personalmente, che voglio bene a questo partito di cui ho fatto il segretario per sette anni, che ho ricoperto anche la carica di capogruppo consiliare, credo di avere rappresentato sempre in termini abbastanza corretti – ho avuto anche difficoltà abbastanza forti all'interno della sezione – ripeto, mi sono esposto credendo di rappresentare le posizioni del partito e credo – anche se questo è un qualcosa che vedremo a breve con la federazione e con i compagni stessi – vista la difficile situazione in cui ci siamo, evidentemente, ficcati, a brevissimo dovrà essere convocato un congresso straordinario che marchi un po' quella che dovrà essere la nostra linea qui a Badolato. Io rimango dell'avviso, che per quello che è successo a Luglio, questa amministrazione non doveva continuare il suo percorso.

Per fare chiarezza possiamo dire che in effetti ancora voi rimanete sulla posizione enunciata in assemblea alla festa dell'unità in consiglio comunale di sfiduciare questo sindaco?

Io rimarrei di questo avviso, personalmente, se vuole il mio parere personalissimo. Il discorso è che io rappresento un partito, lo rappresento all'interno dell'amministrazione, ero convinto che la strada delle sue dimissione fosse la strada per lui più dignitosa, perché avrebbe evitato una mozione di sfiducia che l'avrebbe messo sotto, che avrebbe evitato perdite di tempo, lacerazioni ed un'agonia amministrativa che ci ha reso ridicoli agli occhi di tutto il comprensorio. All'interno della sezione è maturato un cambiamento anche forte che, ripeto, ha messo in minoranza me ed altri compagni, non per esigenze di poltrone ma perché sono entrate in gioco anche timori, forse l'idea che si cono ancora quattro anni per cercare di fare qualcosa di buono, soprattutto la stessa azione del sindaco che si è assunta tutta la responsabilità in toto di quello che è successo a Badolato. In questa situazione, io personalmente mi trovo in un grave imbarazzo, perché non era quello che volevo, ché diversamente anche al Consiglio che si è fatto pochi giorni fa avrei assunto una posizione diversa.
E non se ne vogliono andare

Ciao Gil,

Purtroppo sono sempre all'estero. Attualmente in Russia, quindi pubblico quello che trovo in giro su internet.
Quando torno magari mi metto anche io in qualche bar. Sempre se la politica torna quella di una volta (vedi tuo articolo sui DS).
Comunque non ti sembra singolare che la politica di Badolato vada quasi di pari passo con quella del governo Berlusconi?? Stessi casini e niente di buono fatto.
Fausto

Sì mi sembra singolare, è una fortunatissima coincidenza. Anch'io vi trovo un'assonanza quasi perfetta (tranne l'ingarbugliamento di schieramento politico). Ed ecco per quale motivo, inconsciamente, ho cominciato a mostrare su Gil Botulino articoli dell'Unità.
Prendi, per esempio, la prima pagina dell'Unità di oggi - riprodotta nell'immagine a fianco per gentile concessione di Michele Cundò -, il pezzo che vedi descrive, mutatis mutandis (basta che gli cambi le mutande), abbastanza bene la situazione Badolatese: Il titolo, poi, calza perfettamente!
Ognuno è libero di cambiare le mutande a chi e come gli pare ma io vedo abbastanza bene Nicola Criniti nelle mutande di Tremonti
(Tremonti non si vergogna più di niente. Neanche di tornare in condizioni peggiori a esercitare lo stesso potere, cioè la stessa impotenza di prima. Ma non è la classica tragedia che diventa farsa, è la replica della stessa farsa), e l'uragano Minicherha nelle mutande di Rita.
Dasvidania Fausto, ci vedremo presto (in qualche bar naturalmente).

 

I Consiglieri dell'Arcobaleno, Farsa dell'anno: grande successo di pubblico

Le decisioni "definitive", pare, se non coleranno a picco prima, sotto il diluvio di proteste interne ed esterne, i Consiglieri dell'Arcobaleno - interni ed esterni - le assumeranno tutte domenica 25, quando per le ore 21, il sindaco ha convocato una riunione plenaria della maggioranza.

«Io - ha dichiarato il sindaco - la Giunta l'ho varata. Domenica verificheremo se da Lunedì si potrà cominciare a navigare oppure no». Quel che è certo è che il mare è in burrasca e che la navicella fa acqua da tutte le parti.

«Siamo riusciti a ritrovare entusiasmo - ha dichiarato il sindaco - e a uscire dalla tempesta. Ritengo che dopo questa crisi si possa ricominciare da zero come se fossimo stati eletti proprio in questi giorni». Questa l'ha detta giusta, infatti si è ricominciato esattamente come l'anno scorso, come se fossero stati eletti proprio in questi giorni, con ritrovato entusiasmo tutti contro tutti.

Qualcuno, rinchiuso nella sua torre d'avorio, afferma che «Almeno questo sindaco non fa danni». Lui no! ma altri sicuramente sì e anche grossi. Con questa Farsa - che ricompensa ampiamente della "squallida estate badolatese" - stanno uccidendo, giorno dopo giorno, la speranza in quel cambiamento su cui molti hanno scommesso - e per cui molti hanno dato il loro voto - dilapidando anni di fatica, di sudore e di lotta.

Leuzzi: Deciderò il tutto analizzando i fatti politici

(ore 13:00) Data l'esclusione dalla giunta di Raffaele Lanciano, il comunicato di Leuzzi era, in qualche modo, atteso. Infatti, come è noto, in passato, Leuzzi e Lanciano hanno sempre assunto posizioni e decisioni comuni.
Leuzzi, oltre ad assumere "le difese" di Lanciano, afferma la necessità politica dell'azzeramento del comitato civico che in questi giorni ha mediato tra le parti politiche. Inoltre sottolinea che nella nomina del nuovo esecutivo c'è una palese violazione dei patti stabiliti e, dunque, si riserva qualunque decisione.


Riceviamo da Giuseppe Antonio Leuzzi e pubblichiamo

Il sottoscritto Leuzzi Antonio Giuseppe, consigliere comunale di maggioranza Arcobaleno, primo degli eletti di tutte e due le liste, visto gli ultimi eventi verificatesi sfociati nella nomina della quarta giunta Menniti nell'arco di un anno.

Sottolinea quanto segue:

- Ringrazia il Sindaco per averlo ritenuto meritevole della nomina assessorile e delega di Vice Sindaco;
- Ritiene, che si sia perpetrata un congiura politica nei confronti del consigliere comunale Lanciano Raffaele, terzo degli eletti ex assessore comunale, congiura messa in atto da alcuni gruppi dell'Arcobaleno di comune accordo con altri esponenti del comitato civico, sin dal primo giorno dell'insediamento dell'amministrazione che, in questo scorcio di anno attraverso il sostegno personale e di alcuni gruppi interni ed esterni dell'Arcobaleno e lo scontro politico interno, è stato impedito che la stessa si consumasse.

In seguito alla recente crisi politica, previa riunione di tutti i consiglieri di maggioranza, si è stabilito di far rinascere l'amministrazione Arcobaleno su nuove basi politiche e in coerenza con le regole democratiche anziché sfiduciarla.

Alla luce della nomina del nuovo esecutivo il sottoscritto ritiene che ci sia una palese violazione di quei patti stabiliti in quella riunione dove non si sono fatti nomi su chi deve entrare ed uscire dall'esecutivo ne si è dato il potere ad alcuno di mettere veti o divieti sulla composizione della giunta.

E' implicito che in un sistema democratico la rappresentatività politica nasce dall'urna dove il popolo esprime il consenso elettorale.

Dato che il consigliere Lanciano non ha motivi di incompatibilità, né conflitti, né interessi personali da difendere per cui la sua esclusione è ritenuta un puro arbitrio politico, voluto, forse da alcuni componenti del comitato civico che anziché osservare le regole democratiche sostengono pubblicamente che i voti non servono questo per dare un alibi a chi ha voluto perpetrare la congiura e nello stesso tempo sponsorizzare la nomina di qualche consigliere comunale che ha meno consenso popolare del Lanciano.

Tutto questo è sostenuto e orchestrato da un sostenitore esterno dell'Arcobaleno che si eregge a paladino e mediatore delle parti politiche.
Sicuramente per il prosieguo dell'amministrazione Arcobaleno, su questo punto politico si rifletterà a breve termine.

Nel frattempo il sottoscritto analizzando i fatti politici deciderà il tutto.
            Leuzzi Antonio Giuseppe

Un milione di cittadini lascia i piccoli comuni italiani

Riceviamo da Virgilio Caivano e pubblichiamo

Nonostante le belle parole sulla qualità e sulle teorie che profetizzano il ritorno di fiamma da parte dei cittadini residenti nella grandi città verso le piccole comunità, il dato tragico che viene fuori dagli uffici anagrafe dei piccoli comuni italiani è devastante: un milione di cittadini ha cambiato residenza negli ultimi due anni dirigendosi verso le grandi e medie città italiane. Una migrazione biblica che passa nel silenzio vergognoso della politica italiana e che tocca prevalentemente i piccoli comuni del Sud, della Calabria, Puglia e Basilicata e i piccoli comuni del Nord, soprattutto delle valli alpine. La maggior parte dei casi riguarda interi nuclei familiari che si spostano in cerca di lavoro o al seguito dei figli. Nella maggior parte dei piccoli comuni italiani, intere generazioni sono ormai scomparse ed è possibile trovare solo anziani e pochi bambini. E' venuta meno in questi anni, proprio quella fascia d'età intermedia in grado di dare prospettive anche dal punto di vista anagrafico alle piccole comunità. Del resto come si fa a trattenere quelle famiglie che vivono in condizioni di totale disagio per l'assenza cronica di un pediatra, di una guardia medica, di una biblioteca, della rete veloce come internet, di strade degne di tale nome, della totale assenza di lavoro ed in molti casi della chiusura dei Comuni, unica azienda in grado di dare un poco di lavoro. Un condizione di disastro che a quanto pare nella nuova finanziaria non trova nessuna risposta, sia pure minima, ma nuovi e definitivi tagli di risorse per garantire quei servizi costituzionalmente scritti sulla carta ma di fatto inesistenti. Un milione di persone si spostano in cerca di condizioni di vita migliori e tutto tace, Incredibile, ma tutto questo accade mentre i nostri politici si affannano a partecipare a convegni e tavole rotondo per dire che tutto va bene come nel caso di Berlusconi o che tutto va male come nel caso di Prodi, senza però mettere sul tappeto uno straccio di programma serio e condivisibile.
Celle di San Vito,22 settembre 2005


Virgilio Caivano, portavoce Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni Italiani