Gil Botulino

The German Observer
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sabato 24 Settembre 2005

Enzo Procopio, debutto in pubblico rimandato

Sarebbe dovuta essere la sorpresa della serata. C'era grande attesa e fermento tra il pubblico. Invece, per una resistenza dovuta a  gelosia professionale, il gruppo che si è esibito in piazza Tropiano (Tropeano, ndG) non ha voluto accompagnare l'esibizione di Enzo Procopio. Ad attendere Enzo, tra i molti amici e fans di vecchia data, Rosy Urso inviata speciale, per l'occasione, di TeleSoveratoUno con l'operatore Aldo Gallace. Telesoverato, per questa volta si è dovuta accontentare di una lunga intervista, che andrà in onda in uno speciale della prossima settimana. Rosy, che è rimasta affascinata dalla personalità del noto cantautore badolatese, è riuscita, però, a  strappare un'esclusiva per la prima esibizione dal vivo che avverrà a giorni. Perciò, tutti in campana!

Intanto si danno gli ultimi ritocchi agli accordi con Radio e Tv calabresi che mostrano grande interesse per una coproduzione audio e video dei successi di Enzo procopio. Non so se potremo mantenere ancora per molto il free download. Perciò se non l'hai ancora fatto scarica subito anche tu le canzoni di Enzo Procopio, clicca sull'immagine a fianco.

Badolato. Il diessino spiega i motivi dello stop alla giunta nominata in tutta fretta dal sindaco
Crisi risolta? I Ds frenano
Criniti: Serve un ulteriore chiarimento con tutta la maggioranza

Criniti ha analizzato anche il ruolo e la posizione assunta dalla Federazione di Catanzaro, che aveva avallato l'uscita dalla maggioranza dei quattro consiglieri diessini, dichiarandosi favorevole alla sfiducia del sindaco.
«In passato, le federazioni potevano risultare anche più vincolanti per quelle che erano le scelte delle singole sezioni, nel senso che la struttura provinciale funzionava in modo diverso, e potevano adottare provvedimenti decisivi. Alla luce dei cambiamenti sopraggiunti, in un incontro con il partito di badoato, ga preteso una situazione politica ben precisa e naturalmente il segretario Amendola è preoccupato»

Il Quotidiano, sabato 24 settembre 2005

 
I Ds, simpatizzanti e iscritti non si nascondono dietro una generica  sezione
Lettera aperta ai Ds della sezione A. Larocca di Badolato

Colgo l'occasione del mail di Raffaele Menniti per chiarire, ancora una volta, che non sono un esponente dei Ds, né un dirigente, né un iscritto. Non gliene faccio una colpa anche perché spesso anche gli addetti ai lavori e perfino di Badolato lo credono.
Sono un semplice elettore dei Ds - ho votato Ds in tutte le elezioni da quando il Ds esiste - e un simpatizzante.
Ho scritto documenti per il Ds, ho attaccato manifesti per il Ds, ho organizzato manifestazioni per il Ds - chiaramente non da solo, ma nemmeno in folta compagnia - e questo ha potuto farmi passare, immeritatamente, per un dirigente, ma non sono nemmeno un iscritto del Ds.
Dico sempre la mia, in ogni occasione, e spesso è in sintonia con la posizione dei Ds. Sono un semplice simpatizzante, colpevolmente più militante di molti iscritti e, non vorrei dirlo per non peccare di presunzione, di tanti dirigenti dei Ds.
Perché si ingenera questa confusione? Perché, a differenza dei dirigenti del Ds, i simpatizzanti, forse essendo più liberi di farlo, dicono quello che pensano e prendono posizioni nette e chiare e le difendono, per amore del partito, nelle piazze e nei bar. Dei dirigenti attuali invece, in una situazione come quella odierna, non sappiamo assolutamente nulla se non che la sezione ha messo in minoranza Nicola Criniti, che è stato lasciato a briglia sciolta fino all'altro ieri, a dire che bisognava sfiduciare il sindaco.
Può darsi che questo possa essere considerato un degno comportamento ma che abbiano almeno il coraggio di dirlo apertamente, singolarmente, con la loro faccia e con la loro voce. Non si nascondano dietro la parola Sezione. Il Ds ha direttivo, iscritti, simpatizzanti ed elettori. Di alcuni iscritti, simpatizzanti ed elettori abbiamo le opinioni, del direttivo invece no.
Per il Ds di Badolato ha sempre parlato Nicola Criniti e nessuno si è mai permesso di bloccarlo. Lo hanno lasciato parlare in assemblee, feste dell'Unità, consigli comunali - lui e soltanto lui - fino all'ultimo minuto, fino a qualche giorno fa.
A rappresentare cosa poi? La posizione del partito? No! A rappresentare la sua personalissima opinione che - sentite, sentite -  nel partito è assolutamente minoritaria.
Ma, io mi chiedo, per quale motivo? Il Ds ha un segretario che non è Nicola Criniti. Il Ds ha un capogruppo consiliare che non è Nicola Criniti. Non vedo il motivo per cui - l'ho sentito dire ieri in Tv - deve imputare alla propria persona l'errore politico di "avere preso troppo tempo". In una sezione l'errore politico lo fa, in primis, il segretario, in un gruppo lo fa, in primis, il capogruppo. Nicola Criniti non è né segretario né capogruppo. O vuole farci intendere che il segretario di sezione e il capogruppo consiliare sono solo dei suoi segnaposto?
Per quanto mi riguarda, io - da simpatizzante ed elettore, come tanti simpatizzanti ed elettori - condivido il suo imbarazzo ma non le sue ricostruzioni, che capisco per amore del partito. Io non credo ad una parola di quello che si dice: le parole "sezione", "base", "popolazione" sono solo contenitori non persone reali.
Le persone reali - tanto per restare nell'ambito della dirigenza Ds - sono: Giusy Gerace (segretario politico), Teresa Larocca, Vincenzo Gallelli (segretario organizzativo), Antonello Cunsolo, Mimmo Bressi, Andrea Bressi, Cecile Savioz, Tonino Napoli, Ninì Caporale, Turi Caminiti, Pietro Cossari. Da loro, singolarmente, vorrei sapere - come preferiscono: in un'assemblea, in una festa dell'unità, in un consiglio comunale, o più semplicemente per iscritto, così evitiamo queste complicazioni di massa - che cosa pensano dell'attuale situazione politico-amministrativa: la loro analisi, la loro sintesi, il loro progetto e la loro decisione. Sarebbe ora che la smettessero di far parlare sempre "chirhu zziterhu" di Nicola Criniti - che non ha né più diritti né più doveri di ognuno di loro - salvo poi accerchiarlo con grida di beoti. È la seconda volta, in un anno, che mi tocca assistere ad una simile, indecente e incomprensibile, ai più, pagliacciata.
Giusy Gerace (segretario politico), Teresa Larocca, Vincenzo Gallelli (segretario organizzativo), Antonello Cunsolo, Mimmo Bressi, Andrea Bressi, Cecile Savioz, Tonino Napoli, Ninì Caporale, Turi Caminiti, Pietro Cossari
, non è un crimine avere idee diverse da Nicola Criniti, perciò abbiate la bontà, per una volta, di dirci quali sono le vostre: a stretto giro di posta.
Quelle di Nicola Criniti, le sappiamo, per quotidiana frequentazione, da sempre, ne conosciamo l'ispirazione e la nobiltà, le abbiamo da sempre criticate e condivise: si taccia, per un turno.
      Con affetto,
Pasquale Andreacchio

Sindaco riuniscili in piazza, sono disposto a pagare il biglietto

Domani ci sarà la riunione plenaria e "definitiva" dell'Arcobaleno. Definitiva perché in quella riunione avverrà tutto, almeno a quanto dicono le dichiarazioni che abbiamo sentito finora e sono così tante che non riesco a tenerle tutte a mente.

In un paio d'ore, si dovrebbe fare oltre alla giunta che così com'è non va - dicono tutti - anche un programma per i prossimi quattro anni. Insomma tutto quello che non si è riusciti a fare in tre anni si farà in un paio d'ore (risata del pubblico).

Dopo la gazzarra che ha scatenato la nomina della nuova Giunta, le serafiche - ma molto allusive - dichiarazioni del sindaco, il tutti contro tutti scatenato, sarebbe opportuno invitare alla riunione anche le forze dell'ordine: carabinieri, vigili, pompieri. Così, giusto per precauzione.

L'ideale sarebbe, però, una bella riunione in piazza: conosco un sacco di gente che pagherebbe volentieri un congruo prezzo per assistere allo spettacolo.

 
Badolato: ciack si gira. Menniti: che vadano il più lontano possibile dalle nostre scatole

Riceviamo da Raffaele Menniti e pubblichiamo

Beautiful! Ciack si gira

Ciao Gil,
sono Raffaele Menniti (rafmenn@tiscali.it); grazie al tuo sito sto seguendo da Torino tutta la telenovela di 'Beautiful', cioè sto seguendo appassionatamente quanto succede nella repubblica di Badolato! mi riferisco al comune (AL MIO COMUNE!!).

Mi sembra di capire che il Comune sia diventato la sede della telenovela di canale 5, per l'appunto Beautiful'.

Se è grande la volontà da parte dei nostri esponenti politici di diventare attori professionisti, che si spostassero a Cinecittà (o addirittura ad Holliwood, cioè il più lontano possibile dalle nostre scatole)... x fare un provino! Sono sicuro che se passano i provini, la telenovela vincerà di sicuro parecchi Premi Oscar, i più premiati saranno certamente gli attori dei Democratici di Sinistra di Badolato!

P.S. cambiate il direttivo dei Ds, al posto degli attori, mettete gente che comunica con i suoi elettori (come te) e non elettori (come me), esponenti (come te) e non (come me), simpatizzanti (come te? come me?) e non! A me come a tanti altri comuni mortali interessa solo che al Comune si faccia politica per il bene della Repubblica di Badolato, servono risposte pratiche alle grandi problematiche di Badolato! ......Proprio per questo motivo si trovano in Corso Umberto n°1, ma mi sà che l'hanno dimenticato !!!!!!!......ciao

Guido: Gli iscritti Ds non sono stati consultati, la linea rimane quella dell'assemblea

Riceviamo da Tony Guido e pubblichiamo

Dopo la dichiarazione di Nicola Criniti, esponente Ds, in merito al voltafaccia della sezione di Badolato circa la decisione, presa in pubblica assemblea e alla presenza del segretario provinciale Franco Amendola, di sfiduciare il sindaco – decisione ribadita alla festa dell'unità e pochi giorni fa in consiglio comunale - ci pervengono anche attestazioni di solidarietà e proteste da parte di semplici cittadini, simpatizzanti e iscritti alla sezione. Significativa la dichiarazione di Tony Guido, iscritto alla sezione A. Larocca di Badolato, che è "rimasto esterrefatto nell'apprendere che la sezione di Badolato avrebbe messo in minoranza Nicola Criniti". «Io rimango - dichiara Tony - come lui, dell'avviso che questa amministrazione non debba continuare il suo percorso. Io sono un iscritto ai Ds, sez. A. Larocca di Badolato e non sono stato chiamato ad esprimere né il mio parere né il mio voto. Per quanto mi riguarda la linea del partito rimane quella decisa dall'assemblea degli iscritti, alla presenza di Franco Amendola, quella applaudita alla festa dell'Unità e ribadita in Consiglio comunale. Ripeto, è l'ultima volta in cui sono stato convocato e in cui ho potuto esprimere il mio parere in merito alla linea della sezione dei Ds di Badolato: questa amministrazione deve andare via!».

Lanciano: nessuno ha meriti politici più di me

(ore 13:00) Ancora un comunicato ed è la volta del consigliere Raffaele Lanciano, già assessore, non riconfermato nella carica dalla recente nomina del sindaco di Badolato, Andrea Menniti. Il comunicato fa seguito a quello di solidarietà nei suoi confronti del consigliere Leuzzi, vicesindaco.
Il documento ricostruisce le vicende dell'anno di amministrazione Arcobaleno ma è soprattutto una dura contestazione all'operato del Coordinatore del comitato civico Arcobaleno, Alfonso Gallelli (nel documento nominato compare Alfio). Anche Lanciano, come Leuzzi, sottolinea di aver portato alla coalizione voti fondamentali. In effetti i suffragi ottenuti da Leuzzi, Lanciano e Carnara, primi eletti della lista Arcobaleno, che stanno assumendo posizioni comuni, sono ben oltre il 25% dell'intera coalizione.

Riceviamo da Raffaele Lanciano e pubblichiamo

Il sottoscritto Raffaele Lanciano, consigliere comunale di Badolato, della lista Arcobaleno, terzo degli eletti, chiamato in causa da un consigliere, nonché vice sindaco, si vede costretto a stendere il presente documento.
Esprime il proprio ringraziamento e la propria stima per la difesa pubblica manifestata dal Leuzzi contro le ingiustizie politiche che il sottoscritto ha subito.

Questi i fatti

Sin dall'insediamento del Consiglio comunale il sottoscritto ha ricoperto l'incarico di assessore comunale ai lavori pubblici, carica rimasta vacante per oltre un mese rifiutata da tutti, svolgendo un onesto lavoro con impegno e spirito di servizio sociale, nell'interesse della collettività.
Ma consapevole della lotta politica personale, che alcuni gruppi della coalizione Arcobaleno, con il sostegno del comitato civico, hanno avviato da subito, durante lo svolgimento del suo incarico.
Il sottoscritto si è preoccupato, come tutti, di non deludere nessuno, e soprattutto chi gli ha accordato fiducia politica.
Intende precisare che non è vero che l'amministrazione in questo anno è stata immobilista, perché qualcosa è stata fatta, vedi il ripristino del torrente barone con finanziamento di un milione di euro, un finanziamento di 300mila euro per il centro storico, 100mila euro per completare una strada interpoderale, 20mila euro per lavori vari, un finanziamento per l'acquedotto di 250mila euro, i cui lavori sono in corso opere pensate e programmate durante la gestione del commissario prefettizio per cui non abbiamo fatto altro che concludere i progetti in itinere.
E' stato deliberato inoltre la costruzione del sottopasso ferroviario.
Ad un certo punto della vita amministrativa si scatena un finta diatriba politica sostenuta dal comitato e da alcuni assessori per mettere sotto esame l'operato dell'esecutivo per cui mentre lavoravamo in maniera costruttiva per la collettività qualcuno del comitato in sintonia con compare Alfio tramava su come scacciare dalla giunta gli assessori Lanciano e Leuzzi, inventandosi la sceneggiata delle dimissioni fittizie mai presentate al protocollo.
Sono rammaricato di come i diessini con il quale il sottoscritto ha condiviso battaglie e lotte politiche si sono fatti strumentalizzare dal compare Alfio.
Alla luce dei fatti ritengo che nessuno abbia meriti politici più di me, per cui mi chiedo come mai a parità di condizioni siano stati nominati cinque assessori con molto meno voti di me, non rispettando le leggi democratiche e la volontà popolare, credo che nessuna legge, nessun comitato o accordo di parte, possa annientare la volontà popolare. Il comitato giustifica questo dicendo che i voti non contano.
Inoltre come mai ci sono due assessori intoccabili e inamovibili visto che nessun assessore ha prodotto più di un altro? Se hanno prodotto che mettessero la gente a conoscenza, che parlassero con la propria bocca anziché delegare compare Alfio.
Esprimo inoltre solidarietà nei confronti dell'avv. Carnara Pippo, ex assessore altro bersaglio politico di alcuni esponenti del comitato, a cui hanno inflitto tanta sofferenza psicologica e che ha trovato in me e nel consigliere Leuzzi sostegno morale e politico smentendo sul campo quanti lo sminuivano politicamente dimostrando impegno serietà e competenza.
Invito il sindaco a ravvedersi ed essere super partes politico a rispettare le singole componenti della coalizione, di riflettere su questa scelta politica, non conforme ai principi democratici agli indirizzi politici dell'Arcobaleno, alla trasparenza e tutto quanto di buono abbiamo predicato nei comizi, che ha violentato psicologicamente i numerosi miei elettori i quali hanno notevolmente contribuito alla vittoria dell'Arcobaleno
     Raffaele Lanciano, Consigliere comunale di maggioranza

Le perplessità dell'assessore Antonio Giuseppe Leuzzi per la mancata nomina di Raffaele Lanciano
Crisi alle spalle? Si decide domani
Si attende la riunione plenaria della maggioranza Arcobaleno convocata dal sindaco

L'evolversi della crisi politico-amministrativa che interessa da mesi il Comune di Badolato è puntualmente seguita dal sito badolatese Gil botulino, sul quale arrivano continuamente comunicati, proteste e critiche delle singole parti politiche, nonchè dai cittadini. L'ultimo comunicato, a noi inviato dal sito badolatese, è del consigliere Antonio Giuseppe Leuzzi, già assessore e vicesindaco, riconfermato in ambedue i ruoli dalla recente nomina del sindaco di Badolato, Andrea Menniti. nel documento il consigliere di maggioranza esprime una serie di critiche in merito alla mancata nomina di Raffaele lanciano e, inoltre, afferma la necessità politica dell'azzeramento del comitato civico che in questi giorni ha mediato tra le parti politiche. [...]

Le decisioni, a questo punto, saranno assunte tutte domani, nel corso di una riunione plenaria della maggioranza Arcobaleno, convocata dal sindaco Menniti. Quel che è certo è che, in una situazione nella quale regnano le discussioni e il malumore, è oggettivamente difficile che una maggioranza possa continuare ad amministrare in modo operativo ed efficiente, nell'interesse della collettività.

Sara Dominijanni, Il Domani, sabato 24 settembre 2005

Rifs: Gil Botulino News di venerdì 23 settembre 2005

 
Badolato. Il primo cittadino Menniti: "Superate le incomprensioni"
«Ho chiamato in giunta solo gli uomini giusti»

Come sono venute fuori le nomine?
«Nella riunione convocata dal presidente della Comunità montana Gaetano Stagno con tutti i consiglieri di maggioranza è emerso che l'amministrazione si deve salvare e si è stabilito di fare un ripensamento. Quindi, nella stessa sede tutti i consiglieri hanno dato la propria disponibilità e affidato a me il mandato di formulare una giunta composta anche da diessini, perché dichiaratisi disponibili. Ho fatto poi una lettera ai diessini che hanno risposto positivamente. Ci siamo anche incontrati insieme al comitato con i rappresentanti dei vari gruppi. Io, con la nomina della nuova giunta, in effetti ho anticipato i tempi perché bisognava aspettare qualche altro giorno per predisporre il programma. Ma sono soddisfatto di questa giunta ovviamente concordata anche se purtroppo ho dovuto a malincuore non riconfermare qualcuno».

«Ho anticipato i tempi soprattutto per dimostrare ai diessini che abbiamo superato le incomprensioni che si sono potute verificare».

La nuova giunta è già stata presentata alla cittadinanza?
«Ieri ho notificato le nomine, la cittadinanza aspettava il governo e non voleva che si andasse via. Sono venuti da me tanti cittadini per sollecitare una soluzione al periodo critico e per dare la propria disponibilità a recuperare il rapporto con i diessini, perché non c'erano fondati motivi di contrasto. Possiamo dire che la cittadinanza aspettava e si augurava questa riappacificazione. Io chiedo ufficialmente scusa ai cittadini di qualsiasi posizione essi siano, per questo periodo di crisi che forse è stato necessario per conoscerci meglio e per dare oggi il massimo delle capacità, delle forze e delle risorse mentali e fisiche».

Il sindaco ha concluso col dichiarare che domani, nel pomeriggio alle ore 17 è stata convocata una riunione con la maggioranza dell'Arcobaleno e il Comitato per meglio mettere a punto la macchina della legislatura.

Rosanna Paravati, Il Domani, sabato 24 settembre 2005