Gil Botulino |
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The German
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domenica 25 Settembre 2005 |
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La sostituzione di Lanciano con Runcu è solo
un rattoppo
La prima pagina dell'Unità di oggi, dalla copia depositata al bar Solesi (gentile concessione di Michele Cundò) |
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Conclusa la festa degli Angeli custodi, solo
la Mona entusiasma piazza Tropiano
Pochissime e di scarso impatto le novità alla festa degli Angeli, a parte due Angeli luminosi, sulla cui origine si mantiene il più stretto riserbo: nemmeno Rosy Urso, con i suoi dolci occhi, è riuscita a cavare una parola di bocca a Totò, Aldo e Pasquale. I cittadini badolatesi ormai presi dalla Farsa dell'Arcobaleno escono poco di casa, incollati, come sono, alle emittenti locali per non perdere nemmeno una puntata. Anche stasera, in piazza Tropiano, non si parlava d'altro e, come ogni buona telenovela che si rispetti, aver perso o no qualche puntata non ha realmente alcuna importanza. Festa degli Angeli, quasi tutto come l'anno scorso: stesso parroco, stessa Surda, stessa signorina Luisa, stesso staff, stesse salcicce, stessa musica paesana, stessi balletti paesani, stesso Valentino, stesso pubblico non partecipante, la sorpresa dell'esibizione di Enzo Procopio andata in fumo, i soliti fuochi artificiali che non hanno nemmeno rischiarato la notte finché... non è arrivata la Mona. E non lo vogliono capire! Ci "allietano" le serate con i soliti Marasà, Laganà, Borgo Music, Andrea Naimo & Co, cantabimbi, ballabimbi, Tre torri e altri ammusciamenti vari. Dicono che piazza Tropiano è dispersiva, che la gente non si vede perché non sta sotto il palco. E non lo vogliono capire: la gente non sta sotto al palco perché non c'è niente da guardare. Prendete stasera, dov'era tutta la gente? Al solito posto, più vicina di ieri ma sempre a cento metri di distanza. Ma appena la Mona si è mostrata sul palco, c'è stato un fuggi fuggi generale, per la conquista dei primi posti. Tutti a un metro di distanza, se non proprio sotto al palco, per seguire le allettanti movenze dei fianchi, del culo e del ventre della Mona. Mona Kaseleiasi, iraniana, danzatrice del ventre, ci ha salvato una Domenica che ormai credevamo irrimediabilmente trascorsa senza atti d'amore. Dopo l'esibizione di Mona, quando Simona Scoppa ha chiesto se c'erano persone che volevano iscriversi ai corsi della scuola "Arte in Movimento", non ho esitato un solo istante e con me altri dieci uomini. Non so gli altri, io lo faccio per la salute: Giacomino mi dice sempre che devo fare movimento e stasera, anche solo a guardare, già mi sento molto meglio. Nell'attesa dell'inizio dei corsi vi consiglio un'altra mona, Alessia (nella foto a fianco): la potrete ammirare in quel di S. Caterina per la festa del Rosario. Ma lo sapete che le feste religiose cominciano a entusiasmarmi? Devo ricordarmi di dargli l'8 per mille il prossimo anno. |
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il sindaco Menniti: Giuseppe Leuzzi, e chi lo
conosce?!
Signor sindaco, come valuta questi attacchi a mezzo stampa, di un componente della giunta, solo ieri rinominato per la terza volta? «Non è vero - risponde il sindaco - in questa amministrazione andiamo tutti d'amore e d'accordo. Certo tutti commettiamo degli errori, anche Leuzzi. La prima volta non si è voluto dimettere (per finta) come gli altri, sennò protocollavo solo quelle di Lanciano ed eravamo già al punto dove siamo oggi, con Lanciano fuori. Invece mi ha costretto, per azzerare Lanciano, ad azzerare anche lui d'autorità. Poi, però, si è pentito e l'ho non solo rifatto assessore ma anche vicesindaco, posto che si era liberato perché intanto avevo azzerato i Ds». Dunque qualche fondamento c'è in queste contestazioni che gli provengono da più parti? «Non è vero niente - risponde il sindaco - sono solo attacchi gratuiti. Certo tutti commettiamo degli errori, anch'io. Quando ho visto che Caminiti mi cantava il De Profundis, ho capito di avere sbagliato, mi sono pentito e i ds mi hanno Desprufundato. Perché, vede, in questa amministrazione ci deprofundiamo e ci desprofundiamo quotidianamente, ci pentiamo e ci perdoniamo l'un l'altro, è una delle cose che ci riesce meglio». Però i Ds la volevano mandare veramente a casa: hanno mobilitato cittadini, simpatizzanti, iscritti, candidati regionali, segretari provinciali, folle alla festa dell'Unità. Non mi dica che anche loro si sono pentiti? «No, no. Non si tratta di pentirsi o meno. Hanno capito di avere sbagliato, sono dei bravi ragazzi. Hanno chiesto già scusa, non una ma cento volte, ai cittadini per avermi dato fiducia. Io ho chiesto perdono in ginocchio, mi sono preso tutta lo colpa, cosa potevano fare, se non perdonarmi? Se non andrà bene, sarà per l'ultima volta, e loro chiederanno scusa per la centounesima volta: cosa vuole che sia una volta in più o in meno?» Dunque tutto tranquillo, la navigazione a vista può continuare? «Sì è tutto tranquillo, così come è sempre stato, non siamo mai stati così riposati come adesso, dopo un mese senza governo. Ora ci possiamo dedicare anima e corpo alle vendemmie». E la stampa? «la stampa è di parte. Laganà era candidato contro di me e dunque ha tutto l'interesse ad alzare polveroni, ma come è evidente a tutti è costretto ad usare persone di fantasia, perché non c'è nessuno, né nella minoranza né nella maggioranza che ha motivi per contestarmi. Ed infatti non mi contesta Nessuno». E Lanciano allora? «Appunto: nessuno!» Gaetano Stagno, a nome del residuo Ulivo, appena saputa la notizia, ha portato la sua solidarietà al sindaco «per gli attacchi subiti a mezzo stampa e televisione». Immediatamente si sono associati Giuseppe Antonio Leuzzi capogruppo del Misto, Il capogruppo Ds Mimmo Bressi, Liberto con la moglie Assunta, gli amici e i parenti tutti. |
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In una nota dell'ex assessore ai lavori pubblici
prende corpo l'idea di una precisa strategia politica E c'è chi ipotizza l'ombra lunga di un misterioso personaggio
Oltre gli strali lanciati contro il sindaco
Andrea Menniti, dall'assessore Nicola Criniti, dei Ds e Giuseppe
Leuzzi, freschi di nomina, altre frecciate contro il sindaco
arrivano anche da parte dell'ex assessore Raffaele Lanciano,
escluso dall'ultima giunta Menniti, giunta, che dopo le
polemiche, ancora non è entrata in attività per i veti arrivati
dai vari settori della maggioranza "Arcobaleno". f.l., Il Quotidiano domenica 25 settembre 2005 Nella foto, scattata questa mattina, il misterioso personaggio |
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E' giunto il giorno della riunione plenaria della
maggioranza Arcobaleno convocata dal sindaco Menniti Crisi politica, la Giunta quater è a un bivio Il consigliere Raffaele Lanciano:perché non sono stato nominato assessore?
Il Domani, domenica 25 settembre 2005 Rifs: Gil Botulino News di sabato 24 settembre 2005 |
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Bressi e Criniti accettano con riserva,
arrivato il tempo della concertazione Se il sindaco in piena crisi amministrativa, dopo aver strappato un «sì» agli alleati, corre di gran carriera e brucia le tappe per formare la Giunta, i Democratici si sinistra (artefici della rinnovata unità) pretendono la formalizzazione del nuovo accordo. Nella Giunta sono rientrati i due consiglieri comunali diessini, Domenico Bressi e Nicola Criniti, a suggello della pace fatta con il partito di Fassino. I neoassessori, però, hanno accettato con riserva l'incarico. «Preliminarmente alla formazione dell'esecutivo – ha commentato Nicola Criniti – e al reintegro dei due assessori che erano stati esonerati, era necessaria una riunione per ridisegnare un programma serio e per rinsaldare un patto nuovo. Il sindaco ha agito in fretta, forse perché pressato dall'esigenza di colmare un vuoto e restituire così fiducia ai cittadini». Criniti non mette in discussione la conclusione dell'iter cui è pervenuto il primo cittadino (la nascita della nuova Giunta), d'altronde con i Ds c'erano stati inequivocabili segnali di disgelo, ma ne contesta un metodo scandito da una tempistica precipitosa e, ancora, prende tempo. «Oggi – conclude Criniti – si terrà una riunione plenaria di tutto l'Arcobaleno, in quella sede dopo i dovuti chiarimenti e la determinazione della base comune annunceremo la nostra posizione. È chiaro che sciogliendo le riserve all'incarico che ci è stato assegnato in Giunta, pretenderemo che questa duri per i quattro anni successivi fino alla scadenza del mandato, in assenza di garanzie prenderemo le conseguenti determinazioni». Significativa, in questa crisi al Comune di Badolato, è proprio la posizione dei due neoassessori, Criniti e Bressi, i quali si erano pronunciati per un «no» alla prosecuzione dell'alleanza, e solo successivamente si sarebbero uniformati alle indicazioni che venivano dalla base del partito. La crisi, comunque, pare finalmente superata, e in attesa dei chiarimenti il sindaco Andrea Menniti e la sua Giunta si sono già messi al lavoro. Massimo Ranieri, Gazzetta del Sud, domenica 25 settembre 2005 |
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Le migliori fotografie saranno premiate dalla
Consulta Ulixes Fase finale del concorso "Parliamo di Badolato"
Sara Dominijanni, Il Domani, domenica 25 settembre 2005 |
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il vicesindaco esprime solidarietà all'escluso Raffaele
Lanciato. Leuzzi contesta la giunta Menniti E si riserva di decidere la sua partecipazione al governo "Arcobaleno"
Si fa sempre più difficoltosa la soluzione della
crisi amministrativa al comune di Badolato. La maggioranza
"Arcobaleno", guidata dal sindaco Andrea Menniti, dopo lo stop
dei DS , alla formazione della nuova giunta, la quarta
dall'insediamento, avvenuto un anno e mezzo fa, arrivano pesanti
critiche al sindaco, sia da parte dell'assessore Giuseppe Leuzzi,
fresco di nomina, che dall'ex assessore Raffaele Lanciano,
penalizzato con l'esclusione dalla giunta. Leuzzi e Lanciano, in
passato sono stati sempre insieme nell'esecutivo, infatti dopo
il ritiro delle deleghe, il sindaco li aveva richiamato in
giunta. Entrambi hanno sempre dichiarato i aver lavorato per l
risolvere i problemi del paese. Lezzi nel suo comunicato, oltre
a difendere l'amico Lanciano, ricorda di essere stato il primo
degli eletti delle due liste in competizione. Puntualizza,
anche, la necessità politica dell'azzeramento dl Comitato Civico
che in questi giorni ha mediato tra le parti politiche, e si
riserva qualsiasi decisione sul futuro della maggioranza. «Visto
gli ultimi avvenimenti verificatosi, precisa Leuzzi, sfociati
nella nomina della quarta giunta Menniti, nell'arco di un anno,
ringrazio il sindaco per avermi ritenuto meritevole della nomina
assessorile, con delega di vice sindaco. Ritengo che si sia
perpetrata una congiura politica nei confronti del consigliere
Raffaele Lanciano, terzo degli eletti, ex assessore comunale.
Congiura, messa in atto, da alcuni gruppi dell'Arcobaleno di
comune accordo con altri esponenti del comitato civico, sin dal
primo giorno dell'insediamento dell'amministrazione che, in
questo scorcio di anno attraverso il sostegno personale e di
alcuni gruppi interni, ed esterni dell'arcobaleno, e lo scontro
politico interno, è stato impedito che la stessa si consumasse».
Nel prosieguo del comunicato, Leuzzi, ricorda che in una
riunione, si era deciso di far rinascere l'amministrazione su
nuove basi politiche, nel rispetto delle regole democratiche,
anziché sfiduciarla. Franco Laganà, Il Quotidiano domenica 25 settembre 2005 |