Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/

Clicca a destra per tutte le notizie di Settembre 2005

domenica 25 Settembre 2005

La sostituzione di Lanciano con Runcu è solo un rattoppo

La prima pagina dell'Unità di oggi, dalla copia depositata al bar Solesi (gentile concessione di Michele Cundò)

Conclusa la festa degli Angeli custodi, solo la Mona entusiasma piazza Tropiano

Pochissime e di scarso impatto le novità alla festa degli Angeli, a parte due Angeli luminosi, sulla cui origine si mantiene il più stretto riserbo: nemmeno Rosy Urso, con i suoi dolci occhi, è riuscita a cavare una parola di bocca a Totò, Aldo e Pasquale. I cittadini badolatesi ormai presi dalla Farsa dell'Arcobaleno escono poco di casa, incollati, come sono, alle emittenti locali per non perdere nemmeno una puntata. Anche stasera, in piazza Tropiano, non si parlava d'altro e, come ogni buona telenovela che si rispetti, aver perso o no qualche puntata non ha realmente alcuna importanza.

Festa degli Angeli, quasi tutto come l'anno scorso: stesso parroco, stessa Surda, stessa signorina Luisa, stesso staff, stesse salcicce, stessa musica paesana, stessi balletti paesani, stesso Valentino, stesso pubblico non partecipante, la sorpresa dell'esibizione di Enzo Procopio andata in fumo, i soliti fuochi artificiali che non hanno nemmeno rischiarato la notte finché... non è arrivata la Mona.

E non lo vogliono capire! Ci "allietano" le serate con i soliti Marasà, Laganà, Borgo Music, Andrea Naimo & Co, cantabimbi, ballabimbi, Tre torri e altri ammusciamenti vari. Dicono che piazza Tropiano è dispersiva, che la gente non si vede perché non sta sotto il palco. E non lo vogliono capire: la gente non sta sotto al palco perché non c'è niente da guardare.

Prendete stasera, dov'era tutta la gente? Al solito posto, più vicina di ieri ma sempre a cento metri di distanza. Ma appena la Mona si è mostrata sul palco, c'è stato un fuggi fuggi generale, per la conquista dei primi posti. Tutti a un metro di distanza, se non proprio sotto al palco, per seguire le allettanti movenze dei fianchi, del culo e del ventre della Mona.

Mona Kaseleiasi, iraniana, danzatrice del ventre, ci ha salvato una Domenica che ormai credevamo irrimediabilmente trascorsa senza atti d'amore. Dopo l'esibizione di Mona, quando Simona Scoppa ha chiesto se c'erano persone che volevano iscriversi ai corsi della scuola "Arte in Movimento", non ho esitato un solo istante e con me altri dieci uomini. Non so gli altri, io lo faccio per la salute: Giacomino mi dice sempre che devo fare movimento e stasera, anche solo a guardare, già mi sento molto meglio.

Nell'attesa dell'inizio dei corsi vi consiglio un'altra mona, Alessia (nella foto a fianco): la potrete ammirare in quel di S. Caterina per la festa del Rosario. Ma lo sapete che le feste religiose cominciano a entusiasmarmi? Devo ricordarmi di dargli l'8 per mille il prossimo anno.

il sindaco Menniti: Giuseppe Leuzzi, e chi lo conosce?!

Ancora una volta, grazie agli errori de "Il Quotidiano", il sindaco di Badolato sfugge alle critiche del consigliere Antonio Giuseppe Leuzzi, neo assessore (per la terza volta) e neo vicesindaco (per la seconda). Di solito non risponde perché il Quotidiano scrive "Lezzi" e il sindaco ribatte: "Non conosco nessuno con questo cognome a Badolato". Oggi, a quando a quando, che avevano imbroccato il cognome, almeno nel titolo, hanno messo una foto che ha fatto esclamare al sindaco: "Quest'uomo non lo conosco! come si permette di contestare la giunta Menniti?".

Signor sindaco, come valuta questi attacchi a mezzo stampa, di un componente della giunta, solo ieri rinominato per la terza volta? «Non è vero - risponde il sindaco - in questa amministrazione andiamo tutti d'amore e d'accordo. Certo tutti commettiamo degli errori, anche Leuzzi. La prima volta non si è voluto dimettere (per finta) come gli altri, sennò protocollavo solo quelle di Lanciano ed eravamo già al punto dove siamo oggi, con Lanciano fuori. Invece mi ha costretto, per azzerare Lanciano, ad azzerare anche lui d'autorità. Poi, però, si è pentito e l'ho non solo rifatto assessore ma anche vicesindaco, posto che si era liberato perché intanto avevo azzerato i Ds».

Dunque qualche fondamento c'è in queste contestazioni che gli provengono da più parti? «Non è vero niente - risponde il sindaco - sono solo attacchi gratuiti. Certo tutti commettiamo degli errori, anch'io. Quando ho visto che Caminiti mi cantava il De Profundis, ho capito di avere sbagliato, mi sono pentito e i ds mi hanno Desprufundato. Perché, vede, in questa amministrazione ci deprofundiamo e ci desprofundiamo quotidianamente, ci pentiamo e ci perdoniamo l'un l'altro, è una delle cose che ci riesce meglio».

Però i Ds la volevano mandare veramente a casa: hanno mobilitato cittadini, simpatizzanti, iscritti, candidati regionali, segretari provinciali, folle alla festa dell'Unità. Non mi dica che anche loro si sono pentiti? «No, no. Non si tratta di pentirsi o meno. Hanno capito di avere sbagliato, sono dei bravi ragazzi. Hanno chiesto già scusa, non una ma cento volte, ai cittadini per avermi dato fiducia.  Io ho chiesto perdono in ginocchio, mi sono preso tutta lo colpa, cosa potevano fare, se non perdonarmi? Se non andrà bene, sarà per l'ultima volta, e loro chiederanno scusa per la centounesima volta: cosa vuole che sia una volta in più o in meno?»

Dunque tutto tranquillo, la navigazione a vista può continuare? «Sì è tutto tranquillo, così come è sempre stato, non siamo mai stati così riposati come adesso, dopo un mese senza governo. Ora ci possiamo dedicare anima e corpo alle vendemmie».

E la stampa? «la stampa è di parte. Laganà era candidato contro di me e dunque ha tutto l'interesse ad alzare polveroni, ma come è evidente a tutti è costretto ad usare persone di fantasia, perché non c'è nessuno, né nella minoranza né nella maggioranza che ha motivi per contestarmi. Ed infatti non mi contesta Nessuno».

E Lanciano allora? «Appunto: nessuno!»

Gaetano Stagno, a nome del residuo Ulivo, appena saputa la notizia, ha portato la sua solidarietà al sindaco «per gli attacchi subiti a mezzo stampa e televisione». Immediatamente si sono associati Giuseppe Antonio Leuzzi capogruppo del Misto, Il capogruppo Ds Mimmo Bressi, Liberto con la moglie Assunta, gli amici e i parenti tutti.

In una nota dell'ex assessore ai lavori pubblici prende corpo l'idea di una precisa strategia politica
E c'è chi ipotizza l'ombra lunga di un misterioso personaggio

Oltre gli strali lanciati contro il sindaco Andrea Menniti, dall'assessore Nicola Criniti, dei Ds e Giuseppe Leuzzi, freschi di nomina, altre frecciate contro il sindaco arrivano anche da parte dell'ex assessore Raffaele Lanciano, escluso dall'ultima giunta Menniti, giunta, che dopo le polemiche, ancora non è entrata in attività per i veti arrivati dai vari settori della maggioranza "Arcobaleno".
Soltanto questa sera dopo la riunione plenaria dell'Arcobaleno e del comitato, si saprà se potrà continuare a governare il paese oppure dimettersi. Nella premessa del suo comunicato, Lanciano, ricorda di essere stato il terzo degli eletti, di aver ricevuto attestazioni di stima dell'assessore Giuseppe Lezzi,che ringrazia, in quanto non ha condiviso la sua esclusione. Lo stesso Leuzzi nella sua lettera aveva messo in dubbio la sua partecipazione in giunta.
«Sin dall'insediamento del consiglio, precisa Lanciano, ho ricoperto l'incarico di assessore ai lavori pubblici, carica rimasta vacante per oltre un mese, rifiutata da tutti. Ho svolto un onesto lavoro, con impegno e spirito di servizio sociale, nell'interesse della collettività.
Ma consapevole della lotta politica personale, che alcuni gruppi della coalizione Arcobaleno, con il sostegno de comitato civico, hanno avviato da subito, durante lo svolgimento del mio mandato, il sottoscritto, si è preoccupato come tutti di non deludere nessuno e soprattutto chi gli ha accordato la fiducia politica». Nel prosieguo del comunicato, Lanciano evidenzia le opere programmate dalla gestione commissariale, realizzate grazie al suo interessamento, tra cui la messa in sicurezza del Torrente Barone, interventi nel centro storico, strade interpoderali, acquedotto, e l'iter per la realizzazione del sottopasso ferroviario. «Ad un certo punto della vita amministrativa, precisa ancora Lanciano, si è scatenata una finta diatriba politica, sostenuta dal comitato e da alcuni assessori, per mettere sotto accusa l'operato dell'esecutivo. Per cui mentre lavoravamo in maniera costruttiva per la collettività, qualcuno del comitato in sintonia con "compare Alfio", tramava su come scacciare dalla giunta gli assessori Lezzi e Lanciano, inventandosi la sceneggiata delle dimissioni fittizie mai presentate al protocollo».
Lanciano inoltre si rammarica del comportamento dei Democratici di Sinistra che si sono fatti strumentalizzare dal compare Alfio.
Nel ribadire che altri non hanno più meriti politici lui, si chiede come mai siano stati nominati assessori pur avendo ricevuto meno voti. Inoltre si domanda, come mai ci sono in giunta due assessori intoccabili e inamovibili.
Nel concludere il suo comunicato, Lanciano esprime solidarietà all'avvocato Giuseppe Carnara, ex assessore della Margherita, non confermato nella giunta, spesso bersagliato da esponenti del comitato, atteggiamenti questi, che gli hanno provocato tanta sofferenza psicologica, superata grazie al mio sostegno e di Leuzzi.
«Invito il sindaco - sottolinea Lanciano, a ravvedersi, ed essere un super partes politico, a rispettare le singole componenti della coalizione, di riflettere su questa scelta politica, non conforme ai principi democratici, agli indirizzi politici dell'Arcobaleno, alla trasparenza e a tutto quanto di buono abbiamo predicato nei comizi, che ha violentato psicologicamente i numerosi miei elettori i quali hanno notevolmente contri».

f.l., Il Quotidiano domenica 25 settembre 2005

Nella foto, scattata questa mattina, il misterioso personaggio

E' giunto il giorno della riunione plenaria della maggioranza Arcobaleno convocata dal sindaco Menniti
Crisi politica, la Giunta quater è a un bivio
Il consigliere Raffaele Lanciano:perché non sono stato nominato assessore?

Raffaele Lanciano - come riferisce lo sguardo interattivo sulla vita badolatese, Gil Botulino - racconta la sua versione dei fatti. «Sin dall'insediamento del Consiglio Comunale- riferisce il consigliere Lanciano attraverso il sito Internet www.gilbotulino.it - il sottoscritto ha ricoperto l'incarico di assessore comunale ai Lavori Pubblici, carica rimasta vacante per oltre un mese rifiutata da tutti, svolgendo un onesto lavoro con impegno e spirito di servizio sociale, nell'interesse della collettività»

Il Domani, domenica 25 settembre 2005

Rifs: Gil Botulino News di sabato 24 settembre 2005

Bressi e Criniti accettano con riserva, arrivato il tempo della concertazione

Se il sindaco in piena crisi amministrativa, dopo aver strappato un «sì» agli alleati, corre di gran carriera e brucia le tappe per formare la Giunta, i Democratici si sinistra (artefici della rinnovata unità) pretendono la formalizzazione del nuovo accordo. Nella Giunta sono rientrati i due consiglieri comunali diessini, Domenico Bressi e Nicola Criniti, a suggello della pace fatta con il partito di Fassino. I neoassessori, però, hanno accettato con riserva l'incarico. «Preliminarmente alla formazione dell'esecutivo – ha commentato Nicola Criniti – e al reintegro dei due assessori che erano stati esonerati, era necessaria una riunione per ridisegnare un programma serio e per rinsaldare un patto nuovo. Il sindaco ha agito in fretta, forse perché pressato dall'esigenza di colmare un vuoto e restituire così fiducia ai cittadini». Criniti non mette in discussione la conclusione dell'iter cui è pervenuto il primo cittadino (la nascita della nuova Giunta), d'altronde con i Ds c'erano stati inequivocabili segnali di disgelo, ma ne contesta un metodo scandito da una tempistica precipitosa e, ancora, prende tempo. «Oggi – conclude Criniti – si terrà una riunione plenaria di tutto l'Arcobaleno, in quella sede dopo i dovuti chiarimenti e la determinazione della base comune annunceremo la nostra posizione. È chiaro che sciogliendo le riserve all'incarico che ci è stato assegnato in Giunta, pretenderemo che questa duri per i quattro anni successivi fino alla scadenza del mandato, in assenza di garanzie prenderemo le conseguenti determinazioni». Significativa, in questa crisi al Comune di Badolato, è proprio la posizione dei due neoassessori, Criniti e Bressi, i quali si erano pronunciati per un «no» alla prosecuzione dell'alleanza, e solo successivamente si sarebbero uniformati alle indicazioni che venivano dalla base del partito. La crisi, comunque, pare finalmente superata, e in attesa dei chiarimenti il sindaco Andrea Menniti e la sua Giunta si sono già messi al lavoro.

Massimo Ranieri, Gazzetta del Sud, domenica 25 settembre 2005

 
Le migliori fotografie saranno premiate dalla Consulta Ulixes
Fase finale del concorso "Parliamo di Badolato"

Sara Dominijanni, Il Domani, domenica 25 settembre 2005

il vicesindaco esprime solidarietà all'escluso Raffaele Lanciato.
Leuzzi contesta la giunta Menniti
E si riserva di decidere la sua partecipazione al governo "Arcobaleno"

Si fa sempre più difficoltosa la soluzione della crisi amministrativa al comune di Badolato. La maggioranza "Arcobaleno", guidata dal sindaco Andrea Menniti, dopo lo stop dei DS , alla formazione della nuova giunta, la quarta dall'insediamento, avvenuto un anno e mezzo fa, arrivano pesanti critiche al sindaco, sia da parte dell'assessore Giuseppe Leuzzi, fresco di nomina, che dall'ex assessore Raffaele Lanciano, penalizzato con l'esclusione dalla giunta. Leuzzi e Lanciano, in passato sono stati sempre insieme nell'esecutivo, infatti dopo il ritiro delle deleghe, il sindaco li aveva richiamato in giunta. Entrambi hanno sempre dichiarato i aver lavorato per l risolvere i problemi del paese. Lezzi nel suo comunicato, oltre a difendere l'amico Lanciano, ricorda di essere stato il primo degli eletti delle due liste in competizione. Puntualizza, anche, la necessità politica dell'azzeramento dl Comitato Civico che in questi giorni ha mediato tra le parti politiche, e si riserva qualsiasi decisione sul futuro della maggioranza. «Visto gli ultimi avvenimenti verificatosi, precisa Leuzzi, sfociati nella nomina della quarta giunta Menniti, nell'arco di un anno, ringrazio il sindaco per avermi ritenuto meritevole della nomina assessorile, con delega di vice sindaco. Ritengo che si sia perpetrata una congiura politica nei confronti del consigliere Raffaele Lanciano, terzo degli eletti, ex assessore comunale. Congiura, messa in atto, da alcuni gruppi dell'Arcobaleno di comune accordo con altri esponenti del comitato civico, sin dal primo giorno dell'insediamento dell'amministrazione che, in questo scorcio di anno attraverso il sostegno personale e di alcuni gruppi interni, ed esterni dell'arcobaleno, e lo scontro politico interno, è stato impedito che la stessa si consumasse». Nel prosieguo del comunicato, Leuzzi, ricorda che in una riunione, si era deciso di far rinascere l'amministrazione su nuove basi politiche, nel rispetto delle regole democratiche, anziché sfiduciarla.
«Alla luce della nomina del nuovo esecutivo, puntualizza Lezzi, il sottoscritto ritiene che ci sia una palese violazione di quei patti stabiliti in quella riunione, dove non si sono fatti nomi su chi doveva entrare o uscire dall'esecutivo, ne si è dato potere a qualcuno di mettere veti o divieti sulla composizione della giunta» . Leuzzi, ricorda anche che bisognava tenere conto della rappresentatività politica espressa dal popolo, per cui non trova giustificazioni l'esclusione di Lanciano, non essendoci motivi di incompatibilità, nè conflitti, nè interessi personali, per cui la sua esclusione è un arbitro. Precisa anche che, chi ha voluto perpetrare la congiura, ha sponsorizzato la nomina di qualche consigliere comunale, che ha ricevuto meno consensi popolari di Lanciano.
«Tutto questo, conclude Lezzi, è sostenuto e orchestrato da un sostenitore esterno dell'arcobaleno, che si eregge a paladino e mediatore delle parti politiche.Sicuramente per il prosieguo dell'amministrazione, su questo punto politico, rifletterò a breve termine.Nel frattempo analizzerò i fatti politici e deciderò il tutto».

Franco Laganà, Il Quotidiano domenica 25 settembre 2005