Gil Botulino

The German Observer
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martedì 27 Settembre 2005

Pietro Cossari non fa parte del direttivo Ds

Riceviamo da Pietro Cossari e pubblichiamo

Caro Pasquale Andreacchio, in merito alla tua richiesta formulata con la lettera del 24 settembre scorso, sento il dovere e la necessità di  rettificare: il compagno Pietro Cossari non fa parte del direttivo DS,  ma è semplicemente un comunista iscritto ai Democratici di Sinistra e come tale è componente della base del Partito. Nient'altro. Ti prego di  correggere l'inesattezza riportata nella suddetta lettera. Grazie.
Saluti
 Pietro Cossari

Caro Pietro, scusami per averti citato tra i membri del direttivo Ds. Credi che l'errore, involontario, è dovuto alla mia ignoranza in fatto di congressi e di organizzazione del partito. Ero convinto, infatti, che fosse bastato essere stato proposto ed eletto all'unanimità nel Congresso di sezione del 5 dicembre 2004, perché tu fossi membro del direttivo. Evidentemente il mio è un convincimento sbagliato o sono sopravvenute le tue dimissioni.

Carnara: escluso nonostante il mio operato perché i diessini vogliono tutto loro

Trascrizione dell'intervista rilasciata dal consigliere comunale Giuseppe Carnara, al microfono di Franco Laganà, sul divano nuovo di Marafioti

Giuseppe  Carnara, ex assessore non riconfermato nella nuova giunta Menniti una riunione in cui si è discusso molto ci sono state forti critiche da parte sua nei confronti dell'operato del sindaco e dei Ds...
Sì. Innanzitutto ringrazio l'emittente Telejonio per essere sempre stata vicina all'amministrazione di Badolato, alle problematiche del comune di Badolato. Io esprimo la mia massima solidarietà nei confronti di Leuzzi e di Lanciano. Nei confronti di Leuzzi perché, praticamente, è stato messo in una posizione scomoda anche se da vicesindaco e da assessore però in una maggioranza in cui lui fa da minoranza e, praticamente, e di Lanciano che, anche se ha preso 90 voti, una persona che si è sempre attivata per questa amministrazione, è rimasto escluso e il rammarico da parte mia che sono stato il secondo degli eletti che sono rimasto fuori. Cioè questo è un grossissimo rammarico che io mi porto dentro e che non so spiegarmi. Non so spiegarmi perché il mio operato c'è stato la popolazione se n'è resa conto quindi evidentemente tutto ciò al sindaco non è bastato per riconfermarmi.

Carnara, lei è stato critico pure nei confronti delle richieste che hanno fatto i Ds, perchè?
E perché? Perchè è difficile da poter digerire queste richieste perché, praticamente, i diessini, il popolo diessino hanno più volte chiesto la sfiducia del sindaco e precisamente dalla festa dell'Unità, assemblea pubblica, consiglio comunale. E ora non riesco a capire il perché loro stanno facendo questo passo indietro anzi dicono che col male si può convivere, in cui il male in questo caso è la stessa amministrazione comunale. Cioè è dall'ultima riunione che noi abbiamo fatto, riunione di maggioranza, io voglio dire la verità  di quello che è successo là dentro. Il popolo, il partito diessino ha detto espressamente che loro tengono in galla l'amministrazione solo se ottengono due assessorati, presidente del consiglio, vicesindaco e comunità montana, cioè vogliono tutto loro. Cioè vogliono tutto loro. Allora gli altri candidati invece - io, Leuzzi e Lanciano - che abbiamo portato 400 voti, cioè 400 voti, noi tre siamo fuori. Loro che hanno portato 50 voti ciascuno, 300 voti nel totale, loro invece, cioè, pretendono l'impossibile. Cioè, quindi, questo non è fare politica: questo è soltanto corsa alla poltrona.

Per quanto riguarda che avete firmato tutti quanti questo documento di cui ha riferito il sindaco, di cosa si tratta?
Guardi, noi non abbiamo firmato niente di vincolante e niente di compromettete. Anche perché io, praticamente, ho dei forti dubbi se questa amministrazione vada avanti o meno. Quindi è impossibile che io possa firmare qualcosa di vincolante. Io vorrei sottolineare un'altra cosa molto importantissima, cioè il fatto che se l'Arcobaleno, il nome della nostra lista, è una lista civica, cioè fatta dall'unione di più partiti, io non riesco a capire il perché i diessini, l'udeur e tutti quanti hanno una collocazione in questa lista e la Margherita, invece, che  è il primo partito in Badolato, che nell'ultima votazione alle regionali ha preso, si è imposta con 280 preferenze contro le 200 dei Ds, voglio dire, la Margherita che è l'unica realtà in Badolato, il primo partito in Badolato, invece è fuori dallo stesso esecutivo che il sindaco ha formulato. Quindi che cosa vuol dire? Vuol dire che il sindaco quando ha formulato questo esecutivo non ha avuto la propria autonomia per poter fare la giunta ma il sindaco praticamente ha dovuto fare la giunta in base alle richieste fatte dal popolo diessino. Infatti il sindaco aveva già preparato cinque decreti per poter nominare gli assessori e praticamente il sindaco stava aspettando la risposta dei diessini per dire il decreto valido cioè l'ultimo decreto che il sindaco ha nominato. Perché io vi posso assicurare che in quei decreti io c'ero, il Lanciano c'era, però il popolo diessino ha messo dei veti sia su me sia su Lanciano e tutto ciò mi sembra scorretto.

C'è chi ipotizza che gli ex assessori Lanciano e Carnara e Leuzzi potrebbero alla luce di quanto è successo formare un gruppo indipendente all'interno della maggioranza...
Sicuramente potremmo anche farlo anche se io faccio parte di un partito. Però potremmo anche farlo perché praticamente io, Leuzzi e Lanciano abbiamo qualcosa che ci lega: essere stati trattati nel modo in cui siamo stati trattati. Quindi praticamente abbiamo molte affinità che ci legano, noi tre.

Telejonio, Tg ore 18:30, martedì 27 settembre 2005

Dall'attesa riunione della maggioranza Arcobaleno nessuna decisione definitiva. I partiti pongono condizioni
Crisi politica, avanti con riserva
Gli alleati chiedono che le deleghe vengano discusse e assegnate di comune accordo

La tanto attesa riunione della maggioranza Arcobaleno, che si è svolta domenica scorsa e che avrebbe dovuto decidere le sorti dell'amministrazione badolatese, non ha dato i risultati sperati. [...]

Dunque, anche la delega di vicesindaco, che era stata conferita al consigliere Antonio Giuseppe Leuzzi, è stata revocata e verrà riassegnata successivamente. [...]

Giovanni Bove, portavoce della Margherita di Badolato, dopo essersi scusato, in termini strettamente personali, con il sindaco per gli attacchi a lui rivolti da un simpatizzante della Margherita, ha espresso la posizione ufficiale dei rutelliani: «che si formi un comitato politico forte nel quale sia inserito anche un componente della Margherita. [...]

Nicola Criniti dei Ds: «rimane vincolante la stesura di un programma condiviso e sottoscritto da tutti i componenti della maggioranza Arcobaleno».

Dunque, la riunione che avrebbe dovuto sciogliere tutti i nodi e le riserve e avrebbe dovuto mettere la parola "fine" alla crisi politica, lascia ancora senza una risposta certa i cittadini badolatesi.

Sara Dominijanni, Il Domani, martedì 27 settembre 2005

Dopo una riunione fiume, sottoscritta la giunta quater. Azzerata la delega di vicesindaco a Leuzzi
Crisi risolta, il sindaco conferma
Menniti: «Raggiunto l'accordo, c'è la volontà comune di andare avanti»

Crisi risolta a metà? Sembrerebbe proprio di sì. Infatti non è bastata un'intera notte di discussioni all'interno della maggioranza "Arcobaleno", con la partecipazione del comitato civico politico per scrivere la parola fine di questa telenovela che dura da oltre un mese. [...]

L'unica novità riguarda il ritiro dell'unica delega di vice sindaco all'assessore Leuzzi, che il sindaco gli aveva in precedenza assegnato. [...]

«Mi dichiaro soddisfatto della riunione - ha dichiarato il sindaco - abbiamo raggiunto l'accordo, tutti i presenti hanno firmato il documento che ufficializza la giunta. Documento firmato dai consiglieri diessini, Nicola Criniti, Domenico Bressi, e dall'ex assessore Giuseppe Carnara della Margherita. Giovanni Bove, a titolo personale, mi ha espresso la sua solidarietà per gli attacchi alla mia persona, ricevuti a mezzo stampa e televisione. [...]Comunque, una cosa è certa, siamo usciti dalla crisi, ci sono le firme, c'è la volontà politica di andare avanti, e domenica prossima definiremo l'assetto del nuovo esecutivo».

Intanto bisogna registrare che la minoranza "Cinque Stelle", e il "Movimento Aprile per la Sinistra", che avevano duramente criticato l'operato del Ds, per aver fatto un passo indietro, dopo che avevano ufficializzato in consiglio comunale la sfiducia, si preparano ad organizzare assemblee e comizi in piazza per denunciare il voltafaccia della Quercia e chiedere spiegazioni al segretario provinciale, Amendola, che aveva condiviso la posizione del partito di Badolato di uscire dalla maggioranza per dare la sfiducia al sindaco.

Franco Laganà, Il Quotidiano, martedì 27 settembre 2005

L'ex difensore civico scrive una lettera aperta ai Ds
Andreacchio alla Quercia: «Prendete una posizione»

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta dell'ex  difensore civico, Pasquale Andreacchio, ai Ds della sezione A. Larocca di Badolato.
«In questi giorni ricevo molte e-mail di iscritti e simpatizzanti Ds, che si rivolgono a me come a un dirigente Ds e non solo perché ospiti le loro opinioni. Colgo questa occasione per chiarire, una volta per tutte, il mio rapporto con il partito Ds e con i Ds di Badolato, in particolare: non sono un esponente dei Ds, né un dirigente, né un iscritto.
Non faccio loro una colpa: spesso anche gli addetti ai lavori e perfino di Badolato lo credono.
Sono un semplice elettore dei Ds - ho votato Ds in tutte le elezioni da quando il Ds esiste - e un simpatizzante.
Ho scritto documenti per il Ds, ho attaccato manifesti per il Ds, ho organizzato manifestazioni per il Ds - chiaramente non da solo, ma nemmeno in folta compagnia - e questo ha potuto farmi passare, immeritatamente, per un dirigente, ma non sono nemmeno un iscritto del Ds. ....

Con affetto,
Pasquale Andreacchio

Il Domani, martedì 27 settembre 2005

Rifs: Gil Botulino News di sabato 24 settembre 2005

Per i Ds perché parla sempre Criniti? E gli altri dove sono?

Riceviamo e pubblichiamo
Lettera aperta ai Ds della sezione "A. Larocca" di Badolato

In questi giorni ricevo molte e-mail di iscritti e simpatizzanti Ds, che si rivolgono a me come a un dirigente Ds e non solo perché ospiti le loro opinioni. Colgo questa occasione per chiarire, una volta per tutte, il mio rapporto con il partito Ds e con i Ds di Badolato, in particolare: non sono un esponente dei Ds, né un dirigente, né un iscritto.
   Non faccio loro una colpa: spesso anche gli addetti ai lavori e perfino di Badolato lo credono.
   Sono un semplice elettore dei Ds - ho votato Ds in tutte le elezioni da quando il partito Ds esiste - sono un simpatizzante.
   Ho scritto documenti per il partito, Ds, ho attaccato manifesti, ho organizzato manifestazioni - chiaramente non da solo, ma nemmeno in folta compagnia - e questo ha potuto farmi passare, immeritatamente, per un dirigente, ma non sono nemmeno un iscritto del partito Ds.
   Dico sempre la mia, in ogni occasione, e spesso è in sintonia con la posizione dei Ds. Sono un semplice simpatizzante, colpevolmente più militante di molti iscritti e, non vorrei dirlo per non peccare di presunzione, di tanti dirigenti dei Ds.
   Perché si ingenera questa confusione? Perché, a differenza dei dirigenti del Ds, i simpatizzanti, forse essendo più liberi di farlo, dicono quello che pensano e prendono posizioni nette e chiare e le difendono, per amore del partito, nelle piazze e nei bar.
   Dei dirigenti attuali invece, in una situazione come quella odierna, non sappiamo assolutamente nulla se non che la sezione ha messo in minoranza Nicola Criniti, che è stato lasciato a briglia sciolta fino all'altro ieri, a dire che bisognava sfiduciare il sindaco.
   Può darsi che questo possa essere considerato un degno comportamento ma che abbiano almeno il coraggio di dirlo apertamente, singolarmente, con la loro faccia e con la loro voce. Non si nascondano dietro la parola sezione. Il Ds ha direttivo, iscritti, simpatizzanti ed elettori. Di alcuni iscritti, simpatizzanti ed elettori abbiamo le opinioni, del direttivo invece no.
   Per il Ds di Badolato ha sempre parlato Nicola Criniti e nessuno si è mai permesso di bloccarlo. Lo hanno lasciato parlare in assemblee, feste dell'Unità, consigli comunali - lui e soltanto lui - fino all'ultimo minuto, fino a qualche giorno fa.
   A rappresentare cosa poi? La posizione del partito? No! A rappresentare la sua personalissima opinione che - sentite, sentite -  nel partito è assolutamente minoritaria.
   Ma, io mi chiedo, per quale motivo? Il Ds ha un segretario che non è Nicola Criniti. Il Ds ha un capogruppo consiliare che non è Nicola Criniti. Non vedo il motivo per cui - l'ho sentito dire ieri in Tv - deve imputare alla propria persona l'errore politico di "avere preso troppo tempo". In una sezione l'errore politico lo fa, in primis, il segretario, in un gruppo lo fa, in primis, il capogruppo. Nicola Criniti non è né segretario né capogruppo. O vuole farci intendere che il segretario di sezione e il capogruppo consiliare sono solo dei suoi segnaposto?
   Per quanto mi riguarda, io - da simpatizzante ed elettore, come tanti simpatizzanti ed elettori - condivido il suo imbarazzo ma non le sue ricostruzioni, che capisco per amore del partito. Io non credo ad una parola di quello che si dice: le parole "sezione", "base", "popolazione" sono solo contenitori non persone reali.
   Le persone reali - tanto per restare nell'ambito della dirigenza Ds - sono: Giusy Gerace (segretario politico), Teresa Larocca, Vincenzo Gallelli (segretario organizzativo), Antonello Cunsolo, Mimmo Bressi, Andrea Bressi, Cecile Savioz, Tonino Napoli, Ninì Caporale, Turi Caminiti, Pietro Cossari. Da loro, singolarmente, vorrei sapere - come preferiscono: in un'assemblea, in una festa dell'Unità, in un consiglio comunale, o più semplicemente per iscritto, così evitiamo queste complicazioni di massa - che cosa pensano dell'attuale situazione politico-amministrativa: la loro analisi, la loro sintesi, il loro progetto e la loro decisione. Sarebbe ora che la smettessero di far parlare sempre "chirhu zziterhu" di Nicola Criniti - che non ha né più diritti né più doveri di ognuno di loro - salvo poi accerchiarlo con grida di beoti. «La seconda volta, in un anno, che mi tocca assistere ad una simile, indecente e incomprensibile, ai più, pagliacciata». Giusy Gerace (segretario politico), Teresa Larocca, Vincenzo Gallelli (segretario organizzativo), Antonello Cunsolo, Mimmo Bressi, Andrea Bressi, Cecile Savioz, Tonino Napoli, Ninì Caporale, Turi Caminiti, Pietro Cossari, non è un crimine avere idee diverse da Nicola Criniti, perciò abbiate la bontà, per una volta, di dirci quali sono le vostre: a stretto giro di posta. Quelle di Nicola Criniti, le sappiamo, per quotidiana frequentazione, da sempre, ne conosciamo l'ispirazione e la nobiltà le abbiamo da sempre criticate e condivise: si taccia, per un turno.

   Pasquale Andreacchio

Il Quotidiano, martedì 27 settembre 2005

Rifs: Gil Botulino News di sabato 24 settembre 2005