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Carnara: escluso nonostante il mio operato
perché i diessini vogliono tutto loro
Trascrizione dell'intervista rilasciata dal
consigliere comunale Giuseppe Carnara, al microfono di Franco
Laganà, sul divano nuovo di Marafioti
Giuseppe Carnara, ex assessore non
riconfermato nella nuova giunta Menniti una riunione in cui si è
discusso molto ci sono state forti critiche da parte sua nei
confronti dell'operato del sindaco e dei Ds...
Sì. Innanzitutto ringrazio l'emittente Telejonio per essere
sempre stata vicina all'amministrazione di Badolato, alle
problematiche del comune di Badolato. Io esprimo la mia massima
solidarietà nei confronti di Leuzzi e di Lanciano. Nei confronti
di Leuzzi perché, praticamente, è stato messo in una posizione
scomoda anche se da vicesindaco e da assessore però in una
maggioranza in cui lui fa da minoranza e, praticamente, e di
Lanciano che, anche se ha preso 90 voti, una persona che si è
sempre attivata per questa amministrazione, è rimasto escluso e
il rammarico da parte mia che sono stato il secondo degli
eletti che sono rimasto fuori. Cioè questo è un grossissimo
rammarico che io mi porto dentro e che non so spiegarmi. Non so
spiegarmi perché il mio operato c'è stato la popolazione se n'è
resa conto quindi evidentemente tutto ciò al sindaco non è
bastato per riconfermarmi.
Carnara,
lei è stato critico pure nei confronti delle richieste che hanno
fatto i Ds, perchè?
E perché? Perchè è difficile da poter digerire queste
richieste perché, praticamente, i diessini, il popolo diessino
hanno più volte chiesto la sfiducia del sindaco e precisamente
dalla festa dell'Unità, assemblea pubblica, consiglio comunale.
E ora non riesco a capire il perché loro stanno facendo questo
passo indietro anzi dicono che col male si può convivere, in cui
il male in questo caso è la stessa amministrazione comunale.
Cioè è dall'ultima riunione che noi abbiamo fatto, riunione di
maggioranza, io voglio dire la verità di quello che è
successo là dentro. Il popolo, il partito diessino ha detto
espressamente che loro tengono in galla l'amministrazione solo
se ottengono due assessorati, presidente del consiglio,
vicesindaco e comunità montana, cioè vogliono tutto loro. Cioè
vogliono tutto loro. Allora gli altri candidati invece - io, Leuzzi e Lanciano
- che abbiamo portato 400 voti, cioè 400 voti,
noi tre siamo fuori. Loro che hanno portato 50 voti ciascuno,
300 voti nel totale, loro invece, cioè, pretendono l'impossibile.
Cioè, quindi, questo non è fare politica: questo è soltanto corsa
alla poltrona.
Per quanto riguarda che avete firmato tutti
quanti questo documento di cui ha riferito il sindaco, di cosa
si tratta?
Guardi, noi non abbiamo firmato niente di vincolante e
niente di compromettete. Anche perché io, praticamente, ho dei
forti dubbi se questa amministrazione vada avanti o meno. Quindi
è impossibile che io possa firmare qualcosa di vincolante. Io
vorrei sottolineare un'altra cosa molto importantissima, cioè il
fatto che se l'Arcobaleno, il nome della nostra lista, è una
lista civica, cioè fatta dall'unione di più partiti, io non riesco
a capire il perché i diessini, l'udeur e tutti quanti hanno una
collocazione in questa lista e la Margherita, invece, che è
il primo partito in Badolato, che nell'ultima votazione alle
regionali ha preso, si è imposta con 280 preferenze contro le 200
dei Ds, voglio dire, la Margherita che è l'unica realtà in Badolato, il primo partito in Badolato, invece è fuori dallo
stesso esecutivo che il sindaco ha formulato. Quindi che cosa
vuol dire? Vuol dire che il sindaco quando ha formulato questo
esecutivo non ha avuto la propria autonomia per poter fare la
giunta ma il sindaco praticamente ha dovuto fare la giunta in
base alle richieste fatte dal popolo diessino. Infatti il sindaco
aveva già preparato cinque decreti per poter nominare gli
assessori e praticamente il sindaco stava aspettando la risposta
dei diessini per dire il decreto valido cioè l'ultimo decreto
che il sindaco ha nominato. Perché io vi posso assicurare che in
quei decreti io c'ero, il Lanciano c'era, però il popolo
diessino ha messo dei veti sia su me sia su Lanciano e tutto ciò
mi sembra scorretto.
C'è chi ipotizza che gli ex assessori
Lanciano e Carnara e Leuzzi potrebbero alla luce di quanto è
successo formare un gruppo indipendente all'interno della
maggioranza...
Sicuramente potremmo anche farlo anche se io faccio parte di
un partito. Però potremmo anche farlo perché praticamente io, Leuzzi e Lanciano abbiamo qualcosa che ci lega: essere stati
trattati nel modo in cui siamo stati trattati. Quindi
praticamente abbiamo molte affinità che ci legano, noi tre. Telejonio, Tg ore 18:30,
martedì
27 settembre 2005 |
Dall'attesa riunione della maggioranza Arcobaleno
nessuna decisione definitiva. I partiti pongono condizioni
Crisi politica, avanti con riserva
Gli alleati chiedono che le deleghe vengano discusse e assegnate
di comune accordo

La tanto attesa riunione della
maggioranza Arcobaleno, che si è svolta domenica scorsa e che
avrebbe dovuto decidere le sorti dell'amministrazione
badolatese, non ha dato i risultati sperati. [...]
Dunque, anche la delega di
vicesindaco, che era stata conferita al consigliere Antonio
Giuseppe Leuzzi, è stata revocata e verrà riassegnata
successivamente. [...]
Giovanni Bove, portavoce
della Margherita di Badolato, dopo essersi scusato, in termini
strettamente personali, con il sindaco per gli attacchi a lui
rivolti da un simpatizzante della Margherita, ha espresso la
posizione ufficiale dei rutelliani: «che si formi un comitato
politico forte nel quale sia inserito anche un componente della
Margherita. [...]
Nicola Criniti dei Ds:
«rimane vincolante la stesura di un programma condiviso e
sottoscritto da tutti i componenti della maggioranza
Arcobaleno».
Dunque, la riunione che avrebbe
dovuto sciogliere tutti i nodi e le riserve e avrebbe dovuto
mettere la parola "fine" alla crisi politica, lascia ancora
senza una risposta certa i cittadini badolatesi.
Sara Dominijanni, Il Domani,
martedì 27 settembre 2005 |
Dopo una riunione fiume, sottoscritta la giunta
quater. Azzerata la delega di vicesindaco a Leuzzi
Crisi risolta, il sindaco conferma
Menniti: «Raggiunto l'accordo, c'è la volontà comune di andare
avanti»

Crisi risolta a metà? Sembrerebbe
proprio di sì. Infatti non è bastata un'intera notte di
discussioni all'interno della maggioranza "Arcobaleno", con la
partecipazione del comitato civico politico per scrivere la
parola fine di questa telenovela che dura da oltre un mese.
[...]
L'unica novità riguarda il ritiro
dell'unica delega di vice sindaco all'assessore Leuzzi, che il
sindaco gli aveva in precedenza assegnato. [...]
«Mi dichiaro soddisfatto della
riunione - ha dichiarato il sindaco - abbiamo raggiunto
l'accordo, tutti i presenti hanno firmato il documento che
ufficializza la giunta. Documento firmato dai consiglieri
diessini, Nicola Criniti, Domenico Bressi, e dall'ex assessore
Giuseppe Carnara della Margherita. Giovanni Bove, a titolo
personale, mi ha espresso la sua solidarietà per gli attacchi
alla mia persona, ricevuti a mezzo stampa e televisione.
[...]Comunque, una cosa è certa, siamo usciti dalla crisi, ci
sono le firme, c'è la volontà politica di andare avanti, e
domenica prossima definiremo l'assetto del nuovo esecutivo».
Intanto bisogna registrare che la
minoranza "Cinque Stelle", e il "Movimento Aprile per la
Sinistra", che avevano duramente criticato l'operato del Ds, per
aver fatto un passo indietro, dopo che avevano ufficializzato in
consiglio comunale la sfiducia, si preparano ad organizzare
assemblee e comizi in piazza per denunciare il voltafaccia della
Quercia e chiedere spiegazioni al segretario provinciale,
Amendola, che aveva condiviso la posizione del partito di
Badolato di uscire dalla maggioranza per dare la sfiducia al
sindaco.
Franco Laganà, Il Quotidiano,
martedì 27 settembre 2005 |
L'ex difensore civico scrive una lettera aperta
ai Ds
Andreacchio alla Quercia: «Prendete una
posizione»
Riceviamo
e pubblichiamo la lettera aperta dell'ex difensore civico,
Pasquale Andreacchio, ai Ds della sezione A. Larocca di
Badolato.
«In questi giorni ricevo molte e-mail di iscritti e
simpatizzanti Ds, che si rivolgono a me come a un dirigente Ds e
non solo perché ospiti le loro opinioni. Colgo questa occasione
per chiarire, una volta per tutte, il mio rapporto con il
partito Ds e con i Ds di Badolato, in particolare: non sono un esponente dei Ds, né un dirigente, né
un iscritto.
Non faccio loro una colpa: spesso
anche gli addetti ai lavori e perfino di Badolato lo credono.
Sono un semplice elettore dei Ds - ho votato Ds in tutte le
elezioni da quando il Ds esiste - e un simpatizzante.
Ho scritto documenti per il Ds, ho attaccato manifesti per il
Ds, ho organizzato manifestazioni per il Ds - chiaramente non da
solo, ma nemmeno in folta compagnia - e questo ha potuto farmi
passare, immeritatamente, per un dirigente, ma non sono nemmeno
un iscritto del Ds. ....
Con affetto,
Pasquale Andreacchio
Il Domani,
martedì 27 settembre 2005
Rifs: Gil Botulino News di
sabato 24 settembre 2005 |
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Per i Ds perché parla sempre Criniti? E gli
altri dove sono?
Riceviamo
e pubblichiamo
Lettera aperta ai Ds della sezione "A. Larocca" di Badolato
In questi giorni ricevo molte e-mail di iscritti e simpatizzanti
Ds, che si rivolgono a me come a un dirigente Ds e non solo
perché ospiti le loro opinioni. Colgo questa occasione per
chiarire, una volta per tutte, il mio rapporto con il partito Ds
e con i Ds di Badolato, in particolare: non sono un esponente dei Ds, né un dirigente, né
un iscritto.
Non faccio loro una colpa: spesso
anche gli addetti ai lavori e perfino di Badolato lo credono.
Sono un semplice elettore dei Ds - ho votato Ds in tutte le
elezioni da quando il partito Ds esiste - sono un simpatizzante.
Ho scritto documenti per il partito, Ds, ho attaccato manifesti,
ho organizzato manifestazioni - chiaramente non da
solo, ma nemmeno in folta compagnia - e questo ha potuto farmi
passare, immeritatamente, per un dirigente, ma non sono nemmeno
un iscritto del partito Ds.
Dico sempre la mia, in ogni occasione, e spesso è in sintonia
con la posizione dei Ds. Sono un semplice simpatizzante,
colpevolmente più militante di molti iscritti e, non vorrei
dirlo per non peccare di presunzione, di tanti dirigenti dei Ds.
Perché si ingenera questa confusione? Perché, a differenza dei
dirigenti del Ds, i simpatizzanti, forse essendo più liberi di
farlo, dicono quello che pensano e prendono posizioni nette e
chiare e le difendono, per amore del partito, nelle piazze e nei
bar.
Dei dirigenti attuali invece, in una situazione come quella
odierna, non sappiamo assolutamente nulla se non che la sezione
ha messo in minoranza Nicola Criniti, che è stato lasciato a
briglia sciolta fino all'altro ieri, a dire che bisognava
sfiduciare il sindaco.
Può darsi che questo possa essere considerato un degno
comportamento ma che abbiano almeno il coraggio di dirlo
apertamente, singolarmente, con la loro faccia e con la loro
voce. Non si nascondano dietro la parola sezione. Il Ds ha
direttivo, iscritti, simpatizzanti ed elettori. Di alcuni
iscritti, simpatizzanti ed elettori abbiamo le opinioni, del
direttivo invece no.
Per il Ds di Badolato ha sempre parlato Nicola Criniti e nessuno
si è mai permesso di bloccarlo. Lo hanno lasciato parlare in
assemblee, feste dell'Unità, consigli comunali - lui e soltanto
lui - fino all'ultimo minuto, fino a qualche giorno fa.
A rappresentare cosa poi? La posizione del partito? No! A
rappresentare la sua personalissima opinione che - sentite,
sentite - nel partito è assolutamente minoritaria.
Ma, io mi chiedo, per quale motivo? Il Ds ha un segretario che
non è Nicola Criniti. Il Ds ha un capogruppo consiliare che non
è Nicola Criniti. Non vedo il motivo per cui - l'ho sentito dire
ieri in Tv - deve imputare alla propria persona l'errore
politico di "avere preso troppo tempo". In una sezione l'errore
politico lo fa, in primis, il segretario, in un gruppo lo fa, in
primis, il capogruppo. Nicola Criniti non è né segretario né
capogruppo. O vuole farci intendere che il segretario di sezione
e il capogruppo consiliare sono solo dei suoi segnaposto?
Per quanto mi riguarda, io - da simpatizzante ed elettore, come
tanti simpatizzanti ed elettori - condivido il suo imbarazzo ma
non le sue ricostruzioni, che capisco per amore del partito. Io
non credo ad una parola di quello che si dice: le parole
"sezione", "base", "popolazione" sono solo contenitori non
persone reali.
Le persone reali - tanto per restare nell'ambito della dirigenza
Ds - sono: Giusy Gerace
(segretario politico), Teresa
Larocca, Vincenzo
Gallelli (segretario organizzativo), Antonello
Cunsolo, Mimmo
Bressi, Andrea
Bressi, Cecile
Savioz, Tonino
Napoli, Ninì
Caporale, Turi
Caminiti, Pietro
Cossari. Da loro,
singolarmente, vorrei sapere - come preferiscono: in
un'assemblea, in una festa dell'Unità, in un consiglio comunale,
o più semplicemente per iscritto, così evitiamo queste
complicazioni di massa - che cosa pensano dell'attuale
situazione politico-amministrativa: la loro analisi, la loro
sintesi, il loro progetto e la loro decisione. Sarebbe ora che
la smettessero di far parlare sempre "chirhu zziterhu" di Nicola
Criniti - che non ha né più diritti né più doveri di ognuno di
loro - salvo poi accerchiarlo con grida di beoti. «La seconda
volta, in un anno, che mi tocca assistere ad una simile,
indecente e incomprensibile, ai più, pagliacciata».
Giusy Gerace
(segretario politico), Teresa
Larocca, Vincenzo
Gallelli (segretario organizzativo), Antonello
Cunsolo, Mimmo
Bressi, Andrea
Bressi, Cecile
Savioz, Tonino
Napoli, Ninì
Caporale, Turi
Caminiti, Pietro
Cossari,
non è un crimine avere idee diverse da Nicola Criniti, perciò
abbiate la bontà, per una volta, di dirci quali sono le vostre:
a stretto giro di posta.
Quelle di Nicola Criniti, le sappiamo, per quotidiana
frequentazione, da sempre, ne conosciamo l'ispirazione e la
nobiltà le abbiamo da sempre criticate e condivise: si taccia,
per un turno.
Pasquale Andreacchio
Il Quotidiano, martedì 27 settembre 2005
Rifs: Gil Botulino News di
sabato 24 settembre 2005 |