Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/

Clicca a destra per tutte le notizie di Settembre 2005

mercoledì 28 Settembre 2005

In fumo il progetto pilota polivalente "Mari Juana Nostra", Badolato rischia il dissesto

Era costato un anno di ricerche, studi, seminari e riunioni quel campo sperimentale di canapa indiana, all'infanghati, in terreno demaniale, sotto la centrale elettrica del romito. Il posto era stato scelto con cura, umido a soleggiato, così come le sementi, alla terza generazione di selezione, il concime e il regime di irrigazione.
    L'amministrazione Arcobaleno ne avrebbe fatto la sua inflorescenza all'occhiello. Un progetto pilota polivalente che aveva impegnato gli assessori alla salute, all'istruzione, all'agricoltura e al bilancio e la partecipazione attiva dei servizi sociali e delle associazioni dei genitori. Uno di quei rari progetti che mettono d'accordo tutti. Un progetto, alla cui proposizione, la Consulta giovanile era pervenuto dopo un sondaggio a tappeto tra i giovani per saggiare le loro preferenze in fatto di consumi di sostanze tossiche: nessun dubbio, la stragrande maggioranza dei ragazzi badolatesi, con una prevalenza delle donne sui maschi, preferisce il fumo all'alcool.
   Ulteriori studi hanno mostrato che il fumo acquistato dai ragazzi (per lo più erba albanese e marocchina) era di pessima qualità, tranne che per alcune partite di supershunk, che però a badolato non arriva e bisogna acquistare fuori con un sovrapprezzo per il viaggio, che il prezzo di mercato (1.5 /2 euro al grammo) risulta molto alto per le tasche dei badolatesi, per cui l'associazione dei genitori ha investito del problema, che riveste grande importanza sociale, l'amministrazione comunale.
   Gli assessori, fosse stato per loro avrebbero preferito finanziare la produzione di vino, ma spinti da figli e nipoti e figli e nipoti di loro elettori, hanno attivato gli uffici comunali che, in brevissimo tempo, sono riusciti a produrre un progetto invidiabile: erba di altissima qualità, doc, supercontrollata medicalmente, da distribuire alle famiglie badolatesi al prezzo di 1 euro al grammo.
   Un beneficio per tutti: per i genitori che avrebbero speso molto meno, per i ragazzi che avrebbero fumato erba Nostra, per la salute e anche per le casse comunali.
   Il responsabile dell'Area finanziaria e dell'Area tecnica avevano assicurato all'assessore al Bilancio anni di prosperità per il Comune di Badolato. Il conto era stato fatto in fretta: una piantina di "Mari Juana Nostra" - così è stata battezzata la cannabis badolatese - produrrà 1 kg d'erba (a fronte dei 500/600 grammi di cannabis comune), con un ricavato di 1000 euro a piantina, considerata la raccolta semestrale del prodotto. Considerato il consumo medio badolatese, e qualche regalo di rappresentanza, si era stabilito di partire con la coltivazione di 170 piante, per un introito di 340mila euro: giusto la rata di mutuo che il Comune paga per i famosi debiti.
  Oggi il progetto è andato in fumo. Il corpo forestale dello stato ha "scovato" la piantagione e non avendo trovato nessun cartello che ne indicasse il tipo e la destinazione ha provveduto alla distruzione di tutte le piantine. I cartelli con su scritto "Comune di Badolato - campo sperimentale di Mari Juana Nostra - finanziamenti UE" giacciono nella stanza dell'assessore all'agricoltura e foreste, che da un mese è chiusa in attesa di un nuovo inquilino.
  C'è grande preoccupazione tra i badolatesi che avevano investito grandi speranze - e discrete somme in rolli -  in questo progetto.  Ci si stava preparando alla festa della raccolta, ormai imminente, non più tardi del 16 ottobre, dopo le vendemmie.
  La radice ha annullato la stampa, già in bozze, di un numero speciale, con le foto della festa della raccolta e un saggio di Gesualdo sulla Cannabis badolatese che, si è scoperto, era già presente nella valle del Copino fin dal 3000 a.c.
  In segno di protesta oggi è rimasto chiuso il bar Solesi, domani toccherà al Centrale, la Consulta giovanile sta preparando una manifestazione finale, ma non ha ancora deciso la data, domenica prossima ci sarà la riunione "plenaria" dell'Arcobaleno per decidere se e come andare avanti dopo questa mazzata, in forse il riequilibrio di Bilancio.
  Come si è pervenuti alla "scoperta" della piantagione? È chiaro che si tratta di una soffiata. Secondo Pippo, una soffiata dei diessini, per mettere in difficoltà l'amministrazione. «Da dove venivano - domanda Pippo - gli agenti della forestale? da S. Caterina e da Davoli. E i sindaci chi sono? Leto e Femìa. E di quale partito sono? Vuoi vedere che domenica prossima in cambio delle piantine chiedono un altro assessorato?»
  Tutti si aggrappano, alla parole di Pippo. Forse c'è ancora una speranza... se le piantine... fossero veramente in mano ai diesse... non tutto è perduto.
  I diesse hanno annunciato che faranno un comunicato.

Nell'immagine, la prima pagina de "Il Domani" di oggi

La personale opinione di Teresa Larocca, direttivo Ds

Caro Gil,
avrei voluto lasciar passare le tue provocazioni nei confronti dei Ds ma visto che insisti esprimerò la mia personale opinione a riguardo.
   Credo che nessuno dei dirigenti del partito voglia tirarsi indietro e non assumersi delle responsabilità, ma tu ben sai che un partito ha e deve avere un'unica voce quando parla ufficialmente, altrimenti faremmo come altri partiti in cui ognuno dice la propria e alla fine non si comprende qual è la posizione ufficiale.
   Tu sai benissimo che quello che avviene all’interno di una riunione di direttivo, di segreteria, e nel caso dell’amministrazione, di comitato, debba rimanere tutto all'interno altrimenti non avrebbe senso farli a porte chiuse, ma potrebbero svolgersi in piazza pagando il biglietto come piacerebbe a te. Voglio dire che se nessuno "si sbottona" non è perchè voglia celare chissà cosa, e mi dispiace che sia tu a parlarmi di trasparenza, credo che tu sappia che la trasparenza di cui il mio partito parlava in campagna elettorale era quella riferita alla burocrazia comunale o per farmi capire meglio "chirhu chi succeda nto comuni", non al fatto che tu, o qualsiasi altro giornalista e non, debba per forza conoscere ciò che si dice nelle riunioni o la mia personale opinione, perché la mia analisi, sintesi, progetto o decisione come dici tu, è quella che il mio partito prende dopo costruttive discussioni. Questa è la regola di ogni partito.
   Ora, se vuoi sapere perché la voce ufficiale è quella di Nicola Criniti, il motivo è perché oltre a essere un bel ragazzo e single, oltre a essere ormai un personaggio della televisione, oltre a essere il più criticato, il più seguito, è anche un buon comunicatore, che vuol dire "ca ava i scoli giusti" per parlare di politica, cioè utilizza quel linguaggio tecnico-politico del quale io per esempio non ho padronanza.
   Augurandomi che questa risposta possa bastarti ti saluto affettuosamente, sappi che nonostante tutto questo astio che hai per noi diessini io rimango comunque una tua fan.
   Teresa Larocca

Nessun astio per voi diessini: esprimo, come sempre, la mia opinione. Anzi, in questo caso, faccio solo delle domande: quelle che sento in mezzo alle strade e non trovano risposte. Per quanto riguarda Criniti, avrà pure "i scoli giusti" ma...  "o è surdu o è cecu" - oppure è sordo e cieco chi lo informa - se parla a nome del partito per accorgersi, all'improvviso, che è solo la sua personalissima opinione. Avrei da dire su quale sia "la regola di ogni partito" ma non voglio approfittare di questo spazio.
Sono onorato di averti tra le mie fan perché la mia stima per te è immutata.

Che ci facevano, domenica,  minacciose navi da guerra nel mare di Badolato?

dal nostro Guardone addetto alla spiaggia di Badolato

Anche domenica scorsa, come tutte le domeniche, avevamo inviato il nostro Guardone sulla spiaggia di Badolato a spiare le turiste che, in questo periodo, approfittando delle belle giornate di sole amano stendersi sul bagnasciuga senza veli.
  Ne abbiamo ricavato delle foto di scarsissimo interesse, che abbiamo immediatamente cestinato.
  Per esempio, quella a fianco, ci era stata invita con la didascalia: Cindy si toglie il reggiseno. A parte il fatto che non si vede proprio niente, neanche nella foto originale, Cindy è anche coperta da uno che l'impalla.
 Poi ho notato la nave e il motoscafo. In altre foto ci sono altre tre navi, tra cui un dragamine.
  Il marinaio sul motoscafo guarda, decisamente, verso riva. Probabilmente anche tutti i marinai delle navi da guerra, a cui lancio un appello: Se avete una foto di Cindy da migliore posizione, possibilmente con il seno scoperto, potete inviarle a info@gilbotulino.it?

Nella foto: in basso, Cindy si cambia il reggiseno; in alto, la nave da guerra

Aggiornamento sulla crisi: calma piatta

Sindaco: la crisi è risolta
Ds: la crisi è quasi risolta, ma...
Portavoce Margherita: noi appoggiamo da fuori, ma...
Pippo: se ne devono andare tutti a casa.
la Giunta? la Giunta è fatta, mancano solo le deleghe e il vicesindaco. La Giunta non si è ancora riunita e non c'è in calendario una riunione.
Riunione "definitiva"? Domenica prossima: come per la Messa, di domenica in domenica.
Le vendemmie? procedono a gonfie vele.
Domanda: la Giunta, e il vicesindaco, vengono pagati lo stesso?

Badolato. Piantagione di cannabis scoperta dalla Forestale

Sono in tutto 167 le piante di canapa indiana sequestrate in località “Settepagliari” a Badolato. Una piantagione estesa su oltre 180 metri quadrati di terreno, occultata in un vallone boscato vicino ad un ruscello. Una vegetazione rigogliosa, tanto che alcune piante superavano il metro di altezza. A scoprire la piantagione, gli agenti del Corpo forestale dello Stato delle Stazioni di Santa Caterina dello Jonio, Davoli e Catanzaro, nel corso dei controlli predisposti per la tutela del territorio e contro l'illecito esercizio dell'attività venatoria. Una coltivazione di cannabis che era stata creata nel sottobosco, nascosta da alberi di frassino e corbezzolo, su un terreno demaniale. Sul posto, oltre alle piante, gli agenti hanno rinvenuto tutto l'occorrente per la coltivazione, dai tubi per l'irrigazione al concime ed anche un bivacco fatto da pali di legno con copertura in teli di plastica. Gli agenti hanno sequestrato ed estirpato le 167 piante di cannabis, oltre al materiale ritrovato.

(l.p.) , Gazzetta del Sud, mercoledì 28 settembre 2005

Badolato. Gli agenti della Forestale individuano in località "Settepagliari" una coltivazione di canapa
Scoperta una piantagione di droga
Estirpate e distrutte 167 piante. Si cerca il proprietario dell'area


Centottanta metri quadri di terreno, nascosti in un vallone boscato, vicino ad un ruscello, trasformati in una piantagione di canapa indiana.
La scoperta è stata fatta dagli agenti del Corpo forestale dello Stato dei Comandi stazione di Santa Caterina dello Jonio, Davoli e Catanzaro, nel corso dei controlli predisposti per la tutela del territorio e contro l'illecito esercizio dell'attività venatoria, nella località "Settepagliari" in agro del Comune di Badolato.
Gli agenti hanno trovato una coltivazione di canapa indiana, con piante di altezza variabile da quindici centimetri a un metro. La piantagione era stata creata nel sottobosco, nascosta da alberi di frassino e corbezzolo, lungo il versante di un fosso, su terreno demaniale.
Nella zona è stato rinvenuto tutto l'occorrente per la coltivazione, dai tubi per l'irrigazione al concime ed a una trentina di metri dal posto, un bivacco fatto da pali di legno con la copertura di teli in plastica.
Su disposizione dell'autorità giudiziaria si è provveduto al sequestro ed estirpazione di 167 piante di canapa indiana, più tutto il materiale ritrovato.
Gli agenti hanno, inoltre, effettuato tutti i rilievi di rito e, attualmente, sono in corso le indagini per rintracciare i proprietari del terreno e stabilire se fossero le stesse persone che avevano allestito la coltivazione illegale.

Il Quotidiano, mercoledì 28 settembre 2005