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Ottobre 2005 |
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sabato
1 Ottobre 2005 |
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La Redazione di Gil Botulino non può aderire allo
sciopero indetto dalla Fnsi La
redazione di Gilbotulino si scusa con i colleghi, ma non può
aderire allo sciopero indetto dalla Fnsi. Non può lasciare i
suoi lettori allo scuro proprio in questi ultimi istanti che
potrebbero addirittura riservare una sorpresa: "una bomba" come
dice Pippo il kamikaze.
Giornata fitta di appuntamenti, incontri e avvenimenti ma non solo:
ci arrivano in continuazione mail e non vogliamo che si crei un
arretrato ingestibile.
Nel pomeriggio, alle 18, c'è stata la riunione di Cinquestelle.
Un'oretta di interventi da cui è scaturita la decisione che sarà
fatto un manifesto e che si preparerà un festa multimediale in
piazza, in cui si metterà in scena "la farsa Arcobaleno":
gastronomia, musica, comizio e "Super Blob Arcobaleno" con
documenti, interviste e dichiarazioni dei massimi esponenti
Arcobaleno negli ultimi tre mesi.
Dalle 19, alla delegazione comunale, è cominciata la riunione
dell'Arcobaleno. Non so dirvi se del comitato, visto che c'erano
Nicola Criniti e Turi Caminiti, o dei consiglieri, visto che
c'era Alfonso Gallelli e che poi è arrivato anche Bove (mi
riferiscono): insomma di un gruppo molto ristretto, naturalmente
alla presenza del sindaco. Di cosa hanno parlato? L'unica
notizia certa che ho è che si è discusso del cellulare
assessorile ancora in mano a Pippo. Infatti alle 20 e 30,
mentre ancora era in corso la riunione, Pippo ha ricevuto una
telefonata da parte del sindaco, di cui diciamo a parte. |
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La politica da bar, aperitivo di lavoro al
Solesi dal nostro inviato al bar
Solesi
Stamattina riunione al bar Solesi tra i
vertici dell'Arcobaleno sindaco, coordinatore del comitato,
presidente del consiglio. Si sono presi accordi per una riunione
da svolgersi nel pomeriggio. Sembra, una riunione del comitato.
Sono passati dal tavolo: Gaetano Stagno, Pietro Piroso, Giuseppe
Carnara
Ne abbiamo approfittato per porre al sindaco qualche domanda che
getti un po' di luce nel marasma creato dalla nomina della nuova
giunta e dalla non assegnazione delle deleghe agli assessori. Il
sindaco nelle risposte è stato molto diplomatico e ogni volta
l'ha presa alla larga per cui vi farò una sintesi con il succo
delle sue risposte.
Pepé Leuzzi si è dimesso da vicesindaco? No
Hai revocato la delega di vicesindaco a Pepè
Leuzzi? No, quando faccio le altre deleghe, in contemporanea
revoco il vicesindaco.
Anche se la giunta non sta lavorando, verrà
pagata? Sì (il sindaco ha dettto e non detto che stanno
andando al Comune e che Pietro Piroso è andato a Catanzaro, per
il Comune).
Quando saranno date le deleghe? Avrei potuto darle anche oggi,
ma il segretario non c'è, se ne parla Lunedì.
Ce le puoi anticipare? No. |
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Pippo resiste: «Il cellulare non lo
restituisco»
Il sindaco minaccia una denuncia per peculato
Nonostante l'intimazione a restituire il
cellulare, Pippo il cellulare se lo tiene e lo usa, per esempio
per comunicare con il vicesindaco Pepè Leuzzi. «Non vedo perché
- argomenta Pippo - io devo restituire il cellulare. Non è vero
che il cellulare ce l'hanno solo gli assessori. Quando non era
assessore, per esempio, ce l'aveva anche Assunta Carnuccio. Non
vedo che cosa lei, che era consigliere, ha più di me che sono
consigliere».
Di questo si deve essere discusso nella riunione dell'Arcobaleno:
il cellulare deve essere restituito! Alle 20 e 30 squilla il
cellulare assessorile di Pippo. «Esta u sindacu - dice - vola u
mi facia assessori». Invece il sindaco gli comunica che se non
restituisce il telefonino lo denuncia per peculato. «E mò àiu u
mu tornu? - risponde Pippo. Duva u levu? Lunedì lo porto in
Comune quando apre».
Questa è un'altra parte della telenovela: Pippo restituirà il
telefonino o no? Lo restituirà, state certi: si sta solo
divertendo un po'. |
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Laganà: «Perché il manifesto dei ds non è
stato affisso?»
La comunicazione dei Democratici di Sinistra
di BadolatoLaganà si è fatto il giro
dei bar e delle bacheche e quando ha visto che il comunicato dei
Ds non era affisso da nessuna parte ha cominciato a farsi delle
domande, temendo un un qualche trucco. «Ma perché non l'hanno
affisso?» si domandava e poi si rispondeva da solo «a mmia
chi mi 'nteressa, a mmia mu dèttaru irhi». «Forse pensavano
- gli dice qualcuno - che sei ancora tu l'addetto ad attaccare i
manifesti». «Io? - risponde Laganà - e che c'entro? Il
comunicato l'hanno letto in televisione. S'a fùttano irhi».
È pure su botulino... rivolgendosi a me, cerca conferme.
In realtà del comunicato non c'è traccia alcuna se non nell'etere.
Per il manifesto, la spiegazione è semplice. Agazio è fuori sede
dunque chi può attaccare un manifesto? Comunque il comunicato
non c'è nemmeno sul sito dei Ds nè tantomeno - dove non dovrebbe
essere - sul Blog di Nick.
È semplicemente il modo standard di comunicare dei Ds. Prendete per
esempio il sito: è quasi inesistente. Eppure nei Ds ci sono
professionalità che nessuno ha: C'è gente che ha i scoli
giusti come Nicola Criniti, scrittori come Pietro Cossari,
avvocati come Vincenzo Gallelli, professionisti di siti Internet
come Turi Caminiti. |
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Compare Alfio: «Non sono stato io a convincere
la base dei Ds»

Alfonso Gallelli, coordinatore del comitato
Arcobaleno, è il tessitore della vecchia e della nuova alleanza. È, giustamente,
il primo ad essere soddisfatto per come si sta mettendo la
crisi. Si concede, per la prima volta, a una intervista. Conosco
già le sue risposte per averle sentite infinite volte in tutti
questi anni che compare Alfio - così lo chiama il suo compare
Ernesto - è all'apice di tutto quello che si fa e si disfa nella
politica locale badolatese. Di idee politiche di destra, o
meglio centro, è l'unico che non ha mai parlato male dei Ds,
almeno in pubblico.
Come va?
«Tutto a posto, non ci sono mai stati problemi»
Lo so che sei sempre stato ottimista, però
con i Ds è stata dura. Come hai fatto a convincerli?
«Io non ho convinto nessuno. Ho sempre saputo che i Ds
sarebbero tornati sui loro passi. Bisognava soltanto far passare
un po' di tempo. Però devo dire che senza il supporto fattivo di
Aprile per la sinistra, questa amministrazione era già caduta»
Chi cazzu cunti? Aprile per la sinistra ha
partecipato agli incontri con Amendola, era parte integrante
dell'accordo.
«Questo sto dicendo. Io cercavo, naturalmente di convincere
i Ds a tornare. Poi quando ho visto Piperissa sul palco della
Festa dell'Unità a fianco ad Amendola ho capito che c'erano
buone speranze»
Buone speranze, ma se si è ribadita la volontà
di buttare l'amministrazione?
«Appena Piperissa ha cominciato a parlare, mi sono guardato
intorno e ho avuto la certezza che l'amministrazione i Ds non
l'avrebbero più buttata. Così ho completamente abbandonato il
lavoro di convincimento»
Vuoi dire che la base Ds è stata convinta da
Piperissa?
«Proprio così. Da Piperissa e da Laganà. Più loro parlano
più i Ds stanno con l'amministrazione, puoi stare certo».
Guarda che lo scrivo...
«Scrìvalu, scrivàlu. Nciu dicu sempa a Laganà: cchjù parri
cchjù on cadìmu. Cunnu - nci dicu - è megghju u parri bbonu!»
Per quanto riguarda Lanciano e Leuzzi?
«Io non ho mai parlato male di nessun consigliere
dell'Arcobaleno, ho sempre cercato di costruire non di
distruggere»
E Pippo? Ti accusa di non averlo difeso.
«Io ho sempre difeso la Margherita. Pippo l'ho votato, mò
figurati che non lo difendo»
Nella foto: Alfonso Gallelli, coordinatore del
comitato Arcobaleno |
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Ds Badolato. Dov'è andato a finire il
Direttivo eletto dal congresso? Dopo
il mail di Pietro Cossari, che si chiamava fuori dal direttivo
Ds, e mi chiedeva di correggere la mia inesattezza, ho indagando
un po' sull'origine del mio errore. Io ero presente all'ultimo
Congresso dei Ds (5-12-2004), quello in cui fu eletto segretario
Giusy Gerace. C'era un sacco di gente. Venne Telejonio e
Telesoverato, c'era Laganà, che prendeva appunti. Non mi pare ci
fosse Pietro Cossari, ma posso sbagliare. Ma anche fosse stato
assente, non vuol dire niente: i Ds sono abituati ad eleggere i
membri del direttivo in contumacia. Comunque... sono andato a
riguardare i giornali che hanno dato la notizia.
Il domani del 7-12-2004: «Giusy Gerace ha
infine proposto i membri della segreteria anch'essi votati
all'unanimità: Vincenzo Gallelli, Teresa Larocca, Antonello
Cunsolo, Mimmo Bressi, Nicola Criniti, Andrea Bressi, Cecile
Savioz, Tonino Napoli, Ninì Caporale, Turi Caminiti, Pietro
Cossari».
Il Quotidiano del 7-12-2004:
«Il direttivo sezionale, risulta composto da : Vincenzo
Gallelli, Teresa Larocca, Nini Caporale, Cecil Savioz, Antonio
Consolo, Mimmo Bressi, Nicola Criniti, Andrea Bressi, Tonino
Napoli, Pietro Cossari».
La Gazzetta del Sud del 8-12-2004: «il Consiglio direttivo è
risultato così composto: Vincenzo Gallelli, Domenico Brssi,
Antonio Cunsolo, Andrea Bressi, Ninì Caporale, Pietro Cossari,
Cecil Saviz, Nicola Criniti, Teresa Larocca e Antonio Napoli».
A parte lo storpiamento dei nomi stranieri e di
difficile scrittura mi pare che tutti e tre i giornali - oltre
agli appunti che ho sulla mia agenda - concordino nel riportare
Pietro Cossari tra i membri del direttivo dei Ds.
Però, se andate sul sito dei Ds di Badolato trovate: Direttivo -
Giusy Gerace (Segretario politico di sezione), Domenico Bressi,
Vincenzo Gallelli, Nicola Criniti, Teresa Larocca, Tonino
Napoli, Andrea Bressi, Turi Caminiti, Antonello Cunsolo.
Dall'elenco è sparito sia Pietro Cossari che Cecile Savioz.
Una domanda: Cosa ne è stato dei due
nominativi? Oltre a cambiare in corsa le decisioni degli
iscritti, la sezione dei Ds di Badolato cambia in corsa anche le
decisioni dei Congressi? |
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Disvelata, prima e ultima lettera
Riceviamo da Disvelata e
pubblichiamo Leggo e rileggo di
nuovo e vedo me e mille altri. Alcuni li conosco bene, altri
meno, altri non so nemmeno che esistono. E poi vedo il viso del
mio "giornalista" preferito, quel sorriso soffocato un po' dal
timore, quel pensiero che prende forma nella sua espressione, la
consapevolezza di essere "letto" da così tanti occhi.
La pagina è ancora qua fra le mie mani ed io mi sento forse
insensatamente orgogliosa perchè la sua bravura traspare da ogni
lettera e perchè queste pagine sono fatte di sogni, quelle
luminescenti e quelle cartacee, ed io ci sono in mezzo. E non
importa quanti possano dire che siano sogni di plastica o chi lo
faccia e non importa cosa succederà tra noi o con il resto del
mondo, mai smettere di lottare per i propri sogni.
Ed ora vado, lascio la tastiera in mano ai pensieri di qualcun'altro la
me idealista e positiva (probabilmente anche irritantemente
sdolcinata) ha bisogno di sloggiare per un po' e quella che
rimane per riprendersi ha bisogno di metter su il rock di "Blu
Orchid" ad un volume assolutamente fastidioso per qualsiasi
altra persona che non sia io nel raggio di un paio di chilometri
e saltare come una forsennata sul materasso del letto.
Addio Gil, una prossima lettera non ci sarà.
Ok, Disvelata, è magica la tua tastiera. Metti pure su il rock
di "Blue Orchid", a me non dà fastidio:
You got a reaction... You
got a reaction didn't you? |
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Chiara Criniti: «È facile criticare quando non
si è a contatto con la realtà badolatese»
Riceviamo da Chiara Criniti
e pubblichiamo Caro Pasquale,
ti scrivo in merito a tutte le email che vedo pubblicate negli
ultimi giorni sul tuo sito; visto che in tanti si prendono la
briga di esprimere la loro opinione sulle vicende politiche che
hanno costellato "l'universo Badolato" nelle ultime settimane,
ho voglia di esprimere il mio parere anch' io.
Vorrei rispondere in qualche modo a tutti quelli che vivono lontani
come me, dal nostro paese, e che da lontano appunto, magari a
volte senza neanche rivelare la loro identità, credono di sapere
come vanno le cose nel nostro piccolo borgo.
Ovviamente io come loro non ne posso essere direttamente a
conoscenza, ma immagino che sia facile criticare o esprimere
disappunto quando non si vive completamente a contatto con la
realtà badolatese; questo non significa che non si possano avere
opinioni o preferenze, assolutamente.
Dico solo che è facile stare a guardare e parlare, e che se proprio
lo si deve fare sarebbe meglio avere quel minimo di onestà
intellettuale che ti porta a non farlo sotto falsi pseudonimi...
Per il resto ti saluto caramente, buon proseguimento
Chiara Criniti Ciao Chiara. Sono
completamente d'accordo con te. Io è da tempo che dico a Nicola
Criniti che quando non si è a contatto con la "realtà
badolatese" bisognerebbe essere più cauti. Per quanto riguarda
il guardare e parlare, pensa che un intero partito, a parte
Nicola Criniti e due o tre iscritti o simpatizzanti del Ds, sta
soltanto a guardare! Poi, all'improvviso si svegliano e lo
mettono in minoranza e non vogliono dire nemmeno perché e per
come né con la loro faccia, impenetrabile, né con la loro voce. |
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| Nicola Criniti:
«Sarebbe meglio che le persone imparassero a dibattere e
confrontarsi»
Riceviamo da Nicola Criniti
e pubblichiamo Scusa,
ma ti sembra normale pubblicare lettere del genere, scritte da
anonimi?
Cioè, uno non ha neppure il coraggio di firmarsi, un vile
matricolato che, come si autodefinisce, neppure mostra la
faccia, spara accuse contro altre persone e tu le pubblichi?
Secondo te è possibile far nascere un dibattito ed uno scontro su
temi così delicati e seguiti con gli anonimi?
Il tuo sito è letto ovunque: è un bel segnale quello che lanci? Ti
ergi a coscienza critica della comunità e dopo promuovi modi di
essere e di fare che, distorti ed estremizzati, accomunano ai
comuni delinquenti che di anonimato hanno bisogno per fare ciò
che più passa loro per la testa. E tu sai bene che è così.
Ottima morale, Pasquale...
Non sarebbe meglio che le persone, a Badolato, imparassero a
dibattere e confrontarsi facendosi responsabili alla luce del
sole dei propri gesti, delle proprie idee ed affermazioni? No
eh...
E poi mi si parla pure di "coma profondo" del paese... vabbè.
Nicola Criniti Prego, non hai
nulla di cui scusarti; come ben sai, io sono completamente
d'accordo con te. Infatti, sto aspettando che il tuo partito
organizzi dei corsi di recupero per i cittadini Badolatesi che
non sono riusciti, nonostante la martellante campagna pubblicità
progresso portata avanti dal direttivo dei Ds, ad imparare a
dibattere e a confrontarsi. Ma sono certo che se continuerete su
questo ritmo assillante di Assemblee e feste dell'Unità, presto
otterrete il risultato a cui tutti miriamo. |
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Teresa Larocca: «Uomosenzafaccia, un caso di
codardia non di licenza poetica»
Riceviamo da Teresa Larocca
e pubblichiamo
Caro Gil
gradirei fare un appunto a tutti coloro che ti scrivono
utilizzando pseudonimi al posto dei loro dati personali. E'
troppo facile giudicare utilizzando un nomignolo, mi piacerebbe
conoscere l'opinione dell'uno o dell'altro sapendo a chi
rispondere se vengo attaccata come partito o eventualmente come
persona. Anch'io potrei per esempio utilizzare uno o più
pseudonimi e perorare la causa DS o altro, troppo facile!!!!!.
Mi chiedo per esempio se l'utilizzo del nome "uomosenzafaccia" sia
perché questa persona non ha la faccia di presentarsi con il suo
nome e cognome.
Scusami per questo sfogo ma mi sono stancata di gente che scrive
lettere, poesie e chiatii anonimi, sarebbe ora che la gente la
smettesse di nascondersi e uscisse allo scoperto, altrimenti si
tratta di pura codardia e non di licenza poetica.
Sono completamente d'accordo con te,
sarebbe ora che la gente la smettesse di nascondersi e uscisse
allo scoperto: vale per chiunque, in maggior misura per chi
ricopre cariche in partiti, comitati, giunte e consigli
comunali. E sì, anche tu potresti usare lo pseudonimo sezione o
altro. Sarebbe davvero troppo facile lasciare che sia Criniti a
scrivere queste mail. |
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