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Ottobre 2005 |
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martedì
4 Ottobre 2005 |
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Ascolti Tv, SuperPippo stende Bonolis
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Stagno: per il governo del centrosinistra si
cominci dai Comuni
Al
congresso della Quercia di Isca - leggo sul Domani di oggi, a
firma di Sara Dominijanni - è intervenuto anche il presidente
dell'ente montano, Gaetano Stagno, che ha risposto alle critiche
che gli sono state rivolte da Franco Amendola in merito
all'ambiguità nell'interno della Comunità montana. L'Ente,
secondo Amendola, avendo un presidente dell'Udeur, quindi di
centrosinistra, dovrebbe avere un gruppo consiliare di
maggioranza di centrosinistra, mentre in realtà è composto da
una maggioranza trasversale composta da centrodestra e da
indipendenti che ha lasciato fuori i Ds. «La situazione è
anomala - ha spiegato Stagno - perché nei nove comuni
rappresentati in questo ente sono state costituite e hanno vinto
delle liste civiche molto eterogenee. Questo rende complicata la
formazione di una maggioranza omogenea nella Comunità montana,
perciò ritengo si debba cominciare a cambiare la situazione, in
primis, a partire dai Comuni».
Premettendo che sono completamente d'accordo
con Amendola, devo dire ancora una volta che il ragionamento di
Stagno non fa una piega. Con i Ds ha gioco fin troppo facile
perché quello di Amendola è un bel ragionare che il suo partito
- parlo della sezione di Badolato, di altre non so - non
ha capito - o fa finta di non capire o non è in grado di capire
- oppure non condivide e non lo dice.
Niente polemiche, solo fatti.
1. Il gruppo Ds alla Comunità montana è stato indebolito,
volontariamente, dalle dimissioni del diessino badolatese
Domenico Bressi.
2. Nel comune di Badolato i Ds - dopo aver predicato la stessa
linea di Amendola alle folle - vanno nella direzione opposta.
3. Dopo un anno di convivenza Arcobaleno, in un gruppo
denominato Ulivo - ancora l'Unione non era nata - si isolano in
un gruppo denominato Ds.
4. Litigano con l'unico rappresentante - fino a prova contraria
- della Margherita in consiglio comunale.
Se questa è una politica che porta dove
Amendola dice che il partito vuole andare, lascio giudicare voi,
io non ho i scoli giusti per farlo.
E Stagno allora? A Badolato non ha fatto di
tutto per convincere i Ds a mantenere in vita questa coalizione?
Lui è coerente con la politica del Centrosinistra e dell'Unione?
Boh! però... E' presidente della Comunità montana, consigliere
provinciale e... Nel consiglio comunale il suo partito era
rappresentato da un solo consigliere - sè medesimo - e dopo un
anno di convivenza Arcobaleno, nel gruppo Udeur ce ne sono due:
sè medesimo e l'assessore Assunta Carnuccio. Credo che Mastella
non avrebbe saputo fare di meglio. |
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Nicola Criniti, precisazioni osservazioni...
Riceviamo da Nicola Criniti
e pubblichiamo
Non
per rispondere agli anonimi che ci chiamano in causa ma, come
detto in precedente intervista, non solo faremo un'assemblea (in
primis tra gli iscritti) o passaggi con cui, inevitabilmente,
confrontarsi con la popolazione ma anche un congresso
straordinario visto che il partito (e l'ho già detto) a questo
punto dovrebbe ristabilire su quali binari viaggiare dato che il
rientro ha comportato una forte perdita di credibilità,
nonostante le scuse e l'assunzione di responsabilità del
sindaco. Preciso che non ci stiamo nascondendo... non lo abbiamo
mai fatto: semplicemente non capiamo neppure noi l'evolversi di
una situazione sempre fluida e mutevole in cui i singoli
consiglieri hanno uscite impreviste che rimescolano in
continuazione le carte. Se vogliono attaccare, parlare di
congiure o altro lo possono fare. Basta semplicemente che la
smettano di qualificarsi come maggioranza: non ci può essere una
minoranza nella maggioranza. Il programma è fatto. Le deleghe
pure. Chi ci sta ci sta. Proviamo a governare. Se ci si rimette
in carreggiata, bene... diversamente se non ci fossero i termini
per proseguire abbiamo tutto il tempo per andarcene da soli e
fare votare il paese nella prossima primavera.
Leggo che secondo molti giochicchiamo... ma chi giochicchia si
dovrebbe divertire, e qui siamo tutti stanchissimi. Avremmo
dovuto stancarci per risolvere i problemi del paese non per
andare appresso al Pippo di turno o alle autocastrazioni degli
assessori in pectore... tra l'altro dopo settimane di dialoghi e
confronti... mamma mia... Se ne siamo capaci andiamo avanti.
Andiamo avanti e basta. Basta!!! Stop ai tiri e molla. Stop! Per
quello che ci riguarda chi ci sta ci sta.
Su Amendola, sinceramente siamo un po' perplessi. Due settimana
fa era in sezione a Badolato. Ripeto, due settimane fa. Quindi
non può essere rimasto ai fatti di luglio. Due settimane fa la
sezione gli ha parlato in termini molto chiari, anche con
esponenti storici di essa come Rina Trovato e Peppe Samà (a
proposito in questi giorni è in ospedale per un grave malore:
colgo l'occasione per mandargli l'abbraccio e la vicinanza di
tutti i compagni: gli siamo vicinissimi). Insomma Amendola non
può non sapere che è in atto un cambiamento di linea da ormai
diverse settimane. Preciso che anche prima dell'incontro di due
settimane fa ce n'era stato un altro in federazione a Catanzaro
anche con la presenza dell'ex segretario provinciale Puccio. Più
che altro credo che Amendola non fosse certissimo degli ultimi
sviluppi... che non sia informato di tutto quello che succede
giorno per giorno è vero (in questo starebbe semmai un nostro
errore... ma d'altronde sarebbe impossibile farlo, comincio a
fare seria fatica pure io ormai) ma che non sappia che da tempo
qualcosa è cambiato mi pare eccessivo. Prevedibilmente le
notizie che sbucano ogni giorno sui giornali sono a volte
contraddittorie per demeriti nostri, certo, ma la situazione,
notoriamente, non è la stessa di tre mesi fa. Gli ho parlato
domenica ad Isca e gli ho precisato che non avremmo fatto
documenti e prese di posizioni ufficiali senza avvertirlo prima.
E così faremo. Il problema è la confusione che oramai regna
sovrana sulle cose badolatesi. Ripeto a me sembra più un
equivoco basato sulla confusione, che una sua linea sul nostro
operato: gli abbiamo già parlato pochi giorni fa. E' un
segretario ben presente, onesto e responsabile e a che mi
risulti nessuno (di noi!) avendogli parlato, lo ha sovraesposto
in queste ultime fasi, ad alcuna perdita di credibilità.
Nicola Criniti |
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Raf: «Complimenti a Leuzzi, ora appoggi la
nuova giunta»
Riceviamo da Raf e
pubblichiamociao Gil,
ho notato con molto piacere che un bel numero di miei compaesani
sta cercando risposte dai DS, soprattutto grazie al tuo sito!
Ma, nonostante sia gratis, mi sa che le risposte non arriveranno
mai (chi ha le scuole giuste di certo non si può confrontare con
il popolino!)
Quandu u ciucciu on bola u viva... senza ca nci frischj
(così mi diceva la buonanima della mia bisnonna quando le ponevo
una domanda a cui lei non andava di rispondere).
P.S. Complimenti all'ex assessore Leuzzi... ha dato a tutti una
dimostrazione di stile! Spero solo che appoggi la nuova giunta
perchè vorrei vederli LAVORAREEEEEEE!
Raf |
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Amendola: «Incontrerò i Ds di Badolato per
definire la nostra linea»
Per
quello che so io ancora non è stato deciso nulla. Penso che c'è
una discussione in atto e dei contrasti anche nella ex
maggioranza stessa nel senso che non mi pare che quanto dice il
sindaco sia condiviso da quella maggioranza che in qualche modo
era uscita fuori.
So che è in atto una discussione all'interno di molte componenti,
come dire, della maggioranza e anche nei Ds. Quindi ritengo che
ancora non sia stato deciso nulla. Almeno questo emerge, mi
pare, anche dai giornali.
Penso di incontrare in questi giorni i democratici di sinistra di
Badolato, eventualmente anche in un confronto con gli altri.
Per quel che mi riguarda ritengo che oggi sia possibile una
discussione ed un confronto in quello che è il centrosinistra e
che, anche alla luce della discussione a livello nazionale, cioè
di un chiarimento politico vero tra quello che è la destra e di
quello che è il centrosinistra, io credo che l'obbiettivo nostro
principale deve essere questo: la ricostruzione del
centrosinistra partendo anche dalla ricomposizione stessa di
quella che è la forza dei democratici di sinistra.
Io non ho notizie diverse in questo momento. Ritengo nei prossimi
giorni di incontrare i compagni dei democratici di sinistra di
Badolato per definire una linea precisa nostra.
Telejonio, Tg delle 18:30, lunedì 3 ottobre 2005 |
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Leuzzi si è dimesso: «Il progetto Arcobaleno è
finito»
Stamattina
Pepè Leuzzi è riuscito, dopo il tentativo fallito ieri avendo
trovato chiuso l'ufficio del protocollo, a rassegnare le
dimissioni da assessore. Ha poi consegnato nelle mani di Franco
Laganà il comunicato che segue.
Ho convocato i miei elettori, insieme abbiamo
deciso le dimissioni dalla carica di assessore comunale.
Prendo atto che il progetto Arcobaleno è finito oppure non è mai
decollato in quanto questo esecutivo non è espressione della
coalizione ma frutto di un accordo capestro tra due consiglieri,
il gruppo diessino e il sindaco.
Contrasta fortemente con i valori con i quali è nata la coalizione
e non rispetta gli equilibri politici delle forze che la
compongono.
Vorrei inoltre precisare che non ho mai rinunciato alla delega di
vice-sindaco a favore dei diessini, ho solo rimesso la delega
nelle mani del sindaco per spirito democratico ma questi
nell'attribuzione delle deleghe non ha tenuto conto della
volontà popolare e delle singole componenti della coalizione
pressato politicamente con la minaccia delle dimissioni
congiunte con la minoranza oppure, di comune accorso ha messo su
un esecutivo a prevalenza diessina creando malcontento generale
e disapprovazione da parte di tutta la comunità badolatese.
Finalmente dopo mesi di trucchi e inganni politici è emersa la
verità: chi all'inizio della legislatura aveva scelto di andare
alla comunità montana, sicuro che sarebbe stato eletto
presidente, ma condizioni politiche sfavorevoli hanno fatto
sfumare la nomina, ha raggiunto il suo scopo politico.
Comunque continuerò a dare visibilità e dignità politica ai miei
elettori da consigliere comunale nell'interesse collettivo
inoltre, valuterò la possibilità di costituire un gruppo
consiliare assieme ai consiglieri Lanciano e Carnara che
vigilerà sull'operato dell'amministrazione e porterà avanti le
istanze e le esigenze del territorio.
Mi rammarica molto il fatto di essere partiti con buoni propositi
ma per colpa di chi ha voluto ragionare, pensare e imporre alla
coalizione la logica di partito si è creato un clima invelenito,
di ostilità, di tensione e frustrazione che ha compromesso il
progetto politico posto in essere.
Inoltre, non è tollerabile in un confronto democratico il modo con
cui sono stati lottati e spodestati i consiglieri Lanciano e
Carnara che hanno dato tanto alla formazione della lista in
quanto avrebbero dovuto onestamente dire che i voti non
sarebbero contati ai fini dell'assegnazione delle deleghe, credo
che il quadro politico sarebbe stato diverso dall'attuale.
Antonio Giuseppe Leuzzi, Consigliere comunale |
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Il sindaco Andrea Menniti ha sciolto le riserve
sull'esecutivo Arcobaleno: rientrano i diessini Criniti e Bressi
Assegnate le deleghe della Giunta quater
«Sì, la crisi si sta chiudendo perché finalmente ci siamo
seduti e abbiamo discusso»Il Sindaco di
Badolato, Andrea Menniti, ha sciolto ieri tutte le riserve
assegnando le deleghe al nuovo Esecutivo Arcobaleno.
Questi i nomi della Giunta Menniti quater: Domenico Bressi,
Vicesindaco, lavori pubblici e urbanistica; Antonio Giuseppe
Leuzzi, agricoltura, foreste e piani produttivi; Nicola Criniti,
bilancio, sport e ambiente; Pietro Piroso, pubblica istruzione e
cultura; Teresa Pultrone, turismo, commercio e spettacolo;
Assunta Carnuccio, pari opportunità, servizi sociali e rapporti
con gli emigrati.
La novità, dunque, consiste nel rientro dei diessini Criniti e
Bressi in Giunta, con l'assegnazione a quest'ultimo
dell'incarico di vicesindaco. In seguito all'avvenuta
assegnazione delle deleghe, abbiamo sentito Nicola Criniti per
conoscere la posizione dei Ds e per comprendere se, con questa
decisione del primo cittadino, si possa considerare
definitivamente chiusa la crisi politico-amministrativa. «Senza
dubbio la crisi si sta chiudendo -ha spiegato Nicola Criniti-
perchè finalmente ci siamo seduti e abbiamo discusso. Ciò non
vuol dire, però, che le divergenze siano state totalmente
appianate perchè, in questi mesi, ci sono state tante ruggini e
discussioni che hanno creato numerose difficoltà. Sono ancora
esistenti, infatti, i residui di queste polemiche perchè alcuni
elementi risultano a nostro avviso incompatibili con il
prosieguo dell'attività amministrativa. Noi riteniamo che la
crisi debba essere risolta e per questo vogliamo ricreare un
clima di concordia e di partecipazione all'interno
dell'alleanza. Se riusciremo ad offrire un'amministrazione seria
e una Giunta realmente in grado di governare Badolato, allora si
potrà davvero cambiare in meglio il percorso di quest'esperienza
amministrativa. Il nostro indirizzo, comune a quello del Sindaco
e degli altri consiglieri di maggioranza, va in questa
direzione, però, per quello che è successo in questi mesi
chiediamo all'amministrazione di uniformarsi e di firmare un
nuovo programma amministrativo, per non ripetere gli errori del
passato. Un programma -ha ribadito Criniti- che per i Ds è
vincolante perché il problema di questo anno di amministrazione
è stato proprio quello di non avere un programma e di non
riuscire ad avere degli obiettivi. Questo ha provocato la
perdita di troppo tempo in litigi e discussioni, piuttosto che
nella risoluzione dei reali problemi di Badolato». Intanto, dopo
la notifica delle deleghe, il consigliere Leuzzi ha annunciato
le proprie dimissioni dalla carica assessorile assegnatagli,
ritenendo la Giunta «politicamente sbilanciata». Dopo le
polemiche che si sono rincorse in questi ultimi mesi, e che
tuttora si stanno verificando, i rapporti nella maggioranza non
appaiono ancora sereni. Il prossimo consiglio comunale, fissato
per il 10 ottobre, potrà forse chiarire la situazione interna
alla compagine Arcobaleno.
Sara Dominijanni, Il Domani,
martedì 4 ottobre 2005 |
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Badolato. A sorpresa il neo assessore si tira
fuori dal nuovo esecutivo Menniti
Giunta quater, Leuzzi si dimette
«Ho ritenuto che non ci fossero più le condizioni per farne
parte»
Ieri, mattina, non era ancora nata la quarta giunta Menniti, che
doveva sancire la fine della crisi amministrativa, quando a
sorpresa una bomba politica si è abbattuta sulla maggioranza
"Arcobaleno", con le dimissioni dell'assessore Giuseppe Lezzi,
che in precedenza ricopriva la carica di vice sindaco, oggi
revocata, e assegnata all'assessore, Domenico Bressi dei Ds. La
nuova giunta risulta composta dagli assessori: Giuseppe Leuzzi
con delega, Agricoltura - Foreste - Patti Produttivi; Pietro
Piroso - Istruzione e Cultura; Teresa Poltrone Turusmo
Commercio - Spettacolo; Assunta Carniccio Servizi Sociali
Sanità Pari Opportunità - Rapporti con gli Emigrati e Enti
Locali; Nicola Criniti Bilancio Sport Ambiente; Domenico
Bressi - vice Sindaco Lavori Pubblici - Urbanistica.
Il sindaco ha tenuto per sè la delega al Personale. Fin qui il
decreto del sindaco. Ritornando alle dimissioni di Leuzzi, c'è
da precisare, che lo stesso ex assessore, ci ha contattati per
comunicarci le sue dimissioni. «Ho ritenuto opportuno, ha
precisato Leuzzi, rassegnare le dimissioni di assessore, in
quanto ho valutato che non c'èrano più le condizioni di far
parte del nuovo esecutivo. Vorrei anche denunciare un fatto
gravissimo, la chiusura dell'ufficio protocollo, non mi ha
consentito di presentare la lettera di dimissioni. Comunque, le
presenterò questa mattina».
Intanto, sulla vicenda, bisogna registrare le dichiarazioni
degli ex assessori, Raffaele Lanciano e Giuseppe Carnara,
esclusi dalla giunta, che hanno condiviso la decisione di Leuzzi,
esprimendo la loro solidarietà. Carnara , da parte sua, non ha
escluso la possibilità, di costituire all'interno del consiglio
comunale, un gruppo indipendente, composto dai consiglieri,
Leuzzi, Lanciano, Carnara. Queste dimissioni, cosa potranno
provocare all'interno della maggioranza? Si andrà alla
sostituzione di Lezzi? Si metterà in discussione l'esecutivo? Le
risposte, arriveranno a giorni, oppure durante i lavori del
prossimo consiglio comunale, fissato per il 10 ottobre alle
16,30. Intanto la situazione politica amministrativa di Badolato,
è stata al vaglio del gruppo di minoranza "Cinque Stelle" e del
Movimento Politico Culturale "Aprile per la Sinistra", che hanno
tenuto delle riunioni per stabilire le future strategie
politicheche intendono denunciare anche la posizione
"irresponsabile", a loro dire, assunta dai Ds.
Franco Laganà, Il Quotidiano, martedì 4 ottobre
2005 |
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La posizione della Quercia di Badolato:
«Incompatibili con Giuseppe Carnara»
Una nuova spaccatura avvenuta nella maggioranza
fa pensare che la crisi politico-amministrativa a Badolato non
si sia affatto risolta. Nei giorni scorsi, infatti, i DS della
sezione "Antonio Larocca" di Badolato, hanno reso pubblica una
nota con la quale hanno dichiarato la loro "totale
incompatibilità" con il consigliere Giuseppe Carnara. Il
consigliere Carnara, amareggiato per la sua esclusione dalla
Giunta quater, aveva rilasciato una serie di dichiarazioni nelle
quali criticava le scelte del Sindaco, Andrea Menniti, che, a
suo parere, erano state fatte dietro il ricatto politico dei Ds.
Il consigliere della Margherita aveva, tra l'altro, accusato i
diessini, in quanto impegnati solo in una "corsa alla poltrona".
Proprio a seguito di queste dichiarazioni, i Ds hanno ritenuto
opportuno fare le loro considerazioni, sottolineando il
comportamento contraddittorio di Carnara e dicendo di lui:
"continua a dichiararsi membro della maggioranza ma rilascia
interviste e accuse da fare scuola al Capogruppo di Minoranza".
"Il consigliere Carnara -si legge nella nota- è stato candidato
ed eletto come rappresentante della Margherita, partito al quale
unicamente deve il suo successo elettorale, e ha deciso di fare
l’assessore contro la volontà del partito stesso, abbandonando
il partito i primi di luglio per poi tornarci a settembre, per
poi riallontanarsene con la pretesa di fare l’assessore,
nonostante la Margherita si pronunci per l’appoggio esterno. Ora
minaccia addirittura la formazione di un gruppo consiliare con
consiglieri di maggioranza che con la Margherita non hanno nulla
da spartire".
All'interno del documento, i diessini cercano anche di chiarire
i motivi della scelta a favore della prosecuzione
dell'esperienza Arcobaleno. "Il tornare sui nostri passi
-scrivono i Ds- è stata una decisione difficilissima e
pesantissima che incide sulla credibilità della nostra sezione e
dei singoli compagni. Questa scelta, però, è stata operata solo
ed esclusivamente per venire incontro alle preoccupazioni
diffuse in seno a molti compagni, anche contro la volontà del
gruppo consiliare stesso. Sappiamo che, essendo nostra la colpa
o il merito di non aver mandato a casa questa amministrazione,
nostre saranno le responsabilità in caso di ulteriore fallimento
politico-amministrativo nei prossimi mesi. Sappiamo di essere
noi il bersaglio facile e, proprio per questo, ci assumeremo gli
oneri maggiori, i compiti più gravosi, ma pretenderemo di avere
le responsabilità e gli strumenti per poter realmente governare,
al fine di essere moralmente risarciti per il grave torto subito
tre mesi or sono, quando oltre trecento voti furono cacciati da
un giorno all’altro dall’amministrazione, umiliando un intero
partito". A chiusura della nota i diessini esprimono il loro
apprezzamento nei confronti di Giovanni Bove, responsabile della
Margherita, che, pur non condividendo a pieno le scelte dei Ds,
ha deciso di appoggiare esternamente la nuova Giunta. Lo stesso
apprezzamento viene espresso anche nei riguardi dell’assessore
Leuzzi, che "rinunciando alla delega di Vicesindaco, ha
dimostrato senso di responsabilità ed ha riconosciuto al nostro
partito il ruolo che in questa amministrazione gli compete".
Sara Dominijanni, Il Domani,
martedì 4 ottobre 2005 |
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I Ds della sezione "Larocca" replicano a
Carnara
Dopo la presa di posizione del Circolo della Margherita, scende
in campo la locale sezione di Ds, con un comunicato di risposta
alle accuse formulate dall'ex assessore Giuseppe Carnara.
«I Ds della sezione "Antonio Larocca" di Badolato, si legge
nella nota, dichiarano la loro totale incompatibilità con il
consigliere Giuseppe Carnara. Pur non essendo nelle migliori
condizioni per parlare di linearità politica, non possiamo certo
sostenere situazioni al limite della decenza, come quelle che
vedono protagonista il disinvolto consigliere Carnara. Il nostro
eroe continua a dichiararsi membro della maggioranza ma rilascia
interviste e accuse da fare scuola al capogruppo di minoranza».
Cosi prosegue il documento diessino «il 30 agosto in riunione
con tutti i consiglieri ci prega di tornare in coalizione per
senso di responsabilità; ce lo ripete il 31 in Consiglio
comunale. Il 2 settembre dice invece "tutti a casa". Ricordiamo
che il consigliere Carnara è stato candidato ed eletto come
rappresentante della Margherita, partito al quale unicamente
deve il suo successo elettorale, e ha deciso di fare l'assessore
contro la volontà del partito stesso, abbandonando il partito i
primi di luglio per poi tornarci a settembre, per poi
riallontanarsene con la pretesa di fare l'assessore, nonostante
la Margherita si pronunci per l'appoggio esterno, egli minaccia
addirittura la formazione di un gruppo consiliare con
consiglieri di maggioranza che con la Margherita non hanno nulla
da spartire». I Ds della sezione "Larocca" ritengono che
Caranara sia un soggetto "nocivo" che crea grandissima
confusione in chi lo ascolta. Infine chiariscono che la scelta
di tornare sui propri passi « è stata difficilissima e incide
sulla credibilità della sezione» ma doverosa «per venire
incontro alle preoccupazioni diffuse in seno a molti compagni,
anche contro la volontà del gruppo consiliare stesso».
Il Quotidiano, martedì 4 ottobre 2005 |
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