Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

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martedì 4 Ottobre 2005

Ascolti Tv, SuperPippo stende Bonolis

Stagno: per il governo del centrosinistra si cominci dai Comuni

Al congresso della Quercia di Isca - leggo sul Domani di oggi, a firma di Sara Dominijanni - è intervenuto anche il presidente dell'ente montano, Gaetano Stagno, che ha risposto alle critiche che gli sono state rivolte da Franco Amendola in merito all'ambiguità nell'interno della Comunità montana. L'Ente, secondo Amendola, avendo un presidente dell'Udeur, quindi di centrosinistra, dovrebbe avere un gruppo consiliare di maggioranza di centrosinistra, mentre in realtà è composto da una maggioranza trasversale composta da centrodestra e da indipendenti che ha lasciato fuori i Ds. «La situazione è anomala - ha spiegato Stagno - perché nei nove comuni rappresentati in questo ente sono state costituite e hanno vinto delle liste civiche molto eterogenee. Questo rende complicata la formazione di una maggioranza omogenea nella Comunità montana, perciò ritengo si debba cominciare a cambiare la situazione, in primis, a partire dai Comuni».

Premettendo che sono completamente d'accordo con Amendola, devo dire ancora una volta che il ragionamento di Stagno non fa una piega. Con i Ds ha gioco fin troppo facile perché quello di Amendola è un bel ragionare che il suo partito - parlo della sezione di Badolato, di altre non so -  non ha capito - o fa finta di non capire o non è in grado di capire - oppure non condivide e non lo dice.

Niente polemiche, solo fatti.
1. Il gruppo Ds alla Comunità montana è stato indebolito, volontariamente, dalle dimissioni del diessino badolatese Domenico Bressi.
2. Nel comune di Badolato i Ds - dopo aver predicato la stessa linea di Amendola alle folle - vanno nella direzione opposta.
3. Dopo un anno di convivenza Arcobaleno, in un gruppo denominato Ulivo - ancora l'Unione non era nata - si isolano in un gruppo denominato Ds.
4. Litigano con l'unico rappresentante - fino a prova contraria - della Margherita in consiglio comunale.

Se questa è una politica che porta dove Amendola dice che il partito vuole andare, lascio giudicare voi, io non ho i scoli giusti per farlo.

E Stagno allora? A Badolato non ha fatto di tutto per convincere i Ds a mantenere in vita questa coalizione? Lui è coerente con la politica del Centrosinistra e dell'Unione?
Boh! però... E' presidente della Comunità montana, consigliere provinciale e... Nel consiglio comunale il suo partito era rappresentato da un solo consigliere - sè medesimo - e dopo un anno di convivenza Arcobaleno, nel gruppo Udeur ce ne sono due: sè medesimo e l'assessore Assunta Carnuccio. Credo che Mastella non avrebbe saputo fare di meglio.

Nicola Criniti, precisazioni osservazioni...

Riceviamo da Nicola Criniti e pubblichiamo

Non per rispondere agli anonimi che ci chiamano in causa ma, come detto in precedente intervista, non solo faremo un'assemblea (in primis tra gli iscritti) o passaggi con cui, inevitabilmente, confrontarsi con la popolazione ma anche un congresso straordinario visto che il partito (e l'ho già detto) a questo punto dovrebbe ristabilire su quali binari viaggiare dato che il rientro ha comportato una forte perdita di credibilità, nonostante le scuse e l'assunzione di responsabilità del sindaco. Preciso che non ci stiamo nascondendo... non lo abbiamo mai fatto: semplicemente non capiamo neppure noi l'evolversi di una situazione sempre fluida e mutevole in cui i singoli consiglieri hanno uscite impreviste che rimescolano in continuazione le carte. Se vogliono attaccare, parlare di congiure o altro lo possono fare. Basta semplicemente che la smettano di qualificarsi come maggioranza: non ci può essere una minoranza nella maggioranza. Il programma è fatto. Le deleghe pure. Chi ci sta ci sta. Proviamo a governare. Se ci si rimette in carreggiata, bene... diversamente se non ci fossero i termini per proseguire abbiamo tutto il tempo per andarcene da soli e fare votare il paese nella prossima primavera.

Leggo che secondo molti giochicchiamo... ma chi giochicchia si dovrebbe divertire, e qui siamo tutti stanchissimi. Avremmo dovuto stancarci per risolvere i problemi del paese non per andare appresso al Pippo di turno o alle autocastrazioni degli assessori in pectore... tra l'altro dopo settimane di dialoghi e confronti... mamma mia... Se ne siamo capaci andiamo avanti. Andiamo avanti e basta. Basta!!! Stop ai tiri e molla. Stop! Per quello che ci riguarda chi ci sta ci sta.

Su Amendola, sinceramente siamo un po' perplessi. Due settimana fa era in sezione a Badolato. Ripeto, due settimane fa. Quindi non può essere rimasto ai fatti di luglio. Due settimane fa la sezione gli ha parlato in termini molto chiari, anche con esponenti storici di essa come Rina Trovato e Peppe Samà (a proposito in questi giorni è in ospedale per un grave malore: colgo l'occasione per mandargli l'abbraccio e la vicinanza di tutti i compagni: gli siamo vicinissimi). Insomma Amendola non può non sapere che è in atto un cambiamento di linea da ormai diverse settimane. Preciso che anche prima dell'incontro di due settimane fa ce n'era stato un altro in federazione a Catanzaro anche con la presenza dell'ex segretario provinciale Puccio. Più che altro credo che Amendola non fosse certissimo degli ultimi sviluppi... che non sia informato di tutto quello che succede giorno per giorno è vero (in questo starebbe semmai un nostro errore... ma d'altronde sarebbe impossibile farlo, comincio a fare seria fatica pure io ormai) ma che non sappia che da tempo qualcosa è cambiato mi pare eccessivo. Prevedibilmente le notizie che sbucano ogni giorno sui giornali sono a volte contraddittorie per demeriti nostri, certo, ma la situazione, notoriamente, non è la stessa di tre mesi fa. Gli ho parlato domenica ad Isca e gli ho precisato che non avremmo fatto documenti e prese di posizioni ufficiali senza avvertirlo prima. E così faremo. Il problema è la confusione che oramai regna sovrana sulle cose badolatesi. Ripeto a me sembra più un equivoco basato sulla confusione, che una sua linea sul nostro operato: gli abbiamo già parlato pochi giorni fa. E' un segretario ben presente, onesto e responsabile e a che mi risulti nessuno (di noi!) avendogli parlato, lo ha sovraesposto in queste ultime fasi, ad alcuna perdita di credibilità.
   Nicola Criniti

Raf: «Complimenti a Leuzzi, ora appoggi la nuova giunta»

Riceviamo da Raf e pubblichiamo

ciao Gil,
ho notato con molto piacere che un bel numero di miei compaesani sta cercando risposte dai DS, soprattutto grazie al tuo sito! Ma, nonostante sia gratis, mi sa che le risposte non arriveranno mai (chi ha le scuole giuste di certo non si può confrontare con il popolino!)
   Quandu u ciucciu on bola u viva... senza ca nci frischj (così mi diceva la buonanima della mia bisnonna quando le ponevo una domanda a cui lei non andava di rispondere).

P.S. Complimenti all'ex assessore Leuzzi... ha dato a tutti una dimostrazione di stile! Spero solo che appoggi la nuova giunta perchè vorrei vederli LAVORAREEEEEEE!
   Raf

Amendola: «Incontrerò i Ds di Badolato per definire la nostra linea»

Per quello che so io ancora non è stato deciso nulla. Penso che c'è una discussione in atto e dei contrasti anche nella ex maggioranza stessa nel senso che non mi pare che quanto dice il sindaco sia condiviso da quella maggioranza che in qualche modo era uscita fuori.
   So che è in atto una discussione all'interno di molte componenti, come dire, della maggioranza e anche nei Ds. Quindi ritengo che ancora non sia stato deciso nulla. Almeno questo emerge, mi pare, anche dai giornali.
   Penso di incontrare in questi giorni i democratici di sinistra di Badolato, eventualmente anche in un confronto con gli altri.
   Per quel che mi riguarda ritengo che oggi sia possibile una discussione ed un confronto in quello che è il centrosinistra e che, anche alla luce della discussione a livello nazionale, cioè di un chiarimento politico vero tra quello che è la destra e di quello che è il centrosinistra, io credo che l'obbiettivo nostro principale deve essere questo: la ricostruzione del centrosinistra partendo anche dalla ricomposizione stessa di quella che è la forza dei democratici di sinistra.
   Io non ho notizie diverse in questo momento. Ritengo nei prossimi giorni di incontrare i compagni dei democratici di sinistra di Badolato per definire una linea precisa nostra.

Telejonio, Tg delle 18:30, lunedì 3 ottobre 2005

Leuzzi si è dimesso: «Il progetto Arcobaleno è finito»

Stamattina Pepè Leuzzi è riuscito, dopo il tentativo fallito ieri avendo trovato chiuso l'ufficio del protocollo, a rassegnare le dimissioni da assessore. Ha poi consegnato nelle mani di Franco Laganà il comunicato che segue.

Ho convocato i miei elettori, insieme abbiamo deciso le dimissioni dalla carica di assessore comunale.
   Prendo atto che il progetto Arcobaleno è finito oppure non è mai decollato in quanto questo esecutivo non è espressione della coalizione ma frutto di un accordo capestro tra due consiglieri, il gruppo diessino e il sindaco.
   Contrasta fortemente con i valori con i quali è nata la coalizione e non rispetta gli equilibri politici delle forze che la compongono.
   Vorrei inoltre precisare che non ho mai rinunciato alla delega di vice-sindaco a favore dei diessini, ho solo rimesso la delega nelle mani del sindaco per spirito democratico ma questi nell'attribuzione delle deleghe non ha tenuto conto della volontà popolare e delle singole componenti della coalizione pressato politicamente con la minaccia delle dimissioni congiunte con la minoranza oppure, di comune accorso ha messo su un esecutivo a prevalenza diessina creando malcontento generale e disapprovazione da parte di tutta la comunità badolatese.
   Finalmente dopo mesi di trucchi e inganni politici è emersa la verità: chi all'inizio della legislatura aveva scelto di andare alla comunità montana, sicuro che sarebbe stato eletto presidente, ma condizioni politiche sfavorevoli hanno fatto sfumare la nomina, ha raggiunto il suo scopo politico.
   Comunque continuerò a dare visibilità e dignità politica ai miei elettori da consigliere comunale nell'interesse collettivo inoltre, valuterò la possibilità di costituire un gruppo consiliare assieme ai consiglieri Lanciano e Carnara che vigilerà sull'operato dell'amministrazione e porterà avanti le istanze e le esigenze del territorio.
   Mi rammarica molto il fatto di essere partiti con buoni propositi ma per colpa di chi ha voluto ragionare, pensare e imporre alla coalizione la logica di partito si è creato un clima invelenito, di ostilità, di tensione e frustrazione che ha compromesso il progetto politico posto in essere.
   Inoltre, non è tollerabile in un confronto democratico il modo con cui sono stati lottati e spodestati i consiglieri Lanciano e Carnara che hanno dato tanto alla formazione della lista in quanto avrebbero dovuto onestamente dire che i voti non sarebbero contati ai fini dell'assegnazione delle deleghe, credo che il quadro politico sarebbe stato diverso dall'attuale.
   Antonio Giuseppe Leuzzi, Consigliere comunale

Il sindaco Andrea Menniti ha sciolto le riserve sull'esecutivo Arcobaleno: rientrano i diessini Criniti e Bressi
Assegnate le deleghe della Giunta quater
«Sì, la crisi si sta chiudendo perché finalmente ci siamo seduti e abbiamo discusso»

Il Sindaco di Badolato, Andrea Menniti, ha sciolto ieri tutte le riserve assegnando le deleghe al nuovo Esecutivo Arcobaleno.
Questi i nomi della Giunta Menniti quater: Domenico Bressi, Vicesindaco, lavori pubblici e urbanistica; Antonio Giuseppe Leuzzi, agricoltura, foreste e piani produttivi; Nicola Criniti, bilancio, sport e ambiente; Pietro Piroso, pubblica istruzione e cultura; Teresa Pultrone, turismo, commercio e spettacolo; Assunta Carnuccio, pari opportunità, servizi sociali e rapporti con gli emigrati.
La novità, dunque, consiste nel rientro dei diessini Criniti e Bressi in Giunta, con l'assegnazione a quest'ultimo dell'incarico di vicesindaco. In seguito all'avvenuta assegnazione delle deleghe, abbiamo sentito Nicola Criniti per conoscere la posizione dei Ds e per comprendere se, con questa decisione del primo cittadino, si possa considerare definitivamente chiusa la crisi politico-amministrativa. «Senza dubbio la crisi si sta chiudendo -ha spiegato Nicola Criniti- perchè finalmente ci siamo seduti e abbiamo discusso. Ciò non vuol dire, però, che le divergenze siano state totalmente appianate perchè, in questi mesi, ci sono state tante ruggini e discussioni che hanno creato numerose difficoltà. Sono ancora esistenti, infatti, i residui di queste polemiche perchè alcuni elementi risultano a nostro avviso incompatibili con il prosieguo dell'attività amministrativa. Noi riteniamo che la crisi debba essere risolta e per questo vogliamo ricreare un clima di concordia e di partecipazione all'interno dell'alleanza. Se riusciremo ad offrire un'amministrazione seria e una Giunta realmente in grado di governare Badolato, allora si potrà davvero cambiare in meglio il percorso di quest'esperienza amministrativa. Il nostro indirizzo, comune a quello del Sindaco e degli altri consiglieri di maggioranza, va in questa direzione, però, per quello che è successo in questi mesi chiediamo all'amministrazione di uniformarsi e di firmare un nuovo programma amministrativo, per non ripetere gli errori del passato. Un programma -ha ribadito Criniti- che per i Ds è vincolante perché il problema di questo anno di amministrazione è stato proprio quello di non avere un programma e di non riuscire ad avere degli obiettivi. Questo ha provocato la perdita di troppo tempo in litigi e discussioni, piuttosto che nella risoluzione dei reali problemi di Badolato». Intanto, dopo la notifica delle deleghe, il consigliere Leuzzi ha annunciato le proprie dimissioni dalla carica assessorile assegnatagli, ritenendo la Giunta «politicamente sbilanciata». Dopo le polemiche che si sono rincorse in questi ultimi mesi, e che tuttora si stanno verificando, i rapporti nella maggioranza non appaiono ancora sereni. Il prossimo consiglio comunale, fissato per il 10 ottobre, potrà forse chiarire la situazione interna alla compagine Arcobaleno.

Sara Dominijanni, Il Domani, martedì 4 ottobre 2005

Badolato. A sorpresa il neo assessore si tira fuori dal nuovo esecutivo Menniti
Giunta quater, Leuzzi si dimette
«Ho ritenuto che non ci fossero più le condizioni per farne parte»

Ieri, mattina, non era ancora nata la quarta giunta Menniti, che doveva sancire la fine della crisi amministrativa, quando a sorpresa una bomba politica si è abbattuta sulla maggioranza "Arcobaleno", con le dimissioni dell'assessore Giuseppe Lezzi, che in precedenza ricopriva la carica di vice sindaco, oggi revocata, e assegnata all'assessore, Domenico Bressi dei Ds. La nuova giunta risulta composta dagli assessori: Giuseppe Leuzzi con delega, Agricoltura - Foreste - Patti Produttivi; Pietro Piroso - Istruzione e Cultura; Teresa Poltrone ­Turusmo ­ Commercio - Spettacolo; Assunta Carniccio ­ Servizi Sociali ­ Sanità ­ Pari Opportunità - Rapporti con gli Emigrati e Enti Locali; Nicola Criniti ­ Bilancio ­ Sport ­ Ambiente; Domenico Bressi - vice Sindaco ­Lavori Pubblici - Urbanistica.
Il sindaco ha tenuto per sè la delega al Personale. Fin qui il decreto del sindaco. Ritornando alle dimissioni di Leuzzi, c'è da precisare, che lo stesso ex assessore, ci ha contattati per comunicarci le sue dimissioni. «Ho ritenuto opportuno, ha precisato Leuzzi, rassegnare le dimissioni di assessore, in quanto ho valutato che non c'èrano più le condizioni di far parte del nuovo esecutivo. Vorrei anche denunciare un fatto gravissimo, la chiusura dell'ufficio protocollo, non mi ha consentito di presentare la lettera di dimissioni. Comunque, le presenterò questa mattina».
Intanto, sulla vicenda, bisogna registrare le dichiarazioni degli ex assessori, Raffaele Lanciano e Giuseppe Carnara, esclusi dalla giunta, che hanno condiviso la decisione di Leuzzi, esprimendo la loro solidarietà. Carnara , da parte sua, non ha escluso la possibilità, di costituire all'interno del consiglio comunale, un gruppo indipendente, composto dai consiglieri, Leuzzi, Lanciano, Carnara. Queste dimissioni, cosa potranno provocare all'interno della maggioranza? Si andrà alla sostituzione di Lezzi? Si metterà in discussione l'esecutivo? Le risposte, arriveranno a giorni, oppure durante i lavori del prossimo consiglio comunale, fissato per il 10 ottobre alle 16,30. Intanto la situazione politica amministrativa di Badolato, è stata al vaglio del gruppo di minoranza "Cinque Stelle" e del Movimento Politico Culturale "Aprile per la Sinistra", che hanno tenuto delle riunioni per stabilire le future strategie politicheche intendono denunciare anche la posizione "irresponsabile", a loro dire, assunta dai Ds.

Franco Laganà, Il Quotidiano, martedì 4 ottobre 2005

La posizione della Quercia di Badolato: «Incompatibili con Giuseppe Carnara»

Una nuova spaccatura avvenuta nella maggioranza fa pensare che la crisi politico-amministrativa a Badolato non si sia affatto risolta. Nei giorni scorsi, infatti, i DS della sezione "Antonio Larocca" di Badolato, hanno reso pubblica una nota con la quale hanno dichiarato la loro "totale incompatibilità" con il consigliere Giuseppe Carnara. Il consigliere Carnara, amareggiato per la sua esclusione dalla Giunta quater, aveva rilasciato una serie di dichiarazioni nelle quali criticava le scelte del Sindaco, Andrea Menniti, che, a suo parere, erano state fatte dietro il ricatto politico dei Ds. Il consigliere della Margherita aveva, tra l'altro, accusato i diessini, in quanto impegnati solo in una "corsa alla poltrona". Proprio a seguito di queste dichiarazioni, i Ds hanno ritenuto opportuno fare le loro considerazioni, sottolineando il comportamento contraddittorio di Carnara e dicendo di lui: "continua a dichiararsi membro della maggioranza ma rilascia interviste e accuse da fare scuola al Capogruppo di Minoranza". "Il consigliere Carnara -si legge nella nota- è stato candidato ed eletto come rappresentante della Margherita, partito al quale unicamente deve il suo successo elettorale, e ha deciso di fare l’assessore contro la volontà del partito stesso, abbandonando il partito i primi di luglio per poi tornarci a settembre, per poi riallontanarsene con la pretesa di fare l’assessore, nonostante la Margherita si pronunci per l’appoggio esterno. Ora minaccia addirittura la formazione di un gruppo consiliare con consiglieri di maggioranza che con la Margherita non hanno nulla da spartire".
All'interno del documento, i diessini cercano anche di chiarire i motivi della scelta a favore della prosecuzione dell'esperienza Arcobaleno. "Il tornare sui nostri passi -scrivono i Ds- è stata una decisione difficilissima e pesantissima che incide sulla credibilità della nostra sezione e dei singoli compagni. Questa scelta, però, è stata operata solo ed esclusivamente per venire incontro alle preoccupazioni diffuse in seno a molti compagni, anche contro la volontà del gruppo consiliare stesso. Sappiamo che, essendo nostra la colpa o il merito di non aver mandato a casa questa amministrazione, nostre saranno le responsabilità in caso di ulteriore fallimento politico-amministrativo nei prossimi mesi. Sappiamo di essere noi il bersaglio facile e, proprio per questo, ci assumeremo gli oneri maggiori, i compiti più gravosi, ma pretenderemo di avere le responsabilità e gli strumenti per poter realmente governare, al fine di essere moralmente risarciti per il grave torto subito tre mesi or sono, quando oltre trecento voti furono cacciati da un giorno all’altro dall’amministrazione, umiliando un intero partito". A chiusura della nota i diessini esprimono il loro apprezzamento nei confronti di Giovanni Bove, responsabile della Margherita, che, pur non condividendo a pieno le scelte dei Ds, ha deciso di appoggiare esternamente la nuova Giunta. Lo stesso apprezzamento viene espresso anche nei riguardi dell’assessore Leuzzi, che "rinunciando alla delega di Vicesindaco, ha dimostrato senso di responsabilità ed ha riconosciuto al nostro partito il ruolo che in questa amministrazione gli compete".

Sara Dominijanni, Il Domani, martedì 4 ottobre 2005

I Ds della sezione "Larocca" replicano a Carnara

Dopo la presa di posizione del Circolo della Margherita, scende in campo la locale sezione di Ds, con un comunicato di risposta alle accuse formulate dall'ex assessore Giuseppe Carnara.
«I Ds della sezione "Antonio Larocca" di Badolato, si legge nella nota, dichiarano la loro totale incompatibilità con il consigliere Giuseppe Carnara. Pur non essendo nelle migliori condizioni per parlare di linearità politica, non possiamo certo sostenere situazioni al limite della decenza, come quelle che vedono protagonista il disinvolto consigliere Carnara. Il nostro eroe continua a dichiararsi membro della maggioranza ma rilascia interviste e accuse da fare scuola al capogruppo di minoranza». Cosi prosegue il documento diessino «il 30 agosto in riunione con tutti i consiglieri ci prega di tornare in coalizione per senso di responsabilità; ce lo ripete il 31 in Consiglio comunale. Il 2 settembre dice invece "tutti a casa". Ricordiamo che il consigliere Carnara è stato candidato ed eletto come rappresentante della Margherita, partito al quale unicamente deve il suo successo elettorale, e ha deciso di fare l'assessore contro la volontà del partito stesso, abbandonando il partito i primi di luglio per poi tornarci a settembre, per poi riallontanarsene con la pretesa di fare l'assessore, nonostante la Margherita si pronunci per l'appoggio esterno, egli minaccia addirittura la formazione di un gruppo consiliare con consiglieri di maggioranza che con la Margherita non hanno nulla da spartire». I Ds della sezione "Larocca" ritengono che Caranara sia un soggetto "nocivo" che crea grandissima confusione in chi lo ascolta. Infine chiariscono che la scelta di tornare sui propri passi « è stata difficilissima e incide sulla credibilità della sezione» ma doverosa «per venire incontro alle preoccupazioni diffuse in seno a molti compagni, anche contro la volontà del gruppo consiliare stesso».

 Il Quotidiano, martedì 4 ottobre 2005