Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

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mercoledì 5 Ottobre 2005

Sotto il segno dell'Arcobaleno, battuti tutti i record

Per seguire meglio il vorticoso cambio di poltrone e di casacche sotto il segno dell'Arcobaleno vi ho - mi sono - preparato una pagina di riepilogo. La pagina la potete raggiungere dall'home page o direttamente cliccando sull'immagine a fianco. Spero di non dover fare aggiornamenti giornalieri. Comunque è già stata annunciata la costituzione di un altro gruppo di maggioranza "per lo sviluppo di Badolato" - o qualcosa del genere - formato da Carnara, Lanciano e Leuzzi. Domani sera alle 18:30 sintonizzatevi su Telejonio - dice Pippo - e saprete tutto, abbiamo fatto un'intervista che è una bomba!

Minniti interroga Martino sulla sentenza nei confronti del maresciallo D.C.G.

La precedente puntata, se interpreto bene, la trovate nella rassegna stampa di Gilbotulino all'indirizzo http://www.badolato.info/gilbotulino/2005/2005_05_05.htm
 

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-17133
presentata da MARCO MINNITI martedì 4 ottobre 2005 nella seduta n.682

MINNITI. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:

il GIP presso il tribunale di Catanzaro il 2 maggio 2005, ha emesso una sentenza nei confronti del maresciallo dei carabinieri D.C.G., Comandante di una stazione carabinieri in provincia di Catanzaro imputato del reato di cui all'articolo 372 del codice penale (falsa testimonianza) «per avere quale teste nel corso del dibattimento davanti al tribunale di Catanzaro, nell'ambito del procedimento penale n. 1146/98 RGNR nei confronti di A.A, dichiarato falsamente l'inesistenza della società L..., rivelatasi invece esistente, come emerso dagli accertamenti compiuti dalla Guardia di finanza di Catanzaro su delega dell'ufficio di procura (confronta: protocollo 766 del 1o giugno 2003), nonché per avere, nel corso dello stesso dibattimento, dichiarato falsamente che A.A. era presente nel corso di due sopralluoghi da lui effettuati nelle date del 24 e 25 settembre 1998, mentre dalla documentazione acquisita nel corso del processo e dagli accertamenti eseguiti successivamente dalla Guardia di finanza emergeva che lo stesso A.A.., nel periodo in questione, si trovava» in altro luogo;

detto GIP ha ritenuto «sussistere i fatti contestati e gli elementi costitutivi del reato di falsa testimonianza, sia sotto il profilo soggettivo che oggettivo», così motivando: «quanto alla circostanza relativa alla presenza di A.A. ad almeno uno dei due sopralluoghi effettuati in data 24 e 25 settembre 1998, si deve rilevare che il fatto che il maresciallo D.C.G e A.A. si siano incontrati più volte nel corso del procedimento in questione non può, di per sé, giustificare la falsa affermazione in ordine alla presenza di quest'ultimo in una determinata occasione, specificamente indicata dal teste, sopratutto alla luce delle dichiarazioni degli altri testi sentiti al riguardo, che hanno escluso, invece, la presenza di A.A. a quei sopralluoghi.»;

«per quanto riguarda, poi, la circostanza relativa all'esistenza della società L.., non risulta che sia stato compiuto alcun accertamento in ordine alla delega che il maresciallo D.C.G. avrebbe conferito al RO. di Catanzaro e all'eventuale esito di tale verifica, che avrebbe indotto l'odierno indagato, nel corso della sua audizione dibattimentale, a superare, addirittura, il dato emergente da una visura già acquisita agli atti»;

a seguito di tali fatti, giudizialmente accertati, in via definitiva, l'A.A. ha inviato un esposto al comando generale dell'Arma dei carabinieri, con espressa riserva di adire il giudice civile con richiesta di condanna, in solido, dell'indagato e del ministero della difesa al risarcimento dei danni a lui derivati -:

quali provvedimenti disciplinari o di stato sono stati adottati, o si intendono adottare, nei confronti del maresciallo D.C.G per i gravi fatti accertati, ancor più gravi perché commessi da un ufficiale di polizia giudiziaria, comandante di una stazione dei carabinieri;

se comunque Il Ministro della difesa ritenga fin d'ora incompatibile la presenza del detto sottufficiale nella stessa sede ove il fatto incriminato è avvenuto, con le funzioni di comandante di una stazione di un piccolo centro, ove la notizia della falsa testimonianza resa, ormai notoria, in uno alla presenza del reo offendono quotidianamente il prestigio dell'Arma, compromettendo la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni.(4-17133)

Bove: «Tutto si è risolto con una corsa alle poltrone»

Riprendiamo da Il Quotidiano di Oggi, a firma di Franco Laganà, la dichiarazione di Giovanni Bove che, nel corpo dell'articolo dedicato alle dimissioni di Leuzzi, potrebbe sfuggire. Giusto perchè ancora non avevamo sentito la voce della Margherita, sulla crisi in atto.

Intanto, sulla crisi in atto, bisogna registrare l'intervento del coordinatore della Margherita, Giovanni Bove «Nella riunione dell'Arcobaleno, precisa Bove, alla luce dell'attuale situazione politica ­ amministrativa, abbiamo ribadito che la Margherita, è disponibile a dare all'attuale maggioranza il suo appoggio politico esterno. Decisione questa, assunta dal partito nella sua ultima riunione, per non precludere ogni iniziativa volta alla continuità di questa amministrazione, perchè non è nostra volontà esclusiva che cada, perchè quando si decide, si cerca sempre il colpevole che andrebbe ricercato nell'eccessiva corsa che c'è stata nell'accaparramento delle poltrone. Corsa alla quale noi non abbiamo mai partecipato, in quanto il nostro obiettivo è stato sempre quello di garantire una giunta forte nel suo significato politico». Bove evidenzia il ruolo importante dei partiti che fanno parte della coalizione. Ribadisce anche l'esigenza che il suo partito faccia parte del comitato dell'Arcobaleno. «Per quanto riguarda la presenza in giunta noi, precisa Bove, in questo momento, possiamo anche fare a meno, per cercare di dare continuità all'amministrazione. Ripeto che la valutazione della Margherita è stata critica sull'operato della maggioranza, ma considerando che la sfiducia si deve dare tenendo conto di dati numerici, noi disponevamo di un solo consigliere, mentre i Ds disponevano di quattro consiglieri. Loro avevano fatto delle valutazioni politiche da noi condivise, e chiaro comunque che qualche comportamento dei Ds abbia provocato qualche legittima aspettativa dovuta all'immobilismo di una maggioranza che non ha operato secondo i criteri, ma tutto si è risolto con una corsa alle poltrone. Questi cambiamenti dei Ds, prosegue Bove, non hanno consentito di dare seguito alla decisione di sfiduciare il sindaco».

Nicola Criniti: «Mimmo Bressi si dimise da Isca perché entrava in giunta a Badolato, questi erano i patti»

Riceviamo da Nicola Criniti e pubblichiamo

Nicola, anche tu puoi parlare molto su di voi: come sempre il mio spazio e il mio tempo, a gratis, è a disposizione tua e del tuo partito.
Nicola Criniti, non so se parla a nome della sezione Ds - considerato che usa ancora il noi - ma, a noi, non ce ne frega niente e come sempre il suo pensiero viene riportato integralmente, anche in considerazione del fatto che, finalmente, sappiamo perché - almeno nella sua interpretazione e finché la sezione non gli dice che non è così - Mimmo Bressi ha lasciato la Comunità montana: glielo ha imposto la sezione, contro la sua volontà; esattamente come a lui (N.Criniti), la sezione ha imposto di tornare in Giunta.
Grazie a Nicola - e al mio spazio web, gratis - adesso lo sanno anche i miei lettori e i suoi elettori [dis]informati, perché mai informati, dal suo partito, e dall'amministrazione locale di cui è l'asse portante. Questo lo so per certo perché non c'è né lettore di GilBotulino, né elettore del Ds, né cittadino più attento di me: se avessero detto qualcosa non mi sarebbe sfuggito!


Oggetto: ancora...
Inviato: Wed, 5 Oct 2005 02:25:01 +0200


Pasquale, parli come sempre molto su di noi. A volte la critica è calzante (e sfondi una porta aperta vista la situazione) altre volte (tante ultimamente) invece molto a sproposito...

1) Sulla Comunità Montana non c'è nulla da parte nostra: è Amendola che riapre la polemica e prevedibilmente, perchè è segretario di Federazione. La nostra, sul ribaltone di Isca, l'abbiamo già detta nei mesi scorsi. Il problema è che i Ds sono stati sbattuti fuori da un presidente che fino a quel momento avevano sorretto nella carica di vice. Anche prima c'era l'eterogeneità. Punto, la polemica si chiuse lì per noi di Badolato. Stagno finchè ha i numeri può fare quello che vuole. Se torna su una diversa base politica meglio per tutti. Sennò governa ed i DS del Basso Ionio gli faranno opposizione. Semplice, no? Non capisco perchè ci continui a tirare in ballo su ogni scemenza. Ora stai cercando di farci litigare con Stagno? Cosa c'entra l'indebolimento del gruppo DS a Isca: Mimmo Bressi in pochi mesi che c'è stato ha fatto opposizione spesso da solo. Mimmo non ha indebolito "volontariamente" proprio nessuno. Come fai ad addebbitare alle persone queste volontà? Hai controllato cosa succede col partito negli altri Comuni? A volte le sezioni devono scegliere se investire più in giunta comunale o in Comunità Montana. Mimmo voleva semmai rimanere in Comunità Montana. L'esatto opposto di quello che fai ritenere tu. Altro che indebolire i DS lì. Troppe bufale anche di pessimo livello sul suo conto. Invece è un'ottima persona e merita di fare il vicesindaco. Mimmo Bressi si dimise da Isca perchè entrava in giunta a Badolato. Questi erano i patti. Tutto qui. Che senso ha cercare di montarci sopra sempre un caso?

2) Sul Comune come ho già scritto, Amendola è informato ed i DS vanno nella direzione che lui ha saputo due settimane addietro. Spero non lo stiano tirando altri per la giacchetta. Sarebbe molto sgradevole ed una grave ingerenza. Con Puccio ex segretario prov qualcuno cercava di farlo spesso. C'è troppa attenzione decisamente non disinteressata su sta sezione. Vedremo. Spero starai in prima linea nel caso di inquinamenti e condizionamenti.

3) I Ds sono un gruppo consiliare autonomo dopo la loro cacciata di luglio dalla Giunta per ragioni così ovvie che mi sembra idiota (proprio: idiota) precisare che non potevamo stare contro una maggioranza e tenerci nello stesso gruppo consiliare suoi rappresentanti! A te pareva normale? Credo fosse anomala la situazione precedente. Lo schieramento era vasto ed eterogeneo. Nei gruppi c'erano incompatibilità che la crisi ha solo reso insostenibili oltre.

4) E' Carnara che litiga con noi e con il mondo perchè non fa l'assessore e dopo le scene di domenica scorsa, quando facemmo l'utlima riunione di maggioranza, nessuno di noi vuole più saperne nulla. Non so se la Margherita sia da lui rappresentata. Lui veramente dice che farà un gruppo con Lanciano e Leuzzi. E La Margherita, come noto, è in appoggio esterno all'amministrazione.

Credo che continuando a riproporre la questione Amendola tu stia solo cercando di crearci problemi. Da quanto ho letto tu, Pasquale, che vuoi come Amendola il centro sinistra dovresti essere contento perchè il centro sinistra è nei fatti. In questa maggioranza ci sono DS, Margherita ed Udeur. Su 9 di maggioranza (forse saremo un pò omogenei almeno) ben 7 guardano a sinistra (4 DS, 2 Udeur e Teresa che simpatizza notoriamente a sinistra). Altri partiti di centro sinistra a Badolato non ne conosco. Dell'altro centro - sinistra se togli la festa dell'Unità non ne ho più sentito parlare. Se non saltuariamente e spesso da soggetti che col centro sinistra non avevano avuto mai molto da spartire sino a quel momento.
Insomma pur avendo cercato un confronto sul tema a me questo discorso comincia a sembrare molto strumentale. Nessuno dall'altra parte ci ha mai lanciato un segnale, anche per dire ai compagni "da lì c'è qualcosa di serio, un'alternativa di centro sinistra". Dopo i fattacci di luglio, se togli la festa dell'Unità, il vuoto. Dov' era sto centro sinistra?

Su Leuzzi non ci sono parole. Una situazione deprimente che non ho manco più la forza di raccontare. Forse al prossimo consiglio.
Tu commentavi...."Perché mentre c'è chi giochicchia a nascondere il sole con un dito, a fare giunte e accordi che non durano manco un'ora - dopo una trattativa di un mese...." Se le giunte durano un'ora non è davvero colpa dei nostri giochetti e finiamola con queste forzature. Noi Ds abbiamo tutto l'interesse a chiudere sta fase...I tre avevano firmato il documento con la giunta. Tutti sappiamo benissimo come vanno le cose con gli indipendenti. Briglie sciolte a gogò. Se questi fanno carta straccia di tutto e del contrario di tutto nell'arco di pochissime ore diventa urtante prendersi pure l'accusa di giochicchiare!

Pasquale...Non temere! I scoli giusti le hai anche tu anzi...nell'ultimo tuo attacco contro di noi (oramai non hai più ritegno vedo) sei stato davvero uno cu i cuntra scoli giusti: hai montato un attacco contro di noi perfino partendo da una foto di Assunta Carnuccio in Commissione Pari Opportunità alla Provincia. Sei stato un grande! Sei partito solo da una foto!...neanche il Laganà dei tempi d'oro di qualche anno fa ti avrebbe superato...e tutto sommato aveva pure le sue ragioni! Sei proprio con le "contro scuole"!
Pensare che, come si può ancora leggere sulla testata del sito, Gilbotulino era nato "per i tanti [dis]informati e non informati dal cronista e dall'amministrazione locali"...beh...non dico siamo proprio lì...però....

...manipolator....

Quanto ai tuoi pungenti lettori, Raf non so chi sia...non si presentano mai per bene su sto sito le persone.
Comunque, Raf, coloro che ci chiedono risposte sono quasi sempre nostri grandi avversari delusi per il fatto che l'amministrazione non cade. Almeno per la stragrande maggioranza. Se sono dei nostri, pare (soprattutto grazie al suo sito!) sono anonimi. Sinceramente non percepisco alcuna animosità da parte del grosso dei nostri elettori...solo semmai che la si smetta una volta per tutte con le assurdità di queste settimane. Insomma ci sperano un pò. Ed è comprensibile. Come pure lo stato d'animo di chi non ci ha votato....
Abbiamo già detto che faremo iniziative pubbliche, nonostante secondo te noi non ci confrontiamo Raf...bastava leggessi la mail che ho inviato ad Andreacchio. Forse non hai fatto in tempo, ma lo precisavo.
Vorrei solo capire chi, a parte noi e fuori dalle contese elettorali, ne fa a Badolato di confronti pubblici. Non credo che qui in moltissimi abbiano parlato in tutte le salse col cosiddetto popolino quanto i DS. Almeno se intendevi la politica. Se intendi altre cose, Raf, non saprei dirti: ognuno ha le sue frequentazioni. Ma ho molto rispetto per i miei paesani. Mi fanno schifo solo quelli che si vendono. Quello, per me, è il vero popolino. Spero che tu con quello non ci vada d'accordo... Raf. Non devo giustificarmi di nulla. Il popolino non è una categoria economica per me, ma umana, della peggiore specie. Parlavi di una tua bisnonna...(mio nonno ha fatto il sindaco da contadino... per quella storia, quella dei contadini ho molto rispetto) dicendo che io ed i DS non ci confronteremo. Non so cosa te lo faccia ritenere ma siamo stati quelli che si sono confrontati in questi anni molto più di chiunque altro. Se la pensi diversamente fa pure i nomi di chi si è confrontato. Di chi si è esposto. Lo dico senza presunzione: mi si risponda coi fatti. Coi nomi. A parole tutti bravi: adesso nomi e fatti, Raf.
E comunque, l'ho già detto, la situazione era troppo fluida per fare passaggi di forte confronto. Nella situazione attuale ogni nostro passaggio assembleare sarebbe stato smentito il giorno dopo dalle congiure di cui parlava Leuzzi, dai compari Alfio di Lanciano, dalle esternazioni di Pippo. Almeno adesso il quadro dovrebbe cristallizzarsi.

Raf, chiudendo, non temere per il tuo popolino...la laurea non c'entra molto nè l'ho mai vantata a differenza di qualcuno in questo paese. Nè ho mai pensato di usarla per fare politica. Per quella serve passione non i scoli giusti...
Cortesemente almeno, se vuoi fare il censore potresti almeno rendere nota la tua persona? Non ti pare corretto? Vorrei capire con chi parlo se ne vengo criticato.
E non ti mangio...tranquillo.
Grazie
  
Nicola Criniti

Badolato. Il segretario provinciale, Franco Amendola sulla situazione amministrativa
«Presto un congresso straordinario dei Ds»

Domenica scorsa, al congresso dei Ds svoltosi presso la Comunità Montana "versante Jonico" di Isca, era presente anche il segretario provinciale dei Ds, Franco Amendola.
Al dirigente diessino avevamo chiesto un parere sulla situazione amministrativa badolatese.
"Credo -aveva affermato Amendola- che si stia tuttora discutendo ma che non sia stato deciso ancora nulla di definitivo in merito al rien
tro dei Ds nell'amministrazione. Inoltre, so dell'esistenza di diversi contrasti nell'ex maggioranza stessa e che è in atto un confronto in molte componenti della maggioranza. Nei prossimi giorni ci sarà sicuramente un confronto con i Ds di Badolato per maggiori chiarimenti".
Alle dichiarazioni di Amendola, pronta è stata la risposta di Nicola Criniti, il quale ha dichiarato: "Amendola non può essere rimasto ai fatti di luglio, poichè due settimane fa la sezione gli ha parlato in termini molto chiari, anche con esponenti storici di essa come Rina Trovato e Peppe Samà. Insomma Amendola non può non sapere che è in atto un cambiamento di linea da ormai diverse settimane. Credo, semplicemente, che non fosse certissimo degli ultimi sviluppi".
"E'un segretario ben presente, onesto e responsabile", ha detto Nicola Criniti che, tra l'altro, ha ricondotto l'equivoco ad una situazio
ne piuttosto confusa e al rapidissimo mutare degli eventi badolatesi. "Non capiamo neppure noi - ha spiegato il diessino- l'evolversi di una situazione sempre fluida e mutevole in cui i singoli consiglieri hanno uscite impreviste che rimescolano in continuazione le carte".
Infine, Criniti ha fatto sapere che verrà presto convocata un'assemblea o un congresso straordinario dei Ds, poichè "il partito -ha dichiarato il Ds- a questo punto dovrebbe ristabilire su quali binari viaggiare dato che il rientro ha comportato una forte perdita di credibilità, nonostante le scuse e l'assunzione di responsabilità del Sindaco. Proviamo a governare -ha concluso-, se ci si rimette in carreggiata, bene, diversamente se non ci fossero i termini per proseguire abbiamo tutto il tempo per andarcene da soli e fare votare il paese nella prossima primavera".
Intanto, si susseguono gli interventi, i comunicati e le polemiche sulla situazione badolatese. Da ultimo, il fitto botta e risposta che si sta consumando tra Gil Botulino e Nicola Criniti.
Il nocciolo della questione starebbe nella divergenza d'opinioni sul modo in cui si sta affrontando la crisi politico-amministrativa, più in generale il modo di intendere "il partito" nella realtà badolatese.

Sara Dominijanni, Il Domani,  mercoledì 5 ottobre 2005

Badolato. Ospiti speciali nei nostri borghi

Marzo 2005. Un incendio causato da un cortocircuito danneggia gravemente la casa da poco acquistata in Badolato Superiore dal Signor Fabio del Re, che così scrive a Gil Botulino: "...

Vincenzo Squillacioti, Punto&@Capo, anno II, n.10, ottobre 2005

I "Marasà" hanno sbancato Firenze

I "Marasà" saranno anche oggetto di un cortometraggio girato da Ezio Alessio Gensini in Calabria a Badolato e a Firenze. Intervista, ricordi e aneddoti che saranno inseriti nella trasmissione "Kulturing" di cui Ezio Alessio Gensini è autore e condotture, con Claudia Fiorelli regista (visibile tra qualche tempo sulle reti tv in Calabria e via internet sul sito www.gilbotulino.it.

Antonella Bevacqua, Punto&@Capo, anno II, n.10, ottobre 2005

Badolato. L'ex assessore affida a una lettera aperta agli elettori i motivi della sua decisione
Leuzzi ufficializza le dimissioni
Bove ribadisce l'appoggio esterno della Margherita alla maggioranza

Dopo le dimissioni dell'ex assessore, Giuseppe Leuzzi, a Badolato, il clima politico rimane sempre incandescente. Leuzzi, ha potuto ufficializzare le sue dimissioni, depositandole all'ufficio protocollo del Comune, soltanto ieri mattina visto che di lunedì , l'ufficio era chiuso.
Nella lettera di dimissioni, l'ex assessore spiega i motivi della sua decisione. Motivi, che vengono comunicati con una lettera aperta ai propri elettori.
«Prendo atto che il progetto Arcobaleno, scrive Leuzzi, è finito, oppure, non è mai decollato, in quanto questo esecutivo non è espressione della coalizione, ma frutto di un accordo capestro tra due consiglieri, il gruppo diessino e il sindaco Menniti. Inoltre contrasta fortemente con i valori, con i quali è nata la coalizione, e non rispetta gli equilibri politici delle forze che la compongono. Non ho ma rinunciato alla delega di vice sindaco, a favore dei diessini, ho solo rimesso la delega nelle mani del sindaco per spirito democratico, ma questi, nell'attribuzione delle deleghe non ha tenuto conto della volontà popolare e delle singole componenti della coalizione, perché pressato politicamente con la minaccia delle dimissioni congiunte con la minoranza, oppure, di comune accordo ha messo su un esecutivo a prevalenza diessina, creando malcontento generale e disapprovazione da parte di tutta la comunità badolatese». Cosi prosegue la lettera: «Chi all'inizio della legislatura aveva scelto di andare alla comunità montana di Isca, sicuro che sarebbe stato eletto presidente, ma condizioni politiche sfavorevoli hanno fatto sfumare la nomina, ha raggiunto il suo scopo politico. Comunque, continuerò, a dare visibilità e dignità politica ai miei elettori da consigliere comunale nell'interesse collettivo, inoltre valuterò la possibilità di costituire un gruppo consiliare insieme ai consiglieri Raffaele Lanciano e Giuseppe Carnara, che vigilerà sull'operato dell'amministrazione e porterà avanti le istanze e le esigenze del territorio. Mi rammarica molto, il fatto di essere partiti con buoni propositi, ma per colpa di chi ha voluto ragionare, pensare e imporre alla coalizione la logica di partito, si è creato cosi un clima invelenito, di ostilità, di tensione e frustrazione che ha compromesso il progetto politico posto in essere». Leuzzi conclude la lettera aperta indirizzata ai suoi elettori affermando che: «Non è tollerabile in un confronto democratico, il modo con cui sono stati spodestati i consiglieri Lanciano e Carnara, che hanno dato tanto alla coalizione, ma risalta e colpisce, la mancanza di chiarezza politica in fase di formazione della lista, in quanto avrebbero dovuto, onestamente dire che i voti non sarebbero contati a fini dell'assegnazione delle deleghe,credo che il quadro politico sarebbe stato diverso dell'attuale».
Intanto, sulla crisi in atto, bisogna registrare l'intervento del coordinatore della Margherita, Giovanni Bove «Nella riunione dell'Arcobaleno, precisa Bove, alla luce dell'attuale situazione politica ­ amministrativa, abbiamo ribadito che la Margherita, è disponibile a dare all'attuale maggioranza il suo appoggio politico esterno. Decisione questa, assunta dal partito nella sua ultima riunione, per non precludere ogni iniziativa volta alla continuità di questa amministrazione, perchè non è nostra volontà esclusiva che cada, perchè quando si decide, si cerca sempre il colpevole che andrebbe ricercato nell'eccessiva corsa che c'è stata nell'accaparramento delle poltrone. Corsa alla quale noi non abbiamo mai partecipato, in quanto il nostro obiettivo è stato sempre quello di garantire una giunta forte nel suo significato politico». Bove evidenzia il ruolo importante dei partiti che fanno parte della coalizione. Ribadisce anche l'esigenza che il suo partito faccia parte del comitato dell'Arcobaleno. «Per quanto riguarda la presenza in giunta noi, precisa Bove, in questo momento, possiamo anche fare a meno, per cercare di dare continuità all'amministrazione. Ripeto che la valutazione della Margherita è stata critica sull'operato della maggioranza, ma considerando che la sfiducia si deve dare tenendo conto di dati numerici, noi disponevamo di un solo consigliere, mentre i Ds disponevano di quattro consiglieri. Loro avevano fatto delle valutazioni politiche da noi condivise, e chiaro comunque che qualche comportamento dei Ds abbia provocato qualche legittima aspettativa dovuta all'immobilismo di una maggioranza che non ha operato secondo i criteri, ma tutto si è risolto con una corsa alle poltrone. Questi cambiamenti dei Ds, prosegue Bove, non hanno consentito di dare seguito alla decisione di sfiduciare il sindaco».

Franco Laganà, Il Quotidiano, mercoledì 5 ottobre 2005

Badolato. L'ex assessore Leuzzi motiva le dimissioni
«Nessun equilibrio politico E' una giunta sbilanciata»
Costituito il gruppo consiliare del'Udeur

Appena due giorni fa il Sindaco di Badolato, Andrea Menniti, aveva assegnato le deleghe alla neo costituita Giunta quater. In concomitanza con la notifica delle deleghe da parte del messo comunale era giunta la notizia delle dimissioni del consigliere Antonio Giuseppe Leuzzi.
Il consigliere Leuzzi, in un primo momento, era stato nominato Vice Sindaco all'interno della Giunta quater, ma, dopo la concitata riunione plenaria della compagine Arcobaleno si era visto ritirare l'importante incarico che, si era detto, doveva essere ridiscusso insieme alle altre deleghe.
La decisione di lunedì scorso del Sindaco Menniti, di affidare al consigliere diessino Domenico Bressi l'incarico di Vice Sindaco, ha fatto scatenare l'immediata reazione del consigliere Leuzzi.
Il consigliere indipendente Leuzzi, infatti, ha ufficializzato ieri le sue dimissioni dall'incarico di Assessore all'Agricoltura, foreste e piani produttivi che gli era stato riservato dal Sindaco Menniti. Le motivazioni che hanno spinto il consigliere Leuzzi a questa decisione sono chiare: "Ritengo -ha spiegato- che nella composizione della giunta non siano stati rispettati gli equilibri politici. Questa giunta è troppo sbilanciata verso i Ds".
Questi i nomi e le rispettive deleghe dei restanti componenti della Giunta Menniti quater: Domenico Bressi, Vicesindaco, lavori pubblici e urbanistica; Nicola Criniti, bilancio, sport e ambiente; Pietro Piroso, pubblica istruzione e cultura; Teresa Pultrone, turismo, commercio e spettacolo; Assunta Carnuccio, pari opportunità, servizi sociali e rapporti con gli emigrati e con gli Enti locali.
Riguardo alle dimissioni di Leuzzi abbiamo sentito l'opinione del diessino Nicola Criniti. "E'normale -ha sottolineato Criniti-che ci sia rimasto male per non aver ricevuto l'incarico di Vice Sindaco. Non penso affatto che ci sia uno sbilanciamento in Giunta, perchè ritengo che l'incarico di Vice Sindaco spetti alla prima forza della coalizione, quindi ai Ds. Il nostro partito ha raccolto 300 voti e ha ben quattro consiglieri, perciò penso sia normale che i Ds abbiano due assessori. Se Leuzzi -ha concluso Criniti- ha ricoperto per un certo periodo di tempo l'incarico di Vice Sindaco, questo è avvenuto solo ed esclusivamente perchè i Ds erano stati estromessi dalla Giunta".
C'è da sottolineare, inoltre, che nei giorni scorsi il consigliere Assunta Carnuccio, insieme al consigliere Gaetano Stagno, hanno formato un gruppo consiliare dell'Udeur, partito al quale entrambi appartengono.

Sara Dominijanni, Il Domani,  mercoledì 5 ottobre 2005

Badolato. Il rapace si era impigliato tra i rami di un albero e rischiava di morire
Una poiana salvata dai volontari

f.l., Il Quotidiano, mercoledì 5 ottobre 2005

Appello urgente per salvare Peppola e Fringhello (e molti altri)

Da: "Info Cfa-Monferrato" <info@cfa-monferrato.it>
A: <info@gilbotulino.it>
Inviato: mercoledì 5 ottobre 2005 5.03
Oggetto: APPELLO URGENTE PER SALVARE PEPPOLA E FRINGUELLO (e molti altri)

APPELLO URGENTE PER SALVARE PEPPOLA E FRINGUELLO (e molti altri).
Con l'approvazione della legge n.13 dell'agosto 2005 sulla caccia agli uccelli protetti, il Veneto è diventata la regione che detiene il record italiano ed europeo per il numero di specie di uccelli protetti resi cacciabili, ben sette: Peppola, Fringuello, Passero, Mattugia, Storno, Tortora D.C., Cormorano. Questa legge consente di abbattere nell'arco di 5 anni, dal 2005 al 2010, in tutte le forme di caccia: appostamento temporaneo, appostamento fisso e caccia in vagante, ben 159.000.000 di uccelli protetti delle sette specie, per 5 giorni la settimana. La legge è stata dichiarata non a norma anche dall'INFS, Istituto Nazionale Fauna Selvatica, con lettera specifica. La LAC - Sezione del Veneto, con tre ricorsi ha chiesto, a norma di legge, ai ministri del Governo italiano di annullare la legge regionale perché viola la legge statale e la Direttiva Uccelli in materia di "caccia in deroga". Attualmente, dopo quasi due mesi, dai ministeri tutto tace, ciò va a tutto vantaggio dei 55.000 cacciatori veneti che stanno attuando delle autentiche carneficine che in altre regioni sono considerate, a tutti gli effetti, atti di bracconaggio sanzionati penalmente dalla legge dello Stato. Vi chiediamo di far circolare il seguente appello, trasmettendolo agli indirizzi indicati, con la speranza che i ministeri competenti facciano al più presto il loro dovere. Grazie
Andrea Zanoni - LAC Lega Abolizione Caccia - Sez. Veneto

TESTO CONSIGLIATO:
Al Ministro per gli Affari Regionali On. Enrico La Loggia
Al Ministro per l'Ambiente e Territorio On. Altero Matteoli
Al Presidente del Consiglio dei Ministri On. Silvio Berlusconi
Al Ministro per le Politiche Comunitarie On. Giorgio La Malfa
La regione del Veneto con la legge n.13/2005 ha consentito la caccia a sette specie di uccelli protetti dalla Direttiva 409/79/CEE e dalla L.157/92: Peppola, Fringuello, Passero, Mattugia, Storno, Tortora dal collare, Cormorano, per un arco di 5 anni ovvero dal 2005 al 2010, in tutte le forme di caccia quali appostamento temporaneo, appostamento fisso e vagante, per ben 159.000.000 di uccelli, per 5 giorni la settimana, senza alcun controllo aggiuntivo. Questa legge è stata dichiarata fuori norma anche dall'INFS, Istituto Nazionale Fauna Selvatica, che con una circolare indirizzata alla Lega Abolizione Caccia del Veneto, prot.n. 6811/T-A61, del 15/09/2005, con oggetto: "Applicazione del regime di caccia in deroga ai sensi della direttiva n.79/409/CEE, art. 9 - legge regionale del Veneto n. 13/05." ha evidenziato che: 1) non sono rispettare le piccole quantità di uccelli cacciabili in deroga come concordato a livello nazionale (nel 2004 in Veneto sono state uccise 96.157 Peppole contro un limite concordato con le altre regioni pari a 23.400 uccelli), 2) il periodo di caccia è troppo lungo, 3) i controlli sono insufficienti, 4) gli uccelli abbattuti vanno registrasti subito sul tesserino e non a fine giornata, 5) non sono rispettate le condizioni delle deroghe previste dalla Direttiva "Uccelli", 6) manca il benestare dell'autorità ex art.9 Direttiva 409/79/CEE, ovvero dello stesso INFS. Le palesi violazioni della legge n.13 del 2005 alla Direttiva 409/79/CEE e alla L.157/92 sono già state evidenziate e documentate dettagliatamente ai ministri in indirizzo, con ricorsi del 22/08/05, 31/08/05 e 26/09/05 della LAC - Sezione del Veneto, che ha chiesto espressamente al Governo italiano di annullare la legge regionale. Si chiede pertanto ai Ministri in indirizzo che venga adottato al più presto, ai sensi del comma 4 dell'art.19-bis della L.157/92, il provvedimento di annullamento della legge regionale del Veneto n.13 del 12 agosto 2005 che viola la Direttiva 409/79/CEE e l'art.19-bis della L.157/92. Nome e Cognome Indirizzo.

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