Badolato. Gli assessori uscenti Leuzzi, Lanciano
e Carnara attaccano la gestione politica della crisi
Affondo degli ex contro i Ds
Costituito il gruppo indipendente "Badolato sviluppo"
I
tre ex assessori, Giuseppe Leuzzi, Raffaele Lanciano e Giuseppe
Carnara, componenti della maggioranza "Arcobaleno", hanno
ufficializzato , dopo le divergenze con il sindaco Andrea
Menniti, la costituzione del gruppo indipendente "Badolato
Sviluppo". I tre consiglieri, nelle dichiarazioni alla nostra
testata giornalistica, hanno lanciato gravissime accuse al
sindaco, al gruppo consiliare dei Ds e ai componenti esterni del
comitato politico per aver condizionato le scelte del sindaco
nella formazione della nuova Giunta.
«Sicuramente - ha precisato Leuzzi - la situazione
politicoamministrativa del paese, per le decisioni adottate dal
sindaco, di sbilanciare la giunta in favore dei Ds, rischia di
mettere in discussione la stabilità della maggioranza. Menniti,
in modo irresponsabile, ha accettato tutte le condizioni poste
dai Ds, che hanno chiesto diverse poltrone in Giunta: due
assessorati, la carica di vice sindaco, il posto di presidente
del Consiglio, la rappresentanza presso la comunità montana di
Isca. Questa decisione ha penalizzato il sottoscritto, Lanciano
e Carnara, primi degli eletti nella lista Arcobaleno con 312
voti, voti decisivi per la vittoria della lista. Sin
dall'insediamento, i Ds hanno ostacolato il nostro operato, con
attacchi personali, condizionando la vita amministrativa,
provocando un fallimento della coalizione. Oggi, con rammarico,
sento il dovere di chiedere scusa ai nostri elettori. Come
gruppo indipendente, volevamo impegnarci a dare soluzione ai
tanti problemi del paese, mentre i Ds, puntavano alle poltrone».
Leuzzi, nel prosieguo delle sue dichiarazioni, ha ricordato la
"scorrettezza politica" del diessino Nicola Criniti, che ha, con
le sue dichiarazioni, delegittimato il sindaco, accusandolo di
non essere politicamente all'altezza di fare il primo cittadino,
da qui la decisione di Menniti di escluderlo dalla Giunta. Il
sindaco, oggi, nel formulare la nuova giunta, ha dimenticato che
i Ds, in assemblea pubblica, presente il segretario provinciale
Amendola, durante la Festa dell'Unità, e nel Consiglio comunale,
avevano deciso di sfiduciarlo. «Oggi, loro sono premiati, noi,
che gli siamo stati vicini, rimaniamo fuori dall'esecutivo.
Accuso il sindaco - prosegue Leuzzi - di tradimento verso
l'elettorato, per aver fatto un accordo politico con i Ds, fuori
da ogni regola democratica. Il nostro gruppo rimane all'interno
della maggioranza per controllare il suo operato e garantire ai
cittadini il rispetto della legalità».
Quali sono i motivi veri delle sue dimissioni?
«Alcuni li ho già esposti, ma mi premeva principalmente tutelare
la mia dignità personale e quella di politico, calpestata da
chi, nell'amministrazione, si preoccupa di occupare le poltrone.
Mi conforta, e li ringrazio per questo, la solidarietà
espressami da tanti amici, elettori e non. Mi sento vicino
all'amico Carnara che pure è stato diffamato ed offeso
ingiustamente dai Ds».
Non meno gravi le parole di Carnara. «Respingo le accuse
diffamanti dei Ds, false e infondate, verso la mia persona. Sono
io che mi ritengo completamente incompatibile con chi intende la
politica come occupazione di potere. Il mio impegno è stato
sempre al servizio del paese, mentre i diessini hanno tentato di
emarginarmi. Sono stato io che, preoccupato per la loro
decisione di sfiduciare il sindaco, ho cercato di farli
ragionare. Ma quando ho capito che il sindaco aveva deciso di
strumentalizzarmi, di fare accordi sottobanco, ho deciso di
prendere posizione e difendermi, facendo gruppo con Leuzzi e
Lanciano, umiliati anch'essi dal sindaco con l'esclusione dalla
Giunta su sollecitazione dei Ds. Questo significa prendere in
giro i nostri elettori, per cui è giusto andarsene a casa. Nei
due mesi in cui ho ricoperto la carica di assessore, insieme a
Leuzzi e Lanciano, ho risolto tantissimi problemi, cosa che
invece non aveva saputo fare Criniti. Con il gruppo costituito,
continueremo a lavorare nell'interesse della collettività,
controllando l'operato di chi ha scelto di occupare con la
prepotenza le poltrone dell'esecutivo».
Lanciano, invece, nelle sue dichiarazioni ha posto una serie di
domande al sindaco Menniti. «Ritengo che il sindaco debba dare
una risposta ai nostri elettori, che ci hanno sostenuti nelle
strade, nelle case e nelle piazze, perchè in questa nuova Giunta
non è stata rispettata la democrazia, la volontà popolare, e non
ci sono leggi che possano cambiare la volontà popolare. Un'altra
risposta la deve dare il comitato Arcobaleno che, invece di
essere un laboratorio politico di idee, di proposte, di sostegno
all'amministrazione, ha creato complotti e misere e squallide
tensioni all'interno della maggioranza facendo accordi
sottobanco».
Lanciano denuncia il tentativo di alcuni soggetti che utilizzano
la politica a fini personali. Ricorda anche una serie di opere
da lui portate a compimento in qualità di assessore ai lavori
pubblici. Denuncia un complotto politico ai suoi danni,
organizzato dai diessini assetati di potere. «Abbiamo portato a
soluzione il ripristino del torrente Barone - precisa Lanciano -
per un milione di euro, dell'acquedotto comunale in località
Infangata, del centro storico, delle strade interpoderali.
Personalmente mi sono impegnato presso la Regione ed ho ottenuto
un contributo di 20 mila euro per l'illuminazione pubblica,
somma ancora da spendere, per i lavori di ristrutturazione della
scala dietro la chiesa dei SS. Angeli Custodi, per
ristrutturazione di loculi del cimitero. Chiedo al sindaco, dopo
questo mio impegno, i motivi della mia esclusione da assessore».
Lanciano infine evidenzia anche che non è mai stato messo nelle
condizioni di impegnarsi di più, perché osteggiato dai Ds e
puntualizza che il gruppo lavorerà per gli interessi generali
del paese.
Franco Laganà, Il quotidiano, venerdì 7 ottobre 2005 |
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Gruppo Consiliare Cinquestelle: «A tutto c'è
un limite» Riceviamo e
pubblichiamo
GRUPPO CONSILIARE 5 STELLE
3 OTTOBRE 2005 - A TUTTO C'E' UN LIMITE
Cari concittadini,
è necessario mettere a fuoco alcune vicende che se raccontate
singolarmente possono anche non rendere l'idea di quello che sta
succedendo in questo paese negli ultimi 4 anni, per questo
abbiamo scelto un comunicato piuttosto lungo, che merita di
essere letto con attenzione. Stiamo conoscendo un momento di cui
certo nessuno può andar fiero come badolatese, grazie alle
continue apparizioni tragi-comiche dei nostri "Amministratori".
Quello che sta accadendo sembra non avere un limite di decenza,
né politica, né umana, né personale, né di qualsiasi altra
natura. E' opportuno quindi ricostruire per sommi capi le
vicende che hanno portato questo paese al più basso grado di
livello civile e politico di tutti i tempi. Nell'intervista
televisiva del dopo-assemblea (ormai famosa) DS l'ex vice
sindaco, affermava con la "dovuta gravità" che "questo paese e'
marcio". La frase è stata pronunciata con la candidezza di chi
non centra niente con tutto questo ingarbuglio, la cosa non ci
meraviglia, l'aveva già affermato altre volte e lo ripete tutte
le volte che ne ha occasione. Il marcio, sostiene, si
evidenzierebbe dal fatto che nessuna amministrazione riesce a
governare per più di due anni. Facciamo chiarezza su alcuni
aspetti fondamentali, che come sempre vengono trascurati dal
gruppo DS a favore di stucchevoli polemiche da bar dello sport.
Polemiche finalizzate a nascondere ai cittadini, che una vera
minoranza, 2 o 3 "dirigenti" DS, da quattro anni a questa parte
stanno combinando ogni serie di nefandezze pur di raggiungere
posti di potere politico. Ebbene, è solo di questo che si
tratta, ed i fatti che sono accaduti ne danno la prova migliore.
Analizzando con la dovuta "gravità" le vicende dell'ultimo
lustro emergono alcuni fatti di rilievo, di cui tutti i
cittadini si sono accorti, tranne il gruppo DS. O non se ne sono
accorti, o come pare più plausibile, potrebbero essere ormai
cosi presi dal delirio da nascondere la verità dei fatti a loro
stessi. (è già capitato altre volte nella storia). Continuano
ancora a cincischiare con varie azioni diversive, che servono
più che altro a distogliere l'attenzione dal problema più
importante, che è la mancanza di un'Amministrazione a Badolato
da quasi 4 anni e da quello secondario che è la disfatta
dell'Arcobaleno su tutto il fronte. Una domanda: "Ma a
dimettersi dalla carica di consigliere comunale di minoranza,
nel 2002, attraverso un accordo trasversale con alcuni
consiglieri di maggioranza (Stagno, Leuzzi, Bove, Battaglia) non
è stato proprio l'attuale ex-Vice Sindaco con i suoi consiglieri
a seguito ? Altra domanda: Oggi con chi siede sui banchi della
maggioranza (o ex) il gruppo DS? Ve lo diciamo noi: con i
consiglieri Stagno, Leuzzi, ecc. I predetti, che dopo un attento
lavaggio avvenuto nella sezione DS erano divenuti subito candidi
immacolati e senza colpa, (poi dicono che a fare i miracoli
siano solo i Santi) oggi tornano nell'inferno del marcio, perché
hanno la "gravissima colpa" di non aver assecondato le
aspettative del gruppo dirigente DS (ndr tra "base",
"dirigenti", "congressi plenari" e altro, sembra di parlare di
un partito con 20.000 iscritti invece stiamo parlando di 180
voti alle ultime politiche compreso i nostalgici del PCI che
votano ancora senza guardare cosa succede poi con i loro voti,
mentre ai più è ormai chiaro che le decisioni armai le prendano
solo in due, affermazione che trova fondamento in quanto è lo
stesso ex-Vice Sindaco ad affermare che è stato messo in
minoranza nei DS). E la colpa????..............ma naturalmente è
del gruppo 5 Stelle, che ha la "grave"colpa di esistere e
rappresentare il maggiore raggruppamento di cittadini ed inoltre
di non trovarsi concorde alle "idee" del gruppo dirigente (due) DS (ci vola veramente "facci"). Dunque, il comportamento dei DS
è un vero e proprio "esempio di correttezza politica e di
stabilità amministrativa", di amore spassionato per l'attività
amministrativa e per il bene della collettività, insomma si
vogliono proprio sacrificare per il bene di Badolato. Nell'anno
2003, la popolazione di Badolato si accingeva a scegliere i
propri Amministratori, con voto democratico, cosa succede alla
presentazione delle liste? Il movimento Arcobaleno, commette un
errore marchiano nella presentazione della lista. Tutti noi ci
siamo domandati, ma è possibile che ignorino le leggi fino a
questo punto? "E puru sugnu lauriati, hannu u cerveru apertu".
E' possibile che abbiano commesso un errore così? Qualcuno si
domandò: "ma se non sanno neanche presentare una lista, come
potrebbero amministrare un Comune? A nostro avviso i cittadini
sono convinti che coloro i quali hanno presentato la lista,
conoscevano bene le norme. Ma a loro poco è importato se i
Badolatesi si sono dovuti sorbire un ulteriore anno di gestione
commissariale, tanto la colpa è di 5 Stelle, no? La risposta
invece i cittadini la conoscono bene ed anche i retroscena, con
riferimento ai mancati accordi per le poltrone, problema che
permane ad oggi invariato. Ma anche questa "marachella" viene
fatta passare come una cosuccia da niente. Vi immaginate cosa
avrebbe scritto o detto il gruppo DS se a commettere questo
errore fossero stati i consiglieri di 5 Stelle? Dio solo lo sa,
si sarebbe tirata in ballo cosa nostra, la mafia, la ndrangheta
e chissà quale altro affare sporco. Alle irresponsabili
evoluzioni pseudo-politiche, di questo sparuto gruppo di
persone, bisogna rispondere con la serietà che contraddistingue
coloro i quali si vogliono impegnare per questo paese con onestà
intellettuale. Con il ritiro delle deleghe avvenuto a luglio
2005, i DS sono stati estromessi dalla Giunta e dopo una
scorribanda molto chiassosa, con tanto di affermazioni solenni,
de-profundis ed altre scemenze, alle volte anche di pessimo
gusto, contro i compagni di cordata non trovavano di meglio che
gettare la colpa delle mancate dimissioni sui Consiglieri del
gruppo 5 Stelle. Oltre a non avere il senso della realtà ormai,
si capisce che stanno facendo di tutto pur di non ammettere che
sono gli unici responsabili di questo stato di ingovernabilità e
di grave degrado. Per gli errori commessi ha chiesto scusa solo
il Presidente del Consiglio, salvo poi non far seguire alle
parole i fatti, una cosa è leggere Marx altra cosa attuarne le
idee in concreto. Non basta dormire con il pugno chiuso per
essere un "compagno", bisogna essere liberi, veramente liberi.
Spieghiamo bene cosa è stato deciso all'interno del gruppo "5
Stelle", appena i DS sono stati buttati fuori dalla giunta.
Accordarsi in segreto con i Consiglieri DS, per le dimissioni
congiunte, non ci è sembrato corretto, ripetiamo in segreto e
soprattutto in quella prima fase. E' necessario distinguere la
prima fase, in cui gli Assessori DS sono stati defenestrati dal
Sindaco, e volevano utilizzare i Consiglieri di 5 Stelle per i
loro scopi, lo ripetiamo questi sono affari vostri. Noi siamo
stati sempre disponibili e lo rimaniamo ancora, per firmare una
mozione di sfiducia al Sindaco e mandare a casa l'attuale
Amministrazione. E se volete abbreviare l'agonia, visto che
ormai abbiamo raccolto i consensi dei nostri elettori, ci
possiamo anche dimettere insieme. Ma non faremo accordi politici
con nessuno, perché siamo e rimaniamo consapevoli di non aver
niente a che spartire con questi metodi. Scarseggiando la
fiducia negli interlocutori locali, il gruppo 5 Stelle ha
contattato direttamente il Segretario Provinciale dei DS al fine
di concordare una linea seria e credibile per uscire
dall'ingovernabilità. Al Segretario di Federazione questo
abbiamo spiegato, punto e basta ed alla domanda che ci ha
rivolto: "ma siete sicuri che i vostri consiglieri firmeranno la
mozione di sfiducia o le dimissioni"? noi abbiamo risposto: "Ma
Lei è sicuro che i consiglieri DS si vogliano dimettere"? La
risposta del Sig. Amendola è stata: "Ma vi pare che dopo questa
assemblea pubblica possano cambiare idea"? I fatti di oggi li
conoscete tutti. Cercare di trovare la pagliuzza dove c'è una
trave è semplicemente ridicolo. Ma del resto in questo l'Ex Vice
Sindaco è un maestro insuperabile quando si tratta di chi non la
pensa come lui, salvo poi trascurare le enormi cantonate che
prende tutti i giorni, dando per scontato che si possono
commettere errori. Lui può prendere tutto il tempo che vuole per
fare mozioni, dimissioni e tutte le altre cose che gli passano
per la mente, sono "tempi tecnici". Può fare marcia avanti,
marcia indietro, andare a destra ed a sinistra, sono manovre
politiche corrette effettuate dopo aver consultato la "base",
l'altezza e la diagonale, mentre se altri tentano di esprimersi
con finezza politica, distinguendosi dalle posizioni DS,
significa che cambiano idea. Siamo seri, rimaniamo ancorati ai
fatti, guardate cosa avete combinato. Avete sputato ogni tipo di
veleno sul Sindaco, su altri vostri compartecipanti a questo
teatrino ed oggi venite a dire ai cittadini che dopo aver
consultato "l'oracolo" avete capito che il fato vi ha designati
quali unici possibili salvatori di Badolato e quindi, vi dovete
sacrificare, immolare anche contro la vostra volontà e restare
ad amministrare. Ma veramente pensate che i cittadini di
Badolato sono così imbecilli, così deficienti da bere tutte
queste baggianate? Davvero pensate che ci sia un solo Badolatese
che non sappia, uno per uno, il motivo per cui i consiglieri DS
non si dimettono? E' per questo che non abbiamo concordato in
segreto le dimissioni con i consiglieri DS, ed affermato che non
faremo alleanze con nessuno, anche perché qualcuno che è
abituato ad insinuare sempre dubbi e sospetti atroci, aveva
avuto la felice idea di mettere in giro voce di un accordo del
nostro gruppo per sostenere il Sindaco, non si smentisce mai.
Riepiloghiamo quindi i passaggi importanti della politica DS a
Badolato negli ultimi anni:
1) (2002) Il gruppo DS si accorda in sottobanco con alcuni
consiglieri di 5 Stelle per mandare a casa Mannello, considerato
che in nessun modo democratico e leale riusciva a vincere le
elezioni;
2) (2003) Errore alla presentazione della lista nelle elezioni
amministrative del 2003 (vogliamo credere che sia un errore e
non una cosa fatta ad arte per un mancato raggiungimento di
accordi sulle poltrone all'interno dello schieramento politico
con a capo l'attuale Sindaco e che quindi 2 o 3 persone abbiano
architettato tutto questo a danno della cittadinanza) e le
conseguenze di un ulteriore anno di commissariamento sono sulla
pelle di tutti i badolatesi;
3) (2004 aprile) Si accordano con i gruppi che sostengono
l'attuale Sindaco e creano "l'Arcobaleno", (forse, visti gli
sviluppi, sarebbe stato meglio l'Arlecchino come nome);
4) (2005 luglio) Dopo 18 mesi di paralisi ed inattività il
Sindaco deve essere spedito a casa con tutto l'Arcobaleno e
tornare all'inferno, essendo stato colpevole di aver
defenestrato i DS dalla Giunta;
5) (2005 settembre) I DS riprendono i posti in Giunta ed il
Sindaco come d'incanto torna ad essere "Beato" con tutto il suo
seguito (che roba ragazzi).
(n.b. La colpa che le amministrazioni non durano sarebbe
rinvenibile nel fatto che questo è un paese marcio, non nel
fatto che qualche intelligentone sceglie di andare ad
amministrare con suoi acerrimi oppositori, consapevole di avere
posizioni diverse e fregandosene delle conseguenze che la gente
deve subire a causa di tutto questo). E noi saremmo responsabili
di cambiare idea, "ma mi faccia il piacere…" direbbe Totò. Noi
abbiamo semplicemente consultato i nostri elettori, che ci hanno
imposto di non fare accordi con nessuno dei gruppi in lotta
nella maggioranza (ora ex maggioranza), ma di appoggiare una
mozione di sfiducia nel caso fosse presentata in Consiglio.
Oggi, appare più che mai chiaro che non riuscite più a governare
un bel niente. Noi non abbiamo 2 o tre "dirigenti" che ci
impongono i loro umori, rispondiamo semplicemente ai nostri
elettori (1050) che si esprimono "liberamente" nell'assemblea di
5 Stelle. Non abbiamo ritenuto opportuno appoggiare nessuna
delle fazioni in lotta, né la Margherita, né il Faro, né i DS o
altri, perché è giusto che prima si completi un ciclo e
successivamente se ne apra un altro. Sarebbe stato un suicidio
politico prendere a braccetto qualunque di partecipanti a questo
teatrino, considerato anche i ripensamenti odierni. Anche
perché, parliamoci chiaro, più vi si lascia fare e più si
assottiglia la vostra credibilità. Appena sono mancati i soliti
argomenti, cari all'ex Vice Sindaco, improvvisamente vi siete
trovati senza punti di riferimento. Questo perché non avete mai
avuto un programma ma solo l'obbiettivo di arrivare alle
poltrone. In una società civile, con elementi normali, sarebbe
bastato molto di meno per avere vergogna ad uscire in piazza,
voi invece continuate imperterriti a coglioneggiare la gente con
le scuse più stravaganti, invece di andare a casa. Ragazzi a
tutto c'è un limite. Abbandonate l'arroganza, discutete con
umiltà e con serietà, evitate gli atteggiamenti assunti dal
consigliere Criniti nell'ultimo Consiglio Comunale, nel quale lo
stesso, con varie affermazioni, mette in dubbio anche le
capacità intellettive dei consiglieri del nostro gruppo,
evitiamo queste bassezze, evitate di parlare in modo sconcio e
offensivo, scendete dal piedistallo e prendete la realtà a piene
mani, ne avete bisogno. Dovete sapere, e ci pare ora di renderlo
pubblico, che a qualche consigliere del gruppo 5 stelle, questo
signore si permette di dire: "chissà cu vu scrissa i capi
vostri"? la frase già la dice lunga sul soggetto e su come si
pone nei confronti di consiglieri, eletti per la prima volta,
ragazzi alla prima esperienza politica e soprattutto suoi
compaesani, ma si sa, "si non hai i scoli giusti chi beni u fai
ntò consigliu comunala". L'Ex Vice Sindaco ci parla di Consiglio
Comunale di ragazzi, accusandoci di non formalizzare bene le
richieste, ma forse non sarebbe stato più serio un Consiglio
Comunale dei ragazzi che quello in cui attualmente fa il
"maestro"? Tornate a vivere nella gente che conosce bene tutti
questi fatti e vi giudica nel silenzio della propria coscienza,
anche perché nessuno è disposto a parlare di politica con il
clima che si è creato. Non avete mai avuto nessuna voglia di
mandare a casa questa Amministrazione, il perché è ormai di
pubblico dominio. L'augurio è che dopo questa fase, in cui pare
si sia toccato il fondo, si possa passare al dialogo, trovare
ancora soggetti validi che si vogliano impegnare per Badolato,
parlare di programmi, di sviluppo, di idee, di organizzazione
per migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini,
buttandoci alle spalle questo periodo nero. La gente aspetta
delle risposte su questioni molto importanti, che voi oggi non
siete in grado di dare e lo avete ampiamente dimostrato in
questi 18 mesi di non "Amministrazione Arcobaleno". Ma sembra
che a voi poco interessi se rimaniamo nel limbo, l'unica cosa
che vi importa è la poltrona giusta, tutto il resto non conta.
Per finire, chiediamo un favore a nome di tutti i Badolatesi
sparsi nel mondo, sarebbe opportuno evitare per quanto vi è
possibile di andare a parlare nelle TV, ci state facendo fare
una figura meschina in tutto il comprensorio, sia con l'uso
della lingua sia con affermazioni che vengono continuamente
smentite dopo cinque minuti, vi siete giocati anni di sacrifici
compiuti dai badolatesi e serviti per conquistare un ruolo
politico di primo piano nell'intero comprensorio regionale.
Andate a casa, date ai badolatesi la possibilità di scegliersi
democraticamente dei governanti capaci, a tutto c'è un limite.
Gruppo consiliare 5 Stelle
P.S. Siamo sicuri che anche questa volta abbiamo una colpa
ancora più "grave", aver detto la verità alla gente, come
sempre. |