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Ottobre 2005 |
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sabato 8 Ottobre 2005 |
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Riceviamo da Nicola Criniti e non pubblichiamo
Oggetto: oplà!
Inviato: Sat, 8 Oct 2005 21:32:11 +0200
Riceviamo da Nicola Criniti una lunga mail che
non pubblichiamo per pietà (*)
verso chi gli vuole bene e per pietà (**)
verso lui stesso. Copia del mail è stato inviato,
naturalmente, a tutte le persone a cui è stato diretto. Parte
del mail, che mi riguarda, ma che riguarda anche la "politica"
della sezione di Badolato, viene riportato più sotto.
Nicola Criniti naturalmente può insistere - basta
solo un PUBBLICALO - e il mail sarà pubblicato, integralmente
come sempre, domani o alla prima occasione utile.
(*) Nel senso di "benevolenza" o
"benignità".
(**) Nel senso di "comprensione". Capisco la pressione che deve
sopportare per dover stare contro la sua volontà in giunta; per
dover giustificare all'esterno e difendere posizioni politiche
della sezione, che lui non condivide; per dover rispondere a
tutti lui, anche quando si parla ad altri; per dover prendere in
continuazione gravi decisioni per tutti: ultima che il gruppo di
Pippo è all'opposizione.
Ma anche nel senso di "compatimento" perché
Nicola Criniti - non perché lo dice il suo sindaco, a cui non
credo - è "realmente assente" da Badolato, per cui tutte
le cose che sa - e su cui basa le sue analisi, le sue decisioni
politiche, i suoi attacchi arrembanti - le sa dal dìcia ca.
Dunque che colpa ne ha 'stu zziterhu? |
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Ciccio Frascà: «Confermo, non sono stato
consultato» Ciccio Frascà è uomo
d'onore e mai si sognerebbe di dire che una cosa non l'ha detta
quando l'ha detta, né direbbe mai una cosa per far del male al
suo partito, piuttosto si farebbe torturare. Ciccio Frascà è
sicuramente "base" del partito e sicuramente Ciccio Frascà non è
stato consultato.
Dicìa ca 'on è bbero! Dìcia ca a Ciccio Frascà è stata chiesta
la sua opinione, e che la sua opinione è stata a favore del
cambio di linea. A me basterebbe la sua parola, so che non la
tira indietro. Non ho bisogno di fare due volte la stessa
domanda. Purtroppo dìcia ca - 'u dìcia 'nu surdu
- l'altra sera gli ho teso una trappola.
Oggi lo incontro, ancora una volta per caso, davanti al bar Solesi,
sta parlando con Agazio Gallelli (marito del segretario di
sezione Ds). Approfitto della fortunata coincidenza per rifargli
la domanda così che Agazio possa sentire con le sue orecchie una
risposta che dovrebbe già conoscere.
Agazio, ascolta, gli dico. Poi mi rivolgo a Ciccio e gli
chiedo: Ciccio ieri sera ti ho fatto una domanda, a te dopo
l'assemblea di luglio qualcuno ti ha più consultato, ti ha
chiesto se volevi che il partito cambiasse idea?
La risposta di Ciccio è inequivocabile «No, a mmia nessunu
vinna u mi cerca nenta. Quel che ho detto ieri ti dico oggi, 'on
è ca mi rimangiu 'a palora».
Purtroppo la risposta si perde nel vento perchè Agazio non la vuol
sentire e fa casino, per cui sono costretto a ripeterla più
volte e a costringere Ciccio a ridare la stessa risposta: Scusa
Ciccio, ma era necessario.
Il dott. Vincenzo Gallelli, del direttivo della sezione Ds di
Badolato, è dentro al bar e sta per uscire. Con Ciccio ed Agazio
siamo davanti alla porta. Approfitto della fortunata coincidenza
e gli chiedo di ascoltare la domanda che pongo a Ciccio e la sua
risposta.
Ancora una volta sono costretto a porre la stessa domanda a Ciccio
più volte, perché mentre Ciccio risponde Agazio fa casino da una
parte e il dott. Gallelli, con voce sostenuta, parla un po' a me
e un po' ad Agazio. Rivolto a me dice: «Non voglio sentire
niente, non voglio sentire niente, non hai più credibilità,
nessuno ti crede». Ad Agazio: «Lasciali stare, vieni via, non
parlare, non parlare».
Agazio rimane e non vuol sentire, dice che non fa niente se non
glielo hanno chiesto che, se glielo avessero chiesto, Ciccio
sarebbe stato d'accordo con loro.
Qui ci stiamo domandando, solo perché la cosa è stata portata come
giustificazione del cambio di rotta - e tutti avìmu i scoli
giusti - se la base è stata consultata oppure no, non se gli
è stato letto nel pensiero. Ciccio è Base e non è stato
consultato. E non è stato consultato perché lo dice lui, non
perchè lo dice il dìcia ca bisogna far dire a Ciccio che
è stato consultato.
Mi spiace per la "tortura" a cui ho dovuto sottoporre Ciccio Frascà
- a me basta la sua parola - ma siccome sono stato diffamato
perchè mi dicono che dico il falso ho dovuto farmi dei
testimoni: I signori Giuseppe Cundò, Bruno Marafioti, Rosario
Camigliano, Mosè Gallelli, Pasquale Saraco, Ernesto Menniti e
Antonio Guido, hanno sentito, singolarmente, e capito
chiaramente, uno per uno, sia la domanda che la risposta.
Clara Comito, l'altro giorno mi aveva chiesto: «Pasquà, ma com'è
che in questo paese tutti parlano male del Ds». Siccome stava
passando il segretario di sezione, Giusy Gerace, la avevo
indirizzata a lei. Clara, per una fortunata coincidenza, arriva
anche stasera e assiste a tutta la scena - ne rimane pure un po'
turbata, perché lei è un Ds seria, sta cercando se è stato
organizzato qualcosa per andare a Roma per la manifestazione di
domani. No, niente. - perciò le dico sconsolato: «penso che,
stasera, tu abbia potuto farti un'idea da sola». Non risponde
nulla ma andando via esorta tutti: «Pensate a cose serie, non a
queste sciocchezze di Comune e di Sezione». |
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Pasquale Rudi: «La politica è fatta da miseri
politicanti» Riceviamo da
Pasquale Rudi e pubblichiamo
Oggetto: solidarietà pro gil botulino
Inviato: Sat, 8 Oct 2005 09:19:49 +0200
Caro Gil,
giuste e sante parole. Pochi hanno il coraggio di dire quello
che pensano in questa Terra di Badolato, dove oramai regna
sovrana l'ignavia e l'intolleranza su tutto e tutti.
Il "fare" senza opportunismi e tornaconto, è diventato l'obiettivo
comune da assolvere: La POLITICA è fatta da miseri politicanti
con il vizio del potere. Ad Majora
Pasquale Rudi |
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Dìcia ca: domani ci sarà l'assemblea degli
iscritti dei Ds Dìcia ca
domani, verso le 17, ci sarà la riunione degli iscritti ai
Democratici di Sinistra, sezione Antonio Larocca di Badolato.
Il dìcia ca si era sentito in mattinata per cui siamo andati a
trovare Nicola Criniti, nella sua torre d'avorio, per saperne di
più (*).
Nicola Criniti, ho sentito che avete
indetto una riunione degli iscritti, per domani. Mi puoi dire su
che cosa verterà la discussione politica della sezione?
«Su Pasquale Anrdreacchio e la libertà di
critica: tutti a Badolato e dintorni sanno cosa sta combinando e
cosa sta pubblicando sui DS. Lo ripeto per l'ennesima volta: non
gli si contesta il diritto - dovere di criticare. Ma non sono
giustificabili IN ALCUN MODO le sue bassezze e le ingerenze
nella vita di un organismo di cui non fa parte. All'assemblea
dei tesserati di domani ne parleremo con tutti gli iscritti
della sezione, perchè alcune situazioni sono gravi. Gravi
davvero». Nicola, non ti sembra
esagerato che una sezione intera, un intero partito, discuta di
un singolo, privato cittadino? Non vi basta Pippo?
«Pasquale non è stato corretto ed oggettivo in
svariati casi. E l'elenco comincia a diventare lungo. Per il
resto, noi tutti DS sappiamo che lui è così: gli vogliamo bene
ma certe scorrettezze (non le critiche, che personalmente trovo
comprensibili) non ce le saremmo mai aspettate».
Beh, devo ammetterlo, l'argomento politico è
molto serio. Non si deve decidere se invertire di
centottantagradi (fare dietrofront) le decisioni più volte
ribadite in assemblee pubbliche, feste dell'Unità e consigli
comunali. Per una cosa così importante, questa volta, sentirete
davvero tutti i tesserati? «chi ci
vuole bene, solo chi ci vuole bene, domenica sarà con noi
all'assemblea di tutti i tesserati del partito. Alla facciazza
di chi ci vuole male». (*) L'intervista
è fittizia - una manipolazione bassa e scorretta - ma
tutte le frasi tra doppi apici, per intero, sono tratte dal
mail, di Nicola Criniti, che oggi non abbiamo pubblicato, per
pietà. |
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Dìcia ca: i due punti
aggiunti all'ordine del giorno verranno rinviati
All'ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, che si terrà
nella nuova sede sita in Via Provinciale (ex Scuola Materna),
convocato, in seduta ordinaria pubblica, per lunedì 10 ottobre
alle ore 16 e 30, sono stati aggiunti due punti:
8 Piano di lottizzazione Melindus - approvazione,
9 Piano di lottizzazione "Bressi e Altri loc. Vallina" -
determinazioni. Esattamente come quando
c'era Mannello, siamo tornati alle determinazioni su un piano di
lottizzazione. Se non si capiva quando lo faceva Lui che cosa
dovesse determinare un Consiglio, non vedo perché si dovrebbe
capire oggi. Quando lo presentava Mannello dicevamo che voleva
coglioneggiare le persone interessate. Oggi? Io non ho imparato
niente di più e quindi lo dico ancora oggi ma... amministrando
s'impara! Comunque Dìcia ca
hanno messo i punti tanto per metterli, per tenerli buoni e
dìcia ca tanto verranno rinviati tutti e due. U dìcia ca
è autorevole - come tutti i dìcia ca - ma questa
volta non dobbiamo che aspettare due soli giorni perchè sia
smentito. Se volete sapere la mia, io scommetto sul dìcia ca:
i soliti dieci cent. |
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Gaetano Stagno:
«Solidarietà ai Ds per gli attacchi subiti»
C'è voluto un intero giorno perché il maledetto
volantino di Cinquestelle - 4 pagine! - fosse letto e capito in
tutte le sue sfaccettature. Appena finito di leggere, Gaetano
Stagno ha immediatamente espresso ai Ds «solidarietà per
l'indecoroso attacco subito a mezzo stampa e televisione».
A Gaetano Stagno si sono subito associati Nicola Criniti, che ha
scritto il volantino di solidarietà, Pietro Piroso che lo ha
fotocopiato e diramato agli organi d'informazione - cioè a Gil
Botulino - il Sindaco, che ha distribuito le copie alle bacheche
e a chiunque incontrasse per strada.
Anche a me, che ero uscito per controllare se l'e-mail me l'avesse
mandato davvero Prisma, il Sindaco ha voluto darmi
(*) il
volantino: l'ho firmato io, mi dice.
Ne ho approfittato, visto che i volantini li distribuiva lui -
immagino per opportunità politica - per chiedergli se per caso
volesse fregare la poltrona ad Agazio. «Non possono certo avere
tutto i Ds!» mi ha risposto «Hanno detto che non sono buono a
niente, perciò gli voglio dimostrare che so distribuire i
volantini meglio di loro».
È vero, a differenza dei comunicati dei Ds, che nessuno è riuscito
a vedere a stampa, né nelle bacheche, né a volantini, questo
comunicato di solidarietà l'hanno visto tutti.
«Sindaco - gli faccio notare - parli come Pippo».
Dopo un vaffa, che mi sono preso perché gli ho detto quello che
avrei scritto, il sindaco mi ha comandato: «Distribuisci a tutti
i giornali, mi raccomando». Signorsì, signor sindaco. Come
sempre. Il testo integrale del
comunicato di solidarietà lo avete sotto. Esattamente nella
stessa posizione in cui avete trovato l'attacco di Cinque
Stelle: In fondo alla pagina. (*) Sì,
vabbè, confesso: ho scritto "anche a me" e "darmi". L'ho fatto
apposta, lo so che è grave però... non c'è bisogno che la
sezione DS si riunisca per discutere di questa bassezza
grammaticale. |
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Dìcia ca i Ds non
comprano l'Unità? falso, ecco le prove
Si era innescata una polemica durante l'estate
tra Michele Cundò e i Ds di Badolato, sul comprare l'Unità o non
compare l'Unità, sul leggere o non leggere l'Unità. Per i Ds di
Badolato aveva polemizzato, naturalmente, Nicola Criniti.
Abbiamo le prove che l'Unità, ora, i Ds di
Badolato la comprano. Purtroppo, a causa dei miseri mezzi che
abbiamo, non possiamo dimostrarvi che la leggano.
Nella foto, scattata nella sezione dei Ds di
Badolato recentemente, ci sono, da sinistra: Vincenzo
Gallelli, Salvatore Caminiti, Giusy Gerace, Nicola Criniti; In
primo piano, sulla scrivania, L'Unità. |
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Badolato. Divergenza di posizioni sulla crisi al
Comune tra il segretario Amendola e Nicola Criniti
Ds, poca chiarezza e polemiche
Soriero auspica una soluzione che salvi l'unità del partito

La situazione politico -
amministrativa di Badolato e il ruolo dei Ds continuano a tenere
banco sia a livello locale che a livello provinciale, con
dichiarazioni, anche, di dirigenti nazionali del partito di
Fassino. Sull'ingarbugliata situazione intervengono Franco
Amendola, segretario provinciale dei Ds, l'onorevole Pino
Soriero, della direzione nazionale, e Nicola Criniti, nominato
assessore nell'ultima giunta Menniti. Amendola, i Ds di Badolato,
dopo aver deciso di sfiduciare il sindaco Andrea Menniti,
esponente del centro destra, dandone annuncio in un'assemblea
pubblica, alla Festa dell'Unità, in sua presenza, e in consiglio
comunale, ritornano sulla decisione e accettano di ricoprire la
carica di vice sindaco con due assessori nella giunta Menniti.
Quali sono le sue valutazioni?
«Dalle notizie in mio possesso, ancora non è stato deciso nulla.
Mi risulta che c'è una discussione in atto, che ci sono dei
contrasti nella stessa maggioranza e, inoltre, non mi pare che
quanto dice il sindaco sia condiviso dalla sua stessa
maggioranza. Mi risulta che tra le varie componenti della
maggioranza, e nei Ds, è in atto un serrato confronto. Dalle
interviste rilasciate alla stampa mi pare che non sia stato
deciso nulla. Spero, in questi giorni, di incontrare i Ds di
Badolato, eventualmente in un confronto con gli altri. Per
quanto mi riguarda, ritengo che oggi siano possibili una
discussione e un confronto in quello che è il centro sinistra.
Credo che, alla luce della discussione a livello nazionale, ci
sia un cambiamento politico vero tra quello che c'è a destra e
il centro sinistra. L'obiettivo nostro deve essere la
costruzione del centro sinistra, partendo, a mio avviso, anche
dalla composizione stessa, da quella che è la forza dei Ds. Io
non ho notizie diverse dai compagni di Badolato. Da qui la
necessità di una riunione con la sezione per definire una linea
precisa nostra».
Segretario, i cinque consiglieri della minoranza "Cinque
Stelle" e la Margherita avevano dato la disponibilità a
sostenere la decisione di sfiduciare il sindaco, mentre il
direttivo dei DS, a maggioranza, ha deciso di continuare
l'esperienza con l'Arcobaleno. Qual è il suo punto di vista?
«è chiaro che questa disponibilità è stata verificata
personalmente. Per quanto riguarda la posizione che lei mi pone,
confermo che ancora non c'è nulla di definitivo. Quindi vedremo
nei prossimi giorni». Le dichiarazioni di Amendola, non sono del
tutto condivise con le valutazioni politiche di Nicola Criniti.
Criniti, la convocazione del consiglio comunale prevede la
nomina della nuova giunta. Questo significa che la crisi è
risolta, oppure ci sono polemiche in atto?
«La crisi si sta chiudendo perché ci siamo seduti e abbiamo
discusso. Ciò non significa che le situazioni si siano
appianate, perché ci sono state tante ruggini, difficoltà e
lacerazioni, di cui ho avuto modo di dire in passato. Quello che
miriamo a ricreare è un clima di concordia e di partecipazione
all'interno dell'alleanza. Il fatto che il sindaco abbia
riassegnato le deleghe, è qualcosa che si riconduce a precedenti
passaggi. Una crisi, per quanto risolta, dà adito a polemiche e
lascia qualche strascico, cosa che rischia di inquinare i
rapporti politici e, a volte, anche quelli personali. Abbiamo
avuto modo di dire anche in passato che determinati elementi di
questa amministrazione, con i loro comportamenti, si rendono
incompatibili con il prosieguo dell'attività amministrativa. Noi
riteniamo che la crisi debba essere risolta, in un senso o
nell'altro, perché, se dobbiamo andare a casa, dobbiamo
andarcene, punto e basta, e lasciare al paese la possibilità di
scegliersi un'amministrazione che sappia governare, ponendo fine
alla lunga agonia di questi mesi. Se, viceversa, siamo in grado
di offrire un'amministrazione seria, una giunta che invece di
perdere tempo ed energia a litigare riesca ad amministrare
realmente Badolato, allora il discorso può cambiare. L'indirizzo
sembra essere questo, considerando i cambiamenti nei rapporti
personali grazie alla buona volontà da parte del sindaco, degli
altri assessori e dei consiglieri. Chiaramente, il discorso è in
salita per quello che è successo in questi mesi. Noi chiediamo
all'amministrazione di uniformarsi e firmare un nuovo programma
amministrativo, che permetta di non ripetere gli errori del
passato, un programma, per i Ds, che non contenga nulla per cui
costringere nessuno, ma un programma vincolante». Sulla
situazione politica di Badolato, l'onorevole Pino Soriero, ha
dichiarato di averla seguita da vicino, partecipando alla Festa
dell'Unità.
«Ho apprezzato molto, precisa Soriero il messaggio politico,
molto netto e molto chiaro dei compagni di Badolato. Un partito
con un forte radicamento nella società e tra i cittadini, ed
intende chiarire la propria funzione di governo». Soriero, ha
auspicato una soluzione positiva, che vada nella direzione di
ritrovare l'unità del partito, per iniziare a lavorare per un
governo di centro sinistra.
Franco Laganà, Il Quotidiano,
sabato 8 ottobre 2005 |
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E' "Badolato sviluppo" il nuovo gruppo
consiliare
Costituito dai consiglieri Antonio Giuseppe Leuzzi, Raffaele
Lanciano e Giuseppe carnaraLe
dimissioni dell'ex Assessore Antonio Giuseppe Leuzzi dalla
carica assegnatagli dal Sindaco, Andrea Menniti, hanno
nuovamente rinfocolato le polemiche, facendo mutare ancora una
volta la situazione interna alla maggioranza.
Nei giorni scorsi, infatti, sussistendo delle divergenze con il
gruppo Ds e con lo stesso Sindaco, i consiglieri Antonio
Giuseppe Leuzzi, Raffaele Lanciano e Giuseppe Carnara, hanno
deciso di costituire un nuovo gruppo consiliare, chiamato "Badolato
sviluppo".
Leuzzi, al quale in un primo tempo era stata assegnata la carica
di Vice Sindaco, poi invece, affidata al diessino Domenico
Bressi, si era dimesso nei giorni scorsi dalla carica
assessorile assegnatagli, poichè aveva ritenuto la Giunta
"politicamente sbilanciata nella sua composizione a favore dei
Ds".
Dure sono state le accuse lanciate dall'ex Assessore Leuzzi
all'indirizzo del Sindaco che, a suo avviso, avrebbe ceduto alle
ritorsioni dei Ds accontentando la loro "corsa alle poltrone"
con due assessorati, la carica di Vice Sindaco e la
rappresentanza presso la comunità Montana Versante jonico.
"Questa decisione -ha spiegato Leuzzi- ha penalizzato fortemente
la mia persona e i consiglieri Lanciano e Carnara. Noi siamo
stati i primi tre eletti della lista Arcobaleno con ben 312
voti, voti che sono stati detrminanti per la vittoria della
coalizione".
Il consigliere Carnara, invece, ha ribattutto alla presa di
posizione espressa nei giorni scorsi dai Ds, che si dichiaravano
incompatibili con la sua persona. "Sono io- ha spiegato Carnara-
che mi ritengo incompatibile con i Ds perchè mentre il mio
impegno è stato sempre rivolto per il bene della comunità, loro
hanno inteso la politica come semplice occupazione di cariche".
Raffaele Lanciano ha inteso, d'altra parte, criticare l'operato
del comitato Arcobaleno che "invece di essere un laboratorio
politico di idee e di proposte a sostegno dell'amministrazione,
ha solo creato complotti e tensioni all'interno della
maggioranza".
"La funzione di questo nuovo gruppo -ha precisato Leuzzi- sarà
quella di esercitare un forte controllo sull'amministrazione, al
fine di garantire ai cittadini il rispetto della legalità.
Lavoreremo per gli interessi generali del paese e della comunità
a cui noi dobbiamo per correttezza rispondere. Voglio comunque
ringraziare -ha concluso- tutti i badolatesi che in questi
giorni mi hanno testimoniato la loro solidarietà e la loro stima
per l'importante decisione presa".
I due consiglieri, Lanciano e Cranara, esclusi dalla Giunta
quater, faranno parte, dunque, di un gruppo indipendente insieme
al dimissionario Leuzzi, pur ritenendosi tuttora appartenenti
alla maggioranza.
Sara Dominijanni, Il Quotidiano,
sabato 8 ottobre 2005 |
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Amministrazione comunale: «Solidarietà ai Ds
per gli attacchi indecorosi»
Riceviamo e pubblichiamo
L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE: PIENA SOLIDARIETA'
AI DEMOCRATICI DI SINISTRA CONTRO GLI ATTACCHI INDECOROSI
L'intera amministrazione comunale a nome del
movimento Arcobaleno dichiara la propria assoluta solidarietà al
gruppo ed al partito dei Democratici di Sinistra per l'attacco
indecoroso e violento portato contro di loro dal gruppo
consiliare Cinque Stelle.
Persone che non hanno mai chiesto scusa alla cittadinanza per i
danni spaventosi arrecati a questo paese negli anni scorsi, per
lo squallore morale e materiale in cui lo hanno gettato dal
2001, scrivono documenti con cui diventano guardiani della
politica. Cinque Stelle utilizza a tale scopo accuse rozze e
personali, frutto di odio e di illusioni frantumate in mille
pezzi.
Illusioni fatte dopo avere atteso nell'ombra per diversi mesi la
caduta di questa amministrazione e dopo avere cercato di creare
un' alternativa ad essa.
Siamo vicini e solidali senza esitazioni ai Democratici di
Sinistra che riteniamo essere fondamentali in questa alleanza e
con cui siamo certi di poter amministrare in un nuovo percorso
di correttezza e rispetto reciproco. Altrettanto certi del
pericolo che corrono le istituzioni di fronte a personaggi di
così pessimo livello politico capaci di fogli chilometrici che
trasudano solo ed esclusivamente rancore e personalismo.
Questi signori sono un pericolo ben maggiore dei mesi di
discussione e difficoltà che hanno bloccato la ripresa del paese
e di cui ci assumiamo la responsabilità. Una responsabilità che
loro non si sono mai assunti. Noi di certo non abbiamo prodotto
i danni morali e materiali gravissimi delle Amministrazioni
Cinque Stelle.
Questa minoranza è stata solo capace di manifesti con accuse
personali, come nel febbraio scorso quando non vennero nemmeno
in consiglio a rispondere di quelle gravissime accuse personali.
E continuano imperterriti. Speriamo stavolta si presentino.
Il Faro, l'Udeur, le personalità indipendenti della società
civile, la Margherita, sanno di volersi rimettere in marcia e
sanno che in tale opera sarà fondamentale l'impegno ed il
concorso di tutti, soprattutto dei Democratici di Sinistra a cui
rinnoviamo compatti, amicizia e rispetto. È con i DS che
noi tutti abbiamo stretto il nuovo patto per riprendere un
cammino che migliori noi e la nostra comunità e siamo convinti
di potercela fare nonostante gli attacchi prevedibili e di basso
livello di queste ore.
Riteniamo, dopo tutti questi mesi, che sia ora di farla finita
con le sterili polemiche da comare e sia arrivato il momento di
ricominciare seriamente a lavorare.
Badolato 8.10. 2005
Il sindaco ed i consiglieri della
maggioranza Arcobaleno |
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