Gil Botulino

The German Observer
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domenica 9 Ottobre 2005

Sordo è chi non sente e chi non vuol sentire

Oggetto: Chiarimenti
Inviato: Sun, 9 Oct 2005 19:32:23 +0200


Egregio Gil,
come sempre mi tengo informato e leggo molto volentieri i suoi articoli, ma vorrei una spiegazione su un articolo pubblicato nelle news di sabato 8 ottobre dal titolo "Ciccio Frascà: Confermo, non sono stato consultato". Non ho capito una frase dove dicia ca u dicia nu surdu.... chirhu surdu sugnu eu?
 Saluti!!! Fabrizio

No non sei tu. Se fossi stato tu, ti saresti messo di fronte - e non alle spalle - per sfruttare anche le tue doti nella lettura labiale.
Non hai vinto... ritenta, sarai più fortunato. Grazie per aver partecipato! Ciao

Conferenza stampa dei democratici di sinistra della sezione Larocca
«La vera Giunta siamo noi»
L'assessore Nicola Criniti: «La maggioranza c'è: siamo 9 contro 8»

Dopo i duri attacchi perpetrati, nei giorni scorsi, dai consiglieri Leuzzi, Lanciano e Carnara all'indirizzo dei Ds, i componenti della sezione "A. Larocca" di Badolato hanno deciso di indire una conferenza stampa per rispondere alle accuse ricevute.
Alla conferenza erano presenti il segretario di sezione, Giusy Gerace, un esponente del direttivo, Vincenzo Gallelli, il presidente del Consiglio Comunale, Salvatore Caminiti, e il consigliere e neo assessore Nicola Criniti.
Il primo a voler intervenire è stato proprio Criniti il quale ha affermato, con un tono piuttosto pungente: "Credo che la rabbia dei consiglieri Leuzzi, Carnara e Lanciano sia legittima, si tratta di un gruppo accomunato dalla frustrazione di aver perso delle cariche. Ritengo però che le accuse lanciate siano piuttosto gravi e i loro interventi hanno dimostrato come queste persone non possano fare gli Assessori in una Giunta in cui all'interno ci siano i democratici di sinistra".
Criniti ha voluto precisare, ancora una volta, la posizione del partito in questo particolare momento: "Quando abbiamo deciso di rientrare all'interno dell'amministrazione, abbiamo compreso che il partito avrebbe subito una grave perdita di credibilità. Per ovviare a questa perdita di fronte all'elettorato abbiamo stabilito una serie di condizioni e ribadito la necessità di adeguati strumenti per governare. Abbiamo chiesto di stare in Giunta con due assessori ed è normale, proprio per questioni di equilibrio, che uno dei due abbia l'incarico di Vice Sindaco, essendo il nostro il partito più rappresentativo della coalizione".
In seguito è intervenuto Salvatore Caminiti, il quale ha affermato: "Per quanto riguarda la presunta corsa alle poltrone di cui ci hanno accusato i tre consiglieri -ha spiegato Caminiti- vorrei precisare che, nella prima fase della crisi, noi avevamo chiesto la verifica, dichiarando che, se l'esecutivo non fosse risultato politicamente forte, avremmo garantito l'appoggio esterno alla maggioranza. Eravamo disposti, dunque, a lasciare tutte le cariche perchè ritenevamo che l'esecutivo non stesse marciando con il giusto passo. Quanto all'accusa di aver fatto retromarcia -ha aggiunto- sono proprio i tre consiglieri che ci hanno chiesto un atto di responsabilità, di non mandare a casa l'amministrazione e di evitare una gestione commissariale, dicendo che erano disposti a sentire le nostre condizioni purchè si fosse governato".
Il neo Assessore Criniti, ha voluto chiarire l'attuale situazione dell'amministrazione Arcobaleno e specificare gli obiettivi del programma d'azione della nuova giunta.
"La maggioranza c'è -ha sottolineato Criniti- e queste persone sono fuori dalla maggioranza, se poi vorranno votare i singoli provvedimenti della maggioranza, bene, altrimenti abbiamo già la maggioranza: siamo 9 contro 8. Se ne avremo la forza, i numeri e la capacità governeremo, altrimenti andremo a casa e ad aprile o maggio il paese voterà per una nuova amministrazione. Comunque, voglio precisare che la nuova amministrazione sta già lavorando sul programma che verrà reso pubblico, forse, durante il prossimo consiglio comunale e si basa sulla necessità di risanamento finanziario, sul recupero del degrado urbanistico di Badolato, su nuovi criteri di trasparenza amministrativa nei rapporti con gli uffici e la cittadinanza e su una serie di eventi che potranno rilanciare l'immagine di Badolato. L'attuale situazione è frutto di tanti anni di malgoverno, non sarà facile governare, ma c'è molta buona volontà e sono convinto -ha concluso- che la nuova amministrazione a nove ci riuscirà poichè ha l'indubbio vantaggio di essere molto più omogenea".
A chiusura della conferenza sono intervenuti anche la segretaria della locale sezione, Giusy Gerace, e un componente del direttivo Vincenzo Gallelli che, dopo aver fugato ogni dubbio in merito a presunti contrasti all'interno del partito, affermando che nei Ds c'è pieno accordo sulla decisone presa, hanno annunciato la convocazione di un congresso straordinario dei Ds.

Sara Dominijanni, il Domani, domenica 9 ottobre 2005

Badolato, chieste le dimissioni del sindaco
Le valutazioni della minoranza "Cinque stelle" sull'attuale situazione politica

Nei giorni scorsi, il gruppo consiliare "Cinque stelle" ha elaborato un documento nel quale viene esplicitata la posizione della minoranza e aspramente criticata l'attuale situazione politico-amministrativa di Badolato.
Nella nota, dal titolo "A tutto c'è un limite", il gruppo di minoranza esprime il proprio sdegno, affermando che "quello che sta accadendo sembra non avere limiti di decenza, nè politica, nè umana, nè personale, nè di qualsiasi altra natura".
I consiglieri "Cinque stelle", insieme al loro capogruppo, Francesco Galelli, parlano di "Disfatta dell'Arcobaleno su tutti i fronti" e accusano apertamente i Ds, definiti "gli unici responsabili di questo stato di ingovernabilità e di grave degrado".
Dopo un excursus su tutti gli errori commessi, secondo la minoranza, da alcuni esponenti Ds, anche nelle precedenti esperienze amministrative, il documento giunge all'esame degli avvenimenti recenti: dalla dichiarazione di voler sfiduciare il Sindaco, fino all'attuale decisione di ritornare in giunta.
Quanto alla posizione del gruppo di minoranza "Cinque stelle", nel documento si legge: "Noi abbiamo semplicemente consultato i nostri elettori, che ci hanno imposto di non fare accordi con nessuno dei gruppi in lotta nella maggioranza (ora ex maggioranza), ma di appoggiare una mozione di sfiducia nel caso fosse presentata in Consiglio. E se volete abbreviare l'agonia -scrive il gruppo di minoranza, rivolgedosi ai ds- visto che ormai abbiamo raccolto i consensi dei nostri elettori, ci possiamo anche dimettere insieme. Ma non faremo accordi politici con nessuno, perché siamo e rimaniamo consapevoli di non aver niente a che spartire con questi metodi".
In seguito agli ultimi sviluppi, abbiamo sentito il capogruppo della minoranza, Francesco Gallelli, che ci ha illustrato chiaramente la posizione della minoranza. "Le nostre valutazioni -ha sottolineato Gallelli- sono e rimangono quelle espresse al segretario provinciale dei democratici di sinistra in un incontro a Isca sullo Jonio: noi abbiamo assunto l'impegno di sfiduciare questa amministrazione perchè riteniamo sia giunta al capolinea. Non si è mai verificato che un partito serio, come una volta era il partito comunista a Badolato, dopo aver preso una decisione e assunto un impegno con i cittadini in diverse occasioni, faccia un passo indietro e appoggi ancora questa amministrazione. E'uno scandalo e ciò è determinato solo da una corsa alle poltrone. Secondo noi i democratici di sinistra hanno perso ogni credibilità, sono inaffidabili ed è ora che vadano a casa".
Quanto alla notizia della costituzione di un nuovo gruppo consiliare, formato da Leuzzi, Carnara e Lanciano il capogruppo di "Cinque stelle" ha affermato:
"Innanzitutto, intendo esprimere la solidarietà dell'intero grupppo di minoranza ai consiglieri Leuzzi, Carnara e Lanciano che hanno dimostrato di essere seri e che ingiustamente sono stati accusati. Alla luce delle dichiarazioni fatte dai tre consiglieri - ha aggiunto Gallelli- potremo aprire un dialogo costruttivo con il gruppo "Badolato sviluppo", al fine di risolvere realmente i problemi di Badolato. In consiglio ci presenteremo con questo proposito e chiederemo altresì le dimissioni del Sindaco che, secondo noi, sono doverose".

Sara Dominijanni, il Domani, domenica 9 ottobre 2005

 
Badolato, si riunisce il Consiglio comunale

Si riunirà il prossimo 10 ottobre, alle ore 16:30, il civico consesso guidato da Andrea Menniti.
L'amministrazione Arcobaleno dovrà esaminare un ordine del giorno decisamente ricco, ben nove punti, nel quale sono stati inseriti anche importanti argomenti che erano stati precedentemente oggetto di polemiche tra il Presidente del consiglio, Salvatore Caminiti, e la minoranza consiliare "Cinque stelle". E', infatti, prevista la trattazione dell'interrogazione presentata dal gruppo di minoranza, guidato da Francesco Gallelli, sull' incompatibilità del Sindaco Menniti.
Inoltre, verrà affrontata anche la questione del difensore civico, per il quale è prevista una discussione e l'approvazione di un nuovo regolamento che disciplini l'ufficio.
Tra gli altri argomenti all'ordine del giorno sono previsti: approvazione dei verbali della seduta precedente; comunicazione dei componenti della nuova giunta comunale; ricognizione dello stato di attuazione dei programmi e salvaguardia degli equilibri di bilancio; presa d'atto delle dimissioni del vice presidente del consiglio comunale, Gina Audino, esponente della minoranza e nomina del nuovo Presidente del consiglio; modifica art. 38 dello Statuto comunale.
Gli ultimi due punti sono stati, invece, aggiunti in un secondo momento e riguardano: Approvazione del Piano di lottizzazione "Melindus"e determinazioni sul pano di lottizzazione "Bressi e altri loc.Vallina".
Senza dubbio, il prossimo sarà un consiglio burrascoso nel quale non mancheranno scontri tra maggioranza e opposizione, nonchè all'interno della maggioranza stessa, ormai divisa in tanti gruppi consiliari.

Sara Dominijanni, il Domani, domenica 9 ottobre 2005

Badolato. Il partito della Quercia conferma l'appoggio all'attuale amministrazione
Ds, patto di ferro con l'esecutivo
Criniti: «Giusta l'estromissione di Leuzzi dalla giunta dopo le sue critiche»


BADOLATO - Qualche buon tempone, ha paragonato la situazione politico ­ amministrativa di Badolato ad un set cinematografico.
Ma ritornando ai temi più squisitamente politici e alla chiusura della crisi amministrativa, è stata netta la presa di posizione dei tre ex assessori, che hanno costituito un gruppo indipendente all'interno del consiglio comunale "Badolato Sviluppo" con critiche pesantissime al sindaco Andrea Menniti, accusato di tradimento e il gruppo dei Democratici di Sinistra, accusati di aver occupato tutte le poltrone, con due assessori in giunta, la carica di vice sindaco e la rappresentanza alla Comunità Montana. A questo punto bisognerà registrare le dichiarazioni dei Ds, che hanno tenuto una conferenza stampa nella sede del partito. Criniti, nel definire molto simpatica l'uscita dei tre ex assessori, perchè frustrati per aver perso le cariche, tanto che hanno lanciato pesanti accuse, analizza la situazione politica, ricordando i gravi danni all'immagine amministrativa, e al paese, provocati dalle dichiarazioni di Leuzzi, Lanciano e Carnara, parlando di congiura politica. «Voglio precisare - ha detto Criniti - il ruolo del mio partito. Rientrando nell'amministrazione, abbiamo fatto un ragionamento preciso, considerando che i DS avevano subito una grave perdita di credibilità, per ovviare a tutto questo di fronte all'elettorato, abbiamo stabilito determinate condizioni.Visto che abbiamo la colpa, o il merito di non aver buttato questa amministrazione, e considerato che questa maggioranza vuole andare avanti, in caso di fallimento la colpa sarà tutta nostra. Abbiamo gli strumenti per poter stare in campo, per poter governare, ma riteniamo giusto un risarcimento morale per lo schiaffo ricevuto» Criniti , ha puntualizzato anche quali siano secondo lui i motivi prioritari per far parte della giunta, con due assessori e la carica di vice sindaco, considerando che i Ds sono la forza politica più rappresentativa della coalizione "Arcobaleno", puntualizzando, che il sindaco Menniti, rappresenta uno schieramento civico, non politico. L'assessore diessino, inoltre, ha criticato il comportamento di Giuseppe Leuzzi e ha spiegato le motivazioni che hanno spinto alla sua estromissione dall'esecutivo, decisione presa perevidente incompati£bilità dello stesso dopo le critiche e le accuse lanciate alla maggioranza. «Noi - ha precisato Criniti - riteniamo la carica di vice sindaco, una carica importante, dal punto di vista politico, e non condividiamo le affermazioni di Leuzzi, che vede questa carica un termini di prestigio personale per aver preso più voti. Vorrei ricordare, che il gruppo Ds, è stato premiato dall'elettorato, con il triplo dei voti presi da Lezzi». Criniti ribadisce anche che il gruppo "Badolato Sviluppo", è fuori dalla maggioranza,non può creare confusione politica, in quanto la nuova maggioranza dispone di nove consiglieri, è più coesa e può lavorare con tranquillità per risolvere i problemi del paese. L'opposizione con otto consiglieri faccia la sua parte.«Se non ce la faremo, - ha puntualizzato Criniti - andiamo a casa, dando la possibilità agli elettori di ritornare al voto ad aprile per scegliere una nuova amministrazione». Nel concludere il suo intervento, Criniti, pur evidenziando le difficoltà in atto, ha tracciato le nuove linee politiche programmatiche della nuova maggioranza: risanamento finanziario, recupero degrado urbanistico, trasparenza amministrativa Eventi che possono rilanciare l'immagine di Badolato. Caminiti, presidente del consiglio, ha respinto le accuse dei tre ex assessori di occupare le poltrone .«Vorrei ricordare , che quando noi, abbiamo posto il problema della verifica in giunta, abbiamo ribadito che se non c'era un esecutivo forte , noi non avremmo preteso posti in giunta, ma avremmo dato l'appoggio esterno. Successivamente alla nostra decisione di sfiduciare il sindaco, gli stessi Leuzzi, Lanciano e Carnara, ci hanno chiesto di avere un senso di responsabilità per non mandare a casa l'amministrazione Menniti, e di evitare la gestione commissariale. A questo punto, per andare avanti, abbiamo posto delle condizioni politiche programmatiche, ribadendo che se non c'erano le condizioni. potevamo anche andarcene a casa. Questi i fatti , mentre loro dicono di essere stati buttati fuori, che non ci tengono alle cariche, poi invece risentiti, fanno capire il contrario perché esclusi dalle cariche assessorili»Caminiti, ha annunciato che a dicembre, ci sarà un congresso straordinario del partito per creare le condizioni di unire tutte le forze della sinistra e superare i contrasti e incomprensioni con il gruppo dei dissidenti, lanciare quindi una nuova fase politica. Giusj Gerace, segretaria del partito, e Vincenzo Gallelli del direttivo, hanno ribadito che nel partito, c'è stata una discussione, e un confronto pacato, sereno, costruttivo e democratico che ha portato alla decisione di continuare questa esperienza amministrativa, concordata anche con il segretario provinciale del partito Franco Amendola. Per oggi è prevista una conferenza stampa e un comunicato del gruppo consiliare di minoranza "Cinque Stelle"

Franco Laganà, Il Quotidiano, domenica 9 ottobre 2005

La solidarietà di tutto l'Arcobaleno al partito badolatese della Quercia

E' di ieri un documento a firma dell'intera amministrazione comunale con il quale, a nome del movimento Arcobaleno, viene attestata l'assoluta solidarietà al gruppo ed al partito dei Democratici di Sinistra per "l'attacco indecoroso e violento portato contro di loro dal gruppo consiliare Cinque Stelle".
La risposta dell'amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Andrea Menniti, giunge subito dopo la diffusione a Badolato del volantino con il quale la minoranza consiliare accusava pesantemente i Ds.
"Siamo vicini e solidali senza esitazioni ai Democratici di Sinistra -si legge nel comunicato dell'Arcobaleno- che riteniamo essere fondamentali in questa alleanza e con cui siamo certi di poter amministrare in un nuovo percorso di correttezza e rispetto reciproco".
I componenti dell'amministrazione Arcobaleno, si rivolgono successivamente al gruppo consiliare di minoranza: "Persone che non hanno mai chiesto scusa alla cittadinanza per i danni spaventosi arrecati a questo paese negli anni scorsi, per lo squallore morale e materiale in cui lo hanno gettato dal 2001, scrivono documenti con cui diventano guardiani della politica".
E ancora: "Sono un pericolo ben maggiore dei mesi di discussione e difficoltà che hanno bloccato la ripresa del paese e di cui ci assumiamo la responsabilità. Una responsabilità che loro non si sono mai assunti. Noi di certo non abbiamo prodotto i danni morali e materiali gravissimi delle Amministrazioni Cinque Stelle".
Il comunicato conclude così: "Il Faro, l'Udeur, le personalità indipendenti della società civile, la Margherita, sanno di volersi rimettere in marcia e sanno che in tale opera sarà fondamentale l'impegno ed il concorso di tutti, soprattutto dei Democratici di Sinistra a cui rinnoviamo compatti, amicizia e rispetto. È con i DS che noi tutti abbiamo stretto il nuovo patto per riprendere un cammino che migliori noi e la nostra comunità e siamo convinti di potercela fare nonostante gli attacchi prevedibili e di basso livello di queste ore".

Sara Dominijanni, il Domani, domenica 9 ottobre 2005