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L'uso improprio del Consiglio comunale,
l'attacco del sindaco a Laganà In
questi 18 mesi di non governo Menniti, per l'amministrazione
hanno parlato soprattutto le cose non fatte e, per le cose non
fatte, i Cavalieri dell'Arcobaleno si sono sfidati, a due a due
o per gruppi, a singolar tenzone con comunicati, dichiarazioni e
interviste sulla stampa e in televisione, per accaparrarsene il
demerito. Succede in questo paese sperduto del basso ionio, dove
ormai gli scontri avvengono per "bande" e si coniano,
vicendevolmente, nomignoli per i vari gruppi e singoli in lotta:
il simpatico terzetto, i quattro dell'avemaria, il marichello,
compare Alfio, Caio Peppones, Giureconsulto leguleio, Nicolino.
Oggi, perché privi di qualunque credibilità e
di consenso, cercano di reggersi attaccando a testa bassa il
giornalista, il commentatore o l'intervistatore: succede in
tutti i regimi quando sono allo stremo.
I rozzi cercano di nascondere il sole con un
dito, i raffinati, se il dito indica la luna, cercano di farvi
guardare il dito.
Nell'ultimo sgangherato Consiglio comunale,
come se fosse all'ordine del giorno, il sindaco ci ha tenuto a
precisare che se queste cose succedono - cioè se non riescono o
non sanno fare niente (*)
e se ne dicono di tutti i colori dell'arcobaleno - è perché c'è
un giornalista che "va di parte" e spinge le persone a dire
quello che mai direbbero. Questo per quanto riguarda tutti gli
altri. Invece di se stesso dice che il giornalista cambia le
parole quando le scrive. La filippica, che vi riporto integrale
più giù, si commenta da sola.
Franco Laganà, ha voluto rispondere al sindaco
ed ha potuto farlo, nel Consiglio stesso. anche la sua replica
avete più giù integrale. Devo, per dovere di cronaca, dirvi, che
lo sparuto pubblico e i consiglieri hanno accolto con freddezza
l'attacco del sindaco mentre ci sono stati degli applausi per
Laganà (tra questi c'erano anche i miei).
Il prof. Laganà, ha voluto spiegare che se si
cambiano le parole è perché quando si parla si dicono anche strafalcioni.
Dunque tocca al buon giornalista ricucire il tutto per far apparire chiaro il
pensiero dell'intervistato.
Vogliamo sottolineare che Il sindaco, a noi di Gil, di questo non ci potrà
mai accusare. Noi, il
pensiero del sindaco lo abbiamo trovato sempre chiarissimo senza
aggiunte nè tagli: è quello che dice che non riusciamo ad
interpretare!
(*) sono affermazioni che hanno fatto a turno
tutti gli assessori quando è toccato a loro il turno di
purgatorio |
Sette punti all'ordine del giorno e due
sospensioni della seduta per il civico consesso del centro del
Basso Jonio
Badolato, si riparte fra le polemiche
«Non ci sono debiti fuori bilancio, i conti sono in attivo e
risulta un avanzo di circa 10.000 euro»
In
un clima piuttosto surriscaldato dalle recenti polemiche, si è
riunito, lunedì scorso, il civico consesso guidato da Andrea
Menniti.
Si è trattato di una seduta fiume durante la quale sono stati
esaminati ben sette punti all'ordine del giorno e che ha visto
un duro scontro verbale tra maggioranza e opposizione, tanto
che, per ben due volte, il Presidente ha deciso di sospendere il
consiglio per raffreddare gli animi.
In apertura, il Presidente del Consiglio, Salvatore Caminiti ha
comunicato la costituzione del gruppo "UDEUR-Arcobaleno",
formato dai consiglieri Stagno e Carnuccio ed ha, altresì,
precisato che "non esiste al momento alcuna comunicazione
ufficiale della costituzione di altri gruppi". In virtù della
mancata ufficializzazione del gruppo "Badolato sviluppo", i
consiglieri Leuzzi e Lanciano fanno tuttora parte del gruppo
misto Arcobaleno, mentre Giuseppe Carnara, assente nell'ultima
seduta, del gruppo Ulivo-Arcobaleno.
In seconda battuta è intervenuto il Sindaco, Andrea Menniti, il
quale ha inteso ringraziare pubblicamente la ditta Giuseppe
Leuzzi che nel periodo estivo, in un momento di emergenza, si è
fatta carico della pulizia straordinaria del paese, senza oneri
per il Comune.
Il successivo intervento del capogruppo di minoranza, Francesco
Gallelli, ha contribuito ad accendere le discussioni e gli
scontri. Gallelli ha, infatti, chiesto le dimissioni del Sindaco
e ha accusato pesantemente il Presidente del Consiglio e
l'intera amministrazione per non aver dato risposta ad alcune
interpellanze inviate dallo stesso a mezzo fax. Le
interrogazioni in questione, però, "non risultano -ha spiegato
il Presidente Caminiti- protocollate e pertanto non sono mai
state ricevute, questo è il reale motivo della mancata
risposta".
In merito a tutto ciò si è deciso, su proposta del consigliere
Gaetano Stagno, di convocare un apposito consiglio comunale per
la trattazione di tutti quegli argomenti presenti nelle
interrogazioni della minoranza.
Dopo l'approvazione dei verbali della seduta precedente, il
Sindaco Menniti ha comunicato i componenti della Giunta quater
che, viste le confermate dimissioni dell'Assessore Leuzzi, sarà
così composta: Domenico Bressi, Nicola Criniti, Assunta
Carnuccio, Pietro Piroso, Teresa Pultrone.
Il primo cittadino ha, inoltre, illustrato le ragioni che lo
hanno portato a scegliere questi componenti per il nuovo
esecutivo. "Non ritengo di aver escluso nessuno -ha spiegato
Menniti- ma ci voleva un governo forte che potesse durare fino a
fine legislatura. La giunta può essere composta da solo sei
persone e le mie scelte sono state fatte per garantire una
maggiore armonia. E' stato difficile scegliere perchè stimo
tutti allo stesso modo, ma credo che anche chi non è in giunta
possa operare per il bene del paese".
Leuzzi, intervenuto in seguito, ha dichiarato di far parte della
maggioranza, ma anche di essersi sentito poco rispettato dal
Sindaco e offeso dal diessino Criniti il quale, di recente,
aveva considerato Lanciano, Carnara e lo stesso Leuzzi facenti
parte, al contrario, della minoranza.
A seguire, il consigliere di minoranza Pasquale Piroso ha
chiesto delucidazioni ai ds sul cambio di rotta avuto di questi
mesi. La risposta è giunta dal capogruppo dei Ds, Domenico
Bressi, e da Nicola Criniti i quali hanno spiegato che "far
cadere l'amministrazione sarebbe stato profondamente dannoso per
il paese, anche perchè sarebbero andati persi importanti
finanziamenti. Abbiamo fatto delle richieste precise e ci siamo
assunti le nostre responsabilità, ora governeremo".
Nel corso della seduta è stato anche esaminato lo stato di
attuazione dei programmi e, in base alle relazioni dei revisori
dei conti, è stato evidenziato che "non ci sono debiti fuori
bilancio, ma esistono contenziosi in atto con sentenze passate
in giudicato. Il bilancio è, comunque, in attivo e risulta un
avanzo di circa 10000€". Da segnalare che, al momento della
votazione su questo punto, la minoranza ha preferito
allontanarsi.
Proseguendo i lavori, si è preso atto delle dimissioni del vice
presidente del consiglio Gina Audino e si è proceduto ad una
nuova votazione. La carica, che la maggioranza intendeva
riservare al gruppo "Cinque stelle", è stata rifiutata dalla
minoranza ed è stato così eletto il diessino Andrea Bressi.
Altro importante argomento all'ordine del giorno è stata la
modifica, appoggiata dalla sola maggioranza, del regolamento
sull'ufficio del difensore civico, carica che, in futuro,
l'amministrazione potrà facoltativamente nominare o meno.
Settimo ed ultimo punto affrontato dal consiglio, poichè gli
ultimi due, riguardanti delle lottizzazioni sono stati rinviati,
è stata la risposta del Sindaco all'interrogazione della
minoranza sulla sua presunta incompatibilità.
Fugato ogni dubbio su questo argomento con le dichiarazioni del
Sindaco, il Presidente del consiglio ha chiuso la seduta.
Resta, comunque, da sottolineare che, nelle diverse votazioni
effettuate nel corso della seduta, i consiglieri Lanciano e
Leuzzi hanno votato conformemente al resto della maggioranza ad
eccezione che per il punto sullo stato di attuazione dei
programmi.
Sara Dominijanni, Il Domani,
mercoledì 12 ottobre 2005 |
2a categorina - Nella prima giornata
Il nuovo Badolato convince, travolto il Real Sellia Marina

BADOLATO 2
REAL SELLIA MARINA 0
Badolato: Murdolò 6, Martello 7.5,
Coniglio 6.5, Messineo 6, Armocida 7, Spanò 7, Riitano 7,
Pugliese 7, Rava 6.5, La Rocca 7, Gallelli 6.5 Allenatore:
Baldari 7
Sellia Marina: Fossella 6, Spallino 5, Seumaci 5,
Burgello 5, Dragone 5, Dell'apa 5, Garcea 5.5, Bertucci 5,
Napoli 5, Grampone 5.5, Opirari 5 Allenatore: Pristerà
Arbitro: Vono
Marcatori: 18'(rig.) Armocida, 89' Pugliese
Badolato. Dopo un'estate tormentata dal cambio diregenziale il
Badolato del nuovo presidente Frascà comincia nei modi migliori
la nuova stagione centrando la vittoria su uno spento Real
Sellia Marina.
La compagine giallorossa incamera i primi tre punti con qualche
sofferenza sul piano atletico per il caldo asfissiante, infatti
alcuni elementi hanno bisogno dei 90 minuti giocati. Come
dicevamo il mondo calcistico badolatese ha vissuto uno dei
polveroni più accesi della sua storia. Il nuovo gruppo
diregenziale, durante la campagna acquisti, ha costruito una
rosa sulla carta di categoria superiore acquistando gente dal
calibro Spanò, Armocida Murdolo e tanti altri che nel proseguo
del campionato faranno la differenza.
Prima del fischio iniziale il gruppo ultras infiamma l'ambiente
giallorosso dando il prorpio benvenuto a Cundò & Co. Alla prima
vera occasione il Badolato affonda il colpo per un fallo di
mano,in area ospite, del malcapitato Dragone, dopo una
progressione di Martello che conquistando palla serve Rava e dal
suo cross nasce il rigore che per il direttore di gara, Vono,
non ci sono dubbi. Batte Armocida che spiazza Fossella. Nella
ripresa è Pugliese a svegliare le facce noiose dei sostenitori
giallorossi su azione di calcio d'angolo.
A.C., Il
Domani, mercoledì 12 ottobre 2005 |
Badolato. Nominato il vicepresidente del
consiglio, Bressi
Si ricompatta la maggioranza e inizia l'era della giunta
quater
Pesanti accuse di Leuzzi che ha parlato di complotto
Per
i toni aspri e le polemiche, verificatesi durante i lavori del
consiglio comunale di Badolato, che hanno costretto il
presidente del Consiglio, Salvatore Caminiti, a sospendere
momentaneamente per ben due volte i lavori, sicuramente ci
saranno pesanti ripercussioni nei rapporti, tra la maggioranza
"Arcobaleno" il gruppo di minoranza "Cinque Stelle, e gli
indipendenti del gruppo "Badolato Sviluppo". Il consiglio, dopo
una maratona durata cinque ore, ha approvato tutti i punti in
discussione, ritirando invece i due relativi a lottizzazioni di
privati. In apertura dei lavori, il sindaco Menniti, ha avuto
parole di encomio per l'assessore Giuseppe Leuzzi e la sua
ditta, che hanno con i loro mezzi provveduto durante il periodo
estivo alla pulizia del lungomare e del paese, senza richiedere
compensi.
Le polemiche più aspre tra i vari gruppi consiliari, si sono
verificati alla richiesta di chiarimenti del capo gruppo di
minoranza Francesco Gallelli, per non aver ricevuto risposte
relative alle sue interrogazioni. Nel rispondere il presidente
del consiglio Salvatore Camniti, ha fatto presente che le
richieste inviate per fax dal Gallelli non sono mai pervenute al
protocollo, affermazione questa confermata anche dal segretario
comunale Vincenzo Predestini. Il clima si è surriscaldato alla
comunicazione del sindaco Andrea Menniti, che ha ripercorso
l'iter che ha portato alla nomina della sua quarta giunta.
Menniti, ha spiegato i motivi dell'esclusione dall'esecutivo
dell'ex assessore e vice sindaco Giuseppe Lezzi, che con alcune
sue dichiarazioni personali, e in difesa dell'ex assessore
Raffaele Lanciano, ha attaccato l'operato del sindaco ,
rendendosi cosi incompatibile a far parte dell'esecutivo.
Menniti , ha precisato che i rapporti con i Ds sono migliorati
perché in una lettera inviata ala segreteria del partito, ha
riconosciuto i suoi errori nell'escluderli da assessori, dopo la
prima verifica in giunta. Immediata la risposta, sia del capo
gruppo di minoranza Francesco Gallelli, sia di Leuzzi, che
insieme agli ex assessori Raffaele Lanciano e Giuseppe Carnara,
hanno costituito un gruppo indipendente. Entrambi, hanno
contestato le dichiarazioni di Menniti definendole non veritiere
e false. Pesanti le dichiarazioni di Leuzzi, che ha parlato di
un complotto politico di cui è responsabile il sindaco che ha
tradito l'elettorato, e per aver umiliato la dignità del suo
gruppo, facendo accordi di potere con i Ds. Gallelli invece. Nel
chiedere le dimissioni del sindaco, ha ribadito che la crisi è
stata una farsa, che il progetto Arcobaleno è fallito, che non
c'è più una maggioranza, in quanto con il gruppo dei tre ex
assessori, Lanciano, Caranra e Leuzzi, la maggioranza numerica
siede sui banchi dell'opposizione. Inoltre, ha respinto le
accuse rivolte alla sua precedente amministrazione guidata dal
sindaco Gerardo Mennello. "Amministrazione, ha detto Gallelli
che ha portato a Badolato ben 27 miliardi di vecchie lire". Nel
rispondere, Nicola Criniti, e Domenico Bressi, hanno ricordato a
Gallelli il disastro economico lasciato in eredità da Mannello,
e le gravi conseguenze che ricadono sulla comunità badolatese.
Hanno, inoltre, condiviso le valutazioni del sindaco, sulla
soluzione positiva della crisi, precisando anche i motivi per
cui non hanno sfiduciato Menniti, evitando cosi l'arrivo del
Commissario prefettizio. «Oggi si riparte da zero, ha detto
Criniti, c'è un clima diverso, la maggioranza è più coesa. Noi
ci assumiamo tutte le responsabilità, per dare risposte positive
ai problemi del paese. Il consiglio ha approvato la relazione
dell'assessore al ramo, Criniti, sulla salvaguardia degli
equilibrio di bilancio 2005, e ricognizione stato di attuazione
dei programmi, dando lettura del parere favorevole del revisore
dei Conti, Silvano Chiaravalloti, e del responsabile dell' Area
Finanziaria, Francesco Criniti.
Il consiglio ha preso atto delle dimissioni da vice presidente
del consiglio, di Gina Audino, esponente della minoranza.
Caminiti, ha invitato la minoranza a nominare un altro suo
consigliere, proposta questa rifiutata del capo gruppo Gallelli,
a causa delle insanabile divergenze politiche amministrative e
del non riconoscimento dell'attuale maggioranza. Il civico
consesso, ha provveduto a nominare alla carica di vice
presidente, il diessino Andrea Bressi.
Molto articolata e contrastante la discussione relativa alla
modifica del regolamento comunale sul ruolo del difensore
civico. Caminiti, a nome della maggioranza, ha proposto di
cambiare il regolamento, dando la facoltà al consiglio di
valutare la necessità o meno della nomina di questa figura
istituzionale. Gallelli, a nome della minoranza, sosteneva
invece la non modifica del regolamento, evidenziando il ruolo
importante di questa figura, che in passato era stata ricoperta
dal professore Pasquale Andreacchio, validissimo difensore
civico, costretto a dimettersi perché non era stato messo nelle
condizioni di operare. Criniti e Caminiti, hanno precisato che
non sono mai venuti a conoscenza dei veri motivi delle
dimissioni di Andreacchio, ribadendo anche l'inutilità di questa
figura istituzionale. Messa ai voti, è passata la proposta della
maggioranza. Molto attesa la discussione relativa alla richiesta
della minoranza, che aveva sostenuto l'incompatibilità di
Menniti a ricoprire la carica di sindaco. Menniti, con una
dettagliata relazione, ha precisato che nei suoi confronti, non
ci sono nè pendenze penali, nè contenziosi con il comune di
Badolato, avendo provveduto a sanarle. La minoranza, si è
dichiarata soddisfatta dei chiarimenti di Menniti. Su proposta
del vice sindaco Bressi, il consiglio ha ritirato i punti
relativi a due lottizzazioni. Mentre, il consigliere di
maggioranza, Gaetano Stagno, ha accettato la sfida del capo
gruppo Gallelli, proponendo una seduta straordinaria del
consiglio comunale, per discutere sulla situazione debitoria del
comune, ereditata dalla precedente amministrazione "Cinque
Stelle". Sui lavori del consiglio comunale, ritorneremo con le
interviste rilasciate alla nostra testata giornalistica
dall'assessore, Nicola Criniti, del capo gruppo di minoranza,
Francesco Gallelli, e dal rappresentante del gruppo indipendente
"Badolato Sviluppo", Emilio Leuzzi.
Franco Laganà, Il Domani,
mercoledì 12 ottobre 2005 |