Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/

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mercoledì 12 Ottobre 2005

L'uso improprio del Consiglio comunale, l'attacco del sindaco a Laganà

In questi 18 mesi di non governo Menniti, per l'amministrazione hanno parlato soprattutto le cose non fatte e, per le cose non fatte, i Cavalieri dell'Arcobaleno si sono sfidati, a due a due o per gruppi, a singolar tenzone con comunicati, dichiarazioni e interviste sulla stampa e in televisione, per accaparrarsene il demerito. Succede in questo paese sperduto del basso ionio, dove ormai gli scontri avvengono per "bande" e si coniano, vicendevolmente, nomignoli per i vari gruppi e singoli in lotta: il simpatico terzetto, i quattro dell'avemaria, il marichello, compare Alfio, Caio Peppones, Giureconsulto leguleio, Nicolino.

Oggi, perché privi di qualunque credibilità e di consenso, cercano di reggersi attaccando a testa bassa il giornalista, il commentatore o l'intervistatore: succede in tutti i regimi quando sono allo stremo.

I rozzi cercano di nascondere il sole con un dito, i raffinati, se il dito indica la luna, cercano di farvi guardare il dito.

Nell'ultimo sgangherato Consiglio comunale, come se fosse all'ordine del giorno, il sindaco ci ha tenuto a precisare che se queste cose succedono - cioè se non riescono o non sanno fare niente (*) e se ne dicono di tutti i colori dell'arcobaleno - è perché c'è un giornalista che "va di parte" e spinge le persone a dire quello che mai direbbero. Questo per quanto riguarda tutti gli altri. Invece di se stesso dice che il giornalista cambia le parole quando le scrive. La filippica, che vi riporto integrale più giù, si commenta da sola.

Franco Laganà, ha voluto rispondere al sindaco ed ha potuto farlo, nel Consiglio stesso. anche la sua replica avete più giù integrale. Devo, per dovere di cronaca, dirvi, che lo sparuto pubblico e i consiglieri hanno accolto con freddezza l'attacco del sindaco mentre ci sono stati degli applausi per Laganà (tra questi c'erano anche i miei).

Il prof. Laganà, ha voluto spiegare che se si cambiano le parole è perché quando si parla si dicono anche strafalcioni. Dunque tocca al buon giornalista ricucire il tutto per far apparire chiaro il pensiero dell'intervistato.

Vogliamo sottolineare che Il sindaco, a noi di Gil, di questo non ci potrà mai accusare. Noi, il pensiero del sindaco lo abbiamo trovato sempre chiarissimo senza aggiunte nè tagli: è quello che dice che non riusciamo ad interpretare!

(*) sono affermazioni che hanno fatto a turno tutti gli assessori quando è toccato a loro il turno di purgatorio

 
Secondo numero di Spazio Giovani

E' in distribuzione a Badolato e anche su internet sul sito della CGB (www.galluccifausto.it/cgbulixes) il secondo numero del notiziario Spazio Giovani.
   Questo secondo numero rappresenta soprattutto un resoconto delle attività dell'estate 2005 con sezioni fototematiche (solo nel formato cartaceo) dedicate alle varie manifestazioni della Consulta Giovanile Ulixes e di Badolato in Generale.
   Da non perdere anche le foto di una Gita a Cuba e le caricature delle locandine dei Film.

Fausto, www.galluccifausto.it/badolato, 12/10/2005

Andrea Menniti: «Interviste con telejonio sì ma non con Laganà»

Dichiarazione del sindaco Andrea Menniti al Consiglio comunale di Badolato del 10-10-2005.
Trascrizione (*) dal Tg di Telejonio delle ore 14:00 di mercoledì 12 ottobre 2005.

E di questo io mi faccio eee iii lo dico in questo momento io non mi farò più intervistare io dal professore Laganà io perché rappresenta in continuazione io sono su tele su telejonio sarò sempre uno per farmi intervistare però il professore Laganà lo dico apertamente quando fa le interviste porta è un giornalista che nel far le interviste è che va di parte quindi cicicì e di conseguenza io sono vicino a telejonio che ringrazio di questa vengo su telejonio ma io mi dispiace caro professore io lo dico con chiarezza e se dobbiamo se dobbiamo rientrare senza riserve mentali è un mio pensiero sbagliato o giusto che sia però è giusto ho l'impre sento il dovere di dire e lo dico quindi l'interviste non saranno più con telejonio sì ma con altri giornalisti o intervistatori perchè ho visto come si sono come ho posto le interviste io e ho visto pure come sono state fatte le interviste di altri carpendo dove posso io insomma o per cosa ha detto è chiaro che trainato avrà detto qualche parola in più.

Franco Laganà replica alle accuse del sindaco Andrea Menniti

Dichiarazione di Franco Laganà al Consiglio comunale di Badolato del 10-10-2005.
Trascrizione dal Tg di Telejonio delle ore 14:00 di mercoledì 12 ottobre 2005.

Chiamerei in causa tutte le persone, tutti i consiglieri, tutti i gruppi che sono stati intervistati dal Quotidiano e da Telejonio. Non mi sono mai permesso - quindi contraddico apertamente il sindaco - per aver cercato di pilotare le interviste a favore o a sfavore. Lo possono confermare le persone che sono state intervistate. Ci hanno chiamato loro. Hanno fatto delle conferenze stampa tu (indicando Caminiti), avete fatto, i Ds, la conferenza stampa io ho fatto le domande, voi avete risposto. Il gruppo ha fatto di Leuzzi Lanciano ha fatto la conferenza stampa, Carnara ha parlato. Poi è chiaro che quando si va a scrivere, diciamo, è chiaro che un buon giornalista deve mettere pure in un'ottima posizione l'intervistato perchè quando si parla se ne dicono strafalcioni. Quindi il giornalista deve ricucire e dire esattamente quello che si è detto. Quindi mi dispiace. Anche il sindaco è stato intervistato e lui dovrebbe dire se io gli ho pilotato la sua intervista che mi ha chiamato pure lui per fargli l'intervista. Quindi ritengo molto infelice quest'uscita da parte del sindaco  Menniti. Io continuerò regolarmente ad essere a disposizione degli amici, degli amministratori, di chi vuole essere intervistato perché abbiamo sempre detto che i microfoni di Telejonio e la stampa è disponibile e deve essere obiettiva. Io personalmente ritengo di essere stato obiettivo quindi smentisco categoricamente le affermazioni del sindaco. Se lui ha deciso che non vuole essere intervistato è un suo dovere e lo faccia tranquillamente. Però chiamerei in causa tutti quelli che siete stati intervistati se è vero quello che ha detto il sindaco. (applausi dal pubblico)

 
Sette punti all'ordine del giorno e due sospensioni della seduta per il civico consesso del centro del Basso Jonio
Badolato, si riparte fra le polemiche
«Non ci sono debiti fuori bilancio, i conti sono in attivo e risulta un avanzo di circa 10.000 euro»

In un clima piuttosto surriscaldato dalle recenti polemiche, si è riunito, lunedì scorso, il civico consesso guidato da Andrea Menniti.
Si è trattato di una seduta fiume durante la quale sono stati esaminati ben sette punti all'ordine del giorno e che ha visto un duro scontro verbale tra maggioranza e opposizione, tanto che, per ben due volte, il Presidente ha deciso di sospendere il consiglio per raffreddare gli animi.
In apertura, il Presidente del Consiglio, Salvatore Caminiti ha comunicato la costituzione del gruppo "UDEUR-Arcobaleno", formato dai consiglieri Stagno e Carnuccio ed ha, altresì, precisato che "non esiste al momento alcuna comunicazione ufficiale della costituzione di altri gruppi". In virtù della mancata ufficializzazione del gruppo "Badolato sviluppo", i consiglieri Leuzzi e Lanciano fanno tuttora parte del gruppo misto Arcobaleno, mentre Giuseppe Carnara, assente nell'ultima seduta, del gruppo Ulivo-Arcobaleno.
In seconda battuta è intervenuto il Sindaco, Andrea Menniti, il quale ha inteso ringraziare pubblicamente la ditta Giuseppe Leuzzi che nel periodo estivo, in un momento di emergenza, si è fatta carico della pulizia straordinaria del paese, senza oneri per il Comune.
Il successivo intervento del capogruppo di minoranza, Francesco Gallelli, ha contribuito ad accendere le discussioni e gli scontri. Gallelli ha, infatti, chiesto le dimissioni del Sindaco e ha accusato pesantemente il Presidente del Consiglio e l'intera amministrazione per non aver dato risposta ad alcune interpellanze inviate dallo stesso a mezzo fax. Le interrogazioni in questione, però, "non risultano -ha spiegato il Presidente Caminiti- protocollate e pertanto non sono mai state ricevute, questo è il reale motivo della mancata risposta".
In merito a tutto ciò si è deciso, su proposta del consigliere Gaetano Stagno, di convocare un apposito consiglio comunale per la trattazione di tutti quegli argomenti presenti nelle interrogazioni della minoranza.
Dopo l'approvazione dei verbali della seduta precedente, il Sindaco Menniti ha comunicato i componenti della Giunta quater che, viste le confermate dimissioni dell'Assessore Leuzzi, sarà così composta: Domenico Bressi, Nicola Criniti, Assunta Carnuccio, Pietro Piroso, Teresa Pultrone.
Il primo cittadino ha, inoltre, illustrato le ragioni che lo hanno portato a scegliere questi componenti per il nuovo esecutivo. "Non ritengo di aver escluso nessuno -ha spiegato Menniti- ma ci voleva un governo forte che potesse durare fino a fine legislatura. La giunta può essere composta da solo sei persone e le mie scelte sono state fatte per garantire una maggiore armonia. E' stato difficile scegliere perchè stimo tutti allo stesso modo, ma credo che anche chi non è in giunta possa operare per il bene del paese".
Leuzzi, intervenuto in seguito, ha dichiarato di far parte della maggioranza, ma anche di essersi sentito poco rispettato dal Sindaco e offeso dal diessino Criniti il quale, di recente, aveva considerato Lanciano, Carnara e lo stesso Leuzzi facenti parte, al contrario, della minoranza.
A seguire, il consigliere di minoranza Pasquale Piroso ha chiesto delucidazioni ai ds sul cambio di rotta avuto di questi mesi. La risposta è giunta dal capogruppo dei Ds, Domenico Bressi, e da Nicola Criniti i quali hanno spiegato che "far cadere l'amministrazione sarebbe stato profondamente dannoso per il paese, anche perchè sarebbero andati persi importanti finanziamenti. Abbiamo fatto delle richieste precise e ci siamo assunti le nostre responsabilità, ora governeremo".
Nel corso della seduta è stato anche esaminato lo stato di attuazione dei programmi e, in base alle relazioni dei revisori dei conti, è stato evidenziato che "non ci sono debiti fuori bilancio, ma esistono contenziosi in atto con sentenze passate in giudicato. Il bilancio è, comunque, in attivo e risulta un avanzo di circa 10000€". Da segnalare che, al momento della votazione su questo punto, la minoranza ha preferito allontanarsi.
Proseguendo i lavori, si è preso atto delle dimissioni del vice presidente del consiglio Gina Audino e si è proceduto ad una nuova votazione. La carica, che la maggioranza intendeva riservare al gruppo "Cinque stelle", è stata rifiutata dalla minoranza ed è stato così eletto il diessino Andrea Bressi.
Altro importante argomento all'ordine del giorno è stata la modifica, appoggiata dalla sola maggioranza, del regolamento sull'ufficio del difensore civico, carica che, in futuro, l'amministrazione potrà facoltativamente nominare o meno.
Settimo ed ultimo punto affrontato dal consiglio, poichè gli ultimi due, riguardanti delle lottizzazioni sono stati rinviati, è stata la risposta del Sindaco all'interrogazione della minoranza sulla sua presunta incompatibilità.
Fugato ogni dubbio su questo argomento con le dichiarazioni del Sindaco, il Presidente del consiglio ha chiuso la seduta.
Resta, comunque, da sottolineare che, nelle diverse votazioni effettuate nel corso della seduta, i consiglieri Lanciano e Leuzzi hanno votato conformemente al resto della maggioranza ad eccezione che per il punto sullo stato di attuazione dei programmi.

Sara Dominijanni, Il Domani, mercoledì 12 ottobre 2005

2a categorina - Nella prima giornata
Il nuovo Badolato convince, travolto il Real Sellia Marina

BADOLATO 2
REAL SELLIA MARINA 0

Badolato: Murdolò 6, Martello 7.5, Coniglio 6.5, Messineo 6, Armocida 7, Spanò 7, Riitano 7, Pugliese 7, Rava 6.5, La Rocca 7, Gallelli 6.5 Allenatore: Baldari 7
Sellia Marina: Fossella 6, Spallino 5, Seumaci 5, Burgello 5, Dragone 5, Dell'apa 5, Garcea 5.5, Bertucci 5, Napoli 5, Grampone 5.5, Opirari 5 Allenatore: Pristerà
Arbitro: Vono
Marcatori: 18'(rig.) Armocida, 89' Pugliese
Badolato. Dopo un'estate tormentata dal cambio diregenziale il Badolato del nuovo presidente Frascà comincia nei modi migliori la nuova stagione centrando la vittoria su uno spento Real Sellia Marina.
La compagine giallorossa incamera i primi tre punti con qualche sofferenza sul piano atletico per il caldo asfissiante, infatti alcuni elementi hanno bisogno dei 90 minuti giocati. Come dicevamo il mondo calcistico badolatese ha vissuto uno dei polveroni più accesi della sua storia. Il nuovo gruppo diregenziale, durante la campagna acquisti, ha costruito una rosa sulla carta di categoria superiore acquistando gente dal calibro Spanò, Armocida Murdolo e tanti altri che nel proseguo del campionato faranno la differenza.
Prima del fischio iniziale il gruppo ultras infiamma l'ambiente giallorosso dando il prorpio benvenuto a Cundò & Co. Alla prima vera occasione il Badolato affonda il colpo per un fallo di mano,in area ospite, del malcapitato Dragone, dopo una progressione di Martello che conquistando palla serve Rava e dal suo cross nasce il rigore che per il direttore di gara, Vono, non ci sono dubbi. Batte Armocida che spiazza Fossella. Nella ripresa è Pugliese a svegliare le facce noiose dei sostenitori giallorossi su azione di calcio d'angolo.

A.C., Il Domani, mercoledì 12 ottobre 2005

Badolato. Nominato il vicepresidente del consiglio, Bressi
Si ricompatta la maggioranza e inizia l'era della giunta quater
Pesanti accuse di Leuzzi che ha parlato di complotto

Per i toni aspri e le polemiche, verificatesi durante i lavori del consiglio comunale di Badolato, che hanno costretto il presidente del Consiglio, Salvatore Caminiti, a sospendere momentaneamente per ben due volte i lavori, sicuramente ci saranno pesanti ripercussioni nei rapporti, tra la maggioranza "Arcobaleno" il gruppo di minoranza "Cinque Stelle, e gli indipendenti del gruppo "Badolato Sviluppo". Il consiglio, dopo una maratona durata cinque ore, ha approvato tutti i punti in discussione, ritirando invece i due relativi a lottizzazioni di privati. In apertura dei lavori, il sindaco Menniti, ha avuto parole di encomio per l'assessore Giuseppe Leuzzi e la sua ditta, che hanno con i loro mezzi provveduto durante il periodo estivo alla pulizia del lungomare e del paese, senza richiedere compensi.
Le polemiche più aspre tra i vari gruppi consiliari, si sono verificati alla richiesta di chiarimenti del capo gruppo di minoranza Francesco Gallelli, per non aver ricevuto risposte relative alle sue interrogazioni. Nel rispondere il presidente del consiglio Salvatore Camniti, ha fatto presente che le richieste inviate per fax dal Gallelli non sono mai pervenute al protocollo, affermazione questa confermata anche dal segretario comunale Vincenzo Predestini. Il clima si è surriscaldato alla comunicazione del sindaco Andrea Menniti, che ha ripercorso l'iter che ha portato alla nomina della sua quarta giunta. Menniti, ha spiegato i motivi dell'esclusione dall'esecutivo dell'ex assessore e vice sindaco Giuseppe Lezzi, che con alcune sue dichiarazioni personali, e in difesa dell'ex assessore Raffaele Lanciano, ha attaccato l'operato del sindaco , rendendosi cosi incompatibile a far parte dell'esecutivo. Menniti , ha precisato che i rapporti con i Ds sono migliorati perché in una lettera inviata ala segreteria del partito, ha riconosciuto i suoi errori nell'escluderli da assessori, dopo la prima verifica in giunta. Immediata la risposta, sia del capo gruppo di minoranza Francesco Gallelli, sia di Leuzzi, che insieme agli ex assessori Raffaele Lanciano e Giuseppe Carnara, hanno costituito un gruppo indipendente. Entrambi, hanno contestato le dichiarazioni di Menniti definendole non veritiere e false. Pesanti le dichiarazioni di Leuzzi, che ha parlato di un complotto politico di cui è responsabile il sindaco che ha tradito l'elettorato, e per aver umiliato la dignità del suo gruppo, facendo accordi di potere con i Ds. Gallelli invece. Nel chiedere le dimissioni del sindaco, ha ribadito che la crisi è stata una farsa, che il progetto Arcobaleno è fallito, che non c'è più una maggioranza, in quanto con il gruppo dei tre ex assessori, Lanciano, Caranra e Leuzzi, la maggioranza numerica siede sui banchi dell'opposizione. Inoltre, ha respinto le accuse rivolte alla sua precedente amministrazione guidata dal sindaco Gerardo Mennello. "Amministrazione, ha detto Gallelli che ha portato a Badolato ben 27 miliardi di vecchie lire". Nel rispondere, Nicola Criniti, e Domenico Bressi, hanno ricordato a Gallelli il disastro economico lasciato in eredità da Mannello, e le gravi conseguenze che ricadono sulla comunità badolatese. Hanno, inoltre, condiviso le valutazioni del sindaco, sulla soluzione positiva della crisi, precisando anche i motivi per cui non hanno sfiduciato Menniti, evitando cosi l'arrivo del Commissario prefettizio. «Oggi si riparte da zero, ha detto Criniti, c'è un clima diverso, la maggioranza è più coesa. Noi ci assumiamo tutte le responsabilità, per dare risposte positive ai problemi del paese. Il consiglio ha approvato la relazione dell'assessore al ramo, Criniti, sulla salvaguardia degli equilibrio di bilancio 2005, e ricognizione stato di attuazione dei programmi, dando lettura del parere favorevole del revisore dei Conti, Silvano Chiaravalloti, e del responsabile dell' Area Finanziaria, Francesco Criniti.
Il consiglio ha preso atto delle dimissioni da vice presidente del consiglio, di Gina Audino, esponente della minoranza.
Caminiti, ha invitato la minoranza a nominare un altro suo consigliere, proposta questa rifiutata del capo gruppo Gallelli, a causa delle insanabile divergenze politiche amministrative e del non riconoscimento dell'attuale maggioranza. Il civico consesso, ha provveduto a nominare alla carica di vice presidente, il diessino Andrea Bressi.
Molto articolata e contrastante la discussione relativa alla modifica del regolamento comunale sul ruolo del difensore civico. Caminiti, a nome della maggioranza, ha proposto di cambiare il regolamento, dando la facoltà al consiglio di valutare la necessità o meno della nomina di questa figura istituzionale. Gallelli, a nome della minoranza, sosteneva invece la non modifica del regolamento, evidenziando il ruolo importante di questa figura, che in passato era stata ricoperta dal professore Pasquale Andreacchio, validissimo difensore civico, costretto a dimettersi perché non era stato messo nelle condizioni di operare. Criniti e Caminiti, hanno precisato che non sono mai venuti a conoscenza dei veri motivi delle dimissioni di Andreacchio, ribadendo anche l'inutilità di questa figura istituzionale. Messa ai voti, è passata la proposta della maggioranza. Molto attesa la discussione relativa alla richiesta della minoranza, che aveva sostenuto l'incompatibilità di Menniti a ricoprire la carica di sindaco. Menniti, con una dettagliata relazione, ha precisato che nei suoi confronti, non ci sono nè pendenze penali, nè contenziosi con il comune di Badolato, avendo provveduto a sanarle. La minoranza, si è dichiarata soddisfatta dei chiarimenti di Menniti. Su proposta del vice sindaco Bressi, il consiglio ha ritirato i punti relativi a due lottizzazioni. Mentre, il consigliere di maggioranza, Gaetano Stagno, ha accettato la sfida del capo gruppo Gallelli, proponendo una seduta straordinaria del consiglio comunale, per discutere sulla situazione debitoria del comune, ereditata dalla precedente amministrazione "Cinque Stelle". Sui lavori del consiglio comunale, ritorneremo con le interviste rilasciate alla nostra testata giornalistica dall'assessore, Nicola Criniti, del capo gruppo di minoranza, Francesco Gallelli, e dal rappresentante del gruppo indipendente "Badolato Sviluppo", Emilio Leuzzi.

Franco Laganà, Il Domani, mercoledì 12 ottobre 2005

Uomosenzafaccia: «Lasciate ogni speranza o voi che vi entrate»

Caro Gil,

non saprei veramente cosa fare se non ci fossi tu ad allietarmi ogni mattina con le notizie di Badolato!
In particolare l'ultima che ho sentito è stata spettacolare: "Abbiamo deciso di tornare sui nostri passi perchè volevano fare un centrosinistra senza DS!". Quest'ultima dichiarazione di Mimmo "Runcu" Bressi, oltre ad essere una battuta da fare invidia a quelle di Fantozzi, è anche l'espressione di quanto i DS di Badolato abbiano le idee molto chiare!
Ma mi si può spiegare quale sia sto centrosinistra a Badolato?
Ninuzzo Menniti il "recuperato dalla pattumiera della storia" (ipse dixit) tutto mi sembra tranne che di centrosinistra.
Stagno fa parte dell'Udeur ed ha già dimostrato alla C.M. che interesse verso il centrosinistra non ne ha!
Piroso è dell'UDC che mi pare sia apertamente con il centrodestra!
La Margherita si è giustamente tirata indietro aspettando alla finestra!
Per non considerare poi i voti di Alleanza Nazionale e di Forza Italia convogliati verso la lista Arcobaleno.
Insomma dov'è sto centrosinistra extra Ds, caro Mimmo?
Aspetto risposte sensate.
E poi sento parlare di 9 contro 8! Non è che Nicola Criniti è diventato come il Silvio nazionale il quale si può permettere di approvare le leggi avendo la maggioranza assoluta?
Dalle dichiarazioni, altro che Democratici di Sinistra, sembrano militanti di estrema destra!
E bravo Nicola, goditi almeno adesso questi momenti di gloria, perchè se dovessi rimetterti in gioco ora con l'elettorato non credo che avresti grosse speranze vista l'insofferenza cronica di chi come me si è veramente "rotto le scatole" di questa classe "amministrativa" (scusatemi per il superlativo usato)!
Propongo, e spero che tu Gil mi possa appoggiare in questa campagna, di mettere alle entrate del Paese la scritta:
   "Lasciate ogni speranza o voi che vi entrate...."
Perchè ormai ci hanno levato persino quella...

   Uomosenzafaccia