Gil Botulino

The German Observer
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sabato 15 Ottobre 2005

Domani i funerali di Giuseppe Samà

Peppe Samà è morto oggi pomeriggio all'ospedale S. Anna di Catanzaro. Aveva 82 anni. Domani alle 16 e 30 ci saranno i funerali nella chiesa di Badolato Marina. Peppe è rimasto sempre attivo nella vita politica badolatese, militante e dirigente del PCI prima e dei Ds poi. Un pezzo della storia delle lotte contadine di Badolato. Nel 1987 fu eletto Consigliere del Comune di Badolato.

 
Domani Primarie Unione, tutti i seggi da Davoli a Guardavalle

a Davoli il seggio sarà situato in via della Repubblica, presso la delegazione comunale e sarà presieduto da Franco Lentini.
A San Sostene il seggio sarà allestito presso l'edificio scolastico in via Gentile, per la frazione marina, e presso il Municipio, in via Marconi, per gli elettori del centro storico.
A Sant'Andrea si potrà votare presso il Municipio, in piazza Berlinguer, e il seggio sarà presieduto da Andrea Frustaci, mentre saranno presenti il delegato di Rifondazione comunista, Giuliano Aloisio, e il delegato dell'Udeur, Giulio Calabretta.
A Isca il seggio sarà allestito nella frazione marina, presso l'edificio della scuola elementare.
A Badolato si voterà presso la delegazione comunale in Piazza Tropeano e il seggio sarà presieduto da Gaetano Stagno.
A Santa Caterina il sindaco, Giuseppe Leto, ha messo a disposizione per le primarie i locali della nuova delegazione comunale sita in piazza Gioovanni XXIII. Il presidente di seggio sarà Stella Criniti, segretaria dei locali Ds, che sarà affiancata dal delegato dell'Udeur, Vincenzo Randazzo, dal delegato di Rifonazione comunista, Maria Antonietta De Francesco, e dal portavoce del circolo caterisano della Margherita, Pietro Giannini.
A Guardavalle il seggio per le primarie sarà allestito nela sala consiliare del Comune e sarà prsieduto da Giuseppe Caristo.

 
Domani Cortale vs Badolato, tutti al seguito della squadra

Il Gruppo ultras "Mbidia" dell'Us Badolato invita tutti i tifosi e la cittandanza a seguire la squadra in trasferta a Cortale. Cortale e Badolato guidano la classifica di seconda categoria, dunque domani ci sarà uno scontro  al vertice. C'è ottimismo negli spogliatoi di Badolato, perché il presidente del Badolato, Giocondo (Guardancelu) Frascà, sta investendo molto.

Francesco Leto, qualche domanda a chi ci dovrebbe amministrare

Riceviamo da Francesco Leto e pubblichiamo

Oggetto: Politichese e Problemi Pratici a Badolato
Inviato: Sat, 15 Oct 2005 19:51:53 +0200


Caro Gil, Cari concittadini,

Da lontano leggo le notizie di quello che secondo me è diventato il teatrino che ci diverte durante le nostre lunghe ore d'ufficio lontano da Badolato. Mi riferisco alla catena infinita di notizie, di "dicia ca", di comunicati, svolte, giri di poltrone, accuse, interviste, e-mail, pettegolezzi, proclami di partito, cambi di assessorati, dimissioni, riunioni in sezioni, costituzione di nuovi gruppi, giunte prima seconda terza o quater che sia, e tutto quel inutile spreco di fiato e parole che rientra in quello che io chiamo linguaggio politichese.
   Ebbene volevo solo porre qualche domanda a chi ci dovrebbe amministrare e alla coscienza della cittadinanza. Ovvero quando finirà il teatrino e si aprirà il cantiere per far cominciare i lavori? Quando è che si parlerà di:
   Cosa fare per migliorare l'urbanistica di Badolato, sanare il degrado, mantenere un decoro. Esempi Centro Polifunzionale, Lungomare, sottopassaggio etc?..
   Cosa fare per creare le linee guida a sostegno della locale economia ed evitare che le attività chiudano anzichè aiutarle a prosperare?
   Attuare un politica sociale a favore degli anziani e migliorare i servizi sanitari e ancora stare vicino ai giovani, stimolandoli, orientarne le energie in modo costruttivo anzichè rischiare di disperderla magari come vittime di spicciola o grande delinquenza?
   Smettere di litigare e aprire ad un rasserenamento sociale di confronto su temi pratici anzichè su beghe di partito
   Come stimolare le attività sociali, turistiche, sportive che facciano vivere meglio un paese ormai decaduto e definito mortorio?
   Valutare come contribuire al sanamento, riapertura, ripresa, e valorizzazione del porto che non può che portare benessere per tutti?
   Come lottare per sostenere e migliorare lo sviluppo delle vie di comunicazione del ns versante jonico?
   Come valorizzare il ns litorale, la ns spiaggia, come estendere a favore della economia locale, quella che finora è sempre stata una brevissima stagione estiva?
   etc etc
   In poche parole perchè non si affrontano quei temi che dovrebbero rendere Badolato un posto dove la gente vive bene,un posto preferito, un posto di richiamo, che attira la gente anzichè spingerla ad andar via, o ad andare altrove.

   Francesco Leto

 
Nuova formazione consiliare composta da Antonio Giuseppe Leuzzi, Raffaele Lanciano e Giuseppe Carnara
Costituito il gruppo "Badolato-sviluppo"
Ci collochiamo all'interno della maggioranza in un confronto dialettico e democratico

Con una lettera indirizzata al presidente del Consiglio comunale, Salvatore Caminiti, è stata formalizzata ieri la costituzione del nuovo gruppo consiliare denominato "Badolato-sviluppo". Il gruppo indipendente è costituito dai consiglieri comunali Antonio Giuseppe Leuzzi, Raffaele Lanciano e Giuseppe Carnara, con il consigliere Leuzzi capogruppo. «Il gruppo - si legge nella nota inviata al presidente del consiglio comunale - si colloca all'interno della maggioranza in un confronto dialettico e democratico». La maggioranza Arcobaleno ha ora cinque gruppi consiliari: Misto-Arcobaleno, di cui fanno parte il sindaco, Andrea Menniti, e Pitro Piroso; Ulivo-Arcobaleno, nel quale rimane solo Teresa Pultrone; Democratici di sinistra, formato da Andrea Bressi, Domenico Bressi, Salvatore Caminiti e Nicola Criniti; Udeur-Arcobaleno, di recente costituito da Gaetano Stagno e Assunta Carnuccio e, infine, il nuovo gruppo "Badolato-sviluppo". L'uscita di Lanciano, Leuzzi e Carnara dai precedenti gruppi consiliari di appartenenza ha creato una situazione particolare. Il gruppo dell'Ulivo, infatti, è formato, in questo momento, da un solo consigliere e questo è contrario al regolamento poiché un gruppo consiliare deve essere costituito da almeno due elementi. Inoltre, in base ai risultati elettorali i tre consiglieri di "Badolato-sviluppo", con i loro 312 voti, avrebbero il 31,5% delle preferenze, mentre i quattro Ds, con 243 voti, avrebbero il 24,5%. Senza dubbio, dunque, la formazione di questo nuovo gruppo ha sconvolto gli equilibri e la fisionomia dei vari gruppi, situazione questa alla quale si dovrà presto dare soluzione. la prima mossa, comunque, sarà sicuramente quella del consigliere Teresa Pultrone che dovrà decidere a quale gruppo aderire.

Sara Dominijanni, Il Domani, sabato 15 ottobre 2005

Badolato. Emilio Leuzzi, del gruppo indipendente "Badolato e sviluppo", critica la nuova giunta Menniti
«Questa in carica non è più la maggioranza»

Sulla soluzione della crisi amministrativa di Badolato, nei giorni scorsi abbiamo dato spazio alle dichiarazioni del capo gruppo della minoranza "Cinque Stelle", Francesco Gallelli, e all'assessore diessino Nicola Criniti, della maggioranza "Arcobaleno". Concludiamo la nostra carrellata politica ­ amministrativa con ultima intervista, ad Emilio Leuzzi, coordinatore del Gruppo indipendente "Badolato Sviluppo", ufficializzato oggi al protocollo del comune, e del quale fanno parte gli ex assessori, Giuseppe Leuzzi, Raffaele Lanciano e Giuseppe Carnara.
«Ho chiesto la parola in consiglio comunale, precisa Leuzzi, ma dal presidente non mi è stata concessa, in quanto, evidentemente, era un consiglio chiuso. Ma da cittadino sono amareggiato, perché il progetto Arcobaleno, è un progetto finito politicamente, e non è mai partito, perchè i diessini, che a ragion veduta, si ritengono la prima forza della coalizione, anzicchè portare avanti una linea democratica, rispettando tutte le singole componenti della coalizione, compresi i consiglieri indipendenti, che hanno portato una marea di voti, hanno imposto una dottrina di partito, una logica di partito che ha penalizzato la coalizione. Questo comportamento, ha creato un clima di ostilità invelenendo i rapporti tra i singoli consiglieri, e tutto questo ha reso difficile la vita amministrativa. Vorrei ricordare ai Ds, che il muro di Berlino è caduto, crollato tanti anni fa. La gente ha bisogno di democrazia, e di essere rappresentata all'interno delle istituzioni. Hanno predicato in questo paese, soprattutto Nicola Criniti, che i voti non servono a ricoprire cariche istituzionali, e per ricoprirle, bisogna avere una militanza di partito.Questo è stato il criterio che hanno adottato e imposto al sindaco. Ma tutto questo è condannabile, è deplorevole. Il sindaco, con il suo comportamento, ha tradito la volontà popolare, ha tradito la comunità badolatese. Con la nomina di questo esecutivo, questa maggioranza non è più maggioranza nel paese, perché con l'estromissione dei primi tre consiglieri eletti, Leuzzi, Lanciano e Carnara, uniti in termini di voti a quelli della minoranza 1050 voti, più i 312 voti dei tre consiglieri, si arriva a 1362. Quindi questo esecutivo non è espressione del corpo elettorale politico di Badolato. Questa, caro Nicola Criniti, non è democrazia. A scuola ho imparato che in democrazia, la rappresentatività nasce dai voti, nasce dal consenso popolare, nasce dall'urna, dove il popolo esprime in maniera libera ed incondizionata le proprie opinioni e il proprio consenso».

Franco Laganà, Il Quotidiano, sabato 15 ottobre 2005