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Ottobre 2005 |
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mercoledì 26 Ottobre 2005 |
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Vi presento Vincenzo Andreacchio
Ore
19,30 del 26/10/2005 a Soverato è nato Vincenzo Andreacchio (putrona),
di Nicola (u figghiu e Cenzo e putrona) e di Teresa Larocca (figghia
e Cenzo u Billiu).
Auguri di cuore a Nicolino, Teresa e a tutta la razza.
Nella foto a fianco avete Vincenzo, appena nato. Mi pare abbastanza
soddisfatto! |
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È tornato a casa Raffaele Piperissa
È durato soltanto un giorno l'arresto di Raffaele
(u biondu) Piperissa. Oggi pomeriggio, dopo l'interrogatorio del
giudice, Raffaele è ritornato a Badolato. |
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Cana malatu e altri randagi, il problema
permane (c'è bisogno di dirlo?) Non
ci sarebbe nemmeno bisogno di dirlo ma è bene ribadirlo: c'è un
cane molto malato che da più di due settimane circola per le
strade della marina. Inoltre c'è un branco di cani randagi che
si ingrandisce ogni giorno che passa e che di notte scorazza
indisturbato per le vie di badolato marina.
Chi si sta occupando del problema? Apparentemente nessuno, visto
che permane e che anzi si va aggravando ogni giorno di più.
Oggi, abbiamo avuto una giustificazione da parte del Capo dei
vigili urbani Emilio Bressi che ci ha detto che non si può fare
niente perchè ci vuole una convenzione con un canile
autorizzato.
Liberto dice di lasciarli stare che poi quando è il momento si
potrebbe risolvere il problema facendoli frittole per la festa
di Santa Caterina. |
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Bollette pazze dell'acqua, continuano le
segnalazioni
File
senza soluzione di continuità oggi all'ufficio tributi della
marina. I cittadini continuano a lagnarsi degli errori
macroscopici riscontrati sulle bollette dell'acqua.
Oggi, tutti quelli che non frequentano i bar -dove il modulo
è stato distribuito in un certo numero di copie- hanno trovato
in ufficio il modulo di segnalazione predisposto dall'assessore
al bilancio.
I cittadini che si recano all'ufficio e non vogliono affrontare la
fila possono riempire il modulo con le proprie generalità, la
descrizione del problema riscontrato, la fotocopia della
cartella e dìcia ca, dopo aver fatto la verifica, Il comune
provvederà a contattare i diretti interessati.
C'è da dire che stamattina ad aiutare Rosa (a Brea) Cossari,
nell'ufficio dei tributi c'era anche l'assessore Assunta
Carnuccio, che si prodigava a dare spiegazioni e a fare anche,
quando necessario, le fotocopie delle cartelle.
Si aggiungono altri casi di errore oltre a quelli già segnalati,
tra questi uno di lettura precedente errata che, se il ruolo è
stato fatto da un programma è di difficile comprensione.
C'è da dire che questi assessori dell'Arcobaleno si stanno
distinguendo per lo spirito di abnegazione e ci stanno
sorprendendo per il loro impegno e loro duttilità. Li abbiamo
visti in azione come giardinieri, pitturi, modellisti,
fotocopiatori. Un po' meno come amministratori.
Nella foto il modulo di segnalazione, nella
versione lasciata al bar Solesi |
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Gravissimo incidente sul ponte di Vodà
Questa mattina mentre attraversava il ponte sul
fiume Vodà un ciclista, per causa che nessuno sa -malore,
distrazione o altro- è caduto dalla bicicletta ed ha battuto la
testa sulla spalla del ponte. Il 118 arrivato subito sul posto
ha potuto accertare la gravità della ferita alla testa ed ha
fatto intervenire l'elisoccorso che dal campo sportivo ha
portato il ferito all'ospedale di Catanzaro. Non abbiamo altre
notizie. Dicia ca è un carabiniere di stanza a Soverato e che
con lui c'erano altri tre ciclisti. |
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Summit tecnico in municipio, si accelera sulle
lottizzazioni È terminato alle 22 il
summit tecnico al municipio organizzato per risolvere i problemi
delle lottizzazioni.
«L'amministrazione -ha dichiarato il sindaco- risolverà il problema
a tappe forzate, perchè vuole che si riprenda a costruire perchè
l'edilizia a Badolato è ferma da troppo tempo».
Al summit erano presenti: il tecnico comunale, un tecnico di
fiducia del sindaco -di cui non ha voluto dirci il nome-, due
tecnici del comitato dell'Arcobaleno -di cui non ha voluto dirci
il nome, però nella cupola di tecnici ci sono soltanto l'ing.
Cunsolo e l'ing. Pietro Gallelli; che siano loro?- e il
vicesindaco, assessore ai lavori pubblici Domenico (Runcu)
Bressi.
Il sindaco, pur essendo presente, ha lasciato la direzione del
summit all'assessore delegato e sinceratosi che i lavori della
commissione erano cominciati è andato via -dove non ha voluto
dirci- per ritornare alla fine dei lavori che ha definito
proficui.
Il sindaco è molto ottimista sulla capacità di lavoro di tutti gli
assessori che, a suo dire, stanno tutti lavorando alacremente
per cui "non ci sarà un rimpasto". Insomma, ci sembra di capire
che il sesto assessore non sarà nominato. |
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Che fine ha fatto il porto di Badolato?
C'è stato un tempo in cui tutti promettevano porti a tutti, e,
men che non si dica, il Golfo doveva diventare una specie di
Repubbliche Marinare: porto di Catanzaro Lido, porto di
Squillace, porto di Montepaone, porto di Soverato, porto di
Satriano (poi unificati, tanto, le chiacchiere...), porto di
Badolato.
Per qualche miracolo di cui ignoro la dinamica, di tutti questi
approdi uno venne persino costruito e cominciò un tantino a
operare. Finché lo chiusero per ordine dell'autorità
giudiziaria, e, a tutt'oggi, resta chiuso.
Chi scrive dichiara di ignorare la dinamica dei fatti, e, fin
quando non potrà leggere tutti gli incartamenti dell'iter
giudiziario, non vuole esprimere alcun parere. Si chiede però,
da umile cittadino qualsiasi: delle due è l'una, o c'è o non c'è
del marcio; o ci sono o non ci sono dei colpevoli di qualcosa; o
il costruito porto è irregolare o è regolare. Nelle prime
ipotesi, bisogna appurare il dolo, condannare i rei, demolire la
struttura; nelle seconde, invece, dichiarare chiusa l'inchiesta,
assolvere gli imputati, riaprire il porto. E alla svelta.
Invece la soluzione che, oggettivamente, si vede in atto è una
terza: né verità né dubbio; né colpevoli né innocenti; né porto
aperto né chiuso.
Gradiremmo sapere dunque se la questione del porto di Badolato
troverà presto una qualche soluzione. Nel rispetto delle leggi,
certo, ma non c'è scritto nelle Dodici Tavole che questo non
possa conciliarsi con un poco di rapidità, nell'interesse del
territorio.Ulderico
Nisticò, Il Quotidiano, mercoledì 26 ottobre 2005 |
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Francesco Taverniti coinvolto nell'operazione "Mithos"
è ritenuto affiliato alla cosca "Gallace-Novella"
Catturato dai carabinieri un pericoloso latitante
Non
conosce tregua l'attività operativa dell'Arma dei carabinieri
sul territorio del Basso Ionio soveratese. La notte scorsa,
decine di militari appartenenti alla Compagnia di Soverato, con
l'ausilio di personale in forza allo Squadrone eliportato
"Cacciatori" di Vibo Valentia e di altri reparti speciali, hanno
setacciato l'intero territorio costiero da Soverato a
Guardavalle. Servizi straordinari, finalizzati alla ricerca di
latitanti e per prevenire attività criminali. Il maxi-blitz è
scattato intorno alle 3. I carabinieri hanno circondato il
centro abitato di Guardavalle, e dopo aver proceduto a varie
perquisizioni domiciliari, hanno scovato Francesco Taverniti, 31
anni, pluripregiudicato, latitante da poco più di un anno,
ritenuto affiliato alla cosca "Gallace-Novella" di Guardavalle.
Colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal
Gip del Tribunale di Catanzaro, nell'ambito dell'operazione "Mithos",
le cui ordinanze furono eseguite la notte del 14 settembre dello
scorso anno. Taverniti è ritenuto responsabile dei reati di
associazione per delinquere di stampo mafioso, traffico di
sostanze stupefacenti, traffico internazionale di armi da
guerra, estorsioni, rapine ed altro. L'uomo era annidato in
un'abitazione ubicata nel territorio di Guardavalle Marina, ed
alla vista dei militari non ha opposto resistenza,
complimentandosi con gli uomini della Benemerita. Sono stati
anche arrestati i due presunti spalleggiatori: Raffaele
Piperissa, 51 anni ragioniere di Badolato e la moglie Giuseppina
Racheli, 39 anni parrucchiera entrambi incensurati. Gli
arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati tradotti presso
l'Istituto penitenziario di Catanzaro-Siano a disposizione
dell'autorità giudiziaria. Alla donna, invece, il magistrato di
turno Federico Sergi, ha concesso gli arresti domiciliari.
L'imponente operazione è stata coordinata dal capitano Francesco
Tocci, comandante la Compagnia carabinieri di Soverato. «La
cattura di Taverniti è il frutto di mesi di delicato lavoro
investigativo e di intelligence, portato avanti da tutti gli
uomini della Compagnia, con il valido supporto delle Stazioni di
competenza. Un risultato importante - ribadisce Tocci - che
testimonia la presenza dello Stato sul territorio del Basso
Ionio soveratese».
Cesare Barone, Gazzetta del Sud,
mercoledì 26 ottobre 2005 |
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Operazione Mithos. Arrestato a Badolato un
latitante scampato alla cattura a settembre 2004
Finita la fuga di un affiliato dei Gallace
In manette anche un uomo e una donna che l'hanno ospitato in
casaTredici mesi di latitanza.
Trecentonovantotto giorni di fuga. Lui a nascondersi. Loro a
cercarlo. Francesco Taverniti a scappare. I carabinieri ad
inseguire. Cercandolo, ostinatamente, fino a trovarlo a Badolato
Marina, a pochi chilometri di distanza da Guardavalle, la
roccaforte dei Gallace-Novella, di cui si presume fosse un
affiliato.
L'arresto è avvenuto in piena notte, alle tre di martedì, quando
i militari della Compagnia di Soverato, guidati dal capitano
Francesco Tocci e coadiuvati dai colleghi dello squadrone
eliportato "Cacciatori" di Vibo, hanno fatto irruzione in
un'abitazione di via Lungomare, a poche centinaia di metri dal
porto di Badolato.
Il trentunenne Francesco Taverniti è stato sorpreso mentre
dormiva, solo e disarmato, e, all'arrivo dei carabinieri, non ha
opposto alcuna resistenza, manifestando soltanto la sorpresa per
la solidità di quell'ordinanza di custodia cautelare in carcere
firmata dal gip Antonio Baudi nel settembre del 2004, su
richiesta del sostituto procuratore della Dda Gerardo
Dominijanni.
Scampato all'operazione "Mithos", che appunto un anno fa aveva
messo alla sbarra 57 presunti affiliati alle cosche di
Guardavalle, Taverniti ha continuato a nascondersi per mesi. In
attesa che, un giorno o l'altro, qualche giudice si decidesse a
revocare quella misura restrittiva. Invece il tempo è passato e
la spada di Damocle ha continuato a pendere sulla sua testa.
Sempre più affilata, man mano che i militari dell'Arma
restringevano il loro campo d'azione. Dopo aver cercato il
fuggitivo per tutta la provincia catanzarese, e anche su quel
litorale laziale dove vive una nutrita "colonia" di
guardavallesi molti dei quali affiliati al clan calabrese, gli
uomini del capitano Tocci hanno puntato nuovamente la loro
attenzione nelle zone limitrofe al regno dei Gallace-Novella,
arrivando, infine, a quella villetta di Badolato. Lì dove
Taverniti si nascondeva grazie all'aiuto di una famiglia del
posto. Dove altre cinque persone, ieri notte, sono state
coinvolte indirettamente nella vicenda, dal momento che moglie e
marito, la parrucchiera trentanovenne Giuseppina Racheli e il
ragioniere cinquantunenne Raffaele Piperissa, sono stati
accusati di favoreggiamento. E se la donna, in virtù del fatto
che è madre di tre figli (di cui due minorenni) ha ottenuto il
beneficio degli arresti domiciliari, per l'uomo non c'è stato
nulla da fare e i carabinieri, nella stessa mattinata di ieri,
lo hanno accompagnato presso il carcere di Siano.
La stessa casa circondariale presso cui si trova Francesco
Taverniti, chiamato a rispondere delle accuse di associazione a
delinquere di tipo mafioso, finalizzata al traffico
internazionale d'armi da guerra, produzione, traffico e spaccio
stupefacenti, estorsioni danneggiamenti, rapine, violazioni in
materia d'aggiudicazione d'appalti pubblici.
Con la sua cattura, dunque, un altro nome viene cancellato dalla
lista dei latitanti, redatta il 22 settembre del 2004, quando si
fece il bilancio dell'operazione "Mithos". In quella circostanza
all'appello mancavano ancora dodici persone, tra cui anche uno
dei presunti capi del sodalizio criminale, Nunzio Novella,
individuato a febbraio a Verzino, nella sperduta provincia
crotonese. Oggi, su quella lunga lista restano scritti solo i
nomi di due latitanti: Raffaele Barletta e Paolo Riitano.
Chiara Spagnolo, Il Quotidiano,
mercoledì 26 ottobre 2005 |
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Deteneva armi illegalmente Uomo arrestato
I carabinieri hanno arrestato, nella notte di
lunedì, Francesco Fiorenza 71 anni colpito da decreto di
sospensione dell'esecuzione con custodia cautelare in carcere in
quanto ritenuto responsabile di detenzione illegale d'armi.
L'uomo che si trovava lungo la strada di Badolato è stato
riconosciuto da alcuni agenti ed è stato fermato e arrestato.
Il Quotidiano, mercoledì 26 ottobre 2005 |
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Mythos. In manette Francesco Tacerniti, presunto
affiliato ai Gallace-Novella
Arrestato un latitante
Il Domani, mercoledì 26 ottobre 2005, prima
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In manette, Francesco Taverniti, 31enne latitante
da un anno, imputato nel processo contro il clan Gallace-Novella
di Guardavalle
Sorpreso nel sonno dall'Arma
Arrestati per favoreggiamento Raffaele Piperissa e Giuseppina
Racheli, nella casa si trovava il fuggiasco
Olga Iembo, Il Domani, mercoledì 26 ottobre 2005 |
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detenzione di armi pensionato in carcere in
custodia cautelare Il
Domani, mercoledì 26 ottobre 2005 |
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