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Ottobre 2005 |
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giovedì 27 Ottobre 2005 |
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Un obolo da 100
euro per far funzionare il
sito del Comune
Negli
anni scorsi Gil Botulino, con autorizzazione del Commissario
prefettizio dott. Cento, in uno spazio separato, ha ospitato,
curato e aggiornato, gratuitamente, l'informazione del Comune di Badolato, fin quando lo stesso dott. Cento,
alla fine del 2003, non ha registrato,
per conto del Comune, due domini Internet e commissionato un
sito da gestire in proprio. Ambedue i domini Internet
registrati, attualmente, conducono a pagine inesistenti.
Nell'immagine a fianco avete alcuni dei dati ufficiali che
riguardano uno dei due domini del comune di Badolato:
www.comunebadolato.it.
Non c'è bisogno che diventiate esperti di queste cose, il sunto è:
Il Commissario prefettizio dott. Cento, per conto del Comune di
Badolato, ha registrato il dominio il 5 dicembre del 2003. La
registrazione non è ancora scaduta, lo sarà il 5 dicembre
prossimo.
Ma non basta avere registrato un dominio, bisogna costruire un sito,
pubblicarlo
e tenerlo aggiornato se si vogliono spendere i soldi dei
cittadini -come i propri- in modo oculato.
Il sito www.comunebadolato.it ha funzionicchiato, anche se non
regolarmente aggiornato, durante la gestione
commissariale e, per qualche tempo, mai aggiornato, dopo l'arrivo
dell'amministrazione Arcobaleno.
Poi, come per tutte le altre cose durante l'amministrazione
Arcobaleno, è approdato nel vuoto assoluto.
In varie occasioni, da difensore civico, da semplice cittadino e
come responsabile del sito Gil Botulino, come ben sanno i miei
lettori, ho affrontato la questione dell'informazione
istituzionale del Comune di Badolato, allo stato inesistente.
Gli amministratori dell'Arcobaleno non hanno mai preso in
considerazione le ripetute segnalazioni: eppure il Comune di
Badolato ha speso per il sito in questione, tutto compreso, più
di 1000 euro, che non definirei un obolo perché
non si tratta di pochi spicci, né per un sito né per le finanze
del comune di Badolato
più volte definite "disastrate" dal neo assessore al
Bilancio, Nicola Criniti.
Come mai l'Arcobaleno ha fatto morire un sito per cui si sono spesi
tanti soldi? Lo si apprende direttamente dalla testimonianza del
dirigente diessino Salvatore Caminiti che dice: «Lo spazio
registrato a nome del Comune non è mai stato pagato, tant'è che
il famoso spazio l 'ho attivato io quando c'era il commissario,
e la telecom mi sta facendo causa. Non sono riusciti a trovare i
100 euro che servivano». Quando Caminiti dice "non sono
riusciti", il soggetto è, naturalmente, i cavalieri
dell'Arcobaleno, o quelli dell'Arcobaleno se preferite, di cui,
come è noto, però, anche Caminiti fa parte. Per cui verrebbe da
chiedergli: e tu dov'eri?
Voi capite che 100 euro sono 100 euro, mica bruscolini! Sfido
chiunque, anche il neo assessore al bilancio Nicola Criniti, a
trovare 100 euro nelle pieghe di un bilancio così disastrato
come quello badolatese! Ma... quelli che non cercano o prendono
oboli avrebbero potuto trovare questi 100 euro, molto
facilmente, nelle pieghe delle tasche dei propri pantaloni: 100
euro sono -decimale in più decimale in meno- l'uno per mille
dell'importo che il Comune di Badolato sborsa per le indennità
degli amministratori, Caminiti e Criniti compresi.
A Caminiti chiedo: cosa gli ha impedito di mettere di tasca sua la
misera cifra di 100 euro -misera anche in rapporto alle
indennità percepite in questi 18 mesi quale presidente del
consiglio- per far continuare a vivere il sito del Comune di
Badolato, messo su con i soldi dei contribuenti badolatesi?
A Criniti chiedo: C'è qualcuno che ha bisogno di un obolo per far
funzionare il sito del Comune di Badolato? Se è così e non vuole
in alcun modo togliere dalla propria indennità -passata,
presente e futura- questa cifra, può fare come fece il
Commissario appena insediato: deleghi Gilbotulino per la
gestione del sito del Comune. Pasquale Andreacchio, per conto di
Gilbotulino, farà per l'amministrazione Arcobaleno quanto ha
fatto per il Commissario: metterà lo spazio, disegnerà,
aggiornerà e manterrà il sito del Comune di Badolato a titolo
completamente gratuito, con liberatoria scritta, come è nel suo
costume. In alternativa, metto a disposizione 100 euro di tasca
mia, ben felice di poter partecipare con un obolo alla gestione
diessina dell'Arcobaleno, se Criniti s'impegna a vigilare che
non vadano direttamente o indirettamente nelle tasche di qualche
suo collega. |
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Le campionesse di pallamano costrette ad
allenarsi in piazza Sulle
campionesse di pallamano non c'è proprio niente da dire: sono la
cosa più bella che lo sport badolatese ha espresso in questi
ultimi anni. Quest'anno ancor di più perché la squadra che
militerà in serie B.
Una squadra che meriterebbe non dico di più ma almeno la stessa
attenzione dell'us badolato. Ed infatti, il mister Valentino
Paparo, ha già attirato l'attenzione della sensibile
rappresentativa diessina del nuovo corso dell'Arcobaleno.
Un paio di settimane fa è stato fatto un sopralluogo da Poldo, dove
si trovano gli impianti sportivi. Ci sono dei lavoretti da fare
al campetto, agli spogliatoi e c'è da risolvere un problemino
per la corrente elettrica, perché le ragazze sono libere e si
allenano quando è già buio. Non tutti i giorni, solo quando si
allenano al campo, perché quando c'è la preparazione atletica
sfruttano l'illuminazione del lungomare.
I problemi del campetto e degli spogliatoi non sono stati ancora
affrontati, nel senso che com'erano al momento del sopralluogo
sono oggi: e mò volìti i miracoli? passàru sulu du' simàni!
Invece il problema dell'illuminazione, mi dice una delle ragazze, è
stato brillantemente risolto: «Ieri siamo rimaste senza luce e
siamo andate ad allenarci in piazza». Embè? qual è il problema?
La piazza non è del Comune? E la luce della piazza non la paga
pure il Comune? |
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Cane uccide e mangia e mezza pecora
Ancora uccisioni di pecore da parte di cani,
almeno questo è il referto del veterinario. Però questa volta, a
differenza delle altre volte in cui le pecore erano quasi
esclusivamente sgozzate, nel gregge di Chiera si è trovata una
pecora mangiata per metà. Può darsi che prenda corpo così
l'ipotesi di cui si sta cominciando a parlare della presenza di
un lupo a Badolato marina. |
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Comune di Badolato, le commissioni edilizie
sono segrete? Mi è sembrata strana
la comunicazione del sindaco sul summit tecnico di ieri sera.
A voi no? Io un po' di domande ce l'avrei.
Come mai non possiamo sapere i nomi di chi compone questa
commissione? La commissione a che titolo lavora? Ha avuto un
incarico ufficiale? A che titolo guarda, se guarda, le
lottizzazioni, dei cittadini badolatesi? Formula delle proposte
per iscritto? Prende delle decisioni? Munita di quale autorità?
Tutte questioni che attengono alla trasparenza amministrativa. |
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I 50 anni della parrocchia, il primo gruppo
parrocchiale Riceviamo da Luisetta Caporale
e pubblichiamo
Oggetto: cinquantanni.badolato....
Inviato: Wed, 26 Oct 2005 12:09:53 +0200
Pasquale, ho mandato di nuovo la foto perchè quella che ti è
arrivata è alquanto sgranata e poi ci sono anche le
domande.Vorrei chiederti una cosa se si può fare: La foto
riguardante la nostra storia dei 50 anni non si potrebbe
inserire nella prima pagina così che aprendo il sito la si abbia
davanti subito in modo da essere vista da chiunque non ne sia
ancora al corrente? Sono sicura che se si può lo farai. Grazie,
Luisetta
Chi si riconosce?
In che anno ci troviamo? Io direi 1958 .
Volete i nomi? La prossima volta.
Ciao a tutti da Luisetta
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Recital natalizio di Otello Profazio
Riceviamo da Giovanni Bove e pubblichiamo
Caro
Gil,
in allegato il volantino per la manifestazione dell'11 dicembre
con Otello
Profazio organizzata dall'Associazione Culturale Nicola
Caporale.
Con preghiera di massima diffusione anche presso gli altri
organi di informazione.
Grazie e ciao,
Giovanni Bove
L’Associazione Culturale "Circolo Letterario Nicola Caporale"
organizza per domenica 11/12/2005 alle ore 18.00
presso la Chiesa San Domenico in Badolato Borgo
un Recital Natalizio di Otello PROFAZIO
"GESU’ GIUSEPPE E MARIA"
CAPITOLI POPOLARI DI STORIA SACRA
Con l’occasione si terrà la 1° sagra di dolci tipici natalizi
badolatesi
con degustazione di
cumpettu, alaci, pignolata, mustazzola ‘e vinu cottu
Inoltre saranno allestiti stand gastronomici
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. |
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Marco Criniti in Nazionale
Il
Domani, giovedì 27 ottobre 2005
Rifs: Gil Botulino
News di martedì 25 ottobre 2005 |
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Nessuna misura per marito e moglie che hanno
ospitato un presunto affiliato alla cosca Gallace
Nascondevano latitante, scarcerati
Taverniti interrogato dal gip sceglie di non rispondere
PRIMA
la latitanza, poi il silenzio. Il trentunenne Francesco
Taverniti, presunto affiliato alla cosca Gallace-Novella di
Guardavalle, arrestato martedì dai carabinieri, è stato
interrogato ieri dal gip distrettuale Barbara Fatale, al
cospetto del quale si è presentato accompagnato dagli avvocati
Pietro Chiodo e Francesco Severino (in sostituzione di Francesco
Loiacono). Pochi minuti appena, nell'aula al quarto piano del
nuovo palazzo di giustizia. Giusto il tempo di formalizzare la
volontà di avvalersi della facoltà di non rispondere e mettere
fine in tal modo all'interrogatorio di garanzia. Pochi minuti,
nei quali non è stato possibile sapere neppure un particolare
sulla lunga latitanza di Taverniti, sfuggito all'operazione "Mithos"
che, nel settembre del 2004, fece finire in carcere 57 presunti
affiliati al clan più potente del Basso Ionio catanzarese.
In quell'alba di fine estate, il giovane si era sottratto
all'arresto, insieme ad altre undici persone, scomparse dalle
abitazioni in cui i carabinieri si erano presentati per
notificare l'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip
Antonio Baudi su sollecitazione del sostituto procuratore della
Dda Gerardo Dominijanni. Per mesi ha vagato chissà dove,
trovando, infine, un rifugio sicuro a Badolato Marina. A pochi
chilometrid al suo paese natale. A poca distanza dal centro
nevralgico dell'attività della cosca capeggiata da Vincenzo
Gallace e Nunzio Novella. Ad ospitarlo, una famiglia badolatese,
composta da padre, madre e tre figli, gli ultimi due non ancora
maggiorenni. Una famiglia apparentemente tranquilla e molto
conosciuta in paese. Lui, Raffaele Piperissa, ragioniere di 51
anni, lei, Giuseppina Racheli, parrucchiera di 39. Entrambi
accusati di favoreggiamento, per avere aiutato un presunto
affiliato ad un'associazione mafiosa a nascondersi. L'uomo
martedì è stato arrestato, mentre per la donna era stata decisa
la misura degli arresti domiciliari. Ieri mattina, il loro caso
è approdato davanti al giudice per le indagini preliminari,
chiamato a pronunciarsi sulla misura da applicare. In
considerazione dello stato di incensuratezza di entrambi, e
accogliendo la richiesta avanzata in tal senso dall'avvocato
Salvatore Staiano, il gip Barbara Fatale ha convalidato
l'arresto, disponendo la scarcerazione di Piperissa e della
moglie.
I due badolatesi, di conseguenza, ieri stesso hanno fatto
ritorno nella loro abitazione, mentre Taverniti è rimasto in
carcere. Laddove, secondo la Procura distrettuale di Catanzaro,
avrebbe dovuto essere fin dal 23 settembre dell'anno scorso.
Il suo nome, infatti, è scritto in quell'ordinanza di custodia
cautelare con cui il gip Baudi diede pieno sostegno alle ipotesi
del sostituto procuratore Gerardo Dominijanni, secondo il quale
il Basso Jonio catanzarese sarebbe stato per anni soggetto allo
strapotere della cosca Gallace-Novella. Taverniti, in
particolare, deve rispondere delle accuse associazione a
delinquere di tipo mafioso, finalizzata al traffico
internazionale d'armi da guerra, produzione, traffico e spaccio
stupefacenti, estorsioni danneggiamenti, rapine, violazioni in
materia d'aggiudicazione d'appalti pubblici.
Chiara Spagnolo, Il Quotidiano,
giovedì 27 ottobre 2005 |
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comunità versante jonico
Il presidente Stagno a difesa degli Enti montani
Domani anche il presidente della Comunità montana
«Versante Jonico» di Isca Marina, Gaetano Stagno, sarà a Roma
per partecipare alla manifestazione di protesta contro
l'emendamento, presentato da alcuni rappresentanti della
maggioranza governativa, per essere inserito nella Finanziaria
2006, che vuole la soppressione degli enti montani. [...]
Ma la comunità montana «Versante Jonico» è impegnata anche in altri
settori. Infatti, nell'ultima seduta di giunta è stato approvato
il progetto di riqualificazione del personale con i Comuni di
Badolato, Davoli, San Sostene e Santa Caterina ed è stato
intrapreso l'atto d'indirizzo per l'acquisto di un
defibrillatore da fornire a tutti i nove Comuni ricadenti nel
territorio dell'ente. Inoltre, è stato deliberato dalla giunta
l'avvio delle procedure per la stabilizzazione dei lavoratori
socialmente utili.
Patrizia Greto, Gazzetta del
Sud, giovedì 27 ottobre 2005 |
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Badolato. Trasportato con l'elisoccorso
carabiniere caduto dalla bici La
statale jonica 106, tristemente conosciuta come la "strada della
morte", inserita tra le arterie stradali più pericolose
d'Italia, ancora una volta è stata teatro di un gravissimo
incidente.
Questa volta, ad essere coinvolto un ciclista, R. G. 28 anni,
carabiniere in servizio presso la Compagnia di Roccella. Il
giovane, insieme ad altri ciclisti era partito da Roccella, con
destinazione Soverato. Il gruppo, giunto all'altezza del Ponte
Vodà, alla periferia sud di Badolato Marina, per cause tutte da
accertare, ha perso il controllo della sua bici, cadendo sul
selciato sbattendo la testa e perdendo conoscenza.
Immediato l'intervento del 118 con sede a Isca Marima. Il
medico, Nicola Lentini, assistito dalle infermiere, Claudia
Rodato e Rita Procopio, hanno prestato i primi soccorsi.
Il carabiniere, in stato confusionale, presentava trauma
cranico, e ferite lacero contuse alla testa e in altre parti del
corpo. Il responsabile del 118, resosi conto della gravità del
caso, ha chiesto l'intervento dell'elisoccorso di Lamezia.
Sul posto dell' incidente anche i carabinieri della stazione di
S. Caterina, al comando del maresciallo, Antonio Arcidiacono,
che hanno avvisato il capitano della compagnia di Soverato
Francesco Tocci. é stato il presidente della squadra di calcio
del Badolato, Giocondo Frasca, ad aprire lo stadio comunale, per
l'arrivo dell'autobulanza e dell'elisoccorso che ha trasportato
il giovane carabiniere all'ospedale di Catanzaro.
La presenza dell'elicottero, ha richiamato allo stadio numerosi
cittadini di Badolato, tra cui il presidente del comitato di
lotta della statale 106 e ferrovia jonica, Franco Nisticò,
promotore di numerose manifestazioni di protesta per la
pericolosità della strada jonica.
Tutti, hanno apprezzato la tempestività degli interventi, che
sicuramente hanno contribuito a salvare la vita al carabiniere.
«Siamo stanchi e sfiduciati - ha puntualizzato Nisticò - per
l'abbandono e i ritardi per la soluzione di questa importante
arteria . Ogni giorno dobbiamo registrare incidenti gravi, ma
anche mortali. In questi giorni, verificheremo, con un'incontro
che si terrà alla Comunità Montana di Isca, che vedrà la
presenza di sindaci, parlamentari calabresi, sindacato,
assessore regionale ai trasporti, le notizie riportate in questi
giorni dalla stampa, circa la mancanza dei fondi, già stanziati
dall'Anas, per la costruzione dei sei ponti, e la messa in
sicurezza del tratto Soverato Guardavalle».
Franco Laganà, Il Quotidiano, giovedì 27 ottobre
2005 |
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soverato, scarcerati gli altri 2 arrestati
Francesco Taverniti sceglie di non rispondere
Il giorno dell'interrogatorio. Francesco Taverniti, il latitante
arrestato dai carabinieri di Soverato nella notte di lunedì, è
stato sentito ieri dal Gip Barbara Fatale. L'imputato, difeso
dagli avvocati Piero Chiodo e Francesco Loiacono, si è avvalso,
però, della facoltà di non rispondere. Il collegio difensivo sta
valutando l'opportunità di opporre ricorso al Tribunale della
libertà. Taverniti, latitante dal mese di settembre del 2004,
presunto affiliato alla cosca "Gallace - Novella" di Guardavalle,
è stato scovato dai militari dell'Arma della Compagnia di
Soverato e da quelli dello Squadrone Eliportato "Cacciatori" di
Vibo Valentia in una villetta, nel comune di Guardavalle.
Durante il blitz, i carabinieri hanno tratto in arresto altre
due persone, Raffaele Piperissa, ragioniere di Badolato, e la
moglie Giuseppina Racheli. Quest'ultimi, difesi dall'avvocato
Salvatore Staiano, sono stati scarcerati su disposizione del Gup
Barbara Fatale, in quanto non ricorrono esigenze cautelari.
Taverniti, che sfuggì alla cattura nell'ambito dell'operazione "Mithos",
coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro la
notte del 14 settembre 2004, è accusato di associazione per
delinquere di tipo mafioso finalizzata al traffico
internazionale di armi da guerra; produzione, traffico e spaccio
di sostanze stupefacenti; estorsione; danneggiamento e
violazione della normativa sull'aggiudicazione di appalti
pubblici.
c.b., Gazzetta del Sud, giovedì
27 ottobre 2005 |
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Ieri l'interrogatorio del presunto affiliato ai
Gallace-Novella e la convalida degli arresti in flagranza di chi
lo avrebbe nascosto
Taverniti non risponde davanti al gip
Rimessi in libertà Raffaele Piperissa e Giuseppina Racheli,
indagati per favoreggiamento
Olga Iembo, Il Domani, giovedì 27 ottobre 2005 |
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"Cartelle pazze" dell'acqua nel comune di
Badolato?
Sarebbero state recapitate bollette dell'acqua con importi
esorbitanti
Secondo
una segnalazione, presente sul sito badolatese di Gilbotulino,
a casa di molti cittadini di Badolato sarebbero state recapitate
alcune bollette dell'acqua con importi esorbitanti.
I badolatesi dovrebbero pagare, quest'anno, il consumo dell'acqua
relativo all'anno 2002, ma le cifre presenti sulle bollette
ricevute da molte persone sembrano eccessive e difficili da
giustificare. Si parla, ad esempio, di 300 euro per persone che
vivono da sole; di 300 euro per due persone che stanno a
Badolato 5 mesi all'anno; di bollette fino a 900 euro per una
famiglia di quattro componenti.
Addirittura, diversi utenti avrebbero ricevuto ben due bollette,
intestate a persone diverse della stessa famiglia e per lo
stesso contatore. Altre di queste ricevute avrebbero, per lo
stesso contatore, due importi diversi. Ancora, altre tipologie
di bollette segnalerebbero, per due distinti contatori di due
appartamenti diversi ma dello stesso proprietario, lo stesso
identico consumo con un identico importo di 270 euro a
contatore.
Probabilmente ci si riferisce al consumo di più anni oppure si
tratta solo di un errore umano, come è già successo a tante
persone con le cosiddette "cartelle pazze" delle tasse o dei
rifiuti solidi urbani, recapitate ad utenti di tutt'Italia.
Intanto, però, monta la protesta e la rabbia tra i cittadini
badolatesi che hanno intenzione di recarsi presso l'Ufficio
tributi del Comune, quanto meno, per ricevere delle spiegazioni
su quanto sta accadendo.
È evidente che qualcosa non sia andato per il verso giusto e, sulle
cause che hanno portato a questa situazione, si rincorrono varie
ipotesi. In tanti, però, si aspettano dai nuovi amministratori
una maggiore informazione, affinchè i cittadini destinatari di
queste bollette possano capire cosa stia succedendo e, di
conseguenza, come comportarsi.
Una risposta celere è opportuna, sia per evitare l'avvio di
contenziosi senza fine, sia per evitare la mancata riscossione
di importi dovuti, perchè, magari, relativi ad un consumo
effettivo.
Sa. Do., Il Domani,
domenica 23 ottobre 2005 |
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Badolato, "cartelle pazze" dell'acqua i
chiarimenti dell'amministrazione
Nei giorni scorsi, a Badolato, erano arrivate
nelle case dei cittadini le cartelle con i pagamenti dei tributi
comunali tramite concessionario ETR ed erano state riscontrate
diverse anomalie, in particolare sul ruolo dell’acquedotto
relativo al consumo dell’anno 2002.
Molti cittadini, infatti, avevano contestato le bollette
ricevute perchè riportavano un importo ritenuto eccessivo e si
erano recati presso l'Ufficio tributi del Comune per maggiori
spiegazioni.
L'amministrazione Arcobaleno, guidata da Andrea Menniti, si è
subito attivata predisponendo un apposito modulo grazie al quale
tutti i cittadini potranno ora segnalare i problemi e le
anomalie riscontrate.
Lo ha reso noto, nei giorni scorsi, l'Assessore al Bilancio,
Nicola Criniti, attraverso un comunicato rivolto alla
cittadinanza badolatese.
Il modulo, che dovrà essere compilato con dati personali e
tipologia dei problemi, è reperibile presso la delegazione
comunale ed in vari luoghi pubblici del paese e dovrà essere
consegnato all’Ufficio Tributi, con allegata una copia della
cartella contestata.
"Sarà quindi cura del Comune -scrive il diessino Criniti- fare
gli accertamenti del caso e comunicare tempestivamente i
chiarimenti dovuti al cittadino, la cui collaborazione sarà
sicuramente importante per la buona riuscita dell’operazione".
"Va precisato, -continua l'Assessore Criniti- ad onor del vero,
che il fatto che a Badolato si debba ancora pagare il 2002,
anzichè correttamente l’anno in corso, non può certo essere
imputato a questa Amministrazione, che ha semplicemente
ereditato sia i debiti che le tasse delle precedenti gestioni
comunali. Non siamo quindi in alcun modo responsabili degli
eventuali disagi che alcuni cittadini stanno registrando, visto
lo stato di coma profondo ed anarchia in cui per anni sono
rimasti i tributi comunali".
Nel comunicato viene sottolineato, dunque, l'estremo impegno
dell'attuale giunta per il risanamento finanziario dell'Ente
anche attraverso il riordino dei tributi, operazione che
comporta non poche difficoltà.
"Queste difficoltà -spiega l'Assessore al Bilancio- specie per
il ruolo acquedotto (il tributo rimasto più indietro e
disordinato), sono superabili già nei prossimi mesi se verrà
instaurato un rapporto di collaborazione e fiducia tra
amministrazione, uffici e contribuenti chiarendo le zone d’ombra
in modo da poter mandare per il futuro le cartelle per gli anni
in corso e, soprattutto, coi dati certi".
Sa. Do., Il Domani, giovedì 27 ottobre 2005 |
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