Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/

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giovedì 27 Ottobre 2005

Un obolo da 100 euro per far funzionare il sito del Comune

Negli anni scorsi Gil Botulino, con autorizzazione del Commissario prefettizio dott. Cento, in uno spazio separato, ha ospitato, curato e aggiornato, gratuitamente, l'informazione del Comune di Badolato, fin quando lo stesso dott. Cento, alla fine del 2003, non ha registrato, per conto del Comune, due domini Internet e commissionato un sito da gestire in proprio. Ambedue i domini Internet registrati, attualmente, conducono a pagine inesistenti.
   Nell'immagine a fianco avete alcuni dei dati ufficiali che riguardano uno dei due domini del comune di Badolato:  www.comunebadolato.it.
   Non c'è bisogno che diventiate esperti di queste cose, il sunto è: Il Commissario prefettizio dott. Cento, per conto del Comune di Badolato, ha registrato il dominio il 5 dicembre del 2003. La registrazione non è ancora scaduta, lo sarà il 5 dicembre prossimo.
   Ma non basta avere registrato un dominio, bisogna costruire un sito, pubblicarlo e tenerlo aggiornato se si vogliono spendere i soldi dei cittadini -come i propri- in modo oculato.
    Il sito www.comunebadolato.it ha funzionicchiato, anche se non regolarmente aggiornato, durante la gestione commissariale e, per qualche tempo, mai aggiornato, dopo l'arrivo dell'amministrazione Arcobaleno.
   Poi, come per tutte le altre cose durante l'amministrazione Arcobaleno, è approdato nel vuoto assoluto.
   In varie occasioni, da difensore civico, da semplice cittadino e come responsabile del sito Gil Botulino, come ben sanno i miei lettori, ho affrontato la questione dell'informazione istituzionale del Comune di Badolato, allo stato inesistente.
   Gli amministratori dell'Arcobaleno non hanno mai preso in considerazione le ripetute segnalazioni: eppure il Comune di Badolato ha speso per il sito in questione, tutto compreso, più di 1000 euro, che non definirei un obolo perché non si tratta di pochi spicci, né per un sito né per le finanze del comune di Badolato più volte definite "disastrate" dal neo assessore al Bilancio, Nicola Criniti.
   Come mai l'Arcobaleno ha fatto morire un sito per cui si sono spesi tanti soldi? Lo si apprende direttamente dalla testimonianza del dirigente diessino Salvatore Caminiti che dice: «Lo spazio registrato a nome del Comune non è mai stato pagato, tant'è che il famoso spazio l 'ho attivato io quando c'era il commissario, e la telecom mi sta facendo causa. Non sono riusciti a trovare i 100 euro che servivano». Quando Caminiti dice "non sono riusciti", il soggetto è, naturalmente, i cavalieri dell'Arcobaleno, o quelli dell'Arcobaleno se preferite, di cui, come è noto, però, anche Caminiti fa parte. Per cui verrebbe da chiedergli: e tu dov'eri?
   Voi capite che 100 euro sono 100 euro, mica bruscolini! Sfido chiunque, anche il neo assessore al bilancio Nicola Criniti, a trovare 100 euro nelle pieghe di un bilancio così disastrato come quello badolatese! Ma... quelli che non cercano o prendono oboli avrebbero potuto trovare questi 100 euro, molto facilmente, nelle pieghe delle tasche dei propri pantaloni: 100 euro sono -decimale in più decimale in meno- l'uno per mille dell'importo che il Comune di Badolato sborsa per le indennità degli amministratori, Caminiti e Criniti compresi.
   A Caminiti chiedo: cosa gli ha impedito di mettere di tasca sua la misera cifra di 100 euro -misera anche in rapporto alle indennità percepite in questi 18 mesi quale presidente del consiglio- per far continuare a vivere il sito del Comune di Badolato, messo su con i soldi dei contribuenti badolatesi?
   A Criniti chiedo: C'è qualcuno che ha bisogno di un obolo per far funzionare il sito del Comune di Badolato? Se è così e non vuole in alcun modo togliere dalla propria indennità -passata, presente e futura- questa cifra, può fare come fece il Commissario appena insediato: deleghi Gilbotulino per la gestione del sito del Comune. Pasquale Andreacchio, per conto di Gilbotulino, farà per l'amministrazione Arcobaleno quanto ha fatto per il Commissario: metterà lo spazio, disegnerà, aggiornerà e manterrà il sito del Comune di Badolato a titolo completamente gratuito, con liberatoria scritta, come è nel suo costume. In alternativa, metto a disposizione 100 euro di tasca mia, ben felice di poter partecipare con un obolo alla gestione diessina dell'Arcobaleno, se Criniti s'impegna a vigilare che non vadano direttamente o indirettamente nelle tasche di qualche suo collega.

 
Le campionesse di pallamano costrette ad allenarsi in piazza

Sulle campionesse di pallamano non c'è proprio niente da dire: sono la cosa più bella che lo sport badolatese ha espresso in questi ultimi anni. Quest'anno ancor di più perché la squadra che militerà in serie B.
   Una squadra che meriterebbe non dico di più ma almeno la stessa attenzione dell'us badolato. Ed infatti, il mister Valentino Paparo, ha già attirato l'attenzione della sensibile rappresentativa diessina del nuovo corso dell'Arcobaleno.
   Un paio di settimane fa è stato fatto un sopralluogo da Poldo, dove si trovano gli impianti sportivi. Ci sono dei lavoretti da fare al campetto, agli spogliatoi e c'è da risolvere un problemino per la corrente elettrica, perché le ragazze sono libere e si allenano quando è già buio. Non tutti i giorni, solo quando si allenano al campo, perché quando c'è la preparazione atletica sfruttano l'illuminazione del lungomare.
   I problemi del campetto e degli spogliatoi non sono stati ancora affrontati, nel senso che com'erano al momento del sopralluogo sono oggi: e mò volìti i miracoli? passàru sulu du' simàni!
   Invece il problema dell'illuminazione, mi dice una delle ragazze, è stato brillantemente risolto: «Ieri siamo rimaste senza luce e siamo andate ad allenarci in piazza». Embè? qual è il problema? La piazza non è del Comune? E la luce della piazza non la paga pure il Comune?

 
Cane uccide e mangia e mezza pecora

Ancora uccisioni di pecore da parte di cani, almeno questo è il referto del veterinario. Però questa volta, a differenza delle altre volte in cui le pecore erano quasi esclusivamente sgozzate, nel gregge di Chiera si è trovata una pecora mangiata per metà. Può darsi che prenda corpo così l'ipotesi di cui si sta cominciando a parlare della presenza di un lupo a Badolato marina.

 
Comune di Badolato, le commissioni edilizie sono segrete?

Mi è sembrata strana la comunicazione del sindaco sul summit tecnico di ieri sera.
   A voi no? Io un po' di domande ce l'avrei.
   Come mai non possiamo sapere i nomi di chi compone questa commissione? La commissione a che titolo lavora? Ha avuto un incarico ufficiale? A che titolo guarda, se guarda, le lottizzazioni, dei cittadini badolatesi? Formula delle proposte per iscritto? Prende delle decisioni? Munita di quale autorità?
   Tutte questioni che attengono alla trasparenza amministrativa.

 
I 50 anni della parrocchia, il primo gruppo parrocchiale

Riceviamo da Luisetta Caporale e pubblichiamo

Oggetto: cinquantanni.badolato....
Inviato: Wed, 26 Oct 2005 12:09:53 +0200


Pasquale, ho mandato di nuovo la foto perchè quella che ti è arrivata è alquanto sgranata e poi ci sono anche le domande.Vorrei chiederti una cosa se si può fare: La foto riguardante la nostra storia dei 50 anni non si potrebbe inserire nella prima pagina così che aprendo il sito la si abbia davanti subito in modo da essere vista da chiunque non ne sia ancora al corrente? Sono sicura che se si può lo farai. Grazie, Luisetta

Chi si riconosce?

In che anno ci troviamo? Io direi 1958 .

Volete i nomi? La prossima volta.

Ciao a tutti da Luisetta
 

 
Recital natalizio di Otello Profazio

Riceviamo da Giovanni Bove e pubblichiamo

Caro Gil,
in allegato il volantino per la manifestazione dell'11 dicembre con Otello
Profazio organizzata dall'Associazione Culturale Nicola Caporale.
Con preghiera di massima diffusione anche presso gli altri organi di informazione.
Grazie e ciao, Giovanni Bove



L’Associazione Culturale "Circolo Letterario Nicola Caporale"

organizza per domenica 11/12/2005 alle ore 18.00 presso la Chiesa San Domenico in Badolato Borgo un Recital Natalizio di Otello PROFAZIO

"GESU’ GIUSEPPE E MARIA"
CAPITOLI POPOLARI DI STORIA SACRA

Con l’occasione si terrà la 1° sagra di dolci tipici natalizi badolatesi
con degustazione di

cumpettu, alaci, pignolata, mustazzola ‘e vinu cottu

Inoltre saranno allestiti stand gastronomici

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

 
Marco Criniti in Nazionale

Il Domani, giovedì 27 ottobre 2005

Rifs: Gil Botulino News di martedì 25 ottobre 2005

 
Nessuna misura per marito e moglie che hanno ospitato un presunto affiliato alla cosca Gallace
Nascondevano latitante, scarcerati
Taverniti interrogato dal gip sceglie di non rispondere

PRIMA la latitanza, poi il silenzio. Il trentunenne Francesco Taverniti, presunto affiliato alla cosca Gallace-Novella di Guardavalle, arrestato martedì dai carabinieri, è stato interrogato ieri dal gip distrettuale Barbara Fatale, al cospetto del quale si è presentato accompagnato dagli avvocati Pietro Chiodo e Francesco Severino (in sostituzione di Francesco Loiacono). Pochi minuti appena, nell'aula al quarto piano del nuovo palazzo di giustizia. Giusto il tempo di formalizzare la volontà di avvalersi della facoltà di non rispondere e mettere fine in tal modo all'interrogatorio di garanzia. Pochi minuti, nei quali non è stato possibile sapere neppure un particolare sulla lunga latitanza di Taverniti, sfuggito all'operazione "Mithos" che, nel settembre del 2004, fece finire in carcere 57 presunti affiliati al clan più potente del Basso Ionio catanzarese.
In quell'alba di fine estate, il giovane si era sottratto all'arresto, insieme ad altre undici persone, scomparse dalle abitazioni in cui i carabinieri si erano presentati per notificare l'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Antonio Baudi su sollecitazione del sostituto procuratore della Dda Gerardo Dominijanni. Per mesi ha vagato chissà dove, trovando, infine, un rifugio sicuro a Badolato Marina. A pochi chilometrid al suo paese natale. A poca distanza dal centro nevralgico dell'attività della cosca capeggiata da Vincenzo Gallace e Nunzio Novella. Ad ospitarlo, una famiglia badolatese, composta da padre, madre e tre figli, gli ultimi due non ancora maggiorenni. Una famiglia apparentemente tranquilla e molto conosciuta in paese. Lui, Raffaele Piperissa, ragioniere di 51 anni, lei, Giuseppina Racheli, parrucchiera di 39. Entrambi accusati di favoreggiamento, per avere aiutato un presunto affiliato ad un'associazione mafiosa a nascondersi. L'uomo martedì è stato arrestato, mentre per la donna era stata decisa la misura degli arresti domiciliari. Ieri mattina, il loro caso è approdato davanti al giudice per le indagini preliminari, chiamato a pronunciarsi sulla misura da applicare. In considerazione dello stato di incensuratezza di entrambi, e accogliendo la richiesta avanzata in tal senso dall'avvocato Salvatore Staiano, il gip Barbara Fatale ha convalidato l'arresto, disponendo la scarcerazione di Piperissa e della moglie.
I due badolatesi, di conseguenza, ieri stesso hanno fatto ritorno nella loro abitazione, mentre Taverniti è rimasto in carcere. Laddove, secondo la Procura distrettuale di Catanzaro, avrebbe dovuto essere fin dal 23 settembre dell'anno scorso.
Il suo nome, infatti, è scritto in quell'ordinanza di custodia cautelare con cui il gip Baudi diede pieno sostegno alle ipotesi del sostituto procuratore Gerardo Dominijanni, secondo il quale il Basso Jonio catanzarese sarebbe stato per anni soggetto allo strapotere della cosca Gallace-Novella. Taverniti, in particolare, deve rispondere delle accuse associazione a delinquere di tipo mafioso, finalizzata al traffico internazionale d'armi da guerra, produzione, traffico e spaccio stupefacenti, estorsioni danneggiamenti, rapine, violazioni in materia d'aggiudicazione d'appalti pubblici.
 

Chiara Spagnolo, Il Quotidiano, giovedì 27 ottobre 2005

 
comunità versante jonico
Il presidente Stagno a difesa degli Enti montani

Domani anche il presidente della Comunità montana «Versante Jonico» di Isca Marina, Gaetano Stagno, sarà a Roma per partecipare alla manifestazione di protesta contro l'emendamento, presentato da alcuni rappresentanti della maggioranza governativa, per essere inserito nella Finanziaria 2006, che vuole la soppressione degli enti montani. [...]
   Ma la comunità montana «Versante Jonico» è impegnata anche in altri settori. Infatti, nell'ultima seduta di giunta è stato approvato il progetto di riqualificazione del personale con i Comuni di Badolato, Davoli, San Sostene e Santa Caterina ed è stato intrapreso l'atto d'indirizzo per l'acquisto di un defibrillatore da fornire a tutti i nove Comuni ricadenti nel territorio dell'ente. Inoltre, è stato deliberato dalla giunta l'avvio delle procedure per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili.

Patrizia Greto, Gazzetta del Sud, giovedì 27 ottobre 2005

Badolato. Trasportato con l'elisoccorso carabiniere caduto dalla bici

La statale jonica 106, tristemente conosciuta come la "strada della morte", inserita tra le arterie stradali più pericolose d'Italia, ancora una volta è stata teatro di un gravissimo incidente.
Questa volta, ad essere coinvolto un ciclista, R. G. 28 anni, carabiniere in servizio presso la Compagnia di Roccella. Il giovane, insieme ad altri ciclisti era partito da Roccella, con destinazione Soverato. Il gruppo, giunto all'altezza del Ponte Vodà, alla periferia sud di Badolato Marina, per cause tutte da accertare, ha perso il controllo della sua bici, cadendo sul selciato sbattendo la testa e perdendo conoscenza.
Immediato l'intervento del 118 con sede a Isca Marima. Il medico, Nicola Lentini, assistito dalle infermiere, Claudia Rodato e Rita Procopio, hanno prestato i primi soccorsi.
Il carabiniere, in stato confusionale, presentava trauma cranico, e ferite lacero contuse alla testa e in altre parti del corpo. Il responsabile del 118, resosi conto della gravità del caso, ha chiesto l'intervento dell'elisoccorso di Lamezia.
Sul posto dell' incidente anche i carabinieri della stazione di S. Caterina, al comando del maresciallo, Antonio Arcidiacono, che hanno avvisato il capitano della compagnia di Soverato Francesco Tocci. é stato il presidente della squadra di calcio del Badolato, Giocondo Frasca, ad aprire lo stadio comunale, per l'arrivo dell'autobulanza e dell'elisoccorso che ha trasportato il giovane carabiniere all'ospedale di Catanzaro.
La presenza dell'elicottero, ha richiamato allo stadio numerosi cittadini di Badolato, tra cui il presidente del comitato di lotta della statale 106 e ferrovia jonica, Franco Nisticò, promotore di numerose manifestazioni di protesta per la pericolosità della strada jonica.
Tutti, hanno apprezzato la tempestività degli interventi, che sicuramente hanno contribuito a salvare la vita al carabiniere.
«Siamo stanchi e sfiduciati - ha puntualizzato Nisticò - per l'abbandono e i ritardi per la soluzione di questa importante arteria . Ogni giorno dobbiamo registrare incidenti gravi, ma anche mortali. In questi giorni, verificheremo, con un'incontro che si terrà alla Comunità Montana di Isca, che vedrà la presenza di sindaci, parlamentari calabresi, sindacato, assessore regionale ai trasporti, le notizie riportate in questi giorni dalla stampa, circa la mancanza dei fondi, già stanziati dall'Anas, per la costruzione dei sei ponti, e la messa in sicurezza del tratto Soverato ­ Guardavalle».

Franco Laganà, Il Quotidiano, giovedì 27 ottobre 2005

 
soverato, scarcerati gli altri 2 arrestati
Francesco Taverniti sceglie di non rispondere

Il giorno dell'interrogatorio. Francesco Taverniti, il latitante arrestato dai carabinieri di Soverato nella notte di lunedì, è stato sentito ieri dal Gip Barbara Fatale. L'imputato, difeso dagli avvocati Piero Chiodo e Francesco Loiacono, si è avvalso, però, della facoltà di non rispondere. Il collegio difensivo sta valutando l'opportunità di opporre ricorso al Tribunale della libertà. Taverniti, latitante dal mese di settembre del 2004, presunto affiliato alla cosca "Gallace - Novella" di Guardavalle, è stato scovato dai militari dell'Arma della Compagnia di Soverato e da quelli dello Squadrone Eliportato "Cacciatori" di Vibo Valentia in una villetta, nel comune di Guardavalle. Durante il blitz, i carabinieri hanno tratto in arresto altre due persone, Raffaele Piperissa, ragioniere di Badolato, e la moglie Giuseppina Racheli. Quest'ultimi, difesi dall'avvocato Salvatore Staiano, sono stati scarcerati su disposizione del Gup Barbara Fatale, in quanto non ricorrono esigenze cautelari. Taverniti, che sfuggì alla cattura nell'ambito dell'operazione "Mithos", coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro la notte del 14 settembre 2004, è accusato di associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata al traffico internazionale di armi da guerra; produzione, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti; estorsione; danneggiamento e violazione della normativa sull'aggiudicazione di appalti pubblici.

c.b., Gazzetta del Sud, giovedì 27 ottobre 2005

 
Ieri l'interrogatorio del presunto affiliato ai Gallace-Novella e la convalida degli arresti in flagranza di chi lo avrebbe nascosto
Taverniti non risponde davanti al gip
Rimessi in libertà Raffaele Piperissa e Giuseppina Racheli, indagati per favoreggiamento

Olga Iembo, Il Domani, giovedì 27 ottobre 2005

 
"Cartelle pazze" dell'acqua nel comune di Badolato?
Sarebbero state recapitate bollette dell'acqua con importi esorbitanti

Secondo una segnalazione, presente sul sito badolatese di Gilbotulino, a casa di molti cittadini di Badolato sarebbero state recapitate alcune bollette dell'acqua con importi esorbitanti.
   I badolatesi dovrebbero pagare, quest'anno, il consumo dell'acqua relativo all'anno 2002, ma le cifre presenti sulle bollette ricevute da molte persone sembrano eccessive e difficili da giustificare. Si parla, ad esempio, di 300 euro per persone che vivono da sole; di 300 euro per due persone che stanno a Badolato 5 mesi all'anno; di bollette fino a 900 euro per una famiglia di quattro componenti.
   Addirittura, diversi utenti avrebbero ricevuto ben due bollette, intestate a persone diverse della stessa famiglia e per lo stesso contatore. Altre di queste ricevute avrebbero, per lo stesso contatore, due importi diversi. Ancora, altre tipologie di bollette segnalerebbero, per due distinti contatori di due appartamenti diversi ma dello stesso proprietario, lo stesso identico consumo con un identico importo di 270 euro a contatore.
   Probabilmente ci si riferisce al consumo di più anni oppure si tratta solo di un errore umano, come è già successo a tante persone con le cosiddette "cartelle pazze" delle tasse o dei rifiuti solidi urbani, recapitate ad utenti di tutt'Italia. Intanto, però, monta la protesta e la rabbia tra i cittadini badolatesi che hanno intenzione di recarsi presso l'Ufficio tributi del Comune, quanto meno, per ricevere delle spiegazioni su quanto sta accadendo.
   È evidente che qualcosa non sia andato per il verso giusto e, sulle cause che hanno portato a questa situazione, si rincorrono varie ipotesi. In tanti, però, si aspettano dai nuovi amministratori una maggiore informazione, affinchè i cittadini destinatari di queste bollette possano capire cosa stia succedendo e, di conseguenza, come comportarsi.
   Una risposta celere è opportuna, sia per evitare l'avvio di contenziosi senza fine, sia per evitare la mancata riscossione di importi dovuti, perchè, magari, relativi ad un consumo effettivo.

Sa. Do., Il Domani, domenica 23 ottobre 2005

 
Badolato, "cartelle pazze" dell'acqua i chiarimenti dell'amministrazione

Nei giorni scorsi, a Badolato, erano arrivate nelle case dei cittadini le cartelle con i pagamenti dei tributi comunali tramite concessionario ETR ed erano state riscontrate diverse anomalie, in particolare sul ruolo dell’acquedotto relativo al consumo dell’anno 2002.
Molti cittadini, infatti, avevano contestato le bollette ricevute perchè riportavano un importo ritenuto eccessivo e si erano recati presso l'Ufficio tributi del Comune per maggiori spiegazioni.
L'amministrazione Arcobaleno, guidata da Andrea Menniti, si è subito attivata predisponendo un apposito modulo grazie al quale tutti i cittadini potranno ora segnalare i problemi e le anomalie riscontrate.
Lo ha reso noto, nei giorni scorsi, l'Assessore al Bilancio, Nicola Criniti, attraverso un comunicato rivolto alla cittadinanza badolatese.
Il modulo, che dovrà essere compilato con dati personali e tipologia dei problemi, è reperibile presso la delegazione comunale ed in vari luoghi pubblici del paese e dovrà essere consegnato all’Ufficio Tributi, con allegata una copia della cartella contestata.
"Sarà quindi cura del Comune -scrive il diessino Criniti- fare gli accertamenti del caso e comunicare tempestivamente i chiarimenti dovuti al cittadino, la cui collaborazione sarà sicuramente importante per la buona riuscita dell’operazione".
"Va precisato, -continua l'Assessore Criniti- ad onor del vero, che il fatto che a Badolato si debba ancora pagare il 2002, anzichè correttamente l’anno in corso, non può certo essere imputato a questa Amministrazione, che ha semplicemente ereditato sia i debiti che le tasse delle precedenti gestioni comunali. Non siamo quindi in alcun modo responsabili degli eventuali disagi che alcuni cittadini stanno registrando, visto lo stato di coma profondo ed anarchia in cui per anni sono rimasti i tributi comunali".
Nel comunicato viene sottolineato, dunque, l'estremo impegno dell'attuale giunta per il risanamento finanziario dell'Ente anche attraverso il riordino dei tributi, operazione che comporta non poche difficoltà.
"Queste difficoltà -spiega l'Assessore al Bilancio- specie per il ruolo acquedotto (il tributo rimasto più indietro e disordinato), sono superabili già nei prossimi mesi se verrà instaurato un rapporto di collaborazione e fiducia tra amministrazione, uffici e contribuenti chiarendo le zone d’ombra in modo da poter mandare per il futuro le cartelle per gli anni in corso e, soprattutto, coi dati certi".

Sa. Do., Il Domani, giovedì 27 ottobre 2005