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Ottobre 2005 |
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sabato 29 Ottobre 2005 |
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Bollette pazze, ancora altre segnalazioni
Continuano le segnalazioni di errore riguardanti
le bollette dell'acqua. Ormai ricorrono le stesse tipologie. La
stragrande maggioranza, per non dire la totalità, riguarda la
lettura sbagliata, ma continuano a non mancare il contatore
replicato e le utenze inesistenti, poco frequente la lettura
precedente sbagliata.
Rispetto ai pagamenti effettuati nel 2003, riferiti all'acqua del
2001, alcune persone hanno notato che sulla bolletta c'era, a
fronte di un consumo zero, un anticipo di circa 50 euro sui
consumi. Questo anticipo nelle nuove cartelle non è conteggiato!
Un'altra segnalazione riguarda la tassa del bollettino postale. La
normale tassa per un un bollettino è di 1 euro. Invece per il
bollettino dell'acqua ai badolatesi vengono chiesti 13 centesimi
in più! Come mai? |
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La seggia priorale non sappiamo, le chiavi
dell'Immacolata ce l'ha l'arch. Bressi
A proposito dell'elezione del seggio priorale
della Confraternita dell'Immacolata c'è da registrare la notizia
che ci viene dall'arch. Bressi. Sembra che il decreto di nomina
del seggio sia arrivato e che sia in mano a don Vincenzino
Gallelli. In ogni caso il parroco ha consegnato a Bressi le
chiavi della Chiesa. Per cui questa è la composizione del nuovo
seggio priorale.
Priore: arch. Vincenzo (Rivera) Bressi;
Tesoriere: Giuseppe (menzalira) Spasari; Segretario: arch.
Nicola (Sbarru) Cossari; Ufficiali: Andrea (Mulinaru) Bressi,
Bruno (Lena) Varano. |
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Cani randagi? I topi girano di più e sono più
pericolosi
Riceviamo da Francesca e pubblichiamo
Inviato: Sat, 29 Oct 2005 10:13:14 +0200
Caro Gil,
sappiate che l'abbandono di un cane ferito come in questo caso è
reato. Secondo, esiste il problema dei cani randagi da sempre,
così come il problema dei gatti selvaggi.
Mi spiace molto dirlo, ma spero che l'Asl li venga a prendere al
più presto per portarli in un canile. In Calabria purtroppo ce
ne sono pochi.
Non voglio parlare di politica, perché mi avete annoiato. Non le
leggo più queste telenovele. Preferisco guardarle in TV. Almeno
si vedono dei personaggi più affascinanti.
Ma vorrei dire una sola cosa a proposito del piano regolatore e
delle lottizzazioni: Prima di pensare di costruire ancora,
perché non pensano ad una buona opera di bonifica?
Primo:
I topi girano molto di più dei cani randagi. Ricordo che i topi
portano gravi malattie, e visto che i bimbi ci giocano sul
lungomare, forse è il caso di prendere seriamente questo
problema. È infettivo perfino il luogo dove i topi urinano.
Secondo:
Il nostro sistema fognario è vergognoso e non c'è da aggiungere
altro.
Terzo a tutti i politici di Badolato:
Forse è il caso che vi chiudiate in una stanza a discutere le
vostre beghe, senza far perdere tempo alla gente. Quando avrete
risolto i vostri problemi allora riprendete a fa re comunicati.
Non se ne può più!
Ciao |
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Badolato manca di mappe topografica, idrica e
fognaria?
Riceviamo da Cecé e pubblichiamo
Oggetto: non solo acquedotto
Data: Sat, 29 Oct 2005 01:20:56 +0200
Caro Gil, ti scrivo perché voglio
sottoporti alcune osservazioni che ho fatto qualche tempo fa, su
cose che riguardano il comune di Badolato.
A causa del mio lavoro, un giorno mi sono recato presso l'ufficio
tecnico del Comune per chiedere una cartina topografica del
Paese, poiché serviva alle nuove leve, per lavoro, ad imparare
le Vie e i relativi numeri civici.
La risposta alla mia domanda è stata negativa perché, a loro dire,
il Comune e quindi l'ufficio tecnico non era in possesso di tale
importante strumento.
In effetti, che un piccolo comune non sia dotato di cartine
topografiche come i grandi comuni d'Italia, (penso a Catanzaro,
Cosenza, Reggio Calabria, Napoli, Roma, Milano ecc.) può passare
in cavalleria, ma non condivido. Tanto, i disagi incontrati dai
turisti (e anche da noi) per farsi una piccola gita possono
essere trascurati e le poche Vie imparate velocemente girando
tutto il Paese, annotandole su un taccuino alla stregua degli
antichi pionieri chiamati a redigere le prime mappe del mondo.
Tuttavia qualche giorno fa, parlando con alcuni compaesani di
questo problema, venni a sapere che il Comune non solo non è
dotato della cartina su menzionata, ma non è munito neppure di
cartine strategiche quali quella dell'acquedotto e della fogna.
Sono rimasto incredulo a tale affermazione per l'estrema importanza
che riveste e mi sono proposto di verificarla.
Non tutti i cittadini hanno la possibilità di accedere in maniera
veloce, e soprattutto da casa loro, a queste informazioni
contattando direttamente il Comune. Forse perché non
risponderebbero, o perché la risposta potrebbe essere elusa
adducendo motivi di segretezza.
Potresti, se vuoi, per mio conto, ma credo anche per conto di tutta
la comunità, interessarti del caso e farci sapere come stanno
realmente le cose?
Come diceva un vecchio Mago: "quando le cose semplici non vengono
capite subito c'è qualcosa che non torna".
Grazie per la collaborazione
Cecè
Certamente! chiederò agli Uffici e, se mi
daranno una risposta, ve la farò sapere. Se non me la daranno,
ve lo farò sapere non appena possibile |
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Ora basta, guai a chi tocca il maresciallo!
Smettiamola col gioco al massacro

Da oltre un anno la mia, mia
personale e anche del giornale che dirigo, almeno fino a quando
avrò la fiducia dell'Editore, è una posizione netta e
inequivocabile. Ho ripetutamente scritto - e lo ripeto - che
andrò fino in fondo. E che niente e nessuno potrà fermarmi in
onore della verità e della giustizia. Quella vera, con la G
maiuscola, chiamata a tutelare i cittadini senza discriminazioni
tra deboli e potenti. Rinnovo il mio appello, e spero di
chiudere qui, una volta e per sempre: basta con l'indegna e
sistematica campagna di delegittimazione di un carabiniere
onesto e probo. Ci riferiamo al maresciallo Giuseppe Di Cello,
responsabile della Stazione presso la Compagnia Cc di Soverato.
Ho avvertito il dovere professionale, e insieme morale, di
scendere di nuovo in campo per difenderlo. Dopo aver letto, con
stupore ammetto, una interrogazione parlamentare sicuramente
"suggerita", nella quale si trasformava - ad insaputa,
evidentemente, dell'estensore - la vittima in carnefice. Sì,
perché Di Cello è vittima e non carnefice di una "storiaccia"
sulla bocca di tutti da anni, nata da una sua indagine su una
"speculazione edilizia" - la possiamo finalmente chiamare così?
- su una collina di Soverato. Una indagine maldigerita, che ha
scatenato una controffensiva nei confronti del graduato da far
impallidire chiunque, finita nei Tribunale della Repubblica e
che non vede la fine perché c'è chi pretende, con pressioni
anche al limite della legalità e del buon gusto (vogliamo per
caso paralare delle "visite" effettuate in Presidi militari
dalla cosiddetta parte offesa in compagnia di magistrati che
dalla postazione della Distrettuale Antimafia dovrebbero
occuparsi di ben altro, o di colleghi del "perseguitato"
trasferiti su proposta diretta o di assunzioni di mogli di
uomini in divisa, per carità lecite ma certamente moralmente
incompatibili, in studi privati?), che il maresciallo Di Cello
sia "condannato" ad una punizione esemplare. E anche doppia: con
una sentenza di riconosciuta responsabilità che si tenta di far
emettere da giudici particolarmente "sensibili" al "richiamo
della foresta" (e per capirlo non ci vuole molto: basta
consultare alcuni atti o provvedimenti con i quali si smentisce
clamorosamente anche ciò che non è smentibile perchè
inoppugnabilmente documentato!) e con il trasferimento di un
"uomo scomodo". Noi vigileremo affinché né l'una né l'altra cosa
accadano. Di Cello a Soverato rappresenta una garanzia per la
legalità, un baluardo che si vuole colpire per realizzare piani
e progetti che con lui al sua posto non sono stati possibili in
passato, anche recente, e non lo saranno in futuro. anche assai
vicino. L'appello e all'Arma, alle Istituzioni e ai cittadini
perbene: non lasciamo solo il maresciallo Di Cello.
Noi saremo vigili e attenti. Per amicizia e stima, ma anche per non
permettere ai potenti e ai prepotenti di continuare a
prevaricare.
Chi si sente forte e invincibile - ma solo per autoconvincimento -
sappia che continuerà a fare i conti con noi, che agiamo, nel
nostro piccolo, alla luce del sole e a garanzia dei principi di
legalità e libertà.
Pietro Melia, Punto&@Capo, anno
II - n. 11, novembre 2005
I documenti citati
nell'editoriale di Pietro Melia potete leggerli integralmente su
Gilbotulino. Le sentenze nelle News di
giovedì 5 maggio 2005 e l'interrogazione
di Marco Minniti nelle News di
mercoledì 5 ottobre 2005 |
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Badolato. Cifre da capogiro sulle "cartelle
pazze" di pagamento dei tributi. Cittadini sul piede di guerra
Bollette dell'acqua salate ed è protesta
C'è chi si è visto richiedere un importo superiore ai mille euro

Franco Laganà, Il Quotidiano,
sabato 29 ottobre 2005 |
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Documento di aspra critica nei confronti dei Ds
stilato dalla minoranza "Cinque stelle"
«Governate senza il consenso popolare»
L'attacco: "La vostra parola politica non pare avere più il
valore di un tempo"
Dopo
i recenti sviluppi amministrativi e dopo le numerose polemiche
che hanno investito, ancora una volta, la maggioranza Arcobaleno
e i Ds, la minoranza "Cinque stelle", guidata dal capogruppo
Francesco Gallelli, ha stilato un documento e lo ha diffuso
pubblicamente.
Il movimento di minoranza critica aspramente il comportamento
dei Ds e dell'intera maggioranza che mancherebbe di compattezza.
"Sin dalla seconda seduta del consiglio comunale -si legge
infatti nella nota- la maggioranza risultava già dissolta,
assente in consiglio il gruppo di maggioranza, presente il
gruppo di opposizione cinque stelle".
Alle accuse ricevute dai Ds attraverso un recente comunicato
stampa, il gruppo d'opposizione ribatte duramente punto per
punto, evidenziando lo stato di crisi che starebbe vivendo
tuttora la maggioranza.
"Noi ci svegliamo bene ogni mattina -si legge- , specie dopo
ogni elezione, i nostri consensi aumentano, i vostri risvegli
sono sempre più cupi grazie alle continue emorragie di voti". E
poi ancora scrive la minoranza: "Governate con il consenso di un
quinto dei badolatesi".
Oggetto di critica sono soprattutto i Ds, accusati di aver
"mistificato la realtà" in diverse occasioni. Viene citato come
esempio il caso delle bollette dell'acqua con importi
esorbitanti che sono state recapitate di recente nelle case dei
badolatesi. A giustificazione dell'accaduto la maggioranza aveva
chiamato in causa i problemi finanziari ereditati dall'ex
amministrazione "Cinque stelle" che invece replica affermando:
"Se ci sono cartelle pazze che riguardano l'acqua o la TRSU,
sapete benissimo che del ruolo acqua 2002, tutta la
responsabilità è della gestione commissariale che è iniziata nel
2003, di cui siete direttamente responsabili". Proseguendo si
legge anche: "dichiarate di voler fare la lotta all'evasione
tributaria, ma non riuscite a fare le fatture del servizio
idrico in modo corretto".
Per la risoluzione di tutti i problemi legati alla riscossione
dei tributi, attualmente affidata all'ETR, "Cinque stelle"
propone al Comune l'utilizzo di un metodo di riscossione
diretta, come in passato la minoranza stessa aveva fatto, o di
aderire al vantaggioso progetto di gestione associata dei
tributi promosso dalla Comunità Montana "Versante Jonico".
Quanto alle accuse rivolte agli esponenti del gruppo Cinque
stelle che, da ex amministratori, avrebbero falsificato i
bilanci, la minoranza rigetta categoricamente queste
affermazioni, spiegando: "Cari Ds, gli amministratori Cinque
stelle, non hanno mai redatto bilanci, meno che meno falsi, li
hanno approvati su pareri degli uffici competenti, che li hanno
redatti e che ne hanno la piena responsabilità".
Nell'ultimo comunicato stampa i diessini della sezione Larocca
avevano, inoltre, invitato la minoranza ad un pubblico confronto
su tutte le tematiche da mesi in discussione. In merito a ciò i
rappresentanti di Cinque stelle hanno risposto: "Non ci pare che
siate nelle condizioni di affrontare dibattiti pubblici, anche
perchè il giorno dopo vi rimangiate tutto quello che sostenete
anche con enfasi. Vi aspettiamo nelle sedi istituzionali, dove
voi non volete trattare gli argomenti più volte richiesti dal
nostro capogruppo Gallelli".
Era stata di Stagno, infatti, la proposta, avanzata nell'ultimo
consiglio comunale, di affrontare tutte le questioni e le
interrogazioni poste dal capogruppo di minoranza e relative alle
problematiche più svariate. Ancora nessun consiglio, però,
sarebbe stato fissato su tali argomenti e su questo
atteggiamento il gruppo "Cinque stelle" chiude la nota,
rivolgendosi così alla maggioranza: "La vostra parola non pare
più avere il valore di un tempo".
Sara Dominijanni, Il Domani,
sabato 29 ottobre 2005 |
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