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Ottobre 2005 |
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domenica 30 Ottobre 2005 |
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Cartelle dell'acqua pazze e salate, ma
anche ignoranti?
Giro e rigiro tra le mani questa cartella
dell'Etr e più la guardo e più mi sembra sbagliata. Lasciamo
stare i consumi che ormai sappiamo essere errati (i miei e di
quelli di qualche decina di altre persone, ma il quadro ormai è
chiaro). Lasciamo stare le varie doppie cartelle per lo stesso
contatore. Lasciamo stare i morti risuscitati.
Ma almeno i conti sono giusti?
Alla descrizione del debito la prima voce è "quota fissa 2002" euro
13,97. Non so esattamente come sia stato calcolato questo
importo, ma si capisce dalla voce "super consumo 2002", che si
tratta di quei 50 mc che nella bolletta relativa al 2001, che il
Commissario ci ha fatto pagare nel 2003, venivano descritti come
"min. base".
Dunque secondo questa Cartella la tariffa da 0 a 50 mc sarebbe di
0,2794 euro/mc (13,97 diviso 50). La deliberazione che ho
davanti a me e che "stabilisce con decorrenza 01 gennaio 2002 le
tariffe del servizio acquedotto" stabilisce invece, "da 0 a 50
mc 0,280 euro/mc". Ci hanno fatto uno sconto di ben 3 centesimi!
Ora, delle due l'una: o la copia della deliberazione che ho io non
è quella buona o il calcolo è sbagliato. Per quanto riguarda gli
altri importi presenti nella cartella (super consumo, fogna e
depurazione) i calcoli tornano con le tariffe della delibera,
dunque è molto probabile che il calcolo sia sbagliato.
Ho l'impressione, dunque, che il Capogruppo Gallelli abbia ragione
quando scrive rivolgendosi alla maggioranza "dichiarate di voler
fare la lotta all'evasione tributaria, ma non riuscite a fare le
fatture del servizio idrico in modo corretto".
Per par condicio devo dargli torto sull'affermazione "Se ci
sono cartelle pazze che riguardano l'acqua o la TRSU, sapete
benissimo che del ruolo acqua 2002, tutta la responsabilità è
della gestione commissariale che è iniziata nel 2003". Non credo
proprio: Il ruolo dell'acqua 2002 è stato completamente gestito
dall'Arcobaleno! Il Commissario ha portato a termine i ruoli del
2000 e del 2001.
Ora mi domando: se è vero come è
vero che non sono riusciti "a fare le fatture in modo corretto"
-fosse anche soltanto per quei 3 centesimi, ma non è così-
queste fatture non dovrebbero essere annullate d'ufficio senza
farci perdere tempo con inutili reclami e compilazioni di moduli
che hanno tutta l'aria di una presa per il culo?
Non sarebbe meglio, invece di fare gli strafottenti e i furbi -come
è già successo con l'invio di quelle cose scadute, che alcuni
cittadini hanno pagato (vi pare giusto?) e altri no perché si
sono rivolti al giudice di pace- chiedere scusa ai cittadini e
rifare il ruolo per bene, secondo il buon senso, i regolamenti e
le leggi, per come era possibile fare fin dall'inizio se solo ci
fosse stata la volontà politica? |
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Saluti a tutti i Badolatesi da Bergamo (ma cu'
è?) Riceviamo da Tony Marchese
e pubblichiamo
Oggetto: Foto
Inviato: Sun, 30 Oct 2005 23:29:27 +0100
http://www.uscatanzaro.net/modules.php?op=modload&name=My_eGallery&file=index&do=showpic&pid=8211&orderby=dateD
L'ho incontrato sabato pomeriggio
a Bergamo mentre faceva il servizio d'ordine allo Stadio per l'AlbinoLeffe
che giocava contro il Catanzaro.
L'ho intervistato per il TG GialloRosso in onda su RTC e
CalabriaChannel, mi ha chiesto di salutare tutti i Badolatesi e
ci aspetta numerosi in occasione di Atalanta-Catanzaro, anche in
quell'occasione fara' il servizio d'ordine o almeno ci provera'
;-)
Ciao T. |
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Una foresta pluviale sorge sul lungomare e
negli spazi adiacenti Riceviamo da
Fausto e pubblichiamo
Inviato: Sun, 30 Oct 2005 18:27:04
Caro Gil,
Ho una proposta per la "Promozione turistica di Badolato".
L'idea mi è venuta camminando sul lungomare questa domenica
mattina. Penso che sia una buona idea invitare un reporter di
qualche trasmissione quale "Quark" o "Alle falde del
Chilimangiaro" che potrebbe fare un buon servizio sulla foresta
pluviale che sorge sul lungomare e negli spazi adiacenti.
Spero che la proposta venga riportata a livello nazionale.
Saluti, Fausto
Caro fausto, non ho i scoli giusti per
capire di foreste pluviali e non ho tempo per fare una ricerca
su Internet.
Benché la "promozione turistica di Badolato" fosse uno dei 2 (due)
punti forti del programma elettorale dell'Arcobaleno - l'altro
era "tutti i nostri consigli comunali saranno aperti!" (punto
esclamativo mio)- non so se è ancora all'ordine del giorno
perché dìcia ca, lo hanno detto sia Nicola Criniti che il
sindaco, il nuovo corso Arcobaleno si basa su un nuovo programma
politico-amministrativo, che dissa ca, lo disse Nicola
Criniti, ci avrebbero illustrato al Consiglio Comunale, ma non è
stato fatto per cui, ad oggi, è ancora un mistero.
Ma, a parte l'Arcobaleno, parlando di cose serie... 'on ti pòi
fara i cazzi tòi: 'nci mancavi sulu tu u parri cuntra i ddiessa.
A Ppapanici 'u lungomara esta megghju? |
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Us Badolato battuta d'arresto, una mazzata a
Bivongi dal nostro inviato speciale
Andrea Criniti
BIVONGI PAZZANO 3
BADOLATO 1
Il Badolato del presidente Frascà incappa
nella seconda sconfitta stagionale di questo inizio di
campionato mentre il Bivongi coglie la prima vittoria davanti al
proprio pubblico anche se c'era una discreta rappresentativa
badolatese.
Mister Baldari conferma la stessa formazione che ha battuto
agevolmente il Davoli con una eccezione: dal primo minuto
debutta il neo-acquisto giallorosso Menniti Piero che, nel
secondo tempo, firma la rete della bandiera.
I primi venti minuti del primo tempo sono stati una noia mortale
con le due squadre che si studiavano a vicenda.
Al primo vero affondo il Bivongi passa in vantaggio su calcio
d'angolo dopo una dormita generale della difesa giallorosa. Non
passano 100 secondi che il Bivongi raddoppia su calcio piazzato.
Il primo tempo finisce sul 2-0 per i padroni di casa e del Badolato
non si è visto quasi niente o meglio ci sono state due
sostituzioni da parte del mister Baldari una per scelta tecnica
(fuori lo spaesato Leuzzi per Tucci) e una per infortunio (fuori
lo sfortunato Larocca per Rava).
All'inizio del secondo tempo il Bivongi ne fa tre. Il Badolato tenta una
minima reazione e accorcia le distanze con il già citato
Menniti. A venti minuti dalla fine, Rava ha l'occasione che
avrebbe potuto cambiare le sorti della partita, ma il
centravanti sbaglia il calcio di rigore che il direttore di gara
aveva decretato per un fallo su Scoleri. Portiere da una parte
ma palla fuori dallo specchio della porta.
la partita finisce 3-1 e il Badolato si mangia le mani, i tifosi badolesi
anche le castagne raccolte nei dintorni del campo sportivo.
Andrea Criniti |
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Trasferta a Bivongi, il commento tecnico
Il Badolato perde male a Bivongi. La squadra è
messa male in campo. Il centrocampo è inesistente. Bucchino e
Scoleri sono fuori ruolo. Fuori l'unico stopper vero, Tucci.
Troppi giovani in campo. In tribuna i politici dell'Arcobaleno
(*) portano male . Liberto è assente
ingiustificato: una volta si vendemmiava de' morti
soltanto dalle parti di Lisènia, Campìsi, Fangèmi o Fezza,
dove oggi non ci sono più vigne. Il gruppo Ultras "Mbidia" è
rimasto a Badolato per protestare contro la gestione
dell'incasso della settimana scorsa.
(*) Pure in questo vogliono imitare il
Mannello del 2000/2001? Dunque pensano che l'anno prossimo si
voterà?
(*) L'anno scorso, stagione 2004/2005, giocavano negli stessi
ruoli amministrativi ma non li ho mai visti seguire il Badolato.
Forse erano nimìci con il presidente Suriciàru? O sono amici del
presidente Guardancèlu? |
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A rischio la raccolta della spazzatura,
Badolato moroso per 400 mila euro
Soverato Da cinque mesi operai senza salari: sindacati sul piede
di guerra
Schillacium in alto mare, molti Comuni morosi per tre milioni di
euro
Moto ondoso in aumento per i lavoratori della Schillacium. La
società a capitale misto (51% parte pubblica - 49% parte
privata) che garantisce il servizio di raccolta dei rifiuti
solidi urbani in trenta comuni del basso Ionio soveratese.
Operai che, oramai, sono esausti di aspettare altri giorni per
vedersi saldate le dovute spettanze. Stipendi che, al momento,
sono fermi al mese di maggio.
Problema riconducibile, in particolar modo, alla morosità di alcuni
Comuni dell'ambito che non pagano quanto dovuto alla società,
per il servizio offerto. Una cifra esorbitante: circa tremilioni
di euro. Le Amministrazioni più insolventi risultano
quelle di Davoli con 635.934,76 euro; Guardavalle con
447.468,74; Badolato con 415.328,01; Chiaravalle Centrale
con 257.371,06. Gli unici Comuni ad essere in regola con i
pagamenti sono Torre di Ruggiero e Soverato.
I lavoratori minacciano di incrociare le braccia se non verranno
saldate le spettanze arretrate. Mobilitate anche le
organizzazioni sindacali di Cgil e Cisl, le quali dai rispettivi
quartier generali di Catanzaro, fanno sapere che questa volta
saranno durissimi per garantire agli operai un sacro santo
diritto che è quello del regolare pagamento degli stipendi. «I
lavoratori della Schillacium continuano a riscontrare
insopportabili ritardi nel pagamento delle spettanze. Da quattro
mesi non ricevono lo stipendio ed è a rischio anche il prossimo
mese. Le trattative si rivelano estenuanti e poco risolutive e
non certo per colpa del sindacato. Si assiste tra Regione ,
sindaci dei Comuni del bacino di utenza e Schillacium ad un
rimpallo di responsabilità che ormai sortisce solo l'effetto di
esasperare i lavoratori. La Regione, e per essa il Commissario
per l'emergenza ambientale, ha trasmesso dei dati sulla
situazione debitoria dei Comuni che non concorre a rasserenare
gli animi. Tranne il Comune di Soverato e di Torre di Ruggero
che si sono rilevati puntuali nei pagamenti, tutti gli altri
Comuni hanno accumulato un debito verso la Regione stessa di 2.
734.824,77 euro. Tale somma è dovuta per i volumi di rifiuti che
ogni comune manda in discarica e della quale il 25% circa viene
versato come contributi alle società stesse». «I lavoratori -
concludono i sindacati - si riuniranno in assemblea lunedì
prossimo presso il cantiere di Davoli Marina per valutare le
dovute forme di lotta».
tratto da: Cesare Barone,
Gazzetta del Sud, domenica 30 ottobre 2005 |
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