Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

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lunedì 31 Ottobre 2005

Mentre gli altri stringono la cinghia, gli amministratori si pagano?

Come ormai si sa per le indennità degli amministratori il comune di Badolato spende intorno a 60 mila euro all'anno. Per il primo anno gli amministratori non hanno fatto niente (fonte: le loro stesse dichiarazioni) però hanno lucrato le loro indennità e ancora non hanno restituito, né dichiarato di volerlo fare, il maltolto. Invece c'è qualcuno che ha fatto qualcosa e giustamente aspetta il suo compenso e non riesce ancora ad averlo: quel gruppo di persone -cinque o sei- che, a cominciare dal 17 maggio, per una decina di giorni ha pulito il verde badolatese su commissione dell'allora assessore all'ambiente Criniti.
   Sono passati -quanti mesi? maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre- cinque mesi e mezzo e ancora non hanno visto il becco di un quattrino. Va bene che c'è stata una vacatio diessina nei tre mesi estivi -durante i quali l'assessore Pippo con la complicità dell'azienda Leuzzi è riuscito a pulire tutto Gratis- ma ora che Criniti è tornato, da più di un mese, per quale motivo non vengono pagati? Non hanno stretto abbastanza la cinghia?
   Un mercoledì pomeriggio, di tre settimane fa, si discuteva di questo problema, nell'ufficio del Segretario, in municipio; c'era il sindaco, uno o due assessori -non Criniti- e Stagno. Vorrei raccontarvi la scena perché sarebbe molto istruttiva, ma non dovevo trovarmi lì in quel momento e non lo farò. Vi posso solo dire che anche il Segretario ha perso la pazienza.
   Così come stanno perdendo la pazienza quelli che hanno lavorato e che perciò vorrebbero essere pagati. Spero che non si adducano ancora problemi di mancanza di soldi. Il piangere miseria ormai non funziona più, ci sta venendo a tutti a noia, anche perché mentre agli altri si chiede di stringere la cinghia, gli amministratori continuano, sia a prendere per intero la loro indennità, sia a non mettere mano ai vari sperperi che conoscono bene, non ultimo il cellulare aziendale di sindaco, assessori e presidente: volete scommettere che pagare tutti i rampatori costa meno di quanto hanno speso di telefonate?

 
Scoperto il bergamasco tifoso del Catanzaro, domani sul TG di RTC

Ieri Tony Marchese ci aveva inviato un link su www.uscatanzaro.net che conduceva alla foto che ora avete a fianco. Tony aveva incontrato il signore sabato pomeriggio a Bergamo. Stava facendo il servizio d'ordine allo Stadio per l'AlbinoLeffe che giocava contro il Catanzaro. Tony lo l'ha intervistato per il TG GialloRosso in onda su RTC. Il signore con l'occasione aveva inviato un saluto a tutti i Badolatesi.
   Avevo lanciato un implicito appello a chi lo avesse riconosciuto perché io, anche se mi sembrava un viso noto, non riuscivo a ricordarlo. Ci sono arrivate parecchie segnalazioni che vi riporto.
   - Si Chiama Rocco Randazzo.
   - È Rocco Randazzo il guggino dell'ing. Rocco Randazzo.
   - Si chiama Randazzo è il fratello di quello, lungo lungo, che giocava con in Guardavalle che chiamavamo Bubù.
   - 'U jènnarru da bbonànama d'Arturu.
   - Si tratta del cognato di quel bìfero
(*) di Gori.
   - La figlia è fidanzata con un calciatore badolatese di belle speranze, che è stato convocato in nazionale l'altro giorno.
   Mi pare che possa bastare, dìcia ca viene in vacanza qui d'estate, non si vede molto in giro, e abita sopra Gori, essendo il marito di Liberata, sorella della moglie di Gori, Graziella.
   Tony, che lo ha riconosciuto a prima vista, ma non ha saputo darci maggiori informazioni ci informa che domani sera dovrebbe esserci nel TG su RTC alle 22.40.

(*) 'nimala d'acqua

 
Si lavora alacremente per le lottizzazioni, ancora un summit

Anche stasera -un motivo sul perché di sera ci sarà ma a me sfugge- summit tecnico in Municipio. Un giorno, quando Gesualdo scaverà le macerie dell'amministrazione Arcobaleno, sapremo chi e cosa stanno facendo. Per oggi vi sposso dire che Mimmo "Runcu" Bressi, assessore al ramo, lasciando Badolato marina alla volta del Paese disse «devo andare perché ho la commissione urbanistica». Lo vedi che qualcosa comincia a trapelare? Ricapitolando e cucendo le dichiarazioni del sindaco e del vicesindaco abbiamo una commissione urbanistica composta da: assessore ai lavori pubblici, il tecnico comunale, un tecnico di fiducia del sindaco, due tecnici della cupola dell'Arcobaleno. Sull'identità dei tre tecnici c'è il più stretto riserbo.

 
Consulta giovanile, difficile incontrare l'assessore allo sport

Per puro sbaglio, nel senso che mi trovavo lì per puro caso ho sentito il lamento del presidente della Consulta giovanile, che si lamentava di non riuscire a parlare con l'assessore allo Sport. Questa non la bevo.
- Ma dove lo cerca, di domenica? Se domenica fosse andato alla partita del Badolato a Bivongi lo avrebbe visto
- E gli altri giorni? Non nei soliti posti, ora Il diesse ha cambiato strategia politica, lo cerchi nei bar
- Ma dove gli telefona? Si faccia dare il numero del cellulare assessorile e lo rintraccerà immediatamente
- Ma non ce l'ha l'e-mail? Ecco, si prenda l'e-mail, prima o poi vedrà che risponderà
- Ma che gli serve? Vorrebbe parlare del fatto che la Consulta giovanile, durante il regno di SuperPippo, ha pulito i dintorni del campo da tennis -decine di sacchi di immondizia- e Pippo aveva loro promesso qualcosa, che non ha fatto in tempo a mantenere perché il giorno dopo è stato scacciato dalla seggia assessoria.

Un consiglio a Guerino e a chiunque: Non commettete l'errore, a meno che non siano scemenze, di chiedere le cose all'Arcobaleno oralmente e peggio ancora per telefono (o fax); fatelo per iscritto e protocollate, altrimenti un giorno vi sentirete rispondere: "Non ne sapevo niente", "non me l'hai mai detto", "Non l'hai mai chiesto" e così via.
   Un altro consiglio a Guerino, se mai riuscirà a parlare con l'assessore allo sport: non cominci a dirgli che ha pulito gratis l'immondizia perché l'assessore allo sport è troppo sensibile su questo argomento e potrebbe offrirgli immediatamente un obolo.

 
Us Badolato, i commenti tecnici del giorno dopo

Oggi ancora molti commenti sulla partita persa ieri dal Badolato a Bivongi . Savino - lo storico piccolo Moggi dell'us Badolato- è molto d'accordo sulle mie analisi tecniche di ieri. Non concorda sui giovani: dice che i giovani hanno giocato bene e che bisogna utilizzarli sempre, sia in casa che fuori casa. Fioccano i suggerimenti per sostituzioni, per esempio Elizio Vasile per Bucchino. Domenico Rossi ha offerto cinquanta euro a settimana per tirare i rigori al posto di Rava. Ci sono poi voci di arrivi e di partenze: Gangale in arrivo, Antonio Nisticò in partenza verso il S. Caterina.
   Per quanto riguarda lo sfruttamento dello sport da parte dei politici, si dice che non è cosa di oggi, che c'è stata in tutte le epoche, anche a livello nazionale.
   Sul rapporto sport-politica a Badolato abbiamo chiesto il parere di un grande sportivo -ricordo una sua foto in bicicletta- come Alberto Einstein che ci ha detto «In order to form an immaculate member of a flock of sheep one must, above all, be a sheep»
(*).
   Interpretando alla lettera, il suo pensiero vuol dire: "Andrea Menniti? Non sa manco cosa vuol dire calcio: non l'ho mai visto a una partita, non l'ho mai visto nemmeno toccare un pallone. Guarda Mannello invece: è stato un calciatore del Badolato, anche se non di quelli da ricordare, e quando si è presentato alle elezioni del 2001, l'Us Badolato, rinato dalle ceneri anche con questo obbiettivo, è stato il veicolo principale di promozione dell'immagine di Mannello che ne è stato uno dei soci fondatori (atto notaio Andreacchio N. 26390 Rep. del 21/10/2000). Me lo ricordo ancora primo della lunghissima fila del corteo il giorno della promozione, avevano tutti in una mano la bandiera del Badolato e nell'altra i palloncini di Cinquestelle. A tutti e due puoi rimproverare che sfruttano lo sport: Mannello lo ha fatto da professionista (con un codazzo di 400 persone al seguito) Menniti da dilettante alle sbaraglio (solo come un cane, o quasi), per ora fa solo ridere".

(*) Albanese - për të qenë anëtar i papërlyer i një tufe, para së gjithash duhet të jesh dele
Bolognese - par tôr pèrt, imaculè, a una mûda ed pîguer, biSåggna prémma d ónna èser na pîgra
Bresciano - per eser brai en de en grege, sa ga prima de tot de eser 'na pera
Esperanto - por esti neripro cebla membro de safsocio, necesas esti unue safo si mem
Francese - pour être un membre irréprochable d'une communauté de moutons, il faut d'abord être soi-même un mouton
Friulano - par jessi inmaculât component di un trop, bisugne jessi prime di dut une piore
Genovese - pe appartegnî sensa maccia à 'na streuppa de pëgoe, beseugna ëse avanti tutto 'na pëgoa
Griko Salentino - jài na ise o pleon aspro amesa sa pròata è nna ise prita 'zze olo mia proatìna
Italiano - per essere l'immacolato componente di un gregge, bisogna essere prima di tutto una pecora
Latino - ut membrum nulla macula aspersum gregis sis, tibi opus est pecus esse
Modenese - per êser un immacolê componeint d'un grêg ed pêgri, bisègna prèma ed tòtt êser 'na pêgra
Napoletano - p'essere nu membro mmaculato 'e n'ammòrra s'ha dda essere mprìmmese na pècura
Romano - pe´ esse´ l´ immacolato componente de ´n gregge, bisogna innanzitutto esse´ ´na pecora ...
Spagnolo - para ser miembro irreprochable de un rebaño de ovejas, hace falta primero ser oveja
Tedesco - um ein tadelloses Mitglied einer Schafherde sein zu können, muss man vor allem selber ein Schaf sein
Umbro-Sabino - pe' esse r'imbiancatu cumpunente de ru gregge, tocca primma de tuttu esse pecora

 
Badolato. Il punto di vista di Salvatore Marchese
Guerra a colpi di volantini tra i Ds e gli esponenti di "Aprile per la sinistra"

A Badolato, non accennano a diminuire le polemiche tra le varie forze politiche, sia per tv, che sulla carta stampata.
   Oggi, dobbiamo registrare forti contrasti all'interno della sinistra badolatese, tra l'associazione "Aprile. Per la sinistra", e i Ds. Infatti, entrambi, con diversi comunicati, hanno cercato di spiegare i motivi delle loro scelte politiche, accentuando così i contrasti che esistono da diversi anni con il gruppo di Aprile, fuori dal partito. Due esponenti di Aprile, Vincenzo Piperissa, coordinatore del movimento, e Salvatore Marchese, del gruppo dirigente, in una intervista all'emittente Telejonio e al "Quotidiano", dopo aver pubblicato un volantino molto critico con i Ds, denunciano il loro comportamento sulla crisi amministrativa. Gli stessi diessini rispondevano con un altro volantino spiegando i motivi delle loro scelte.
   Molto critiche le valutazioni dell'altro esponente di Aprile, Salvatore Marchese, che ha analizzato il modo di fare politica, e il ruolo dei partiti. «In questo paese, parlare di politica, ha detto Marchese, è diventato difficoltoso, per cui spesso sbagliando si ricorre al silenzio. Ma noi di Aprile per la Sinistra, siamo un'associazione culturale, e non subiamo silenzi punitivi, perché muniti di passione politica che comunichiamo in tutti i modi possibili: orali, scritti e organizzati, e sono questi i principi che ispirano l'ultimo nostro volantino, dove denunciamo un comportamento da parte dei Ds, molto discutibile politicamente, e che ha creato nella popolazione di Badolato delle perplessità, soprattutto nell'area della sinistra, abituata nel passato storico di questo paese, a portare avanti una decisione presa in partito, sino in fondo e a qualsiasi prezzo». Marchese precisa ancora: «Colgo l'occasione a nome dell'Associazione Aprile,per ringraziare gli amici dei Ds, per l'invito fattoci ad analizzare questa amministrazione "Arcobaleno", che a dir loro è la più a sinistra in questa realtà, invece, la nostra militanza politica, ci ha insegnato ad effettuare analisi più approfondite, e senza ombra di dubbio, diciamo che è la più fallimentare che il popolo badolatese ha avuto. Ma il vero problema, è, che a Badolato si registra una posizione statica della politica e si vive sugli allori passati. Non si riesce ad elaborare una prospettiva futura e ad indicare una nuova direttrice di marcia coinvolgente, che avvicini la popolazione di sinistra, in modo tale da poter rafforzare continuamente il partito ­ lista, emarginando dalla politica le persone che sono contraddistinte da tratti negativi». Intanto la minoranza consiliare "Cinque Stelle" ha annunciato la pubblicazione di un altro documento contro un precedente volantino distribuito dai Ds. La guerra a colpi di volantini, dunque, continua.

f.l.. Il Quotidiano, lunedì 31 ottobre 2005