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Cartelle pazze, il mistero s'infittisce:
errori impossibili (incomprensibili?)
Dal nostro inviato nella sala d'attesa
dell'Ufficio tributi
Anche
oggi lunga fila all'ufficio tributi a causa delle Cartelle
dell'Acqua relative al consumo del 2002. Non c'era l'assessora
Carnuccio a dare una mano, ho aiutato a fare la fotocopia della
cartella quando necessario. l'utile e il dilettevole!
Oggi pomeriggio, solo questo ufficio del Comune è rimasto aperto
mentre tutti gli altri erano chiusi. Aperto ben oltre l'orario,
come tutte le sere dei mercoledì più recenti.
Per lo più vengono qui persone anziane -soprattutto donne- che,
delle cartelle pazze, riconoscono al volo due semplicissimi
problemi: importo eccessivo e doppia fatturazione.
Doppia fatturazione. «Ni mandaru du' bulletti, ma eu aju
sulu nu puntatori». Se le due bollette fossero identiche, si
potrebbe pensare che sono state stampate due volte. E invece no!
Stesso contatore e due letture diverse (un esempio? 39 e 200 mc).
Qualcuno spieghi come questo sia possibile! Non c'è una
sola ipotesi plausibile! Ruolo fatto a mano? Programma che non
controlla nulla? Imbrogli?
Importo eccessivo. «Ma quantu custa s'acqua, su pacci u
ni màndanu 'si bulletti?». Ci sono importi, per gente che
vive da sola, di 300, 400, 500, 600 e passa euro. E questo
dovrebbe essere per il solo consumo del 2002! Invece come ci si
accerta facilmente, per chi porta anche la lettura attuale del
contatore, in molti casi quell'acqua non si è ancora consumata
oppure il contatore segna pochi metri al di sopra della lettura
del 2002. Qualcuno spieghi come questo sia possibile! In
questo caso ci sono molte ipotesi plausibili: errore di
trascrizione? errore di lettura? Imbrogli?
Acconti spariti. Nelle cartelle del 2001 il
Commissario, per quelli che avevano, un consumo zero, oltre alla
quota fissa di 12,14 euro ha messo 43,38 euro per "acconto su
consumi". Dove sono stati conteggiati? perchè non sono
stati detratti dalla bolletta del 2002? dove sono andati a
finire i dati presenti negli archivi usati per il ruolo del
2001?
Stabilimenti balneari. A qualcuno, più di una persona, è
arrivata una bolletta per stabilimento balneare. Naturalmente
non hanno nessuno stabilimento balneare. ma ce ne sono curiose:
La signora Stella -classe 1920- avrebbe un contatore, uso
stabilimento balneare, ubicato in via Che Guevara, che proprio
vicinissimo al mare non è. Questo si può spiegare con un errore
materiale ma, se si scopre che sono parecchi, ci sono altre
plausibili ipotesi, non ultimo un errore nei codici software.
Quota fissa. Sulla quota fissa qualcosa
abbiamo già detto ma è meglio chiarire altro. Risulta chiaro che
nella cartella quello che viene chiamato "Quota fissa 2002" è,
in realtà, quello che veniva chiamato "min. base", nella
bolletta del 2001, e che in altri documenti è chiamato "canone
minimo" o "minimo garantito". Cioè è "il valore massimo della
prima fascia qualunque sia il consumo realmente fruito". Dunque
non si tratta della "Quota fissa" che è altra cosa.
Per le utenze domestiche il minimo è 50 mc e
nella cartella c'è l'importo di 13,97 euro. Qualcuno spieghi
come questo sia possibile! Per la prima fascia il costo a mc.
è 0,280 euro (del. G.M. 23/2002), e ancora 0,280 euro/mc (del.
Commissario 168/2003): dunque 50mc x 0,280 euro/mc= 14,00.
Questo errore è incomprensibile! È fatto a mano? Sbaglia il
programma? è stata impostata una tariffa di 0,2794 euro/mc?
Imbrogli?
Per gli stabilimenti balneari nella cartella di
"Quota fissa 2002" c'è l'importo di 41,89 euro.
Qualcuno spieghi come questo sia possibile! Per la prima
fascia, 150 mc, il costo a mc. è 0,280 euro (del. G.M. 23/2002):
si ha 150mc x 0,280 euro/mc = 42,00 euro; Questa volta per far
tornare il conto la tariffa dovrebbe essere 0,27926(periodico):
Questo errore è incomprensibile! Il calcolo è fatto a
mano? Sbaglia il programma? Inettitudine? Imbrogli? Ma
secondo la delibera del Commissario n. 168/2003, il minimo è di
50 mc con lo stesso costo di 0,280euro/mc. Peggio mi sento!
dovrebbero essere i soliti 14,00 euro. 50 mc di prima
fascia è un errore di battitura del Commissario? Se lo è,
è stato rifatto anche nelle delibere successive fino alla
44/2005 (o duemilaquattro? interrogherebbe Gallelli).
Per le botteghe artigiane nelle cartella di "Quota
fissa 2002" c'è l'importo di 83,78 euro.
Qualcuno spieghi come questo sia possibile! Per la prima
fascia, 300 mc, il costo a mc. è 0,280 euro (del. G.M. 23/2002):
si ha 300mc x 0,280 euro/mc = 84,00 euro; E ritorna la tariffa
di 0,27926(periodico): Stesso caso di prima! Il calcolo è
fatto a mano? Sbaglia il programma? Inettitudine? Imbrogli?
Ma secondo la delibera del Commissario n. 168/2003, il
minimo è di 50 mc con lo stesso costo di 0,280euro/mc.
Dovrebbero essere i soliti 14,00 euro. 50 mc di prima
fascia ci sono anche nelle delibere successive fino alla
44/2005.
Questo ruolo dell'acqua è pieno
zeppo di errori e va ritirato.
Soprattutto per tutelare le
fasce più deboli - il 50% degli utenti dell'acquedotto ha più di
70 anni! - che non hanno la possibilità o la furbizia di
impugnarlo e non pagare.
Il ruolo 2002 è stato
completamente "lavorato" sotto l'Amministrazione Arcobaleno per
cui ne è completamente responsabile.
Fatte salve ulteriori azioni,
di tutela, per errori dovuti a malafede o altro. |
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Il capogruppo di Cinquestelle segnala al
sindaco irregolarità amministrative
MOVIMENTO POLITICO "5 STELLE",
IL CAPOGRUPPO CONSILIARE
BADOLATO, 01.11.2005
AL SINDACO
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
E per conoscenza AI CITTADINI DI BADOLATO
OGGETTO: Lettera aperta – Annullabilità di deliberazioni della
Giunta Municipale dell'anno 2005 – Possibilità di pregiudizio
alle entrate comunali – Opposizione responsabile e propositiva
Caro Sindaco,
in considerazione del fatto che Tu e la gente di cui sei
circondato nell'attuale maggioranza, risultate sordi o peggio,
insofferenti alle critiche costruttive; sicuro di rendere un
servizio utile, soprattutto teso ad evitare pregiudizio alle
entrate Comunali, con relativo ulteriore danno a carico dei
cittadini. Ti invito ad esaminare attentamente la presente. In
ossequio alle vigenti disposizioni in materia, ho ricevuto brevi
mani, in data 20.102005, le deliberazioni adottate dalla Giunta
Municipale "Arcobaleno", e dopo averne preso accurata visione,
un numero impressionante di esse (ben 54 su 80), sembrerebbe
annullabile per vizi riscontrati in uno degli elementi
essenziali che formano tale atto. Le delibere in questione, di
seguito riportate, in cifre risultano approvate dalla Giunta
Municipale in diverse date dell'anno 2005, mentre il lettere
figurano approvate in altre date dell'anno 2004 o addirittura
2001 (copiate sempre, manifesti, volantini ecc mancano le
idee?). Nonostante le precedenti critiche, continuate ad essere
disattenti all'importanza degli atti.
Solo a fini costruttivi, mi permetto comunicarti, che in questo
caso l'atto può essere nullo o inesistente mancando uno degli
elementi essenziali richiesti dalla legge (data certa
dell'atto). Pertanto, a mio parere, nessun'esecutorietà, si può
dare alle delibere in questione. Allo scopo di agevolarti il
lavoro di controllo, giacché i Tuoi attuali sostenitori, sognano
o sono impegnati a criticare le TV locali, i Giornalisti e tutti
coloro i quali si permettono di esprimere il sia pur minimo
dissenso nei loro confronti, ti elenco di seguito gli atti che
riportano "l'anomalia in questione": Delibere della Giunta
Municipale "n. 24, 25, 27, 28, 29, 32, 33, 34, 43, 44, 45, 46,
47, 48, 50, 51, 54, 55, 57, 58, 59, 61, 62, 63, 66, 67, 68, 69,
70, 71, 72, 73, 75, 76, 77, 78, 79, 80, 82, 83, 84, 86, 88, 90,
91, 92, 93, 94, 102, 104, 107, 108, 114 e 120 tutte dell'anno
2005 o dell'anno 2004 o dell'anno 2001? Il buon andamento della
P.A. non sembra interessarvi, forse sono gli effetti della
"guerra delle poltrone", si sa, ogni guerra provoca vittime
(Assessori epurati) e "invalidi". In particolare, ti preciso,
che fra le delibere sopra riportate le nn. 29, 43, 44, 45,
rispettivamente del 4.3.2005 e 22.4.2005, (oppure del 4 marzo
2004?) riguardano l'approvazione del ruolo relativo al consumo
dell'acqua potabile, per gli anni 2002, 2003 e 2004;
l'approvazione delle tariffe della Tassa rifiuti solidi, nonché
l'aliquota unica del 7 per mille delle abitazioni a tassazione
ICI. Atteso che dovrete emettere anche atti di accertamento, ti
lascio immaginare i ricorsi che Ti perverranno e Ti lascio
immaginare anche, quanti vedranno il Comune soccombere a causa
dei vizi riscontrabili in sede di giudizio. Tale caso potrebbe
verificarsi poiché ai cittadini di Badolato si stanno
recapitando cartelle pazze che non hanno né capo né coda, con
errori d'ogni genere.
Infine ti comunico che ai sensi della normativa vigente, non si
possono prorogare contratti o affidarli in via diretta, in
considerazione di ciò, Ti invito ad espletare una gara, per
l'affidamento della riscossione e degli accertamenti ICI, che se
effettuati con l'attuale metodo, potrebbero risultare nulli,
oltre che avere ripercussioni legali su tuoi amministratori che
hanno adottato l'affidamento diretto /del.79/05) o peggio
ancora, effettuato da organo incompetente, come nel Vostro caso
(la scelta del contraente è esclusa dalle competenze della
Giunta).
Mi chiedo come mai i DS si ricordano del T.U. 267 solo per
evitare di convocare il Consiglio quando lo chiedo e non se ne
ricordano per gli affidamenti dei servizi. Caro Sindaco, non
puoi non prendere atto di questo, vista la totale incompetenza
dimostrata, sia nell'emissione dei ruoli, sia nel loro
contenuto, ti elenco le possibili soluzioni che la legge Ti
permette:
A) Puoi ritirare gli atti in questione;
B) Puoi conservare gli atti emettendo un atto rettificativo;
C) Puoi attuare la conversione dell'atto;
Al presidente del Consiglio, l'invito ad esaminare la questione
rappresentata, che configura un generale degrado e peggio
ancora, creerà disservizi gravi ai cittadini, che dovranno
rivolgersi fuori dal Comune per sistemare le loro posizioni
tributarie e se lo ritiene opportuno, iscrivere all'O.d.G. del
prossimo Consiglio l'argomento in questione, per un costruttivo
dibattito.
IL CAPOGRUPPO CONSILIARE
dott.ing.Francesco Gallelli |
L'animale è stato catturato dagli agenti della
Forestale
Paura tra la gente a Badolato per l'avvistamento di un lupo

Nei giorni scorsi, in località Montemanno, c'è
stata paura e tensione, per il sospetto che tra un branco di
cani randagi, in giro per il quartiere, c'era un cane che aveva
tutte le somiglianze di un lupo. L'ipotesi della presenza
dell'animale, era avvalorata dal fatto che in un ovile, alla
periferia del paese, era stata sgozzata una pecora. La
segnalazione alla caserma dei carabinieri è arrivata da alcuni
cittadini che, preoccupati per la sorte del branco, hanno
richiamato a casa i propri figli che giocavano in strada. Il
maresciallo della Stazione di Badolato, Massimo Agostinelli, ha
messo subito in preallarme il comandante dei vigili urbani,
Emilio Bressi, che, a sua volta, si è messo in contatto con il
comando della guardia forestale.
Sul posto è giunto l'assistente capo Nicola Carcea e gli
assistenti Giovanni Marra e Beniamino Cacia che, insieme ai
carabinieri e ai vigili urbani, preoccupati dalla segnalazione,
hanno setacciato il territorio alla ricerca del fantomatico
lupo.
Soltanto in tarda serata gli agenti hanno individuato il cane in
questione. Dopo un controllo ravvicinato gli agenti della
forestale hanno dato ai numerosi curiosi, tranquillità e
sicurezza in quanto hanno escluso che si trattava di un lupo.
Dopo le formalità di rito, lo stesso animale, sicuramente
ammalato, è stato poco disponibile a farsi catturare. Dopo
diversi tentativi è stato consegnato ai vigili, che hanno
provveduto a custodirlo nel capannone dei mezzi comunali.
Il giorno successivo, su interessamento dei vigili, il presunto
lupo è stato trasferito nell'oasi canile di S. Floro in
provincia di Catanzaro. Il comandante dei vigili, ci ha
comunicato che il 4 novembre, si provvederà a bonificare il
territorio di Badolato e tutti i cani randagi saranno
accalappiati e trasferiti nel canile. Da segnalare anche che,
nei giorni scorsi, un cane randagio aveva provocato nel centro
abitato un gravissimo incidente stradale andando a finire sotto
le ruote di un'autovettura che l'ha trascinato sull'asfalto per
diversi metri. Fortunatamente, per l'autista, tantissima paura,
ma nessuna ferita.
Numerosi cittadini hanno, inoltre, denunciato anche la presenza
in diverse zone del paese di grossi topi. Qualcuno, per
debellare gli animali, ha depositato dentro i cassettoni delle
tapparelle veleni e colla per topi, vista la presenza di
escrementi. In via E. Berlinguer, i roditori da fogna hanno
provocato, introducendosi nei pozzetti, danni alle linee
elettriche e telefoniche. Una famiglia di via Aldo Moro a
Badolato Marina, ha avuto l'amara sorpresa di sorprendere nel
vaso del bagno un grosso topo. In qualche appartamento della
cooperativa Cardarello, i proprietari hanno dovuto rifare
l'impianto dei bagni, in quanto i roditori avevano completamente
danneggiati i tubi di plastica degli scarichi. Topi sono stati
segnalati, inoltre, sul lungomare, e nei pressi del parco
giochi. I topi sembra abbiano trovato rifugio nella casetta
abbandonata di proprietà del comune, all'inizio del lungomare.
Segnalate anche disfunzioni sulla rete fognaria in un quartiere
vicino la stazione ferroviaria.
Ma i problemi legati all'igiene, a quanto pare, non si limitano
a questo.
Non bisogna dimenticare, infatti, che quest'estate le zanzare
hanno martoriato turisti e residenti. Molti hanno dovuto
ricorrere alle cure mediche a base di cortisone, ma i segni sul
corpo sono rimasti. Tantissime sono state le denunce presentate
all'As, ma la grave situazione igienico-sanitaria del paese è
rimasta insoluta, considerando che gli interventi di
disinfestazione sono arrivati in ritardo. Sul problema si era
attivata anche l'amministrazione comunale. Intanto, gatti,
branchi di cani randagi, e topi enormi, circolano indisturbati
per le vie del paese. Bambini e anziani sono i soggetti più a
rischio.
Le sollecitazioni vengono presentate di continuo alle autorità
competenti. Ma le risposte, a quanto pare, tardano ad arrivare.
Franco Laganà, Il Quotidiano,
mercoledì 2 novembre 2005 |