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Novembre 2005 |
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giovedì 3
Novembre 2005 |
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Cartelle pazze dell'acqua, il Sindaco prenda
una pubblica decisione

Nei giorni scorsi ho cercato di mettere in
luce soltanto quanti e quali errori ci siano nelle cartelle
dell'acqua del 2002.
Come si sia arrivati a formulare il ruolo 2002, lo sanno in molti:
in quale caos e attraverso quale tortuosa, o virtuosa, via è
facilmente ricostruibile sentendo tutte le persone che ci hanno
"lavorato" -e non sono poche- ognuno per la propria parte e per
la propria competenza.
Ma la situazione attuale dei ruoli dell'acqua non richiede
un'analisi storica dei danni e di chi li ha provocati -a meno
che non ci siano gravi responsabilità, imbrogli, frodi, malafede
- richiede una decisione.
Dalla
lettera di Francesco Gallelli a Menniti, apprendo che alcune
delibere, citate tra quelle con date errate, riguardano
l'approvazione del ruolo dell'acqua del 2002, del 2003 e del
2004.
Dunque ai cittadini utenti arriveranno presto anche le cartelle dell'acqua del 2003 e
del 2004.
Questo vuol dire che sono state fatte le letture relative al
2003 e al 2004 e che sono stati fatti i conteggi per il 2003 e
per il 2004.
Qualche domanda sorge spontanea:
Se già le bollette che riguardano il 2002 hanno letture finali ben
superiori a quella che sta segnando il contatore in questo
momento, cosa succederà per le stesse utenze con le bollette del
2003 e del 2004?
I calcoli della "quota fissa" sono stati fatti nello stesso modo?
Le letture esorbitanti, 2002, possono dipendere dal fatto che si
sono ingarhizzati i ruoli di anni diversi?
Se già il 2002 è sbagliato, come si correggeranno il 2003 e il
2004?
Il sindaco, Andrea Menniti, metta da
parte polemizzatori e perditempo e si faccia carico, in prima
persona, del grave problema, perchè dovrebbe ormai
risultargli del tutto evidente che:
1) Il ruolo dell'acqua 2002 è pieno
zeppo di errori e va ritirato.
2) Gli stessi errori, aggravati,
non possono non essere presenti nei ruoli del 2003 e del 2004,
dunque vanno ritirati anche questi.
3) È necessaria un'indagine, a bocce ferme, che
faccia luce sulle cause di tali errori perché non si ripetano
nel futuro e perchè sia accertato se esistano responsabilità e
bisogna fare in fretta per ridurre i danni sia per il Comune che
per i cittadini.
4) C'è bisogno della massima
trasparenza e pubblicità perché il 50% degli utenti
dell'acquedotto ha più di 70 anni e non può, ancora una volta, accadere come l'anno
scorso quando molti hanno pagato, in buona fede, importi non
dovuti, perché scaduti, mentre altri, meno deboli, si sono
rivolti al giudice di pace e non hanno pagato
(un'amministrazione giusta e onesta dovrebbe restituire quelle
somme!).
5) Sarebbe opportuno uscire con un manifestazione
pubblica per illustrare il programma per
chiudere questa fase delicata per il nostro paese.
6) Sarebbe opportuno inviare una lettera,
innanzitutto di scuse ad ogni cittadino badolatese utente
dell'acquedotto, per dare le giuste informazioni ai cittadini.
Fatto questo, si prepari un nuovo ruolo
onesto e veritiero, rispettoso delle regole e delle leggi
perché la gestione dell'acqua è prioritariamente un fatto di
trasparenza e democrazia e non può essere consentito, in nessun
modo, che questa risorsa primaria per i cittadini sia
trasformata in merce, con il solo obiettivo di incamerare soldi.
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Riceviamo e inoltriamo volentieri, con preghiera
di diffusione
LOCRI 4 NOVEMBRE 2005 - MANIFESTAZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA
Dopo i recenti fatti di mafia in Calabria, l'Italia torna ad
accorgersi che dopo vent'anni poco è cambiato. Partecipare alla
manifestazione, la prima NAZIONALE dopo anni, ha il suo
significato storico, esserci significa far parte consapevolmente
di questa storia.
info:
www.giovanilocride.net/forum
http://blog.repubblica.it/rblog/page/AMelone/20051029#200510302101428
www.rc24settembre.splinder.com |
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Le perquisizioni
del mercoledì, stanotte è toccato a Cardarello
Continuano le perquisizioni della notte tra il
mercoledì e il giovedì. Dopo il rimischio -si dice- di
personaggi eccellenti nella settimana scorsa, anche stanotte i
carabiniere sono andati a caccia di latitanti. Forse, viste
anche le modalità è soltanto un'azione di controllo del
territorio. «Sarà un periodo molto duro per Badolato» ha
dichiarato, infatti, un carabiniere ad una signora che gli
chiedeva il perché di queste perquisizioni.
Questa notte, alla solita ora, dopo le due, sono state perquisite
molte abitazioni delle case popolari di via Cardarello e quelle
della cooperativa Cardarello in via Alessandro Manzoni (solo il
blocco sulla destra). Ad una abitazione è stata sfondata la
porta che nello stesso pomeriggio di oggi è stata riparata.
Molte le persone anziane colte nel sonno.
Alcune abitazioni disabitate o chiuse sono state aperte dopo che
sono stati rintracciati, per telefono o direttamente a casa, i
padroni di casa, alcuni sono dovuti scendere da Badolato
superiore.
Nella via Manzoni ha sostato anche un cellulare.
Alle quattro del mattino, Giuseppe (Pinuccio) (Giamblone) Carnuccio,
si stava recando al bar Solesi per prendere servizio ma veniva
immediatamente bloccato appena uscito dal garage. Gli hanno
fatto aprire il cofano e gli hanno chiesto i documenti. Poi, un
carabiniere che lo conosceva, gli si è avvicinato e lo ha fatto
andare via.
Non si dice nient'altro in giro, credo che non sia stato trovato
niente, in questa perquisizione.
Comunque, i cittadini badolatesi sono avvisati, che stiano in
campana la notte tra il mercoledì e il giovedì, può darsi che
debbano svegliarsi tra le due e le tre per subire una
perquisizione. Se tutto procederà con ordine mercoledì prossimo
dovrebbe toccare all'altro blocco della cooperativa Cardarello
in via Manzoni e alla cooperativa Cardarello due in via E.
Berlinguer, ma non abbiamo notizie certe: dunque dormite tutti
con un occhio e, soprattutto, non nascondete latitanti sotto il
letto. |
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Demanio marittimo, Badolato attende il
decentramento
"La situazione sta creando una grave incertezza fra gli
operatori balneari"Risale a quest'estate
una nota indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
con la quale il geometra Mario Gallelli ha prodotto, per
conto del Comune di Badolato, una serie di osservazioni sulla
situazione attuale della Regione Calabria in merito al
conferimento delle funzioni in materia di demanio marittimo.
In base al D.lgs n°112/1998, con il quale sono state conferite
le funzioni e i compiti amministrativi dello Stato alle Regioni
e agli Enti locali, ogni Regione doveva determinare le funzioni
amministrative richiedenti l'esercizio unitario a livello
regionale, provvedendo contestualmente a conferire tutte le
altre agli enti locali.
In attuazione di questa normativa, con legge regionale si
dovevano anche attribuire agli enti locali le risorse umane,
finanziarie, organizzative e strumentali in misura tale da
garantire la congrua copertura degli oneri derivanti
dall'esercizio delle funzioni. Qualora la Regione fosse stata
inadempiente, creando grave pregiudizio agli interessi
nazionali, il Consiglio dei Ministri avrebbe potuto invocare i
poteri sostitutivi.
Questo, a grandi linee, il contenuto del D.lgs 112/98 al quale
la Regione Calabria ha dato attuazione solo tre anni fa con la
legge regionale n°34 del 2002. Nella legge regionale calabrese,
l'esercizio delle funzioni è stato subordinato all'assunzione di
una specifica delibera di Giunta con cui dovranno essere
trasferite le risorse necessarie e si stabilirà la decorrenza
del trasferimento stesso.
In merito a questa situazione, il Comune di Badolato lamentava,
nella nota del giugno scorso, il mancato conferimento
sostanziale delle funzioni amministrative demaniali ai Comuni,
sebbene siano trascorsi sette anni dal D.lgs 112/98.
Questo ritardo nel trasferimento avrebbe creato, secondo
l'amministrazione di Badolato, una situazione inaccettabile
anche per i concessionari locali le cui concessioni demaniali
marittime "sono state lasciate scadere senza che l'Ente Regione
abbia provveduto a predisporre i rinnovi o a inviare gli
introiti di pagamento annuali".
"La situazione sta creando -si legge nella nota inviata dal
Comune di Badolato- una grave incertezza negli operatori
balneari che non sanno se sono ancora concessionari o meno; cosa
che si sta riflettendo in una stasi del settore balneazione, una
stagnazione del livello dei servizi offerti al turista e, in
ultima analisi, uno svilimento dell'immagine turistica dei
nostri comuni costieri con gravissime ripercussioni sulla nostra
economia locale".
Secondo l'amministrazione guidata da Andrea Menniti,
tutto ciò costituiva grave pregiudizio per gli interessi
nazionali, in quanto interrompeva il flusso di denaro verso le
casse dello Stato, configurando dunque l'ipotesi per la
richiesta di un intervento sostitutivo da parte del Ministro
competente.
A chiarire la vicenda è intervenuta la Presidenza del Consiglio
dei Ministri, ufficio per il Federalismo amministrativo. Nella
nota inviata dal direttore dell'Ufficio, la dottoressa Caterina Cittadino, al Comune di Badolato viene specificato
che quanto stabilito nella legge regionale calabrese risponde ad
un principio generale, "al fine di evitare conferimenti di
funzioni agli enti territoriali non esercitabili in assenza di
specifiche risorse".
Dunque, il Comune di Badolato "pur essendo in pectore -si legge
nella nota ministeriale- titolare delle funzioni in questione
non ne è responsabile fino a che non si realizzerà il
trasferimento delle risorse. Allo stato, pertanto, le funzioni
in materia risultano a pieno titolo in capo all'amministrazione
regionale".
La risposta della Presidenza del Consiglio, inviata anche
all'Ufficio presidenza della Regione Calabria, si chiude con
l'invito alla Regione Calabria a portare a completamento il
processo di decentramento definito dalla vigente normativa
statale e regionale e a comunicare le iniziative assunte a
questo scopo.
Sa.Do., Il Domani, giovedì 3 novembre 2005 |
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Wi-Fi e Internet veloce nei piccoli comuni
Riceviamo e pubblichiamo
Sono costati anni di battaglie mediatiche a
Virgilio Caivano, per sensibilizzare il Governo sulla questione
internet veloce nei Piccoli Centri italiani come risorsa
economica e culturale del Paese, convinto che bisogna portare le
nuove tecnologie l'addove c'è il valore umano, ovvero nei
piccoli comuni, appunto. Dieci milioni di cittadini potranno
essere potenziali clienti di nuove ed alternative tecnologie
telematiche, si prenda ad esempio il WI-FI, di prossima
attuazione nel Sannio, reso possibile con un accordo
intercomunale tra 8 comuni del Beneventano con soggetto capofila
il Comune di Castelpoto; L'investimento per comune è stato di
7.500 euro circa, così, presto, migliaia di nostri cittadini
potranno usufruire di questa tecnologia per l'internet veloce
che rappresenterà per le nostre comunità una grande risorsa di
sviluppo economico e dobbiamo dire grazie al Coordinamento
Nazionale dei Piccoli Comuni per aver sensibilizzato tutto
questo, dichiara soddisfatto Giancarlo Schipani, sindaco
capofila di Castelpoto.
Lunedì 7 dicembre alle ore 12.00 presso la Sala Giunta della
Provincia di Foggia a Palazzo Dogana in Piazza XX settembre è
previsto l'incontro operativo tra il direttore di Ancitel Xavier
Ossandon e Virgilio Caivano del Coordinamento Nazionale Piccoli
Comuni per definire forme di collaborazione afferente il bando
pubblico del Governo in materia di comunicazione ed in
particolare "l'inclusione dei piccoli comuni nell'attuazione
dell'e-Governement", definita all'interno del documento "L'e-Governement
nelle Regioni e negli Enti Locali: Seconda fase di attuazione".
Il disagio delle piccole comunità per l'assenza di un servizio
indispensabile come l'internet veloce o i servizi di e-gov nella
pubblica amministrazione tocca quattromila piccoli comuni ed è
la prima risposta del Governo, anche se non risolve del tutto i
problemi , che rappresenta un buon inizio. Lunedì a Foggia
dimostreremo ancora una volta la capacità degli attori locali di
fare squadra e di saper centrare un importante obiettivo per le
nostre popolazioni. La presenza di Ossandon da noi fortemente
voluta è un segnale di grande importanza e soprattutto della
capacità dei piccoli comuni di affrontare in maniera adeguata,
fuori dalla logica della delega, le grandi sfide che hanno
davanti- ha dichiarato Virgilio Caivano, portavoce del
Coordimamento Piccoli Comuni.
Marco Feltri , FOGGIA, 3 novembre 2005 |
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L'assessore Nicola Criniti sulle polemiche
riguardanti il degrado ambientale e il pericolo randagismo
«Esiste un problema d'igiene»
"Ma l'accento andrebbe posto sull'inadeguatezza delle strutture"
Arriva
direttamente dal nuovo sito dei Ds la risposta alle polemiche
emerse nei giorni scorsi e riguardanti il degrado ambientale sul
lungomare badolatese e il pericolo randagismo. Quanto al
pericolo derivante dalla presenza di un branco di cani randagi
nella frazione marina, l'Assessore Nicola Criniti,
afferma nella nota: "I cani, specie in branco, possono anche
diventare pericolosi, quindi un problema di ordine pubblico ed
igiene esiste, ma l'accento andrebbe posto sulla mancanza ed
inadeguatezza delle strutture, sulle lentezze degli enti
preposti, sugli abbandoni e sulla mancanza di una civiltà che
porti al rispetto degli animali". L'Assessore diessino
prosegue evidenziando gli allarmanti dati riferiti agli
abbandoni perpetrati nel 2005, ben 350 mila, e spiega come il
problema dei randagi non abbia certo avuto inizio da quando
l'amministrazione Arcobaleno si è insediata. "Già nei mesi
scorsi - continua nella sua lettera aperta Nicola Criniti- avevo
parlato con due veterinari operanti sul territorio per capire se
esistessero i margini per una buona iniziativa e creare così
delle strutture rifugio accoglienti ed attrezzate per
interventistica veterinaria di base. A me i canili non
piacciono, i cani ci soffrono e ci soffre chi vuole loro bene e
sa che tipo di maltrattamenti hanno di solito subito per finirci
dentro".
Una possibilità di soluzione si intravede, però, in un bando
(DECRETO 13 maggio 2005- Determinazione dei criteri per la
ripartizione dei fondi per la prevenzione e lotta al randagismo,
previsti dalla legge del 29 dicembre 2003, n. 376) mirante a
creare adeguate strutture di ricovero. Di questo bando, su
iniziativa dell'Assessore Criniti- si starebbe interessando
l'amministrazione comunale. "Lo Stato -spiega Criniti- finanzia
fino al 75% delle spese previste. Visto che il progetto ha
maggiori possibilità se comprende più comuni ho chiesto la
collaborazione della Comunità Montana tramite Gaetano Stagno. La
Comunità Montana vicina della Fossa del Lupo si è già attivata
per preparare il progetto. Con esso si dovranno prevedere 1) le
strutture rifugio; 2) le strutture per la sterilizzazione di
cani e gatti; 3) centri di adozione e di rieducazione
comportamentale canina con particolare riferimento alla tutela
dell'incolumità pubblica dall'aggressività dei cani". Frattanto
è giusto cautelarsi in tutti i modi contro l'aggressività dei
randagi, ma anche non creare psicosi che rischiano di produrre
l'aggressività degli uomini. In merito alle osservazioni sulla
situazione del verde pubblico sul lungomare, l'Assessore
denuncia l'inadempienza della Schillacium, a causa della quale,
quest'estate, l'amministrazione ha potuto realizzare la pulizia
straordinaria del paese solo grazie ad una ditta locale che ha
offerto il proprio aiuto gratuitamente. Infine, Criniti illustra
nella nota la grave situazione economica del Comune di Badolato.
"Il Comune è al collasso finanziario e stiamo cercando di
prendere tempo per accumulare la cifra che da novembre in poi ci
permetterà di fare il nuovo bando per la pulizia ambientale,
visti i risultati disastrosi della Schillacium negli ultimi mesi
e l'emergenza che ha portato all'assunzione temporanea di alcuni
operai con ditta del posto". Ancora, si legge nella nota: "Il
Comune per cause giudiziarie pregresse, con INPS soprattutto,
rischia nelle prossime settimane di essere soccombente per circa
2 milioni di euro. Oggi il Comune ha arretrati per 415.000 euro
per la raccolta rifiuti, arretrati che non riguardano i
pagamenti con la Schillacium ma quelli con il Commissariato per
l'emergenza ambientale regionale. Abbiamo -conclude Criniti-
750.000 euro di debiti da pagare ogni anno come risulta dai
nostri bilanci, morosità quinquennali per 400.000, cause a
rischio per 2.000.000 e un terzo della popolazione non paga
almeno una tassa locale».
Sara Dominijanni, Il Domani, giovedì 3 novembre
2005 |
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Anche le istituzioni al cimitero comunale:
"Quanti esempi di onestà e laboriosità"
Il giorno della visita ai cari scomparsi
In
questi giorni, nei cimiteri di tutta Italia, c'è un
pellegrinaggio di fedeli che vanno a fare visita ai loro cari
scomparsi.
Anche a Badolato, la comunità intera si è trovata riunita al
cospetto dei suoi defunti per porgere loro un saluto.
All'interno del cimitero, nell'ampio spazio di fronte alla
chiesetta situata nel luogo sacro, il parroco, don Vincenzo
Gallelli, ha celebrato una solenne messa, durante la quale
ha pregato per tutti i defunti e ha benedetto le loro tombe.
Anche un piccolo corteo, con in testa il gonfalone del Comune di
Badolato, ha preso parte alla celebrazione per la commemorazione
dei defunti. Erano presenti, in rappresentanza
dell'amministrazione comunale, il Sindaco, Andrea Menniti,
e l'assessore Pietro Piroso, accompagnati dalle guardie
municipali Emilio Bressi, Vincenzo Larocca e
Santo Spasari.
Durante la messa solenne, il Sindaco Menniti ha tenuto un breve
discorso di ricordo e di omaggio a tutti i concittadini
scomparsi.
«A nome di tutti i badolatesi -ha detto il sindaco Menniti- che
ho l'onore
e il dovere di rappresentare, anche in circostanze come questa,
porgo a tutti
quelli che ci hanno preceduto e che qui riposano il saluto
commosso e
riverente dell'intera amministrazione comunale. E con il saluto
anche i nostri fiori, che vogliono essere un omaggio vivo e
profumato, come sempre viva è in noi l'immagine dei nostri cari
che, ormai, non calcano più la scena del mondo". Dopo aver
ricordato un versetto di Foscolo, "Solo chi non lascia eredità
d'affetti poca gioia ha dell'urna", il primo cittadino ha
concluso affermando: "Tutti noi sappiamo che coloro che vivono
in questa silenziosa casa hanno lasciato nobili esempi di onestà
e laboriosità, ma soprattutto grande e inestimabile ricchezza di
amore, di calore umano, che dovrà accompagnarci per sempre e che
noi dovremo trasmettere alle future generazioni. Forse questa è
la promessa più bella che possiamo fare ai nostri cari estinti».
Successivamente, il picchetto d'onore ha reso omaggio agli ex
Sindaci del Comune di Badolato Nicola Criniti, Antonio
Larocca, Giuseppe Cossari e Luigi Tropeano,
portandosi davanti alle loro tombe per un minuto di
raccoglimento ed il saluto militare.
S. D., Il Domani, giovedì 3 novembre
2005
Rifs: Gil Botulino
News di Tutti Santi
2005 |
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La minoranza "Cinquestelle"
Il capogruppo Francesco Gallelli: "Sono da annullare 54
delibere su 80"Il capogruppo
della minoranza consiliare "Cinque stelle", Francesco
Gallelli, ha redatto, nei giorni scorsi, una lettera aperta
indirizzata al Sindaco e a tutti i badolatesi, nella quale
denuncia la presunta annullabilità di alcune deliberazioni della
Giunta Municipale dell'anno 2005. Nella missiva Gallelli invita
il primo cittadino, Andrea Menniti, ad esaminare le
delibere "incriminate", "sicuro -scrive il capogruppo di Cinque
stelle- di rendere un servizio utile, soprattutto teso ad
evitare pregiudizio alle entrate Comunali, con relativo
ulteriore danno a carico dei cittadini". Dopo aver ricevuto le
deliberazioni adottate dalla Giunta Municipale "Arcobaleno", e
dopo averne preso accurata visione, il capogruppo di minoranza
avrebbe riscontrato, in ben 54 delibere su 80, una presunta
annullabilità per vizi in uno degli elementi essenziali: la data
certa dell'atto. Le delibere in questione, "in cifre -scrive
Gallelli- risultano approvate dalla Giunta Municipale in diverse
date dell'anno 2005, mentre in lettere figurano approvate in
altre date dell'anno 2004 o addirittura 2001". "In questo caso
l'atto -continua- può essere nullo o inesistente mancando uno
degli elementi essenziali richiesti dalla legge. Pertanto, a mio
parere, nessuna esecutorietà, si può dare alle delibere in
questione". "Il buon andamento della P.A. -aggiunge Gallelli con
tono critico- non sembra interessarvi, forse sono gli effetti
della "guerra delle poltrone".
Alcune delle delibere citate dal capogruppo di minoranza
riguarderebbero l'approvazione del ruolo relativo al consumo
dell'acqua potabile, per gli anni 2002, 2003
e 2004; l'approvazione delle tariffe della Tassa rifiuti solidi,
nonché l'aliquota unica del 7 per mille delle abitazioni a
tassazione ICI. "Atteso che dovrete emettere anche atti di
accertamento -scrive Gallelli, rivolgendosi al primo cittadino-
ti lascio immaginare i ricorsi che Ti perverranno e Ti lascio
immaginare anche, quanti vedranno il Comune soccombere a causa
dei vizi riscontrabili in sede di giudizio. Tale caso potrebbe
verificarsi poiché ai cittadini di Badolato si stanno
recapitando cartelle pazze che non hanno né capo né coda, con
errori d'ogni genere". Infine, il capogruppo di "Cinque stelle"
prende in considerazione anche un'altra questione. "Ai sensi
della normativa vigente, -si legge nella lettera aperta- non si
possono prorogare contratti o affidarli in via diretta, in
considerazione di ciò, Ti invito ad espletare una gara, per
l'affidamento della riscossione e degli accertamenti ICI, che se
effettuati con l'attuale metodo, potrebbero risultare nulli, (la
scelta del contraente è esclusa dalle competenze della Giunta)".
La missiva si chiude con la richiesta al Sindaco di prendere
atto della situazione e della "totale incompetenza dimostrata"
e, quindi, di trovare una soluzione nei limiti della normativa
vigente; mentre, al presidente del Consiglio, la minoranza
chiede di esaminare la questione rappresentata e di iscriverla
all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale.
S.D., Il Domani, giovedì 3 novembre 2005 |
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Il Davoli di mister Astarita continua a
macinare gioco e punti
Molto
equilibrata la classifica alla quarta di campionato. A dispetto
degli altri girono, non ci sono adesso squadre che fanno la
differenza, ma in un fazzoletto di due punti sono racchiuse
dieci compagini. Poche emozioni e pochi gol anche nelle partite
disputate, solo quattordici infatti le reti segante. Per 3 a 1
il Bivongi di fronte ai propri sostenitori del "Murolo",
costringe alla resa i gialli del Badolato, arrivati con ben
altre intenzioni. Dopo averne subito quattro alla precedente
partita, il Davoli di mister Astarita, fa fuori questa volta per
3 a 1 il Real Cropani.
Bisogna ancora aspettare, insomma, un'altra giornata, la quinta,
per vedere quali saranno le squadre da battere. |
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