Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/

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giovedì 3 Novembre 2005

Cartelle pazze dell'acqua, il Sindaco prenda una pubblica decisione

Nei giorni scorsi ho cercato di mettere in luce soltanto quanti e quali errori ci siano nelle cartelle dell'acqua del 2002.
   Come si sia arrivati a formulare il ruolo 2002, lo sanno in molti: in quale caos e attraverso quale tortuosa, o virtuosa, via è facilmente ricostruibile sentendo tutte le persone che ci hanno "lavorato" -e non sono poche- ognuno per la propria parte e per la propria competenza.
   Ma la situazione attuale dei ruoli dell'acqua non richiede un'analisi storica dei danni e di chi li ha provocati -a meno che non ci siano gravi responsabilità, imbrogli, frodi, malafede - richiede una decisione.

Dalla lettera di Francesco Gallelli a Menniti, apprendo che alcune delibere, citate tra quelle con date errate, riguardano l'approvazione del ruolo dell'acqua del 2002, del 2003 e del 2004.
    Dunque ai cittadini utenti arriveranno presto anche le cartelle dell'acqua del 2003 e del 2004.
    Questo vuol dire che sono state fatte le letture relative al 2003 e al 2004 e che sono stati fatti i conteggi per il 2003 e per il 2004.
   Qualche domanda sorge spontanea:
   Se già le bollette che riguardano il 2002 hanno letture finali ben superiori a quella che sta segnando il contatore in questo momento, cosa succederà per le stesse utenze con le bollette del 2003 e del 2004?
   I calcoli della "quota fissa" sono stati fatti nello stesso modo?
   Le letture esorbitanti, 2002, possono dipendere dal fatto che si sono ingarhizzati i ruoli di anni diversi?
   Se già il 2002 è sbagliato, come si correggeranno il 2003 e il 2004?

Il sindaco, Andrea Menniti, metta da parte polemizzatori e perditempo e si faccia carico, in prima persona, del grave problema, perchè dovrebbe ormai risultargli del tutto evidente che:
  1) Il ruolo dell'acqua 2002 è pieno zeppo di errori e va ritirato.
  2) Gli stessi errori, aggravati, non possono non essere presenti nei ruoli del 2003 e del 2004, dunque vanno ritirati anche questi.
  3) È necessaria un'indagine, a bocce ferme, che faccia luce sulle cause di tali errori perché non si ripetano nel futuro e perchè sia accertato se esistano responsabilità e bisogna fare in fretta per ridurre i danni sia per il Comune che per i cittadini.
  4) C'è bisogno della massima trasparenza e pubblicità perché il 50% degli utenti dell'acquedotto ha più di 70 anni e non può, ancora una volta, accadere come l'anno scorso quando molti hanno pagato, in buona fede, importi non dovuti, perché scaduti, mentre altri, meno deboli, si sono rivolti al giudice di pace e non hanno pagato (un'amministrazione giusta e onesta dovrebbe restituire quelle somme!).
  5) Sarebbe opportuno uscire con un manifestazione pubblica per illustrare il programma per chiudere questa fase delicata per il nostro paese.
  6) Sarebbe opportuno inviare una lettera, innanzitutto di scuse ad ogni cittadino badolatese utente dell'acquedotto, per dare le giuste informazioni ai cittadini.

Fatto questo, si prepari un nuovo ruolo onesto e veritiero, rispettoso delle regole e delle leggi perché la gestione dell'acqua è prioritariamente un fatto di trasparenza e democrazia e non può essere consentito, in nessun modo, che questa risorsa primaria per i cittadini sia trasformata in merce, con il solo obiettivo di incamerare soldi.

 
Riceviamo e inoltriamo volentieri, con preghiera di diffusione

LOCRI 4 NOVEMBRE 2005 - MANIFESTAZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA
Dopo i recenti fatti di mafia in Calabria, l'Italia torna ad accorgersi che dopo vent'anni poco è cambiato. Partecipare alla manifestazione, la prima NAZIONALE dopo anni, ha il suo significato storico, esserci significa far parte consapevolmente di questa storia.

info:
www.giovanilocride.net/forum
http://blog.repubblica.it/rblog/page/AMelone/20051029#200510302101428
www.rc24settembre.splinder.com 
 
Le perquisizioni del mercoledì, stanotte è toccato a Cardarello

Continuano le perquisizioni della notte tra il mercoledì e il giovedì. Dopo il rimischio -si dice- di personaggi eccellenti nella settimana scorsa, anche stanotte i carabiniere sono andati a caccia di latitanti. Forse, viste anche le modalità è soltanto un'azione di controllo del territorio. «Sarà un periodo molto duro per Badolato» ha dichiarato, infatti, un carabiniere ad una signora che gli chiedeva il perché di queste perquisizioni.
   Questa notte, alla solita ora, dopo le due, sono state perquisite molte abitazioni delle case popolari di via Cardarello e quelle della cooperativa Cardarello in via Alessandro Manzoni (solo il blocco sulla destra). Ad una abitazione è stata sfondata la porta che nello stesso pomeriggio di oggi è stata riparata. Molte le persone anziane colte nel sonno.
   Alcune abitazioni disabitate o chiuse sono state aperte dopo che sono stati rintracciati, per telefono o direttamente a casa, i padroni di casa, alcuni sono dovuti scendere da Badolato superiore.
   Nella via Manzoni ha sostato anche un cellulare.
   Alle quattro del mattino, Giuseppe (Pinuccio) (Giamblone) Carnuccio, si stava recando al bar Solesi per prendere servizio ma veniva immediatamente bloccato appena uscito dal garage. Gli hanno fatto aprire il cofano e gli hanno chiesto i documenti. Poi, un carabiniere che lo conosceva, gli si è avvicinato e lo ha fatto andare via.
   Non si dice nient'altro in giro, credo che non sia stato trovato niente, in questa perquisizione.
   Comunque, i cittadini badolatesi sono avvisati, che stiano in campana la notte tra il mercoledì e il giovedì, può darsi che debbano svegliarsi tra le due e le tre per subire una perquisizione. Se tutto procederà con ordine mercoledì prossimo dovrebbe toccare all'altro blocco della cooperativa Cardarello in via Manzoni e alla cooperativa Cardarello due in via E. Berlinguer, ma non abbiamo notizie certe: dunque dormite tutti con un occhio e, soprattutto, non nascondete latitanti sotto il letto.

 
Demanio marittimo, Badolato attende il decentramento
"La situazione sta creando una grave incertezza fra gli operatori balneari"

Risale a quest'estate una nota indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con la quale il geometra Mario Gallelli ha prodotto, per conto del Comune di Badolato, una serie di osservazioni sulla situazione attuale della Regione Calabria in merito al conferimento delle funzioni in materia di demanio marittimo.
In base al D.lgs n°112/1998, con il quale sono state conferite le funzioni e i compiti amministrativi dello Stato alle Regioni e agli Enti locali, ogni Regione doveva determinare le funzioni amministrative richiedenti l'esercizio unitario a livello regionale, provvedendo contestualmente a conferire tutte le altre agli enti locali.
In attuazione di questa normativa, con legge regionale si dovevano anche attribuire agli enti locali le risorse umane, finanziarie, organizzative e strumentali in misura tale da garantire la congrua copertura degli oneri derivanti dall'esercizio delle funzioni. Qualora la Regione fosse stata inadempiente, creando grave pregiudizio agli interessi nazionali, il Consiglio dei Ministri avrebbe potuto invocare i poteri sostitutivi.
Questo, a grandi linee, il contenuto del D.lgs 112/98 al quale la Regione Calabria ha dato attuazione solo tre anni fa con la legge regionale n°34 del 2002. Nella legge regionale calabrese, l'esercizio delle funzioni è stato subordinato all'assunzione di una specifica delibera di Giunta con cui dovranno essere trasferite le risorse necessarie e si stabilirà la decorrenza del trasferimento stesso.
In merito a questa situazione, il Comune di Badolato lamentava, nella nota del giugno scorso, il mancato conferimento sostanziale delle funzioni amministrative demaniali ai Comuni, sebbene siano trascorsi sette anni dal D.lgs 112/98.
Questo ritardo nel trasferimento avrebbe creato, secondo l'amministrazione di Badolato, una situazione inaccettabile anche per i concessionari locali le cui concessioni demaniali marittime "sono state lasciate scadere senza che l'Ente Regione abbia provveduto a predisporre i rinnovi o a inviare gli introiti di pagamento annuali".
"La situazione sta creando -si legge nella nota inviata dal Comune di Badolato- una grave incertezza negli operatori balneari che non sanno se sono ancora concessionari o meno; cosa che si sta riflettendo in una stasi del settore balneazione, una stagnazione del livello dei servizi offerti al turista e, in ultima analisi, uno svilimento dell'immagine turistica dei nostri comuni costieri con gravissime ripercussioni sulla nostra economia locale".
Secondo l'amministrazione guidata da Andrea Menniti, tutto ciò costituiva grave pregiudizio per gli interessi nazionali, in quanto interrompeva il flusso di denaro verso le casse dello Stato, configurando dunque l'ipotesi per la richiesta di un intervento sostitutivo da parte del Ministro competente.
A chiarire la vicenda è intervenuta la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ufficio per il Federalismo amministrativo. Nella nota inviata dal direttore dell'Ufficio, la dottoressa Caterina Cittadino, al Comune di Badolato viene specificato che quanto stabilito nella legge regionale calabrese risponde ad un principio generale, "al fine di evitare conferimenti di funzioni agli enti territoriali non esercitabili in assenza di specifiche risorse".
Dunque, il Comune di Badolato "pur essendo in pectore -si legge nella nota ministeriale- titolare delle funzioni in questione non ne è responsabile fino a che non si realizzerà il trasferimento delle risorse. Allo stato, pertanto, le funzioni in materia risultano a pieno titolo in capo all'amministrazione regionale".
La risposta della Presidenza del Consiglio, inviata anche all'Ufficio presidenza della Regione Calabria, si chiude con l'invito alla Regione Calabria a portare a completamento il processo di decentramento definito dalla vigente normativa statale e regionale e a comunicare le iniziative assunte a questo scopo.

Sa.Do., Il Domani, giovedì 3 novembre 2005

 
Wi-Fi e Internet veloce nei piccoli comuni

Riceviamo e pubblichiamo

Sono costati anni di battaglie mediatiche a Virgilio Caivano, per sensibilizzare il Governo sulla questione internet veloce nei Piccoli Centri italiani come risorsa economica e culturale del Paese, convinto che bisogna portare le nuove tecnologie l'addove c'è il valore umano, ovvero nei piccoli comuni, appunto. Dieci milioni di cittadini potranno essere potenziali clienti di nuove ed alternative tecnologie telematiche, si prenda ad esempio il WI-FI, di prossima attuazione nel Sannio, reso possibile con un accordo intercomunale tra 8 comuni del Beneventano con soggetto capofila il Comune di Castelpoto; L'investimento per comune è stato di 7.500 euro circa, così, presto, migliaia di nostri cittadini potranno usufruire di questa tecnologia per l'internet veloce che rappresenterà per le nostre comunità una grande risorsa di sviluppo economico e dobbiamo dire grazie al Coordinamento Nazionale dei Piccoli Comuni per aver sensibilizzato tutto questo, dichiara soddisfatto Giancarlo Schipani, sindaco capofila di Castelpoto.
Lunedì 7 dicembre alle ore 12.00 presso la Sala Giunta della Provincia di Foggia a Palazzo Dogana in Piazza XX settembre è previsto l'incontro operativo tra il direttore di Ancitel Xavier Ossandon e Virgilio Caivano del Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni per definire forme di collaborazione afferente il bando pubblico del Governo in materia di comunicazione ed in particolare "l'inclusione dei piccoli comuni nell'attuazione dell'e-Governement", definita all'interno del documento "L'e-Governement nelle Regioni e negli Enti Locali: Seconda fase di attuazione".
Il disagio delle piccole comunità per l'assenza di un servizio indispensabile come l'internet veloce o i servizi di e-gov nella pubblica amministrazione tocca quattromila piccoli comuni ed è la prima risposta del Governo, anche se non risolve del tutto i problemi , che rappresenta un buon inizio. Lunedì a Foggia dimostreremo ancora una volta la capacità degli attori locali di fare squadra e di saper centrare un importante obiettivo per le nostre popolazioni. La presenza di Ossandon da noi fortemente voluta è un segnale di grande importanza e soprattutto della capacità dei piccoli comuni di affrontare in maniera adeguata, fuori dalla logica della delega, le grandi sfide che hanno davanti- ha dichiarato Virgilio Caivano, portavoce del Coordimamento Piccoli Comuni.

Marco Feltri , FOGGIA, 3 novembre 2005

 
L'assessore Nicola Criniti sulle polemiche riguardanti il degrado ambientale e il pericolo randagismo
«Esiste un problema d'igiene»
"Ma l'accento andrebbe posto sull'inadeguatezza delle strutture"

Arriva direttamente dal nuovo sito dei Ds la risposta alle polemiche emerse nei giorni scorsi e riguardanti il degrado ambientale sul lungomare badolatese e il pericolo randagismo. Quanto al pericolo derivante dalla presenza di un branco di cani randagi nella frazione marina, l'Assessore Nicola Criniti, afferma nella nota: "I cani, specie in branco, possono anche diventare pericolosi, quindi un problema di ordine pubblico ed igiene esiste, ma l'accento andrebbe posto sulla mancanza ed inadeguatezza delle strutture, sulle lentezze degli enti preposti, sugli abbandoni e sulla mancanza di una civiltà che porti al rispetto degli animali".  L'Assessore diessino prosegue evidenziando gli allarmanti dati riferiti agli abbandoni perpetrati nel 2005, ben 350 mila, e spiega come il problema dei randagi non abbia certo avuto inizio da quando l'amministrazione Arcobaleno si è insediata. "Già nei mesi scorsi - continua nella sua lettera aperta Nicola Criniti- avevo parlato con due veterinari operanti sul territorio per capire se esistessero i margini per una buona iniziativa e creare così delle strutture rifugio accoglienti ed attrezzate per interventistica veterinaria di base. A me i canili non piacciono, i cani ci soffrono e ci soffre chi vuole loro bene e sa che tipo di maltrattamenti hanno di solito subito per finirci dentro".
Una possibilità di soluzione si intravede, però, in un bando (DECRETO 13 maggio 2005- Determinazione dei criteri per la ripartizione dei fondi per la prevenzione e lotta al randagismo, previsti dalla legge del 29 dicembre 2003, n. 376) mirante a creare adeguate strutture di ricovero. Di questo bando, su iniziativa dell'Assessore Criniti- si starebbe interessando l'amministrazione comunale. "Lo Stato -spiega Criniti- finanzia fino al 75% delle spese previste. Visto che il progetto ha maggiori possibilità se comprende più comuni ho chiesto la collaborazione della Comunità Montana tramite Gaetano Stagno. La Comunità Montana vicina della Fossa del Lupo si è già attivata per preparare il progetto. Con esso si dovranno prevedere 1) le strutture rifugio; 2) le strutture per la sterilizzazione di cani e gatti; 3) centri di adozione e di rieducazione comportamentale canina con particolare riferimento alla tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressività dei cani". Frattanto è giusto cautelarsi in tutti i modi contro l'aggressività dei randagi, ma anche non creare psicosi che rischiano di produrre l'aggressività degli uomini. In merito alle osservazioni sulla situazione del verde pubblico sul lungomare, l'Assessore denuncia l'inadempienza della Schillacium, a causa della quale, quest'estate, l'amministrazione ha potuto realizzare la pulizia straordinaria del paese solo grazie ad una ditta locale che ha offerto il proprio aiuto gratuitamente. Infine, Criniti illustra nella nota la grave situazione economica del Comune di Badolato. "Il Comune è al collasso finanziario e stiamo cercando di prendere tempo per accumulare la cifra che da novembre in poi ci permetterà di fare il nuovo bando per la pulizia ambientale, visti i risultati disastrosi della Schillacium negli ultimi mesi e l'emergenza che ha portato all'assunzione temporanea di alcuni operai con ditta del posto". Ancora, si legge nella nota: "Il Comune per cause giudiziarie pregresse, con INPS soprattutto, rischia nelle prossime settimane di essere soccombente per circa 2 milioni di euro. Oggi il Comune ha arretrati per 415.000 euro per la raccolta rifiuti, arretrati che non riguardano i pagamenti con la Schillacium ma quelli con il Commissariato per l'emergenza ambientale regionale. Abbiamo -conclude Criniti- 750.000 euro di debiti da pagare ogni anno come risulta dai nostri bilanci, morosità quinquennali per 400.000, cause a rischio per 2.000.000 e un terzo della popolazione non paga almeno una tassa locale».

Sara Dominijanni, Il Domani, giovedì 3 novembre 2005

 
Anche le istituzioni al cimitero comunale: "Quanti esempi di onestà e laboriosità"
Il giorno della visita ai cari scomparsi

In questi giorni, nei cimiteri di tutta Italia, c'è un pellegrinaggio di fedeli che vanno a fare visita ai loro cari scomparsi.
Anche a Badolato, la comunità intera si è trovata riunita al cospetto dei suoi defunti per porgere loro un saluto.
All'interno del cimitero, nell'ampio spazio di fronte alla chiesetta situata nel luogo sacro, il parroco, don Vincenzo Gallelli, ha celebrato una solenne messa, durante la quale ha pregato per tutti i defunti e ha benedetto le loro tombe.
Anche un piccolo corteo, con in testa il gonfalone del Comune di Badolato, ha preso parte alla celebrazione per la commemorazione dei defunti. Erano presenti, in rappresentanza dell'amministrazione comunale, il Sindaco, Andrea Menniti, e l'assessore Pietro Piroso, accompagnati dalle guardie municipali Emilio Bressi, Vincenzo Larocca e Santo Spasari.
Durante la messa solenne, il Sindaco Menniti ha tenuto un breve discorso di ricordo e di omaggio a tutti i concittadini scomparsi.
«A nome di tutti i badolatesi -ha detto il sindaco Menniti- che ho l'onore e il dovere di rappresentare, anche in circostanze come questa, porgo a tutti
quelli che ci hanno preceduto e che qui riposano il saluto commosso e
riverente dell'intera amministrazione comunale. E con il saluto anche i nostri fiori, che vogliono essere un omaggio vivo e profumato, come sempre viva è in noi l'immagine dei nostri cari che, ormai, non calcano più la scena del mondo". Dopo aver ricordato un versetto di Foscolo, "Solo chi non lascia eredità d'affetti poca gioia ha dell'urna", il primo cittadino ha concluso affermando: "Tutti noi sappiamo che coloro che vivono in questa silenziosa casa hanno lasciato nobili esempi di onestà e laboriosità, ma soprattutto grande e inestimabile ricchezza di amore, di calore umano, che dovrà accompagnarci per sempre e che noi dovremo trasmettere alle future generazioni. Forse questa è la promessa più bella che possiamo fare ai nostri cari estinti».
Successivamente, il picchetto d'onore ha reso omaggio agli ex Sindaci del Comune di Badolato Nicola Criniti, Antonio Larocca, Giuseppe Cossari e Luigi Tropeano, portandosi davanti alle loro tombe per un minuto di raccoglimento ed il saluto militare.

S. D., Il Domani, giovedì 3 novembre 2005

Rifs: Gil Botulino News di Tutti Santi 2005

 
La minoranza "Cinquestelle"
Il capogruppo Francesco Gallelli: "Sono da annullare 54 delibere su 80"

Il capogruppo della minoranza consiliare "Cinque stelle", Francesco Gallelli, ha redatto, nei giorni scorsi, una lettera aperta indirizzata al Sindaco e a tutti i badolatesi, nella quale denuncia la presunta annullabilità di alcune deliberazioni della Giunta Municipale dell'anno 2005. Nella missiva Gallelli invita il primo cittadino, Andrea Menniti, ad esaminare le delibere "incriminate", "sicuro -scrive il capogruppo di Cinque stelle- di rendere un servizio utile, soprattutto teso ad evitare pregiudizio alle entrate Comunali, con relativo ulteriore danno a carico dei cittadini". Dopo aver ricevuto le deliberazioni adottate dalla Giunta Municipale "Arcobaleno", e dopo averne preso accurata visione, il capogruppo di minoranza avrebbe riscontrato, in ben 54 delibere su 80, una presunta annullabilità per vizi in uno degli elementi essenziali: la data certa dell'atto. Le delibere in questione, "in cifre -scrive Gallelli- risultano approvate dalla Giunta Municipale in diverse date dell'anno 2005, mentre in lettere figurano approvate in altre date dell'anno 2004 o addirittura 2001". "In questo caso l'atto -continua- può essere nullo o inesistente mancando uno degli elementi essenziali richiesti dalla legge. Pertanto, a mio parere, nessuna esecutorietà, si può dare alle delibere in questione". "Il buon andamento della P.A. -aggiunge Gallelli con tono critico- non sembra interessarvi, forse sono gli effetti della "guerra delle poltrone".
Alcune delle delibere citate dal capogruppo di minoranza riguarderebbero l'approvazione del ruolo relativo al consumo dell'acqua potabile, per gli anni 2002, 2003 e 2004; l'approvazione delle tariffe della Tassa rifiuti solidi, nonché l'aliquota unica del 7 per mille delle abitazioni a tassazione ICI. "Atteso che dovrete emettere anche atti di accertamento -scrive Gallelli, rivolgendosi al primo cittadino- ti lascio immaginare i ricorsi che Ti perverranno e Ti lascio immaginare anche, quanti vedranno il Comune soccombere a causa dei vizi riscontrabili in sede di giudizio. Tale caso potrebbe verificarsi poiché ai cittadini di Badolato si stanno recapitando cartelle pazze che non hanno né capo né coda, con errori d'ogni genere". Infine, il capogruppo di "Cinque stelle" prende in considerazione anche un'altra questione. "Ai sensi della normativa vigente, -si legge nella lettera aperta- non si possono prorogare contratti o affidarli in via diretta, in considerazione di ciò, Ti invito ad espletare una gara, per l'affidamento della riscossione e degli accertamenti ICI, che se effettuati con l'attuale metodo, potrebbero risultare nulli, (la scelta del contraente è esclusa dalle competenze della Giunta)". La missiva si chiude con la richiesta al Sindaco di prendere atto della situazione e della "totale incompetenza dimostrata" e, quindi, di trovare una soluzione nei limiti della normativa vigente; mentre, al presidente del Consiglio, la minoranza chiede di esaminare la questione rappresentata e di iscriverla all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale.

S.D., Il Domani, giovedì 3 novembre 2005

 
Il Davoli di mister Astarita continua a macinare gioco e punti

Molto equilibrata la classifica alla quarta di campionato. A dispetto degli altri girono, non ci sono adesso squadre che fanno la differenza, ma in un fazzoletto di due punti sono racchiuse dieci compagini. Poche emozioni e pochi gol anche nelle partite disputate, solo quattordici infatti le reti segante. Per 3 a 1 il Bivongi di fronte ai propri sostenitori del "Murolo", costringe alla resa i gialli del Badolato, arrivati con ben altre intenzioni. Dopo averne subito quattro alla precedente partita, il Davoli di mister Astarita, fa fuori questa volta per 3 a 1 il Real Cropani.
   Bisogna ancora aspettare, insomma, un'altra giornata, la quinta, per vedere quali saranno le squadre da battere.