Gil Botulino

The German Observer
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venerdì 4 Novembre 2005

Oggi a Locri, il Comune di Badolato non c'era

«Tutti i Comuni Italiani sono insieme ai cittadini e le cittadine delle comunità che manifestano a Locri contro lo strapotere della criminilità». Lo ha dichiarato il presidente dell'Anci, Domenici.
   Può anche darsi che sia così ma non tutti hanno aderito, per esempio non lo ha fatto il Comune di Badolato: io non ho sentito di adesioni, o inviti alla cittadinanza a partecipare, o di invii di scuolabus con rappresentanti del consiglio, della giunta, delle scuole, o.
   «I nostri gonfaloni - ha proseguito Domenici - saranno alla marcia della speranza». Il gonfalone del Comune di Badolato non mi pare.
   Il Comune di Badolato non ha partecipato ufficialmente alla manifestazione di Locri contro la 'ndrangheta. Probabilmente non c'erano nemmeno altri 7800 Comuni. Ma noi qui viviamo, a Badolato. A Locri non abbiamo visto il nostro sindaco con la fascia, né un suo delegato, né il nostro gonfalone. Ma può essere che ci sbagliamo, che sia stato fatto tutto in gran segreto, a tal punto che nemmeno il sindaco ne abbia saputo niente!

 
La Commemorazione dei Caduti a Badolato

4 novembre, si è celebrata la festa delle forze armate, oggi festa dell'Unità nazionale. Nel nostro paese si è evidenziato il lato commemorativo della giornata con la deposizione di una corona e di fiori in onore dei caduti.
   Nel primo pomeriggio, un piccolo corteo, accompagnato dalle marce della banda "Città di Monasterace", si è mosso da piazza Castello alla volta della chiesa Matrice, dove è stata celebrata una Messa dal parroco don Vincenzo Gallelli.
   Alla testa del corteo i vigili Larocca e Spasari con la corona, seguiti dal sindaco Andrea Menniti, dall'assessore Pietro Piroso e dal maresciallo Emilio Bressi con la bandiera.
   Presenti: il nucleo operativo di Badolato della CRI, il CIR, due classi della scuola elementare accompagnate dalle loro maestre, la quasi totalità degli impiegati comunali, numerosi cittadini badolatesi.
   Prima dell'omelia, il sindaco di Badolato ha fatto il discordo che avete sotto, il maresciallo Bressi ha letto i nomi dei caduti badolatesi, alcuni scolari hanno letto delle poesie.
   L'omelia di don Vincenzo, fatta a braccio, spero di potervela dare domani perché l'ho trovata molto interessante.
   Dopo la messa la celebrazione si è conclusa con la deposizione della corona.

Nella foto, la deposizione della Corona in piazza Municipio

per altre foto si veda nella sezione foto

 
Commemorazione dei Caduti, il discorso del sindaco Andrea Menniti

Come ogni anno siamo qui convenuti per commemorare i Badolatesi caduti per la Patria.
   Si tratta di nostri nonni e nostri padri che non hanno esitato un istante ad immolare la vita quando le sorti della nostra Italia lo hanno richiesto. Persone come noi, che dentro i confini nazionali, o in altre contrade d'Europa, o in terra d'Africa hanno affrontato con eroismo e con umana paura la morte, rivolgendo l'ultimo pensiero agli affetti più cari dai quali si staccavano per sempre. In nome della Patria. In nome di un ideale che oggi sembra tramontato, perché sembra ormai troppo lontano il pericolo di perdere l'indipendenza e la libertà. Ed anche perché gli angusti confini della Patria si sono nei decenni dilatati, con l'abbattimento delle frontiere, con il superamento degli egoismi, con la dinamica circolazione sul pianeta di uomini, di mezzi, di idee.
   E se ancora oggi si riscontrano incomprensioni, interessi particolari, conflitti politici ed ideologici che ostacolano la costruzione di una pace universale e di una Patria grande quanto tutto il pianeta, noi possiamo e dobbiamo guardare a questi nostri morti per trarne insegnamenti e per attingere quella energia necessaria per modificare il nostro modo di pensare e di agire nei confronti di tutti i nostri fratelli.
   Io sono convinto che il modo migliore per onorare la memoria di questi nostri caduti sia quello di lavorare perché si pervenga alla convinzione assoluta che nessun uomo sulla terra è nostro nemico. E che, pertanto, dovremo lottare, senza armi ma con ogni altro mezzo, contro i fomentatori e i costruttori di guerra, contro ogni forma di prepotenza e di oppressione che porta all'eliminazione di esseri umani.
   Oggi questo ci chiederebbero, se potessero parlare, i nostri 75 caduti per la Patria, caduti per noi che siamo il loro futuro.

Nella foto, il sindaco durante il discorso nella chiesa Matrice, altre foto nella sezione foto

 
Commemorazione dei Caduti, la partecipazione della Scuola elementare

Alla commemorazione dei caduti hanno partecipato, in vari momenti, anche gli scolari delle quinte classi della scuola elementare, accompagnati dalle loro maestre. Hanno cantato, in corteo, le marce intonate dalla banda - "La leggenda del Piave" e l'inno di Mameli- hanno letto delle poesie in chiesa, hanno risposto, in coro, ad alcune domande, nell'attesa che arrivasse la banda, in ritardo.
   Come mai siete qui?
«Siamo venuti perchè invitati da Pietro Piroso», «Siamo venuti perchè ci ha portato la maestra Maria Stella», rispettivamente assessore all'Istruzione e moglie del sindaco, sono riuscito a farlo dire a un paio di ragazzi, sotto lo sguardo degli interessati e del sindaco.
«Siamo qui -dice Teresa Froio- per la commemorazione dei defunti, per ricordare i caduti della prima e della seconda guerra mondiale»
«Di tutte le guerre» aggiunge Stella Tommaseo. Per Stefano Battaglia «è una commemorazione per testimoniare un impegno contro le guerre presenti», «passate» grida qualcuno, «e future» sentenzia un'altra.
  Dite la verità siete qui per fare un pomeriggio di vacanza? Le voci si accavallano con pareri discordanti, però alla fine concordano nel dire che è meglio stare qui che a scuola, dove «le maestre pretendono troppo e interrogano tutti i giorni Storia e Geografia». E Scienze? «Scienze una volta volta ogni tanto, si può sopportare».
   Sarà stato pure un giorno di "vacanza", ma a giudicare dalle marce che conoscevano a memoria e dalle cose che poi hanno dovuto dire in Chiesa, ho l'impressione che che se la siano sudata!

Questi i versi detti, a due voci, da  Pier Angela Criniti e Stefano Battaglia (di autore a me ignoto):
I giovani soldati morti non parlano
Posseggono un silenzio che parla per loro di notte
E quando la sveglia batte le ore
Dicono:Fummo giovanissimi. Siamo morti. Ricordateci.
Dicono:Abbiamo fatto quello che potevamo.
Dicono: Abbiamo dato la nostra vita.
Dicono: Se le nostre vite e le nostre morti furono per la pace e una nuova speranza, o per nulla, non possiamo dire, siete voi a doverlo dire.
Dicono: Noi vi lasciamo le nostre morti. Date loro il significato che si meritano.
Fummo giovani. Siamo morti. Ricordateci.

Nella foto gli alunni dell'Elementare classi 5a e 5b, altre foto nella sezione foto

 
Commemorazione dei Caduti, i nomi dei Badolatesi

Il parroco don Vincenzo Gallelli, appena terminata l'omelia con le parole "O Dio, riserva un lembo del tuo cielo per questi martiri che qui con devozione, amore e semplicità commemoriamo", chiama il maresciallo Emilio Bressi per leggere l'elenco dei caduti badolatesi nelle guerre del 15-18 e del 40-45.
   Mentre la tromba suona il Silenzio, con tutti in presenti in piedi, Bressi legge i nomi e per ogni nome il picchetto d'onore risponde "presente".
   Eroi caduti nella guerra del 1915 al 1918: sott.ten. Spasari Luigi, serg. Peltrone Vincenzo, cap. Cosenza Domenico, cap. Zaccone Cesare, soldati: Argirò Antonio, Battaglia Antonio, Battaglia Vincenzo, Bressi Andrea, Bressi Antonio, Bressi Francesco, Bressi Raffaele, Caporale Vincenzo, Carnuccio Antonio, Carnuccio Paolo, Carnuccio Raffaele, Coscia Cosimo, Condello Giuseppe, Criniti Pasquale, Criniti Pasquale, Feudale Andrea, Fiorenza Nicola, Gallelli Antonio, Gallelli Giorgio, Gallelli Giuseppe, Gallelli Giuseppe, Gallelli Salvatore, Gallelli Saverio, Guarna Andrea, Lentini Pasquale, Lentini Tommaso, Lopilato Vincenzo, Maria Vincenzo, Martello Antonio, Menniti Andrea, Menniti Nicola, Paci Pietro, Paparo Carlo, Parretta Nicola, Piroso Giuseppe, Piroso Giuseppe, Procopio Pasquale, Pultrone Angelo, Repice Antonio, Rudi Pasquale, Saraco Vincenzo, Schiavone Antonio, Siclari Antonio, Tucci Paolo.
   Eroi caduti nella guerra 1940-45: serg. Vivaldo Bruno, soldati: Anastasi Nicola, Andreacchio Nicola, Battaglia Andrea, Battaglia Andrea, Bressi Domenico, Carnuccio Antonio, Condello Andrea, Cossari Vincenzo, Cossari Vincenzo, Epifani Andrea, Fiorenza Saverio, Gallelli Vincenzo, Guarna Antonio, Lentini Vincenzo, Leuzzi Pasquale, Loiero Raffaele, Marafioti Antonio, Martello Generoso, Naimo Vincenzo, Papaleo Domenico, Pultrone Raffaele, Rachele Fiorentino, Repice Giorgio, Rudi Andrea, Valente Andrea.

Nella foto, il maresciallo Emilio Bressi legge i nomi dei caduti badolatesi, altre foto nella sezione foto

 
Ultrà Us. Badolato: «Gli spettatori sappiano che i soldi che pagano all'ingresso non vanno a noi»

Oggetto: news calcio.
Inviato: 4 Nov 2005 08:59:39 -0000



Caro Gil ti devo informare (se non sei stato già informato ) di un avvenimento accaduto la domenica che il Badolato ha giocato in casa contro il Davoli.
   Come saprai chi organizza il tifo per la squadra siamo per lo più tre persone: io, Fabrizio Scoppa e Guerino Nisticò.
   A inizio campionato la società ci ha chiesto di organizzarci a fare il tifo per sostenere la squadra, ma alla domanda di chi finanziava le nostre spese (anche se non molto costose), nessuno si è fatto avanti.
   Noi abbiamo proposto, visto che la società non era interessata a far pagare i biglietti di entrata agli spettatori, con il loro accordo di raccogliere noi ( informando gli spettatori con tanto di cartello alla porta) che l'offerta che davano all'entrata era per sostenere le spese riguardanti noi ultrà ( fumogeni, trombe, eventuali trasferte con pulman...).
   La prima domenica in casa tutto ok: ci sono rimasti in cassa (tolte le spese) 10 euro.
   La seconda domenica in casa, quando Guerino giustamente è andato a contare i soldi nella segreteria della Società in modo tale che tutti sapessero quanto avevamo raccolto (150 euro), è riuscito a pagare soltanto i fumogeni e le trombe, che Marco il figlio del Presidente aveva comprato per quella giornata. Gli altri 100 euro li ha pretesi la società.
   Se hanno problemi di soldi che si mettessero loro alla porta, a pagarsi! No che gli spettatori sanno che danno un'offerta a noi e poi invece i soldi se li FREGANO loro. O NO?
MI RACCOMANDO PUBBLICA PRIMA DI DOMENICA IN MODO TALE CHE GLI SPETTATORI SAPPIANO TUTTO PRIMA DI ANDARE ALLA PARTITA.
  Grazie, Lucio Steffanelli

 
Badolato. Il gruppo consiliare di minoranza attacca duramente la maggioranza "Arcobaleno"
Gli strali di "Cinque stelle" sui Ds
Dure critiche per l'affidamento all'Etr della riscossione dei tributi

Dopo le polemiche a colpi di manifesti, volantini, e comunicati televisivi, tra "Aprile per la Sinistra", e i Democratici di Sinistra, dobbiamo registrare che la guerra continua. Questa volta scendono in campo il gruppo consiliare di minoranza "Cinque Stelle", e la locale sezione dei Democratici di Sinistra.
La distribuzione di documenti, volantini e comunicati,dei vari soggetti politici è cosi capillare e assillante, che la gente incomincia a stancarsi, e moltissimi non li leggono più, convinti, che la politica a Badolato abbia toccato il fondo, mentre il paese vive una situazione drammatica, sia dal punto di vista morale, sociale e culturale.
Ritornando al volantino della minoranza dal titolo "Ds Badolato: La Capacità di Mistificare la Realtà ad ogni Costo", il movimento "Cinque Stelle", lancia accuse ai Ds, contestando il loro documento diffuso giorni addietro, in cui venivano accusati di essere stati assenti dalla vita amministrativa da circa 18 mesi. Nel fare riferimento, alla seconda seduta del consiglio comunale, il Movimento, evidenzia che la minoranza era presente, mentre la maggioranza, risultava già dissolta, perché assente in consiglio. «Come maggioranza non siete mai esisti» si legge nel volantino. Caminiti "diessino di razza", ci disse: «Il fatto si commenta da solo».
Nel ricordare un episodio di richiesta di rinvio del consiglio da parte della minoranza, richiesta non accettata, cosi prosegue il documento: «Noi ci svegliamo bene ogni mattina, grazie, specie dopo ogni elezione, i nostri consensi aumentano, mentre i vostri risvegli sono sempre più cupi, grazie alle continue emorragie di voti. Ma si sa, i despoti non governano con il consenso popolare. La cosa che vi contraddistingue ultimamente, è una costante mistificazione della realtà. Se ci sono cartelle pazze che riguardano l'acqua o la Tarsu, sapete benissimo che del ruolo acqua 2002, tutta la responsabilità è della gestione commissariale, che è iniziata dal 2003, di cui siete direttamente responsabili". Sempre in riferimento alla riscossione dei ruoli, la minoranza contesta l'affidamento del servizio alla E. Tr Spa, in via diretta e senza l'espletamento della relativa gara, mentre invece si potrebbero trovare altre soluzioni . Cosi prosegue il documento: «Avete messo i cittadini in mano ad una ditta esterna che percepirà una bella montagna di soldi alla faccia dei cittadini. Continuate ad approvare in Giunta, atti di competenza del consiglio e dei dirigenti. Tutto ciò, mentre nel Comune vi sono dipendenti e altri "Collaboratori informatici", che non si capisce cosa dovrebbero fare. E noi paghiamo, stipendi e ditta esterna. Dichiarate di voler fare la lotta all'evasione tributaria, ma non riuscite a fare le fatture del servizio idrico in modo corretto».
Nel documento, la minoranza nel ricordare l'ottimo funzionamento della riscossione dei tributi, attuato dalla precedente amministrazione guidata dal sindaco Mannello, evidenziano gli alti costi del sevizio, e si pongono una serie di domande sul perchè il servizio non viene affidato alla comunità montana di Isca.
«Cari Ds, si precisa nel documento, gli amministratori 5 stelle, non hanno mai redatto bilanci, meno che meno falsi, li hanno approvati su pareri degli uffici competenti, che li hanno redatti e ne hanno la piena responsabilità. Non sapete che i bilanci sono redatti dagli uffici e revisionati dal Revisore? Attenzione sarebbe opportuno non degenerare nella diffamazione». Nella parte finale del documento, la minoranza ricorda la telenovela della crisi amministrativa, e ribadisce la necessità di un dibattito pubblico in consiglio comunale, unica sede istituzionale legittimata. Richiesta, questa, fatta dal consigliere di maggioranza Gaetano Stagno. Ricordano anche ai Ds le accuse rivolte al sindaco, e che questa maggioranza governa con il consenso di 1/5 dei badolatesi». Infine chiedono che il consiglio comunale non venga convocato durante l'assenza per gravi motivi familiari del loro capo gruppo Francesco Gallelli.

Franco Laganà, Il Quotidiano, venerdì 4 novembre 2005

 
Continua l'indagine del Domani sull'impiantistica comunale nei centri del Catanzarese