Gil Botulino

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sabato 5 Novembre 2005

Anche a Badolato Borgo c'è un problema di cani

Sono arrivate al Sindaco, Andrea Menniti, segnalazioni di cani, anche di grosse dimensioni, che rincorrono abbaiando gli ignari passanti. Sembra che si siano corsi dei seri pericoli di aggressione. Non so dirvi se si tratta anche qui, come in marina, di cani randagi oppure di quei cani che sembrano randagi solo perché girano a piacere per le strade ma che invece hanno un padrone. Il sindaco, ricevuta la segnalazione, ha preso l'impegno di seguire e risolvere la questione.

 
Effettuati dai carabinieri della Compagnia di Soverato con lo squadrone eliportato per contrastare i crimini
Controlli a tappeto dell'Arma nell'abitato di Badolato

Nel quadro delle attività volte a prevenire il verificarsi d'azioni criminose a bloccare ogni tentativo di riorganizzare associazioni a delinquere i carabinieri della compagnia di Soverato in collaborazione con lo squadrone Eliportato hanno effettuato una serie di controlli sul territori, ed in particolar modo nell'abitato di Badolato. L'altre notte è scattata un'operazione a largo raggio predisposta dal comandante Francesco Tocci allo scopo di tutelare i diritti e di garantire l'incolumità dei cittadini. Circa 40 militari ed elementi scelti dello squadrone Eliportato hanno preso parte all'operazione che ha interessato i paesi del Basso Jonio sovertese ed in particolare Badolato. I militari hanno istituito posti di blocco e proceduto al controllo di auto e camion allo scopo di verificare la regolarità delle relative documentazioni. Quindi altri militari si sono diretti verso Badolato. Muniti di pile elettriche e di tute mimetiche, a gruppi, i carabinieri hanno circondato alcune zone strategiche della fascia marina bloccando ogni via d'uscita e d'entrata. Quindi hanno iniziato i controlli fatti in modo capillare. Tutto è stato registrato ed annotato per poter, poi, in un secondo momento, utilizzare i dati incamerati allo scopo di verificare alcune realtà locali in caso di necessità. L'operazione condotta con rapidità ed efficacia, coordinata dal nucleo comando e dalla base operativa si è protratta per qualche ora. Sono stati controllati anche alcuni casolari e qualche abitazione. Il solo scopo dell'operazione è stato di realizzare una massiccia azione di prevenzione. Acquisiti i dati ed ultimati i controlli, i carabinieri hanno consegnato all'autorità competente tutto il materiale, le indicazioni ed i dati di cui sono venuti in possesso. Sulla natura delle indicazioni emerse c'è il più assoluto riserbo.

a.i., Il Quotidiano, sabato 5 novembre 2005

 
Emilio Bressi non è stato degradato

Nel fare il resoconto della giornata di commemorazione dei caduti abbiamo sempre scritto "il maresciallo" Emilio Bressi, mentre avremmo dovuto scrivere "il tenente". Ci viene segnalato da una attenta lettrice, presente anche alla cerimonia religiosa di ieri. «Anche il parroco -ci dice- quando lo ha chiamato a leggere l'elenco dei caduti lo ha chiamato maresciallo, però penso che sia tenente».

Anch'io penso che sia tenente, lo era sicuramente al tempo del Commissario Cento che lo ha promosso,a meno che non sia stato degradato dall'Arcobaleno, quando sono state riorganizzate le Aree.

 
Il ristorante Principe Toraldo chiude i battenti,  riaprirà?

Vittorio Camigliano si è stufato di combattere tutti i giorni con le difficoltà delle attività svolte a Badolato e, per dare un futuro migliore ai figli, emigrerà andando a vivere al Nord. Dunque lascerà il ristorante Principe Toraldo che, non so se conservando il nome, si dice tornerà nelle mani di Mimmo Audino. Mimmo pare che intenda farlo ripartire immediatamente, si dice per la festa di Santa Caterina.

 
Cani non solo randagi ma affamati

I cani che hanno ucciso cinque pecore del gregge di Chiera e ne hanno mangiata una, non si sono fermati lì. Le quatrro pecore sgozzate erano state messe in una fossa a trenta centimetri di profondità nell'uliveto vicino. Per difenderle dagli attacchi, le altre pecore non erano state più lasciate all'aperto nel recinto, ma ricoverate nel chiuso dell'ovile. I cani, così, non sono riusciti a uccidere altre pecore, ma sono risusciti a saltare un recinto alto due metri seguendo l'odore del sangue hanno disseppellito le quattro pecore e se le sono mangiate.

 
La veranda del Parco è stata smantellata

La veranda del ristorante il Parco è stata smantellata, come potete vedere dalla foto. È sparita la vetrata, la tettoia e anche il forno.
   Si sta portando la costruzione al tempo in cui il Parco è nato. Le ragioni dell'abbattimento sono molteplici. Ce ne ha parlato Pasquale (do Parcu) Frascà.
   Prima di tutto per una ragione estetica, era da molto tempo che pensava fosse meglio perché così si vede liberamente l'entrata sulla sinistra. D'estate con quel manufatto davanti i turisti non vedevano nemmeno che sulla sinistra c'era lentrata del ristorante pizzeria.
   Un'altra ragione è che c'era una specie d'accordo con la Baronessa che pensava a causa della tettoia non riuscire a affittare facilmente l'appartamento al primo piano.
   Altro motivo, la tosap. «No -ci dice- gli amministratori sono stati corretti, però pagare 1600 euro, anche se in due rate, di tosap è una bella cifra». La tosap è la tassa per l'occupazione del suolo pubblico, perchè lì è terreno comunale, per la precisione, se non ricordo male, lì c'era una via che si chiamava via S. Leonardo.

 
Punto Bet, scommesse legali on line in via Nazionale

Oggetto: richiesta di pubblicità.
Inviato: 4 Nov 2005 08:36:22 -0000


Caro Gil;
ti invio il logo della mia agenzia in modo tale che tu volendo la possa pubblicare sul tuo sito.
l'agenzia è:

PUNTO BET

IL PROVIDER ITALIANO PER LE TUE SCOMMESSE LEGALI ON LINE
(concessione coni e ministero delle finanze n. 3037)
VIA NAZIONALE 187 BADOLATO MARINA (CZ)
TEL.0967.811731 e-mail steffanell@supereva.it.

Certo della tua collaborazione colgo l'occasione per porgerti i miei più distinti saluti (I saluti tamarri ni dunàmu 'e vicinu arhu BARRA 'E PETRU 'U SOLESI).
 

È stato inserito nella pagina della pubblicità:  http://www.badolato.info/gilbotulino/promo/promo.htm

 
Badolato. Secca replica della sezione locale alle accuse della minoranza
I Ds ironici su "Cinque stelle"
«Vi avevamo sfidato a un pubblico dibattito e siete scappati»

Dopo la pubblicazione del documento del Movimento "Cinque Stelle", arriva la risposta della locale sezione dei Ds. «Ancora una nuova dimostrazione di coraggio di "Cinque stelle" -cosi esordiscono i diessini. Li abbiamo sfidati ad un dibattito pubblico su tutte le loro accuse e proposte, ripetiamo: le loro.. Cosa ci hanno combinato? Sono scappati. Loro avevano chiesto un consiglio comunale per discutere. Noi abbiamo fatto di più: li abbiamo sfidati ad un dibattito pubblico in luoghi e data scelti da loro permettendo la più grande partecipazione possibile, e col moderatore scelto da loro! Se fossero stati così convinti di avere ragione avrebbero accettato la sfida E invece? Fuggono. Scappano. In effetti sono coerenti. Per la seconda volta dopo aver lanciato il sasso hanno nascosto la mano. Era già successo con un manifesto murale a febbraio. Disertarono il consiglio aperto con cui li avevamo sfidati». Nel prosieguo del documento i diesse locali ironizzano sul comportamento della minoranza puntualizzando. «Ci hanno risposto che vogliono fare solo un consiglio. Un dibattito pubblico con centinaia di presenti, quello no! Di quello hanno paura. Poi ci fanno accuse su accuse nei manifesti. Ma a risponderne davanti alla cittadinanza non pensano. Non ne hanno neppure il coraggio. Molto più semplicemente, se avessero avuto 1/10 di ragione sulle cose che scrivono secondo noi sarebbero venuti al dibattito. Siccome hanno torto, siccome hanno messo in ginocchio questo paese, e lo sanno, per la seconda volta scappano. Gli avevamo offerto la possibilità di un bel confronto pubblico dinanzi alla popolazione. Ai consigli comunali d'altronde arrivano 15 persone fonte di calcolo, il prestigioso Gilbotulino, non era meglio facilitare la partecipazione popolare? Di polemiche anche stupide ne abbiamo viste tantissime. In un confronto pubblico ci si sarebbe potuti chiarire. Ma non hanno voluto. In più per problemi, che non discutiamo, del capogruppo di minoranza il prossimo consiglio non si farà prima di dicembre. A maggior ragione dovevano accettare il confronto in questi giorni. Insomma, alla fine, avranno fatto un polverone gigantesco che si concluderà nel nulla». Cosi prosegue il documento:« Allora, cuor di leoni delle 5 stelle, visto che come una codarda armata Brancaleone, o meglio ancora, armata Lepre, siete scappati al confronto, e che tanto poi le vostre battaglie sono uno spaventoso buco nell'acqua sporca tra l'altro lasciateci occupare di cose serie e non delle vostre turbe e dei vostri cattivi pensieri. Ci avete consegnato un paese le cui macerie sociali ed economiche sono state per intero da voi create. Non saranno state da noi rimosse in un anno ma sono state solo opera vostra. Dobbiamo risanare un Comune che voi avete massacrato. Avessimo torto vi sareste dovuti venire a sedere per dircelo. Invece vi siete volatilizzati! Armata lepre delle 5 stelle . Abbiamo cose molto più importanti da fare delle vostre sterili richieste. D'altronde è chiaro: nemmeno voi le volete affrontare. Vorremmo occuparci dei problemi seri, e non di voi. Se cambiaste idea per il dibattito fatecelo sapere. Ma non ci illudiamo. E ci aspettiamo il vostro prossimo attacco, seguito dalla vostra prossima fuga, come sempre a gambe levate. Se come probabile, non cambiaste idea cercate di dedicarvi ad attività più interessanti, tipo fare politica. Arrivederci tra quattro anni o alla vostra prossima fuga».

f.l., Il Quotidiano, sabato 5 novembre 2005