Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/

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giovedì 17 Novembre 2005

Cerimonia di intitolazione del campo sportivo a G. Larocca

Ormai abbiamo una ragionevole certezza, la Cerimonia di intitolazione del campo sportivo di Badolato al compianto Giuseppe Larocca, già presidente dell'Us Badolato, si svolgerà mercoledì 23 novembre alle 14 e 30. A seguire incontro amichevole di calcio tra l'U.S. Badolato e l'U.S. Catanzaro.
   Oggi sono apparsi i manifesti di invito. Ancora non si hanno i particolari, per cui riserviamo una pagina -Intitolazione campo sportivo-all'evento dove raccoglieremo le notizie man mano che ce le avremo. Chiunque voglia partecipare con materiale è pregato di inviarlo al solito info@gilbotulino.it.

 
Festa di S. Caterina, ecco i cantanti

Abbiamo le prime notizie sui "cantanti" di S. Caterina. Per Venerdì 25 ci dovrebbe essere il mitico Peppino Iannello, ma non ho visto manifesti.
  Per la sera del 26, invece, ci sono i manifesti e dunque avremo:
Alle ore 21 gli amici del varietà show che si esibiranno da soli ed accompagneranno anche gli altri ospiti:
Alle ore 22:30 Francesco Capodacqua.
Alle ore 23:00 Angelo Mauro.

Nella foto a fianco avete i manifesti, inutile che vi spieghi di chi si tratta.

 
Aggiornamento neonati, Vincenzo Andreacchio è cresciuto... un po'

Alle ore 19,30 del 26/10/2005 a Soverato è nato Vincenzo Andreacchio (putrona) di Nicola (u figghiu e Cenzo e putrona) e di Teresa Larocca (figghia e Cenzo u Billiu). Peso alla nascita 2,9 Kg. Lunghezza 51 cm.
   Vincenzo è un po' cresciuto e abbiamo una foto che lo ritrae nel suo splendido aspetto, dopo una ventina di giorni dalla nascita.
   Si vida ca 'u latta nci aggiuva!

P.S. Quasi, quasi costruisco una sezione, dove potete aggiornare da soli le foto dei giuvanotti man mano che crescono. Una specie di Album. Voi che ne dite?
 

 
Via nazionale senza acqua a causa di una rottura all'acquedotto

Nella mattinata di oggi è scoppiato un tubo della condotta dell'acqua su via Nazionale.

Nella zona è stata sospesa l'erogazione dell'acqua per permettere di eseguire i lavori di riparazione. In giornata il lavoro è stato portato a termine.

Nella foto la situazione intorno a mezzogiorno

 
Anche oggi fermento sul sindaco per la vicenda gravissima del porto

Oggi a fermentare, a stampa, sul sindaco per la vicenda gravissima del porto ci sono, direttamente e indirettamente, soltanto i Ds di Badolato: abbiamo sentito le loro dichiarazioni nel Tg di telejonio intorno alle 14 e le abbiamo lette sui quotidiani regionali, i cui articoli avete più giù. Questa sera, sulla vicenda del porto, abbiamo ancora una presa di posizione dei Ds di Badolato, affidata ad un volantino che ho visto affisso alla bacheca del bar Solesi a fianco a quello che vi ho riportato ieri. Più giù avete anche queste note.

 
Porto di Badolato. Il primo cittadino ha ricevuto un avviso di garanzia dal pm De Magistris
I Ds chiedono chiarezza al sindaco
«Riteniamo che si debba difendere la credibilità dell'amministrazione»

Dopo l'uragano giudiziario che ha coinvolto il sindaco di Badolato, Andrea Menniti, che è stato raggiunto da un avviso di garanzia emesso dal pm De Magistris, (accusa questa inviata anche ad altri soggetti tra cui l'ex sindaco Gerardo Mannello), relativamente alle indagini della magistratura sui i gravissimi fatti accaduti durante la costruzione del Porto "Bocche di Gallipari" di Baolato, bisogna registrare un documento, dei Democratici di Sinistra i Badolato, pubblicato ieri sul loro sito.
I Ds, fanno parte della maggioranza "Arcobaleno", una lista civica, con quattro consiglieri, che ricoprono importanti cariche istituzionali: Salvatore Caminiti e Andrea Bressi, rispettivamente presidente e vice del Consiglio comunale ­ gli assessori Domenico Bresi e Nicola Criniti, con il primo che ricopre anche la carica di vice sindaco. La locale sezione diessina, invita il sindaco Menniti, in carica dalla primavera scorsa, a fare chiarezza sulla sua posizione. Questo il testo integrale del documento: «In merito alle recenti vicende riguardanti l'indagine sul porticciolo di Badolato ed il coinvolgimento di alcuni rappresentanti politici del nostro paese affermiamo quanto segue: in primis, sia chiaro, si esprime piena e totale fiducia nell'operato della magistratura e delle forze inquirenti operanti su tali vicende. Il sindaco Andrea Menniti ha il dovere di chiarire la propria posizione. I Ds reputano assolutamente necessario che il sindaco di Badolato sgombri il campo da qualsiasi dubbio e sospetto riguardo le gravi accuse inerenti la questione del porticciolo Bocche di Gallipari esplosa pesantemente in questi giorni. Egli deve ritrovare la serenità, la calma ma anche la fermezza per reagire e chiarire presso tutte le sedi opportune la propria posizione». «Riteniamo, proseguono i Ds, che come proprietario del campeggio attiguo abbia subito torti e zero vantaggi dalla vicenda di questa darsena. Ma i capi d'imputazione riguardano vicende tanto più pesanti e gravi da rendere immediata una sua reazione, uscendo in termini netti ed impostando una propria difesa sia giudiziaria che politica che gli ridia l'onore messo in discussione in queste ore. Dal nostro punto di vista, quello politico ed amministrativo, l'azione dell'Amministrazione si è svolta nel pieno rispetto della legalità, cercando di mettere ordine ad una situazione convulsa, a tratti, in alcuni settori, completamente anarchica, con spaventosi buchi di bilancio, caos contabile, pressioni che in questi anni hanno portato ad atti intimidatori, interessi corposi, gestione fallimentare ed allegra della cosa pubblica, continui interventi di controllo delle forze dell'ordine. Per tali situazioni l'Ente, cioè i cittadini, sta ancora pagando, e continuerà purtroppo a pagare le conseguenze. Per parte nostra sappiamo di aver impostato, pur tra le difficoltà e tra le tensioni politiche di questi mesi, un lavoro nuovo basato sulla correttezza amministrativa, la corretta ripartizione del sistema delle responsabilità, eliminato le spese folli, azzerato la tendenza all'indebitamento dell'Ente, cominciando a pagare gli arretrati e mettendo ordine ad una materia come quella tributaria che in alcuni casi era ferma a tre anni addietro. Naturalmente il percorso è stato ancora breve e certamente resta in salita. Ma quel che certo è che ci si sta provando e si stanno bandendo prevaricazioni e creando argini contro qualsiasi eventuale sistema di pressioni indebite». Nelle conclusioni del documento, la sezione diessina fa riferimento all'attività amministrativa dell'ente:
«La storia amministrativa di questi 18 mesi parla chiaro. A maggior ragione, non ritenendo Ninuzzo Menniti un estorsore, vogliamo che si adoperi per la credibilità propria e dell'Amministrazione tutta. Sia come Ds che come membri di questa alleanza non abbiamo alcuna ragione per non credergli ed augurarci che ne esca rapidamente e nel modo migliore».

f.l., Il Quotidiano, giovedì 17 novembre 2005

 
L'invito giunge dalla locale sezione diessina in seguito al sequestro del villaggio turistico "Bocca di Gallipari"
«Il sindaco Menniti faccia chiarezza»
"Dal nostro punto di vista l'azione dell'Amministrazione si è svolta nel pieno rispetto della legalità"

Scalpore e incredulità ha destato, nei giorni scorsi, a Badolato la vicenda giudiziaria che vede implicati imprenditori e politici del luogo sul porto turistico Bocca di Gallipari.
Intanto, la prima reazione politica è dei diessini della Sezione "Larocca" che esternano la posizione del partito riguardo la recente vicenda giudiziaria nella quale è coinvolto, tra gli altri, anche l'attuale Sindaco, Andrea Menniti.
Dopo aver dichiarato "piena e totale fiducia nell'operato della magistratura e delle forze inquirenti", i diessini chiedono al Sindaco Menniti di chiarire la propria posizione.
"I DS reputano assolutamente necessario -si legge nel comunicato stampa- che il Sindaco di Badolato sgombri il campo da qualsiasi dubbio e sospetto riguardo le gravi accuse inerenti la questione del porticciolo Bocche di Gallipari esplosa pesantemente in questi giorni. Egli deve ritrovare la serenità, la calma, ma anche la fermezza per reagire e chiarire presso tutte le sedi opportune la propria posizione. Riteniamo che, come proprietario del campeggio attiguo, abbia subito torti e zero vantaggi dalla vicenda di questa darsena. Ma i capi d'imputazione riguardano vicende tanto più pesanti e gravi da rendere immediata una sua reazione, uscendo in termini netti ed impostando una propria difesa sia giudiziaria che politica che gli ridia l'onore messo in discussione in queste ore".
Sulla ventilata possibilità, visti i recenti accadimenti, di un'ispezione da parte di una commissione prefettizia, i Ds tengono a ribadire che il loro impegno, in questi diciotto mesi di amministrazione, è stato mirato al risanamento di una precedente gestione fallimentare della quale i cittadini stanno pagando, tuttora, le conseguenze.
"Dal nostro punto di vista, quello politico ed amministrativo, -si legge nella nota- l'azione dell'Amministrazione si è svolta nel pieno rispetto della legalità, cercando di mettere ordine ad una situazione convulsa, in alcuni settori completamente anarchica, con spaventosi buchi di bilancio, caos contabile, pressioni che in questi anni hanno portato ad atti intimidatori, interessi corposi, gestione fallimentare ed allegra della cosa pubblica, continui interventi di controllo delle forze dell'ordine".
"Per parte nostra -si legge ancora- sappiamo di aver impostato, pur tra le difficoltà e tra le tensioni politiche di questi mesi, un lavoro nuovo basato sulla correttezza amministrativa, la corretta ripartizione del sistema delle responsabilità, eliminato le spese folli, azzerato la tendenza all'indebitamento dell'Ente, cominciando a pagare gli arretrati e mettendo ordine ad una materia come quella tributaria che in alcuni casi era ferma a tre anni addietro. Naturalmente il percorso è stato ancora breve e certamente resta in salita. Ma quel che certo è che ci si sta provando e si stanno bandendo prevaricazioni e creando argini contro qualsiasi eventuale sistema di pressioni indebite".
Coscienti del loro operato, i diessini, come membri della coalizione Arcobaleno che ha sostenuto il primo cittadino Andrea Menniti alle ultime elezioni, chiedono che lo stesso Sindaco si adoperi per la credibilità propria e di tutta l'Amministrazione e si augurano che il tutto si concluda rapidamente e nel modo migliore.

Sara Dominijanni, Il Domani, giovedì 17 novembre 2005

 
note dei DS di Badolato sulla vicenda del porto

Riportiamo da un volantino affisso alla bacheca del bar Solesi

Notiamo molto fermento sul sindaco per la vicenda gravissima del porto. Se il sindaco fosse un estortore naturalmente i DS non aspetterebbero proprio nessun intervento dall'alto per fare le valigie. Ma dubitiamo moltissimo del fatto che il sindaco sia un malaffarista estortore e l'impressione è che il suo torto principale sia l'avere avuto la struttura campeggio a fianco del tormentato porto.
   Per il resto non esiste alcun nesso temporale e politico con le vicende di questa amministrazione i cui atti sono semmai molto chiari. E puliti.
   Il sindaco deve chiarire proprio in quanto tale, anche se all'epoca dei fatti lui non era il sindaco. A brevissimo torneremo sull'argomento ma, prendendo atto del silenzio generale, con poche eccezioni, la domanda è d'obbligo: che c'entra questa amministrazione con le vicende del porto?

I DS di Badolato, Badolato 17.11.2005

 
Il 25 novembre si ferma il mondo del lavoro

Oggetto: comunicato stampa CGIL, CISL e UIL
Inviato: Thu, 17 Nov 2005 14:02:04 +0100

saluti
sergio genco

Per la democrazia, la legalità, lo sviluppo, contro una manovra finanziaria 2006 sbagliata.

Il 25 novembre si ferma il mondo del lavoro, CGIL CISL e UIL hanno promosso lo sciopero generale nazionale contro la legge finanziaria 2006 in discussione in Parlamento.
Una finanziaria sbagliata, inadeguata, iniqua e insoddisfacente sotto tutti i punti di vista, che ha come unico obiettivo di tagliare la spesa sociale, i servizi pubblici, la sanità, la scuola, l’università, la finanza locale e di comprimere ulteriormente il potere d’acquisto delle famiglie, che con questa finanziaria, per effetto degli aumenti della tassazione locale, diventeranno più povere e avranno meno disponibilità di spesa sui generi alimentari e di vestiario di prima necessità, non un euro di investimento è previsto a sostegno delle infrastrutture, delle opere pubbliche, delle attività produttive ed industriali e per lo stesso Mezzogiorno
I tagli ai Comuni sono devastanti, la finanza locale viene ulteriormente abbattuta di quasi 3 miliari di euro (6.000 miliardi di vecchie lire), una riduzione che inciderà negativamente sulla qualità della vita delle comunità perché sarà colpita la scuola primaria e dell’infanzia, con restrizioni perfino sulle mense scolastiche, sui trasporti dei bambini, sull’ordinaria manutenzione delle strutture scolastiche.
Vengono cancellati gli interventi sul territorio e l’ambiente, sulla polizia locale e sulla sua capacità di prevenzione e di controllo, è azzerato il sostegno alla viabilità e trasporti, alle attività culturali e ricreative, non vi potrà essere una adeguata politica e di recupero per gli anziani e i disabili, e nessuna azione di supporto per l’eliminazione del disaggio sociale e delle devianze perché il fondo sociale di 500 mila euro è stato di fatto annullato.
La finanziaria penalizza il sistema nazionale sanitario in quanto è previsto un taglio di spesa di 2, 5 miliardi di euro (5.000 miliardi di vecchie lire), non potranno, cosi, essere assicurati i livelli minimi d’assistenza, con una impressionante penalizzazione delle regioni meridionali e in modo particolare la Calabria che non avrà le risorse disponibili per assicurare la copertura di spesa delle attività ospedaliere, distrettuali, dei servizi socio-assistenziali di base.
Per quanto riguarda la scuola in particolare, continua la sotterranea opera di demolizione dei sistemi pubblici d’istruzione, formazione e ricerca, mentre si dirottano quote crescenti di finanziamento pubblico verso scuole ed università private e confessionali.
Gli studenti, in particolare quelli delle regioni meridionali, vengono colpiti in quanto viene ridotta la spesa per il diritto allo studio e gli investimenti per l’edilizia scolastica, a fronte di strutture sempre più precarie, inaccoglienti e fatiscenti.
Per i lavoratori impegnati nell’attività agricola viene abbassata l’aliquota contributiva ai fini della pensione e viene decurtato il trattamento di disoccupazione.
Per i lavoratori dell’industria in crisi, viene ridotto l’assegno di cassa integrazione, e fortemente ridimensionato il fondo di copertura nazionale della cassa integrazione ordinaria e speciale, tutto ciò in presenza d’una crescente crisi del sistema industriale del nostro paese e della conseguente espulsione e messa in disoccupazione di centinaia di migliaia di lavoratori.
A fronte, poi, d’una riforma fiscale di cui hanno beneficiato solo i ricchi e i redditi elevati, con un risparmio ed un accumulo di ricchezza di quasi 10 mila miliardi di vecchie lire, non viene restituito, invece, ai lavoratori e ai pensionati il fiscal-drag di 6 miliardi di euro; più tasse pagate dai cittadini per il solo effetto degli aumenti nominali sulla busta paga, divorati dalla crescente inflazione.
Continua, poi, la privatizzazione dell’Anas, alla quale vengono sottratti 300 milioni di euro, mettendo in forse non solo la realizzazione delle opere stradale già appaltate, ma quelle iniziate ed in corso opera.
Stessa sorte tocca alle ferrovie, con una decurtazione di 1, 2 miliardi di euro, che preludono, per mancanza di finanziamenti, allo smantellamento e alla dismissione di 5.000 chilometri di linea ferrata, in essa quella jonica calabrese.
Niente viene previsto per il mezzogiorno e al sostegno alle attività imprenditoriali, vengono di fatto cancellati gli incentivi alle aziende che investono ed assumono nelle regioni meridionali, nessuna fiscalità premiale viene prevista, i fondi relativi agli strumenti della programmazione negoziata vengono, di fatto, bloccati, con il paradosso che le aziende si vedranno sottratti i finanziamenti per il completamento dei capannoni industriali e l’acquisto dei macchinari.
Si continua, invece, con la finanza “creativa” di Tremonti, a fare cassa svendendo il patrimonio pubblico, attraverso la cartolarizzazione, e a procedere nella politica immorale dei condoni fiscali, incentivando, per questa strada, altra evasione fiscale ed elusione contributiva.
Solo nella pubblica amministrazione, decurtando le risorse di quasi 2 milardi di euro, sono a rischio 100.000 lavoratori con contratto di collaborazione e non un euro viene previsto per i lavoratori del pubblico impiego a copertura del biennio contrattuale 2006-2007.
Un ulteriore colpo viene dato alla gia magra finanza dell’amministrazione della giustizia e alle forze di polizia che vedranno ridotti gli stanziamenti, rispetto al 2005, di oltre il 20%. Una vera e propria beffa, per la Calabria, dove la ndrangheta ha con l’assassinio del vice presidente del consiglio regionale, ha alzato il tiro e la sfida, e dove occorrono, invece, molti più mezzi, risorse e uomini per fronteggiare e reprimere il fenomeno mafioso.
Una finanziaria recessiva, che deprime lo sviluppo, che non incentiva la domanda di consumo e che mette in ginocchio, per questo, le attività commerciali
CGIL, CISL e UIL si battono, con lo sciopero e le manifestazioni del 25 di Novembre, per cambiare alla radice questa legge, puntando ad una politica fiscale realmente redistributiva che aumenti la tassazione sulle rendite di natura speculativa, finanziaria e immobiliare, recuperando, così, ingenti risorse da impegnare per una politica di sviluppo.
Il sindacato unitario si batte per la restituzione integrale del fiscal-drag, e per il rafforzamento del potere d’acquisto dei salari e delle pensioni, anche mediante la riduzione del carico fiscale sulle busta paga e la redistribuzione di una quota della ricchezza prodotta a favore delle pensioni; per una autentica politica di controllo dei prezzi e tariffe mediante la predisposizione di strumenti di monitoraggio e contrasto verso aumenti speculativi ed ingiustificati.
E’ necessario, perché il Paese torni ad essere competitivo e produca ricchezza, che la finanziaria dia corso ad una politica industriale nuova, fondata sui fattori di qualità dello sviluppo che incentivi le imprese, promuova ricerca e innovazione di prodotto, in tutto questo elemento centrale deve essere il Mezzogiorno, dove si addensano in prevalenza le risorse umane non utilizzate.
Per questi ragioni, si stanno tenendo nei luoghi di lavoro diecine di assemblee, per preparare l’adesione allo sciopero del settore pubblico e privato, del mondo della scuola, dei servizi. Stessa cosa si sta facendo in tutto il territorio provinciale e nei Comuni, per organizzare la partecipazione, in quanto è stata prevista a Catanzaro una manifestazione che si concluderà in piazza Matteotti con un pubblico comizio dei segretari di CGIL, CISL e UIL.

 
Schillacium, Prc: «vigileremo per garantire un futuro certo ai lavoratori»

Subject: lavoratori schillacium
Date: Thu, 17 Nov 2005 14:38:15 +0000


Ricorrono oramai periodicamente le vicende drammatiche dei lavoratori della "Schillacium", che lottano per ottenere il pagamento regolare e puntuale degli stipendi.
Ai lavoratori, per primo, va riconosciuto un grande senso di responsabilità, perché nonostante questa drammatica situazione, che ricade solamente su di loro per responsabilità altrui, continuano a lavorare. Lo stesso senso di responsabilità hanno dimostrato la C.G.I.L., il Commissario per l'Emergenza Ambientale e la Prefettura di Catanzaro.
Ai Sindaci va il merito di aver trovato il rattoppo momentaneo e parziale ad una vertenza che non si è definitivamente conclusa. Anche in questa occasione, come in altre, i Sindaci si sono fatti carico di anticipare il pagamento di due mensilità, novembre e dicembre, nonostante la scure rappresentata dalla legge finanziaria 2006 che taglia pesantemente i bilanci degli enti locali.
Ma in questa occasione hanno dimostrato una consapevolezza maggiore, comprendendo finalmente che la società è soprattutto loro proprietà, essendo azionisti di maggioranza.
Con l'ultima vertenza la politica, oltre ai Sindaci anche l'Assessore Regionale all'Ambiente, ha compiuto un salto di qualità riappropriandosi della responsabilità che ad essa viene attribuita nella programmazione e nella gestione di un settore così rilevante per i lavoratori, per i cittadini, per la salute di tutti noi, per l'ambiente e per l'economia locale.
L'Assemblea dei Sindaci, che si terrà nei prossimi 15 giorni alla presenza dell'Assessore regionale all'Ambiente, per discutere della situazione della "Schillacium", rappresenta un momento importante per verificare se questa nuova assunzione di responsabilità si concretizzerà.
Riteniamo, che è necessario, come sosteniamo oramai da tempo visti i risultati fallimentari della gestione, partire dall'azzeramento dei vertici aziendali, fare chiarezza sulla reale condizione finanziaria, dotarsi di un piano che rilanci la società, con la priorità di stabilizzare, con contratto a tempo pieno ed indeterminato, i lavoratori attualmente in servizio.
Qualora queste proposte non dovessero concretizzarsi, riteniamo che i comuni devono assumersi la responsabilità della gestione diretta del servizio in modo associato.
Come partito vigileremo sia sul rispetto degli accordi siglati il 15 novembre, sia sulle scelte politiche che verranno adottate per garantire un futuro certo ai lavoratori, il diritto alla salute ed un ambiente sano.

Pino Commodari, Resp. Enti Locali, Partito della Rifondazione comunista federazione di Catanzaro