Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

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martedì 22 Novembre 2005

Il nuovo libro di Francesca Viscone
La globalizzazione delle cattive idee
Mafia, musica, mass media

I meridionali sono tutti mafiosi? Che cosa significa essere "uomo d'onore"? E cos'è "l'onore"? Si può parlare di "valori" mafiosi? I mafiosi credono in Dio? Che cos'è la musica della mafia? Perché alcuni tra i più prestigiosi giornali del mondo hanno dipinto i mafiosi come se fossero eroi ribelli e i calabresi come fossero tutti conniventi? Come mai i giornalisti stranieri sono riusciti ad intervistare i boss della 'ndrangheta?
   L'autrice cerca di rispondere a queste domande, senza mai dimenticare  che non è possibile difendere o mettere in discussione il sistema nel quale si è nati e cresciuti senza conoscere anche gli aspetti più inquietanti. Una riflessione coraggiosa, che nasce da un fatto apparentemente banale. L'uscita in Germania di due cd di canti di malavita diventa occasione per la stampa internazionale di raccontare cosa sia il Sud, attraverso «Un'epopea del senso comune che nutre e rinforza i diffusi pregiudizi a carattere razzista nei confronti dei meridionali», come afferma Renate Siebert. Complici e vittime, nello stesso tempo, si rivelano a loro volta gli stessi nativi.
   Questo libro, scrive Vito Teti, è «un viaggio nel cuore della notte, nelle ombre delle nostre appartenenze, nel corso del quale si scorgono improvvisamente i lumicini che permettono di rimettersi in cammino, di ritrovare una strada, come nelle fiabe».

Francesca Viscone è giornalista e insegnante. Tra le sue pubblicazioni il racconto Le porte del silenzio, dedicato a Badolato, da paese in vendita a paese dei kurdi (la Mongolfiera editrice). Collabora con Calabria, Diario, e le riviste della Rubettino Rnotes e Scriptamanent.

Viscone F. La globalizzazione delle cattive idee. Mafia, musica, mass media, Rubbettino, Soveria Mannelli, ottobre 2005. euro 14,00

Su Gilbotulino, è disponibile il testo de "Le porte del Silenzio" come regalo dell'autrice ai badolatesi.

 
Domani intitolazione dello stadio e amichevole con il Catanzaro
Nel ricordo di Giuseppe Larocca


Importante avvenimento sportivo quello in programma mercoledì pomeriggio a Badolato Marina. Due i motivi che si intrecciano e si fondono in un evento davvero particolare ed importante: l'intitolazione del rinnovato e bellissimo campo sportivo di Badolato al compianto ex presidentissimo Giuseppe Larocca (per oltre un quindicennio vera "anima" dirigenziale del calcio a Badolato venuto a mancare alcuni anni) e l'amichevole di lusso dell'Us Badolato con l'Us Catanzaro per la prima volta in assoluto ospite nella cittadina jonica catanzarese.
   Due eventi che si intrecciano e che sono stati fortemente voluti per festeggiare e promuovere al meglio l'intitolazione del campo sportivo a questa figura storica del calcio a Badolato: Giuseppe Larocca è da tutti ricordato, con nostalgia e tristezza, per le sue grandi doti umane e per il suo grande amore verso Badolato in generale e per il calcio badolatese in particolare. Presidente per molti anni tra gli anni '70 e metà degli anni '80, Giuseppe Larocca nel suo ruolo ha dapprima inteso dare una struttura societaria al Badolato, ma avendo sempre come linea di riferimento la grande visione del calcio come un veicolo di aggregazione e di amalgama sociale funzionale anche ad una crescita sociale della collettività badolatese. Giuseppe Larocca non si è mai discostato da questa visione "romantica" del calcio e della sua grande funzione sociale nella vita in un piccolo centro. E in quegli anni la squadra di calcio di Badolato è stata un grande elemento aggregante attorno alla quale si superavano quelle naturali barriere e divisioni che la vita di un piccolo centro a volte determina. L'opera di Larocca ( che viene ricordato per sue doti di coinvolgere tante persone nella dirigenza) è stata sempre improntata da questa visione della funzione sociale del calcio lontano da logiche speculative di natura economica o di altro genere. Quindi una figura dalle grandi doti umane e di grande attaccamento alla sua terra. Valori questi che hanno determinato la scelta fatta all'unanimità del Consiglio e della Giunta di Badolato, presieduta dal sindaco Andrea Menniti, di intitolare il rinnovato campo sportivo all'indimenticato Giuseppe Larocca.
   L'occasione vuole altresì rappresentare anche un momento promozionale per la nuova società del Us Badolato che dopo anni di stasi da quest'anno è rinata grazie all'impegno del presidente Giocondo Frascà e di un altro personaggio "istituzionale" del calcio badolatese: Savino Cundò (stretto collaboratore e segretario storico negli anni della presidenza di Giuseppe Larocca). Accanto a loro tante figure giovani che hanno preso a cuore le sorti del calcio a Badolato, come il vice presidente Enzo Bressi, Mario Lentini, Salvatore Cundò, Giuseppe Papaleo, Salvatore Rondinelli, Vincenzo Mantella e Raffaele Menniti. Vicino alla società a continuare la grande tradizione del nome Larocca, da segnalare anche l'impegno di Pasquale Larocca, fratello del compianto Giuseppe.
   Grazie a questa rinascita i risultati sportivi dell' Us Badolato già si intravedono in quanto militando nel campionato di II categoria veleggia ai primi posti della classifica. Quindi alle 14,30 di mercoledì tutta la Badolato sportiva e politica sarà presente nel bellissimo campo sportivo ricostruito nella tribuna e completamente in erba che ne fanno uno dei migliori di tutta la provincia, e non solo per accogliere il Catanzaro Calcio che, per la prima volta in assoluto, disputerà un'amichevole a Badolato nella speranza che possa essere l'inizio di una proficua collaborazione tra le due società calcistiche.
   Alla presenza di varie autorità sportive, politiche, istituzionali e civili si svolgerà la cerimonia di intitolazione, coordinata da Paolo Giura, giornalista sportivo e conduttore della trasmissione sportiva "Tutto in 90minuti" su Telespazio Calabria 1. A seguire grazie alla sensibilità della dirigenza dell'Us Catanzaro si svolgerà questa "prima" in assoluto che non mancherà di richiamare sulle tribune del campo sportivo di Badolato il pubblico delle "grandi occasioni", e che vedrà come madrina la bella Miss Calabria Anna Prete a dare il calcio d'inizio.

altre info nella pagina dedicata all'evento

 
Usi civici. il dibattito è acceso in molti comuni, e nel Comune di Badolato?

Usi civici, polemico Caglioti

FILADELFIA – Sugli usi civici è sempre polemica tra i Comunisti Italiani e l'Amministrazione comunale. La notizia secondo la quale un consigliere regionale, Pino Guerriero, ha presentato un disegno di legge teso a regolamentare e risolvere definitivamente il problema degli usi civici ha riacceso a Filadelfia il dibattito, in realtà mai sopito, dopo l'ultimo consiglio comunale svoltosi agli inizi dell'anno, quando la giunta comunale presentò un progetto fortemente osteggiato dall'opposizione di sinistra. Solleva il problema in una nota il capogruppo dei Comunisti Italiani Gaetano Caglioti, che ricorda la delibera «da me osteggiata, assunta in un consiglio comunale del febbraio scorso in cui la maggioranza decideva di immettere nella proprietà quei cittadini possessori di terreni gravati da usi civici». Gaetano Caglioti nella sua nota sottolinea il fatto che «la validità della delibera consigliare veniva subordinata ad una non meglio definita approvazione da parte dell'ufficio Usi civici della Regione Calabria». «Inutile ricordare – dice Caglioti – che l'attuale normativa non subordina la validità degli atti deliberati del consiglio comunale all'approvazione o meno di organismi non comunali, siano essi regionali o meno». «L'iniziativa regionale – conclude il consigliere comunale dei Comunisti Italiani, esprimendosi in termini decisamente critici nei confronti dell'Amministrazione, soprattutto in merito alla delibera in questione e al problema di cui si occupa – ha il merito di dare soluzione al problema a livello locale».

Antonio Sisca, Gazzetta del Sud, martedì 22 novembre 2005

Sugli Usi civici di Badolato vedi i resoconti di Gilbotulino a cominciare dall'11 settembre

 
Catanzaro tra pulbagia e recuperi

De Simone e Ottonello afflitti dal male classico. Ticli finalmente a disposizione. Il centrocampo giallorosso sempre in apprensione

Il Catanzaro ritrova l'esterno destro Ticli. Reduce da uno stiramento procurato in allenamento che gli è costato un mese di stop, il centrocampista oggi ha sancito il suo pieno reintegro nei ranghi della prima squadra. Per una notizia positiva che giunge dalla "lontana" Steccato di Cutro, una decisamente di tendenza opposta: Di Cesare, come ampiamente annunciato nei giorni scorsi dalla Striscia, prolunga la propria permanenza ai margini della squadra. Serviranno ancora due settimane, infatti, per rivedere in campo il centrale difensivo infortunato al ginocchio nel corso della partita interna con il Pescara. Lo staff medico ha ricevuto un ordine chiaro da Vincenzo Guerini: me lo dovete rimettere completamente in sesto, non voglio rischiare la ricaduta. La consegna è rispettata.
Del resto, la difesa giallorossa è forse allo stato il reparto che meglio di sta disimpegnando. Quindi, non c'è fretta.
Ritornando alla conta dei presenti e degli assenti, quest'oggi hanno ripreso il proprio posto tra gli atleti Anania e Sussi, ieri in permesso. Rimane ancora al palo, invece, De Simone: la pubalgia è un guaio serio, che può comportare lunghissimi periodi di pausa. Il centrocampista giallorosso dovrà imparare a convinverci per un po'. Sarà forse la maledizione del reparto... Anche Ottonello è afflitto dal male di rito per i giocatori. Di Ottonello si sono praticamente perse le tracce, proprio in una stagione in cui avrebbe potuto dire la sua, considerata la ristrettezza di soluzioni di qualità a metà campo.
Assente giustificato invece Giorgio Corona, che sta approfittando della squalifica (giunta puntuale quest'oggi) per rifiatare. Calzi e Mattioli sono stati ancora impegnati dalla nazionale U21 di serie B.
Pochi dati degni di nota emergono dalla seduta di lavoro. In mattinata i giallorossi si sono intrattenuti con i preparatori atletici per lavorare sulla resistenza. Poi Guerini ha fatto simulare loro alcune dinamiche di gioco in alcune micro partite. Nel pomeriggio test a ranghi misti, da cui è per ora impossibile trarre indicazioni di sorta.

   Sulla formazione ne sapremo di più domani: il Catanzaro sarà a Badolato per affrontare la locale squadra che milita in Seconda categoria.

La Striscia: Tra pubalgia e recuperi
Postato da redazione il Martedì, 22 novembre @ 19:52:41 CET
Contributo di redazione, www.uscatanzaro.net

 
Catanzaro. Ieri la ripresa al Ceravolo, ancora tanti gli assenti

Ieri pomeriggio i giallorossi sono tornati al Ceravolo, forti del buon pareggio conquistato coi denti alla faccia dell'imbattuto Mantova, per lavorare alla prossima partita in programma (sabato in casa) contro il Piacenza.
   Da segnalare, l'assenza giustificata di Giampaolo Calzi e Italo Mattioli, convocati per la selezione della rappresentativa under 21 di serie B allenata da Giampiero Marino. Il loro ritorno è previsto per domani, quando il Catanzaro si trasferirà a Badolato per giocare la sua partitella infrasettimanale di rito contro la squadra locale.

Ivan Montesano, Il Quotidiano, martedì 22 novembre 2005

 
Gli Enti inutili da cancellare, consultazione on line

Inviato: Tue, 22 Nov 2005 18:53:51 +0100

Carissimi Cittadini, mamme, zie e nonne,
il disastro del nostro Paese riguarda anche Voi e non potete esimervi dal dare il vostro contributo al tentativo umile ma deciso di cambiare veramente le nostre Istituzioni e di renderle efficaci, efficienti e realmente vicine alle istanze delle persone. Con questa consultazione on-line sul sito internet www.piccolicomuni.com il Coordinamento nazionale dei piccoli Comuni Italiani vuole aprire una seria riflessione popolare sull'utilità o meno di Enti come le Province, le Comunità Montane e loro derivati come Consorzio di Bonifica, Autorità di Bacino, Consorzio Agrario, Agenzie di sviluppo e tutta una serie infinita di sigle assurde ed inutili alla vita delle persone. Una consultazione che vuole riflettere sul bisogno di garantire ai cittadini servizi costituzionalmente garantiti e che molto spesso negati per mancanza di risorse e allora noi ci chiediamo a cosa servono tanti direttori generali di Ausl, tanti burocrati inutili e costosissimi. Preferiamo avere un solo direttore generale e una sola AUSL per provincia ma avere tutti i servizi come la guardia medica, la specialistica, il pronto intervento, davvero presenti ed efficaci sul territorio. La nostra azione tende a ridimensionare il numero dei Consiglieri Regionali, dei Parlamentari, degli Assessori e collaboratori familiari e soprattutto a dimezzare gli stipendi faraonici da questi percepiti con grave disagio per quei cittadini costretti a vivere con meno di mille euro al mese e ormai tantissimi in Italia. Ci troviamo di fronte ad una moltiplicazione di poltrone utile solo alla classe politica interessata a contenere gli appetiti famelici delle clientele ma di nessuna utilità per i cittadini. Abbiamo davanti a noi la grandissima responsabilità di tentare in maniera democratica lo scempio definitivo e soprattutto di evitare a questa classe politica di mangiarsi il futuro dei nostri giovani.
Carissimi italiani potete fare molto con un semplice click. Basta venire sul sito internet http://www.piccolicomuni.com/consultazionisprechi.htm e contribuirete a scrivere una pagina nuova per il nostro Paese e regalare qualche certezza in più ai nostri piccoli Comuni italiani.

Rocchetta Sant'Antonio, 22 novembre 2005

Virgilio Caivano
Portavoce Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni

 
Badolato. Il sindaco raggiunto da un avviso di garanzia nell'ambito dell'inchiesta sul porto
Menniti rigetta le accuse del pm
«Vorrei porre fine a questo clima arbitrario di sospetto»

Rompe il silenzio, il sindaco di Badolato, Andrea Menniti dopo esser stato raggiunto nei giorni scorsi da un avviso di garanzia da parte del pm, Luigi De Magistris, in merito all'inchiesta aperta sul porto di Badolato. L'infrastruttura portuale, come si ricorderà, è stata sottoposta a sequestro da parte della Magistratura un anno fa perchè non ci sarebbero state le dovute autorizzazione e poi perchè la società che ha in appalto i lavori, la Salteg, avrebbe indebitamente percepito fondi comunitari per l'ammontare di oltre un milione di euro.
Ora Menniti, nella veste di imprenditore turistico proprietario del campeggio omonimo "Bocca di Gallipari" attiguo, affida la sua difesa ad una lunga lettera diramata agli organi di stampa e pubblicata anche sul sito internet di Gilbotulino in cui ribadisce fermamente la sua assoluta estraneità ai gravissimi fatti di cui è accusato. Rompe il silenzio, dunque, il sindaco anche perchè nei giorni scorsi a chiedergli pubblicamente di fare chiarezza sulla vicenda erano stati anche i Ds della locale sezione guidata da Giusy Gerace, che lo invitavano a difendere la trasparenza del suo operato in merito alla vicenda giudiziaria e quindi l'onorabilità dei consiglieri che lo affiancano in Comune.
Grave il capo d'accusa nei confronti di Menniti e di altri quattro indagati, anche se è ancora tutto da dimostrare, che è di estorsione con aggravante mafiosa . Intanto il primo cittadino si difende a spada tratta «Dichiaro la mia totale estranietà ai fatti gravissimi di cui sono accusato - si legge nella lettera del primo cittadino di Badolato-e che mi sono stati addebitati in merito alla questione del porto di Badolato. Una vicenda che mi ha visto parte in causa, non nella qualità di sindaco, ma in quella di imprenditore turistico, titolare del campeggio "Bocca di Gallipari", che a suo tempo ha ceduto la miglior parte del campeggio credendo nel porto quale traino turistico, nulla guadagnando. Le strutture rimastemi non hanno niente del "villaggio turistico" come erroneamente riportato da alcuni organi di stampa e televisione e mi rammarico del modo di fare informazione di alcuni giornalisti e di alcune emittenti private che sulla mia persona amano usare i toni alti». Si dice rammaricato, esterrefatto e sorpreso il sindaco di Badolato, Andrea Menniti e in preda allo sconcerto ma pronto a compiere scelte importanti volte a garantire la reputazione e l'onorabilità dei suoi consiglieri. «Il mio silenzio- prosegue la lettera del sindaco- è stato frutto di questo sconcerto. Un silenzio amaro che interrompo dopo la nomina dei miei avvocati. Con questo comunicato vorrei porre fine al clima arbitrario di sospetto che non può riguardare persone oneste e forti contro la mafia come quelle che animano questa amministrazione. Nonostante la profonda amarezza di queste ore, rimango, come cittadino e come uomo delle Istituzioni, totalmente fiducioso nell'operato della magistratura e delle forze inquirenti. Sono altresì certo - conclude la nota stampa del sindaco di Badolato, Andrea Menniti - di poter dimostrare in tempi rapidi la mia innocenza e la totale estranietà ai fatti oggetto di questa inchiesta». Intanto il sostituto procuratore Luigi De Magistris aveva chiesto al gip di disporre l'arresto immediato del sindaco, del suo predecessore e degli altri quattro indagati. Ma il gip si è rifiutato e quindi è scattato il ricorso in appello. L'udienza è fissata per gennaio.

Amalia Feroleto, Il Quotidiano, martedì 22 novembre 2005

 
Badolato. Interviene il sindaco in seguito al sequestro del "Bocca di Gallipari"
Menniti: «Sono estraneo ai fatti Noi combattiamo la criminalità»

Dopo l'esplosione, nei giorni scorsi, a Badolato di una vicenda giudiziaria che vede implicati imprenditori e politici locali sul porto turistico "Bocche di Gallipari" e dopo la richiesta dei Ds di una maggiore chiarezza, è arrivata la risposta del Sindaco, Andrea Menniti. Il primo cittadino badolatese, che sarebbe anch'egli implicato nella vicenda in qualità di imprenditore, ha affidato i suoi pensieri alla stampa attraverso una nota. «Voglio, con il presente comunicato, -scrive il Sindaco Menniti- dichiarare la mia totale estraneità ai fatti gravissimi che mi sono stati addebitati e che mi vedono accusato in merito alla questione del porto di Badolato. Una vicenda che mi ha visto parte in causa, non nella qualità di Sindaco, ma in quella di imprenditore turistico, titolare del campeggio "Bocca di Gallipari", che a suo tempo ha ceduto la miglior parte del campeggio credendo nel porto quale traino turistico, nulla guadagnando».Quanto alle strutture di sua proprietà, il Sindaco fa anche una precisazione: «Le strutture rimastemi -si legge nella nota- non hanno niente del "villaggio turistico", come erroneamente riportato da alcuni organi di stampa e televisione, e mi rammarico del modo di fare informazione di alcuni giornalisti e di alcune emittenti private che sulla mia persona amano usare i toni alti». «Il dolore e lo sconcerto per quanto successo, -prosegue - mi ha lasciato esterrefatto e sorpreso, ma pronto a scelte importanti per garantire la reputazione e l'onorabilità dei miei consiglieri. Il mio silenzio è stato frutto di questo sconcerto. Un silenzio amaro che interrompo dopo la nomina dei miei avvocati. Con questo comunicato vorrei porre fine al clima arbitrario di sospetto che non può riguardare persone oneste e forti contro la mafia come quelle che animano quest'amministrazione». «Nonostante la profonda amarezza di queste ore, -conclude Menniti- rimango, come cittadino e come uomo delle Istituzioni, totalmente fiducioso nell'operato della Magistratura e delle forze inquirenti. Sono altresì certo di poter dimostrare in tempi rapidi la mia innocenza e la totale estraneità ai fatti oggetto di questa inchiesta».

S.D., Il Domani, martedì 22 novembre 2005

 

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