Gil Botulino

The German Observer
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lunedì 28 Novembre 2005

Senza parole

Riceviamo e pubblichiamo

Nella foto l'ingresso del Municipio, ore 11 e 30 del 28-11-2005

(gilbotulino.it 28-11-2005)

 

Settimana amara per il calcio badolatese

Bilancio negativo per il calcio badolatese. Nella settimana nemmeno una vittoria per i colori giallorossi. I pulcini hanno perso in casa contro il Soverato per 4 a 2. I giovanissimi hanno perso a Guardavalle per 6 a 0. Gli esordienti ancora a Guardavalle hanno perso per 9 a 1. La seconda categoria ha pareggiato a S. Caterina.

(gilbotulino.it 28-11-2005)

 

Amar Valle, Badolato, Real Cropani, Santa Caterina e Cortale in testa alla classifica
Cinque squadre si dividono il trono
Non disputata per impraticabilità di campo la gara tra Cortale-Davoli

Giornata dei pareggi, ben quattro, di cui tre terminate col risultato ad occhiali. Questo comporta una classifica cortissima. Nove le squadre nell'arco dei tre punti, con cinque squadre, al comando della classifica. Un girone che regna sovrano, l'equilibrio. Finora è impossibile stabilire la squadra leader del girone. Almeno cinque sulla carta, potrebbero essere i favoriti alla vittoria finale. Sul fondo classifica. l'Andreolese e il Satriano, sono le maggiori indiziate alla retrocessione. Bella partita quella disputata tra Santa Caterina e Badolato nonostante sia terminata senza reti. [...]

(gilbotulino.it 28-11-2005)
Il Quotidiano, lunedì 28 novembre 2005

 
Il Badolato si accontenta del prezioso pari nel derby della Costa degli Angeli

SANTA CATERINA 0
BADOLATO 0
Santa Caterina: Froio, Marino, Caporale L, Ganbardella, Renda, Giannini M, Giannini G, Iorfida, Caporale, Bascerano, Galati, Allenatore: Pilato Raffaele
Badolato: Murdolo, Martello, Coniglio, Scoleri, Nisticò, Armocida, Riitano, Gangale, Mosca, Menniti G, Spanò Allenatore: Baldari


E' finito in pareggio il temutissimo derby della "Costa degli Angeli" tra gli amaranto del Santa Caterina e i giallorossi del Badolato.
   I padroni di casa partono forte sulle fasce con i due fluidificanti Giannini, Marco e Giuseppe, ma la prima vera emozione è di marca giallorossa con Menniti G che sfiora il vantaggio. Poi su azione di calcio d'angolo il Santa Caterina fa gridare al goal i tanti sostenitori amaranto, ma la palla si perde sul fondo. Primo tempo privo di azioni pericolose con le due squadre che lottano sulle trequarti.
   Nella seconda frazione di gioco il Badolato applica il forcing e sfiora per due volte la rete del vantaggio con Mosca e Gangale; il primo non riesce a spingere la sfera in rete da due passi, il secondo impigna l'ottimo Froio in una parata plastica su calcio di punizione.  Sul finale Caporale Domenico spaventa la tifoseria giallorossa su un calcio dal limite dell'area giallorossa manda la sfera sopra il montante.
   Il Badolato di Baldari esce indenne dalla trasferta del "Marchese di Francia" e si accontenta, ma non troppo, del prezioso pari ottenuto sul campo.

Criniti Andrea, (gilbotulino.it 28-11-2005)

Nella foto la formazione dell'Us Badolato

 
Risultato a occhiali Tra Santa Caterina e Badolato nel big-match del giorno
Il derby jonico finisce in parità
Ospiti più aggressivi ma la squadra di casa non ha corso rischi

S.Caterina: Froio Stefano, Renda Marco, Marino Giuseppe (cap), Galati Pierluigi, Gambardella Vincenzo, Caporale Luigi, Giannini Giuseppe, Bascerano Pierfrancesco, Giannini Marco, Caporale Domenico, Iorfida Vincemzo. A disp: Lazzaro Nicola, Pilato Antonio, Conidi Nicola, Pilato Luca, Troiano Nicola, Repice Saverio, Pilato Raffaele.
Badolato: Murdolo Carlo, Martello Francesco, Coniglio Guido, Scoleri Antonio, Nisticò Antonio (cap), Armocida Orlando, Riitano Nicola, gangale Nicola, Mosca Nicola, Menniti Giuseppe, Spanò ferdinando. A disp: Marino Domenico, rava Romeo, Pugliese Nicola, Larocca Rosario, Bucchino Luca, Messineo Antonio, Lentini Manuel.
Arbitro: Scaramuzzino di Locri.
Ammoniti: Marino Giuseppe, Galati Pierluigi, Caporale Domenico, Gangale Nicola.

Alla fine vince la classica tensione da derby. Tra Santa Caterina e Badolato reti bianche, al termine di 90 minuti di gioco combattuti ed esaltanti. Una partita ugualmente emozionante, dunque, nonostante lo 0-0 finale. Si parte con il Badolato in attacco già dai primissimi minuti, con due tiri in porta neutralizzati dalla bravura e prontezza del portiere del Santa Caterina, Stefano Froio, protagonista in positivo durante tutta la partita. Il Santa Caterina non resta a guardare e reagisce con un calcio d'angolo battuto all'ottavo minuto dal capitano Giuseppe Marino, che mette in serio pericolo la retroguardia avversaria. Il gioco prosegue con un ritmo crescente e il forte pressing a centrocampo da parte del Badolato si fa sentire. Proprio gli ospiti continuano ad attaccare e al 35' con un tiro dalla fascia laterale destra sfiorano il palo. Pochi minuti dopo Ferdinando Spanò batte una punizione dalla distanza, la palla supera la barriera ma arriva tra le braccia del portiere avversario che riesce a intercettare. Il primo tempo finisce sotto una pioggia scrosciante. Si riparte con una cornice di pubblico esaltante. Al 12' del secondo tempo, è il badolatese Mosca a far carambolare la palla vicinissima al gol. A metà del secondo tempo si alza pure un forte vento che rende molto difficile il possesso di palla. Al 20' un tentativo di Giuseppe Giannini viene vanificato da Caporale e Iorfida. Nei quattro minuti di recupero finali azione pericoloso dei padroni di casa. Calcio d'angolo battuto da Caporale e rinviato da Scoleri. In piena zona Cesarini l'ultimissima azione vede lo sprint finale di Iorfida V. che parte da fondo campo, arriva vicino alla porta avversaria, tira. ma la palla è clamorosamente fuori. Il fischio dell'arbitro pone fine al match.

(gilbotulino.it 28-11-2005)
Vincenzo Ussia, Il Domani, lunedì 28 novembre 2005

Nella foto la formazione del Santa Caterina

 
Brutta disavventura per un piccolo etiope che si era allontanato da casa
Scomparso e ritrovato in poche ore
Il bambino si era rifugiato in un casolare in cui era solito giocare

Giovedì notte, la comunità del Borgo Antico ha vissuto momenti drammatici per la scomparsa di un bambino etiope di 11 anni. S.E. un piccolo extracomunitario che abita con la famiglia (mamma, papà, una sorellina e un cugino), arrivata a Badolato da Lampedusa in Sicilia dopo lo sbarco da una carretta del mare strapiena d'immigrati. La famiglia abita nelle case comprate dal Comune, ristrutturate con il Progetto pilota fortemente voluto dall'ex sindaco Gerardo Mannello, che ha utilizzato un finanziamento di 2 miliardi di vecchie lire del ministero degli Interni.  Il bambino, stando alle ricostruzioni effettuate, si era allontanato da casa nella tarda mattinata di ieri, senza fare più ritorno. La drammatica vicenda, ha preoccupato non solo la famiglia, ma anche le forze dell'ordine, la prefettura, e i rappresentanti del Cir, che ha sede a Badolato. Fortunatamente l'episodio ha avuto un epilogo positivo con il ritrovamento del bambino dopo sei ore d'intense ricerche. Il bambino, era uscito da casa la mattina per raggiungere con il pullman la frazione marina, dove frequenta la prima media mentre la madre era stata accompagnata a Soverato per una visita medica da Daniela Trapasso responsabile regionale del Cir. Il piccolo etiope, invece, ha preferito marinare la scuola, girovagando per le vie del paese. Verso le dieci è ritornato a Badolato superiore, aspettando l'arrivo della mamma da Soverato. Con grande senso di responsabilità la mamma, al rientro a casa, ha rimproverato il figlio. Forse questo rimprovero ha provocato nel ragazzo il desiderio di allontanarsi da casa,  dicendo alla mamma che sarebbe rientrato per l'ora di pranzo. La stessa verso le 19, si è recata in piazza convinta di trovare il figlio intento a giocare nella piazza del paese, ma non vedendolo si è preoccupata, e in lacrime, pensando che gli fosse successo qualcosa di grave, ha avvertito le due maestre che uscivano da scuola, il Centro territoriale per l'educazione degli adulti, frequentata da oltre venti immigrati per imparare la lingua italiana. Le maestre, anche loro preoccupare, hanno avvertito i carabinieri di Badolato, che, al comando del maresciallo Massimo Agostinello e dell'appuntato Mario De Salvo, si sono recati a Badolato Superiore. del'accaduto, è stato informato il comandante della compagnia dei carabinieri di Soverato, Francesco Tocci. I militari valutando la gravità della situazione hanno allertato i colleghi di Guardavalle e S. Andrea, nonché le guardie venatorie di Badolato, che al comando del maresciallo Vincenzo Spasari, sono arrivate nel centro storico. Sul posto sono arrivati anche i responsabili del Cir, Daniela Trapasso e Rolando Piperissa. La stessa Trapasso ha informato la dottoressa Nerina renda della prefettura di Ctanzaro, che è arrivata immediatamente a Badolato, insieme a due autoambulanze della Croce Rossa di Soverato e Badolato. In piazza Castello, la presenza delle forze dell'ordine, della croce rossa e dei numerosi volontari, non è certo passata inosservata, e alle ricerche del bambino, si sono aggregavano anche numerosi giovani del Borgo e altri arrivati da Badolato marina, coordinati da Marco Frascà. Le ricerche sono state dirette dal maresciallo Agostinello, che ha sentito alcuni compagni di giochi del bambino scomparso per avere utili indicazioni dei posti frequentati. Per coordinare meglio le ricerche sono stati formati dei gruppi che si sono sparpagliati per le strette viuzze del paese, e sono state perlustrate le numerose abitazioni disabitate, nella speranza che il bambino si fosse nascosto. Alcuni gruppi hanno presidiato la periferia del paese per paura che il bambino, visti i numerosi dirupi, potesse essere caduto. la pioggia e il freddo intenso non hanno ceto favorito le ricerche. Già si pensava al peggio, quando un bambino. indicava una casa in via S. Nicola, nei pressi della quale i bambini erano soliti giocare. La casa è stata aperta dal proprietario fatto arrivare dalla marina di Badolato, dove abita. Entrando nella casa sono state notate le scarpe del piccolo, ancora paura, poi, tra la sorpresa di tutti, il bambino è stato trovato a letto a dormire. Con molta discrezione il maresciallo ha affidato il piccolo alla responsabile del Cir.

(gilbotulino.it 28-11-2005)
Franco Laganà, Il Quotidiano, sabato 26 novembre 2005

 
comunità montana "versante ionico" di isca marina
Servizio sociale solo fino all'1 gennaio

Si è protratta fino a tarda sera la riunione per la predisposizione del bilancio di previsione 2006 della Comunità Montana «Versante Jonico» di Isca Marina tra i componenti della giunta, i capigruppo Natalino De Gori per la maggioranza, Stella Criniti dei Ds e il consigliere Domenico Fera. Tra gli argomenti più importanti di discussione la rideterminazione della pianta organica per la creazione tre posti part-time in modo da consentire la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili; la destinazione del fondo della montagna che, secondo il presidente della Versante Jonico Gaetano Stagno «sulla scia della precedente amministrazione, deve riguardare il ripristino della viabilità interna, sentieri e viottoli, le aree attrezzate e i servizi ai Comuni in campo tecnologico». Per quanto riguarda il servizio sociale associato il presidente ha detto che «non avendo più la Comunità montana competenza in materia è stata chiesta la delega ai Comuni, che doveva pervenire entro il quindici di questo mese. Purtroppo si deve prendere atto che non c'è stata alcuna risposta, neanche dai Comuni che finora usufruivano del servizio, Sant'Andrea, Davoli e Isca». Pertanto dall'1 gennaio del nuovo anno il servizio non sarà più espletato. Inoltre sono state approvate anche le ipotesi di riparto delle quote associative dei Comuni e l'elenco annuale delle opere pubbliche.

(gilbotulino.it 28-11-2005)
Patrizia Greto, Gazzetta del Sud, sabato 26 novembre 2005

 
calcio dilettanti. In 2a Categoria il derby jonico
Badolato, pari esterno

Gare funestate dal maltempo nel calcio dilettantistico. In 2a categoria finisce in parità il derby tra Santa Caterina e Badolato. Un match, comunque entusiasmante. [...] anche oggi, sette pagine di risultati, classifiche e commenti fino alla terza Categoria.

(gilbotulino.it 28-11-2005),
Il Domani, lunedì 28 novembre 2005, prima pagina

 
Schillacium. La protesta degli operai addetti alla raccolta dei rifiuti rischia di degenerare. tensione ai livelli di guardia
Ora è un problema di ordine pubblico
A Chiaravalle sabotato un mezzo del Comune. A Soverato ditte private "sotto scorta"

(gilbotulino.it 28-11-2005)
Francesco Pungitore, Il Domani, lunedì 28 novembre 2005

 
Incontro con Ato2, commissario e sindacati
Gerica e depurazione tutto rinviato al primo dicembre

Per la depurazione tutto è stato rinviato ad una riunione che si terrà il prossimo 1 dicembre, mentre i problemi restano sul tappeto.
A chi sarà addebitato il fallimento del servizio depurazione in provincia di Catanzaro? Con chi prendersela se la prossima stagione estiva potrebbe essere peggiore dell'estate scorsa? Basterebbe ciò a far scattare in tutte le istituzioni interessate oltre che l'orgoglio calabrese, soprattutto il senso di responsabilità.
L'ennesima riunione di routine è prevista il 1 dicembre tra la Gerica, l'azienda addetta al servizio depurativo in provincia di Catanzaro, la Multiservizi, l'Ato2 di Catanzaro, erede di una gestione zoppa, ed i sindacati presso l'Ufficio del Commissario per l'emergenza ambientale.
Sembra di rivedere lo stesso copione replicato all'infinito in una rassegna "teatrale" che nessuno è più disposto a seguire.
Si comincia dai lavoratori, vittime sacrificali del servizio depurazione, tenuti senza stipendi (a dicembre saranno altre 5 mensilità arretrate) ed esposti ai rischi per la salute e per la sicurezza.
L'altro attore è rappresentato dai comuni debitori di 3.700.000 euro (fino al 31-12-2003) all'Ufficio del Commissario e di 10 milioni per 2004/2005 all'Ato2.
L'Ufficio del Commissario e l'Ato2 sono pronti a scaricare le colpe l'un l'altro, quasi si trattasse di un semplice ed innocuo gioco, quello del cerino acceso, che potrebbe restare nelle mani di Loiero, "colpevole" di essersi scusato in anticipo.
La Giunta regionale, che ricorre all'esperienza "accumulata" di chi è accusato dalla magistratura di aver distribuito tangenti.
Infine ci sono tutte le altre istituzioni, in primo luogo l'Arpacal, il Noe, la Guardia Forestale, l'Ispettorato del lavoro, le Aziende sanitarie di Catanzaro e Lamezia Medicina del Lavoro. Tutte aspettano che sia la ditta stessa ad autodenunciarsi.
Al centro c'è l'azienda Gerica, risultato di un'associazione di imprese Dondi ed Ibi di Rovigo, che sembra un pozzo infinito, perché i soldi non bastano mai. Una specie di scatola cinese con 20 milioni di lire di capitale sociale. Intanto, secondo i sindacati, non rispetta le norme di sicurezza con impianti pericolosi, non compra le tute e tutti gli altri accessori da almeno tre anni, così come gli additivi, eppure vuole un contratto firmato. Risponde al vero la decisione di scaricare la società che finora ha gestito 180 stazioni di sollevamento in subappalto dal 1 dicembre? Forse per risparmiare? E da chi saranno gestite se già le maestranze sono al disotto del numero previsto (42/92)?
«I lavoratori - ricordano Alfredo Curcio Filcea Cgil ed Antonio Giampà Femca Cisl - dal primo dicembre incroceranno le braccia per una lotta durissima. Ed i calabresi, le istituzioni, i semplici cittadini, faranno bene a sostenerli, perché i dipendenti della Gerica lottano per lo stipendio e per un mare disinquinato».

(gilbotulino.it 28-11-2005)
Raffaele Spada, Il Quotidiano, sabato 26 novembre 2005

 

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