Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

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martedì 29 Novembre 2005

Gli amministratori di Badolato solidali con gli operai della Schillacium

dal nostro inviato al Borgo

Il cumuletto d'immondizia che ci era stato segnalato davanti al portone del Municipio ieri, oggi è ancora là. Non dà nemmeno tanto fastidio. Infatti, come ci informano, lo hanno potuto scavalcare, agevolmente, tutti i cittadini che, oggi, si sono dovuti recare in municipio per affari.
   Gli amministratori di Badolato hanno voluto dimostrare con i fatti e non solo a parole la loro solidarietà con gli operai della Schillacium. Oggi, dopo qualche giorno di vacanza, la Giunta si è riunita per continuare la vigorosa azione amministrativa, iniziata con il "nuovo corso" Arcobaleno. Uno alla volta sono passati stando attenti a non mettere fuori posto nemmeno una carta della spazzatura lì depositata.
   Chi tra di voi si era preparato ad accusare di condotta antisindacale gli amministratori del Comune di Badolato, può mettersi tranquillo: a Badolato non viene pulito nemmeno 'u mignanu del Municipio.
  Speriamo che a nessuno, dopo aver scaricato davanti al Municipio l'immondizia, venga anche in mente di smaltirla, incenerendola.

(gilbotulino.it 29-11-2005)

Nella foto l'ingresso del Municipio, ore 11 e 30 del 28-11-2005

 
Tentativo di occupazione di palazzo Nisticò

dal nostro inviato al Borgo

Oggi c'è stato il tentativo di occupare un alloggio dentro il palazzo Nisticò, da parte, sembra, di uno de' Garhi.
   Sono intervenuti, oltre agli addetti ai lavori, che essendo il palazzo non ancora consegnato e collaudato ne hanno la responsabilità, anche i carabinieri.
   Sembra che la situazione si sia normalizzata e che l'occupante sia stato convinto con le buone a desistere dall'occupazione.
   Come si sia introdotto non è stato facile capire. Forse togliendo una doga dal portone principale?

(gilbotulino.it 29-11-2005)

Nella foto la facciata principale di palazzo Nisticò, come appariva il 10-11-2005

 
Scade domani il tormentato bando per i lavori nel centro storico

I tecnici interessati potranno produrre non più tardi delle ore 12,00 del giorno 30.11.2005 (domani), apposita domanda di partecipazione al bando per la "realizzazione degli interventi previsti nel Pit n.16 - riqualificazione viabilità nel centro storico".
   L'avviso pubblico è stato redatto l'11.11.2005, dopo che era stato annullato, per motivi di opportunità e autotutela, il precedente avviso del 18.10.2005 -scaduto il 2.2.2005- relativamente allo stesso incarico.
   Rispetto al precedente avviso, che potete trovare su Gilbotulino, mi sembra di qualche interesse  un paragrafo, che lì non c'era, e che qui suona così: « preso atto [...] i tempi strettissimi, per la presentazione del progetto, assegnati dal Gal "Serre calabresi" e dalla Comunità montana del versante jonico, quale Ente appaltante, non consentono poter redigere in tempo utile il progetto definitivo ed esecutivo da parte di questo Ufficio tecnico, oberato di molto lavoro, tanto è che con determina n. 89 del 2.11.2005, al fine di dare semplificazione, snellimento, funzionalità ed efficienza all'azione amministrativa, sono state attribuite le responsabilità di settore e precisamente al geom. Gallelli Mario Carmelo la responsabilità della manutenzione e protezione civile e al geom. Riccio Mario, nominato a scavalco, la responsabilità dell'Urbanistica ed edilizia».

(gilbotulino.it 29-11-2005)

 
Sabato la serata musicale della festa di S. Caterina

Sabato 3 dicembre prossimo, in piazza Castello ci sarà una serata musicale. Quella che ci doveva essere Sabato scorso per la festa di S. caterina e che non si è potuta fare perché pioveva.
   Poiché gli artisti si troveranno nelle vicinanze di Badolato, dovendo fare un'altra serata venerdì, è stato raggiunto un accordo con il Comitato dell festa perché la serata sia recuperata.
   Gli artisti, così, potranno percepire l'intero compenso e i cittadini di Badolato potranno assistere allo spettacolo, che la Confraternita di S. Caterina aveva programmato.
   Naturalmente funzionerà in piazza l'arrostimento di sarzzizzi e sèrvuli.
  

(gilbotulino.it 29-11-2005)

Nella foto il manifesto con i protagonisti dello Show

 
Gaetano Stagno ai Comuni
Utilizzate gli enti montani, proponendovi come gestori diretti di ogni servizio comunale in forma associata
Non più tardi di 5 mesi fa avevamo proposto di aderire ad un sistema associato per la gestione della raccolta dei rifiuti



Il presidente della Comunità Montana "Versante Jonico" di Isca Marina, Gaetano Stagno, ha espresso una nota molto critica sui sistemi di gestione dei servizi comunali, come quella dei rifiuti solidi urbani, sfociata più volte, in manifestazioni di protesta dei dipendenti della Schillacium che, in questi giorni, hanno anche bloccato la 106 e la ferrovia Jonica e "che – secondo il presidente Stagno - sta mettendo in serio pericolo l'igiene pubblica nei nostri Comuni". La "Versante Jonico" che dei servizi associati ne ha fatto con successo il suo cavallo di battaglia, non più tardi di 5 mesi fa avevamo proposto ai Comuni di aderire ad un sistema associato per la gestione della raccolta dei rifiuti e del verde pubblico. "Avevamo dimostrato - aggiunge Stagno - con un attento e dettagliato piano finanziario, che pur risparmiando sulla spesa che attualmente i Comuni sostengono, si sarebbe avuto un servizio migliore, più efficiente, più completo, con la gestione integrata del verde pubblico ed ovviamente con il riassorbimento delle unità lavorative che attualmente sono impegnate nella Schillacium. Il risultato oggi è sotto gli occhi di tutti: la spazzatura giace non raccolta, e pare che la crisi non sia un episodio, ma un fatto strutturale, cioè di non facile risoluzione". Il presidente si pone anche una serie di domande: cosa faranno i Comuni? Si affideranno ad altre ditte esterne? Quali saranno i costi futuri per i cittadini? E risponde citando la legge Regionale 4/99 che indica le iniziative che gli enti montani devono assumere nell'ambito dei piani operativi annuali come, ad esempio, la costituzione di strutture tecnico amministrative di supporto alle attività dei Comuni per i compiti di assistenza ai territori montani, la raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e alla loro possibile riconversione energetica, privilegiando la raccolta differenziata, il riciclo ed il riuso, l'organizzazione del trasporto locale ed in particolare quello scolastico.
"Le leggi ci sono – dice il presidente - basta attuarle. Purtroppo abbiamo dovuto constatare che ancora una volta non siamo culturalmente pronti a realizzare sistemi di gestione comprensoriale, abbiamo dovuto registrare le solite storielle dei Comuni che non capiscono quanto sia importante realizzare sistemi integrati territorialmente sovra comunali, ma gestiti direttamente dai Comuni. Ora non è più possibile fare campanilismo sulle spalle dei cittadini, facciamo funzionare le Istituzioni, lasciamo da parte i personalismi e mettiamoci tutti insieme a lavorare per lo sviluppo dei nostri piccoli Comuni".
Infine, il presidente Stagno lancia una provocazione ai Sindaci di tutte le Comunità Montane. "Abbattete i pregiudizi - afferma - pensate a domani, pensate alle economie che potremmo creare lavorando tutti insieme, pensate ai tagli che ogni anno lo Stato riserva ai trasferimenti di risorse ai piccoli Comuni, pensate ai vantaggi che ne potrebbero avere i vostri cittadini. Insomma, utilizzate al meglio gli enti montani, proponendovi come gestori diretti di ogni servizio comunale anche se in forma associata, potrete controllare direttamente tutti i servizi da erogare ai cittadini che, per forza di cose, in un futuro imminente dovranno essere elargiti con sinergie sovra-comunali".

Patrizia Greto, (gilbotulino.it 29-11-2005)

Nella foto, il presidente della Comunità montana di Isca, Gaetano Stagno

 
Franco Nisticò su Ferrovia e 106: «I problemi si stanno aggravando»

Spostarsi in treno o in auto sulla fascia jonica sta diventando sempre più difficoltoso.
L'emergenza dovuta alla soppressione temporanea di ben 508 carrozze a livello nazionale, che ha penalizzato maggiormente il tratto jonico, avrebbe dovuto essere temperata da alcuni autobus messi a disposizione dei viaggiatori. Questi mezzi in sostituzione, però, non hanno fatto altro che creare ulteriori problemi, andando ad aggravare la già precaria circolazione sulla statale 106, teatro quotidiano di pericolosissimi incidenti stradali.
Di questa situazione abbiamo discusso con Franco Nisticò, rappresentante del "Comitato lotta per la 106".
Nisticò, qual è l'attuale situazione sul tratto ferroviario jonico?
"Il problema delle ferrovie sta diventando sempre più serio. Crediamo che Trenitalia abbia l'intenzione di disattivare completamente la linea Jonica, si sta parlando, infatti, di chiudere nella zona di Crotone e sicuramente nella nostra. Ora c'è anche il problema della disinfestazione delle carrozze, alla quale si è cercato di ovviare organizzando una serie di pullman lungo la fascia per portare i viaggiatori fino alla stazione di Lamezia terme. In questo modo, però, si sono moltiplicati i tempi di percorrenza e inoltre molte volte i pullman non sono sufficienti. Questa situazione perdurerà fino al 7 gennaio e i disservizi aumenteranno nel periodo natalizio".
Cosa si dovrebbe fare a suo parere per risolvere la situazione al più presto?
"Io credo sia necessario risolvere questo inconveniente, in modo tale che la gente proveniente dal nord e dall'estero possa tornare a casa per le vacanze di Natale senza incorrere in questi disagi. Un altro problema si fa pressante, poichè, dal sedici dicembre, entrerà in vigore il nuovo orario invernale che durerà tutto l'anno. Quindi, se Trenitalia ha soppresso dei treni creando disservizi, dopo la pubblicazione degli orari non si potrà più fare nulla. E' necessaria una riunione urgente al fine di eliminare i disagi attuali prima delle feste. Per i treni regionali dovranno essere ripristinate le fermate abolite e per quanto riguarda i treni a lunga percorrenza dovranno essere confermati tutti".
Quanto alla statale 106, invece, qual è la situazione?
"In questo momento pare che tutte le nostre lotte siano state vanificate. Come al solito, quando c'è da tagliare, il Governo taglia sempre i soldi destinati al Meridione e alla Calabria in particolare. La nostra fascia, poi, è quella che soffre di più. Nella finanziaria di governo hanno tagliato i fondi all'ANAS, quindi, la messa in sicurezza del nostro tratto di 106 da Soverato a Guardavalle, rischia di saltare. Dopo anni di lotte e sacrifici pare che i 60 miliardi destinati alla messa in sicurezza del tratto non ci siano più".
Lei quale soluzione propone per risolvere il problema?
"Anche su questo credo sia necessario un incontro per mobilitarsi e creare una serie di iniziative tendenti a incentivare e sollecitare la popolazione. E' opportuno tenere alta l'attenzione su questi temi e accelerare gli iter burocratici e politici per cercare di risolvere il problema. E' intollerabile che, dopo aver messo la 106 tra le prime sei priorità nazionali e dopo questi anni di lotte, vada tutto in fumo a causa di colpevoli inadempienze degli organi superiori che, come al solito, colpiscono sempre i più deboli. Se chi di dovere non mostrasse la giusta sensibilità su questo tema, non escluderei la possibilità di riprendere, come ho fatto anni fa, lo sciopero della fame, per smuovere le coscienze e affinché ci sia, finalmente, giustizia nel nostro comprensorio".

Sara Dominijanni, (gilbotulino.it 29-11-2005)

Nella foto, Franco Nisticò

 
Ne dà notizia il capogruppo Leuzzi. La decisione sarà ufficializzata nel prossimo Consiglio
"Badolato Sviluppo" all'opposizione
Carnara: «Questa maggioranza non rappresenta più gli elettori»

Dopo i vari terremoti politici, che avevano portato alla chiusura della crisi amministrativa, con la nomina della nuova giunta guidata del sindaco Andrea Menniti, composta di cinque assessori: Domenico Bressi, vice sindaco, Nicola Criniti, Teresa Poltrone, Pietro Piroso, Assunta Carniccio, e la riconferma del diessino Salvatore Caminiti alla presidenza del Consiglio comunale, e la nuova nomina del suo vice Andrea Bressi, in sostituzione della dimissionaria Gina Audino della minoranza "Cinque Stelle". Oggi, scoppia un altro temporale, che sicuramente scuote la maggioranza. Questa volta a provocarlo sono i tre consiglieri dell'ex maggioranza, Giuseppe Leuzzi, Raffaele Lanciano e Giuseppe Carnara, che dopo la loro esclusione dalla giunta, avevano assunto un atteggiamento molto critico verso la maggioranza, dichiarando di voler costituire il gruppo autonomo, "Badolato Sviluppo". Lezzi e Carnara, con un' intervista alla nostra testata giornalistica, ufficializzano la formazione del gruppo, dichiarando di volersi porre all'opposizione in consiglio comunale, opposizione della quale fanno parte anche i cinque consiglieri di "Cinque Stelle".
Leuzzi, quando sarà ufficializzata la vostra decisione?
«Molto probabilmente, nel prossimo consiglio comunale lasceremo questa maggioranza. Abbiamo, insieme a Lanciano e Carnara, costituito il gruppo indipendente, "Badolato Sviluppo". Il gruppo nasce dalla non condivisione dell'operato di questa maggioranza guidata dal sindaco Menniti».
Più esplicito e determinato il consigliere Giuseppe Carnara. «Condivido le valutazione di Leuzzi. In questa decisione siamo sostenuti da nostri elettori, "Badolato Sviluppo", si collocherà all'opposizione. Opposizione che risulta composta da otto consiglieri. In questo periodo sono stato lontano della vita amministrativa, e dall'attività politica per problemi familiari».
Carnara, perché avete preso questa decisione?
«Questa maggioranza, non può rappresentare gli elettori di Badolato, perchè non è più maggioranza, ma con i numeri è minoranza»
Cioè, si spieghi?
«La lista "Arcobaleno", guidata da Menniti, della quale faceva parte anche il nostro gruppo, aveva ottenuto 1150 voti, mentre la lista "Cinque Stelle", guidata da Gerardo Mannello 1070, quindi una differenza di 80 voti. Considerando che Leuzzi, Lanciano, e Carnara, che non fa parte più della maggioranza, ed hanno contribuito alla vittoria con 320 voti, voti che aggiunti ai voti della lista Mannello arrivano a 1390 voti. Quindi, l'attuale minoranza diventa maggioranza, e l'Arcobaleno con 750 voti, diventa minoranza. Le mie sono valutazioni politiche, per cui, chi di dovere dovrebbe trarre le dovute conseguenze e dimettersi». Fin qui le dichiarazioni di Leuzzi e Carnara. Gli stessi, non sono voluti entrare nel merito delle ultime vicende giudiziarie. Intanto bisogna registrare, che l'associazione politico ­ culturale, "Aprile per la Sinistra", sembra, da indiscrezione, che in una riunione abbia deciso di inviare una lettera alla sezione dei Democratici di sinistra di Badolato, per concordare un incontro con tutte le forze politiche dell' "Unione" e della sinistra, per costituire un comitato in vista delle prossime consultazioni politiche nazionali.

(gilbotulino.it 29-11-2005)
Franco Laganà, Il Quotidiano, martedì 29 novembre 2005

Nella foto, Lanciano, Leuzzi, Anna Prete, Carnara

 
Schillacium- La protesta dei lavoratori esasperati per il mancato pagamento di sei mensilità
Ferrovia e Statale 106 bloccate
Il sindacato: «Allargare la competenza territoriale della società»

 Attimi di panico quelli vissuti nel pomeriggio di ieri, a Catanzaro Lido. I centoquaranta lavoratori della "Schillacium", l'azienda a capitale misto (51% parte pubblica - 49% parte privata) che garantisce il servizio di raccolta e spazzamento dei rifiuti solidi urbani in trenta comuni del Basso Ionio Soveratese, i quali, ormai, da sei mesi non percepiscono le spettanze. Per cercare di dare una sterzata definitiva alla precaria situazione, i lavoratori insieme alle organizzazioni sindacali (Cgil e Cisl) avrebbero dovuto incontrarsi con l'assessore regionale all'Ambiente Diego Tommasi, e con il Commissario per l'emergenza ambientale Domenico Bagnato. Appuntamento che, a causa di una riunione presso la Giunta regionale, protrattasi fino a tarda sera, per le nomine dei nuovi dirigenti delle Aziende ospedaliere, è saltato. Da qui, l'ennesima stizza degli operai, i quali hanno messo in moto una sorta di protesta, stavolta, davvero eclatante: blocco del binario ferroviario e della strada statale 106. In assetto da sommossa e con gli animi stracolmi d'ira, i lavoratori, sostenuti dai sindacati, urlano contro la Regione Calabria e le amministrazioni comunali. L'ordine pubblico è stato garantito dalle pattuglie di polizia, carabinieri e vigili urbani, i quali hanno dovuto tenere a bada i lavoratori, per evitare che il contesto già alquanto precario, potesse degenerare. Lunghe ed estenuanti code di autoveicoli si sono formate, in direzione Reggio Calabria e Taranto, creando non pochi disagi agli automobilisti in transito. Bloccati anche i convogli ferroviari, che in quel tratto di strada ferrata, ed a quell'ora sono frequenti. È vera paralisi: circolazione stradale e ferroviaria in ginocchio per circa due ore e mezza. Intorno alle 18, gli operai, però, hanno dovuto desistere dal continuare la protesta, a causa di un forte acquazzone abbattutosi su Catanzaro Lido, rifugiandosi nei locali dell'assessorato all'Ambiente, aspettando che qualcuno andasse a riceverli. Intorno alle 19 giunge l'assessore all'Ambiente Diego Tommasi, il quale ha incontrato gli operai, accompagnati dai sindacalisti Sergio Genco (Cgil) e Domenico Zannino (Cisl). Nel corso del vertice, protrattosi fino a tarda sera, i rappresentanti sindacali, agguerriti più che mai, hanno esposto la drammatica situazione che stanno vivendo. Tommasi ha prontamente convocato l'assemblea dei sindaci che dovrebbe tenersi oggi a Soverato, per tentare di sollecitare i Comuni più morosi a mettersi in regola con i pagamenti nei confronti della società. L'assessore, ha annunciato che si impegnerà a far rientrare l'Azienda nel progetto "Puliamo la Calabria" con un mandato di centocinquantamila euro. Dal summit è emersa anche la volontà del commissario Bagnato ad anticipare circa trecentomila euro per la raccolta differenziata. Per poter procedere sarà, però, necessario che i Comuni stipulino un atto deliberativo nel quale riconoscano i debiti nei confronti del Commissario. Una sorta di fumata nera, così come dichiarato dagli operai, i quali per niente soddisfatti dagli esiti dell'incontro, hanno annunciato che continuerà lo stato d'agitazione ed hanno minacciato, per i prossimi giorni, altri blocchi stradali. Sulla stessa lunghezza d'onda, i rappresentanti dei lavoratori Zannino e Genco, i quali hanno rimarcato, a gran voce, l'esigenza di rivedere l'ambito territoriale operativo, in quanto - a loro dire - è molto debole e frammentato. «Siamo di fronte ad una situazione che non può più durare - esclamano i sindacalisti - bisogna che si proceda ad accorpare l'ambito con quello di Catanzaro e Lamezia Terme, per renderlo più forte e quindi inattaccabile. È fondamentale, poi, l'impegno dei sindaci dei Comuni più morosi, i quali subito devono versare quanto dovuto alla "Schillacium" per risollevarla dalla crisi, per poi procedere ad una ricapitalizzazione aziendale in modo da rafforzare la parte pubblica». Non rimane che attendere l'esito della riunione dei sindaci, che si terrà oggi a Soverato, sperando di non vivere altre ore di panico, a causa di altri blocchi stradali annunciati dai lavoratori. Intanto in città, dove sono presenti ammassi di rifiuti che talvolta invadono la sede stradale traboccando dai cassonetti, c'è chi si diverte ad effettare telefonate anonime ai Vigili del fuoco, riferendo inesistenti incendi in città. Ciò, probabilmente, per creare più allarmismo di quanto ce ne sia, in questi giorni di disagi per i cittadini.

(gilbotulino.it 29-11-2005)
Cesare Barone, Gazzetta del Sud, martedì 29 novembre 2005

 
Isca Marina. Forum sulle opportunità da non smarrire
Cm presente sul territorio turismo volano di sviluppo

 

(gilbotulino.it 29-11-2005)
Italo Ranieri, Gazzetta del Sud, martedì 29 novembre 2005

 

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