Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/

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mercoledì 30 Novembre 2005

La partecipazione politica giovanile a Badolato
Tesi di Laurea di Angela Menniti

I giovani badolatesi sono interessati alla politica locale? Qual è il ruolo della socializzazione familiare, del contesto locale e del gruppo dei pari nel loro orientamento politico? Quali le modalità di partecipazione? E ancora: "Chi" partecipa "a cosa"? Quanto partecipa? Perché partecipa? Quali sono le modalità di partecipazione?
    Sono le domande a cui ha cercato di dare una risposta Angela Menniti nella sua tesi Laurea dal titolo "la partecipazione politica giovanile a Badolato". Un'indagine che ha riguardato, in particolare, i giovani badolatesi di età compresa tra i 18 e i 35 anni.
Un lavoro, che si lascia leggere tutto d'un fiato, ricco di spunti e di notizie sulla politica badolatese, interessante sotto molti punti di vista.

Per gentile concessione dell'autrice potete scaricare il testo qui () o da Gilbotulino nella sezione dei libri

(gilbotulino.it 30-11-2005)

 
La poderosa azione amministrativa dell'Arcobaleno


Continua la poderosa azione amministrativa dell'Arcobaleno. Questa sera -a differenza di ieri mattina- Giunta al completo, presente anche Assunta Carnuccio; Il presidente della Comunità montana Stagno; Tutto lo stato maggiore dei Ds, compreso il presidente del Consiglio Caminiti e l'ing. Cunsolo (membro del direttivo Ds, della "cupola" Arcobaleno, della "commissione urbanistica", incaricato della bozza del regolamento delle aree libere e disponibili); In visita anche il geom. Mario Riccio accompagnato dal collega Gino dell'ufficio tecnico di S. Caterina; Il Sindaco accompagnato dal tenente Emilio Bressi.
   Uffici al gran completo con capi area e lavoro fino a tardi anche per il direttore generale dott. Prenestini.
   Un'affluenza che ha fatto decidere, di testa sua, a Raffaele Frascà (a lato) lo sblocco dell'accesso del Municipio dai rifiuti, senza il permesso di Tommaseo e senza chiedere la scorta dei carabinieri. Non che l'immondizia avrebbe dato fastidio agli amministratori, non che fosse suo compito, ma perché a lui  dava fastidio e gli è sembrata un'indecenza, perfino nell'era dell'Arcobaleno, tenerle lì.
   Ma gli amministratori che combinano? Per essere tutti lì qualcosa faranno. Ma come per tutte le cose dell'Arcobaleno, che continua la gloriosa tradizione dei Carbonari prima e di Mannello poi, nulla è dato sapere. Ma non dovete pensare subito a male. Può anche darsi che non facciano assolutamente niente: non è che prima -quando tutti dicevano che non facevano niente- non si vedessero. Si vedevano, tale e quale come ora. Solo che non facevano niente.
   Non voglio dire che ora non fanno niente. I risultati dell'azione amministrativa dovrebbero essere sotto gli occhi di tutti. Solo che non ne sappiamo niente. Un giorno, quel che hanno fatto, si vedrà dalle delibere di Giunta e di Consiglio. Per ora non ne sappiamo niente. Forse se ci fosse un minimo di informazione sapremmo qualcosa. Se ci fosse un sito del Comune, come quello della Comunità montana, sarebbe molto più semplice per i cittadini sapere cosa combinano gli amministratori. Non è che è proprio per questo che non si fa funzionare il sito del Comune di Badolato?
   Comunque, per quello che può valere, alla bacheca ci sono, 3 (tre) delibere di Giunta la n. 124 del 16/10/2005, la n. 136 del 15/11/2005 e la 139 del 29/11/2005. Non chiedetemi perché, perché proprio queste, perchè questi buchi, perché non lo so.
   L'ultimo consiglio comunale è stato fatto soltanto il 10 ottobre, cioè soltanto 51 giorni fa e ci eravamo lasciati con due lottizzazioni rinviate. Volete lasciare un po' di tempo a Mimmo Bressi il "lottizzatore" il necessario, minimo tempo tecnico per consultarsi con la sua "commissione urbanistica" e di prendere una decisione? E che è tutta sta prescia? Se si va piano, vuol dire che si vogliono fare le cose per bene. E poi non è passato nemmeno un mese a lottizzazione! e tra l'altro i componenti della commissione lavorano gratis, dunque, non ci costa nulla.

(gilbotulino.it 30-11-2005)

Nella foto, Raffaele Frascà sgombra l'ingresso del Municipio (30-11-2005 ore 16)

 
Pubblico incanto per la manutenzione dell'impianto di pubblica illuminazione, e dell'acquedotto?

Sarà epletato alle ore 10 del 13.12.2005 il pubblico incanto relativo alla gara per il Servizio di ordinaria e straordinaria manutenzione dell'impianto di pubblica illuminazione di Badolato. L'Avviso di gara pubblicato il data 22.11.2005 ha come limite di ricezione delle offerte le ore 12 del 12.12.2005. Sono stati fatti due bandi distinti. Uno, per un importo a base d'asta di 20.000 euro, riguardante l'abitato di Badolato superiore e della Frazione con esclusione della zona Montemanna, via Melindusso, via Aquilia ultimo tratto, via Gallipari e Campi sportivi. Il secondo, per un importo a base d'asta di 6.300 euro, riguardante le zone escluse dal primo e cioè: Montemanna, via Melindusso, via Aquilia ultimo tratto, via Gallipari e Campi sportivi.
   Di questa gara, così come della gara per la manutenzione dell'acquedotto, se ne parla ormai dall'inizio dell'amministrazione Arcobaleno. Per ambedue le manutenzione, luce e acqua, ci sono state varie "proroghe", in vario modo motivate, finché non si è giunti alla riconferma del contratto, da parte della Giunta, all'inizio di Maggio. Lo ricordo perché, se ricordate, si erano dimessi tutti gli assessori -nelle mani del sindaco- e furono convocati, d'urgenza, un Sabato per annullare proprio quelle deliberazioni. Ricordo che Mario Amato e Giocondo Frascà non erano molto contenti -e ne avevano tutte le ragioni- per come erano andate le cose, anche se la Giunta aveva autorizzato ambedue le imprese a svolgere il proprio lavoro in forma di "prorogatio" sino all'espletamento della gara e in ogni caso fino al 30.09.2005 (fine settembre).
   Fino ad oggi dunque i gestori della manutenzione, acqua e luce, sono, se non capisco male, senza contratto. Dunque agiscono in somma urgenza? Il pubblico incanto per la manutenzione dell'illuminazione prelude anche al pubblico incanto per la manutenzione dell'acquedotto?

(gilbotulino.it 30-11-2005)

 
Nemo profeta in patria, qualcuno a Badolato rema contro Gaetano Stagno?

La comunità montana di Isca è famosa per i servizi associati. Qualcuno dice bravi, qualcuno non li può vedere. A sentire loro, quelli della comunità montana, ottengono con questi servizi ottimi risultati, in termini economici e di soddisfazione dei contribuenti. Qualcuno li premia, anche con premi prestigiosi. Tutte queste notizie le abbiamo dai giornali e ultimamente anche dal sito della Comunità montana. Per farla breve, la comunità montana di Isca crede molto all'associazione dei servizi. Di oggi l'ennesimo appello o idea o proposta di Stagno in merito al servizio di raccolta della spazzatura.
   Voi non ci crederete ma Badolato -ed è forse l'unico Comune della Comunità montana di Isca- non ha mai aderito a nessuna iniziativa di associazione proposta. Non che Badolato sia un Comune speciale ma la cosa è singolare in quanto: il presidente della Comunità di Isca, Stagno Gaetano, è consigliere di maggioranza del comune di badolato; l'altro consigliere di maggioranza alla Comunità montana, Andrea Menniti, è sindaco del Comune di Badolato; l'altro consigliere di minoranza al Comune ma di maggioranza alla Comunità, Francesco Gallelli, è il capogruppo della minoranza consiliare del Comune di Badolato.
   Dunque, o ci dobbiamo chiedere chi rema contro Gaetano Stagno nel Comune di Badolato, o dobbiamo credere che anche per lui valga il detto "nemo profeta in patria".
   Ma una domanda è d'obbligo: Gaetano Stagno non trova strano che la "sua" amministrazione -tra l'altro con il consenso del gruppo Cinquestelle che da sempre si dichiara favorevole- non appoggi la sua politica Comunitaria? E l'amministrazione che l'ha mandato come rappresentante in Comunità montana non trova strano che Stagno faccia una politica che non vuole appoggiare?
   Mistero dell'Arcobaleno.

(gilbotulino.it 30-11-2005)

Nella foto, il presidente della Comunità montana, Gaetano Stagno

 
Handball serie B femminile. Lamezia e Caulonia sempre al comando

RENDE. Al vertice della serie B femminile di pallamano non cambia niente poiché le due battistrada H. Lamezia e Aspak Caulonia bissano il successo della prima giornata. Il Città di Rende, dopo la battuta d'arresto di Lamezia, viene raggiunto in classifica dalla Girls Terranova, mentre Cus Cosenza, Meta Due Badolato e Pandosia Castrolibero chiudono la classifica con zero punti.
   La capolista Lamezia supera il Città di Rende sciorinando una buona prestazione e mettendo in mostra alcune individualità di categoria superiore. Le Rendìne, da parte loro, hanno cercato in tutti i modi di impensierire le lametine ma il divario tecnico era troppo evidente.

 

Risultati 2a giornata
Lamezia - Rende 16-10
Cosenza - Terranova 17-18
Cosenza-Pandosia 13-10
Classifica
Lamezia T. 6
Caulonia 6
Girls Terranova 3
Città di rende 3
Cus Cosenza 0
Meta Due Badolato 0
Pandosia 0
3a giornata 4/12/2005
Girls Terranova-Lamezia T.
Città di Rende-Meta Due Badolato
Pandosia-Cus Cosenza

(gilbotulino.it 30-11-2005)

Nella foto l'inizio dell'incontro del 20-11-2005 tra il Badolato e il Lamezia

 
Pareggio con rimpianti per l'Andreolese

E' finita in parità la partita tra Andreolese e Gasperina , un risultato è sostanzialmente giusto, anche se l'Andreolese può recriminare per le numerose occasioni da goal sciupate dai suoi attaccanti, soprattutto nel secondo tempo. Molte le proteste da parte dei calciatori rossoblu andreolesi, per la mancata concessione di due calci di rigore, sempre nel secondo tempo, per azioni fallose in area su Proto.
Domenica prossima sarete sul campo della capolista Badolato. Come affronterete questo derby?
«Una gara difficile, il Badolato punta alla vittoria del campionato. Noi prepareremo questa gara con molta scrupolosità. Giocheremo con grinta e determinazione per portare a casa almeno un punto, mi auguro che i nostri attaccanti trovano al più presto la via del gol».

(gilbotulino.it 30-11-2005)
Franco Laganà, Il Quotidiano, mercoledì 30 novembre 2005

Nella foto, la formazione dell'Andreolese

 
Soverato Lamentano sei mensilità arretrate. Vertice con l'assessore Diego Tommasi
Nuovo blocco stradale degli operai della Schillacium

SOVERATO – Non accennano a diminuire le proteste dei lavoratori della "Schillacium", la società a capitale misto che garantisce il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani in trenta comuni del Basso Ionio soveratese. I centoquaranta operai, rivendicano il mancato pagamento delle spettanze: sei mensilità arretrate. Una telenovela che sembra non avere fine e che vede coinvolte centoquaranta famiglie, ormai sul lastrico. In più di un'occasione si è cercato di discutere, attraverso l'istituzione di tavoli tecnici, conferenza dei sindaci, summit con assessore all'Ambiente, Commissario per l'emergenza ambientale e prefetto, purtroppo, però, senza addivenire ad una soluzione sostanziale per gli operai. Non sopportando più la realtà che stanno vivendo, i lavoratori si sono resi protagonisti di blocchi stradali e ferroviari, ma nessun risultato è stato raggiunto. Una situazione riconducibile al fatto che alcune Amministrazioni comunali, appartenenti al sotto ambito territoriale, non sono in regola con i pagamenti verso la "Schillacium". Debito che sfiora circa tre milioni di euro. L'ultimo eclatante gesto dei lavoratori ieri, quando alle prime luci dell'alba, hanno messo in atto l'ennesimo blocco stradale che ha interessato uno dei punti più nevralgici della strada statale 106 Ionica, in località Copanello, nel comune di Stalettì. La circolazione è rimasta bloccata diverse ore sia in direzione di Reggio Calabria che per Taranto, provocando non pochi disagi agli automobilisti in transito, molti dei quali sono stati costretti a percorsi alternativi. È toccato agli uomini del Reparto mobile della Questura di Reggio Calabria, in assetto antisommossa, garantire l'ordine pubblico e tenere sotto stretta osservazione gli operai, i quali dal canto loro, non hanno provocato disordini tali da farli intervenire seriamente. Sul posto anche i carabinieri della Compagnia di Soverato, agli ordini del capitano Francesco Tocci, insieme ai colleghi della Polizia stradale di Catanzaro e Soverato. Assembramento che si è concluso intorno a mezzogiorno, proprio quando nella cittadina ionica, stavano per riunirsi i trenta sindaci, insieme all'assessore regionale all'Ambiente Diego Tommasi, ed il Commissario per l'emergenza ambientale Domenico Bagnato. La circolazione sulla Ionica, è ripresa lentamente, e gli operai hanno invaso piazza Maria Ausiliatrice, sede del Palazzo di Città, in attesa della sperata fumata bianca. Vertice blindato, rigorosamente a porte chiuse, durato fino a tarda sera, che si è concluso con qualche spiraglio positivo nei confronti dei lavoratori. In particolare è scaturita la volontà del Commissario Bagnato di pagare alla Schillacium, entro il 7 dicembre, circa trecentomila euro, che servono a coprire due mensilità, subordinato al fatto che i sindaci redigano un atto deliberativo nel quale riconoscono i debiti derivanti dalla raccolta differenziata; dall'altra parte l'Azienda ha garantito il pagamento di una mensilità, che sarà corrisposta a partire da oggi. Quindi l'intenzione dei Comuni, di voler contrarre un mutuo bancario di un milione e mezzo di euro, al quale la Regione Calabria farà da garante, per risollevare la "Schillacium". Per le organizzazioni sindacali, hanno presenziato Sergio Genco (Cgil) e Domenico Marra (Fit-Cisl) che prendendo atto delle decisioni degli amministratori, si sono dichiarati soddisfatti. «I sindaci hanno dimostrato di avere a cuore il futuro degli operai e dell'Azienda. Certamente, è ora necessario che si proceda ad un piano industriale serio e credibile, per rilanciare un'azienda di importanza strategica per il territorio». Infine, la stesura di un documento, da parte dei sindaci, nel quale sfiduciano l'attuale Consiglio d'amministrazione con il collegio sindacale. I lavoratori, dal canto loro, hanno annunciato che «cesserà lo stato d'agitazione quando sarà pagata, almeno, una mensilità».

(gilbotulino.it 30-11-2005)
Cesare Barone, Gazzetta del Sud, mercoledì 30 novembre 2005

 
Il gruppo indipendente ingrossa le fila dell'opposizione
"Badolato sviluppo" entra nella minoranza
Chiesta la formazione di un Comitato dell'Unione

La crisi amministrativa presso il Comune di Badolato, si era conclusa i primi di ottobre con la nomina, da parte del Sindaco, Andrea Menniti, della Giunta quater, così composta: Domenico Bressi, Vicesindaco, lavori pubblici e urbanistica; Nicola Criniti, bilancio, sport e ambiente; Pietro Piroso, pubblica istruzione e cultura; Teresa Pultrone, turismo, commercio e spettacolo; Assunta Carnuccio, pari opportunità, servizi sociali, rapporti con gli emigrati e con gli Enti locali.
Quasi in concomitanza alla nomina della nuova giunta si era registrata la costituzione del gruppo consiliare "Badolato sviluppo", formato dai consiglieri Giuseppe Carnara, Raffaele Lanciano e Antonio Giuseppe Leuzzi.
Nei giorni scorsi, il gruppo indipendente, ha assunto la decisione, protocollata ieri al Comune di Badolato, di andare ad ingrossare le fila dell'opposizione "Cinque stelle". In merito, il consigliere Giuseppe Leuzzi ha evidenziato le motivazioni che hanno spinto il gruppo a prendere le distanze dall'attuale maggioranza. «Nel prossimo consiglio comunale lasceremo ufficialmente questa maggioranza -ha affermato Leuzzi- perchè, alla luce di tante vicende politiche interne, succedutesi in questi mesi, non condividiamo la condotta assunta dalla maggioranza Arcobaleno». Il consigliere Giuseppe Carnara, che è stato lontano per un certo periodo dalla scena politica per motivi personali, ha chiesto, invece, le dimissioni della maggioranza Arcobaleno.
«Ribadisco quanto dichiarato dal consigliere Leuzzi -ha sottolineato Carnara- e cioè che il gruppo Badolato sviluppo passa all'opposizione perchè la condotta di questa amministrazione non ci piace. Vorrei anche sottolineare che, dopo la nostra decisione, questa amministrazione non potrà più sostenere di avere la maggioranza. Se si considera, infatti, che la minoranza "Cinque Stelle" ha raccolto circa 1070 voti alle passate elezioni, mentre la coalizione Arcobaleno circa 1150, con lo spostamento del sottoscritto, di Leuzzi e Lanciano, che abbiamo hanno raccolto complessivamente 320 voti, l'amministrazione Arcobaleno non è più maggioranza. Numericamente saremo otto consiglieri contro nove, ma come voti ne avremo di più noi. Per quanto mi riguarda -ha concluso Carnara- questa amministrazione deve andare a casa». Intanto, bisogna registrare anche un'altra novità nella politica badolatese. Il movimento politico-culturale "Aprile per la sinistra", infatti, ha deciso di inviare al più presto una lettera alla segreteria dei Ds di Badolato. Nella missiva, il movimento, coordinato da Vincenzo Piperissa, chiederà l'organizzazione di un incontro con gli esponenti diessini, incontro dal quale dovrà scaturire la formazione di un Comitato dell'Unione e della sinistra, in vista delle politiche.

(gilbotulino.it 30-11-2005)
Sara Dominijanni, Il Domani, mercoledì 30 novembre 2005

Nella foto, Lanciano, Leuzzi e Carnara, con miss Calabria 2005

 
L'invito giunge da Franco Nisticò rappresentante del "Comitato lotta per la 106"
Ferrovia jonica e statale «Risolvete i molti disagi»


Spostarsi in treno o in auto sulla fascia jonica sta diventando sempre più difficoltoso.
L'emergenza dovuta alla soppressione temporanea di ben 508 carrozze a livello nazionale, che ha penalizzato maggiormente il tratto jonico, avrebbe dovuto essere temperata da alcuni autobus messi a disposizione dei viaggiatori. Questi mezzi in sostituzione, però, non hanno fatto altro che creare ulteriori problemi, andando ad aggravare la già precaria circolazione sulla statale 106, teatro quotidiano di pericolosissimi incidenti stradali.
Di questa situazione abbiamo discusso con Franco Nisticò, rappresentante del "Comitato lotta per la 106".
Nisticò, qual è l'attuale situazione sul tratto ferroviario jonico?
"Il problema delle ferrovie sta diventando sempre più serio. Crediamo che Trenitalia abbia l'intenzione di disattivare completamente la linea Jonica, si sta parlando, infatti, di chiudere nella zona di Crotone e sicuramente nella nostra. Ora c'è anche il problema della disinfestazione delle carrozze, alla quale si è cercato di ovviare organizzando una serie di pullman lungo la fascia per portare i viaggiatori fino alla stazione di Lamezia terme. In questo modo, però, si sono moltiplicati i tempi di percorrenza e inoltre molte volte i pullman non sono sufficienti. Questa situazione perdurerà fino al 7 gennaio e i disservizi aumenteranno nel periodo natalizio".
Cosa si dovrebbe fare a suo parere per risolvere la situazione al più presto?
"Io credo sia necessario risolvere questo inconveniente, in modo tale che la gente proveniente dal nord e dall'estero possa tornare a casa per le vacanze di Natale senza incorrere in questi disagi. Un altro problema si fa pressante, poichè, dal sedici dicembre, entrerà in vigore il nuovo orario invernale che durerà tutto l'anno. Quindi, se Trenitalia ha soppresso dei treni creando disservizi, dopo la pubblicazione degli orari non si potrà più fare nulla. E' necessaria una riunione urgente al fine di eliminare i disagi attuali prima delle feste. Per i treni regionali dovranno essere ripristinate le fermate abolite e per quanto riguarda i treni a lunga percorrenza dovranno essere confermati tutti".
Quanto alla statale 106, invece, qual è la situazione?
"In questo momento pare che tutte le nostre lotte siano state vanificate. Come al solito, quando c'è da tagliare, il Governo taglia sempre i soldi destinati al Meridione e alla Calabria in particolare. La nostra fascia, poi, è quella che soffre di più. Nella finanziaria di governo hanno tagliato i fondi all'ANAS, quindi, la messa in sicurezza del nostro tratto di 106 da Soverato a Guardavalle, rischia di saltare. Dopo anni di lotte e sacrifici pare che i 60 miliardi destinati alla messa in sicurezza del tratto non ci siano più".
Lei quale soluzione propone per risolvere il problema?
"Anche su questo credo sia necessario un incontro per mobilitarsi e creare una serie di iniziative tendenti a incentivare e sollecitare la popolazione. E' opportuno tenere alta l'attenzione su questi temi e accelerare gli iter burocratici e politici per cercare di risolvere il problema. E' intollerabile che, dopo aver messo la 106 tra le prime sei priorità nazionali e dopo questi anni di lotte, vada tutto in fumo a causa di colpevoli inadempienze degli organi superiori che, come al solito, colpiscono sempre i più deboli. Se chi di dovere non mostrasse la giusta sensibilità su questo tema, non escluderei la possibilità di riprendere, come ho fatto anni fa, lo sciopero della fame, per smuovere le coscienze e affinché ci sia, finalmente, giustizia nel nostro comprensorio".

(gilbotulino.it 30-11-2005)
Sara Dominijanni, Il Domani, mercoledì 30 novembre 2005

Nella foto, Franco Nisticò

 

Isca sullo jonio. La Comunità montana approva l'elenco delle opere pubbliche
Sì al bilancio di previsione del "Versante Jonico"

(gilbotulino.it 30-11-2005)
Sara Dominijanni, Il Domani, mercoledì 30 novembre 2005

 
La proposta del presidente dell'ente montano di Isca

ISCA- Il presidente della comunità montana "Versante Jonico" di Isca Gaetano Stagno, con una nota prende posizione sulla gravisima situazione che ha investito i comuni dell'ente che hanno stipulato il contratto per la raccolta dei rifiuti solidi urbani con la Schillacium. Raccolta che non viene espletata da circa una settimana, che ha messo in ginocchio l'igiene pubblica, con notevoli rischi per la salute dei cittadini. «Ancora una volta, afferma Stagno, abbiamo dimostrato di aver individuato con esattezza i punti di criticità di alcuni sistemi di gestione dei servizi comunali. La protesta che in questi giorni è stata attuata dai dipendenti della Schillacium, sta mettendo in serio pericolo l'igiene pubblica nei nostri Comuni. Non più tardi di cinque mesi fa avevamo proposto ai Comuni di aderire ad un sistema associato per la gestione della raccolta dei rifiuti e del verde pubblico, avevamo dimostrato con un attento e dettagliato piano finanziario, che pur risparmiando sulla spesa che attualmente i Comuni sostengono, si sarebbe avuto un servizio migliore, più efficiente, più completo, con la gestione integrata del verde pubblico ed ovviamente con il riassorbimento delle unità lavorative che attualmente sono impegnate nella Schillacium. Purtroppo abbiamo dovuto constatare che ancora una volta non siamo culturalmente pronti a realizzare sistemi di gestione comprensoriale, abbiamo dovuto registrare, le solite storielle dei Comuni che non capiscono quanto sia importante realizzare sistemi integrati territorialmente sovra comunali ma gestiti direttamente dai Comuni. Oggi si rischia molto, perché la spazzatura giace non raccolta, e pare che la crisi non sia un episodio, ma un fatto strutturale, cioè di non facile risoluzione. Cosa stanno facendo i Comuni? Si affideranno ad altre ditte esterne? Quali saranno i costi futuri per i cittadini? Bisognerebbe capire che gli Enti come le Comunità montane, vanno utilizzati al meglio al fine di non sprecare le risorse che possono dare al territorio, ricordo a tutti, come anche la legge Regionale 4/99 ha individuato. Non è più possibile giocare con il campanilismo sulle spalle dei cittadini, conclude Stagno facciamo funzionare le Istituzioni. Lancio una provocazione a tutti i sindaci della mia Comunità montana e delle altre,abbattete i pregiudizi, pensate a domani, pensate alle economie che potremmo creare lavorando tutti insieme, pensate ai tagli che ogni anno lo Stato riserva ai trasferimenti di risorse ai piccoli Comuni, pensate ai vantaggi che ne potrebbero avere i vostri cittadini, utilizzate al meglio le Comunità montane proponendovi come gestori diretti di ogni servizio comunale anche se in forma associata, controllando direttamente tutti i servizi da erogare ai cittadini, che dovranno essere sviluppati con sinergie sovra-comunali. Le leggi ci sono, basta attuarle».

(gilbotulino.it 30-11-2005)
f.l., Il Quotidiano, mercoledì 30 novembre 2005

 

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