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mercoledì 30
Novembre 2005 |
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La partecipazione politica
giovanile a Badolato
Tesi di Laurea di Angela Menniti
I giovani badolatesi sono interessati alla politica locale? Qual
è il ruolo della socializzazione familiare, del contesto locale
e del gruppo dei pari nel loro orientamento politico? Quali le
modalità di partecipazione? E ancora: "Chi" partecipa "a cosa"?
Quanto partecipa? Perché partecipa? Quali sono le modalità di
partecipazione?
Sono le domande a cui ha cercato di dare una risposta Angela
Menniti nella sua tesi Laurea dal titolo "la partecipazione
politica giovanile a Badolato". Un'indagine che ha riguardato,
in particolare, i giovani badolatesi di età compresa tra i 18 e
i 35 anni.
Un lavoro, che si lascia leggere tutto d'un fiato, ricco di
spunti e di notizie sulla politica badolatese, interessante
sotto molti punti di vista.
Per gentile concessione dell'autrice potete
scaricare il testo qui ( )
o da Gilbotulino nella sezione dei libri

(gilbotulino.it 30-11-2005) |
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La poderosa azione amministrativa dell'Arcobaleno
Continua
la poderosa azione amministrativa dell'Arcobaleno. Questa sera
-a differenza di ieri mattina- Giunta al completo, presente
anche Assunta Carnuccio; Il presidente della Comunità montana
Stagno; Tutto lo stato maggiore dei Ds, compreso il presidente
del Consiglio Caminiti e l'ing. Cunsolo (membro del direttivo Ds,
della "cupola" Arcobaleno, della "commissione urbanistica",
incaricato della bozza del regolamento delle aree libere e
disponibili); In visita anche il geom. Mario Riccio accompagnato
dal collega Gino dell'ufficio tecnico di S. Caterina; Il Sindaco
accompagnato dal tenente Emilio Bressi.
Uffici al gran completo con capi area e lavoro fino a tardi anche
per il direttore generale dott. Prenestini.
Un'affluenza che ha fatto decidere, di testa sua, a Raffaele Frascà
(a lato) lo sblocco dell'accesso del Municipio dai rifiuti,
senza il permesso di Tommaseo e senza chiedere la scorta dei
carabinieri. Non che l'immondizia avrebbe dato fastidio agli
amministratori, non che fosse suo compito, ma perché a lui
dava fastidio e gli è sembrata un'indecenza, perfino nell'era
dell'Arcobaleno, tenerle lì.
Ma gli amministratori che combinano? Per essere tutti lì qualcosa
faranno. Ma come per tutte le cose dell'Arcobaleno, che continua la gloriosa
tradizione dei Carbonari prima e di Mannello poi, nulla
è dato sapere. Ma non dovete pensare subito a male. Può anche darsi che non facciano
assolutamente niente: non è che prima -quando tutti dicevano che
non facevano niente- non si vedessero. Si vedevano, tale e quale
come ora. Solo che non facevano niente.
Non voglio dire che ora
non fanno niente. I risultati dell'azione amministrativa
dovrebbero essere sotto gli occhi di tutti. Solo che non ne sappiamo niente.
Un giorno, quel che hanno fatto, si vedrà dalle delibere di
Giunta e di Consiglio. Per ora non ne sappiamo niente. Forse se
ci fosse un minimo di informazione sapremmo qualcosa. Se ci
fosse un sito del Comune, come quello della Comunità montana, sarebbe molto più semplice per i
cittadini sapere cosa combinano gli amministratori. Non è
che è proprio per questo che non si fa funzionare il sito del
Comune di Badolato?
Comunque, per quello che può valere, alla bacheca ci sono, 3 (tre)
delibere di Giunta la n. 124 del 16/10/2005, la n. 136 del
15/11/2005 e la 139 del 29/11/2005. Non chiedetemi perché,
perché proprio queste, perchè questi buchi, perché non lo so.
L'ultimo consiglio comunale è stato fatto soltanto il 10 ottobre,
cioè soltanto 51 giorni fa e ci eravamo lasciati con due
lottizzazioni rinviate. Volete lasciare un po' di tempo a Mimmo
Bressi il "lottizzatore" il necessario, minimo tempo tecnico per
consultarsi con la sua "commissione urbanistica" e di prendere
una decisione? E che è tutta sta prescia? Se si va piano, vuol dire che si
vogliono fare le cose per bene. E poi non è passato nemmeno un
mese a lottizzazione! e tra l'altro i componenti della
commissione lavorano gratis, dunque, non ci costa nulla.
(gilbotulino.it 30-11-2005)
Nella foto, Raffaele Frascà sgombra l'ingresso
del Municipio (30-11-2005 ore 16) |
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Pubblico incanto per la manutenzione
dell'impianto di pubblica illuminazione, e dell'acquedotto?
Sarà epletato alle ore 10 del 13.12.2005 il
pubblico incanto relativo alla gara per il Servizio di ordinaria
e straordinaria manutenzione dell'impianto di pubblica
illuminazione di Badolato. L'Avviso di gara pubblicato il data
22.11.2005 ha come limite di ricezione delle offerte le ore 12
del 12.12.2005. Sono stati fatti due bandi distinti. Uno, per un
importo a base d'asta di 20.000 euro, riguardante l'abitato di
Badolato superiore e della Frazione con esclusione della zona
Montemanna, via Melindusso, via Aquilia ultimo tratto, via
Gallipari e Campi sportivi. Il secondo, per un importo a base
d'asta di 6.300 euro, riguardante le zone escluse dal primo e
cioè: Montemanna, via Melindusso, via Aquilia ultimo tratto, via
Gallipari e Campi sportivi.
Di questa gara, così come della gara per la manutenzione
dell'acquedotto, se ne parla ormai dall'inizio
dell'amministrazione Arcobaleno. Per ambedue le manutenzione,
luce e acqua, ci sono state varie "proroghe", in vario modo
motivate, finché non si è giunti alla riconferma del contratto,
da parte della Giunta, all'inizio di Maggio. Lo ricordo perché,
se ricordate, si erano dimessi tutti gli assessori -nelle mani
del sindaco- e furono convocati, d'urgenza, un Sabato per
annullare proprio quelle deliberazioni. Ricordo che Mario Amato
e Giocondo Frascà non erano molto contenti -e ne avevano tutte
le ragioni- per come erano andate le cose, anche se la Giunta
aveva autorizzato ambedue le imprese a svolgere il proprio
lavoro in forma di "prorogatio" sino all'espletamento della gara
e in ogni caso fino al 30.09.2005 (fine settembre).
Fino ad oggi dunque i gestori della manutenzione, acqua e luce,
sono, se non capisco male, senza contratto. Dunque agiscono in
somma urgenza? Il pubblico incanto per la manutenzione
dell'illuminazione prelude anche al pubblico incanto per la
manutenzione dell'acquedotto?
(gilbotulino.it 30-11-2005) |
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Nemo profeta in patria, qualcuno a Badolato
rema contro Gaetano
Stagno?

La comunità montana di Isca è famosa per i
servizi associati. Qualcuno dice bravi, qualcuno non li può
vedere. A sentire loro, quelli della comunità montana, ottengono
con questi servizi ottimi risultati, in termini economici e di
soddisfazione dei contribuenti. Qualcuno li premia, anche con
premi prestigiosi. Tutte queste notizie le abbiamo dai giornali
e ultimamente anche dal sito della Comunità montana. Per farla
breve, la comunità montana di Isca crede molto all'associazione
dei servizi. Di oggi l'ennesimo appello o idea o proposta di
Stagno in merito al servizio di raccolta della spazzatura.
Voi non ci crederete ma Badolato -ed è forse l'unico Comune della
Comunità montana di Isca- non ha mai aderito a nessuna
iniziativa di associazione proposta. Non che Badolato sia un
Comune speciale ma la cosa è singolare in quanto: il presidente
della Comunità di Isca, Stagno Gaetano, è consigliere di
maggioranza del comune di badolato; l'altro consigliere di
maggioranza alla Comunità montana, Andrea Menniti, è sindaco del
Comune di Badolato; l'altro consigliere di minoranza al Comune
ma di maggioranza alla Comunità, Francesco Gallelli, è il
capogruppo della minoranza consiliare del Comune di Badolato.
Dunque, o ci dobbiamo chiedere chi rema contro Gaetano Stagno nel
Comune di Badolato, o dobbiamo credere che anche per lui valga
il detto "nemo profeta in patria".
Ma una domanda è d'obbligo: Gaetano Stagno non trova strano che la
"sua" amministrazione -tra l'altro con il consenso del gruppo
Cinquestelle che da sempre si dichiara favorevole- non appoggi
la sua politica Comunitaria? E l'amministrazione che l'ha
mandato come rappresentante in Comunità montana non trova strano
che Stagno faccia una politica che non vuole appoggiare?
Mistero dell'Arcobaleno.
(gilbotulino.it 30-11-2005)
Nella foto, il presidente della Comunità montana,
Gaetano Stagno |
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| Handball serie B femminile.
Lamezia e Caulonia sempre al comando
RENDE.
Al vertice della serie B femminile di pallamano non cambia niente poiché le
due battistrada H. Lamezia e Aspak Caulonia bissano il successo della prima
giornata. Il Città di Rende, dopo la battuta d'arresto di Lamezia, viene
raggiunto in classifica dalla Girls Terranova, mentre Cus Cosenza, Meta Due
Badolato e Pandosia Castrolibero chiudono la classifica con zero punti.
La capolista Lamezia supera il Città di Rende sciorinando una buona
prestazione e mettendo in mostra alcune individualità di categoria
superiore. Le Rendìne, da parte loro, hanno cercato in tutti i modi di
impensierire le lametine ma il divario tecnico era troppo evidente.
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Risultati 2a giornata
Lamezia - Rende 16-10
Cosenza - Terranova 17-18
Cosenza-Pandosia 13-10 |
Classifica
Lamezia T. 6
Caulonia 6
Girls Terranova 3
Città di rende 3
Cus Cosenza 0
Meta Due Badolato 0
Pandosia 0 |
3a
giornata 4/12/2005
Girls Terranova-Lamezia T.
Città di Rende-Meta Due Badolato
Pandosia-Cus Cosenza |
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(gilbotulino.it 30-11-2005)
Nella foto l'inizio dell'incontro del 20-11-2005
tra il Badolato e il Lamezia |
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| Pareggio con rimpianti per l'Andreolese
E'
finita in parità la partita tra Andreolese e Gasperina , un risultato è
sostanzialmente giusto, anche se l'Andreolese può recriminare per le
numerose occasioni da goal sciupate dai suoi attaccanti, soprattutto nel
secondo tempo. Molte le proteste da parte dei calciatori rossoblu andreolesi,
per la mancata concessione di due calci di rigore, sempre nel secondo tempo,
per azioni fallose in area su Proto.
Domenica prossima sarete sul campo della capolista Badolato. Come
affronterete questo derby?
«Una gara difficile, il Badolato punta alla vittoria del campionato. Noi
prepareremo questa gara con molta scrupolosità. Giocheremo con grinta e
determinazione per portare a casa almeno un punto, mi auguro che i nostri
attaccanti trovano al più presto la via del gol».
(gilbotulino.it 30-11-2005)
Franco Laganà, Il Quotidiano, mercoledì 30 novembre 2005
Nella foto, la formazione dell'Andreolese |
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Soverato Lamentano sei mensilità
arretrate. Vertice con l'assessore Diego Tommasi
Nuovo blocco stradale degli operai della Schillacium
SOVERATO – Non accennano a diminuire le proteste dei
lavoratori della "Schillacium", la società a capitale misto che garantisce
il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani in trenta comuni del Basso
Ionio soveratese. I centoquaranta operai, rivendicano il mancato pagamento
delle spettanze: sei mensilità arretrate. Una telenovela che sembra non
avere fine e che vede coinvolte centoquaranta famiglie, ormai sul lastrico.
In più di un'occasione si è cercato di discutere, attraverso l'istituzione
di tavoli tecnici, conferenza dei sindaci, summit con assessore
all'Ambiente, Commissario per l'emergenza ambientale e prefetto, purtroppo,
però, senza addivenire ad una soluzione sostanziale per gli operai. Non
sopportando più la realtà che stanno vivendo, i lavoratori si sono resi
protagonisti di blocchi stradali e ferroviari, ma nessun risultato è stato
raggiunto. Una situazione riconducibile al fatto che alcune Amministrazioni
comunali, appartenenti al sotto ambito territoriale, non sono in regola con
i pagamenti verso la "Schillacium". Debito che sfiora circa tre milioni di
euro. L'ultimo eclatante gesto dei lavoratori ieri, quando alle prime luci
dell'alba, hanno messo in atto l'ennesimo blocco stradale che ha interessato
uno dei punti più nevralgici della strada statale 106 Ionica, in località
Copanello, nel comune di Stalettì. La circolazione è rimasta bloccata
diverse ore sia in direzione di Reggio Calabria che per Taranto, provocando
non pochi disagi agli automobilisti in transito, molti dei quali sono stati
costretti a percorsi alternativi. È toccato agli uomini del Reparto mobile
della Questura di Reggio Calabria, in assetto antisommossa, garantire
l'ordine pubblico e tenere sotto stretta osservazione gli operai, i quali
dal canto loro, non hanno provocato disordini tali da farli intervenire
seriamente. Sul posto anche i carabinieri della Compagnia di Soverato, agli
ordini del capitano Francesco Tocci, insieme ai colleghi della Polizia
stradale di Catanzaro e Soverato. Assembramento che si è concluso intorno a
mezzogiorno, proprio quando nella cittadina ionica, stavano per riunirsi i
trenta sindaci, insieme all'assessore regionale all'Ambiente Diego Tommasi,
ed il Commissario per l'emergenza ambientale Domenico Bagnato. La
circolazione sulla Ionica, è ripresa lentamente, e gli operai hanno invaso
piazza Maria Ausiliatrice, sede del Palazzo di Città, in attesa della
sperata fumata bianca. Vertice blindato, rigorosamente a porte chiuse,
durato fino a tarda sera, che si è concluso con qualche spiraglio positivo
nei confronti dei lavoratori. In particolare è scaturita la volontà del
Commissario Bagnato di pagare alla Schillacium, entro il 7 dicembre, circa
trecentomila euro, che servono a coprire due mensilità, subordinato al fatto
che i sindaci redigano un atto deliberativo nel quale riconoscono i debiti
derivanti dalla raccolta differenziata; dall'altra parte l'Azienda ha
garantito il pagamento di una mensilità, che sarà corrisposta a partire da
oggi. Quindi l'intenzione dei Comuni, di voler contrarre un mutuo bancario
di un milione e mezzo di euro, al quale la Regione Calabria farà da garante,
per risollevare la "Schillacium". Per le organizzazioni sindacali, hanno
presenziato Sergio Genco (Cgil) e Domenico Marra (Fit-Cisl) che prendendo
atto delle decisioni degli amministratori, si sono dichiarati soddisfatti.
«I sindaci hanno dimostrato di avere a cuore il futuro degli operai e
dell'Azienda. Certamente, è ora necessario che si proceda ad un piano
industriale serio e credibile, per rilanciare un'azienda di importanza
strategica per il territorio». Infine, la stesura di un documento, da parte
dei sindaci, nel quale sfiduciano l'attuale Consiglio d'amministrazione con
il collegio sindacale. I lavoratori, dal canto loro, hanno annunciato che
«cesserà lo stato d'agitazione quando sarà pagata, almeno, una mensilità».
(gilbotulino.it 30-11-2005)
Cesare Barone, Gazzetta del Sud, mercoledì 30 novembre 2005 |
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Il gruppo indipendente ingrossa le fila
dell'opposizione
"Badolato sviluppo" entra nella minoranza
Chiesta la formazione di un Comitato dell'Unione

La crisi amministrativa presso il Comune di
Badolato, si era conclusa i primi di ottobre con la nomina, da
parte del Sindaco, Andrea Menniti, della Giunta quater, così
composta: Domenico Bressi, Vicesindaco, lavori pubblici e
urbanistica; Nicola Criniti, bilancio, sport e ambiente; Pietro
Piroso, pubblica istruzione e cultura; Teresa Pultrone, turismo,
commercio e spettacolo; Assunta Carnuccio, pari opportunità,
servizi sociali, rapporti con gli emigrati e con gli Enti
locali.
Quasi in concomitanza alla nomina della nuova giunta si era
registrata la costituzione del gruppo consiliare "Badolato
sviluppo", formato dai consiglieri Giuseppe Carnara, Raffaele
Lanciano e Antonio Giuseppe Leuzzi.
Nei giorni scorsi, il gruppo indipendente, ha assunto la
decisione, protocollata ieri al Comune di Badolato, di andare ad
ingrossare le fila dell'opposizione "Cinque stelle". In merito,
il consigliere Giuseppe Leuzzi ha evidenziato le motivazioni che
hanno spinto il gruppo a prendere le distanze dall'attuale
maggioranza. «Nel prossimo consiglio comunale lasceremo
ufficialmente questa maggioranza -ha affermato Leuzzi- perchè,
alla luce di tante vicende politiche interne, succedutesi in
questi mesi, non condividiamo la condotta assunta dalla
maggioranza Arcobaleno». Il consigliere Giuseppe Carnara, che è
stato lontano per un certo periodo dalla scena politica per
motivi personali, ha chiesto, invece, le dimissioni della
maggioranza Arcobaleno.
«Ribadisco quanto dichiarato dal consigliere Leuzzi -ha
sottolineato Carnara- e cioè che il gruppo Badolato sviluppo
passa all'opposizione perchè la condotta di questa
amministrazione non ci piace. Vorrei anche sottolineare che,
dopo la nostra decisione, questa amministrazione non potrà più
sostenere di avere la maggioranza. Se si considera, infatti, che
la minoranza "Cinque Stelle" ha raccolto circa 1070 voti alle
passate elezioni, mentre la coalizione Arcobaleno circa 1150,
con lo spostamento del sottoscritto, di Leuzzi e Lanciano, che
abbiamo hanno raccolto complessivamente 320 voti,
l'amministrazione Arcobaleno non è più maggioranza.
Numericamente saremo otto consiglieri contro nove, ma come voti
ne avremo di più noi. Per quanto mi riguarda -ha concluso
Carnara- questa amministrazione deve andare a casa». Intanto,
bisogna registrare anche un'altra novità nella politica
badolatese. Il movimento politico-culturale "Aprile per la
sinistra", infatti, ha deciso di inviare al più presto una
lettera alla segreteria dei Ds di Badolato. Nella missiva, il
movimento, coordinato da Vincenzo Piperissa, chiederà
l'organizzazione di un incontro con gli esponenti diessini,
incontro dal quale dovrà scaturire la formazione di un Comitato
dell'Unione e della sinistra, in vista delle politiche.
(gilbotulino.it 30-11-2005)
Sara Dominijanni, Il Domani, mercoledì 30 novembre 2005
Nella foto, Lanciano, Leuzzi e Carnara, con miss
Calabria 2005 |
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L'invito giunge da Franco Nisticò rappresentante
del "Comitato lotta per la 106"
Ferrovia jonica e statale «Risolvete i molti disagi»
Spostarsi
in treno o in auto sulla fascia jonica sta diventando sempre più
difficoltoso.
L'emergenza dovuta alla soppressione temporanea di ben 508
carrozze a livello nazionale, che ha penalizzato maggiormente il
tratto jonico, avrebbe dovuto essere temperata da alcuni autobus
messi a disposizione dei viaggiatori. Questi mezzi in
sostituzione, però, non hanno fatto altro che creare ulteriori
problemi, andando ad aggravare la già precaria circolazione
sulla statale 106, teatro quotidiano di pericolosissimi
incidenti stradali.
Di questa situazione abbiamo discusso con Franco Nisticò,
rappresentante del "Comitato lotta per la 106".
Nisticò, qual è l'attuale situazione sul tratto ferroviario
jonico?
"Il problema delle ferrovie sta diventando sempre più serio.
Crediamo che Trenitalia abbia l'intenzione di disattivare
completamente la linea Jonica, si sta parlando, infatti, di
chiudere nella zona di Crotone e sicuramente nella nostra. Ora
c'è anche il problema della disinfestazione delle carrozze, alla
quale si è cercato di ovviare organizzando una serie di pullman
lungo la fascia per portare i viaggiatori fino alla stazione di
Lamezia terme. In questo modo, però, si sono moltiplicati i
tempi di percorrenza e inoltre molte volte i pullman non sono
sufficienti. Questa situazione perdurerà fino al 7 gennaio e i
disservizi aumenteranno nel periodo natalizio".
Cosa si dovrebbe fare a suo parere per risolvere la
situazione al più presto?
"Io credo sia necessario risolvere questo inconveniente, in modo
tale che la gente proveniente dal nord e dall'estero possa
tornare a casa per le vacanze di Natale senza incorrere in
questi disagi. Un altro problema si fa pressante, poichè, dal
sedici dicembre, entrerà in vigore il nuovo orario invernale che
durerà tutto l'anno. Quindi, se Trenitalia ha soppresso dei
treni creando disservizi, dopo la pubblicazione degli orari non
si potrà più fare nulla. E' necessaria una riunione urgente al
fine di eliminare i disagi attuali prima delle feste. Per i
treni regionali dovranno essere ripristinate le fermate abolite
e per quanto riguarda i treni a lunga percorrenza dovranno
essere confermati tutti".
Quanto alla statale 106, invece, qual è la situazione?
"In questo momento pare che tutte le nostre lotte siano state
vanificate. Come al solito, quando c'è da tagliare, il Governo
taglia sempre i soldi destinati al Meridione e alla Calabria in
particolare. La nostra fascia, poi, è quella che soffre di più.
Nella finanziaria di governo hanno tagliato i fondi all'ANAS,
quindi, la messa in sicurezza del nostro tratto di 106 da
Soverato a Guardavalle, rischia di saltare. Dopo anni di lotte e
sacrifici pare che i 60 miliardi destinati alla messa in
sicurezza del tratto non ci siano più".
Lei quale soluzione propone per risolvere il problema?
"Anche su questo credo sia necessario un incontro per
mobilitarsi e creare una serie di iniziative tendenti a
incentivare e sollecitare la popolazione. E' opportuno tenere
alta l'attenzione su questi temi e accelerare gli iter
burocratici e politici per cercare di risolvere il problema. E'
intollerabile che, dopo aver messo la 106 tra le prime sei
priorità nazionali e dopo questi anni di lotte, vada tutto in
fumo a causa di colpevoli inadempienze degli organi superiori
che, come al solito, colpiscono sempre i più deboli. Se chi di
dovere non mostrasse la giusta sensibilità su questo tema, non
escluderei la possibilità di riprendere, come ho fatto anni fa,
lo sciopero della fame, per smuovere le coscienze e affinché ci
sia, finalmente, giustizia nel nostro comprensorio".
(gilbotulino.it 30-11-2005)
Sara Dominijanni, Il Domani, mercoledì 30 novembre 2005
Nella foto, Franco Nisticò |
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Isca sullo jonio. La Comunità montana approva
l'elenco delle opere pubbliche
Sì al bilancio di previsione del "Versante Jonico"
(gilbotulino.it 30-11-2005)
Sara Dominijanni, Il Domani, mercoledì 30 novembre 2005
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La
proposta del presidente dell'ente montano di Isca
ISCA- Il presidente della comunità montana "Versante Jonico" di
Isca Gaetano Stagno, con una nota prende posizione sulla
gravisima situazione che ha investito i comuni dell'ente che
hanno stipulato il contratto per la raccolta dei rifiuti solidi
urbani con la Schillacium. Raccolta che non viene espletata da
circa una settimana, che ha messo in ginocchio l'igiene
pubblica, con notevoli rischi per la salute dei cittadini.
«Ancora una volta, afferma Stagno, abbiamo dimostrato di aver
individuato con esattezza i punti di criticità di alcuni sistemi
di gestione dei servizi comunali. La protesta che in questi
giorni è stata attuata dai dipendenti della Schillacium, sta
mettendo in serio pericolo l'igiene pubblica nei nostri Comuni.
Non più tardi di cinque mesi fa avevamo proposto ai Comuni di
aderire ad un sistema associato per la gestione della raccolta
dei rifiuti e del verde pubblico, avevamo dimostrato con un
attento e dettagliato piano finanziario, che pur risparmiando
sulla spesa che attualmente i Comuni sostengono, si sarebbe
avuto un servizio migliore, più efficiente, più completo, con la
gestione integrata del verde pubblico ed ovviamente con il
riassorbimento delle unità lavorative che attualmente sono
impegnate nella Schillacium. Purtroppo abbiamo dovuto constatare
che ancora una volta non siamo culturalmente pronti a realizzare
sistemi di gestione comprensoriale, abbiamo dovuto registrare,
le solite storielle dei Comuni che non capiscono quanto sia
importante realizzare sistemi integrati territorialmente sovra
comunali ma gestiti direttamente dai Comuni. Oggi si rischia
molto, perché la spazzatura giace non raccolta, e pare che la
crisi non sia un episodio, ma un fatto strutturale, cioè di non
facile risoluzione. Cosa stanno facendo i Comuni? Si affideranno
ad altre ditte esterne? Quali saranno i costi futuri per i
cittadini? Bisognerebbe capire che gli Enti come le Comunità
montane, vanno utilizzati al meglio al fine di non sprecare le
risorse che possono dare al territorio, ricordo a tutti, come
anche la legge Regionale 4/99 ha individuato. Non è più
possibile giocare con il campanilismo sulle spalle dei
cittadini, conclude Stagno facciamo funzionare le Istituzioni.
Lancio una provocazione a tutti i sindaci della mia Comunità
montana e delle altre,abbattete i pregiudizi, pensate a domani,
pensate alle economie che potremmo creare lavorando tutti
insieme, pensate ai tagli che ogni anno lo Stato riserva ai
trasferimenti di risorse ai piccoli Comuni, pensate ai vantaggi
che ne potrebbero avere i vostri cittadini, utilizzate al meglio
le Comunità montane proponendovi come gestori diretti di ogni
servizio comunale anche se in forma associata, controllando
direttamente tutti i servizi da erogare ai cittadini, che
dovranno essere sviluppati con sinergie sovra-comunali. Le leggi
ci sono, basta attuarle».(gilbotulino.it
30-11-2005)
f.l., Il Quotidiano, mercoledì 30 novembre 2005 |
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