|
Di Badolato, Isca sullo Ionio,
Sellia Marina e Reggio le vittime del Natale di sangue sulla
famigerata arteria ionica
Quattro morti e sette feriti in tre distinti incidenti lungo
la Statale 106
Ancora sangue sulla Statale 106 ionica: quattro morti e sette
feriti rappresentano il bilancio di tre distinti incidenti della
strada, due nel Catanzarese e uno nel Reggino. A Badolato
Marina, piccolo centro del litorale del basso Ionio soveratese,
la sera di Natale - c'informa Cesare Barone - due persone sono
morte ed altre tre sono rimaste ferite in uno scontro tra due
auto. A perdere la vita, B.D., 23 anni di Badolato, e A. E. A.
di 68, residente a Isca sullo Ionio. Entrambe viaggiavano a
bordo dell'Opel Astra, condotta da A.V., 68 anni di Badolato.
Sull'auto viaggiava anche M. S., 18 anni di Isca.
L'altra autovettura coinvolta nell'incudente è l'Audi A4
condotta da D.D., 20 anni di Chiaravalle Centrale. L'impatto è
stato violentissimo, tanto da non lasciare scampo alla
giovanissima badolatese che occupava il sedile posteriore, ed a
A. E. A., che sedeva accanto conducente. Sul posto, ricevuta la
segnalazione, sono intervenuti i sanitari del Suem “118” di Isca
sullo Ionio assieme ai carabinieri del Nucleo operativo e
radiomobile della Compagnia di Soverato, i quali - grazie alla
perizia dei vigili del fuoco del vicino Distaccamento di
Soverato - hanno provveduto ad estrarre i corpi dalle lamiere
contorte. A coordinare le operazioni di soccorso è toccato al
maresciallo Francesco Masi, comandante del Norm di Soverato, il
quale ha proceduto ad effettuare i rilievi di rito. Velocità
sostenuta o malore improvviso: sono queste le direttrici che in
queste ore stanno vagliando gli investigatori e che serviranno a
fare piena luce su quanto accaduto. Il compito più difficile, lo
ha avuto l'equipe medica del 118: essendosi subito accorta delle
condizioni disperate della giovane e della signora, ha disposto
il loro trasferimento nel nosocomio regionale di Catanzaro, dove
le malcapitate sono però giunte prive di vita. Per le altre
persone coinvolte, si è reso necessario il ricovero all'ospedale
di Soverato; le loro condizioni non destano comunque
preoccupazione, se la caveranno in una trentina di giorni. I
corpi senza vita delle due donne si trovano ora all'Istituto di
Medicina legale dell'Università Magna Graecia di Catanzaro, dove
su disposizione del Pm di turno, Salvatore Curcio, verrà
eseguito l'esame autoptico.
L'altra tragedia si è verificata a Sellia Marina. La vittima
aveva 76 anni e si chiamava Rosa Corea - racconta Rosario
Stanizzi - . La donna ha perso la vita nel pomeriggio della
vigilia di Natale. Viaggiava a bordo di una Fiat Panda, guidata
dal marito, A.V.R., di 78 anni, che per cause ancora in corso di
accertamento si è scontrata con un fuoristrada Patrol Nissan,
guidato da un crotonese, G.M., in località “Feudo” di Sellia
Marina, sempre lungo la Statale 106. Soccorsa dagli operatori
del servizio sanitario di emergenza 118 della postazione di
Sellia Marina, e trasportata all'ospedale “Pugliese” di
Catanzaro, la donna è deceduta durante il tragitto, in seguito
ai danni causati da alcune lesioni interne riportate
nell'incidente. Per le altre due persone coinvolte nessun
problema particolare, tranne alcune ferite lievi. Sul luogo
dell'incidente sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di
Sellia Marina, guidata dal tenente Ottavio Chiarenza, con i
militari del Nucleo operativo e radiomobile, coordinati dal
maresciallo Mario Volpe, che hanno effettuati i rilievi di rito
per cercare di stabilire l'esatta dinamica dell'incidente. Gli
incidenti ripropongono, in tutta la loro drammaticità, la
questione sicurezza della strada statale 106, comunemente nota
come la “ strada della morte”. In seguito allo scontro fra i due
mezzi, la circolazione sulla strada la vigilia di Natale ha
subito rallentamenti, e la situazione è tornata alla normalità
poco prima della serata.
Gazzetta del Sud, lunedì 26 dicembre 2005)
(gilbotulino.it, dicembre 2005) |