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Il Bambinello benedice il Municipio
dal nostro inviato al Borgo
Stamani,
alle 8.30 circa, al paese di Badolato, una piccola processione
(in testa Gaetano Stagno, anzi no prima c'erano due zampognari,
poi Gaetano insieme al parroco del paese con in "grembo" il
Bambinello) si dirigeva verso il Municipio che d'incanto apre le
porte al graditissimo Ospite il quale, entrando in tutte le
stanze, benedice quelle mura e tutti coloro che ne hanno il
possesso.
Per la cronaca, oltre ai summenzionati c'erano anche l'ass. Piroso
e l'ass. Pultrone.
Che sia di buon auspicio per tutta la Comunità... oltre che per
l'amministrazione.
Nella foto, il parroco don Vincenzino
Gallelli, l'ass. Teresa Pultrone, il Bambinello, l'ass. Pietro Piroso.
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Dopo il tragico incidente della sera di Natale
gli interventi di Salvatore Caminiti, Giuseppe Leuzzi e Franco
Nisticò
La statale 106? Un killer spietato
Chiesto un incontro tra i consiglieri dei Comuni attraversati
dalla "strada della vergogna".
Dopo l'incidente, avvenuto la sera di Natale
sulla statale 106, che ha provocato la morte di due donne,
Daniela Bressi di 23 anni ed Elisa Abate di 68, numerose sono
state le reazioni tra i cittadini e tra i politici badolatesi.
Sulla questione sono intervenuti, infatti: Salvatore Caminiti,
presidente del Consiglio comunale; Giuseppe Leuzzi, capogruppo
di "Badolato sviluppo" e Franco Nisticò, coordinatore del
Comitato lotta per la 106.
Salvatore Caminiti, che durante l'ultimo consiglio comunale ha
fatto osservare un minuto di raccoglimento in ricordo delle due
donne, ha affermato: "E' necessario risolvere il drammatico
problema della statale 106 che provoca, a scadenza quasi fissa,
queste tragedie. Sono morte due persone, tutte e due legate a
Badolato, e credo sia giunta l'ora che tutta la popolazione si
ponga realmente questo problema per risolverlo. Una risposta
dovrebbe venire, in primo luogo, da tutte le amministrazioni
comunali: i sindaci dovrebbero manifestare, in blocco, la
volontà di dimettersi perchè qualcuno deve prendere una
posizione forte rispetto a questa situazione".
Giuseppe Leuzzi, capogruppo del gruppo consiliare "Badolato
sviluppo", ha invocato l'intevento dei politici che, finora,
sono stati piuttosto assenti. "Dopo quello che è successo -ha
spiegato Leuzzi- nessun deputato è stato interpellato e nessuno
è sceso in piazza a protestare. Invito il presidente Loiero a
protestare insieme a noi e far valere le nostre pretese, perchè
ci sentiamo abbandonati. Vogliamo una risposta chiara perchè
vogliamo vivere in queste zone dove siamo cresciuti e dove
abbiamo investito. Vogliamo che i politici che abbiamo eletto
siano più presenti, siano i primi a protestare insieme alla
gente e siano i primi a creare le strutture che servono per la
crescita di questa zona: prima di ogni cosa una statale 106
decente e sicura".
Franco Nisticò, coordinatore del Comitato lotta per la 106, ha
affermato: "Ogni parola è superflua di fronte a queste tragedie
che continuano a ripetersi. Credo, però, sia giunto il momento
di dire basta, non si può continuare così. La messa in sicurezza
di questa strada deve rappresentare una priorità. I sindaci che
mi sono stati a fianco in questi anni e anche quelli che hanno
preferito non partecipare alle manifestazioni, oggi devono
imprimere una forte accelerazione al cammino verso questo
agognato traguardo. Sarebbe opportuno un incontro tra tutti i
consigli comunali, in modo che i sindaci si accordino al fine di
costringere i partiti di appartenenza a firmare un documento
etico e politico che li impegni nella risoluzione del problema.
Qualora non dedicassero tutte le loro energie alla causa, noi
non voteremo più nessuno e faremo un bel falò delle liste
elettorali in tutte le consultazioni".
Molto critico nei confronti della classe politica Nisticò ha
dichiarato: "Dobbiamo gridare forte la nostra rabbia, il nostro
sdegno nei confronti di una classe politica incapace,
inefficiente e inerme nei confronti di noi elettori che diamo
loro un'immeritata fiducia che gli permette di fare la bella
vita con lauti stipendi, mentre noi cittadini soffriamo e
patiamo ogni disservizio. Per quanto mi riguarda andrò in giro
nei nostri centri e cercherò di sensibilizzare i cittadini,
perchè siamo abbandonati da tutti. Bisogna praticare mille forme
di protesta per garantire il nostro futuro, perchè sulla 106
siamo tutti a rischio di morte, nessuno escluso. Questa strada
-ha concluso Nisticò- è un killer spietato che non risparmia
nessuna famiglia e dobbiamo sbrigarci a metterla in sicurezza".
Intanto, nei giorni scorsi, sono stati celebrati, presso la Sala
del Regno dei Testimoni di Geova a Badolato marina, i funerali
delle due vittime.
Oltre mille persone hanno preso parte alle esequie e sui loro
volti erano ben visibili la sofferenza e il dolore per la grave
perdita subita, ma anche la rabbia per l'ennesima tragedia
avvenuta sulla statale 106.
La situazione è divenuta drammatica, si ha persino paura di
mettersi in viaggio su quest'arteria diventata sinonimo di
morte. I cittadini e tutti i familiari delle vittime mietute in
questi anni dalla statale 106 meritano una risposta e non hanno
più voglia di sentire vane promesse.
Sara Dominijanni, Il Domani, sabato 31 dicembre
2005
(gilbotulino.it, dicembre 2005) |
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Recital di Otello Profazio nella chiesa di San
Domenico L'associazione culturale
Nicola Caporale ha organizzato nei giorni scorsi, presso la
chiesa di San Domenico, il recital natalizio "Gesù, Giuseppe e
Maria-capitoli popolari di storia sacra", cantato e recitato
dall'artista calabrese Otello Profazio. La serata, patrocinata
dall'amministrazione provinciale e dall'amministrazione
comunale, è stata organizzata dall'associazione in preparazione
del centenario della nascita dell'artista badolatese Nicola
Caporale. Prima dello spettacolo natalizio, in tanti hanno preso
la parola per ricordare Nicola Caporale, ma anche per plaudire
all'iniziativa: l'Assessore al bilancio, Nicola Criniti; il
parroco Don Vincenzo Gallelli; il professore Vincenzo
Squillacioti, direttore della rivista "La radice"; il professore
Ulderico Nisticò e Ottavio Rossani, giornalista del Corriere
della Sera. Piero La Rosa, presidente dell'ASCA, ha invece
commentato le tele di Nicola Caporale inserite in un calendario,
realizzato appositamente per il centenario, e affiancate da
alcuni versi tratti dalla sua opera "Il mio paese". Subito
dopo gli interventi, una chiesa strapiena ha potuto ascoltare il
recital cantato da Otello Profazio. "Questo recital -ha spiegato
il noto artista calabrese- l'ho portato dovunque perchè è fra le
mie opere più belle. L'ho recitato nelle cattedrali importanti
come quella di Reggio e quella di Cosenza, a Cassano Jonio e a
Corigliano e anche in Australia. Si tratta dei vangeli calabresi
non apocrifi, ma acquisiti in Chiesa attraverso la voce del
parroco e adattati ai costumi della gente del luogo. La sacra
famiglia -ha aggiunto Profazio- non è vista solo come tale, ma
anche come l'umana famiglia, una famiglia di poveri dove si
agisce secondo le modalità del luogo". Dopo il recital, molto
apprezzato dai numerosi presenti, nei locali attigui alla Chiesa
è stata organizzata la sagra dei dolci tipici badolatesi.
Soddisfatta della serata si è dichiarata Luisetta Caporale, una
degli otto figli dell'artista badolatese, che ha affermato: "Mio
padre amava molto il Natale e viveva questo periodo dell'anno in
modo intenso, per questo abbiamo scelto questa Chiesa dove è
stato allestito uno dei presepi più grandi e più belli della
zona, ma anche perchè qui mio padre è cresciuto e ha fatto parte
della congregazione del Rosario. Per il centenario della nascita
di Nicola Caporale, che si svolgerà dal 22 al 29 gennaio, -ha
concluso Luisetta Caporale- l'associazione sta già predisponendo
un ricco programma che non è ancora definito nei dettagli, ma
all'interno del quale saranno sicuramente previsti una mostra,
un convegno e una manifestazione che coinvolgerà gli alunni
delle scuole badolatesi".
Sara Dominijanni, Il Domani,
sabato 31 dicembre 2005
(gilbotulino.it, dicembre 2005) |