Gil Botulino |
|
The German
Observer |
responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/ |
||
|
Clicca a destra per tutte le notizie di Gennaio 2006 |
|
giovedì 12 Gennaio 2006 |
|
Saluti dalla Germania a Badolato e a S.
Caterina Oggetto: saluti dalla
GERMANIA Rosario TROMBETTA (gilbotulino 12-1-2006 |
|
Gli eventi del caffè letterario
Con piacere invito gli amici del caffé
letterario ad intervenire all'evento del 16 Gennaio alle ore
20.30 inviando una conferma di adesione al nostro indirizzo web
mail@caffeletterarioroma.it. Un saluto, Vincenzo Pultrone (vincenzo.pultrone@caffeletterarioroma.it) (gilbotulino 12-1-2006 |
|
Calabria, vola l'occupazione nel settore
dell'alta tecnologia BRUXELLES – Crescono in Italia i lavoratori del comparto high-tech del settore dei servizi e in quello manifatturiero. È quanto emerge dall'ultimo rapporto sul tema pubblicato da Eurostat, che evidenzia inoltre l'exploit della Calabria, piazzatasi al secondo posto nella graduatoria delle regioni europee per incremento dell'occupazione nelle aziende manifatturiere ad alta e media tecnologia. L'Ufficio statistico dell'Ue, pur puntualizzando che in Italia le quote di lavoratori nell'alta tecnologia manifatturiera e dei servizi sono entrambe inferiori a quelle medie europee, segnala tuttavia che tra il 1999 e il 2004 nella penisola si sono registrati incrementi significativi dell'occupazione in tutti e due i comparti. In particolare, le aziende manifatturiere italiane ad alta tecnologia hanno aumentato dell'1,7% i loro dipendenti, a fronte di un calo medio a livello europeo del 2% nel quinquennio tra il 1999 e il 2004. Secondo i dati relativi al 2004, la branca high-tech del settore (che impiega nel complesso il 21,8% dei lavoratori italiani) dà lavoro comunque soltanto all'1% degli italiani che hanno un'occupazione. Nei Venticinque e nell'Eurozona la quota è dell'1,2%. Il trend si conferma nel settore dei servizi, dove il comparto ad alta tecnologia ha visto crescere il numero dei suoi dipendenti del 4,2% tra il 1999 e il 2004, a fronte di un aumento medio comunitario del 2,9%. E tuttavia in termini assoluti, solo il 3,1% degli occupati italiani lavora nel comparto, a fronte del 3,3% dell'Ue-25 (3,5% in Eurolandia). In totale i servizi impiegano il 65% dei lavoratori della penisola, secondo i dati del 2004. Eurostat sottolinea che l'aumento dell'occupazione nelle aziende manifatturiere italiane ad alta e media tecnologia è trainato dalla Calabria, dove tra il 1999 e il 2004 i lavoratori del settore sono cresciuti del 14,1%, il secondo più alto incremento tra tutte le regioni Ue, dopo il Limousin, la regione francese a Sud di Parigi. Un aumento, sottolinea Eurostat, che porta la percentuale di impiegati calabresi nel settore all'1,4% del totale (sempre nel 2004), ossia al di sopra della media Ue, anche se chiaramente al di sotto dei distretti più avanzati nell'high-tech, che si concentrano in Germania (molti impiegano oltre il 10% dei lavoratori complessivi). Barbara Bianconi, Gazzetta del
Sud, giovedì 12 gennaio 2006 |
|
Moraca alla guida della Schillacium: «Rivedrò
i contratti svantaggiosi e procederò con estrema economia»
Notte tormentata all'hotel San Domenico dove i
soci di parte pubblica e i soci di parte privata si sono riuniti
per dare un assetto definitivo alla direzione della Schillacium
dopo le dimissioni del Cda. Infatti, sia i sindaci che i soci
privati prima di passare alle votazioni per l'elezione del nuovo
Cda hanno a lungo discusso allo scopo di modificare gli articoli
15 e 19 dello Statuto. Per quanto riguarda l'articolo 15 è stata
approvata la proposta del sindaco di Soverato Raffaele Mancini
di ridurre il numero dei consiglieri. Dopo una vasta ed
articolata discussione il numero dei componenti del Cda è stato
ridotto da 7 a 3. L'articolo 19 invece nella sua modifica da
oggi stabilisce che il presidente dovrà essere eletto
dall'assemblea dei soci. Definita, così, a modifica dello
statuto, dopo una breve pausa. A mezza notte l'assemblea ha
continuato i lavori per eleggere il Cda. Prima della votazione
sono state concordate le modalità. Anche la votazione è stata
abbastanza travagliata perché ha visto i soci divisi in due
considerato che per la carica di presidente a primo scrutinio
hanno riportato gli stessi voti Franco Barone e Giulio Moraca.
Alla fine l'ha spuntata Moraca che diventa così il secondo
presidente della Schillacium. Il primo è stato il dimissionario
Domenico Calabretta. A notte fonda sono proseguite le votazioni
che hanno designato come vicepresidente ed amministratore
delegato Costanzo Luciano. Consigliere d'amministrazione è stato
eletto Masciari. Sia Moraca che Masciari rappresentano la parte
pubblica. La parte privata è rappresentata dal vice presidente
Costanzo. Il collegio sindacale che è stato confermato risulta
così composto: Nicola Corradino presidente, Silvano
Chiaravalloti e Graziano Posca componenti. da: Antonio Illiano, Il
Quotidiano, giovedì 12 gennaio 2006 |
|
Soverato Presidente e consiglio di
amministrazione nominati nel corso di un'animata assemblea
notturna La nuova "Schillacium" spicca il volo I sindaci divisi sui nomi da destinare al vertice: nati due schieramenti contrapposti SOVERATO - La "Schillacium" ha un nuovo presidente ed un nuovo consiglio di amministrazione. La fumata bianca è giunta in tarda nottata, dove all'hotel San Domenico di Soverato, erano riuniti gran parte dei sindaci (parte pubblica con il 51% delle quote) e rappresentanti della parte privata. Presidente è Giulio Moraca che prende il posto di Domenico Calabretta; vicepresidente e amministratore delegato, Luciano Costanzo (al posto di Enzo Mazzotta); consigliere d'amministrazione, Francesco Masciari. La decisione è giunta dopo un lungo dibattito: una vera e propria battaglia tra i primi cittadini che si sono divisi su posizioni di centrodestra e centrosinistra con fatale frattura, specie tra il sindaco di Soverato, Raffaele Mancini e quello di Cardinale, Bruno Nisticò, presidente dell'assemblea. Le opinioni divergenti tra i due amministratori hanno generato un clima surriscaldao: si è reso necessario procedere ad una sospensione temporanea della riunione. Tra i papabili erano Saverio Maria Raspa; Franco Barone e Domenico Commodaro. Nel primo pomeriggio di ieri si sono insediati ufficialmente il nuovo presidente della "Schillacium" Giulio Moraca unitamente all'amministratore delegato, Luciano Costanzo. Nel quartier generale dell'azienda si respira un clima di grande serenità tra gli addetti ai lavori che attendevano con ansia l'arrivo dei nuovi vertici societari. Giulio Moraca, trentaseienne, avvocato specializzato in diritto societario e tributario, ha tracciato le linee-guida con le quali intende perseguire le nuove azioni operative per un rilancio societario. «Sono stato chiamato dal sindaco di Soverato per affiancarlo e consigliarlo nelle scelte strategiche della società nei momenti critici della vertenza, per poi essere scelto da tutti i primi cittadini quale nuovo presidente del cda che deve provvedere al rilancio con una rimodulazione immediata dei contratti. Lavoreremo in questa direzione in modo da essere puntuali, già a fine gennaio, con il pagamento degli stipendi agli operai e, nello stesso tempo, predisporre un piano di rientro delle attuali esposizioni della società. La situazione è grave ma non irreparabile e necessita della collaborazione di tutti i sindaci: senza di loro apporto saremmo destinati a fare un buco nell'acqua». Luciano Costanzo, amministratore delegato e vicepresidente, imprenditore lamentino e amministratore unico di "Euroservice Srl", dal 1994 azienda di servizi con 250 dipendenti, entra nel board della "Schillacium" delineando le possibili azioni di marketing gestionale ed operativo volte ad un rilancio societario: «Le linee di condotta saranno dettate dall'intero consiglio d'amministrazione, per cui il vicepresidente si muoverà secondo i dettami del cda. Per prima cosa procederemo ad una rivisitazione dei contratti, eliminando quelli sottocosto; la società dovrà essere ricapitalizzata ed in questa direzione si chiederà l'impegno dei soci pubblici e privati per l'aumento di capitale sociale e, laddove possibile, una riduzione di costi tramite la rimodulazione dei ruoli del personale. Agli operai esprimo la mia e quella dell'ente più ampia solidarietà: comprendiamo la loro difficoltà ed assicuriamo, nei limiti del possibile, di verificare l'esistenza dei presupposti per poter procedere al pagamento di quanto dovuto». Cesare Barone, Gazzetta del Sud,
giovedì 12 gennaio 2006 |
|
Il compito del prefetto è garantire
l'equilibrio e il rispetto delle libertà civili
"SONO un prefetto, non un poliziotto. Il mio
compito è di essere accompagnatore dello sviluppo e garante
delle libertà civili della collettività". Si presenta così alla
sua nuova collettività di riferimento Enrico Laudanna, prefetto
di Catanzaro, insediatosi da appena 48 ore, a distanza di dodici
giorni dal saluto al capoluogo del suo predecessore, Alberto Di
Pace. da: Chiara Spagnolo, Il
Quotidiano, giovedì 12 gennaio 2006 |
|