Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/

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giovedì 12 Gennaio 2006

Saluti dalla Germania a Badolato e a S. Caterina

Oggetto: saluti dalla GERMANIA
Inviato: Thu, 12 Jan 2006 00:17:05 +0100


Ciao Gilbotulino,
   Tanti saluti a BADOLATO, e a Santa Caterina che il mio Paese, ti faccio i complimenti per il sito che e fatto bene, un saluto particolare al mio AMICO Gori Campese, che mi ha segnalato questo sito, che come mi capitera lo segnalo ad altri miei Amici.
   Un grande saluto, a tutti gli emigranti di SANTA CATERINA, e di BADOLATO che come me sentono la nostalgia degli Amici, e del Paese, che si apprezza solo quando si e lontano............

 Rosario TROMBETTA

(gilbotulino 12-1-2006

 
Gli eventi del caffè letterario

Oggetto: Eventi al Caffè Letterario
Inviato: Thu, 12 Jan 2006 14:42:53 +0100

Con piacere invito gli amici del caffé letterario ad intervenire all'evento del 16 Gennaio alle ore 20.30 inviando una conferma di adesione al nostro indirizzo web mail@caffeletterarioroma.it.
   Durante la serata Giuliano Ferrara, Giorgio Israel e Alberto Melloni presenteranno il libro di Bruno Vespa "Vincitori e vinti" edito da Rai eri e Mondadori.
   Sarà presente anche l'autore dell'opera.

Un saluto, Vincenzo Pultrone (vincenzo.pultrone@caffeletterarioroma.it)

(gilbotulino 12-1-2006

 
Calabria, vola l'occupazione nel settore dell'alta tecnologia

BRUXELLES – Crescono in Italia i lavoratori del comparto high-tech del settore dei servizi e in quello manifatturiero. È quanto emerge dall'ultimo rapporto sul tema pubblicato da Eurostat, che evidenzia inoltre l'exploit della Calabria, piazzatasi al secondo posto nella graduatoria delle regioni europee per incremento dell'occupazione nelle aziende manifatturiere ad alta e media tecnologia. L'Ufficio statistico dell'Ue, pur puntualizzando che in Italia le quote di lavoratori nell'alta tecnologia manifatturiera e dei servizi sono entrambe inferiori a quelle medie europee, segnala tuttavia che tra il 1999 e il 2004 nella penisola si sono registrati incrementi significativi dell'occupazione in tutti e due i comparti. In particolare, le aziende manifatturiere italiane ad alta tecnologia hanno aumentato dell'1,7% i loro dipendenti, a fronte di un calo medio a livello europeo del 2% nel quinquennio tra il 1999 e il 2004. Secondo i dati relativi al 2004, la branca high-tech del settore (che impiega nel complesso il 21,8% dei lavoratori italiani) dà lavoro comunque soltanto all'1% degli italiani che hanno un'occupazione. Nei Venticinque e nell'Eurozona la quota è dell'1,2%. Il trend si conferma nel settore dei servizi, dove il comparto ad alta tecnologia ha visto crescere il numero dei suoi dipendenti del 4,2% tra il 1999 e il 2004, a fronte di un aumento medio comunitario del 2,9%. E tuttavia in termini assoluti, solo il 3,1% degli occupati italiani lavora nel comparto, a fronte del 3,3% dell'Ue-25 (3,5% in Eurolandia). In totale i servizi impiegano il 65% dei lavoratori della penisola, secondo i dati del 2004. Eurostat sottolinea che l'aumento dell'occupazione nelle aziende manifatturiere italiane ad alta e media tecnologia è trainato dalla Calabria, dove tra il 1999 e il 2004 i lavoratori del settore sono cresciuti del 14,1%, il secondo più alto incremento tra tutte le regioni Ue, dopo il Limousin, la regione francese a Sud di Parigi. Un aumento, sottolinea Eurostat, che porta la percentuale di impiegati calabresi nel settore all'1,4% del totale (sempre nel 2004), ossia al di sopra della media Ue, anche se chiaramente al di sotto dei distretti più avanzati nell'high-tech, che si concentrano in Germania (molti impiegano oltre il 10% dei lavoratori complessivi).

Barbara Bianconi, Gazzetta del Sud, giovedì 12 gennaio 2006
(gilbotulino 12-1-2006

 
Moraca alla guida della Schillacium: «Rivedrò i contratti svantaggiosi e procederò con estrema economia»

Notte tormentata all'hotel San Domenico dove i soci di parte pubblica e i soci di parte privata si sono riuniti per dare un assetto definitivo alla direzione della Schillacium dopo le dimissioni del Cda. Infatti, sia i sindaci che i soci privati prima di passare alle votazioni per l'elezione del nuovo Cda hanno a lungo discusso allo scopo di modificare gli articoli 15 e 19 dello Statuto. Per quanto riguarda l'articolo 15 è stata approvata la proposta del sindaco di Soverato Raffaele Mancini di ridurre il numero dei consiglieri. Dopo una vasta ed articolata discussione il numero dei componenti del Cda è stato ridotto da 7 a 3. L'articolo 19 invece nella sua modifica da oggi stabilisce che il presidente dovrà essere eletto dall'assemblea dei soci. Definita, così, a modifica dello statuto, dopo una breve pausa. A mezza notte l'assemblea ha continuato i lavori per eleggere il Cda. Prima della votazione sono state concordate le modalità. Anche la votazione è stata abbastanza travagliata perché ha visto i soci divisi in due considerato che per la carica di presidente a primo scrutinio hanno riportato gli stessi voti Franco Barone e Giulio Moraca. Alla fine l'ha spuntata Moraca che diventa così il secondo presidente della Schillacium. Il primo è stato il dimissionario Domenico Calabretta. A notte fonda sono proseguite le votazioni che hanno designato come vicepresidente ed amministratore delegato Costanzo Luciano. Consigliere d'amministrazione è stato eletto Masciari. Sia Moraca che Masciari rappresentano la parte pubblica. La parte privata è rappresentata dal vice presidente Costanzo. Il collegio sindacale che è stato confermato risulta così composto: Nicola Corradino presidente, Silvano Chiaravalloti e Graziano Posca componenti.
Già ieri pomeriggio nei locali della società siti in via Trento e Trieste Moraca si è incontrato con Costanzo e con parte dei dipendenti.
Nel futuro? «Sono entrato da pochi minuti nella sede della società. Prima di procedere dovrò fare un'approfondita disamina di tutta la situazione. Rivedere i contratti che sono svantaggiosi per la società e soprattutto procedere con un'estrema economia di gestione. Fra circa due settimane ­ ha concluso ­ dopo che avrò esaminato la contabilità potrò avere una visione più chiara della situazione e procedere per il rilancio della società».

da: Antonio Illiano, Il Quotidiano, giovedì 12 gennaio 2006
(gilbotulino 12-1-2006

 
Soverato Presidente e consiglio di amministrazione nominati nel corso di un'animata assemblea notturna
La nuova "Schillacium" spicca il volo
I sindaci divisi sui nomi da destinare al vertice: nati due schieramenti contrapposti

SOVERATO - La "Schillacium" ha un nuovo presidente ed un nuovo consiglio di amministrazione. La fumata bianca è giunta in tarda nottata, dove all'hotel San Domenico di Soverato, erano riuniti gran parte dei sindaci (parte pubblica con il 51% delle quote) e rappresentanti della parte privata. Presidente è Giulio Moraca che prende il posto di Domenico Calabretta; vicepresidente e amministratore delegato, Luciano Costanzo (al posto di Enzo Mazzotta); consigliere d'amministrazione, Francesco Masciari. La decisione è giunta dopo un lungo dibattito: una vera e propria battaglia tra i primi cittadini che si sono divisi su posizioni di centrodestra e centrosinistra con fatale frattura, specie tra il sindaco di Soverato, Raffaele Mancini e quello di Cardinale, Bruno Nisticò, presidente dell'assemblea. Le opinioni divergenti tra i due amministratori hanno generato un clima surriscaldao: si è reso necessario procedere ad una sospensione temporanea della riunione. Tra i papabili erano Saverio Maria Raspa; Franco Barone e Domenico Commodaro. Nel primo pomeriggio di ieri si sono insediati ufficialmente il nuovo presidente della "Schillacium" Giulio Moraca unitamente all'amministratore delegato, Luciano Costanzo. Nel quartier generale dell'azienda si respira un clima di grande serenità tra gli addetti ai lavori che attendevano con ansia l'arrivo dei nuovi vertici societari. Giulio Moraca, trentaseienne, avvocato specializzato in diritto societario e tributario, ha tracciato le linee-guida con le quali intende perseguire le nuove azioni operative per un rilancio societario. «Sono stato chiamato dal sindaco di Soverato per affiancarlo e consigliarlo nelle scelte strategiche della società nei momenti critici della vertenza, per poi essere scelto da tutti i primi cittadini quale nuovo presidente del cda che deve provvedere al rilancio con una rimodulazione immediata dei contratti. Lavoreremo in questa direzione in modo da essere puntuali, già a fine gennaio, con il pagamento degli stipendi agli operai e, nello stesso tempo, predisporre un piano di rientro delle attuali esposizioni della società. La situazione è grave ma non irreparabile e necessita della collaborazione di tutti i sindaci: senza di loro apporto saremmo destinati a fare un buco nell'acqua». Luciano Costanzo, amministratore delegato e vicepresidente, imprenditore lamentino e amministratore unico di "Euroservice Srl", dal 1994 azienda di servizi con 250 dipendenti, entra nel board della "Schillacium" delineando le possibili azioni di marketing gestionale ed operativo volte ad un rilancio societario: «Le linee di condotta saranno dettate dall'intero consiglio d'amministrazione, per cui il vicepresidente si muoverà secondo i dettami del cda. Per prima cosa procederemo ad una rivisitazione dei contratti, eliminando quelli sottocosto; la società dovrà essere ricapitalizzata ed in questa direzione si chiederà l'impegno dei soci pubblici e privati per l'aumento di capitale sociale e, laddove possibile, una riduzione di costi tramite la rimodulazione dei ruoli del personale. Agli operai esprimo la mia e quella dell'ente più ampia solidarietà: comprendiamo la loro difficoltà ed assicuriamo, nei limiti del possibile, di verificare l'esistenza dei presupposti per poter procedere al pagamento di quanto dovuto».

Cesare Barone, Gazzetta del Sud, giovedì 12 gennaio 2006
(gilbotulino 12-1-2006

 
Il compito del prefetto è garantire l'equilibrio e il rispetto delle libertà civili

"SONO un prefetto, non un poliziotto. Il mio compito è di essere accompagnatore dello sviluppo e garante delle libertà civili della collettività". Si presenta così alla sua nuova collettività di riferimento Enrico Laudanna, prefetto di Catanzaro, insediatosi da appena 48 ore, a distanza di dodici giorni dal saluto al capoluogo del suo predecessore, Alberto Di Pace.
Accomunati dalle stesse origini campane, napoletano Di Pace, casertano Laudanna, i due prefetti si pongono apparentemente su una linea comune, in cui la parola d'ordine è una ed una soltanto: equilibrio. Quell'equilibrio che Laudanna considera come una delle caratteristiche essenziali dell'attività professionale svolta finora. Ciò che, a suo dire, gli ha permesso di restare alla guida della Prefettura di Salerno per cinque lunghi anni, facendo di questa sua propensione alla prudenza e alla mediazione una carta vincente e caratterizzando proprio per il ruolo di mediatore la figura del "prefetto del 2000", quello, dice, «che è tra la gente, a disposizione dei cittadini e che media rispetto alle difficoltà che affannano il territorio».
Martedì il suo arrivo a Catanzaro, in due giorni una fitta serie di incontri istituzionali e riunioni con i suoi più stretti collaboratori.
  Conosce già le questioni più scottanti di questa provincia?
«Qualche cosa mi è stata accennata, perché ho avuto una specie di full immersion iniziale con le problematiche del territorio. I funzionari mi hanno rappresentato le principali questioni che dovrò affrontare, ma naturalmente i contenuti vanno approfonditi, leggendo le carte e studiando gli atti, come sto cominciando a fare».
  A breve scadenza sarà chiamato al duplice, difficile, appuntamento con le elezioni
«Le elezioni sono una tappa essenziale, in cui ci sono degli adempimenti non solo tecnici, bisogna assicurare la pace sociale, una serena campagna elettorale, conservare sempre la rigorosissima terzietà, ancor più rafforzata in tutti i comportamenti e le iniziative. Noi siamo funzionari che si muovono in punta di piedi dentro le istituzioni, perché dobbiamo garantire il massimo rispetto degli equilibri. Siamo al servizio di tutti i cittadini, non abbiamo nessun colore e nessuna propensione».

da: Chiara Spagnolo, Il Quotidiano, giovedì 12 gennaio 2006
(gilbotulino 12-1-2006

 
 
 

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