Gil Botulino

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mercoledì 18 Gennaio 2006

I primi cittadini del Soveratese si ritrovano a Isca per denunciare i disagi e i pericoli della statale
Tutti i mali della famigerata 106
Si pensa alla costituzione di un comitato dei sindaci dei 27 Comuni del Pit

La famigerata 106 sotto la lente dei primi cittadini del Soveratese, nella conferenza stampa dei sindaci dei nove comuni facenti parte della comunità montana del "Versante Jonico" di Isca, che si è svolta ieri nella sede dell'Ente montano. L'iniziativa, era stata promossa dal coordinatore del comitato di lotta della statale 106, e della ferrovia jonica, Franco Nisticò, e dal presidente dell'Ente montano, Gaetano Stagno. Dopo il saluto del presidente Stagno che ha auspicato che dall'incontro emergono proposte concrete per la soluzione dei problemi della 106 è seguito l'intervenuto di Nisticò, che ha ripercorso le tante iniziative del comitato di lotta, denunciando ritardi ed inadempienze di chi era preposto a mantenere gli impegni presi dopo la manifestazione svoltasi a Soverato due anni fa, e nei successivi incontri con le massime autorità istituzionali tra cui il vice ministro ai trasporti Mario Tassone.
Nisticò, nel prosieguo del suo intervento ha proposto la costituzione del comitato dei sindaci dei 27 Comuni del Pit. «Un organismo - ha detto Nisticò -da istituzionalizzare com' è stato fatto dai sindaci della locride. Per andare poi alla convocazione di tutti i consigli comunali, che si dovranno ritrovarsi unitariamente nella sala consiliare del comune di Soverato, o in un cinema. In quella sede, sarà elaborata una delibera congiunta, a sostegno dell'inizio dei lavori per l'ammodernamento, la messa in sicurezza della statale, e la costruzione dei sei nuovi ponti, affianco a quelli già esistenti ma pericolosissimi. Se l'appello dei sindaci cadrà nel dimenticatoio, si preannunciano forme di protesta durissime, che possono mettere a rischio l'ordine pubblico».
   Nel dibattito, sono intervenuti i sindaci di Davoli e S. Andrea, Cosimo Femia, e Maurizio Lijoi, mentre per il comune di cardinale è intervenuto l'assessore Natalino De Gori, il consigliere provinciale di Rifondazione Comunista, Pino Commodori. Presenti alla riunione anche un assessore del comune di S. Sostene, una consigliera di minoranza del comune di Isca, e un dirigente della sezione diessina di Isca. Non erano presenti alla conferenza stampa i rappresentanti dei comuni di Gurdavalle, gestito dai commissari prefettizi, S. Caterina, Badolato, Isca, Satriano, per S. Caterina Nisticò ha riferito che il sindaco Leto non aveva ricevuto l'invito.
   Nei loro interventi, Lijoi, Femia, De Gori, e Commodari, hanno condiviso le preoccupazioni e le argomentazioni di Nisticò, sostenendo la necessita di costituire al più presto il Coordinamento dei Sindaci. Inoltre, sotto diverse sfaccettature hanno denunciato i notevoli ritardi per gli interventi sulla 106, l'abbandono e l'isolamento da parte delle istituzioni di un territorio che rischia di morire.
   Nelle conclusioni, Nisticò ha invitato tutti a non abbassare la guardia e lavorare unitariamente per preparare l'incontro con tutti i 27 sindaci del Pit.

Franco Laganà, Il Quotidiano, mercoledì 18 gennaio 2006
(gilbotulino.it 18-1-2006)

 
Peppe Papaleo (Settore giovanile U.S. Badolato)
Scuola di calcio, scuola di vita
 

Gigi Baldari, Punto&@Capo, anno III, num. 1, gennaio 2006
(gilbotulino.it 18-1-2006)

 
Presentato ieri presso il Palazzo di Città di Soverato l'originalissimo "Magna Grecia Express"
Un treno per rilanciare il turismo
Da Milano, Bologna, Firenze e Roma per portare villeggianti sulla costa jonica


Importante incontro ieri pomeriggio presso il Palazzo di Città di Soverato, dove il Consorzio Turistico del Soveratese e delle Serre Calabresi e il Sistema turistico locale del Soveratese e delle Serre, hanno presentato il progetto "Magna Grecia Express - Invito per una vacanza in Calabria! ".

 Il Domani, mercoledì 18 gennaio 2006
(gilbotulino.it 18-1-2006)

 
Il Cda della "schillacium" punta alla rinegoziazione dei contratti

Prima riunione operativa per il nuovo consiglio d'amministrazione della "Schillacium", società a capitale misto (51% parte pubblica, 49% parte privata ) che garantisce il servizio di raccolta e spazzamento dei rifiuti solidi urbani in trenta Comuni del basso Ionio soveratese. A renderlo noto, con un comunicato, il neo eletto presidente Giulio Moraca. Hanno preso parte all'incontro: il collegio sindacale al completo, l'amministratore delegato Luciano Costanzo ed il consigliere d'amministrazione Francesco Masciari.
Tema predominate del vertice - spiega Moraca - è stato quello della difficile situazione economico-finanziaria in cui versa la consortile. «È stato evidenziato il cronico contesto di scompenso esistente tra i costi reali del servizio di raccolta dei rifiuti indifferenziati ed il corrispettivo corrisposto dagli Enti comunali in base agli accordi contrattuali vigenti. Circostanza, questa, che il CdA ha deciso di portare a chiarezza attraverso una sistematica attività di rinegoziazione dei contratti attualmente in essere, che sarà avviata, con assoluta rapidità, sin dai prossimi giorni.
«Il consiglio d'amministrazione - rimarca Moraca - ha, inoltre, deciso di porre in essere iniziative dirette alla sensibilizzazione dei soci pubblici e privati, riguardo un auspicabile aumento del capitale sociale, che consentirebbe un efficace rilancio della "mission" aziendale. Sul fronte del personale, è stata sottolineata l'urgentissima necessità di assicurare continuità e puntualità ai pagamenti delle competenze mensili, dando ampio mandato all'amministratore delegato circa l'attivazione immediata di linee di credito tramite le quali conseguire l'obiettivo prefissato, procedendo al pagamento degli stipendi del mese di gennaio. In relazione agli aspetti strutturali inerenti l'organizzazione del personale, il CdA ha dettato le prime linee di indirizzo, individuando le principali criticità del sistema e rimandando alla prima seduta utile per l'adozione dei prioritari interventi di razionalizzazione.
«Sul piano contabile - ha ribadito Moraca - è stata richiesta al Collegio sindacale la stesura di una relazione dalla quale si possa evincere lo stato patrimoniale attivo e passivo della Società. Ciò, al fine di poter predisporre un adeguato piano finanziario di rientro dalle esposizioni contratte nelle precedenti gestioni, contemperando le esigenze dei creditori con quelle legate alla tutela della produttività aziendale. È stato, altresì, deliberato di non includere nel piano, tutte le somme dovute ai dipendenti a titolo di retribuzioni, assicurando a tali debiti una corsia preferenziale di rientro».

Cesare Barone, Gazzetta del Sud, martedì 17 gennaio 2006
(gilbotulino.it 18-1-2006)

 

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