Gil Botulino |
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The German
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giovedì 19 Gennaio 2006 |
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Il Calabrone ha incontrato a Roma Vincenzo
Pultrone, giovane architetto e imprenditore badolatese Badolatesi a Roma, Calabrian Style Ideatore di un Caffè Letterario, luogo d'incontro e d'arte
Il Calabrone ha incontrato a Roma Vincenzo
Pultrone, giovane architetto e imprenditore badolatese. Siamo
andati nel suo raffinato negozio di design perché è lui
l'ideatore del Caffè Letterario, situato ai civici 83-95
di via Ostiense, zona Piramide, inaugurato nel novembre scorso.
[...]
Raffaella Maria Cosentino, Il Calabrone, anno V, num. 1, gennaio 2006 |
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Badolato. Si susseguono gli incontri in vista
delle elezioni politiche "Aprile" lavora per la sinistra unita
A Badolato, continua l'attività dell'associazione
politica culturale "Aprile per la Sinistra". Infatti la
delegazione del coordinatore, Vincenzo Piperissa, dopo aver
incontrato le delegazioni dei Democratici di sinistra e dei
socialisti, nei giorni scorsi ha incontrato la delegazione del
Circolo della Margherita. Dei risultati dell'incontro, si è
fatto portavoce per Aprile, Giuseppe Cundò. f.l., Il
Quotidiano, giovedì 19 gennaio 2006 |
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Disco del mese: Ad Aria dei Marasà
Ogni estate, in un paesino dell'entroterra
cosentino, Castiglione, si celebra la festa delle parole
sott'olio, la festa di quelle parole della memoria che vanno
conservate di anno in anno, esattamente come si fa per i
peperoncini o le melanzane. Sembra strano, ma anche qui sulla
costa ionica qualcuno ha l'abitudine di conservare le parole...
solo che il barattolo è un CD!
Il Calabrone, anno V, num. 1, gennaio 2006 Puoi ascoltare la musica dei Marasà nella sezione dedicata alla musica badolatese |
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la mancanza di sponsor, insieme alla carenza di
strutture, è il comune denominatore delle società che animano la
B femminile Pallamano, AAA... soldi cercansi Sono queste le sette protagoniste della B femminile calabrese Si presenta molto interessante
quest'anno il campionato di B femminile. Sono sette le squadre
che vi parteciperanno. la provincia cosentina è il territorio
che esprime un maggior numero di società: Handball Città di
Rende, Cus Cosenza, Pandosia Hanball Club 2004, Handball Girls
89; in rappresentanza del catanzarese c'è il Centro Sportivo
Meta Due, di Badolato, e la Handball Lamezia Terme 95; dal
reggino, la Aspak, di Caulonia Marina. fautore della maggiore
presenza del territorio di Cosenza è il professore Tullio
Mazzucca. "Più che mio, il merito va ascritto alle ragazze -dice
Mazzucca, presidente della società brutia- che, ad un erto
punto, erano talmente numerose da poter formare, come del resto
abbiamo poi fatto, tre squadre". Nell'organico dell'handball "Citta
di Rende" non solo ragazze cosentine ma anche atlete di Reggio e
Catanzaro. "Sono giovani universitarie che frequentano l'Unical",
aggiunge il presidente. Una disciplina, questa della pallamano,
in continua evoluzione, ma che deve affrontare i soliti problemi
economici. "Intendo ringraziare ufficialmente il comune di Rende
perché partecipa, ma i soldi sono decisamente pochi. E quindi mi
trovo costretto a mettere mano alla mia tasca per poter portare
avanti il nostro progetto", dice Mazzucca con fare rassegnato.
Un problema, quello economico, che ha inciso profondamente
nell'attività della società di Mazzucca. Lo scorso anno,
infatti, il "Città di Rende" era stato ripescato in A2, ma la
mancanza di finanziatori ha imposto alla società di rinunciarvi.
"Ciò nonostante, contiamo di giocare un campionato di vertice e
puntiamo al salto di categoria". La difficoltà economica è il
comune denominatore di tutte le società e di tutti quegli
sport cosiddetti minori, ma nella pallamano femminile si
avverte, forse, ancora di più. " Stesso problema anche per noi
-dice Annarita Trotta, responsabile del Cus, il centro sportivo
universitario, di Cosenza- a cui si aggiunge anche la carenza di
strutture. per il momento, infatti, ci alleniamo a Marano, ma
speriamo di avere presto uno spazio tutto nostro", Il Cus può
contare su dodici ragazze, guidate dal coach Alessandro Porco,
che , naturalmente, sperano di portare a casa molti successi. In
campo scendono Tatiana e Annarita trotta, Angela Presta, Barbara
Ruffolo, Saride Le piane, Ida Falvo, Maria Buono, Angela e
Barbara Spinelli. dal 2003 esiste anche la Pandosia Handball
Club 2004, di Castrolibero. A presiederla, Francesco Guido che
ne ha affidato la direzione tecnica a Gianpaolo Peluso.
Allenatore Marilena Leporace, che può contare sul suo vice,
Teresa Terranova. A volere fortemente questa squadra è stato un
gruppo di ragazze che da oltre venti anni gioca a pallamano:
Liporace, Terranova, Patrizia Nigro, Chiara Spada e Paola
Cucunato. Oltre a partecipare alla B, la Pandosia ha creato
anche un buon viavaio di giovanissime che prende parte all'under
14. Una delle società più "anziane" è la Handball Gilrl 89, di
terranova da Sibari. Presente dal 1983, ha accumulato nel suo
palmares diversi tiotli regionali e moltissime finali nazionali.
"Terranova è una sorta di capitale della pallamano in Calabria
-dice il presidente, Lidia Gimigliano- in cui la presenza delle
Amatori e della Girl in A2, ha determinato un aumento
considerevole dei praticanti. pensi che alle partite di
pallamano c'è più pubblico di quelle del calcio di prima
categoria in cui milita la squadra locale. Non solo -continua
Gimigliano- nei nostri anni più belli, nel passato, avevamo
appena dodici ragazze, mentre oggi ne possiamo contare quasi
trenta. E tutte con una grande voglia di giocare". Francesca
Ledonne, Sport&Turismo, anno 11, num. 1, gennaio 2006 |
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I racconti di Nicolina Carnuccio sul
"far-West" delle nostre marine
Nicolina Carnuccio si diletta a scrivere
annotazioni di diario, poesie e, in particolare, racconti tanto
veri che possono essere considerate testimonianze storiche e
sociologiche, non solo perché autobiografici ma anche perché
descrivono le nostre marine quando (circa sessant'anni fa)
ancora c'erano le Marine. Domenico Lanciano, Punto&@Capo,
anno III, num. 1, gennaio 2006 |
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