Gil Botulino |
|
The German
Observer |
responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/ |
||
|
Clicca a destra per tutte le notizie di Gennaio 2006 |
|
lunedì 23 Gennaio 2006 |
|
La musica dei Badolatesi clicca per accedere alla nuova sezione (gilbotulino.it 23-1-2006) |
|
Nicola Caporale centenario dalla nascita,
mostra pittorica clicca per accedere alla sezione delle foto (gilbotulino.it 23-1-2006) |
|
Le due inseguitrici del Cortale continuano a
vincere nonostante la corsa della capolista Badolato e Santa Caterina non mollano Cinquina del Bivongi al Real Cropani. il Davoli supera il Real Lucrezia. Giornata che ha visto la vittoria di sei squadre su sette che comandano la classifica. Vince la capolista Cortale contro l'Uria 2000, nel finale di gara. Real Cropani con la sconfitta odierna, si allontana di dieci punti, per il momento esclusa dalla lotta per la promozione. Sale a lunghe falcate il Bivonzi-pazzano che si assesta al quarto posto. Vittoria esterna del Badolato. In fono alla classifica finisce in parità Satriano-Andreolese. Perdono Gasperina, Real Lucrezia, Real Sellia Marina e Uria e Amar Valle. [...] Il Badolato con le realizzazioni di Mosca e Gangale si porta a casa i tre punti da Sellia marina. Vittoria per il Santa Caterina. Una doppietta del solito Iorfida.
Bruno Sodaro, Il Quotidiano,
lunedì 23 gennaio 2006 |
|
Un Badolato inarrestabile fa due squilli al Real Sellia
REAL SELLIA 0 Nelle partite di calcio, specie per quelle giocate in casa, il tifo dovrebbe sostenere la squadra locale. Per il Real Sellia non è stato così: a tifare c'erano sì numerosi tifosi, ma tutti contro, con accuse e battute pesanti. Nonostante tutto il Real Sellia ha combattuto sino alla fine contro un Badolato ben organizzato, atleticamente ben preparato, con piacevoli ed intelligenti schemi di gioco e che ha preso in mano le redini della partita. Di contro il Real Sellia ad arginare le continue incursioni, affidando ad un poco produttivo gioco di contropiede il compito di alleggerimento e di pressione nell'area degli undici metri - già dal ventesimo matura nell'aria l'odore del gol - un Badolato a volte inarrestabile, spinge sulle fasce, preme sulle due punte e accelera per conseguire un risultato positivo che già intravede. Al 38' del primo tempo, il numero 9 del Badolato Mosca smarcatosi in modo intelligente, da buona posizione, assapora il gol effettuando un bellissimo tiro in porta. Il Real cerca di reagire e allo stesso modo al 40 ci prova il numero 4 Spanò Ferdinando, ma con un nulla di fatto e con un pizzico di sfortuna colpisce il palo. Seguono momenti di bel gioco, di apprensione, di assedio, vedono il Badolato attaccare continuamente ma senza riuscire a concludere le azioni. Il Real Sellia si difende, argina come può sperando di riuscire a riportare in parità lo svantaggio subito. A pochi minuti dal termine del primo tempo l'arbitro Gino Molinaro di Lamezia terme, sancisce una ammonizione al giocatore n. 10 del Badolato Antonio Larocca e al n. 6 del Real, Dell'Apa Tommaso per un eccessivo uso di parole in campo. La ripresa con inizio alle 15 e 38, il Sellia opera il cambio di portiere a seguito di una forte contusione lamentata da Fossella Saverio in uno scontro ravvicinato. Costretto ad uscire, al suo posto entra Biamonte Alfredo. Il giovane portiere entra subito in partita. Compie dei veri e propri miracoli. Molte le azioni di entrambe le squadre, ma che non poratno alcun risultato, con un Badolato sempre più incisivo ed un Real che spera nel colpo a sorpresa. Una svolta avviene al 92', il numero 14 del Badolato Gangale Salvatore, si smarca partendo da centro campo, tende verso la porta del Real e, con potenza realizza un gol bellissimo. L'incontro si può definire concluso con il risultato di 2 a 0 a favore del Badolato. A fine partita il mister del Real Sellia Carmine Pristerà commenta: «Il Badolato è una bella squadra, atleticamente ben preparato ed ha giocato benissimo. Certo potevamo fare di più specie nel primo tempo riportando un risultato finale diverso. I miei giocatori erano molto nervosi per la tifoseria contro dovuta alla non condivisione dei 4 neo acquisti operati dala società e cioè di Zampina, Regolo, Fiorentino, Papasso, non locali, ma che hanno una ottima capacità di gioco. Ci rifaremo al prossimo incontro e se la squadra vincerà voglio dire ai tifosi che vince Sellia con il Real». Rita Taverna, Il
Domani, lunedì 23 gennaio 2006 |
|
Con lo slogan "Tutti per uno, uno per tutti", i
Ds si incontrano per dire no alla devolution Difendiamo la nostra Costituzione Il senatore Veraldi ha stigmatizzato «il qualunquismo leghista» Tutti per uno, uno per tutti.
E quell' "uno" è il dettato della nostra Carta costituzionale
che «va difeso attraverso una battaglia ha detto Claudio
Rombolà, candidato a sindaco per l'Unione Progetto per Soverato
che non deve essere rappresentata come una contrapposizione
politica o una posizione di parte, ma come una battaglia di
civiltà». Fabio Guarna, Il Quotidiano,
lunedì 23 gennaio 2006 |
|
Vibo L'ex sindaco di Tropea mette in guardia a
proposito dell'inchiesta giudiziaria: attenti a non infangare
tutto "Gente di mare" esalta le bellezze di questa terra «Facciamo attenzione a non infangare tutto e tutti...». Domenica Cortese, sindaco di Tropea fino a qualche mese fa, si sente amareggiata per quanto sta succedendo attorno alla fiction "Gente di mare", in onda su Raiuno, il "balcone" mediatico più ambito. La serie televisiva, calata nella perla del turismo calabrese, rischia di passare alle cronache per essere stata in qualche modo sfiorata dai condizionamenti delle cosche della 'ndrangheta. Se così fosse, allora, per la Tropea e la Calabria degli onesti non ci potranno essere speranze e la crescita sociale, civile ed economica del territorio rimarrà una meta irraggiungibile. «Non voglio assolutamente muovere alcuna critica a quanto in questi giorni è stato riferito dai mass media, ma teniamo presente – dice Domenica Cortese – che i fatti negativi di questa nostra regione, per principio, trovano uno spazio molto più ampio rispetto alle cose belle, ai fatti positivi, agli eventi culturali. E la fiction è un successo non solo di Raiuno ma anche di Tropea e della nostra costa. Essa mette in evidenza la genuinità della gente e delle bellezze naturali che ci sono in questo tratto di mare». Il clamore dei giorni scorsi attorno alla fiction, di fatto, è scoppiato per via delle ingerenze di alcuni esponenti vicini ai Mancuso di Limbadi. In questo contesto si colloca anche il ruolo di Tiziana Primozich, 44 anni, giornalista, amica di Francesco Mancuso, esponete di primo piano del clan di Limbadi e attualmente in carcere per associazione a delinquere di stampo mafioso. Sulla base di quanto emerge da alcune intercettazioni, la donna – a cui è stato affidato il ruolo di ispettore di produzione – avrebbe portato sul set televisivo uomini imputati nel processo al clan di Limbadi, che si sta svolgendo davanti al Tribunale di Vibo Valentia. La Primozich, inoltre, trovandosi a curare la logistica delle troupe le avrebbe indirizzate nei villaggi e negli alberghi gestiti da "amici" dei Mancuso. Un clamore che ha finito per accendere la curiosità di giornali e televisioni, nonché gli interessi degli investigatori al punto che l'ex sindaco di Tropea si sente in dovere di intervenire per scindere i due momenti: «La fiction rimane un evento bellissimo, eccezionale. Porta nelle case di milioni e milioni di italiani le bellezze di questo territorio, lo splendido mare di Tropea, gli affascinanti scorci della Costa degli Dei ed i valori della nostra gente. Tutto il resto appartiene al lavoro degli investigatori, che rispetto e mi auguro vadano sempre avanti nell'interesse della nostra comunità e della Tropea della gente perbene che non vuole avere nulla a che fare con queste vicende». Domenica Cortese, che durante la sua guida è riuscita a piazzare Tropea in cima alle cittadine turistiche più ambite d'Italia, conclude con un invito: «Noi non ci sentiamo toccate da queste situazioni. Vogliamo che la lotta alla criminalità e alle cosche continui e non si abbassi mai la guardia. In caso contrario sarebbe la fine». Nicola
Lopreiato, Gazzetta del Sud, lunedì 23 gennaio 2006 |
|