Gil Botulino

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martedì 24 Gennaio 2006

Assemblea per il completamento del lungomare

Un'assemblea pubblica è stata indetta dall'assessore ai lavori pubblici del comune di Badolato, Domenico Bressi, per sabato 28 gennaio. Questo il testo del manifestino:
    Tutti i cittadini sono invitati a partecipare all'assemblea pubblica che si terrà giorno 28 gennaio alle ore 18.00 presso il centro sociale di Badolato marina per discutere sul seguente ordine del giorno: Completamento del lungomare.
    F.to l'assessore ai LL.PP., Domenico Bressi.

(gilbotulino.it 24-1-2006)

 
Al via le iniziative culturali promosse dall'omonimo circolo letterario con il patrocinio del Comune
Il centenario dell'artista Caporale

Per la ricorrenza del centenario della nascita di Nicola Caporale, poeta, scrittore, letterato, pittore, giornalista, il "Circolo letterario Nicola Caporale", ha organizzato con il patrocinio dell'amministrazione comunale di Badolato, una serie di "Eventi culturali", che si concluderanno sabato 28 gennaio. Il primo appuntamento si è svolto domenica sera ed è stato presentato dal vice presidente del circolo culturale, Giovanni Bove. «Un programma, molto ricco, ha precisato Bove, tutti gli eventi culturali, si svolgeranno nel salone della locale scuola media di Badolato Marina. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare, per rendere il dovuto omaggio ad un illustre figlio di Calabria, che onorò con le sue opere "Badolato", fonte d'ispirazione di buona parte della sua produzione poetico ­ letteraria ed artistica, e centro della sua attività d'educatore, impegnato nella formazione dei giovani, per più di 40 anni, quale maestro esemplare». Sono seguiti i saluti del sindaco di Badolato, Andrea Menniti, che ha valorizzato l'iniziativa per ricordare un illustre figlio di Badolato, nella ricorrenza del suo centenario. Le espressive tele, oltre 500 di Nicola Caporale, pittore, bozzettista, espressionista, macchiaiolo, neorealista, sono state illustrate dal maestro Piero La Rosa, presidente Asca ­ Associazione culturaarte di Soverato. Il professore Antonio Fiorenza, con toccanti parole ha ricordato le doti umane e letterarie del maestro Caporale, attraverso uno dei suoi quadri più significtivi. Il critico d'arte Francesca Londino ha commentato dal punto di vista antropologico le opere di Caporale. Nel corso della serata, ci sono stati momenti musicali a cura di Marco Maida, al flauto e Pantaleone Froio, alla chitarra. La mostra resterà aperta per tutta la settimana dalle 17,30 alle 20 Per oggi martedì il programma prevede alle 17, nella chiesa SS. Angeli Custodi di Badolato Marina, Concelebrazione eucaristica, in memoria di Nicola Caporale, presieduta da monsignor Antonio Ciliberti, Arcivescovo metropolita di Catanzaro ­ Squillace. Seguirà un breve intervento del professore Antonio Fiorenza. Mercoledì 25 gennaio, alle 17,30, giorno della nascita dell'artista badolatese, si terrà la premiazione degli alunni dell'istituto comprensivo di Badolato che hanno preso parte al concorso grafico-artistico letterario«Il mio paese", seguiranno i saluti da parte delle Autorità. Il commento dei lavori premiati, saranno a cura del presidente della Commissione, prof. Paola Nucciarelli, presidente Fidapa. Durante la serata, ci saranno momenti poetici, con alcune significative poesie dell'autore recitate dalla signora Domenica Piperissa e dagli alunni della scuola , e momenti musicali con la partecipazione dell'orchestra dell'Istituto Comprensivo "Tommaso Campanella", diretta dal maestro Marco Maida, con l'esecuzione dei seguenti brani: Inno di Mameli ­ Viva Jujuy ­ Preludio (dal Te Deum) ­ Suite (dalla Carmen). Il primo centenario della nascita di Nicola Caporale si concluderà sabato 28 gennaio 2006 alle 17,30 con i saluti del presidente dell'associazione e del sindaco di Badolato. Seguirà, una conferenza del professore Antonio Barbuto, Docente Università "La Sapienza" Roma, che discuterà su: "L'amore, il sentimento della natura, il fascino dei luoghi, le piccole cose, in Nicola Caporale, spirito romantico poeta elegiaco". A seguire momenti musicali con il duo pianistico a quattro mani, Professoresse Silvia Calascibetta e Maria Carmela Micò con un momento poetico della signora Domenica Piperissa. La serata, coordinata dal giornalista Antonio Piperita, direttore i Tele Soverato, sarà arricchita, tra l'altro, dalla mostra "Carta, Penna, Calamaio: La scuola dei nostri bisnonni del primo XX secolo", a cura di Antonio Fiorita. Seguiranno le testimonianze di ex alunni: prof. Antonio Fiorenza (ricordo di un vecchio scolaro), prof.ssa Antonietta Belviso, - Docente Itca; Guerino Nisticò; Domenica Piperissa. Inoltre ci sarà la consegna ai collaboratori della Prima sagra dei dolci tipici natalizi badolatesi, che si è svolta nella settimana scorsa. Sono previsti anche gli interventi dei presidenti delle associazioni culturali di Badolato.

Franco Laganà, Il Quotidiano, martedì 24 gennaio 2006
(gilbotulino.it 24-1-2006)

 
Immigrazione. Il Comune è tra i primi cinque candidati al World habitat award 2006
Badolato al concorso Onu
Daniela Trapasso del Cir: «Un progetto esempio di solidarietà»

Il Comune di Badolato è stato indicato tra i primi cinque candidati al World Habitat Awards 2006, un concorso, patrocinato dall'Onu, nel quale viene scelto, annualmente, il miglior esempio di architettura "sociale". Tra i cinque finalisti, Badolato è rientrato grazie al progetto "Pilota" indirizzato ai rifugiati politici che è stato proposto dall'ex amministrazione comunale, guidata da Gerardo Mannello, e portato avanti dall'attuale amministrazione guidata da Andrea Menniti. In questo progetto ha rivestito un ruolo importante il CIR, consiglio italiano per i rifugiati, di Badolato composto da Daniela Trapasso, Vittoria Pultrone e Rolando Piperissa. Proprio la responsabile del CIR, Daniela Trapasso, ci ha spiegato l'origine e le motivazioni del progetto per il quale Badolato ha ricevuto l'importante riconoscimento internazionale. "Il World habitat awards -ha spiegato Daniela Trapasso- è un concorso assegnato annualmente dall'inglese Building and Social Housing foundation, in collaborazione con l'Onu, al migliore esempio di architettura sociale. Badolato -ha aggiunto- è rientrato tra i primi cinque candidati insieme ad Olanda, Austria, Bielorussia e Stati Uniti, grazie al progetto Pilota, un esempio di solidarietà e accoglienza nei confronti dei profughi".
  
In cosa consiste questo progetto?
"In base a questo progetto il Comune ha acquistato e ristrutturato alcune vecchie case del borgo da assegnare poi agli immigrati, in particolare ai rifugiati. Per il progetto, approvato nel 1998, il Comune ha ricevuto un finanziamento statale, tramite la Regione Calabria, che purtroppo è arrivato solo un paio di anni più tardi. Così, si è cominciato ad acquistare queste unità abitative; non si tratta, infatti, di semplici alloggi, perchè in una casa ci sono fino a tre appartamenti".
  
Qual è il ruolo del CIR nel progetto?
"Il CIR è nato a Badolato proprio per questo progetto perchè all'epoca ci fu un accordo tra il Comune di Badolato e la sede centrale del CIR di Roma, affinchè nascesse a Badolato un centro servizi che, originariamente, doveva esser rivolto all'utenza di Badolato e dei pesi limitrofi, ma che, col tempo, è diventato uno sportello regionale. in quanto ci occupiamo dei richiedenti asilo, di rifugiati e persone con protezione umanitaria di tutta la Regione, in particolare del centro di identificazione di Sant'Anna ad Isola Capo Rizzuto. Nell'ambito di questo premio abbiamo deciso di candidare il progetto Pilota del Comune di Badolato ritenendolo innovativo, sia rispetto al periodo in cui è stato proposto, perchè all'epoca non c'era una legge organica, che non c'è tuttora, e c'era un'assenza totale di qualsiasi politica di accoglienza".
  
A che punto si trova il Progetto Pilota?
"L'attuale amministrazione ci ha consegnato i primi alloggi a dicembre del 2004, poi altri a luglio 2005. Tengo a precisare, consegnati perchè una parte di questi alloggi vanno a cofinanziare un altro progetto di accoglienza attivo a Badolato e promosso dal Ministero dell'interno, dall'Acnur e dall'Anci. Prima si chiamava "Programma nazionale asilo", ora è stato istituzionalizzato con la legge Bossi-Fini e si chiama "Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati". Badolato ha aderito alla rete di questo progetto e ha ospitato delle persone in accoglienza completa. Poichè è previsto che questo progetto venga cofinanziato dal Comune, il Comune cofinanzia con una parte degli alloggi del progetto Pilota. I rimanenti alloggi, secondo i vincoli del progetto, andranno a quei profughi che, una volta finito il periodo di accoglienza sotto il sistema di protezione, decidono di rimanere a Badolato. Attualmente, c'è una famiglia di sei etiopi, sotto "sistema di protezione", che si è integrata e che uscirà dalla casa del progetto di protezione e andrà a stare nelle case che rimangono del Progetto Pilota. Così,finalmente, si conretizza questo progetto partito nel 1998 e che vede, ora, i suoi primi frutti".
  
Quanto al World habitat awards, qual è lo stato attuale del concorso?
"L'ultima fase si è conclusa un mese fa, quando ci è stata chiesta la produzione di materiale. Come CIR, abbiamo fotografato le case per mostrare com'erano prima e come sono ora e lo abbiamo fatto grazie alla totale collaborazione dell'amministrazione comunale, dell'ufficio tecnico, del direttore dei lavori, l'ingegnere Schiavone, e della ditta Piroso che si occupa dei lavori. Abbiamo raccolto tutto questo materiale e strutturato il progetto, nel quale hanno avuto un ruolo centrale le tradizioni e i costumi badolatesi. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di valorizzare il progetto, ma di farlo all'interno del contesto badolatese. Il concorso è ancora in fase di strutturazione, ma i funzionari della fondazione inglese sono soddisfatti del progetto che hanno giudicato innovativo e coraggioso, soprattutto perchè è partito da un piccolo centro del Sud".
  
Quali sono le prossime fasi del progetto?
"A febbraio ci sarà un comitato di otto funzionari che valuterà ulteriormente i progetti, mentre tra marzo e maggio dovrebbero essere presi a campione dei progetti per delle visite. Il progetto vincitore dovrebbe essere proclamato ad agosto in Giappone. In palio ci sono diecimila sterline che andranno al progetto vincitore, ma credo che la soddisfazione, il prestigio e il riconoscimento degli sforzi fatti sia già tanto".
  
Ci sono state difficoltà nella realizzazione del progetto?
"Sì ci sono state un po'di difficoltà, ma io credo che anzichè lamentarsi sempre di quello che non c'è bisognerebbe valorizzare e apprezzare quello che abbiamo. Quanto realizzato è senz'altro positivo e i riconoscimenti finora ottenuti lo dimostrano. Questo riconoscimento del lavoro svolto ha anche valore simbolico per tutta la gente che ci ha creduto e che ci crede ancora, in particolare le due amministrazioni comunali. Il fatto che sul Corriere della sera si sia parlaro di Badolato come "Perla dell'Onu" è una grande vittoria. Con questo progetto abbiamo solo avviato un processo di integrazione, per la cui conclusione ci vorranno ancora diversi anni. Come rifugiati, richedenti asilo e protezione umanitaria, dal sistema di protezione, dal luglio 2001 ad oggi sono passate 89 persone di diverse nazionalità: Kurdistan, Repubblica democratica del Congo, Liberia, Costa d'avorio, Eritrea, Etiopia, Kossovo e Armenia. In generale, comunque, a Badolato ci sono attualmente 50-60 persone e dall'uffico del CIR ha un'utenza regionale di oltre cinquemila persone".
  
Come CIR, avete dei progetti in mente per il futuro?
"Certamente, stiamo per far partire un progetto interprovinciale che si chiama "Promozione e lavoro" e che è finanziato dalla Regione Calabria con i fondi per l'immigrazione. Questa volta il capofila è proprio il CIR, insieme al Comune di Riace, al consorzio Promidea di Catanzaro, alla Prociv di Isola Capo Rizzuto e alla coperativa Agorà di Isola Capo Rizzuto, con il patrocinio del Comune di Badolato e del Comune di Isola Capo Rizzuto. Si tratta di un progetto che prevede, in ogni comune partecipante, l'isituzione di borse lavoro. A Badolato saranno messe a disposizione cinque borse-lavoro in cinque aziende del posto per una durata di sei mesi.
   Questo progetto per noi è un importante incentivo per l'emersione del lavoro nero e dell'economia del posto. Noi crediamo che se andrà bene un progetto a Badolato, andrà bene l'economia di Badolato, staranno bene i badolatesi e anche gli immigrati".

Sara Dominijanni, Il Domani, martedì 24 gennaio 2006
(gilbotulino.it 24-1-2006)

 
Furto di legname

Condannato ad un mese e 150 euro di multa.
Aveva rubato della legna ed il Tribunale lo ha condannato ad un mese e 150 euro di multa. Ieri la Corte d'Appello ha confermato la sentenza emessa nei confronti di Nicola Steffanelli, 37 anni. I fatti risalgono al 25 marzo del 2002 e sono avvenuti a Badolato.

Gazzetta del Sud, martedì 24 gennaio 2006
(gilbotulino.it 24-1-2006)

 
 
Petizione contro la devolution, Rc: promotori sono stati i partiti

PINO COMMODARI, consigliere provinciale di Rifondazione comunista in merito all'iniziativa della raccolta di firme contro la legge sulla devolution tenuta a Soverato domenica scorsa fa alcune puntualizzazioni.
In particolare stigmatizza il fatto che la paternità dell'iniziativa sarebbe passata sotto un'unica sigla politica e cioè quella dell'Unione, quando, a suo dire, così non è stato. «Se si moltiplicano fino all'inverosimile le iniziative in difesa della Costituzione Italiana e per la raccolta delle firme per il referendum costituzionale, noi gioiamo. Si legge in una nota stampa- Quello che non sopportiamo è l'appropriazione indebita dei simboli da parte di questo o quel partito. Quello che è avvenuto a Soverato, domenica scorsa con l'iniziativa a difesa della Costituzione, è esattamente una appropriazione indebita, nonchè una grave scorrettezza politica. Tutti, dico tutti, partiti politici, organizzazioni sindacali, associazioni, singoli cittadini, siamo titolati ad organizzare iniziative.
Se le organizzano i partiti dell'Unione singolarmente è corretto che utilizzino il rispettivo simbolo, se, al contrario, è l'Unione, è corretto che venga utilizzato il simbolo dell'Unione. L'iniziativa organizzata a Soverato non è stata organizzata dall'Unione, ma da singole formazioni politiche. Per queste ragioni ritengo che è stato scorretto politicamente utilizzare il simbolo dell'Unione, nonché una appropriazione indebita. In futuro evitate, conclude Commodari, voi che siete stati protagonisti, questa pratica politica, che di fatto indebolisce l'Unione, non solo perché provoca giuste polemiche, ma anche per evitare una prevaricazione nei confronti degli altri partiti che a pieno titolo fanno parte dell'Unione».

Il Quotidiano, martedì 24 gennaio 2006
(gilbotulino.it 24-1-2006)

 

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