Gil Botulino

The German Observer
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giovedì 26 Gennaio 2006

Un settanduenne è rimasto ferito sulla E90. Il suo motocarro si è scontrato con una Golf
L'ennesimo incidente sulla 106
Sul volto dei badolatesi l'insofferenza e la rabbia alimentata dai problemi di sempre

Un settantaduenne, F.F. di Badolato, è rimasto ferito in un incidente verificatosi, ieri, sulla statale 106 nel tratto di strada ricadente nel Comune di Badolato. Nell'incidente, verificatosi intorno alle 10:30, sono state coinvolte un'Ape Piaggio, sulla quale viaggiava il signore di Badolato, e una Volkswagen Golf sulla quale viaggiava una coppia proveniente dal reggino. La dinamica dell'accaduto resta ancora da accertare, ma da una prima parziale ricostruzione dei fatti sembra che l'automobile, guidata da S.S. di Locri, stesse viaggiando sulla statale 106 in direzione Catanzaro quando, giunta a poche centinaia di metri dal centro abitato di Badolato, avrebbe improvvisamente sterzato per evitare l'Ape che, da una strada secondaria sulla sinistra, cercava di immettersi nella statale. L'impatto è stato, però, inevitabile e ha fatto capovolgere il mezzo guidato dall'anziano badolatese, che pare volesse attraversare la statale per recarsi in un garage di sua proprietà situato a bordo strada. Sul posto dell'incidente sono immediatamente intervenuti una volante dei Carabinieri della Compagnia di Soverato, gli operatori del 118 e i Vigili del Fuoco. L'intervento dei pompieri è stato necessario, in quanto hanno dovuto estrarre F.F. dalle lamiere contorte tagliando il tetto del piccolo mezzo di trasporto. I medici intervenuti, visto l'impatto e le ferite riportate dall'uomo, hanno ritenuto opportuno anche l'intervento dell'elisoccorso. Sistemato su una barella, ferito, ma cosciente, F.F. è stato condotto presso l'Ospedale di Catanzaro. La famigerata "strada della morte", dunque, ha colpito ancora e a farne le spese, questa volta, è stato un settantaduenne di Badolato rimasto ferito. Il ricordo dell'incidente, accaduto la sera di Natale, nel quale sono decedute due donne legate a Badolato è ancora vivo nella comunità del piccolo centro del Basso Jonio. Sui volti dei tanti badolatesi accorsi, ieri, sul luogo dell'incidente era visibile la rabbia, ma anche la paura di viaggiare su quest'arteria così pericolosa. Nel giro di pochi mesi, infatti, nel tratto di E90 tra Guardavalle e Davoli sono stati tantissimi gli incidenti, anche mortali, accaduti e, nella sola Badolato, più volte negli ultimi tre mesi è stato necessario l'intervento dell'elisoccorso. Dopo l'ennesimo incidente, ancora più forti si leveranno le proteste di tutta quella gente che, appena qualche settimana fa, su invito di Franco Nisticò del Comitato lotta per la 106, aveva organizzato un'iniziativa di protesta per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla questione 106.

Sara Dominijanni, Il Domani, giovedì 26 gennaio 2006
(gilbotulino.it 26-1-2006)

 
Pallamano serie B/F. Formatasi nel 2000 la compagine badolatese ha conquistato importanti vittorie in Calabria
Meta Due, squadra di successo
Paparo: «Il nostro obiettivo primario è quello di fare esperienza»

Nato nel 2000, il Cs Meta Due ha mietuto successi su successi e ha vinto, in questi anni, tutto quello che si poteva vincere in Calabria. Le ragazze della squadra di pallamano badolatese, però, non si sono mai montate la testa e, sotto la guida del prof. Valentino Paparo, sono sempre rimaste una compagine affiatatissima.  Oggi il setterosa badolatese si trova a militare nella serie B feminile, a metà classifica, con un campionato ancora tutto da giocare. La squadra, nell'ultima partita di campionato con il Terranova da Sibari, ha conquistato una splendida vittoria fuori casa dimostrando, durante tutto il match, la propria superiorità. Nonostante il recupero sul finale degli avversari, la partita si è chiusa, infatti, 21-19 per il Meta Due. Per conoscere qualcosa in più su questa bella realtà sportiva badolatese, abbiamo incontrato l'allenatore, il professore Paparo.
  
Com'è nata la squadra?
"Inizialmente, seguivo il gruppo di ragazze a scuola durante l'attività scolastica e, nell'orario di educazione fisica, praticavamo questa bella disciplina. Poi, ho notato che il gruppo era molto affiatato e, così, ho deciso costituire la società sportiva e di fare pallamano con le ragazze anche come attività extrascolastica. In questo modo, abbiamo potuto rafforzare il gruppo e la tecnica e consentire alle ragazze di confrontarsi con realtà differenti da quella scolastica".
  
Ci racconta un po' le vostre conquiste sportive?
"Nei primi due anni ci siamo iscritti al campionato ragazze, vincendolo e conquistando, per due volte consecutive, il titolo di campioni provinciali. Sin da subito abbiamo partecipato sia ai giochi sportivi scolastici che al Trofeo Topolino, riuscendo sempre a fare un'ottima figura e classificandoci ai primi posti. Ai giochi della gioventù del 2002, a Crotone, ad esempio, ci siamo aggiudicati il titolo di campioni regionali e abbiamo poi vinto alle finali interregionali. A partire dal campionato 2002/2003 ci siamo iscritti, invece, nel campionato Under 16 e per due anni consecutivi ci siamo aggiudicati il titolo di campioni regionali. Abbiamo partecipato per diversi anni con onore alle seminali e finali nazionali, dove abbiamo perso perchè la pallamano al Nord è una realtà completamente diversa dalla nostra, ma abbiamo dato sempre ottime prove di squadra. Arrivando ai giorni nostri, lo scorso anno ci siamo iscritti al campionato under 17, vincendo il campionato regionale e arrivando alle finali nazionali a Udine".
  
Come sta andando il campionato di quest'anno?
"Quest'anno il girone di andata è stato a "corrente alternata" però, tutto sommato, questo è il primo anno che militiamo in serie B. Una partita da dimenticare tra quelle giocate finora è sicuramente quella con il Pandosia, perchè la squadra non è riuscita ad esprimere a dovere le sue reali potenzialità ed ha perso 10-7. Settimana scorsa abbiamo riposato, mentre questa domenica giocheremo in trasferta contro il CUS di Cosenza, ultimo in classifca. Sulla carta dovrebbe essere una partita semplice, però non bisogna sottovalutare nessun avversario".
  
Qual è il vostro obiettivo per questo campionato?
"Il nostro obiettivo primario quest'anno, come sempre, è quello di fare esperienza con la squadra e cercare di far crescere lo spirito agonistico delle ragazze. Questo è un campionato di rodaggio per noi, ma come primo anno stiamo andando abbastanza bene, le ragazze sono contente. Si poteva fare meglio, ma l'importante è tenere il gruppo unito. In questa esperienza stiamo mettendo un impegno attivo, capillare e dalla forte valenza sociale e ciò a cui teniamo di più è riuscire, ogni anno, a far avvicinare alla pallamano un nutrito numero di ragazze affinché possano far tesoro di quei valori che le discipline di squadra insegnano: rispetto dell'avversario, lealtà, solidarietà ed amicizia".

Tutti i nomi delle atlete del setterosa badolatese orgoglio di tutto il paese
Riportimao di seguito i nomi della squadra badolatese: Cristiano Roberta (05/10/1985), terzino, studentessa; Ferraina Fabiana (13/10/1989), portiere, studentessa; Gallelli Enza (21/03/1989), ala, studentessa; Lazzaro Flavia (09/06/1992), terzino, studentessa; Lentini Immacolata (06/07/1990), pivot, studentessa; Liotta Anna Maria (01/07/1985), portiere, studentessa; Papaleo Vittoria Sara (17/09/1990), centrale, studentessa; Paparo Tullia (17/08/1987), terzino, studentessa; Pultrone Maria Vittoria (12/10/1989), centrale, studentessa; Spasari Ilaria (05/12/1989), terzino, studentessa; Stefanelli Grazia (26/07/1990), ala, studentessa; Vasile Marica (06/11/1990), pivot, studentessa; Vasile Sabrina (24/03/1970), ala, ragioniere.
 

Sara Dominijanni, Il Domani, giovedì 26 gennaio 2006
(gilbotulino.it 26-1-2006)

 
Badolato, incidente sulla 106 interviene l'elisoccorso

La strada della morte, la famigerata statale jonica 106, ancora protagonista di un gravissimo incidente. Il drammatico scontro tra due mezzi, si è verificato ieri verso le dieci del mattino, alla periferia sud di Badolato Marina. Per cause ancora da accertare, che sono al vaglio dei carabinieri della compagnia di Soverato, che sono giunti sul posto per verificare la dinamica e per dirigere il traffico che è rimasto bloccato nelle due direzioni. Nell'incidente sono entrati in collisione una moto Ape 50, condotta dal pensionato Francesco Fiorenza 73 anni di Badolato, e una Golf condotta da Santo Severino di Locri con accanto la moglie. La signora con il marito, erano diretti all'ospedale di Catanzaro, dove la donna doveva sottoporsi ad accertamenti clinici. Lo scontro tra i due automezzi è stato violentissimo, anche se l'autista della Golf, ha fatto il possibile per evitare l'impatto con il piccolo mezzo che si era immesso sulla 106. Dopo lo scontro, l'Ape si ribaltava, e il malcapitato pensionato rimaneva incastrato tra le lamiere contorte, perciò per estrarlo è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco. Sul posto si portavano due ambulanze del 118, con i medici, impegnati a dare assistenza al pensionato che non dava segni di vita. Dopo i primi soccorsi, verificate le gravissime condizioni, si chiedeva l'intervento dell'elisoccorso, per trasportare il malcapitato all'ospedale di Catanzaro . Per i due occupanti della Golf, qualche contusione e tantissima paura. Il traffico veniva bloccato nelle due direzioni per consentire di soccorrere i feriti ed effettuare i rilievi per accertare la dinamica del gravissimo incidente. Le forze dell'ordine, dopo aver ricevuto assicurazioni delle condizioni del pensionato provvedevano a spostare i mezzi per consentire la ripresa del traffico. Sul posto anche Franco Nisticò, presidente del comitato di lotta per la 106 e la ferrovia jonica. «Mi auguro che il Fiorenza si possa riprendere, ha precisato arrabbiatissimo Nisticò, oggi per l'ennesimo incidente potevano esserci altri morti. La situazione continua ad essere sottovalutata, nessuno si vuole rendere conto che quest'arteria è la più pericolosa d'Italia. Dopo l'incontro con i sindaci del Basso jonio soveratese, di qualche settimana fa, insieme al sindaco di Soverato, Raffaele Mancini, abbiamo organizzato per il 6 febbraio a Badolato, un convegno con tutti i sindaci dei comuni facenti parte del Pit, con i parlamentari, con i sindacati, regione, provincia, Anas. In quella sede decideremo le strategie da adottare prima tra tutte, la convocazione di un consiglio comunale per approvare una delibera consiliare a sostegno delle lotte da portare avanti per sollecitare interventi definitivi per la 106».

Franco Laganà, Il Quotidiano, giovedì 26 gennaio 2006
(gilbotulino.it 26-1-2006)

 
Incidente stradale nel centro abitato di Badolato
Scontro sulla "106", grave pensionato

Ennesimo incidente della strada lungo la Statale 106 Ionica, poco prima di mezzogiorno, nel centro abitato di Badolato. Due i veicoli coinvolti: una Wolkswagen Golf" e una Moto-ape che, per cause in corso di accertamento, si sono scontrati frontalmente. Bilancio: tre feriti, di cui uno in gravi condizioni. Ad avere la peggio, il conducente del motocarro, F.P. pensionato di 70 anni. Le sue condizioni sono subito apparse critiche, tanto che che i sanitari del 118 hanno ritenuto di allertare l'elisoccorso per procedere al trasporto del ferito all'ospedale regionale "Pugliese" di Catanzaro. Per gli occupanti della Golf, invece, solo tanto spavento e qualche graffio. Sul posto sono giunte alcune "gazzelle" del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia carabinieri, al comando del maresciallo Francesco Masi, che hanno effettuato i rilievi di rito. È toccato ai vigili del fuoco del Distaccamento di Soverato, invece, estrarre il corpo del pensionato dalle lamiere contorte della Moto-ape, i quali hanno dovuto lavorare non poco. Dal nosocomio regionale, in serata, sono giunte notizie tranquillizzanti per il pensionato, il quale non verserebbe in pericolo di vita. I medici, infatti, avrebbero sciolto la prognosi: numerose le fratture scomposte, oltre al trauma cranico e toracico. A causa dello scontro frontale, il traffico veicolare ha subito forti rallentamenti, sia in direzione Taranto che Reggio Calabria. File chilometriche si sono formate, creando non pochi disagi agli automobilisti in transito. L'incidente ripropone l'endemica questione che riguarda l'ammodernamento e la messa in sicurezza della Statale 106 Ionica,meglio conosciuta come "strada della morte". In proposito, in più di un'occasione, il Comitato per la difesa della "Ionica" si è reso promotore di iniziative volte a sensibilizzare i politici sulla gravità del problema.

(c.b.), Gazzetta del Sud, giovedì 26 gennaio 2006
(gilbotulino.it 26-1-2006)

 
La settimana dedicata a Caporale
Al via domenica scorsa il ciclo di manifestazioni in onore dell'artista

E' partita, domenica scorsa, dal Salone dell'Istituto comprensivo "Tommaso Campanella di Badolato marina, la settimana di manifestazioni organizzate in onore del centenario della nascita di Nicola Caporale, artista e scrittore badolatese. Il programma, organizzato dal Circolo letterario "Nicola Caporale", ha previsto per la prima serata l'inaugurazione di una mostra pittorica, curata dal Maestro Piero la Rosa, nella quale sono state esposte le tele più significative di Caporale. Dopo il simbolico taglio del nastro effettuato dal primo cittadino, Andrea Menniti, i numerosi presenti hanno seguito con molto interesse la relazione del sul significato della mostra del Maestro Piero La Rosa, presidente dell'ASCA di Soverato, il quale ha valorizzato e spiegato nei dettagli le diverse opere di Caporale che, nella sua vita da artista, è stato un pittore versatile che si è interessato a diversi stili dall'espressionismo al neoreolismo, fino ai Macchiaioli. La serata, coordinata dal vice presidente dell'Associazione, Giovanni Bove, è proseguita con alcuni momenti musicali a cura del professore Marco Maida, al flauto, e del professore Pantaleone Froio, alla chitarra. Al tavolo dei relatori erano presenti, tra gli altri, anche il professore Vincenzo Squillacioti e il professore Antonio Fiorenza, il quale ha commentato alcune opere particolarmente care all'artista. Le tele, esposte nel salone dell'Istituto Comprensivo "Tommaso campanella" di Badolato marina, gentilmente messo a disposizione dal preside Angelo Attinà, potranno essere ammirate dal pubblico durante tutta la settimana. La mostra, infatti, rimarrà sempre aperta dalle 17:30 alle 20. Il prossimo appuntamento, dopo la concelebrazione eucarista presieduta, ieri, da Monsignor Antonio Ciliberti in onore di Nicola Caporale, è per questa sera alle 17:30 presso l'Istituto Comprensivo. Oggi, infatti, verranno premiati i ragazzi del Campanella che hanno vinto il Concorso grafico-artistico-letterario "Il mio paese", dedicato all'artista badolatese.

Sara Dominijanni, Il Domani, mercoledì 25 gennaio 2006
(gilbotulino.it 26-1-2006)

 
 
la CM di Isca vuole una scuola di restauro

Oggi, alle dieci, la Comunità Montana «Versante Jonico» di Isca Marina organizza un incontro-dibattito sulla possibilità di realizzare una scuola per il restauro, con lo scopo di valorizzare il patrimonio di beni artistici, architettonici e paesaggistici. Il Comune di Santa Caterina sta già attuando l'iniziativa, ma, sostiene il presidente della Comunità montana Gaetano Stagno, «questa esperienza va incentivata e allargata ad altri Comuni». La sua istituzione porterebbe sul territorio una crescita in campo culturale con ritorni anche economici». A partecipare all'incontro-dibattito sono stati invitati mons. Antonio Ciliberti, mons. Giancarlo M. Bregantini, Cesare Benincasa, presidente Lions club Catanzaro-Mediterraneo, Francesco Mancini, presidente di Cofidi Calabria e i sindaci dei Comuni appartenenti alla «Versante Jonico».

(f.r.), Gazzetta del Sud, mercoledì 25 gennaio 2006
(gilbotulino.it 26-1-2006)

 

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