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Se ci sono errori segnalateli e saranno
corretti Colgo l'occasione,
ringraziando Stefano per questo mail, per invitare tutti i
lettori di Gilbotulino a segnalare qualunque inesattezza o
errore venga trovato nel sito. Noi facciamo di tutto per ridurre
gli errori al minimo ma insieme possiamo farlo meglio.
Inviato: [01/02/2006 11.20]
Caro Gil,
seguo sempre le news di Badolato e le faccio i complimenti per
come gestisce con attenzione e minuzieria tutte le notizie
riguardanti il mio paese.
Con la presente la voglio informare che l'annuncio riportato nello
spazio dedicato alle nuove nascite, riporta alcune imperfezioni
riguardanti la neo arrivata in casa Lentini&Fabiano, la bimba si
chiama CATRIN PIA ed è nata il 15/12/05.
Colgo l'occasione per porle distinti saluti a lei e a tutti i
Badolatesi, Stefano
(gilbotulino.it 1-2-2006) |
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Concluse le manifestazioni per il centenario
dalla nascita di Nicola Caporale
Si
sono concluse, nei giorni scorsi, le manifestazioni organizzate
dall'Associazione culturale Nicola Caporale, con il patrocinio
dell'amministrazione comunale di Badolato, per la ricorrenza del
centenario dalla nascita di Nicola Caporale. La serata
conclusiva, svoltasi nel salone dell'Istituto comprensivo
"Tommaso Campanella di Badolato marina, ha avuto come evento
principale una conferenza del professore Antonio Barbuto,
docente all'Università "La sapienza" di Roma, sul tema:
"L'amore, il sentimento della natura, il fascino dei luoghi, le
piccole cose, in Nicola Caporale, spirito romantico, poeta
elegiaco". Nel suo intervento, Barbuto ha fatto un'analisi
linguistica e tematica del poemetto "Ritrovarsi" di Nicola
Caporale, per cercare di spiegare la poesia dell'artista
badolatese nella sua totalità. "Non bisgona parlare di tutte le
poesie di Caporale -ha affermato Barbuto- per capirlo, ma basta
un assaggio e, dopo la lettura di qualche pagina, ci si accorge
subito dello spessore dell'artista. Caporale ha avuto una
formazione tradizionale, come era giusto che fosse, ma nelle sue
poesie c'è anche qualche tratto di modernità, come ad esempio i
versi brevi. E' stato un intellettuale di grande valore -ha
aggiunto- che fate bene ad onorare, perchè raramente si può
incontrare una persona così complessa, non solo poeta e
scrittore, ma anche pittore. Proprio nella sua pittura si
ritrova l'ambiente paesano con tutte le manie, le piccolezze e
le grandezze di un paese come Badolato, fonte di ispirazione
principale per le sue opere". La serata, coordinata dal
giornalista Antonio Piperata, è proseguita con l'esibizione del
duo pianistico a quattro mani, costituito dalle professoresse
Silvia Calascibetta e Maria Carmela Micò. Nel prosieguo, dopo le
testimonianze di alcuni ex alunni di Nicola Caporale e una
parentesi poetica con la signora Domenica Piperissa, c'è stata
anche la consegna degli attestati a tutti i volontari e alle
famiglie che si sono impegnate per dare vita alla Prima sagra
dei dolci tipici natalizi badolatesi, svoltasi nello scorso mese
di dicembre. L'appuntamento finale, inoltre, è stato arricchito
anche da una mostra a cura di Antonio Fiorita, dal titolo:
"Carta, penna, calamaio...; la scuola dei nostri bisnonni". Tra
i numerosissimi presenti, c'erano anche: il professore Antonio
Fiorenza; il professore Vincenzo Squillacioti direttore de "La
Radice"; i rappresentanti delle associazioni culturali presenti
sul territorio; Franco Nisticò, del Comitato lotta per la 106;
l'Assessore al bilancio,Nicola Criniti, e il Vice Sindaco,
Domenico Bressi. Quest'ultimo, nel suo intervento a nome
dell'amministrazione comunale, ha evidenziato la necessità di un
costante impegno come comunità e come amministrazione comunale
per la valorizzazione della cultura, della storia e delle
risorse di Badolato, così come Caporale ha fatto attraverso le
sue opere, e ha annunciato importanti interventi che verranno
effettuati, con fondi PIT, sulle piazze di Badolato per
rivitalizzare il centro storico. Decisamente soddifatti per
l'ottima riuscita del cartellone di eventi organizzati per la
ricorrenza del centenario della nascita di Nicola Caporale,
tutti i componenti dell'Associazione che porta il nome
dell'artista. A fine serata, Luisetta Caporale, una delle figlie
di Nicola Caporale, ha tracciato un bilancio assolutamente
positivo di tutte le manifestazioni organizzate dal 22 al 28
gennaio. "Il bilancio di questa settimana -ha affermato
Caporale- è positivo, ogni serata ha avuto un successo
strepitoso e una partecipazione che va al di là delle nostre più
rosee aspettative. Come figlia ho tantissimi bei ricordi di mio
padre e sono contenta che, grazie a queste iniziative, anche
tutti i badolatesi abbiano potuto ricordare e conoscere meglio
la figura di mio padre, in tutti i suoi aspetti".
Sara Dominijanni
(gilbotulino.it 1-2-2006)
Nella foto, da sinistra:
Antonio Barbuto, Antonio Piperata, Antonio Fiorenza, Giovanni
Bove, Vincenzo Squillacioti
altre foto nella
sezione foto
dedicate all'eventp |
L'Università dei popoli ha già cinque anni!
E Gesualdo esulta
Il dottore Domenico
Lanciano, valente pubblicista, e il professor Antonio Gesualdo,
studioso e intellettuale internazionale hanno costituito, l'8
dicembre 2000, in Badolato, l'Università dei Popoli.
Quali sono state,
professore Gesualdo, le motivazioni che hanno portato a
realizzare l'Università dei Popoli?
«...».
Che cosa è l'Università
dei Popoli, e quali personalità sono venute?
«...».
C'è un rapporto
dell'Università dei Popoli con organi dell'informazione, e con
istituzioni culturali?
«...».
Franco
Laganà, Punto&@Capo, anno III, num. 2, febbraio 2006
(gilbotulino.it 1-2-2006) |
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Il paroliere di Eros Ramazzotti diventa
cantante calabrese Sembra strano che
un tipo come lui, Gianno Tirelli, vada in giro con il cappello e
le scarpe a punta come un cowboy. Al suo fianco la bella e
giovane moglie Giò da poco madre di una splendida bambina.
Come mai avete deciso di
venire a vivere, da Milano, qui a Isca Superiore?
«Siamo venuto per caso in vacanza -mi risponde Giò con un
sorriso solare- ci siamo innamorati del vostro mare pulito e del
paese così calmo e spettacolare». «La gente è così accogliente
-dice Gianni con il sigaro spento in bocca- qui ho trovato tanta
pace e tranquillità per il mio lavoro, scrivo con più facilità
le mie canzoni e poi sto ingaggiando giovani di talento».
Per esempio?
«Tanto per citarne due, i fratelli Laganà, per i quali ho in
mente grandi cose, suonano e cantano bene».
Come mai ha fatto questo cd
tutto calabrese?
«Amo il vostro dialetto e... ho cercato di fare quello che ho
potuto!»
Rosa Gallelli, Punto&@Capo, anno III, num. 2, febbraio 2006
(gilbotulino.it 1-2-2006) |