Gil Botulino |
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The German
Observer |
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venerdì 3 Febbraio 2006 |
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Gilbotulino, mezzo milione di accessi
(gilbotulino.it 3-2-2006) |
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La Margherita di Badolato riunisce il direttivo Riunione del direttivo della Margherita, ieri sera. Non sono state rilasciate dichiarazioni ufficiali. Solo indiscrezioni. All'ordine del giorno la linea del partito sulla situazione amministrativa locale di Badolato. Sembra che il portavoce del circolo, Giovanni Bove, abbia offerto le dimissioni dall'incarico. Non è stato stilato un comunicato ufficiale, rimandato ad una assemblea più ampia degli iscritti. La posizione della Margherita è stata, comunque, così riassunta: "Si deve andare a nuove elezioni al più presto". (gilbotulino.it 3-2-2006) |
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Situazione amministrativa locale, le
riflessioni di Menniti e Piperissa
Alcune riflessioni sulla situazione amministrativa locale di
Badolato sono emerse nel corso dell'incontro-dibattito
organizzato, nei giorni scorsi, dai partiti dell'Unione e dai
movimenti politici badolatesi. Sara Dominijanni |
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Organizzata dall'Unione un'assemblea pubblica
sulla riforma del centrodestra Costituzione, libertà da difendere Si è svolta, nei giorni scorsi, presso il Centro sociale di aggregazione e incontro di Badolato marina, una pubblica assemblea sul tema: "La Costituzione: conquista di libertà da difendere". L'iniziativa è stata organizzata dai partiti dell'Unione di Badolato e da alcuni movimenti politici locali che, per l'occasione, hanno anche predisposto una raccolta firme per l'indizione del referendum costituzionale. All'incontro, coordinato dal segretario della sezione locale Ds, Giusy Gerace, hanno preso parte numerosi cittadini e amministratori del comprensorio i quali hanno seguito attentamente gli interventi susseguitisi nel corso della serata. Franco Amendola, segretario provinciale Ds, ha aperto i lavori, sottolineando nel suo intervento la negatività della riforma costituzionale approvata dal centro destra e definendola un "attentato alla costituzione", "un'offesa alla democrazia che si è andata consolidando in questi cinquant'anni". "Le leggi ad personam -ha affermato Amendola- erano state già un campanello d'allarme, ora con la riforma costituzionale si affidano al presidente del consiglio dei poteri assoluti e si spacca l'Italia". Antonio Carioti, di Unità socialista, intervenuto in seguito ha, invece, evidenziato la gravità di una riforma costituzionale imposta, frutto di una pressione della Lega sulla maggioranza "attraverso la continua minaccia di crisi". Sergio Genco, segretario provinciale della Cgil, ha affermato: "E' una legge che penalizzerà in maniera tremenda le regioni del mezzogiorno, aumentando il divario tra Nord e Sud. Ci saranno cittadini di serie A e cittadini di serie B, perchè si affida alle regioni l'assoluta competenza sulla polizia locale, la sanità e l'istruzione. La legge, dunque, che modifica la seconda parte della costituzione, in realtà va ad incidere sulla prima parte, sui diritti fondamentali dei cittadini". "Ogni cittadino -ha ribadito in seguito Nando Cosco della Margherita- soprattutto del Sud deve sentire fortemente il bisogno di portare avanti la lotta contro questa modifica costituzionale ed è necessario che in questa lotta si battano, insieme al centro sinistra, anche esponenti di centro destra che non condividono la devolution". Nel corso della serata, sono intervenuti, tra gli altri: Assunta Carnuccio, Udeur; Luciano Alcaro, "Aprile per la sinistra"; Ernesto Maria Menniti, "Rinascita di Calabria"; Franco Nisticò, coordinatore del Comitato lotta per la 106; Andrea Menniti, Sindaco di Badolato e alcuni rappresentanti locali del centro sinistra. Ha concluso il dibattito il diessino Pino Soriero il quale, dopo aver criticato la legge di modifica costituzionale, ha evidenziato la necessità di una partenza forte dei partiti del centro sinistra in vista del prossimo appuntamento elettorale. "E' molto bello che qui a Badolato -ha affermato Soriero- vengano organizzate iniziative del genere per la raccolta delle firme contro la devolution e che per questo si siano riuniti tanti rappresentanti delle forze politiche e le associazioni locali. Questa iniziativa è un segno positivo perchè dimostra la volontà di unire le forze e rappresenta un passo in avanti notevole. Mi auguro -ha concluso il diessino- che, partendo da Badolato- tutte le forze democratiche si uniscano per dare un impulso forte alla Calabria e per vincere a livello nazionale". Il referendum costituzionale, com'è noto, sarà celebrato, poichè già ne hanno fatto richiesta, in base all'articolo 138 della Costituzione, un numero sufficiente di parlamentari e di consigli regionali, ma l'iniziativa badolatese è da considerare importante poichè è riuscita nell'intento di sensibilizzare i cittadini sui rischi di una riforma approvata a colpi di maggioranza e che, secondo il centro sinistra, mette a rischio l'integrità della Costituzione italiana. Sara Dominijanni, Il Domani,
venerdì 3 febbraio 2006 |
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Campionato in salita per la squadra del Cortale
che incontrerà tutte le formazioni prime in classifica Il Badolato è candidato alla promozione BADOLATO 2 CORTALE 0 Marcatori: 20' pt. Menniti G. 12'st. Riitano BADOLATO: Murdolo, Poltrone, Menniti G., Spanò ( 2o' st. Rintano), Nisticò, Armocida, Menniti P. ,Coniglio, Mosca ( 22'pt. Gangale), Scoleri, Rava All. Baldari. CORTALE: Saracino, Fruci C.Chiarella , Bigotta, Notaro A.( 25'st.Fruci), Carnevale, Vitaliano, Gullà, Marinaro, Simonetta (30'st. Ciliberti). All. Vinci ARBITRO: Brugliano di Crotone I giallorossi di mister Baldari, mandano al tappeto la capolista Cortale, riaprono il campionato, e si portano ad una sola lunghezza della squadra del presidente Bilotta. Il risultato di 2-0, non rispecchia l'andamento della gara in quanto i tre legni della porta colpiti dagli attaccanti potevano dare alla gara in un risultato tennistico. Parte bene il Badolato, che nel primo tempo costringe gli ospiti a difendersi. Sulle fasce laterali i gemelli Menniti sono irresistibili e mettono in difficoltà tutta la retroguardia del Cortale. Dopo 5 minuti, Spanò ha l'occasione di mandare la sfera in rete ma fallisce. Al 20' Giuseppe Menniti, nel tentativo di effettuare un cross dalla sinistra, inventa una traiettoria strana che beffa l'estremo difensore ospite. Il gol manda in delirio i numerosi sostenitori del Badolato, che per tutta la gara hanno sostenuto i propri beniamini. Dopo il gol, il Badolato ha sul piede di Rava, il pallone del raddoppio, ma il suo insidioso tiro dal limite dell'area, colpisce il montante. Subito dopo arriva l'infortunio di Mosca, che per uno stiramento è costretto ad abbandonare lasciando il posto a Gangale, che sarà tra i migliori in campo. Il Cortale cerca di reagire, ma i suoi attaccanti sono sovrastati dalla tecnica e dall'agonismo dei due pilatrsi della difesa, Nisticò e Armocida, che insieme Poltrone bloccano ogni tentativo di andare a rete. Nella ripresa la musica non cambia, il Cortale non regge agli attacchi dei padroni di casa. Coniglio con i due fantasisti Menniti sono mostruosi e fanno girare la testa agli avversari. Il Cortale, dopo una lieve supremazia territoriale, con Serratore il giocatore più pericoloso, si rassegna e rischia di subire il raddoppio, ma Coniglio e Menniti non sono precisi nella realizzazione, e il pallone si stampa per due volte sui montanti della porta difesa da Sparacino. A questo punto il Badolato intuisce che gli ospiti sono in difficoltà, aumenta il ritmo della gara, e punta decisamente a chiudere la partita per evitare brutte sorprese. Gli ospiti,giocano in contropiede per evitare di prendere il secondo gol, ma non hanno più la forza di reagire e subiscono il 2-0 con il bravissimo Riitano . Al triplice fischio del direttore di gara, i giocatori del Badolato si portano sotto la tribuna per salutare i tifosi e raccogliere i meritati applausi.. Baldari mister del Badolato dice:«Ancora una volta abbiamo dimostrato di disporre della migliore difesa con solo 9 reti subiti. Disponiamo del secondo migliore attacco del campionato, con una media di due gol a partita. Oggi i miei ragazzi hanno disputato una gara ad alti livelli. A questo punto ci candidiamo ufficialmente alla promozione. Il campionato per il Cortale sarà in salita, in quanto dovrà affrontare tutte le squadre dell'alta classifica fuori casa tranne l'incontro interno con il S. Caterina. Noi invece andremo ad incontrare in trasferta squadre alla nostra portata. In casa ci giocheremo il campionato negli scontri diretti con il Bivongi e S. Caterina. In classifica ci mancano almeno quattro punti, non considerando che fino ad oggi abbiamo colpito per tredici volte pali e traverse, e questo la dice lunga sul volume di gioco che la mia squadra esprime. Archiviata questa vittoria, siamo pronti per affrontare il derby con il Davoli, convinti di fare risultato. Comunque la gara non va sottovalutata». Giuseppe Menniti autore del primo gol: «Sono felicissimo di aver sbloccato il risultato: Nell'azione del gol era mia intenzione effettuare un cros, poi il pallone ha assunto una traiettoria particolare che ha ingannato il portiere. Sapevamo della difficoltà della gara , ma eravamo caricatissimi, volevamo a tutti i costi regalare ai nostri tifosi questi tre punti che i consentono di portarci in classifica ad una sola lunghezza dal Cortale. Sicuramente le sconfitte del S. Caterina e Bivongi, ci consentono di distaccarli in classifica, e guardare con più fiducia al prosieguo del campionato, dove saremo sicuramente i protagonisti». Domenico Bilotta presidente del Cortale dice «Sapevamo d'incontrare una delle squadre più forti del campionato, puntavamo al pari, poi in campo le cose sono andate diversamente. Non essendo abituati a giocare su terreno in erbetta siamo stati penalizzati. Noi comunque siamo partiti per disputare un campionato tranquillo, inserendo in squadra molti giovani locali con l'obiettivo di valorizzarli, pur con poca esperienza. Per adesso ci godiamo questo primo posto in classifica, poi si vedrà. Abbiamo rafforzato la squadra con l'inserimento di giocatori esperti come Carnevale e Ciliberti, che sicuramente ci consentiranno di rimanere nel gruppo di testa» Franco Laganà, Il
Quotidiano, venerdì 3 febbraio 2006 |
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eccezioni da valutare Mithos, i giudici hanno deciso di acquisire nuovi documenti Mithos, ancora un nulla di fatto. Si dovrà infatti attendere il 28 febbraio per sapere come andrà a finire il processo che vede imputate 46 persone, coinvolte a vario titolo nell'attività criminale della cosca Gallace-Novella di Guardavalle. Ieri il Tribunale non si è pronunciato in merito alle questioni preliminari sollevate dai difensori degli imputati: l'unica novità è che i giudici hanno disposto l'acquisizione di alcuni atti che serviranno per il proseguo del processo. In particolare, i giudici devono valutare l'eccezione preliminare sollevata dall'avv. Giuseppe Gervasi e dall'avv. Loiacono che hanno eccepito la nullità del decreto di rinvio a giudizio emesso dal giudice Murgida perchè emesso all'esito di un'udienza preliminare che era stata fissata dal giudice senza la notifica agli imputati dell'avviso di citazione dell'udienza. La prima udienza, quella del 29 agosto scorso, è stata infatti dichiarata nulla dal gup perchè fissata senza il decreto di urgenza (che si emette per tutte le udienze fatte nel periodo feriale), fissandone un'altra per il 12 settembre: provvedimento che però non è stato notificato né agli imputati né agli avvocati. Per di più, quando il giudice ha letto il decreto di fissazione in aula non erano presenti né gli avvocati, né gli imputati che nel frattempo erano stati riportati in carcere. I giudici ora vogliono capire se in carcere sono stati tradotti per loro volontà o per decisione delle guardie: se all'esito degli accertamenti, risulterà che gli imputati sono stati portati in carcere senza la loro volontà allora sarà annullato il decreto di rinvio a giudizio (e quindi il processo tornerà all'udienza preliminare), se invece dagli accertamenti risulta che sono stati gli imputati a chiedere di tornare in carcere, allora la nullità sarà rigettata. (l.p.), Gazzetta del Sud,
venerdì 3 febbraio 2006 |
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