Gil Botulino

The German Observer
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domenica 5 Febbraio 2006

Calcio seconda categoria. Il Badolato passa anche a Davoli

Il Badolato con la vittoria contro il Davoli, fuori casa, per 3 a 1 non perde il contatto con il Cortale, che rimane ancora primo in classifica ad un punto, avendo vinto per 1 a 0 con l'Amarvalle.

(gilbotulino.it 5-2-2006)

 
Il cimitero di Badolato è al buio da due mesi

   «Puoi scrivere che è una vergogna che, ieri sera, abbiamo dovuto chiudere la salma con le luci di un'ape e di due torce elettriche»? A farmi la domanda, retorica, è Giuseppe (Messiè) Ermocida.
   Non afferro subito la situazione (sono un po' assonnato) per cui faccio un po' di domande che lo fanno accalorare abbastanza.
   In sunto la situazione per come prospettata da Messiè è la seguente: da dicembre (almeno dal 15) non funzionano i lampioni nel piazzale nè la luce nella stanza. La causa sembra sia il contatore che ha preso acqua e dunque c'è un corto circuito.
   Perché non lo dici all'amministrazione? Chiedo. Non ricevo risposta se non "tu intanto scrivilo".
   Io l'ho scritto.
   Poco dopo fa la stessa domanda a Alfonso (Cosimino) Gallelli e a Gaetano Stagno. Ambedue rispondono: "Non lo sapevo". Gaetano Stagno aggiunge, comunque, che c'è una legge per cui le salme non vanno tumulate dopo il tramonto...

(gilbotulino.it 5-2-2006)

 
Badolato in corsa per il primo premio al "Virtual Reality System"

Inviato: [04/02/2006 20.03]
Oggetto: Badolato concorre al primo posto.

Caro Gil,
noto con piacere che Badolato si sta collocando tra le primissime posizioni nella graduatoria del "Virtual Reality System" e strada facendo riuscirà sicuramente a raggiungere la Prima Positione.
   Ne intravedo il possibile traguardo per i seguenti motivi:

    1) In politica abbiamo "apparizioni" ed interventi di personaggi che oltre ad aver fatto seri danni in precedenti "campagne", riescono a collocarsi secondo necessità nel posto giusto e nel momento giusto, proponendosi e proponendo senza vergogna il "nuovo corso" da perseguire ottenendo (appropriandosi) una visibilità politica (?) che altrimenti non otterrebbero tanto facilmente.
Per questa "visibilità" si sono inventati, giustificando il tutto, i vari "movimenti politici" che in realtà sono solo delle cordate o frange che come cani sciolti, sono senza reale o visibile padrone. "Loro" hanno una forma di impunità ed immunità, poiché del loro operare, alla fine, non rispondono a niente e a nessuno.
La loro angosciosa presenza si può considerare un fiore all'occhiello del "Virtual Reality System".
    2) Nel pianeta cultura abbiamo molta aria fritta che viene virtualmente propinata.
    3) Tra le ultime perle da collezione c´è la virtualmente reale "università dei popoli (?)" con sede in Badolato (?).
    In questa università abbiamo il massimo del virtuale:
       - Studenti non frequentanti e mai iscritti;
       - Università riconosciuta e pubblicizzata dal suo stesso inventore;
       - Lauree (?) mai consegnate;
       - Opere ed interventi sul territorio, mai visti mai fatti;

Di tutto questo, LIBERA NOS DOMINE.
Scusate il disturbo,
Pasquale Rudi

(gilbotulino.it 5-2-2006)

 
Patto Per il basso ionio e preserre (speranze e futuro del comprensorio)
Incontro dibattito a Badolato marina

Questo l'invito firmato da Franco Nisticò e Raffaele Mancini

Carissimo,
Stante l'aggravarsi della già preoccupante situazione del nostro comprensorio, intendiamo lanciare un segnale di speranza alle nostre Comunità, motivati ad operare in questo contesto difficilissimo, porgendo una testimonianza d'impegno e di grande amore per i nostri paesi e per i nostri concittadini.
   La invitiamo pertanto, e siamo certi della Sua doverosa e responsabile partecipazione ad un incontro dibattito Lunedì 13 febbraio alle ore 16,00 presso la Scuola media di Badolato marina:
   Sono invitati, ed in tanti hanno già assicurato la loro presenza:
   - I ventisette Sindaci dell'area Pit
   - Le Comunità Montane
   - Le forze politiche
   - I sindacati
   - Movimenti es associazioni
   - Gli eletti provinciali, regionali e nazionale dell'area
   - Rappresentanti istituzionali della Provincia, della Regione e del Governo

L'ordine del giorno è il seguente:

PATTO PER IL BASSO IONIO E PRESERRE (speranze e futuro del comprensorio)
1. Obiettivi e interventi strategici necessari per l'Area
2. Patto di solidarietà e sinergie per ottenere la dovuta attenzione sulle nostre popolazioni
3. Atto costitutivo di un coordinamento unitario dei ventisette Sindaci dando vita ad un nuovo organismo con forte peso politico
4. Varie e eventuali

Vi aspettiamo con fiducia, cordiali saluti
f.to: Comitati, Movimenti, Associazioni
Franco Nisticò; Il presidente del Pit dott. Raffaele Mancini

(gilbotulino.it 5-2-2006)

 
Sulla riunione annunciata da Nisticò ci sono già i distinguo
Soriero: «Mi stupisce che ci sia anche Mancini ad indire la riunione»


Nel corso del dibattito organizzato a Badolato dall'Unione, Franco Nisticò, coordinatore del Comitato lotta per la 106, ha annunciato un importante incontro sulla statale 106, organizzato insieme al Sindaco di Soverato, Raffaele Mancini, e che ha suscitato qualche polemica.
   Il prossimo 13 febbraio, infatti, presso la Scuola Media di Badolato i 27 sindaci dell'ambito del soveratese «si riuniranno -ha affermato Nisticò- per dare vita ad un patto di solidarietà e garantire il massimo impegno per la risoluzione della questione 106, ma anche al problema più generale delle infrastrutture nel comprensorio del basso jonio».
   A seguito di questo intervento, il diessino Pino Soriero ha preso la parola per mettere in evidenza le responsabilità di chi, a suo parere, ha promesso, ma non ha risolto la questione 106.
   «Ho espresso sempre -ha affermato Soriero- l'apprezzamento per le iniziative che Franco Nisticò, le forze politiche e la Comunità Montana del "Versante jonico" più volte hanno organizzato nel comprensorio con l'obiettivo primario di reperire i finanziamenti per ammodernare le infrastrutture in quest'area. Mi stupisce, però, -ha aggiunto Soriero- che ci sia anche Mancini ad indire la prossima riunione. Proprio a lui bisognerebbe chiedere di far spiegare ai parlamentari di Forza Italia e di Alleanza Nazionale, perchè dopo tante chiacchiere sulle infrastrutture lungo la jonica, nella legge finanziaria abbiano tagliato drasticamente i fondi sia per l'Anas, sia per la ferrovia. Credo -ha concluso il diessino- che dovremmo essere tutti più coerenti, unire il popolo e dargli ciò che gli spetta, cioè i finanziamenti in grado di far partire i progetti».

Sara Dominijanni
(gilbotulino.it 5-2-2006)

 
Su richiesta di alcuni lettori di Gilbotulino (che non possono procurarsi una copia di Punto e a Capo, perché lontani) e con l'occasione dell'intervento di Pasquale Rudi, che avete letto più su, vi riporto integralmente l'intervista di Franco Laganà al professor Gesualdo.

L'Università dei popoli ha già cinque anni!
E Gesualdo esulta

Il dottore Domenico Lanciano, valente pubblicista, e il professor Antonio Gesualdo, studioso e intellettuale internazionale hanno costituito, l'8 dicembre 2000, in Badolato, l'Università dei Popoli.
   Quali sono state, professore Gesualdo, le motivazioni che hanno portato a realizzare l'Università dei Popoli?
  
"una analisi serrata e severa del declino della Calabria: esso è l'effetto precisamente di determinazioni statiche delle forme spirituali, di fragilità psicologiche e di debolezze morali, del dramma di sofferenze sociali e di disorientamenti irrecuperabili; e della negazione della politica che non possiede la suprema virtù di dialettizzare e mediare, delle violazioni del dovere e della giustizia, dell'incubo di un abominevole futuro, dell'angoscia esistenziale e dell'angoscia storica, e di un male oscuro annidato a insidiare e tormentare uno sviluppo intellettuale e civile. L'esigenza di fornire uno strumento interpretativo per la contemporaneità e d'adeguamento a realtà più progredite, di salvaguardare la dignità e il fondamento concettuale delle varie forme della cultura, e l'aspirazione a operare a favore degli altri in un sistema di possibile "indipendenza generale" e in una insurrogabile e indispensabile articolazione multiculturale, hanno portato alla creazione dell'Università dei Popoli, che non è una pura escogitazione verbale, ma una attività pratica e autonoma che mira, per sua intrinseca vocazione, a plasmare in Calabria il senso di affinità europea e l'idea di una regione aperta e pluralista nel contesto mondiale".
   Che cosa è l'Università dei Popoli, e quali personalità sono venute?
  
"La risposta non può essere altra se non che l'Università dei Popoli, allogata nella mia Biblioteca, che contiene ben tremila volumi, senza esclusione di certe rarità bibliografiche sul regno di napoli, promuove un più virile atteggiarsi del sentire e del volere, e i valori di cultura, per il loro carattere di universalità; e si pone come ambiente vitale di riflessione critica, di giudizio storico, di verifiche, per chiunque voglia lavorare, insieme con me, homo bonae voluntatis, intorno al progetto della costruzione, feconda pei contemporanei e pei posteri, di una nuova cultura e socialità della Calabria. Conferma l'ufficio e natura etico-politici e di travaglio della coscienza intellettuale, il carattere che l'Università dei Popoli ha costante di luogo in cui s'attende al vivo e irrinunciabile insegnamento umanistico-idealistico-laico-cattolico, e all'educazione al senso della ragione. Procedendo ad una selezione ristrettissima, non si può non rammemorare taluni, tra più decine di personalità, sia italiane sia straniere, che sono venuti all'Università dei Popoli: gli storici Gustavo Valente, archivio vivente della storia della Calabria, e Raffaele Colapietra, mio docente nell'Università di Messina; l'eminente studioso E. Rawson, che ho incontrato nel Merton College e nella Bodleian Library di Oxford; i professori Fernando Lucchese, dell'Università di Campobasso, e Luca Giannini, dell'Università di Firenze; i giornalisti Jeffrey Fleichman, del "The Philadelphia Inquirer", e Luigi La Grotta di Brema. E ho avuto il privilegio di discorrere con loro. mostrando una versatilità di chiarimenti sempre incalzanti, di storiografia, di tesori d'arte in Calabria e in Europa, di aspetti metodologici dell'architettura, di potere e cultura a Catanzaro, e di mutamento sociale, democrazia diretta, organizzazione dello stato mondiale, restaurazione della scienza politica, arguteggiando e macinando bel fiore di giudizi".
   C'è un rapporto dell'Università dei Popoli con organi dell'informazione, e con istituzioni culturali?
 
"Mercè Domenico Lanciano, autore d'innumerevoli progetti e proposte concreti, spediti ad autorità e a personaggi di rilievo, l'Università dei Popoli, riferimento concettuale di natura non finalistica dal quale non si può prescindere, per capire i processi storici e civili della Calabria, si è immessa subito nel circuito dell'informazione, utilizzando gli organi di stampa e delle radiotelevisioni regionali e nazionali, per diffondere la sua tensione propositiva, e ha conseguito più di ottantanove referenze sino ad oggi. È ineccepibile che, dalla vasta trama delle mie relazioni con studiosi di diversi rami scientifici, con figure centrali per quel che concerne il processo di modernizzazione sociale, con membri della Deputazione di Storia Patria della Calabria, con esponenti dell'aristocrazia e della borghesia, con direttori e redattori di noti periodici, emerge la traiettoria dell'Università dei Popoli, estrema parte nella ristretta cerchia della vita culturale: ripensando poi al mio laborioso cammino, direi lealmente che nessuno ha un buon argomento per negare il mio rigoglio di vita mentale, la mia irrequieta luce prismatica, e il potente ed umile impulso del mio Umanesimo ad una cultura in cui l'individuo avvere il suo grande compito di possedere il senso storico".

Franco Laganà, Punto&@Capo, anno III, num. 2, febbraio 2006
(gilbotulino.it 5-2-2006)

 

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