|
Vecchie e nuove domande
Ricevo spesso domande e richieste a cui, il più
delle volte, rispondo se ho già tutte le informazioni pronte. A
molte rispondo privatamente ad alcune rispondo da qui. Altre
rimangono senza risposta perché non ce ne sono.
I
rampatori di maggio sono stati pagati?
Questa è molto facile:
No.
L'assemblea per il lungomare, indetta
dall'assessore ai ll.pp., rinviata alla settima scorsa, è stata
fatta?
Questa è più difficile:
non ho visto cartelli in giro, ma nessuno ne sa niente. Dunque,
o non è stata fatta o nessuno c'è stato, che è la stessa cosa.
Potreste mandare anche la classifica del
campionato del Badolato?
Anche questa è
facile: Cortale 35, Badolato 34, S.Caterina 31, Bivongi Pazzano
28, Bruzia Soveria 26, Real Cropani 25, Amar Valle 21, Sporting
C. Davoli 21, Uria 19, Real Lucrezia 17, Real Sellia Marina 16,
Andreolese 13, Gasperina 1, Satriano 7; Davoli e Gasperina una
partita in meno. (Copiata dal Domani del
Lunedì).
Hi Pasquale, ti dò del tu
così faccio prima. Ti ho mandato un mail l'anno scorso per
sapere qual era la situazione del mare a Badolato e mi sembra di
ricordare che era rimasta sul catastrofico complesso. Mi, e ti,
chiedo come vanno le cose ora? I problemi di scarico delle acque
(era questo il problema, no?) e di depuratore sono stati risolti
o no? Mi farebbe molto piacere ritornare a Badolato, ma lo stato
del mare e delle spiagge, come capirai, è questione
assolutamente fondamentale per poter passare delle simpatiche e
gradevoli vacanze. Grazie e a presto
Questa è veramente
facile: nessun problema è stato risolto a Badolato. Direi che le
cose vanno sempre peggio. Però... devi tener conto che c'è stato
l'11 settembre... la congiuntura internazionale... il cambio
euro/lira sbagliato... le maledette toghe rosse...
Però, per informazioni più dettagliate, ti consiglio di rivolgerti
al Comune di Badolato (vuoi scommettere che non ti risponderà
nessuno? il solito eurocent). (gilbotulino.it 8-2-2006) |
|
Potenziato l'Ufficio Tecnico del Comune Deliberazione della Giunta
municipale n. 12 del 18 gennaio 2006
Oggetto: Potenziamento Area n. 4 Tecnica
Manutentiva - conferimento incarico professionista esterno
L'anno Duemilasei, addì Diciotto del mese di
Gennaio alle ore 19.25 si è riunita la Giunta municipale,
appositamente convocata, con la presenza dei signori: Menniti
Andrea, Bressi Domenico, Criniti Nicola, Pultrone Teresa S.,
Carnuccio Assunta.
La Giunta Comunale
Premesso che con nota prot. 508 del 18 gennaio 2006 il responsabile U.T.C., relazionando sullo stato dell'Area di appartenenza, ha
evidenziato che esiste, stante la mole di lavoro ed il ridotto
organico presente, un notevole arretrato di pratiche delle quali
l'ufficio non è in grado di smaltire in tempi brevi;
Che sempre con la predetta nota il geom. Larocca fa presente che
per poter smaltire le pratiche giacenti e quelle in arrivo è
indispensabile incaricare un tecnico di provata esperienza che
provveda -di concerto con il personale presente- ad istruirle, a
richiedere i dovuti pareri agli altri Enti e redigere relazione
finale;
Che, pertanto, si rende necessario potenziare l'Area n. 4 Tecnica
Manutentiva conferendo incarico a Professionista esterno;
Visto il Curriculum presentato dall'Ing. Antonio Cunsolo, laureato
in Ingegneria nonché abilitato alla libera professione;
Considerato che, essendo piena la fiducia interpersonale la
caratteristica principale del rapporto in esame, sia legittimo
instaurarlo senza alcun obbligo propedeutico di natura
selettivo, condizionandolo solo all'accertamento dell'esistenza
dei requisiti oggettivi: possesso laurea specifica, abilitazione
professionale;
Visto lo schema di convenzione di incarico professionale ai sensi
dell'art. 2222 del Codice Civile:
Visti i pareri resi a norma di legge;
Con voti unanimi favorevoli, Delibera
1) Conferire incarico professionale esterno ai sensi dell'art.
2222 del Codice Civile per il potenziamento dell'Area n. 4
Tecnica Manutentiva all'Ing. Antonio Cunsolo nato a
Badolato il 22/02/1954 e ivi residente in Via Alcide De Gasperi
n.5;
2) Dare atto che l'inizio della prestazione avrà a far data 23/01/2006 e
sino al 31/12/2006;
3) Approvare lo schema di Convenzione che stabilisce l'onorario,
l'oggetto, il modo di svolgimento della prestazione, la sua
durata ed altre norme regolamentari, e che viene allegato sotto
la lettera "A" alla presente deliberazione, si da costituirne
parte integrante;
4) Autorizzare il responsabile dell'Area n. 4 Tecnica Manutentiva a
sottoscrivere, in nome e per conto dell'Amministrazione
Comunale, la suddetta convenzione;
5) Dare atto che alla spesa emergente quantificata in euro mensili
2.000,00 escluso Iva e Cassa previdenza si farà fronte con i
fondi del redigendo bilancio, intervento 1.01.06.03;
6) Con successiva e separata votazione rendere il presente atto
immediatamente eseguibile.
Approvato e sottoscritto: sindaco-presidente, f.to Ins. Andrea
Menniti; il segretario comunale f.to dr. Vincenzo Prenestini
(gilbotulino.it 8-2-2006) |
Chiuse le indagini sul porto di Badolato
Avvisi al sindaco Menniti e all'ex Mannello
Ci sono anche due sindaci, Andrea Menniti e
Gerardo Mannello, tra i destinatari degli avvisi di conclusione
delle indagini preliminari notificati dalla Procura della
Repubblica di Catanzaro. L'attuale primo cittadino di Badolato,
ed il suo predecessore, sono stati coinvolti insieme ad altre
nove persone nella vicenda della mega-truffa che sarebbe stata
realizzata per la costruzione del porto. E se il sequestro della
struttura turistica dura ormai da un anno e mezzo, l'inchiesta
solo nei giorni scorsi è approdata ad una prima importante
conclusione. Il sostituto procuratore Luigi de Magistris,
infatti, ha tirato le somme delle indagini effettuate dagli
uomini del Nucleo provinciale di polizia tributaria della
Guardia di finanza di Catanzaro, firmando gli avvisi con cui
sancisce la fine delle indagini preliminari. E passando, di
conseguenza, la parola agli indagati e ai loro avvocati che, nei
prossimi venti giorni, potranno produrre memorie difensive o
chiedere di essere interrogati al fine di chiarire le rispettive
posizioni.
La storia del porto di Badolato, del resto, non è delle più
semplici ed anche l'inchiesta, strutturata in due tronconi
paralleli, lo dimostra in pieno. Gli accertamenti effettuati
dalle Fiamme gialle, infatti, hanno portato ad individuare prima
l'esistenza di una presunta truffa messa in atto nel momento
della costruzione dell'approdo, finanziato interamente con fondi
pubblici. Solo in un secondo momento, gli investigatori, hanno
scoperto un livello ancora più alto di attività criminale, che
sarebbe stata realizzata anche con la complicità di alcuni
esponenti della malavita del Basso Ionio, e che avrebbe avuto
come obiettivo finale il controllo del porto e delle attività
turistiche ad esso connesse.
Non a caso, nello scorso mese di novembre, ad oltre un anno di
distanza dall'apposizione dei sigilli al porto, era stato posto
sotto sequestro il camping "Le bocche di Gallipari", una
struttura turistica di 10.000 metri quadrati, 800 dei quali
occupati da fabbricati abusivi. Con quel provvedimento del gip
di Catanzaro si era concretizzata la seconda tranche delle
indagini, nel corso della quale erano stati recapitati cinque
avvisi di garanzia ad altrettante persone accusate di estorsione
aggravata dal metodo mafioso.
Fra tutti spiccavano, in particolare, i nomi di Menniti e Mannello,
i due sindaci che, secondo l'ipotesi accusatoria, avrebbero
agevolato l'iter per la progettazione e la realizzazione del
porto tramite l'aiuto all'interno dell'amministrazione comunale.
Accanto a loro, nella gestione di un sistema "perverso", ci
sarebbe stato Vincenzo Gallelli, 62 anni di Badolato, meglio
conosciuto come "Macineddu", definito dagli inquirenti il
"braccio operativo" della cosca Gallace-Novella di Guardavalle
nel territorio di Badolato. E poi Angelo Domenico Paparo (35
anni) e Andrea Santillo (45 anni) entrambi di Badolato. Tutti e
tre sarebbero stati titolari, formali o di fatto, delle società
operanti in subappalto per la realizzazione del porto. Grazie a
tale ruolo si sarebbero prima accaparrati i lavori e poi
avrebbero fornito il materiale per la costruzione della
struttura, mettendo a disposizione inerti, cemento,
calcestruzzo, massi e quant'altro di qualità non sempre
perfetta. Non solo, quanto, sempre in base alle ipotesi
formulate dagli inquirenti e comunque tutte da verificare,
avrebbero anche imposto i prezzi da praticare e un "comodo"
servizio di guardianìa nei cantieri, e poi nel porto una volta
entrato in funzione, al modico prezzo di 3 milioni di lire al
mese.
I loro nomi, nei giorni scorsi, sono stati scritti nell'elenco di
coloro a cui il pm Luigi de Magistris ha inviato l'avviso di
conclusione indagini, insieme a quelli di Mario Grossi (54 anni
di San Felice sul Panaro) presidente della società che ha
costruito il porto cioè la Salteg, Carlo Stabellini (70 anni di
San Felice sul Panaro) presidente del consiglio di
amministrazione della stessa società, Gianfranco Pietro
Gregorace (59 anni di Santa Caterina) direttore dei lavori,
Giorgio Toschi (57 anni di Ferrara) e Alessandro De Medici (65
anni di Martirano Lombardo) ingegneri collaudatori, Giampiero
Menniti (36 anni di Catanzaro) presidente pro-tempore della
Salteg.
c.s., Il Quotidiano, mercoledì 8 febbraio
2006
(gilbotulino.it 8-2-2006) |
Sindaci a raccolta per la questione "106"
Pino Soriero: «Chiedere al sindaco Raffaele Mancini dei tagli
all'Anas»Nel corso del dibattito organizzato a Badolato dall'Unione,
Franco Nisticò, coordinatore del Comitato lotta per la 106, ha
annunciato un importante incontro sulla statale 106, organizzato
insieme al Sindaco di Soverato, Raffaele Mancini, e che ha
suscitato qualche polemica.
Il prossimo 13 febbraio, infatti, presso la Scuola Media di
Badolato i 27 sindaci dell'ambito del soveratese «si riuniranno
-ha affermato Nisticò- per dare vita ad un patto di solidarietà
e garantire il massimo impegno per la risoluzione della
questione 106, ma anche al problema più generale delle
infrastrutture nel comprensorio del basso jonio».
A seguito di questo intervento, il diessino Pino Soriero ha preso
la parola per mettere in evidenza le responsabilità di chi, a
suo parere, ha promesso, ma non ha risolto la questione 106.
«Ho espresso sempre -ha affermato Soriero- l'apprezzamento per le
iniziative che Franco Nisticò, le forze politiche e la Comunità
Montana del "Versante jonico" più volte hanno organizzato nel
comprensorio con l'obiettivo primario di reperire i
finanziamenti per ammodernare le infrastrutture in quest'area.
Mi stupisce, però, -ha aggiunto Soriero- che ci sia anche
Mancini ad indire la prossima riunione. Proprio a lui
bisognerebbe chiedere di far spiegare ai parlamentari di Forza
Italia e di Alleanza Nazionale, perchè dopo tante chiacchiere
sulle infrastrutture lungo la jonica, nella legge finanziaria
abbiano tagliato drasticamente i fondi sia per l'Anas, sia per
la ferrovia. Credo -ha concluso il diessino- che dovremmo essere
tutti più coerenti, unire il popolo e dargli ciò che gli spetta,
cioè i finanziamenti in grado di far partire i progetti».
Sara Dominijanni, Il Domani,
mercoledì 8 febbraio
2006
(gilbotulino.it 8-2-2006 |