Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/

Clicca a destra per tutte le notizie di Febbraio 2006

giovedì 9 Febbraio 2006

Badolato. Stralciata la posizione di Costabile. A maggio udienza per Criniti e Tedesco
Miliardi spariti dalle casse del Comune, parte il processo ai presunti responsabili

Antonio Criniti e Nicola Tedesco, rispettivamente responsabile del settore finanziario del Comune di Badolato e vicedirettore della Banca di credito cooperativo jonica nonché tesoriere dello stesso Comune, saranno processati il prossimo 24 maggio per la presunta appropriazione indebita di denaro dell'amministrazione del centro del Basso Ionio. Per Domenico Costabile, invece, si allungano i tempi della stessa vicenda giudiziaria, dal momento che ieri la sua posizione è stata stralciata dal filone principale del processo. A decidere in tal senso il gup Giuseppe Pavich, il quale ha accolto l'istanza degli avvocati Pugliese e Trapasso, finalizzata ad eccepire la nullità della richiesta di rinvio a giudizio firmata, a suo tempo, dal sostituto procuratore della Repubblica Luigi de Magistris.
Secondo l'interpretazione dei fatti fornita dai due legali, infatti, il magistrato avrebbe omesso di effettuare quell'interrogatorio che Costabile aveva chiesto dopo che gli era stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari. Tale richiesta verrà, dunque, riproposta allo stesso pubblico ministero, il quale, dopo avere ascoltato la versione dei fatti dell'indagato, dovrà eventualmente riformulare la richiesta di rinvio a giudizio oppure chiedere l'archiviazione della posizione di Costabile. Quel che è certo è che, in ogni caso, la sua vicenda si snoderà in maniera autonoma rispetto a quella dei suoi presunti complici, per i quali a maggio si svolgerà l'udienza preliminare. Pesante l'accusa mossa a loro carico, all'esito degli accertamenti effettuati dagli uomini del Nucleo provinciale di polizia tributaria della Guardia di finanza. Nel dettagliato capo di imputazione si parla, infatti, dell'appropriazione indebita di una somma da capogiro. Ben 11 miliardi delle vecchie lire che, secondo l'ipotesi accusatoria, sarebbero spariti dalle casse del Comune di Badolato. Antonio Criniti (63 anni di Badolato) e Nicola Tedesco (65 anni di Guardavalle), stando alle convinzioni degli investigatori, sarebbero stati i registi di un complicato imbroglio, creato ad arte al fine di appropriarsi illegittimamentedi soldi dell'ente.
A dare il via alle indagini una serie di accertamenti effettuati prima tra gli atti dell'amministrazione e poi sui conti correnti bancari di alcuni personaggi badolatesi, che avevano indotto i finanzieri a fare un salto indietro nel tempo fino al 1991. Proprio in quell'anno, secondo l'ipotesi degli investigatori, la vicenda avrebbe avuto inizio con il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio da parte del Comune e l'autorizzazione all'accensione di un mutuo con la Cassa depositi e prestiti. Una scelta poi avvallata dall'approvazione della richiesta da parte del ministero e dalla successiva concessione, nel 1996, di un finanziamento, diviso in tre tranche, da destinare al risanamento economico-finanziario. Un risanamento che, in realtà, non avrebbe mai avuto inizio, almeno stando alle convinzioni del magistrato, secondo il quale le cifre versate dalla Cassa depositi e prestiti sarebbero, di volta in volta, sparite nel nulla. O meglio sarebbero apparentemente sparite nel nulla, andando invece a confluire, al termine di una serie di complicate operazioni bancarie, sui conti correnti dei due imputati. Almeno stando a quella pesante ipotesi accusatoria che, ieri mattina, avrebbe dovuto essere riproposta davanti al gup. A fermare il processo le eccezioni preliminari e lo stralcio della posizione di Costabile. L'udienza è stata rinviata al prossimo 24 maggio.

Chiara Spagnolo, Il Quotidiano, giovedì 9 febbraio 2006
(gilbotulino.it 9-2-2006)

 
Porto badolato Lo hanno chiesto i difensori del primo cittadino
Il sindaco Menniti sarà interrogato dal pm

Si presenterà davanti al magistrato per essere interrogato il sindaco di Badolato Andrea Menniti, indagato insieme ad altre dieci persone nell'inchiesta relativa alla presunta truffa che si sarebbe commessa per la realizzazione del porto turistico "Le bocche di Gallipari" a Badolato. I difensori di Menniti, gli avvocati Salvatore Staiano e Francesco Gambardella, hanno infatti chiesto al sostituto procuratore della Repubblica Luigi De Magistris, che nei giorni scorsi ha inviato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari, di interrogare il loro assistito. Ed oltre a Andrea Menniti, 60 anni di Badolato, risultano indagati Gianfranco Pietro Gregorace, 59 anni, di Santa Caterina dello Jonio; Mario Grossi, 54 anni, di San Felice sul Panaro (Mo); Carlo Stabellini, 70 anni, di San Felice sul Panaro (Mo); Giorgio Toschi, 57 anni di Ferrara; Alessandro De Medici, 65 anni di Martirano Lombardo; Gerardo Mannello, 57 anni di Badolato; Vincenzo Gallelli, alias "Macineddu", 63 anni di Badolato; Andrea Santillo, 46 anni di Badolato; Angelo Domenico Paparo, 36 anni di Catanzaro; Giampiero Minniti, 37 anni di Catanzaro.
L'accusa è delicata: truffa aggravata in concorso, ai danni della Regione. In base alla ricostruzione dei fatti operata dagli inquirenti, Gregorace avrebbe "lavorato" a quattro mani con Mario Grossi, imprenditore di 53 anni residente nel Modenese e presidente della Salteg. L'ingegnere avrebbe redatto due verbali di collaudo falsi, facendoli firmare da professionisti compiacenti e quindi inducendo in errore la Regione e gli altri enti pubblici interessati all'opera. Secondo le tesi accusatorie, i verbali falsi sarebbero serviti per ottenere un finanziamento regionale superiore al milione e 125 mila euro, che la Salteg non avrebbe potuto incassare poiché l'opera non era stata realizzata e l'impresa non aveva rispettato gli impegni con l'esecutivo di viale De Filippis. I due indagati avrebbero anche ottenuto tre proroghe per intascare le varie tranche del finanziamento regionale. L'inchiesta non è limitata a loro due. In una seconda fase sono stati "avvisati" e sottoposti a perquisizione domiciliari il sindaco di Badolato, Andrea Menniti, il suo predecessore l'ex sindaco Gerardo Mannello; Vincenzo Gallelli, già indagato nell'operazione Mithos contro le cosche del Soveratese; gli imprenditori Andrea Santillo e Angelo Domenico Paparo, e l'ing. Gianfranco Pietro Gregorace, il cinquantottenne di Soverato direttore dei lavori per la realizzazione della darsena. Tutti sono accusati di estorsione aggravata dalle modalità mafiose.
Il porto è stato sequestrato oltre un anno fa perché realizzato, secondo la Procura, senza le previste autorizzazioni e grazie all'indebita percezione di fondi comunitari (oltre un milione di euro) erogati per metà alla società concessionaria dei lavori, la Salteg. Nel novembre scorso è stato sequestrato per abusivismo anche il campeggio adiacente, di cui è titolare il sindaco Andrea Menniti.
I finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Catanzaro eseguirono accurate perquisizioni nelle abitazioni degli indagati. Che secondo l'accusa, sarebbero riusciti ad acquisire il controllo dei lavori per la realizzazione del porto, ad ottenere le autorizzazioni e a gestire la commercializzazione di beni e servizi necessari alla costruzione dell'opera. L'attività estorsiva sarebbe stata perpetrata ai danni della società Salteg. Tutte accuse, ovviamente, ancora da dimostrare.

(l.p.), Gazzetta del Sud, giovedì 9 febbraio 2006
(gilbotulino.it 9-2-2006)

 
Davanti al gip il caso della sparizione dei fondi del Comune che vede coinvolti un dipendente dell'Ente, direttore e vice di una banca
Peculato, no al patteggiamento per Criniti
Stralciata la posizione di Costabile, il principale indagato e Tedesco rinviati al 24 maggio

Non potrà chiudersi con un patteggiamento il procedimento giudiziario a carico di Antonio Criniti, uno dei tre indagati per peculato nel caso della sparizione di fondi dal Comune di Badolato. Ieri mattina davanti al gup, Giuseppe Pavich, il pm d'udienza Isabella De Angelis ha infatti negato il consenso per il rito alternativo chiesto, sul presupposto che egli si era offerto di rimborsare l'Ente, dai dell'uomo, gli avvocati Strunia e Criniti, e dunque per lui, come per l'altro indagato Nicola Tedesco (difeso da Francesco e Raffaele Mirigliani), l'udienza preliminare proseguirà il prossimo 24 maggio. È stata invece stralciata la posizione dell'ultimo sospettato, Domenico Costabile (difeso dagli avvocati Trapasso e Pugliese), per cui gli atti sono stati rinviati al pm perché riformuli la richiesta di rinvio a giudizio (l'uomo aveva chiesto un interrogatorio che non fu espletato).
    Una richiesta in cui il sostituto procuratore titolare delle indagini, Luigi De Magistris, ha ricostruito un complesso meccanismo grazie al quale, secondo l'ipotesi accusatoria, una cospicua somma di denaro destinata alla copertura dei debiti fuori bilancio dell'Ente pubblico sarebbe invece andata a finire nelle tasche di Criniti, dipendente del settore finanziario del Comune, che avrebbe prontamente provveduto a reinvestire, di volta in volta, le cifre acquisite illecitamente. per un totale di 177.292 (oltre 343 milioni di vecchie lire), almeno stando all'ammontare richiesto dell'avvocato di parte civile, Paolo Stanizzi, che rappresenta l'amministrazione costituitasi parte civile. Una cifra davvero non poco che, del resto, lo stesso Criniti ammise di aver conseguito, confessando davanti agli inquirenti, dopo l'avvio delle indagini.
    Erano stati gli uomini del nucleo provinciale di polizia tributaria della guardia di finanza, nel corso dei loro meticolosi controlli, a svelare il notevole ammanco di soldi pubblici, emerso dalla verifica di tutto il materiale acquisito che, ben presto, consentì loro di sequestrare all'indagato numero uno quella parte del maltolto che era nacora nella sua disponibilità. E di più, il paziente lavoro di ricostruzione del presunto disegno criminoso aveva portato all'iscrizione nel registro degli indagati anche di Costabile e tedesco, rispettivamente direttore e vice direttore della banca di S. Caterina sullo Jonio tesoriere del Comune di Badolato. Grazie alla loro complicità (con la predisposizione di appositi libretti bancari), secondo l'accusa, Criniti sarebbe risuscito a impossessarsi dei mandati di pagamento destinati, invece, a terzi creditori dell'Ente. Proprio sulla base degli indizi raccolti a carico delle tre persone (inizialmente gli indagati erano quattro, ma solo tre sono giunti nell'aula del giudice per l'udienza preliminare), infine, il magistrato che coordinò le investigazioni aveva chiesto la misura cautelare degli arresti domiciliari per Criniti, e dell'interdizione dell'esercizio dell'attività bancaria per Costabile e Tedesco. Il diniego della relativa ordinanza da parte del gip, Teresa Tarantino, non mutò comunque il lavoro di ricostruzione del quadro accusatorio poi giunto al traguardo con la richiesta di rinvio a giudizio. Su di essa, a questo punto, il gup dovrebbe pronunciarsi a maggio nei confronti di Criniti e Tedesco, mentre per Costabile bisognerà attendere la rinnovazione dell'atto e la fissazione della nuova udienza che potrebbe anche coincidere con quella dei coindagati.

Olga Iembo, Il Domani, , giovedì 9 febbraio 2006
(gilbotulino.it 9-2-2006)

 
respinta la richiesta di patteggiamento
Un ammanco di 180mila euro

Dalle casse del Comune di Badolato mancavano 11 miliardi delle vecchie lire: responsabili, secondo il pubblico ministero titolare dell'inchiesta Luigi De Magistris, sono Antonio Criniti, dipendente comunale, Domenico Costabile, consulente bancario, e Nicola Tedesco, vice direttore di banca. Un ammanco che comunque sarebbe "solo" di 180mila euro. Ieri, l'udienza preliminare davanti al giudice Giuseppe Pavich che ha rigettato l'istanza di richiesta di patteggiamento di Criniti (che ha confessato il "furto" e chiesto così di patteggiare la pena) e disposto la nullità di rinvio a giudizio di Domenico Costabile (difeso dall'avv. Raffaele Mirigliani), in quanto non era stato interrogato nonostante la richiesta formale. Per cui la posizione di Costabile è stata stralciata ed il giudice ha rinviato gli atti al pubblico ministero. L'udienza è stata rinviata al 24 maggio prossimo.

(l.p.), Gazzetta del Sud, giovedì 9 febbraio 2006
(gilbotulino.it 9-2-2006)

 
Nel fortino del Davoli la compagine di Baldari davanti a un folto pubblico
Calcio seconda categoria. Al Badolato il derby jonico

Menniti P., Rava e Riitano gli autori della tripletta vincente

DAVOLI     1
BADOLATO 3


Marcatori: 17'pt(R) Viscomi, 45'pt Menniti P., 7'st Rava, 32'st Riitano.
Davoli: Posca, Postella, Scicchitano, Quirini (sost. al 15'st da Pironaci), Parisi, Besso, Viscomi, Mazza (sost. al 38'pt da Fristachi), Procopio A., Raimondo, Procopio Fabio. A disp.: Monterosso, Pettinato, Procopio Francesco, Ranieri. All. Astarita
Badolato: Murdolo, Pultrone, Menniti G., Scoleri, Nisticò, Armocida, Menniti P., Coniglio, Riitano, Larocca, Rava (sost. al 31'st da Leuzzi). A disp.: Andreacchio, Papaleo, Lentini, Piroso, Cundò. All. Baldari
Arbitro: Giuseppe Fiorentino di Soverato
Ammoniti: 15'pt Pultrone, 25'pt Scicchitano, 34'pt Mazza; 8'st Menniti G., 15'st Rava.

Il derby jonico tra Davoli e Badolato, disputato al comunale di Davoli domenica scorsa, si è chiuso con la vittoria della squadra ospite per 3-1. La partita è stata molto corretta, senza falli cattivi, ed è stata seguita da un pubblico numerosissimo che con tanto entusiasmo ha tifato per i propri beniamini anche sotto la pioggia scrosciante. Con questa vittoria il Badolato del presidente Frascà si porta a quota 34 punti. Avendo vinto, però, anche il Cortale e il Santa Caterina, la testa della classifica rimane invariata. Quanto al Davoli del presidente Aversa, invece, la sconfitta non impedisce alla compagine di risalire la china essendo, per ora, a metà classifica e con una partita da recuperare. La cronaca: Sin dai primi minuti la compagine guidata da Mister Astarita si spinge in avanti, ma i tentativi di incursione vengono contrastati dalla difesa badolatese che chiude bene. La prima vera occasione è della squadra ospite con Menniti G. che, al 13', riceve palla davanti alla porta e tenta il tiro che finisce sopra la traversa. Pochi minuti più tardi, però, è il Davoli ad andare in vantaggio. Il direttore di gara assegna, infatti, all'undici davolese la massima punizione che viene prontamente realizzata da Viscomi. Al 20' arriva la reazione del Badolato. Rava mette al centro, ma non trova nessuno dei compagni, la palla sembra persa quando Menniti G., dalle retrovie, recupera la sfera e tenta il tiro che finisce ancora sopra la traversa. Dal canto suo, la compagine di Mister Astarita ci prova con Procopio Fabio e Procopio Agostino, senza però riuscire a concretizzare. Nei minuti successivi, si materializzano una serie di occasioni per la formazione guidata da Baldari: prima con una punizione di Larocca, battuta dal limite dell'area, che si spegne di poco a lato; poi con un bel tiro di Riitano su assist di Menniti P. Il Davoli reagisce con un tentativo pericoloso di Fristachi che finisce, però, nelle mani di Murdolo. Sugli sviluppi di questa azione, arriva, al 45' il gol del pareggio del Badolato. In contropiede Menniti P. "galoppa" fino all'area di rigore avversaria e con uno splendido pallonetto riesce a beffare Posca, siglando così la rete dell'1-1. Al rientro dagli spogliatoi, il ritmo è da subito molto sostenuto, tanto che la prima occasione per il Davoli arriva già al 2', ma viene parata da Murdolo all'incrocio dei pali. Siamo al 7', quando Rava si spinge in profondità, tira, la palla viene respinta da Posca, ma prontamente ripresa dallo stesso Rava che, con uno stacco di testa, segna la rete del vantaggio. Il Badolato non si accontenta e chiude i conti al 32' con una bella rete di Riitano. Prima del triplice fischio, però, l'ultima importante occasione è della compagine di casa. Al 43', infatti, Fristachi approfitta di una palla ribattuta dopo una punizione e tenta un tiro pericolosissimo che trova, però, l'attento Murdolo.

Sara Dominijanni, Il Domani, , giovedì 9 febbraio 2006
(gilbotulino.it 9-2-2006)

 

                                                                         

Dopo la terza giornata di ritorno
Calcio seconda categoria. I commenti degli allenatori

Dopo la terza giornata di ritorno del campionato di seconda categoria, girone F, abbiamo raccolto le dichiarazioni di alcuni allenatori che hanno commentato le ultime partite.
    Luigi Baldari, allenatore dell'U.S. Badolato, vittorioso sul campo di Davoli, ha affermato: "La nostra squadra ha confermato il trend positivo di vittorie. Abbiamo subìto un calcio di rigore contro e i ragazzi hanno incassato il colpo perchè era da tante giornate che non subivamo una rete, ma poi abbiamo lottato e vinto con merito".
   Le contestuali vittorie del Cortale, del Santa Caterina e del Bivongi nella terza giornata di ritorno, però, non hanno mutato la situazione in testa alla classifica. In merito, Baldari ha aggiunto: "noi abbiamo avuto il merito di aver vinto lontano dal Larocca, mentre le altre squadre hanno giocato in casa. Da qui in avanti sarà una battaglia ad ogni partita, noi cercheremo di arrivare agli incontri consci delle nostre possibilità. La prossima partita la giocheremo in casa con il Bivongi, è una partita difficile ma vogliamo riprenderci quello che abbiamo perso all'andata. Vogliamo vincere -ha spiegato Baldari- perchè anche un pareggio potrebbe pregiudicare il nostro cammino per il traguardo finale, cioè il primo posto".
    Sempre a Davoli, abbiamo incontrato il tecnico dello Sporting Club Davoli, Attilio Astarita, rammaricato per l'esito della partita, ma comunque contento della propria squadra. "Nel primo tempo -ha affermato Mister Astarita- abbiamo cercato di contenere i giocatori del Badolato, poi abbiamo avuto l'infortunio del nostro centrale di centrocampo che ha cambiato un po' le cose. Il pareggio è arrivato alla fine del primo tempo, ma se avessimo chiuso in vantaggio il primo tempo forse le cose sarebbero andate diversamente. Alla mia squadra non posso recriminare nulla, ha fatto un gran primo tempo. Settimana prossima -ha aggiunto- recupereremo la partita col Gasperina e cercheremo di vincere perchè il nostro primo obiettivo è raggiungere la salvezza e poi puntare ai play off".
    Di ritorno da una bella vittoria sul campo dell'Uria, abbiamo incontrato Giovanni Valzecchi, allenatore dell'Andreolese.
"La vittoria in trasferta con l'Uria -ha dichiarato Valzecchi- è una vittoria importante che fa morale, ma anche classifica. La squadra ha dato una grande prova di carattere, di orgoglio e di forza che ci ha permesso di vincere".
    I tre punti conquistati a Sellia Marina hanno permesso all'Andreolese di risalire la china e assestarsi, conseguentemente anche alla sconfitta del Gasperina e al pareggio del Satriano, al terz'ultimo posto in classifica con 13 punti.
   "Non dobbiamo pensare a quello che fanno le squadre avversarie, -ha spiegato Valzecchi- la cosa importante è andare avanti con lo spirito di gruppo e con la voglia di fare. Nella partita con l'Uria lo abbiamo fatto, se continueremo così, indipendentemente dai risultati delle altre squadre, ci salveremo".

Sara Dominijanni, Il Domani, , giovedì 9 febbraio 2006
(gilbotulino.it 9-2-2006)

 

Hit counter