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Febbraio 2006 |
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venerdì 10
Febbraio 2006 |
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Ancora un incidente sulla Nazionale
Uno spaventoso incidente, in seguito al quale due
donne sono state ricoverate presso l'Ospedale di Soverato, è
avvenuto questa mattina in pieno centro abitato al bivio per il
mare dove c'è la scuola media. Protagoniste dello scontro,
verificatosi intorno alle 10, un'Opel Agila, guidata da L.P. di
Siderno, con a bordo R.M. moglie dello stesso e un'altra donna
R.M., e la Fiat Uno guidata da Cosimo Coscia (l'ex barista) di
Badolato.
Le due donne all'interno dell'Opel, soccorse dagli operatori del
118, sono state condotte presso l'Ospedale di Soverato per i
dovuti accertamenti, ma senza gravi ferite, grazie anche
all'esplosione degli airbag; mentre nulla di grave per L.P. e
solo qualche graffio sul volto per Cosimo. Sul posto è
intervenuta una pattuglia della guardia di finanza di Soverato e
una volante dei carabinieri della Compagnia di Soverato, i quali
hanno fatto i rilievi del caso e hanno gestito la circolazione
stradale
(gilbotulino.it 10-2-2006) |
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Badolato patrimonio dell'umanità
Con una lettera inviata a numerose autorità,
Domenico Lanciano chiede di avviare le procedure per ottenere
dall'Unesco la dichiarazione del Borgo di Badolato patrimonio
dell'Umanità.
La lettera è inviata a: sindaco, presidente della Comunità
montana, presidente della Provincia, giunta regionale, assessore
regionale alla cultura, presidente del Consiglio dei ministri,
ministro per i beni e le attività culturali, Unesco, Cir di
Badolato, ass. Università dei popoli, ass. La Radice, as. La
Ginestra, ass. Proloco Badolato.
Di seguito il testo della missiva.
Oggetto: Iniziare la procedura
perché l'Unesco dichiari il Borgo di Badolato patrimonio
dell'umanità
Leggo da recenti notizie di stampa (come
dimostra l'articolo qui unito *)
che il borgo di Badolato (CZ) è candidato per il 2006 al World
Habitat Award, concorso annuale dell'Onu. La candidatura (in una
ristretta rosa di appena cinque siti **)
è già di per se stessa un alto riconoscimento e come tale
potrebbe aiutare l'Unesco a dichiarare il Borgo di Badolato
patrimonio dell'umanità.
Imploro, quindi, le Autorità in
indirizzo ad iniziare finalmente le procedure per ottenere dall'Unesco
una così importante dichiarazione che andrebbe ad onore e
beneficio di tutta la Calabria. Preciso che, periodicamente (fin
dal 1986 quando ho dato vita alla nota vicenda di Badolato paese
in vendita), non mi sono mai stancato di sollecitare i
Responsabili che si sono avvicendati alla guida delle
Istituzioni locali e nazionali per ottenere dall'Unesco il
prestigioso riconoscimento.
Resto a vostra disposizione. Grazie per
l'attenzione!
Distinti ossequi, Domenico Lanciano
(*) l'artico unito è una
stampa di una pagina di Gilbotulino. Grazie a Mimmo per la
pubblicità.
(**) Devo correggere Mimmo sulla
rosa dei finalisti. Grazie all'Arq. Silvia
Guimaraes (Building and Social Housing Foundation) posso
fornirvi la lista ufficiale:
World Habitat Award 2005- Finalists
The finalists for the above competition have now been
selected and are as follows:
1) Lighthouse Wien - Lighthouse GmbH, Austria
2) Providing Settlers, Socially Unprotected Groups and Rural
Populations in Belarus with Healthy Natural Low-energy and
Inexpensive Houses Meeting the Principals of Sustainable
Development - Belarussian Division of International Academy of
Ecology, Belarus
3) The New Generation of Yaodong Cave Dwellings in the Loess
Plateau - Research Centre of Green Building, Xi'an University of
Architecture and Technology, People's Republic of China
4) Shelter Development Programme for Palmyrah Workers -
Palmyrah Workers Development Society, India
5) U Focularu: The Home Village - Italian Council for
Refugees (CIR), Italy
6) Tuindorp Kethel - BIQ Stadsontwerp, The Netherlands
7) Building and Construction Improvement Programme (BACIP) -
Aga Khan Planning and Building Service, Pakistan
8) Integrated Shelter Delivery Program: An Initiative Against
Homelessness and Poverty Reduction - Julio & Florentina Ledesma
Foundation Inc., Philippines
9) Johannesburg Housing Company - Johannesburg Housing
Company, South Africa
10) Windy Hill Apartments - Rural Opportunities Inc., United States of
America
11) Co-operative UFAMA al SUR, Montevideo - Ciudad y Region, Uruguay.
The winners will be announced in Autumn 2006.
(gilbotulino.it 10-2-2006) |
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Sottopasso ferrovia, via ai lavori
I lavori per il sottopasso della ferrovia sono
iniziati ieri di prima mattina. I primi ad accorgersene sono
stati i topi ("ncerti zzocculùni tanti!" ci dice una
signora) che in questi anni hanno prolificato indisturbati,
nelle camarde, sopra e sotto ferrovia.
Si è cominciato a picchettare l'area dove
sorgerà il cantiere dei lavori. Stamattina sono cominciati i
lavori veri e propri, sotto ferrovia, con delle trivellazioni
per saggiare la presenza eventuale di ordigni esplosivi. Infatti
sono presenti due siciliani, esperti sminatori.
Il sottopasso sarà pronto per questa estate? No, sarà molto
difficile. Sono previsti circa 800 giorni di lavoro per i tre
sottopassi che sorgeranno a Badolato, a S. Andrea e a S.
Sostene. Dunque ci vorranno icirca 250 giorni di lavoro per
Badolato. Realisticamente se ne parlerà soltanto per l'estate
dell'anno prossimo, salvo imprevisti.
(gilbotulino.it
10-2-2006) |

la zona sotto la ferrovia |

la zona prevista per il raccordo con la
Nazionale |

la zona sopra la ferrovia |

la zona prevista per il raccordo con il
lungomare |
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Svaligiata casa al Mancusu
dal nostro inviato al Borgo
Durante la settimana è stata ripulita una casa
ahra portehra. La casa, sembra di proprietà di due
serresi, viene abitata saltuariamente, durante i fine settimana.
Dunque i ladri hanno avuto buon gioco. Comunque, a quanto è dato
sapere, sembra che ci sia stato un errore, in quanto tutta la
refurtiva è stata restituita.
(gilbotulino.it
10-2-2006) |
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Statale 106, un serial killer che uccide senza
ritegno e senza sosta
Dopo l'ennesimo incidente mortale, a Badolato, il 3 gennaio
tanti cittadini scendono in strada con una marcia silenziosa
Della 106 si continua a discutere da anni,
semplicemente perché ne va della nostra.
25 dicembre 2005: c'è un'automobile che va da Santa Caterina verso
Badolato a velocità moderata, quasi lenta. Alla guida c'è un
uomo anziano, con un passato da emigrato in Germania, tornato
ormai da alcuni anni a vivere in Calabria. In tanti viaggi e
chilometri macinati sulle strade del mondo, mai un incidente,
mai un problema. Al suo fianco, la moglie. Vicino ad Isca e
stanno tornando da Monasterace. Sono stati ad una celebrazione
religiosa. Sul sedile posteriore, a sinistra, seduta dietro al
nonno c'è la nipotina appena diciottenne, anche lei di Isca, e
dall'altro lato un'amica ventenne di Badolato. Sono quasi a
destinazione, quando, dopo una curva, una macchina di grossa
cilindrata che va nella stessa direzione, piomba alle spalle dei
quattro a tutta velocità. L'urto è violentissimo. Le macchine
fanno un testacoda, finiscono sul lato opposto della strada,
rompono un muretto e terminano in una piccola scarpata profonda
circa un metro. Nell'impatto micidiale contro il muro muoiono le
due persone sedute dal lato destro dell'auto, l'anziana signora
e la ragazza di Badolato. Non rivedranno più casa e le loro
famiglie saranno distrutte dal dolore, proprio nei giorni in cui
si festeggia vicino ai propri cari. L'investitore è un ragazzo
di Santa Caterina, figlio di emigrati a Milano, tornato per le
vacanze di natale, ha appena vent'anni e viaggiava da solo in
macchina.
Al di là della cruda dinamica dell'incidente, restano delle vite
spezzate ed altre distrutte dal dolore. Sempre sulla 106, la
strada della morte, i cui incroci, guard rail e ponti sono
costellati di croci e mazzi di fiori ingialliti. Una statale che
ogni giorno ci ricorda di essere una gigantesca lapide. L'ho
percorsa molte volte nei miei ventisei anni, accanto a mio padre
che ogni tanto interrompeva la monotonia del viaggio per farmi
il necrologio dei suoi amici e conoscenti che hanno avuto il
loro destino di morte legato a questo asfalto maledetto. Finché
anche io ho dovuto avere il mio personale incurabile dolore per
aver perso una persona importante su queste strade pericolose.
In un articolo di giornale si dovrebbe fare cronaca senza commento.
ma l'opinione qui è un dovere perché la statale 106 non è un
"annoso dibattito", è un serial killer che uccide senza ritegno
e senza sosta.
Dopo i fatti di Natale, a Badolato, c'è stata una spontanea
reazione popolare e il 3 gennaio parte dei cittadini sono scesi
in strada con una marcia silenziosa. Affidando i commenti agli
striscioni, il Comitato dei giovani ha scritto: "siamo stanchi
di morire così". La manifestazione ha preso il via alle ore
18:00 dalla piazza dei SS. Angeli Custodi di Badolato marina e i
badolatesi erano stati esortati a partecipare a non rimanere a
casa, contro "una mentalità rinunciataria e lassista".
Nel comunicato diffuso dagli organizzatori si possono leggere i
motivi per cui la gente ha bloccato la statale per alcune ore:
"La nostra protesta, la nostra rabbia è rivolta contro il
governo, che ha tagliato i finanziamenti, per la messa in
sicurezza del tratto della 106 tra Soverato e Guardavalle,
contro la classe politica calabrese da sempre latitante, lontana
dai problemi drammatici delle popolazioni del Basso jonio
soveratese, contro l'Anas responsabile di questi ritardi, contro
i sindaci e le amministrazioni locali che non hanno sentito in
tutti questi anni, il dovere morale e civile di attuare
clamorose proteste, come le eventuali dimissioni dagli incarichi
istituzionali".
Giovani, anziani, familiari delle vittime si
sono ritrovati in quella triste occasione, uniti dal proposito
di "fermare le stragi sulla 106". Nuove e più ampie
manifestazioni sarebbero necessarie per coinvolgere abitanti di
tutti i paesi della zona e fare comprendere che non solo la
strada necessita di un ammodernamento. Anche chi guida abbia la
consapevolezza di cambiare atteggiamento e moderare la velocità.
Raffaella Maria Cosentino, Il Calabrone, anno V, n. 2, febbraio
2006
(gilbotulino.it 10-2-2006) |
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Badolato, convocato per oggi pomeriggio il
Consiglio comunale Si riunirà oggi,
alle 17:30, il Consiglio comunale guidato dal Sindaco Andrea
Menniti. Dopo l’approvazione dei verbali della seduta
precedente, la civica assise, convocata in seduta straordinaria,
discuterà sul seguente ordine del giorno: comunicazioni varie
del Sindaco; nomina della commissione elettorale; approvazione
del Regolamento sul trattamento dei dati sensibili e giudiziari;
approvazione del Regolamento Comunale per la gestione delle
entrate proprie e dei rapporti col contribuente; Regolamento per
la nomina ed il funzionamento della Commissione Mensa. E'
prevista, inoltre, l'approvazione di due piani di lottizzazione,
il piano "Vallina" e il piano "Secola". Ultimo punto in
discussione sarà l’approvazione di uno schema di convenzione con
la Comunità Montana “Versante Jonico” per l'esercizio in forma
associata del servizio di informatica territoriale, di servizi
informativi e delle attività utili alla gestione dei tributi e
delle entrate dei servizi comunali.
Sara Dominijanni, Il Domani,
venerdì 10 febbraio
2006
(gilbotulino.it 10-2-2006) |
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Cortale. Il libro di Francesca Viscone docente a
Vienna e Berlino
La "musica" della mafia
Nella sala adibita alle conferenze della
biblioteca comunale di Cortale si è svolto un importante evento
culturale: la presentazione del libro "La globalizzazione delle
cattive idee; mafia, musica, mass-media".
L'autrice, Francesca Viscone, una giovane intellettuale
calabrese che ha vissuto e insegnato per molti anni a Vienna e
Berlino, ha illustrato al numeroso pubblico - composto
soprattutto da studenti e docenti - il contenuto del suo lavoro
corredato dalla pubblicazione in alcuni paesi europei di due Cd
di canti di 'ndrangheta individuati poi dalla più autorevole
stampa internazionale come documenti della più autentica cultura
popolare calabrese. La studiosa ha smontato gli stereotipi
costruiti dalla cultura europea sulla nostra regione, ma ha
anche svolto una disamina impietosa sulle tare che condizionano
la nostra vita civile e istituzionale, rigettando, comunque
decisamente il luogo comune che vuole tutti i calabresi collusi
con la mafia, ricordando i tanti nostri conterranei sue vittime.
La serata, svoltasi alla presenza delle massime autorità civiche
(il sindaco Domenico Meandro e l'assessore comunale alla cultura
Antonio Gullà), ha vissuto momenti molto intensi quando il
gruppo di musicisti della locale associazione bandistica ha
eseguito brani della tradizione popolare cortalese o di loro
composizione come una travolgente "tarantella aragonese" del
maestro Franco Suppa e una struggente beguine del maestro
Francesco Mellace, quasi a voler smentire la natura strumentale
e commerciale dell'operazione che mira ad attribuire alla mafia
una patente di nobiltà culturale.
Il consigliere comunale Daniela Vinci e alcune giovani donne
come Elisabetta Casalinuovo e Nicoletta Melina con tre studenti
cortalesi delle scuole superiori (Caterina Russo, Alex
Bardascino e Maria Saraceno) hanno letto brani di poeti,
scrittori e giornalisti sull'argomento dibattuto. Il gruppo folk
"I curtalisi" hanno magistralmente eseguito "La Quadriglia", il
ballo festoso che rappresenta il culmine delle rappresentazioni
delle farse carnascialesche di Cortale. La manifestazione si è
protratta fino a tarda sera lasciando nei presenti (che hanno
rivolto molte domande all'autrice del libro) la consapevolezza
di aver assistito ad un avvenimento fuori dell'ordinario.
Pietro Danieli, Gazzetta del Sud,
venerdì 10 febbraio
2006
(gilbotulino.it 10-2-2006) |
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Seconda categoria Girone F. Vittoria in trasferta
e importanti speranze promozione per la squadra di Baldari
Il Badolato conquista Davoli
DAVOLI 1
BADOLATO 3
Davoli: Posca, Posterla, Scicchitano, Quirini, Parisi, Besso,
Viscomi, Mazza, Procopio N., Raimondo, Procopio A. All. Astarita
Badolato: Murdolo, Poltrone, Menniti G., Scoleri, Nisticò,
Armocida, Menniti P., Coniglio, Riitano, Larocca, Rava. All.
Baldari.
Marcatori: 17' pt. Viscomi (D). rigore - 45' pt. Menniti P. (B)
7' st. Rava (B)
32' st.Riitano (B).
Arbitro: Fiorentino di Soverato
I giallorossi i mister Baldari, dopo aver battuto la capolista
Cortale, proseguono la serie positiva e vincono il derby con i
cugini del Davoli, rimanendo solitari alle spalle della
capolista, ad una sola lunghezza dalla squadra del presidente
Bilotta. Ancora una volta, i tifosi del Badolato, numerosissimi
al seguito della squadra, sono stati determinanti per spingere i
giallorossi alla vittoria. La gara si era subito messa in
salita, con i padroni di casa che andavano a rete su un calcio
di rigore, penalty contestato dagli ospiti. Viscomi, dal
dischetto metteva dentro, con un tiro alla destra di Murdolo. La
reazione di capitan Nisticò e compagni è stata rabbiosa, con
tiri insidiosi degli attaccanti Rava, Menniti e Rintano che
chiamavano il portiere Posca a diversi interventi per salvare la
propria porta. I locali capitolavano allo scadere del primo
tempo con una rete del bravissimo Piero Menniti, tra i migliori
in campo. Mister Baldari spronava i suoi uomini, il Davoli non
riusciva a tenere il ritmo della gara, e capitolava sotto i
colpi di Rava e Rintano che andavano a rete tra il tripudio dei
tifosi del presidente Frascà. Ottimo il centrocampo schierato
con Menniti, Scoleri e Coniglio, mentre in attacco Larocca,
Menniti, Rava e Rintano hanno fatto la differenza.
A fine gara,Baldari, mister del Badolato ha affermato: «Abbiamo
sofferto e ci siamo innervositi dopo il gol subito su calcio di
rigore inesistente. Ma ancora una volta i miei giocatori hanno
dimostrato di avere carattere e di saper reagire. Questa
vittoria, molto importante per noi, ci consente di andare alla
sosta del campionato al secondo posto solitario in classifica,
ad una sola lunghezza dalla capolista Cortale».
Mister vincono Cortale, S. Caterina e Bivongi.
«Si è vero hanno vinto tutte in casa, noi invece in trasferta e
questo la dice lunga sulle nostre potenzialità. Vorrei ricordare
che il Badolato dispone della migliore difesa del campionato con
solo 10 gol subiti. Oggi i miei ragazzi hanno disputato una gara
ad alti livelli. A questo punto, non ci possiamo più tirare
indietro, e ci candidiamo ufficialmente alla promozione».
Dopo la sosta , come affronterete la gara interna con il Bivongi?
«Sarà una gara decisiva per il prosieguo del campionato. Se
vogliamo raggiungere l'obiettivo della promozione dobbiamo
vincere, sia questa partita che quella con il S. Caterina,
sempre in casa. Il campionato per il Cortale sarà in salita, in
quanto dovrà affrontare le squadre dell'alta classifica fuori
casa tra cui il Bivongi, che io ritengo una formazione di tutto
rispetto».
Piero Menniti autore del gol del pareggio: «Sono felicissimo di
aver messo dentro il gol che ci ha consentito di pareggiare. Ora
siamo chiamati a concentrarci per l'attesa gara con il Bivongi».
Asterita, mister del Davoli: «Sapevamo d'incontrare una delle
squadre più forti del campionato. Nel primo tempo l'abbiamo
messa in difficoltà, ma dopo il gol del vantaggio su calcio di
rigore, non abbiamo saputo tenere a bada le loro sfuriate
offensive. Dobbiamo evitare di fare altri passi falsi per non
compromettere la nostra classifica. Sicuramente il nostro
obiettivo e quello della società, vanno nella direzione di
rimanere nel gruppo di testa, poi si vedrà».
Franco Laganà ,Il Quotidiano,
venerdì 10 febbraio
2006
(gilbotulino.it 10-2-2006) |
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La Ionica sempre pericolosa
Sempre di attualità il problema della viabilità,
giacché le tante promesse non sono state mantenute.
Ritorniamo sull'argomento perché, come riferisce Franco Nisticò,
coordinatore del comitato di lotta per la 106 e la ferrovia, un
comitato di giovani nelle settimane scorse ha sfilato per le vie
cittadine di Badolato Marina per dire basta ai troppi incidenti
mortali della statale 106/E90.
«La nostra iniziativa – hanno sostenuto i partecipanti – serve a
evidenziare ancora una volta, la pericolosità dell'arteria nel
tratto Soverato-Guardavalle (circa 40 chilometri): una strada
che continua a provocare vittime», come accaduto proprio il
giorno di Natale, quando, in un terribile incidente, hanno perso
la vita due donne, una di 23 anni e l'altra di 68.
Franco Nisticò ha voluto esprimere «il suo appoggio e il suo
ringraziamento per l'iniziativa del comitato dei giovani con la
speranza che il problema possa essere risolto senza dover ancora
una volta scendere in piazza per protestare».
Si tratta di una tematica che incide direttamente sulla qualità
della vita dei cittadini, perché riguarda un servizio che, se
ben organizzato; potrebbe qualificare in meglio il territorio
del Basso Jonio catanzarese che attende solo interventi per la
solutivi dei suoi annosi problemi.
(i.r.), Gazzetta del Sud,
venerdì 10 febbraio
2006
(gilbotulino.it 10-2-2006) |
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Badolato. Questo il tema di un convegno a più
voci
La Costituzione italiana è una libertà da difendere
"La Costituzione Conquista di Libertà da
Difendere", è stato questo il tema del convegno organizzato dai
partiti dell'Unione di Badolato, che hanno visto al tavolo della
presidenza esponenti dei Democratici i Sinistra, Margherita,
Aprile per la Sinistra, Nuovo Psi, Rinascita di Calabria, Cgil,
Comitato di lotta statale 106.
Dopo il saluto della segretaria di sezione dei Ds Giusy Gerace,
che ha ringraziato i partecipanti al dibattito, e quanti hanno
contribuito alla raccolta di oltre 200 firme per il referendum,
è intervento Franco Amendola segretario provinciale dei Ds, che
ha sottolineato la negatività della riforma costituzionale , ha
valorizzato l'iniziativa sollecitando i partiti del centro
sinistra ad una forte mobilitazione per le prossime elezioni di
primavera. Ha auspicato anche che a Badolato, tutte le forze
della sinistra si ricombattassero, per favorire un dibattito
costruttivo, per buttare le basi di un rinnovamento della
politica e dei partiti. Luciano Alcaro , rappresentante di
Aprile, ha portato un duro attacco alla politica nazionale del
centro destra, evidenziando che in Calabria, la povertà ha
raggiunto livelli di guardia, che la finanziaria di Berlusconi,
va ad aggravare una situazione economica insostenibile.
Ha valorizzato il ruolo che l'Associazione Aprile, porta avanti
sul territorio di Badolato, la sua capacità di confrontarsi con
le forze del centro sinistra, con l'obiettivo di superare
divergenze e incomprensioni, affinchè Badolato ritorni ad essere
un punto di riferimento per tutto il basso jonio. Antonio
Carioti Unità Socialista, ha lanciato strali contro il governo
nazionale ostaggio della Lega di Bossi, evidenziando gli aspetti
negativi della riforma costituzionale, inoltre, ha auspicato che
a Badolato i partiti ritornassero ad essere protagonisti del
cambiamento. Sergio Genco, segretario provinciale della Cgil
Catanzaro, ha elencato le negatività della Devolution e della
finanziaria, che paralizza le regioni del mezzogiorno, che
impoverisce la nostra regione, che blocca l'attività di regione,
provincia ed enti locali, costrette a adottare provvedimenti
restrittivi nei servizi, come la sanità, la scuola, la
sicurezza, l'ordine pubblico. Nando Cosco, della Margherita, nel
criticare il governo nazionale che ha voluto smantellare lo
stato sociale, ha auspicato un forte impegno per mandare a casa
il governo Berlusconi. Ernesto Menniti, rappresentante di
Rinascita di Calabria, e Franco Nistcò del comitato di lotta,
hanno espresso preoccupazione per la situazione politica
nazionale, da qui la necessità di una forte mobilitazione per
vincere l'elezione di primavera.
In particolare, Nisticò, ha ricordato il dramma, l'abbandono
delle popolazioni del territorio del basso jonio, i rischi di
una rivolta popolare. Per l'Udeur, ha portato il saluto la
consigliera comunale Assunta Carniccio.
Nel dibattito sono intervenuti numerosi cittadini tra cui il
sindaco di Badolato Andrea Menniti, e Rina Trovato dirigente
diossina del movimento femminile.
Nel trarre le conclusioni l'ex sottosegretario ai trasporti Pino
Soriero, ha valorizzato la sua iniziativa che ha portato l'ex
presidente della repubblica Oscar Scalfaro a Catanzaro, ha
analizzato e fortemente criticato la legge di modifica della
costituzione, lanciando un forte appello per vincere le
politiche di primavera. «Questa iniziativa, ha detto Soriero
dimostra la volontà di unire forze politiche e movimenti. Mi
auguro che tutele forze democratiche sappiano ritrovare
l'orgoglio di lottare per la vittoria di Prodi. Inoltre, il
referendum dovrà cancellare una legge che offende la
costituzione italiana».
Al termine della riunione, Nando Cosco alla nostra testata
giornalistica, ha dichiarato che l'attentato subito, va
inquadrato in un "Gesto di un folle che mortifica ma non
intimorisce".
«Sono pronto - a detto Cosco - a continuare nella mia attività
politica, a svolgere con impegno e professionalità il mio lavoro
di dirigente amministrativo, responsabile del personale nella
sanità». «Ho la coscienza pulita, e sono fortemente impegnato
come direttore del dipartimento amministrativo dell'azienda, per
migliorare la sanità in Calabria. Non è la prima volta che da
noi succedono episodi di questo genere, lettere anonime con
bossoli, minacce, scritte da soggetti che vogliono mettere in
cattiva luce altri dirigenti impegnati nelle istituzioni», ha
concluso Nando Cosco.
Franco Laganà ,Il Quotidiano,
venerdì 10 febbraio
2006
(gilbotulino.it 10-2-2006) |
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