Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

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venerdì 10 Febbraio 2006

Ancora un incidente sulla Nazionale

Uno spaventoso incidente, in seguito al quale due donne sono state ricoverate presso l'Ospedale di Soverato, è avvenuto questa mattina in pieno centro abitato al bivio per il mare dove c'è la scuola media.  Protagoniste dello scontro, verificatosi intorno alle 10, un'Opel Agila, guidata da L.P. di Siderno, con a bordo R.M. moglie dello stesso e un'altra donna R.M., e la Fiat Uno guidata da Cosimo Coscia (l'ex barista) di Badolato.
   Le due donne all'interno dell'Opel, soccorse dagli operatori del 118, sono state condotte presso l'Ospedale di Soverato per i dovuti accertamenti, ma senza gravi ferite, grazie anche all'esplosione degli airbag; mentre nulla di grave per L.P. e solo qualche graffio sul volto per Cosimo. Sul posto è intervenuta una pattuglia della guardia di finanza di Soverato e una volante dei carabinieri della Compagnia di Soverato, i quali hanno fatto i rilievi del caso e hanno gestito la circolazione stradale

(gilbotulino.it 10-2-2006)

 
Badolato patrimonio dell'umanità

Con una lettera inviata a numerose autorità, Domenico Lanciano chiede di avviare le procedure per ottenere dall'Unesco la dichiarazione del Borgo di Badolato patrimonio dell'Umanità.
   La lettera è inviata a:  sindaco, presidente della Comunità montana, presidente della Provincia, giunta regionale, assessore regionale alla cultura, presidente del Consiglio dei ministri, ministro per i beni e le attività culturali, Unesco, Cir di Badolato, ass. Università dei popoli, ass. La Radice, as. La Ginestra, ass. Proloco Badolato.
   Di seguito il testo della missiva.

   Oggetto: Iniziare la procedura perché l'Unesco dichiari il Borgo di Badolato patrimonio dell'umanità

Leggo da recenti notizie di stampa (come dimostra l'articolo qui unito *) che il borgo di Badolato (CZ) è candidato per il 2006 al World Habitat Award, concorso annuale dell'Onu. La candidatura (in una ristretta rosa di appena cinque siti **) è già di per se stessa un alto riconoscimento e come tale potrebbe aiutare l'Unesco a dichiarare il Borgo di Badolato patrimonio dell'umanità.

Imploro, quindi, le Autorità in indirizzo ad iniziare finalmente le procedure per ottenere dall'Unesco una così importante dichiarazione che andrebbe ad onore e beneficio di tutta la Calabria. Preciso che, periodicamente (fin dal 1986 quando ho dato vita alla nota vicenda di Badolato paese in vendita), non mi sono mai stancato di sollecitare i Responsabili che si sono avvicendati alla guida delle Istituzioni locali e nazionali per ottenere dall'Unesco il prestigioso riconoscimento.

Resto a vostra disposizione. Grazie per l'attenzione!
   Distinti ossequi,
Domenico Lanciano

(*)   l'artico unito è una stampa di una pagina di Gilbotulino. Grazie a Mimmo per la pubblicità.

(**)  Devo correggere Mimmo sulla rosa dei finalisti. Grazie all'Arq. Silvia Guimaraes (Building and Social Housing Foundation) posso fornirvi la lista ufficiale:
    World Habitat Award 2005- Finalists
    The finalists for the above competition have now been selected and are as follows:
    1) Lighthouse Wien - Lighthouse GmbH, Austria
    2) Providing Settlers, Socially Unprotected Groups and Rural Populations in Belarus with Healthy Natural Low-energy and Inexpensive Houses Meeting the Principals of Sustainable Development - Belarussian Division of International Academy of Ecology, Belarus
    3) The New Generation of Yaodong Cave Dwellings in the Loess Plateau - Research Centre of Green Building, Xi'an University of Architecture and Technology, People's Republic of China
    4) Shelter Development Programme for Palmyrah Workers - Palmyrah Workers Development Society, India
    5) U Focularu: The Home Village - Italian Council for Refugees (CIR), Italy
    6) Tuindorp Kethel - BIQ Stadsontwerp, The Netherlands
    7) Building and Construction Improvement Programme (BACIP) - Aga Khan Planning and Building Service, Pakistan
    8) Integrated Shelter Delivery Program: An Initiative Against Homelessness and Poverty Reduction - Julio & Florentina Ledesma Foundation Inc., Philippines
    9) Johannesburg Housing Company - Johannesburg Housing Company, South Africa
  10) Windy Hill Apartments - Rural Opportunities Inc., United States of America
  11) Co-operative UFAMA al SUR, Montevideo - Ciudad y Region, Uruguay.

  The winners will be announced in Autumn 2006.

(gilbotulino.it 10-2-2006)

 
Sottopasso ferrovia, via ai lavori

I lavori per il sottopasso della ferrovia sono iniziati ieri di prima mattina. I primi ad accorgersene sono stati i topi ("ncerti zzocculùni tanti!" ci dice una signora) che in questi anni hanno prolificato indisturbati, nelle camarde, sopra e sotto ferrovia.
   Si è cominciato a picchettare l'area dove sorgerà il cantiere dei lavori. Stamattina sono cominciati i lavori veri e propri, sotto ferrovia, con delle trivellazioni per saggiare la presenza eventuale di ordigni esplosivi. Infatti sono presenti due siciliani, esperti sminatori.
   Il sottopasso sarà pronto per questa estate? No, sarà molto difficile. Sono previsti circa 800 giorni di lavoro per i tre sottopassi che sorgeranno a Badolato, a S. Andrea e  a S. Sostene. Dunque ci vorranno icirca 250 giorni di lavoro per Badolato. Realisticamente se ne parlerà soltanto per l'estate dell'anno prossimo, salvo imprevisti.

(gilbotulino.it 10-2-2006)


la zona sotto la ferrovia

la zona prevista per il raccordo con la Nazionale

la zona sopra la ferrovia

la zona prevista per il raccordo con il lungomare
 
Svaligiata casa al Mancusu

dal nostro inviato al Borgo

Durante la settimana è stata ripulita una casa ahra portehra. La casa, sembra di proprietà di due serresi, viene abitata saltuariamente, durante i fine settimana. Dunque i ladri hanno avuto buon gioco. Comunque, a quanto è dato sapere, sembra che ci sia stato un errore, in quanto tutta la refurtiva è stata restituita.

(gilbotulino.it 10-2-2006)

 
Statale 106, un serial killer che uccide senza ritegno e senza sosta
Dopo l'ennesimo incidente mortale, a Badolato, il 3 gennaio tanti cittadini scendono in strada con una marcia silenziosa

Della 106 si continua a discutere da anni, semplicemente perché ne va della nostra.
   25 dicembre 2005: c'è un'automobile che va da Santa Caterina verso Badolato a velocità moderata, quasi lenta. Alla guida c'è un uomo anziano, con un passato da emigrato in Germania, tornato ormai da alcuni anni a vivere in Calabria. In tanti viaggi e chilometri macinati sulle strade del mondo, mai un incidente, mai un problema. Al suo fianco, la moglie. Vicino ad Isca e stanno tornando da Monasterace. Sono stati ad una celebrazione religiosa. Sul sedile posteriore, a sinistra, seduta dietro al nonno c'è la nipotina appena diciottenne, anche lei di Isca, e dall'altro lato un'amica ventenne di Badolato. Sono quasi a destinazione, quando, dopo una curva, una macchina di grossa cilindrata che va nella stessa direzione, piomba alle spalle dei quattro a tutta velocità. L'urto è violentissimo. Le macchine fanno un testacoda, finiscono sul lato opposto della strada, rompono un muretto e terminano in una piccola scarpata profonda circa un metro. Nell'impatto micidiale contro il muro muoiono le due persone sedute dal lato destro dell'auto, l'anziana signora e la ragazza di Badolato. Non rivedranno più casa e le loro famiglie saranno distrutte dal dolore, proprio nei giorni in cui si festeggia vicino ai propri cari. L'investitore è un ragazzo di Santa Caterina, figlio di emigrati a Milano, tornato per le vacanze di natale, ha appena vent'anni e viaggiava da solo in macchina.   
   Al di là della cruda dinamica dell'incidente, restano delle vite spezzate ed altre distrutte dal dolore. Sempre sulla 106, la strada della morte, i cui incroci, guard rail e ponti sono costellati di croci e mazzi di fiori ingialliti. Una statale che ogni giorno ci ricorda di essere una gigantesca lapide. L'ho percorsa molte volte nei miei ventisei anni, accanto a mio padre che ogni tanto interrompeva la monotonia del viaggio per farmi il necrologio dei suoi amici e conoscenti che hanno avuto il loro destino di morte legato a questo asfalto maledetto. Finché anche io ho dovuto avere il mio personale incurabile dolore per aver perso una persona importante su queste strade pericolose.
   In un articolo di giornale si dovrebbe fare cronaca senza commento. ma l'opinione qui è un dovere perché la statale 106 non è un "annoso dibattito", è un serial killer che uccide senza ritegno e senza sosta.
   Dopo i fatti di Natale, a Badolato, c'è stata una spontanea reazione popolare e il 3 gennaio parte dei cittadini sono scesi in strada con una marcia silenziosa. Affidando i commenti agli striscioni, il Comitato dei giovani ha scritto: "siamo stanchi di morire così". La manifestazione ha preso il via alle ore 18:00 dalla piazza dei SS. Angeli Custodi di Badolato marina e i badolatesi erano stati esortati a partecipare a non rimanere a casa, contro "una mentalità rinunciataria e lassista".
   Nel comunicato diffuso dagli organizzatori si possono leggere i motivi per cui la gente ha bloccato la statale per alcune ore: "La nostra protesta, la nostra rabbia è rivolta contro il governo, che ha tagliato i finanziamenti, per la messa in sicurezza del tratto della 106 tra Soverato e Guardavalle, contro la classe politica calabrese da sempre latitante, lontana dai problemi drammatici delle popolazioni del Basso jonio soveratese, contro l'Anas responsabile di questi ritardi, contro i sindaci e le amministrazioni locali che non hanno sentito in tutti questi anni, il dovere morale e civile di attuare clamorose proteste, come le eventuali dimissioni dagli incarichi istituzionali".
   Giovani, anziani, familiari delle vittime si sono ritrovati in quella triste occasione, uniti dal proposito di "fermare le stragi sulla 106". Nuove e più ampie manifestazioni sarebbero necessarie per coinvolgere abitanti di tutti i paesi della zona e fare comprendere che non solo la strada necessita di un ammodernamento. Anche chi guida abbia la consapevolezza di cambiare atteggiamento e moderare la velocità.

Raffaella Maria Cosentino, Il Calabrone, anno V, n. 2, febbraio 2006
(gilbotulino.it 10-2-2006)

 
Badolato, convocato per oggi pomeriggio il Consiglio comunale

Si riunirà oggi, alle 17:30, il Consiglio comunale guidato dal Sindaco Andrea Menniti. Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, la civica assise, convocata in seduta straordinaria, discuterà sul seguente ordine del giorno: comunicazioni varie del Sindaco; nomina della commissione elettorale; approvazione del Regolamento sul trattamento dei dati sensibili e giudiziari; approvazione del Regolamento Comunale per la gestione delle entrate proprie e dei rapporti col contribuente; Regolamento per la nomina ed il funzionamento della Commissione Mensa. E' prevista, inoltre, l'approvazione di due piani di lottizzazione, il piano "Vallina" e il piano "Secola". Ultimo punto in discussione sarà l’approvazione di uno schema di convenzione con la Comunità Montana “Versante Jonico” per l'esercizio in forma associata del servizio di informatica territoriale, di servizi informativi e delle attività utili alla gestione dei tributi e delle entrate dei servizi comunali.

Sara Dominijanni, Il Domani, venerdì 10 febbraio 2006
(gilbotulino.it 10-2-2006)

 
Cortale. Il libro di Francesca Viscone docente a Vienna e Berlino
La "musica" della mafia

Nella sala adibita alle conferenze della biblioteca comunale di Cortale si è svolto un importante evento culturale: la presentazione del libro "La globalizzazione delle cattive idee; mafia, musica, mass-media".
L'autrice, Francesca Viscone, una giovane intellettuale calabrese che ha vissuto e insegnato per molti anni a Vienna e Berlino, ha illustrato al numeroso pubblico - composto soprattutto da studenti e docenti - il contenuto del suo lavoro corredato dalla pubblicazione in alcuni paesi europei di due Cd di canti di 'ndrangheta individuati poi dalla più autorevole stampa internazionale come documenti della più autentica cultura popolare calabrese. La studiosa ha smontato gli stereotipi costruiti dalla cultura europea sulla nostra regione, ma ha anche svolto una disamina impietosa sulle tare che condizionano la nostra vita civile e istituzionale, rigettando, comunque decisamente il luogo comune che vuole tutti i calabresi collusi con la mafia, ricordando i tanti nostri conterranei sue vittime.
La serata, svoltasi alla presenza delle massime autorità civiche (il sindaco Domenico Meandro e l'assessore comunale alla cultura Antonio Gullà), ha vissuto momenti molto intensi quando il gruppo di musicisti della locale associazione bandistica ha eseguito brani della tradizione popolare cortalese o di loro composizione come una travolgente "tarantella aragonese" del maestro Franco Suppa e una struggente beguine del maestro Francesco Mellace, quasi a voler smentire la natura strumentale e commerciale dell'operazione che mira ad attribuire alla mafia una patente di nobiltà culturale.
Il consigliere comunale Daniela Vinci e alcune giovani donne come Elisabetta Casalinuovo e Nicoletta Melina con tre studenti cortalesi delle scuole superiori (Caterina Russo, Alex Bardascino e Maria Saraceno) hanno letto brani di poeti, scrittori e giornalisti sull'argomento dibattuto. Il gruppo folk "I curtalisi" hanno magistralmente eseguito "La Quadriglia", il ballo festoso che rappresenta il culmine delle rappresentazioni delle farse carnascialesche di Cortale. La manifestazione si è protratta fino a tarda sera lasciando nei presenti (che hanno rivolto molte domande all'autrice del libro) la consapevolezza di aver assistito ad un avvenimento fuori dell'ordinario.

Pietro Danieli, Gazzetta del Sud, venerdì 10 febbraio 2006
(gilbotulino.it 10-2-2006)

 
Seconda categoria Girone F. Vittoria in trasferta e importanti speranze promozione per la squadra di Baldari
Il Badolato conquista Davoli

DAVOLI 1
BADOLATO 3
Davoli: Posca, Posterla, Scicchitano, Quirini, Parisi, Besso, Viscomi, Mazza, Procopio N., Raimondo, Procopio A. All. Astarita
Badolato: Murdolo, Poltrone, Menniti G., Scoleri, Nisticò, Armocida, Menniti P., Coniglio, Riitano, Larocca, Rava. All. Baldari.
Marcatori: 17' pt. Viscomi (D). rigore - 45' pt. Menniti P. (B) ­ 7' st. Rava (B)
32' st.Riitano (B).
Arbitro: Fiorentino di Soverato
I giallorossi i mister Baldari, dopo aver battuto la capolista Cortale, proseguono la serie positiva e vincono il derby con i cugini del Davoli, rimanendo solitari alle spalle della capolista, ad una sola lunghezza dalla squadra del presidente Bilotta. Ancora una volta, i tifosi del Badolato, numerosissimi al seguito della squadra, sono stati determinanti per spingere i giallorossi alla vittoria. La gara si era subito messa in salita, con i padroni di casa che andavano a rete su un calcio di rigore, penalty contestato dagli ospiti. Viscomi, dal dischetto metteva dentro, con un tiro alla destra di Murdolo. La reazione di capitan Nisticò e compagni è stata rabbiosa, con tiri insidiosi degli attaccanti Rava, Menniti e Rintano che chiamavano il portiere Posca a diversi interventi per salvare la propria porta. I locali capitolavano allo scadere del primo tempo con una rete del bravissimo Piero Menniti, tra i migliori in campo. Mister Baldari spronava i suoi uomini, il Davoli non riusciva a tenere il ritmo della gara, e capitolava sotto i colpi di Rava e Rintano che andavano a rete tra il tripudio dei tifosi del presidente Frascà. Ottimo il centrocampo schierato con Menniti, Scoleri e Coniglio, mentre in attacco Larocca, Menniti, Rava e Rintano hanno fatto la differenza.
A fine gara,Baldari, mister del Badolato ha affermato: «Abbiamo sofferto e ci siamo innervositi dopo il gol subito su calcio di rigore inesistente. Ma ancora una volta i miei giocatori hanno dimostrato di avere carattere e di saper reagire. Questa vittoria, molto importante per noi, ci consente di andare alla sosta del campionato al secondo posto solitario in classifica, ad una sola lunghezza dalla capolista Cortale».
Mister vincono Cortale, S. Caterina e Bivongi.
«Si è vero hanno vinto tutte in casa, noi invece in trasferta e questo la dice lunga sulle nostre potenzialità. Vorrei ricordare che il Badolato dispone della migliore difesa del campionato con solo 10 gol subiti. Oggi i miei ragazzi hanno disputato una gara ad alti livelli. A questo punto, non ci possiamo più tirare indietro, e ci candidiamo ufficialmente alla promozione».
Dopo la sosta , come affronterete la gara interna con il Bivongi?
«Sarà una gara decisiva per il prosieguo del campionato. Se vogliamo raggiungere l'obiettivo della promozione dobbiamo vincere, sia questa partita che quella con il S. Caterina, sempre in casa. Il campionato per il Cortale sarà in salita, in quanto dovrà affrontare le squadre dell'alta classifica fuori casa tra cui il Bivongi, che io ritengo una formazione di tutto rispetto».
Piero Menniti autore del gol del pareggio: «Sono felicissimo di aver messo dentro il gol che ci ha consentito di pareggiare. Ora siamo chiamati a concentrarci per l'attesa gara con il Bivongi».
Asterita, mister del Davoli: «Sapevamo d'incontrare una delle squadre più forti del campionato. Nel primo tempo l'abbiamo messa in difficoltà, ma dopo il gol del vantaggio su calcio di rigore, non abbiamo saputo tenere a bada le loro sfuriate offensive. Dobbiamo evitare di fare altri passi falsi per non compromettere la nostra classifica. Sicuramente il nostro obiettivo e quello della società, vanno nella direzione di rimanere nel gruppo di testa, poi si vedrà».

Franco Laganà ,Il Quotidiano, venerdì 10 febbraio 2006
(gilbotulino.it 10-2-2006)

 
La Ionica sempre pericolosa

Sempre di attualità il problema della viabilità, giacché le tante promesse non sono state mantenute.
Ritorniamo sull'argomento perché, come riferisce Franco Nisticò, coordinatore del comitato di lotta per la 106 e la ferrovia, un comitato di giovani nelle settimane scorse ha sfilato per le vie cittadine di Badolato Marina per dire basta ai troppi incidenti mortali della statale 106/E90.
«La nostra iniziativa – hanno sostenuto i partecipanti – serve a evidenziare ancora una volta, la pericolosità dell'arteria nel tratto Soverato-Guardavalle (circa 40 chilometri): una strada che continua a provocare vittime», come accaduto proprio il giorno di Natale, quando, in un terribile incidente, hanno perso la vita due donne, una di 23 anni e l'altra di 68.
Franco Nisticò ha voluto esprimere «il suo appoggio e il suo ringraziamento per l'iniziativa del comitato dei giovani con la speranza che il problema possa essere risolto senza dover ancora una volta scendere in piazza per protestare».
Si tratta di una tematica che incide direttamente sulla qualità della vita dei cittadini, perché riguarda un servizio che, se ben organizzato; potrebbe qualificare in meglio il territorio del Basso Jonio catanzarese che attende solo interventi per la solutivi dei suoi annosi problemi.

(i.r.), Gazzetta del Sud, venerdì 10 febbraio 2006
(gilbotulino.it 10-2-2006)

 
Badolato. Questo il tema di un convegno a più voci
La Costituzione italiana è una libertà da difendere

"La Costituzione Conquista di Libertà da Difendere", è stato questo il tema del convegno organizzato dai partiti dell'Unione di Badolato, che hanno visto al tavolo della presidenza esponenti dei Democratici i Sinistra, Margherita, Aprile per la Sinistra, Nuovo Psi, Rinascita di Calabria, Cgil, Comitato di lotta statale 106.
Dopo il saluto della segretaria di sezione dei Ds Giusy Gerace, che ha ringraziato i partecipanti al dibattito, e quanti hanno contribuito alla raccolta di oltre 200 firme per il referendum, è intervento Franco Amendola segretario provinciale dei Ds, che ha sottolineato la negatività della riforma costituzionale , ha valorizzato l'iniziativa sollecitando i partiti del centro sinistra ad una forte mobilitazione per le prossime elezioni di primavera. Ha auspicato anche che a Badolato, tutte le forze della sinistra si ricombattassero, per favorire un dibattito costruttivo, per buttare le basi di un rinnovamento della politica e dei partiti. Luciano Alcaro , rappresentante di Aprile, ha portato un duro attacco alla politica nazionale del centro destra, evidenziando che in Calabria, la povertà ha raggiunto livelli di guardia, che la finanziaria di Berlusconi, va ad aggravare una situazione economica insostenibile.
Ha valorizzato il ruolo che l'Associazione Aprile, porta avanti sul territorio di Badolato, la sua capacità di confrontarsi con le forze del centro sinistra, con l'obiettivo di superare divergenze e incomprensioni, affinchè Badolato ritorni ad essere un punto di riferimento per tutto il basso jonio. Antonio Carioti Unità Socialista, ha lanciato strali contro il governo nazionale ostaggio della Lega di Bossi, evidenziando gli aspetti negativi della riforma costituzionale, inoltre, ha auspicato che a Badolato i partiti ritornassero ad essere protagonisti del cambiamento. Sergio Genco, segretario provinciale della Cgil Catanzaro, ha elencato le negatività della Devolution e della finanziaria, che paralizza le regioni del mezzogiorno, che impoverisce la nostra regione, che blocca l'attività di regione, provincia ed enti locali, costrette a adottare provvedimenti restrittivi nei servizi, come la sanità, la scuola, la sicurezza, l'ordine pubblico. Nando Cosco, della Margherita, nel criticare il governo nazionale che ha voluto smantellare lo stato sociale, ha auspicato un forte impegno per mandare a casa il governo Berlusconi. Ernesto Menniti, rappresentante di Rinascita di Calabria, e Franco Nistcò del comitato di lotta, hanno espresso preoccupazione per la situazione politica nazionale, da qui la necessità di una forte mobilitazione per vincere l'elezione di primavera.
In particolare, Nisticò, ha ricordato il dramma, l'abbandono delle popolazioni del territorio del basso jonio, i rischi di una rivolta popolare. Per l'Udeur, ha portato il saluto la consigliera comunale Assunta Carniccio.
Nel dibattito sono intervenuti numerosi cittadini tra cui il sindaco di Badolato Andrea Menniti, e Rina Trovato dirigente diossina del movimento femminile.
Nel trarre le conclusioni l'ex sottosegretario ai trasporti Pino Soriero, ha valorizzato la sua iniziativa che ha portato l'ex presidente della repubblica Oscar Scalfaro a Catanzaro, ha analizzato e fortemente criticato la legge di modifica della costituzione, lanciando un forte appello per vincere le politiche di primavera. «Questa iniziativa, ha detto Soriero dimostra la volontà di unire forze politiche e movimenti. Mi auguro che tutele forze democratiche sappiano ritrovare l'orgoglio di lottare per la vittoria di Prodi. Inoltre, il referendum dovrà cancellare una legge che offende la costituzione italiana».
Al termine della riunione, Nando Cosco alla nostra testata giornalistica, ha dichiarato che l'attentato subito, va inquadrato in un "Gesto di un folle che mortifica ma non intimorisce".
«Sono pronto - a detto Cosco - a continuare nella mia attività politica, a svolgere con impegno e professionalità il mio lavoro di dirigente amministrativo, responsabile del personale nella sanità». «Ho la coscienza pulita, e sono fortemente impegnato come direttore del dipartimento amministrativo dell'azienda, per migliorare la sanità in Calabria. Non è la prima volta che da noi succedono episodi di questo genere, lettere anonime con bossoli, minacce, scritte da soggetti che vogliono mettere in cattiva luce altri dirigenti impegnati nelle istituzioni», ha concluso Nando Cosco.

Franco Laganà ,Il Quotidiano, venerdì 10 febbraio 2006
(gilbotulino.it 10-2-2006)

 

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