Gil Botulino

The German Observer
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sabato 11 Febbraio 2006

La Viscone non ha mai insegnato a Vienna e Berlino

Inviato: 11/02/2006 19.56

Caro Pasquale,
per cortesia, puoi precisare che non ho mai insegnato a Vienna e Berlino, che lì ho solo studiato - come fanno tutti gli studenti di lingue straniere? Ho insegnato in Germania, dove ho avuto il mio primo contratto a tempo indeterminato, questo è vero, ma mai a Vienna o a Berlino (purtroppo). La serata di Cortale è stata veramente speciale: bravo l'organizzatore, Carlo Alberto Notaris, bellissimo pubblico, bravissimi i musicisti che hanno voluto prendere le distanze dalla cosiddetta musica della mafia.
    Grazie,
Francesca

(gilbotulino.it 11-2-2006)

 
Pippo deluso dal comportamento del sindaco e dell'amministrazione

Nel corso del consiglio comunale, il consigliere Giuseppe Carnara del gruppo "Badolato Sviluppo" è intervenuto per chiedere al Sindaco dei chiarimenti in merito all'inoperosità che caratterizzerebbe, a suo parere, l'attuale amministrazione. Il primo cittadino, però, ritenendo la richiesta non pertinente all'ordine del giorno, ha preferito non dare alcuna risposta al consigliere.
    Carnara, piuttosto rammaricato, ha dichiarato: "Mi è dispiaciuto che il Sindaco non abbia risposto alle mie domande, ma mi dispiace ancora di più che Badolato dal mese di settembre non riesca a decollare. Nell'estate 2005 si riteneva che il problema fosse dovuto agli amministratori della giunta di allora, tra cui il sottoscritto, Giuseppe Leuzzi e Raffale Lanciano». «Oggi -ha spiegato Carnara- pur non essendo noi più in Giunta, nulla è cambiato. Il problema è alla base di questa amministrazione perchè manca il rapporto umano tra gli amministratori e questo non fa bene al paese».
    Nel corso della seduta, il consigliere Carnara ha anche dichiarato che «la Giunta è ora composta solo da Ds e indipendenti e, quindi, non è più l'amministrazione Arcobaleno che ha vinto le elezioni». «Per quanto mi riguarda -ha affermato Carnara- non può più chiamarsi Arcobaleno perchè i tre pilastri di questa amministrazione, Leuzzi, Lanciano e il sottoscritto non ne fanno più parte. Desidero comunque che questi amministratori continuino a lavorare, ma l'importante è che facciano qualcosa di importante per Badolato e per i cittadini».

Nella foto, il consigliere Giuseppe Carnara

Sara Dominijanni
(gilbotulino.it 11-2-2006)

 
Ieri sulla 106, in direzione Soverato, quattro persone sono rimaste vittime di uno spaventoso incidente
Scontro frontale tra due macchine
Organizzato per lunedì un dibattito sulle problematiche della statale jonica

Uno spaventoso incidente, in seguito al quale due donne sono state ricoverate presso l'ospedale di Soverato, è avvenuto ieri mattina sul tratto di statale 106 ricadente nel Comune di Badolato, in pieno centro abitato. Protagoniste dello scontro, verificatosi intorno alle 10, un'Opel Agila, guidata da L.P. di Siderno, con a bordo R.M. moglie dello stesso e un'altra donna R.M., e una Fiat Uno guidata da C.C. di Badolato. Secondo una prima parziale ricostruzione dei fatti, sembra che l'Opel Agila viaggiasse in direzione Soverato, quando, giunta in prossimità del bivio di fronte al passaggio a livello, si sarebbe scontrata con la Fiat Uno che, venendo dalla direzione opposta, pare stesse cercando di immettersi nella traversa a sinistra. Nonostante il tentativo di L.P. di sterzare, l'urto è stato inevitabile. In seguito all'impatto, quasi frontale, la Uno ha girato su sé stessa, mentre l'Opel è finita fuori strada. Le due donne all'interno dell'Opel, soccorse dagli operatori del 118, sono state condotte presso l'ospedale di Soverato per i dovuti accertamenti, ma senza gravi ferite, grazie anche all'esplosione degli airbag; mentre nulla di grave per L.P. e solo qualche graffio sul volto per C.C. di Badolato. Sul posto è subito intervenuta una pattuglia della guardia di finanza di Soverato e una volante dei carabinieri della Compagnia di Soverato, i quali hanno fatto i rilievi del caso e hanno gestito la circolazione stradale. La statale 106, dunque, non smentisce la sua fama e costituisce sempre più motivo di preoccupazione e fonte di paura per i cittadini delle comunità che l'arteria stessa attraversa.

    Intanto, proprio per affrontare la questione 106 e, in generale, la situazione del comprensorio, Franco Nisticò, coordinatore del Comitato lotta per la 106, insieme a Raffale Mancini, Presidente del Pit Serre calabresi, ha organizzato un incontro dibattito per lunedì 13 febbraio, alle ore 16, presso la Scuola media di Badolato marina. Sono invitati: i ventisette Sindaci dell'area Pit; le Comunità Montane; le forze politiche; i sindacati; movimenti ed associazioni; gli eletti provinciali, regionali e nazionali dell'area e i rappresentanti istituzionali della Provincia, della Regione e del Governo. Nel corso dell'incontro si affronterà il seguente ordine del giorno: obiettivi e interventi strategici necessari per l'area; patto di solidarietà e sinergie per ottenere la dovuta attenzione sulle nostre popolazioni; atto costitutivo di un coordinamento unitario dei ventisette sindaci dando vita ad un nuovo organismo con forte peso politico; varie e eventuali.

Sara Dominijanni, Il Domani, sabato 11 febbraio 2006
(gilbotulino.it 11-2-2006)

 
Badolato, scontro sulla 106 tra due automobili

Soltanto la fortuna ha evitato che l'ennesimo incidente stradale, verificatosi ieri sulla statale 106, nel centro abitato di Badolato Marina, si trasformasse in un'altra tragedia.
Lo scontro tra due autovetture, si è verificato nei pressi del bivio che immette al passaggio a livello. Sull'Opel, proveniente da Siderno, viaggiava Luciano Panetta al posto di guida, con accanto la moglie Rita Macri, mentre sui sedile posteriore viaggiava la sorella Rosalba Macri. Sulla Fiat, viaggiava il pensionato, Cosimo Coscia residente a Badolato. Per il violento impatto i due mezzi sbandavano e finivano fuori strada contro un cartello segnaletico. Dalle lamiere contorte venivano estratti gli occupanti dei due mezzi, che venivano subito soccorsi da altri automobilsiti. Dopo l'arrivo dell'ambulanza del 118, e le prime cure da parte dei medici, i malcapitati venivano trasportati per accertamenti all'ospedale di Soverato. Sicuramente, l'apertura dell'airbag dell'opel ha contribuito a salvare la vita al Panetta. Sul posto per i rilievi del caso, e per accertare la dinamica dell'incidente, si portavano una pattuglia della Guardia di Finanza in servizio sul territorio, una volante della Radio mobile dei carabinieri della compagnia di Soverato, i vigili urbani di Badolato. Il traffico, per Reggio Calabria e Catanzaro, subiva un notevole rallentamento.

Tra i soccorritori, anche il coordinatore del comitato di lotta per la 106, e la ferrovia jonica, Franco Nisticò. « Sulla 106, ha precisato Nisticò, la gente giornalmente continua a rischiare la vita, tra l'indifferenza generale, infatti dall'Anas non arrivano segnali positivi per l'inizio dei lavori, per l'ammodernamento e la messa in sicurezza dell'importante arteria. Per discutere della viabilità sulla 106, abbiamo concordato con il sindaco di Soverato, Raffaele Mancini, un convegno che si terrà, lunedì 13 febbraio alle 16 a Badolato Marina nel salone della scuola media».

f.l., Il Quotidiano,  sabato 11 febbraio 2006
(gilbotulino.it 11-2-2006)

 
Badolato. La proposta del gemellaggio del giornalista Lanciano dall'Università dei Popoli
I ragazzi di Scampìa e Locri all'Ariston
Chiesta anche la partecipazione alla trasmissione "Tutte le mattine"

L'Università dei Popoli, fondata in Badolato nel dicembre del 2000 e di cui è Rettore lo storico Antonio Gesualdo, si è mobilitata per realizzare un gemellaggio al Festival di Sanremo tra i ragazzi di Scampìa e i ragazzi di Locri.
Rivolgendosi con regolare istanza alle autorità calabresi e campane il promotore responsabile dell'Università dei Popoli, il giornalista Domenico Lanciano, spiega la finalità della proposta: il gemellaggio tra i ragazzi di Scampìa, quartiere napoletano tristemente famoso per la criminalità diffusa, e quelli di Locri,che dono stati protagonisti della protesta contro la mafia, dopo il delitto Fortugno, servirebbe sottolineare la stessa voglia di legalità che li accomuna.
I ragazzi di Locri potrebbero partecipare come ospiti in una delle serate sanremesi, la Rai ne sta valutando la possibilità.
Poiché ci sono già dei cantautori calabresi che hanno scritto canzoni per solidarietà con i ragazzi di Locri, l'Università dei Popoli propone che altri cantautori compongano delle canzoni e magari si registri un Cd dedicato a questi ragazzi.
Domenico Lanciano, con questa sua proposta, si augura che la prossima edizione del Festival «passi alla storia per il gesto di civiltà e di solidarietà dato non solo ai ragazzi di Scampìa, che come si sa canteranno un pezzo di Gigi D'Alessio, ma anche a quelli di Locri, accomunati dall'impegno per un'Italia migliore».
Il giornalista insiste con l'affermare che «negare la presenza sul palco dell'Ariston ai ragazzi di Locri potrebbe significare un proclamato disinteresse nazionale».
Come se non bastasse, l'Università dei Popoli, sempre nella persona del suo responsabile indirizza la richiesta di partecipazione dei ragazzi locresi alla redazione di "Domenica In", suggerendone la data: il 5 marzo, quando la popolare trasmissione sarà mandata in onda da Sanremo.
Ed ancora fa la stessa richiesta alla redazione di "Tutte le mattine",suggerendo la partecipazione alla trasmissione dei due gruppi di ragazzi, emblema di un'Italia che non si rassegna alla prepotenza criminale.
Intanto stanno pervenendo a Lanciano le risposte dei tanti destinatari della sua richiesta, tra cui quella dell'onorevole Cosimo Cherubino, presidente gruppo Unità Socialista ­Sdi (Consiglio regionale della Calabria), il quale si dice «assolutamente convinto del grande valore civile e della notevole utilità sociale della proposta dell'Università dei Popoli», che se accolta, darà voce e visibilità «alla voglia di riscatto delle nuove generazioni dalle subculture mafiose».
Cherubino quindi manifesta la sua disponibilità ad appoggiare l'idea di Lanciano.
Ricordiamo che l'Università dei Popoli, che ha come punto di riferimento la Biblioteca del suo Rettore, Antonio Gesualdo, studioso di fama internazionale, è nata per dare alla Calabria l'idea di una regione aperta alle culture altre, una regione che faccia del pluralismo culturale il suo punto di forza.
Molte le personalità del mondo accademico e del giornalismo anche di altre nazioni che hanno visitato l'Università e che attraverso l'incontro col suo Rettore si sono potute rendere conto dell' importanza di tale strumento di cultura presente in Calabria.
Ora aspettiamo le risposte alla richiesta di Lanciano che, se esaudita, potrebbe rappresentare un'occasione per far conoscere a tutti "l'altra Calabria".

Nella foto, Domenico Lanciano

Viviana Santoro, Il Quotidiano,  sabato 11 febbraio 2006
(gilbotulino.it 11-2-2006)

 
Si sono concluse, nei giorni scorsi, le manifestazioni dedicate a Nicola Caporale
Una positiva settimana di ricordi

Si sono concluse, nei giorni scorsi, le manifestazioni organizzate dall'Associazione culturale Nicola Caporale, con il patrocinio dell'amministrazione comunale di Badolato, per la ricorrenza del centenario dalla nascita di Nicola Caporale. La serata conclusiva, svoltasi nel salone dell'Istituto comprensivo Tommaso Campanella di Badolato marina, ha avuto come evento principale una conferenza a cura di Antonio Barbuto, docente all'Università "La sapienza" di Roma, sul tema: "L'amore, il sentimento della natura, il fascino dei luoghi, le piccole cose, in Nicola Caporale, spirito romantico, poeta elegiaco". Nel suo intervento, Barbuto ha fatto un'analisi linguistica e tematica del poemetto "Ritrovarsi" di Nicola Caporale, per cercare di spiegare la poesia dell'artista badolatese nella sua totalità. «Non bisogna parlare di tutte le poesie di Caporale -ha affermato Barbuto- per capirlo, ma basta un assaggio e, dopo la lettura di qualche pagina, ci si accorge subito dello spessore dell'artista. Caporale ha avuto una formazione tradizionale, come era giusto che fosse, ma nelle sue poesie c'è anche qualche tratto di modernità, come ad esempio i versi brevi». «È stato un intellettuale di grande valore -ha aggiunto- che fate bene ad onorare, perchè raramente si può incontrare una persona così complessa, non solo poeta e scrittore, ma anche pittore. Proprio nella sua pittura si ritrova l'ambiente paesano con tutte le manie, le piccolezze e le grandezze di un paese come Badolato, fonte di ispirazione principale per le sue opere". La serata, coordinata dal giornalista Antonio Piperata, è proseguita con l'esibizione del duo pianistico a quattro mani, costituito dalle professoresse Silvia Calascibetta e Maria Carmela Micò. Nel prosieguo, dopo le testimonianze di alcuni ex alunni di Nicola Caporale e una parentesi poetica con la signora Domenica Piperissa, c'è stata anche la consegna degli attestati a tutti i volontari e alle famiglie che si sono impegnate per dare vita alla prima sagra dei dolci tipici natalizi badolatesi, svoltasi nello scorso mese di dicembre. L'appuntamento finale, inoltre, è stato arricchito anche da una mostra a cura di Antonio Fiorita, dal titolo "Carta, penna, calamaio...; la scuola dei nostri bisnonni". Tra i numerosissimi presenti anche Antonio Fiorenza; Vincenzo Squillacioti direttore de "La Radice"; i rappresentanti delle associazioni culturali presenti sul territorio; Franco Nisticò, del Comitato lotta per la 106; l'Assessore al bilancio,Nicola Criniti, e il Vice Sindaco, Domenico Bressi. Quest'ultimo, nel suo intervento a nome dell'amministrazione comunale, ha evidenziato «la necessità di un costante impegno come comunità e come amministrazione comunale per la valorizzazione della cultura, della storia e delle risorse di Badolato, così come Caporale ha fatto attraverso le sue opere» e ha annunciato importanti interventi che verranno effettuati, con fondi Pit, sulle piazze di Badolato per rivitalizzare il centro storico. Decisamente soddisfatti per l'ottima riuscita del cartellone di eventi organizzati per la ricorrenza del centenario della nascita di Nicola Caporale, tutti i componenti dell'associazione. A fine serata, Luisetta Caporale, una delle figlie di Nicola Caporale, ha tracciato un bilancio assolutamente positivo di tutte le manifestazioni organizzate dal 22 al 28 gennaio. «Il bilancio di questa settimana -ha affermato- è positivo, ogni serata ha avuto un successo strepitoso e una partecipazione che va al di là delle più rosee aspettative. Ho tantissimi bei ricordi di mio padre e sono contenta che, grazie a queste iniziative, anche tutti i badolatesi abbiano potuto ricordare e conoscere meglio la figura di mio padre, in tutti i suoi aspetti».

Sara Dominijanni, Il Domani, sabato 11 febbraio 2006
(gilbotulino.it 11-2-2006)

 

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