Gil Botulino

The German Observer
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lunedì 13 Febbraio 2006

Buon riposo, compagno! (Un breve ricordo di Antonio Garretta)

Riceviamo, con il titolo "Breve ricordo di una nipote assente", una lettera che Martina, nipote di Antonio Garretta, ha scritto al nonno scomparso qualche giorno fa. Grazie a Elisa, madre di Martina, che ce l'ha inviata.
   Antonio Garretta negli anni '50 era uno di quegli uomini che non si risparmiavano nel PCI e nella Camera del Lavoro. Un solo episodio: nel '53 fu processato per aver preso parte ad una radunata sediziosa di circa quattrocento persone, e poi concorso nel delitto di minaccia al Maresciallo dei carabinieri Domenico Catanzariti e all'appuntato Vito Semeraro. In concorso con Carmelina Amato, Vincenzo Andreacchio, Vincenzo Battaglia, Vincenzo Paparo, Salvatore Piroso e Pietro Varano. Per questo gruppetto e altri "compagni" si trattava di ordinaria amministrazione.

Devo ammetterlo! In tutti questi anni ho passato pochi momenti con te e ti ho considerato poco. E credo che anche ora, al di là del fatto di aver perso un nonno, il dolore non sia tanto per la perdita di un legame affettivo che in questi anni non si è creato …. per colpa mia. Ciò che mi hai insegnato, ed è tanto, me lo hai trasmesso attraverso l'educazione ricevuta da mia madre, dai suoi ricordi.

Uomo forte sì, ma anche tormentato da un passato pieno di sofferenze che nessuno ha mai tenuto a mente. Magari ti avremmo capito di più, se i tuoi dolori non fossero stati celati. Non voglio giustificarmi, so di essere una pessima nipote, sempre presa dalla voglia di vivere e di conoscere, incapace di fermarsi a dedicare un po' di tempo ai legami tradizionali. So che non serve a nulla, ma le lacrime versate in questi giorni sono dovute in gran parte al rimpianto di non averti conosciuto per quello che eri veramente! La descrizione che faceva di te mia madre era lontana da quella dell'esile vecchio sempre stanco, seduto a fissare una televisione che in realtà non guardava.

Uomo di grandi ideali, combattivo, incapace di scendere a compromessi. Tutto questo ho ereditato da te e ne sono contenta. Sappi, però, che è ancor più difficile in questa nostra società che ormai non avevi più la forza di criticare. Gli ideali non hanno mai ripagato, si sa, la testardaggine e la volontà di non scendere a compromessi ancora di più hanno ostacolato le persone “e noi siamo povera gente”.

Tuttavia, quello che veramente sento di aver appreso dalla tua persona, attraverso gli insegnamenti di mia madre, é la consapevolezza della forza della cultura, non quella falsa e di superficie degli intellettuali borghesi, ma quella che fa di un uomo un uomo libero. Questo mi hai insegnato. La libertà si ottiene solo cancellando l'ignoranza, i cambiamenti, i miglioramenti possono essere portati avanti da esseri pensanti. E' probabile che in certi casi la tua ideologia sia diventata fanatismo, ma credo anche che sia giustificabile dalle buone intenzioni.

Nonno, io ho sempre amato studiare e ho sempre creduto che questa via fosse l'unica cosa che permettesse di elevare la mia dignità. Non per un'esigenza di vanità o desiderio di sentirsi superiore, ma perché credo, attraverso la mia libertà, di poter liberare altri.

Sai, ho smesso troppo presto di credere ai sogni, perché, in questo mondo dove tutti i sogni materiali si possono realizzare, non c'è posto per i sognatori di idee. Ora, spero, di cogliere tutto ciò che di positivo posso trarre da questo avvenimento. Non mi hai mai dato certezze, anche perchè in effetti il nostro rapporto è stato poca cosa. Ma ora, anche se può sembrare assurdo, voglio dimostrarti tutto il bene che è mancato in questi anni attraverso la mia vita e le mie azioni.

Buon riposo, compagno!

gilbotulino.it 13-2-2006)

 

Borgo di Badolato, l'Unesco lo dichiara patrimonio dell'Umanità

È questo il titolo di una delle notizie de "Il Velino, Calabria" di questa settimana (anno IX - n. 5 - 08.02.2006).

L'inizio dell'articolo è questo: "Lamezia Terme - Ci sono voluti venti anni, ma alla fine il Borgo di Badolato, nel catanzarese, è stato dichiarato dall'Unesco patrimonio dell'umanità. Era il 1986 quando lo scrittore e giornalista Domenico Lanciano..."

gilbotulino.it 13-2-2006)

 

Assemblea della Margherita, confermato il portavoce

La Margherita ha fatto la sua assemblea. Niente di ufficiale trapela al di fuori perché è stato riconfermato il portavoce, dott. Giovanni Bove, che, come ormai è evidente, è muto come un pesce.
    Naturalmente, qualcosa si è mosso ed è cambiato perché è fuori da ogni comprensione l'appoggio "esterno" della Margherita all'amministrazione Arcobaleno. E infatti la Margherita ha chiesto, nella riunione della "Cupola" dell'Arcobaleno, un assessore esterno. Insomma: o appoggio con assessore, o niente appoggio.
    Sembra che la Margherita abbia anche avanzato un nome per l'assessore: ing. Giuseppe Paparo. Delega all'Agricoltura, si dice. Si dice, anche, per ora. Perché la delega naturale per l'ing. è quella ai lavori pubblici, da ottenere più in là.
    Sembra sia stato dato un termine per accettare la proposta: domani o dopodomani.

gilbotulino.it 13-2-2006)

 

C'è maretta nell'US Badolato

Si trascinano da qualche giorno le polemiche, che ormai sono diventate di pubblico dominio, tra il presidente Giocondo Frascà, da una parte, ed un gruppo di dirigenti dall'altra. Man mano che il tempo passa, nonostante i tentativi di accordo, le posizioni stanno divergendo a tal punto che si parla apertamente di scissione. A quanto pare, salvo ripensamenti, sembra che sarà il presidente a lasciare.

gilbotulino.it 13-2-2006)

 
Soriero a Fassino e Rutelli: anche in Calabria più liste dentro l'Unione

Aprendo l'assemblea dell'associazione "Il Campo" a Catanzaro, oggi pomeriggio, ho detto : "Non solo non lascio i Ds, anzi sto lavorando in queste ore ancor di più per contribuire alla vittoria dell'Unione e di Romano Prodi."
   A Piero Fassino e a Francesco Rutelli (a Nicola Adamo e a Franco Bruno, segretari regionali dei DS e della Margherita) chiedo uno sforzo eccezionale per affrontare con intelligenza il problema che ormai chiaramente in Italia è stato segnalato da più esperti, fino alle analisi attente illustrate oggi sul Corriere della Sera da Renato Mannhaimer : la vittoria del Centro-sinistra alla Camera può essere più solida, ma al Senato è ancora tutta da conquistare.
   La Calabria è una delle regioni in cui il Centro-sinistra con Loiero ha vinto le elezioni regionali con il vantaggio più alto, ma è anche la realtà nella quale, in ogni elezione, è più alta la percentuale di astensione e di non voto.
   Lo conferma il sondaggio pubblicato ieri ed oggi sul Quotidiano che rivela una tendenza positiva per l'Ulivo e per l'Unione, ma dice anche che: il 75,1% degli intervistati non conosce il nuovo sistema elettorale;
e che la percentuale degli indecisi è ancora altissima, il 56,5% dice: "non so o non voglio rispondere".
   Ecco perché è urgente studiare tutte le forme di aggregazione più utili per recuperare i cittadini al voto e al consenso per Romano Prodi.
   In Calabria più che altrove, dobbiamo promuovere un rapporto positivo tra associazioni, partiti e movimenti per offrire all'elettore, accanto alla lista dell'Ulivo anche altri punti di attrazione per la società civile ed innanzitutto per i giovani.

Pino Soriero, Catanzaro, 13 febbraio 2006

gilbotulino.it 13-2-2006)

 

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