Gil Botulino

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lunedì 20 Febbraio 2006

la Giunta approva la progettazione esecutiva degli interventi di riqualificazione
Presentato un
esposto-denuncia per piazza Santa Barbara
«L'alterazione degli originari luoghi stravolge gli elementi artistici, culturali ed urbanistici che caratterizzano la piazza»
 

È stato presentato oggi un articolato esposto-denuncia contro l'approvazione, da parte della giunta comunale di Badolato, della progettazione esecutiva che riguarda i lavori di riqualificazione di piazza Santa Barbara. Primo firmatario la signora Teresa Bibiana Piroso (Sisìna).
   «Al Consiglio comunale, dove sono intervenuta brevemente, erano stati gentili e disponibili ma poi...» comincia così il racconto di Piroso. Un resoconto di giorni passati ad inseguire, inutilmente, amministratori e funzionari per un problema che la vede rappresentante di molti cittadini badolatesi e portavoce del loro malcontento. «Ci sono stati -ci tiene a far sapere- anche episodi di vera e propria tracotanza e scostumatezza».
   «Alla fine -conclude- stanchi di essere presi in giro abbiamo deciso di presentare un esposto-denuncia». Mi consegna il testo, con preghiera di pubblicazione, e mi fa vedere pagine zeppe di firme in calce, dopo la sua.
   La Giunta ha approvato un progetto che, evidentemente, non ha il consenso dei cittadini. Tra l'altro si parla della fontana che già negli anni scorsi era stato motivo di contendere, anche politico.

Più giù avete Il testo integrale dell'esposto-denuncia e il testo della poesia dedicata alla fontana scritta, per questa occasione, da Vittoria Cossari (Vittorina a Carciarèra).
   Qui le parole usate dal consigliere comunale Gaetano Stagno nel comunicato  -inviato al sindaco, ai consiglieri di maggioranza e alla cittadinanza- acquisito al Comune di Badolato il 17 luglio 2002 prot. n. 3853: «Il turista, anche se attratto dalla spettacolarità del vecchio Borgo, rimane assolutamente sconcertato nel non poter attingere alla fontana pubblica  una artisticamente qualificata e perché la stessa è stata volutamente demolita senza conoscere le motivazioni ed il perché, se questa ha rappresentato motivo di incontro e di scambi di saluti per generazioni? Non crede Signor Sindaco che questa è un'offesa alla collettività che tanto affetto ha portato a tale sito?».
   Tutte domande, riproposte dall'esposto-denuncia odierno, ancora senza risposta.

Nella foto: Teresa Bibiana Piroso

(gilbotulino.it 20-2-2006)

 
Il testo dell'esposto denuncia per piazza Santa Barbara

Al Comune di Badolato
Alla Comunità montana
All'assessorato all'urbanistica - regione Calabria
Al comando stazione dei carabinieri di Badolato
Alla soprintendenza beni culturali e ambientali - Cosenza

I sottoscritti cittadini di Badolato, firmatari della presente, sono venuti a conoscenza che la Giunta Comunale, con deliberazione n. 26 del 3.02.2006, ha approvato la progettazione esecutiva dei "lavori interventi di completamento e valorizzazione degli elementi storici ed urbanistici" che prevede, tra l'altro, per la Piazza Santa Barbara lo spostamento della fontana.
Tale approvazione ha determinato un malcontento della popolazione che si vede costretta a denunciare alle Autorità competenti l'abuso perpetrato ai danni del patrimoni storico della collettività.
Infatti la progettazione con l'alterazione degli originari luoghi secolari ha stravolto gli elementi artistici, culturali ed urbanistici che caratterizzavano la piazza.

Si rappresentano di seguito le motivazioni a base dell'esposto-denuncia:

  • non si è preso in considerazione l'esposto, che i cittadini avevano inoltrato al Comune di Badolato in data 2.02.2002 con Racc. n. 11704912028-3, in seguito alla demolizione della struttura della fontana da parte di un cittadino, denunciando la situazione e chiedendo sollecito intervento ripristinatorio;
  • non si è preso in considerazione la richiesta dei cittadini inoltrata al Comune di Badolato in data 8.02.2005 con Racc. n. 11704913911-5 di fornire informazioni circa il ripristino dell'opera sempre esistita;
  • non si è tenuto conto nello spostamento della fontana della valenza artistica, storica, culturale oltre che urbanistica della piazza, risalente agli anni 1920 ad opera dei maestri Michelangelo Anoia e Bressi detto "Garibaldi", e dell'importanza che la semore citata fontana riveste quale punto di riferimento durante la festa religiosa "Confronta tra Cristo risorto e la Madonna" il giorno di Pasqua;
  • nella progettazione esecutiva, non si è tenuto conto di quanto sopra menzionato a tutela dell'interesse collettivo, in particolare non sono stati considerati i vincoli paesaggistico-ambientali propri di un centro storico e, per di più, i vincoli de quibus, risultano essere stati completamente disattesi, soprattutto tenendo conto, inoltre, che la nuova progettazione della piazza comprende solamente (sfuggono i motivi logici) la metà della piazza stessa.

Si chiede, pertanto, alle Autorità competenti, di dare corso alle procedure previste dalle norme vigenti in materia storico-urbanistica per i centri storici o in subordine al Comune di Badolato di voler rivedere la progettazione esecutiva tenendo conto di quanto rappresentato con la presente.

Badolato, lì 20 febbraio 2006

I Firmatari
(prima firmataria: Piroso Teresa Bibiana)

(gilbotulino.it 20-2-2006)

 

A funtana 'e Santa Vàrvara

Funtana chi currìvi acqua fina
ti distruggìru da sira arha matina
cu dui mazza grossi ti pigghjàru
e comu nu furcùni ti dassàru
a forma 'e menza luna eri prima
e mona diventasti na rovina.
Davanti a ttìa lu Cristu si fermava
e cchjù de rha non potìa passara
aspettava a Madonna chi scindìa
pemmu s'incuntra cullu figghju soi
davanti a ttìa.
E mo chi diventasti sbenturata
a tutti li vicini nci dispiàcia
ma nui sempa nto cora ti tenìmu
ricordando l'acqua frisca chi non vivìmu.

      Vittoria Cossari

(gilbotulino.it 20-2-2006)

 
Il Badolato balza in vetta... ma è giallo nella partita di Sellia Marina

Giornata con giallo a Sellia marina, dov'era di scena la capolista Cortale. I fatti raccontati dalle due dirigenze. Nel sesto minuto di recupero, degli otto assegnati con il il risultato di 1-1, il direttore di gara assegna un tiro indiretto dal limite, per il Cortale. Un giocatore ospite, mette il piede sul pallone ed un altro tira e segna. Prima convalida la rete, poi l'annulla. Poi, ancora, la ritiene valida. Scappa qualche colpo proibito. Il direttore di gara sospende la partita e si ritira negli spogliatoi, chiamando i due capitani. Dopo un consulto ritorna in campo e fa riprendere per latri tre minuti. Continua pro forma o ritiene chiusa la partita al momento della sospensione? In settimana ne sapremo di più. Nell'attesa di risolvere il giallo, il Badolato con la vittoria sul Bivongi si porta in testa alla classifica. Doppietta di Rava (che dedica le reti allo "chef Pierino"). rete di Riggio per il Bivongi.

(gilbotulino.it 20-2-2006)

 
Il borgo antico di Badolato al World Habitat Award

Il prossimo agosto  l'Onu assegnerà il "World Habitat Award" cioè il premio per la migliore architettura sociale al mondo. Nella ristrettissima rosa dei paesi, che vi concorrono per l'anno 2006 (appena cinque) (*), c'è pure il bordo antico di Badolato che, nei decenni precedenti, è stato al centro di due vicende emblematiche che hanno avuto e continuano ad avere clamore ed interesse internazionali: il paese in vendita (1986-88) e il paese solidale (1997). Infatti per salvare questo originale gioiello architettonico e culturale che rischiava di spopolarsi completamente e di morire, nell'ottobre 1986 ho lanciato un SOS noto come "Badolato paese in vendita".
   Fino all'ottobre 1988, per due intensi anni, mi sono personalmente adoperato pure per farlo dichiarare dall'Unesco "Patrimonio dell'Umanità"... ma allora le Autorità locali e nazionali non mi hanno dato retta, mentre da ogni parte d'Europa numerose famiglie acquistavano case disabitate da ristrutturare, ravvivando la vita del borgo sul quale aumentavano le attenzioni di salvezza validi anche per decine di migliaia di altri borghi simili (come oggi dimostrano le iniziative di Legambiente).
   Adesso che Badolato è riconosciuto come paese che nel mondo offre una delle migliori architetture sociali, le Istituzioni pubbliche calabresi hanno un valido elemento ed un concreto motivo in più per iniziare le procedure previste perché l'Unesco possa dichiarare Badolato Patrimonio dell'Umanità. Ciò significherebbe più prestigio mondiale, più tutela, più turismo, più solidarietà e, quindi, più economia e relazioni internazionali, più cultura e posti di lavoro. Benefici, certamente, anche per l'intera Calabria.
   Il World Habitat Award, cui Badolato concorre, nasce essenzialmente perché il borgo antico è centro pilota italiano dell'accoglienza a profughi stranieri, merito che il popolo e l'amministrazione comunale badolatesi (fin dal periodo in cui è stato sindaco Gerardo Mannello) hanno conquistato per l'accoglienza ai profughi kurdi della nave Ararat, sbarcati sulle nostre coste il 26 dicembre 1997. Da allora Badolato vive, tra l'altro, una singolare vicenda umanitaria che ha inciso pure sull'organizzazione sociale e urbana del suo patrimonio edilizio ed artistico in modo tale da porlo all'attenzione anche delle Nazioni Unite, dopo aver conquistato l'Europa e i mass-media di ogni parte del mondo. dal 1986, quindi, Badolato è prototipo e laboratorio di idee e di fatti utili per la civiltà inter-culturale, interreligiosa ed intereconomica di quest'inizio di Terzo Millennio, una realtà preziosa per tutti i popoli, specialmente per quelli del Mediterraneo e per quelli che da ogni parte premono sull'Europa e sull'intero Occidente. E', quindi, necessario ed indispensabile, rafforzare tale laboratorio in tutti i modi, anche dichiarando il borgo antico "patrimonio dell'Umanità". Badolato è un lodevole esempio di come la Calabria può e deve significare nel contesto dell'attuale complicata globalizzazione. Da Ulisse al piccolo kurdo Hasan (conclamata e recente icona cinematografica) sono già almeno quattro epici millenni che il territorio calabrese accoglie naufraghi e profughi. Il vero Umanesimo è nato qui e qui dovrà ancora svilupparsi e migliorare per la pace e il benessere di tutti i popoli.
 

Domenico Lanciano, il piccolssimo, anno XXI del 18 febbraio 2006

(*)In realtà è il World Habitat Award per l'anno 2005, il vincitore si saprà in autunno, i paesi che vi concorrono sono undici.

(gilbotulino.it 20-2-2006)

 

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