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la Giunta approva la progettazione esecutiva
degli interventi di riqualificazione
Presentato un esposto-denuncia per
piazza Santa Barbara
«L'alterazione degli originari luoghi stravolge gli elementi
artistici, culturali ed urbanistici che caratterizzano la
piazza»
È
stato presentato oggi un articolato esposto-denuncia contro
l'approvazione, da parte della giunta comunale di Badolato,
della progettazione esecutiva che riguarda i lavori di
riqualificazione di piazza Santa Barbara. Primo firmatario la
signora Teresa Bibiana Piroso (Sisìna).
«Al Consiglio comunale, dove sono intervenuta brevemente, erano
stati gentili e disponibili ma poi...» comincia così il racconto
di Piroso. Un resoconto di giorni passati ad inseguire,
inutilmente, amministratori e funzionari per un problema che la
vede rappresentante di molti cittadini badolatesi e portavoce
del loro malcontento. «Ci sono stati -ci tiene a far sapere-
anche episodi di vera e propria tracotanza e scostumatezza».
«Alla fine -conclude- stanchi di essere presi in giro abbiamo
deciso di presentare un esposto-denuncia». Mi consegna il testo,
con preghiera di pubblicazione, e mi fa vedere pagine zeppe di
firme in calce, dopo la sua.
La Giunta ha approvato un progetto che, evidentemente, non ha il
consenso dei cittadini. Tra l'altro si parla della fontana che
già negli anni scorsi era stato motivo di contendere, anche
politico.
Più giù avete Il testo integrale
dell'esposto-denuncia e il testo della poesia dedicata alla
fontana scritta, per questa occasione, da Vittoria Cossari (Vittorina
a Carciarèra).
Qui le parole usate dal consigliere comunale Gaetano Stagno nel
comunicato -inviato al sindaco, ai consiglieri di
maggioranza e alla cittadinanza- acquisito al Comune di Badolato
il 17 luglio 2002 prot. n. 3853: «Il turista, anche se
attratto dalla spettacolarità del vecchio Borgo, rimane
assolutamente sconcertato nel non poter attingere alla fontana
pubblica una artisticamente qualificata e perché la stessa è
stata volutamente demolita senza conoscere le motivazioni ed il
perché, se questa ha rappresentato motivo di incontro e di
scambi di saluti per generazioni? Non crede Signor Sindaco che
questa è un'offesa alla collettività che tanto affetto ha
portato a tale sito?».
Tutte domande, riproposte dall'esposto-denuncia odierno, ancora
senza risposta.
Nella foto: Teresa Bibiana Piroso
(gilbotulino.it 20-2-2006) |
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Il testo dell'esposto denuncia per piazza
Santa Barbara Al Comune di Badolato
Alla Comunità montana
All'assessorato all'urbanistica - regione Calabria
Al comando stazione dei carabinieri di Badolato
Alla soprintendenza beni culturali e ambientali - Cosenza
I sottoscritti cittadini di Badolato,
firmatari della presente, sono venuti a conoscenza che la Giunta
Comunale, con deliberazione n. 26 del 3.02.2006, ha approvato la
progettazione esecutiva dei "lavori interventi di completamento
e valorizzazione degli elementi storici ed urbanistici" che
prevede, tra l'altro, per la Piazza Santa Barbara lo spostamento
della fontana.
Tale approvazione ha determinato un malcontento della
popolazione che si vede costretta a denunciare alle Autorità
competenti l'abuso perpetrato ai danni del patrimoni storico
della collettività.
Infatti la progettazione con l'alterazione degli originari
luoghi secolari ha stravolto gli elementi artistici, culturali
ed urbanistici che caratterizzavano la piazza.
Si rappresentano di seguito le motivazioni a
base dell'esposto-denuncia:
- non si è preso in considerazione
l'esposto, che i cittadini avevano inoltrato al Comune di
Badolato in data 2.02.2002 con Racc. n. 11704912028-3, in
seguito alla demolizione della struttura della fontana da
parte di un cittadino, denunciando la situazione e chiedendo
sollecito intervento ripristinatorio;
- non si è preso in considerazione la
richiesta dei cittadini inoltrata al Comune di Badolato in
data 8.02.2005 con Racc. n. 11704913911-5 di fornire
informazioni circa il ripristino dell'opera sempre esistita;
- non si è tenuto conto nello spostamento
della fontana della valenza artistica, storica, culturale
oltre che urbanistica della piazza, risalente agli anni 1920
ad opera dei maestri Michelangelo Anoia e Bressi detto
"Garibaldi", e dell'importanza che la semore citata fontana
riveste quale punto di riferimento durante la festa
religiosa "Confronta tra Cristo risorto e la Madonna" il
giorno di Pasqua;
- nella progettazione esecutiva, non si è
tenuto conto di quanto sopra menzionato a tutela
dell'interesse collettivo, in particolare non sono stati
considerati i vincoli paesaggistico-ambientali propri di un
centro storico e, per di più, i vincoli de quibus, risultano
essere stati completamente disattesi, soprattutto tenendo
conto, inoltre, che la nuova progettazione della piazza
comprende solamente (sfuggono i motivi logici) la metà della
piazza stessa.
Si chiede, pertanto, alle Autorità competenti,
di dare corso alle procedure previste dalle norme vigenti in
materia storico-urbanistica per i centri storici o in subordine
al Comune di Badolato di voler rivedere la progettazione
esecutiva tenendo conto di quanto rappresentato con la presente.
Badolato, lì 20 febbraio 2006
I Firmatari
(prima firmataria: Piroso Teresa Bibiana)
(gilbotulino.it 20-2-2006) |
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Il Badolato balza in vetta... ma è giallo
nella partita di Sellia Marina
Giornata con giallo a Sellia marina, dov'era di scena la
capolista Cortale. I fatti raccontati dalle due dirigenze. Nel
sesto minuto di recupero, degli otto assegnati con il il
risultato di 1-1, il direttore di gara assegna un tiro indiretto
dal limite, per il Cortale. Un giocatore ospite, mette il piede
sul pallone ed un altro tira e segna. Prima convalida la rete,
poi l'annulla. Poi, ancora, la ritiene valida. Scappa qualche
colpo proibito. Il direttore di gara sospende la partita e si
ritira negli spogliatoi, chiamando i due capitani. Dopo un
consulto ritorna in campo e fa riprendere per latri tre minuti.
Continua pro forma o ritiene chiusa la partita al momento della
sospensione? In settimana ne sapremo di più. Nell'attesa di
risolvere il giallo, il Badolato con la vittoria sul Bivongi si
porta in testa alla classifica. Doppietta di Rava (che dedica le
reti allo "chef Pierino"). rete di Riggio per il Bivongi.
(gilbotulino.it 20-2-2006) |
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Il borgo antico di Badolato al World Habitat
Award Il prossimo agosto l'Onu
assegnerà il "World Habitat Award" cioè il premio per la
migliore architettura sociale al mondo. Nella ristrettissima
rosa dei paesi, che vi concorrono per l'anno 2006 (appena
cinque) (*),
c'è pure il bordo antico di Badolato che, nei decenni
precedenti, è stato al centro di due vicende emblematiche che
hanno avuto e continuano ad avere clamore ed interesse
internazionali: il paese in vendita (1986-88) e il paese
solidale (1997). Infatti per salvare questo originale gioiello
architettonico e culturale che rischiava di spopolarsi
completamente e di morire, nell'ottobre 1986 ho lanciato un SOS
noto come "Badolato paese in vendita".
Fino all'ottobre 1988, per due intensi anni, mi sono personalmente
adoperato pure per farlo dichiarare dall'Unesco "Patrimonio
dell'Umanità"... ma allora le Autorità locali e nazionali non mi
hanno dato retta, mentre da ogni parte d'Europa numerose
famiglie acquistavano case disabitate da ristrutturare,
ravvivando la vita del borgo sul quale aumentavano le attenzioni
di salvezza validi anche per decine di migliaia di altri borghi
simili (come oggi dimostrano le iniziative di Legambiente).
Adesso che Badolato è riconosciuto come paese che nel mondo offre
una delle migliori architetture sociali, le Istituzioni
pubbliche calabresi hanno un valido elemento ed un concreto
motivo in più per iniziare le procedure previste perché l'Unesco
possa dichiarare Badolato Patrimonio dell'Umanità. Ciò
significherebbe più prestigio mondiale, più tutela, più turismo,
più solidarietà e, quindi, più economia e relazioni
internazionali, più cultura e posti di lavoro. Benefici,
certamente, anche per l'intera Calabria.
Il World Habitat Award, cui Badolato concorre, nasce essenzialmente
perché il borgo antico è centro pilota italiano dell'accoglienza
a profughi stranieri, merito che il popolo e l'amministrazione
comunale badolatesi (fin dal periodo in cui è stato sindaco
Gerardo Mannello) hanno conquistato per l'accoglienza ai
profughi kurdi della nave Ararat, sbarcati sulle nostre coste il
26 dicembre 1997. Da allora Badolato vive, tra l'altro, una
singolare vicenda umanitaria che ha inciso pure
sull'organizzazione sociale e urbana del suo patrimonio edilizio
ed artistico in modo tale da porlo all'attenzione anche delle
Nazioni Unite, dopo aver conquistato l'Europa e i mass-media di
ogni parte del mondo. dal 1986, quindi, Badolato è prototipo e
laboratorio di idee e di fatti utili per la civiltà
inter-culturale, interreligiosa ed intereconomica di quest'inizio
di Terzo Millennio, una realtà preziosa per tutti i popoli,
specialmente per quelli del Mediterraneo e per quelli che da
ogni parte premono sull'Europa e sull'intero Occidente. E',
quindi, necessario ed indispensabile, rafforzare tale
laboratorio in tutti i modi, anche dichiarando il borgo antico
"patrimonio dell'Umanità". Badolato è un lodevole esempio di
come la Calabria può e deve significare nel contesto
dell'attuale complicata globalizzazione. Da Ulisse al piccolo
kurdo Hasan (conclamata e recente icona cinematografica) sono
già almeno quattro epici millenni che il territorio calabrese
accoglie naufraghi e profughi. Il vero Umanesimo è nato qui e
qui dovrà ancora svilupparsi e migliorare per la pace e il
benessere di tutti i popoli.
Domenico Lanciano, il
piccolssimo, anno XXI del 18 febbraio 2006
(*)In realtà è il World Habitat
Award per l'anno 2005, il vincitore si saprà in autunno, i paesi
che vi concorrono sono undici.
(gilbotulino.it 20-2-2006) |