Gil Botulino

The German Observer
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mercoledì 22 Febbraio 2006

Domande operatrici per l'assistenza domiciliare a persone anziane e disabili

Si rende noto che a seguito di finanziamento della Regione Calabria -Assessorato alle Politiche Sociali- questo Comune avvierà un servizio per l'assistenza domiciliare a persone anziane e disabili non autosufficienti, e comunque con difficoltà di autonomia, servizio da adottare con l'impiego di donne non occupate e in difficoltà socio-economica.

Possono presentare domanda tutti coloro che sono in possesso dei requisiti richiesti, ovvero:
- abbiano compiuto il 18° anno di età e non superato il 50°;
- siano residenti nel Comune di Badolato;
- siano in possesso almeno del titolo di studio di licenza media;

Costituiscono, inoltre, requisiti aggiuntivi:
- Donne sole e con figli;
- Donne separate e con figli;
- Donne vedove con figli;
- Donne vedove senza figli;
- Donne disoccupate (da dimostrare con dichiarazione di responsabilità);
- Esperienze lavorative svolte presso Enti pubblici e/o privati, tipo Associazioni di volontariato da dimostrare con idonea certificazione
- Reddito familiare in base ai parametri ISEE

Per la partecipazione all'avviso pubblico i richiedenti dovranno avanzare apposita domanda al Comune di Badolato. Il modello potrà essere ritirato presso lo sportello dei Servizi Sociali dello stesso Comune, allegando i documenti richiesti.
Le domande potranno essere presentate a mano presso l'ufficio protocollo del Comune di Badolato, oppure spedite a mezzo raccomandata postale A.R., entro e non oltre le ore 12:00 del 08 Marzo 2006.
L'associazione I.A.S.S.F.I. elaborerà una graduatoria di ammissione tra le domande pervenute per un massimo di 18 operatori, di cui 8 con riserva.
Per gli operatori ammessi sarà, inoltre, organizzato un breve corso di formazione/informazione della durata di  30 ore a cura dell'Associazione gestore del progetto.
Le direttive per l'istituzione, l'organizzazione del servizio e il ruolo degli operatori incaricati per lo svolgimento del servizio medesimo, saranno stabilite a cura dell'Amministrazione Comunale tramite la stessa Associazione.

(gilbotulino.it 22-2-2006)

 

Il calo demografico non si arresta, i residenti sono 3317

Continua anche nel 2005 il calo demografico badolatese.
   La popolazione residente è al 31 dicembre 2005 di 3317 persone (1576 maschi, 1741 femmine). Nel 2004 eravamo 3362. Dunque la popolazione è diminuita di una cinquantina di persone. Alla fine del 2000 eravamo in 3651.

(gilbotulino.it 22-2-2006)

 
Niet dell'Arcobaleno alla richiesta della Margherita

La richiesta della Margherita di un assessorato, di cui "ufficialmente" nulla si è saputo, non è stata accolta.
   Uno strano paese, Badolato. Nesssun comunicato della Margherita che annunciasse questa richiesta. Non c'è stato un comunicato dell'Arcobaleno né della richiesta né del rifiuto.

(gilbotulino.it 22-2-2006)

 
Seminario informativo organizzato dalle consigliere di parità
Le opportunità offerte dalla legge 215 sull'imprenditoria femminile

Con preghiera di voler pubblicare il suddetto comunicato, più volte nell'arco della settimana, onde permettere una maggiore diffusione e divulgazione del seminario in questione. Ringraziando si porgono cordiali saluti

Le Consigliere Regionali di parità e le Consigliere Provinciali di parità di Catanzaro, hanno organizzato, per il 27 febbraio p.v., alle ore 17.00, presso la Camera di Commercio di Catanzaro, in via Ippolito Menniti, un seminario informativo per presentare, a tutte le donne interessate, le opportunità che offre la legge 215 sull'imprenditoria femminile. Sarà presente il Dott. Domenico Lemma, Dirigente Generale Dipartimento Politiche dell'Ambiente, il quale sarà a disposizione per fornire tutte le eventuali informazioni utili sulle agevolazioni che la legge prevede e sulle modalità di redazione dei progetti.

Ufficio Consigliere di Parità - Regione Calabria

(gilbotulino.it 21-2-2006)

 

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Speciale Elezioni 2006

Elezioni: ecco tutte le scadenze

Parte la rincorsa dei partiti al voto del 9 e 10 aprile. Si comincerà domani, 23 febbraio, quando nelle città cominceranno a spuntare i primi manifesti con i quali i sindaci porteranno a conoscenza degli elettori la data delle votazioni. Subito dopo – il 24, 25 e 26 febbraio – i partiti e i gruppi politici che intendono presentarsi alle urne dovranno depositare al ministero dell'Interno il simbolo con il quale correranno alle elezioni, sia per la Camera e il Senato, che per la circoscrizione Estero di entrambi i rami del Parlamento. In quella occasione i partiti coalizzati dovranno consegnare il programma con l'indicazione del leader della coalizione medesima, mentre i partiti che non sono collegati dovranno semplicemente indicare il capo del partito con il programma che lo riguarda.  Una data importante – quella di fine febbraio – anche per togliere i veli ai contrassegni di quei partiti politici che ancora non hanno le idee chiare sui simboli che li rappresenteranno nelle schede elettorali. È il caso, per esempio, della Lega Nord e del Movimento per le au-tonomie di Raffaele Lombardo, ma anche dell'apparentamento della Dc di Gianfranco Rotondi con i socialisti di Gianni De Mi-chelis. Poi si dovrà attendere il 28 febbraio quando il Viminale restituirà ai depositanti un esemplare del contrassegno con l'indicazione della regolarità del deposito. Per la presentazione delle liste dei partiti la data è fissata per domenica 5 marzo e lunedì 6 marzo, mentre entro martedì 7 marzo gli uffici elettorali esamineranno tutte le documentazioni. Queste scadenze sono collegate a filo diretto anche con la raccolta firme (90mila in tutto, di cui 45-mila nei 26 collegi della Camera e 45mila nei 20 collegi regionali per il Senato) che i partiti politici non presenti in questa legislatura in Parlamento – secondo il nuovo testo della riforma elettorale proporzionale – dovranno completare per poter essere ammessi alla competizione elettorale. Primi fra tutti La Rosa nel pugno di Enrico Boselli e Marco Pannella che ha protestato proprio per i tempi stretti necessari alla raccolta e soprattutto per la necessità di scoprire le carte dei candidati in anticipo rispetto agli altri (già con l'avvio della raccolta delle firme che avverrà a partire da sabato prossimo). Si dovrà aspettare sabato 25 marzo invece per vedere i primi manifesti con i simboli dei partiti. Infine, sabato 8 aprile alle 16 verranno costituiti i seggi elettorali per l'autenticazione delle schede di votazione. Tempi diversi invece per gli obblighi che riguardano gli italiani all'estero. Le liste vanno depositate infatti tra il 25 e il 27 febbraio, mentre dal 6 al 7 marzo ci sarà la presen-tazione alla Cancelleria della Corte di Appello di Roma. Entro il 15 marzo poi il ministero dell'Interno consegnerà la lista dei candidati e le schede elettorali al ministero degli Esteri. Non oltre il 23 marzo infine i Consolati dovranno inviare i plichi elettorali ai votanti che avranno tempo fino al primo aprile per esprimere la loro preferenza. Quest'anno – secondo i dati forniti dal Viminale – il numero degli elettori sarà di 50.317.812 con una sensibile prevalenza di donne, che sono 26.071.392 contro 24.246.420 uomini. Compresi gli italiani all'estero aventi diritto di voto per i quali le urne chiuderanno in anticipo (entro le 16 del 6 aprile) per consentire uno scrutinio contemporaneo con le schede italiane. Inoltre, per coloro che non risultano iscritte all'Aire (l'Anagrafe degli italiani residenti all'estero) c'è tempo fino al 29 marzo per riscriversi nelle liste elettorali. La cifra sui votanti, tuttavia, è provvisoria e lo sarà ancora fino al 20 marzo, quando i comuni dovranno presentare i risultati della revisione straordinaria delle liste elettorali. Sarà vietato invece – secondo la legge sulla par condicio – nei quindici giorni precedenti le votazioni (cioè dal 25 marzo) "rendere pubblici o, comunque, diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull'esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi sono stati effettuati in un pe-riodo precedente a quello del divieto". Già prevista anche la data per la prima riunione delle nuove Camere che sarà il 28 aprile. Infine, l'eccezione del Friuli Venezia Giulia dove sarà in vigore l'election day: il 9 e 10 aprile si andrà alle urne anche per le amministrative.

(gilbotulino.it 22-2-2006)

 
Distacco stabile tra i Poli, ma al Senato l'Unione a +7

Sostanzialmente stabile il distacco tra le due coalizioni: La Casa delle libertà ottiene il 47 per cento perdendo 0,5 punti rispetto alla settimana scorsa (13 febbraio) e il centrosinistra il 51,2 per cento in calo di 0,3 punti. Sono i risultati del sondaggio realizzato dalla Ekma ricerche di Luigi Crespi il 20 febbraio 2006 su un campione di mille casi rappresentativi nazionali della popolazione dai 18 anni in su con interviste telefoniche realizzate con il metodo C.A.T.I.. All'interno del centrodestra Forza Italia mantiene il 22 per cento, mentre Alleanza nazionale (al 12 per cento) e Udc (al 5 per cento) calano di un punto percentuale. La Lega Nord recupera un punto attestandosi al 5 per cento. La Dc di Gianfranco Rotondi insieme ai socialisti di Gianni De Michelis si attesta all'1,2 per cento (in calo dello 0,3 per cento) mentre la voce "altri partiti del centrodestra" raccoglie l'1,8 per cento, guadagnando lo 0,8 per cento. Nel centrosinistra situazione più stabile fatta eccezione per Uniti nell'Ulivo (che comprende la lista Ds e quella della Margherita) che guadagnano un punto portandosi al 31 per cento e Rifondazione comunista che dopo un mese di stabilità all'8 per cento perde un punto. Anche la Rosa nel pugno di Enrico Boselli e Marco Pannella (al 3,7 per cento) perde lo 0,3 per cento rispetto alla scorsa settimana; stesso discorso per l'Udeur di Clemente Mastella (all'1,4 per cento) e per i Socialisti di Bobo Craxi (all'1 per cento). Guadagnano posizioni i Comunisti italiani al 2 per cento (+0,2 per cento), i Verdi di Alfonso Pecoraro Scanio al 2,5 per cento (+0,4 per cento) e l'Italia dei Valori (+0,1 per cento, all'1,7 per cento). Infine, il Partito dei pensionati di Fatuzzo si attesta allo 0,4 per cento (-0,1 per cento) e la voce "altri partiti di centrosinistra" registra un risultato di pareggio rispetto alla scorsa settimana (0,5 per cento). A Palazzo  Madama, invece, il distacco è più netto: l'Unione è in vantaggio di sette punti rispetto alla Cdl. Le due coalizioni ottengono rispettivamente il 53 per cento e il 46 per cento delle preferenze. Rispetto alla Camera, Forza Italia guadagna mezzo punto (al 22,5 per cento), mentre Alleanza nazionale perde 2 punti (al 10 per cento). Stabile la Lega nord e l'Udc al 5 per cento. Guadagna terreno anche la Dc di Gianfranco Rotondi insieme ai socialisti di Gianni De Michelis (all'1,5 per cento al Senato rispetto all'1,2 della Camera) e la voce "altri partiti del centrodestra" (al 2 per cento rispetto all'1,8 per cento di Montecitorio). Per il centrosinistra invece i Democratici di sinistra sono al 20 per cento e la Margherita è al 13 per cento con un dato che li porta – insieme – al 33 per cento contro il 31 per cento della lista unitaria che comprende entrambi alla Camera. La Rosa nel pugno perde nel confronto 0,7 punti (è al 3 per cento). Stabili i Verdi al 2,5 per cento e Rifondazione comunista al 7 per cento. Per gli altri invece Comunisti italiani è al 2,3 per cento (+0,3 per cento rispetto ai risultati previsti per Montecitorio), l'Udeur all'1,5 per cento (-0,1 per cento), come l'Italia dei Valori (-0,2 per cento). Guadagnano invece i Socialisti di Bobo Craxi (+0,3 per cento all'1,3 per cento) e il partito dei pensionati di Fatuzzo (allo 0,6 per cento). Infine, la voce "altri partiti del centrosinistra" registra lo 0,3 per cento (-0,2 per cento sempre rispetto alla Camera).

(gilbotulino.it 22-2-2006)

 
 

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