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Febbraio 2006 |
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lunedì 27
Febbraio 2006 |
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Gilbotulino adottato dal Comune? No, grazie...
abbiamo già dato
Data: Mon, 27 Feb 2006 18:14:26 +0100 [18:14:26
CET]
Caro Gil,
ti volevo ringraziare per l'icona del Residence "Casa Vittoria"
sul tuo sito. Ti faccio notare però che non funziona il "link"
ovvero se gli clicco sopra non riesco ad andare sulla pagina
http://www.galluccifausto.it/casavittoria/ dove si vedono le
informazioni e foto. Se si riesce a inserire anche questo
piccola funzionalità sarebbe perfetto.Vedi un po' tu...
Io già ti ringrazio per quello che fai, ed è tanto. Per le info che ci
arrivano puntualmente. Per la finestra su Badolato che riusciamo
ad aprire ogni mattina da lontano. Fosse per me proporrei
GILBOTULINO come sito istituzionale che il comune dovrebbe
promuovere, adottare e incentivare come strumento di
partecipazione alla vita sociale di badolato.
Saluti,
Francesco Leto
(gilbotulino.it 27-2-2006) |
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Tris badolatese, poi Mosca rovina la festa
dal nostro inviato speciale

Il Badolato del presidente Frascà batte con un
largo risultato il fanalino di coda Satriano.
Gli ospiti fanno capire che non sono venuti a Cardinale (ricordiamo
che il Satriano è ospite sul campo del Cardinale perchè non ha
tuttora un campo di gioco) per una semplice passeggiata tra le
montagne serrresi. Infatti la compagine giallorossa
attacca a più riprese e con Piroso passa in vantaggio dopo una
breve respinta del portiere. I giallorossi non si fermano e
raddoppiano sul finale del tempo con un altro badolatese,
Martello, ben beccato da Gangale.
Nella ripresa il Badolato fa tris con Nisticò al suo primo centro
stagionale e di tutta la carriera. Tutti aspettavamo un altro
goal e infatti arriva ad opera di Mosca che rovina, per certi
versi, la festa giallorossa perchè precedentemente avevano
segnato tre goleador di Badolato.
Alla fine si scommetteva soltanto sulla capacità del Satriano di
bucarci la difesa. Fortuna ha voluto che il giovane Mellace
infilasse Murdolo. Questa vittoria non deve servire nascondere i
malumori di alcuni giocatori... A buon intenditore poche
parole...
Per le pagelle se ne parla domani.
Andrea Criniti
(gilbotulino.it 27-2-2006) |
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Intitolare a N. Caporale via Garibaldi
L'ultima (nel senso della più recente... non fate
salti di gioia!) proposta dell'associazione culturale "Università dei Popoli", comunicata urbi et orbi (ma sarebbe meglio surdi et orbi) dall'instancabile
Domenico (Mimmo) Lanciano, è questa che vi vado a riportare,
indirizzata al sindaco di Badolato:
Oggetto: Intitolazione a Nicola Caporale
Faccio riferimento alle proposte inviate alla S.V.I. da due anni a
questa parte riguardo la valorizzazione di Nicola Caporale, il
maggiore scrittore ed artista che Badolato abbia avuto finora,
di cui ricorre nell'anno in corso 2006 il primo Centenario della
nascita. Non ho avuto notizia che da parte della sua
Amministrazione Comunale ci sia una qualche iniziativa atta a
ricordare tale illustre figlio di Badolato, come, ad esempio,
l'intitolazione di una via, una piazza o un edificio pubblico.
Auspico che il Comune non lasci trascorrere il 2006 inutilmente
senza realizzare un qualcosa che ricordi Nicola Caporale
specialmente alle future generazioni verso le quali abbiamo
tutti obblighi precisi e improcrastinabili di memoria storica e
pedagogia sociale.
Il sig. Pasquale Piroso, ex alunno del prof. Nicola Caporale, mi ha
affidato l'incarico di farmi interprete di una proposta
consistente nel desiderio di far intitolare a Nicola Caporale
l'attuale Via Giuseppe Garibaldi, dove al numero civico 26 lo
scrittore ha vissuto alcuni decenni., operando intellettualmente
in modo assai ammirevole. Secondo il sig. Piroso, la via
Garibaldi, potrebbe essere spostata altrove, dove comunque
manterrebbe in modo inalterato il proprio significato.
Augurandomi ch'Ella voglia dare un segno di civiltà socio-culturale
anche al resto della Calabria con una concreta realizzazione
tesa ad illustrare gli acquisti e riconosciuti meriti di Nicola
caporale, La ringrazio per l'attenzione e Le porgo i più
deferenti ossequi.
Domenico Lanciano, promotore responsabile
(gilbotulino.it 27-2-2006) |
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L'antico borgo medievale per l'Italia al World
Habitat Award, il prestigioso premio Onu all'architettura
sociale
Badolato, l'onore dell'accoglienza calabrese
E'
di questi giorni la notizia della candidatura di Badolato, per
l'Italia, al prestigioso Wordl Habitat Award, il riconoscimento,
patrocinato dall'ONU, ala più significativa espressione di
architettura sociale.
Non finisce mai di stupire, Badolato. Nei primi anni '90 era "un
paese in vendita", come titolò un servizio dei telegiornali RAI
nazionali, quando così pose all'attenzione e alla curiosità
della nazione l'originale idea degli stessi Badolatesi di
ripopolare l'antico borgo medievale offrendo ai cittadini del
mondo l'opportunità di acquistare per modiche somme le case
spopolate dall'emigrazione e dalla vista del mare vicino, lì al
primo orizzonte. Attecchì quell'idea che sembrava balzana, da
riderci sopra. La benestante Europa del Nord raccolse l'appello
e accorse da ogni dove, dalla Svizzera specialmente. Berna in
particolare.
Da "paese in vendita" Badolato è diventato "paese
dell'accoglienza", un esempio di civiltà per tutti, tanto più
apprezzabile quanto più si vanno appannando certi valori.
(... continua ...)
Domenico Gangemi, Calabria News, anno III -
numero 26
(gilbotulino.it 27-2-2006) |
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Alcuni cittadini si sono rivolti alla
sovrintendenza contestando il restyling del Comune
Un esposto per la piazza di Santa Barbara
«Verrebbero stravolti gli elementi artistici, culturali e
urbanistici del luogo»
Alcuni
cittadini di Badolato hanno presentato, nei giorni scorsi, un
esposto-denuncia per protestare contro l'approvazione, da parte
della Giunta guidata da Andrea Menniti, della progettazione
esecutiva di alcuni lavori di riqualificazione del centro
storico. Tra gli interventi inseriti nel progetto è prevista
anche la ristrutturazione delle piazze principali, tra cui anche
quella di Santa Barbara. Proprio sui lavori che dovranno essere
avviati in questa piazza i cittadini hanno manifestato la loro
contrarietà, in quanto il progetto implicherebbe «l'alterazione
degli originari luoghi stravolgendo gli elementi artistici,
culturali ed urbanistici che caratterizzano la piazza». Prima
firmataria dell'esposto, indirizzato al Comune di Badolato, alla
Comunità Montana, all'Assessorato regionale all'urbanistica e
alla sovrintendenza beni culturali, è Teresa Bibiana Piroso che,
dopo essere intervenuta sull'argomento nell'ultimo consiglio
comunale, senza però aver avuto alcuna risposta, si è fatta
portavoce del malcontento di tanti badolatesi. All'interno del
documento di denuncia si parla, inoltre, della fontana presente
nella piazza, che già negli anni scorsi era stata motivo di
scontri, e si cita anche un precedente comunicato, risalente al
luglio 2002, inviato dal consigliere Gaetano Stagno al Sindaco,
ai consiglieri di maggioranza e ai cittadini, nel quale il
consigliere sottolineava l'importanza artistica della fontana di
Piazza Santa Barbara. "I sottoscritti cittadini di Badolato,
firmatari della presente, -si legge nell'esposto- sono venuti a
conoscenza che la Giunta Comunale, con deliberazione n. 26 del
3.02.2006, ha approvato la progettazione esecutiva dei "lavori
interventi di completamento e valorizzazione degli elementi
storici ed urbanistici" che prevede, tra l'altro, per la Piazza
Santa Barbara lo spostamento della fontana. Tale approvazione
-spiegano i firmatari- ha determinato un malcontento della
popolazione che si vede costretta a denunciare alle Autorità
competenti l'abuso perpetrato ai danni del patrimoni storico
della collettività". Nell'esposto vengono, quindi, elencate le
motivazioni che hanno spinto i cittadini a sporgere denuncia,
tra l'altro, dopo la mancata presa in considerazione di
precedenti esposti sul tema. A seguire, i firmatari valorizzano
l'importanza e la valenza artistica, storica, culturale e
urbanistica della piazza, risalente agli anni '20 e opera dei
maestri Anoia e Bressi, e della citata fontana che è anche un
importante punto di riferimento durante la festa religiosa del
giorno di Pasqua, la "Confronta tra Cristo risorto e la
Madonna". I cittadini firmatari spiegano, quindi, come di tutto
questo non si sia tenuto conto nella progettazione esecutiva
approvata recentemente e sottolineano che "la nuova
progettazione della piazza comprende solamente (sfuggono i
motivi logici) la metà della piazza stessa". L'esposto si chiude
con la richiesta alle autorità competenti di dare corso alle
procedure previste dalle norme vigenti in materia
storico-urbanistica per i centri storici e con la richiesta al
Comune di Badolato di voler rivedere la progettazione esecutiva.
Sara Dominijanni, Il Domani, domenica 26
febbraio 2006
(gilbotulino.it 27-2-2006) |
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Ennesimo incidente sulla 106
Fatalità, e tanta fortuna
hanno evitato che l'ennesimo incidente stradale sulla statale
106 si trasformasse in un'altra tragedia. Infatti, mentre in
tutto il comprensorio non si era spento l'eco della tragica
morte dei proprietari dell'autolinee dei due fratelli Andrea e
Antonio Bressi, che un altro incidente, si è verificato la sera
tra sabato e domenica all'uscita del Ponte Ponzo, alla periferia
sud di Badolato. Nell'incidente sono stati coinvolti un
autotreno con rimorchio, e una Lancia Thema. Sul posto sono
inrvenuti il 118, i vigili del fuoco e i carabinieri della
compagnia di Soverato. I due autisti, per precauzione sono stati
trasportati al pronto soccorso dell'ospedale di Soverato.
Tantissimi i disagi per mezzi in transito per Reggio e
Catanzaro, visto che il traffico, è rimasto bloccato per circa
due ore.
Franco Laganà, Il Quotidiano, lunedì 27
febbraio 2006
(gilbotulino.it 27-2-2006) |
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Speciale
Elezioni 2006 |
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Speciale Elezioni 2006 |
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Speciale elezioni 2006, l'adesione del
senatore Nuccio Iovene
Il
senatore Nuccio Iovene ha accolto l'invito di gilbotulino.it.
Questo il suo mail:
Caro Pasquale,
Ti ringrazio per l'offerta di ospitalità sul sito e per le
parole di stima che mi hai riservato.
La nuova, pessima, legge elettorale voluta dal centrodestra sta
ottenendo i primi risultati sperati: abolizione dei collegi e
con essi di un rapporto forte tra cittadini e loro
rappresentanti, decisioni centralistiche e burocratizzate che
attraverso l'ordine di presentazione nelle liste, ed in assenza
delle preferenze, espropria i cittadini della loro possibilità
di scelta, ritorno al proporzionale con l'effetto immediato di
accentuare la "concorrenza tra vicini" invece che il confronto
tra i poli opposti. Infine si è seminata grande confusione
nell'elettorato al quale occorrerà spiegare bene come si vota:
niente preferenze, quindi, e lista DS al Senato mentre alla
Camera ci sarà la lista dell'Ulivo (che comprende DS, Margherita
e repubblicani europei). La circoscrizione elettorale inoltre,
sia per la Camera che per il Senato, sarà l'intera Calabria,
esattamente 409 Comuni.
Il partito mi ha chiesto di capeggiare la lista dei DS al
Senato insieme a Nicola Latorre, della segreteria nazionale, e
Rosa Calipari, vedova del funzionario del Sismi ucciso in Iraq
mentre riportava in Italia la giornalista del Manifesto,
Giuliana Sgrena, collocandomi così al terzo posto ed in
posizione utile per l'elezione. Le candidature nei DS sono state
decise in base ad un regolamento nazionale, previsto dallo
Statuto, che ha stabilito tra i diversi criteri di non
ricandidare i parlamentari che avevano già svolto due o più
legislature consecutive, salvo deroghe decise dalla direzione
nazionale e che hanno riguardato solo 30 dirigenti nazionali del
partito in tutta Italia. Come sai, quella appena conclusa, è
stata la mia prima legislatura mentre Pino Soriero ne ha fatte
tre consecutive (1992,1994, 1996) ed avrebbe fatto anche la
quarta, essendo stato candidato anche nel 2001, se non avessimo
perso il collegio di Soverato anche in conseguenza del clima che
portò alla sconfitta elettorale nazionale.
Quindi nessuna preclusione personale nei confronti di Pino Soriero
e di una sua possibile candidatura, ma l'applicazione di un
regolamento nazionale che ha riguardato decine e decine di
compagni ai quali è stato chiesto di continuare a dare un
contributo al lavoro politico del partito in altro modo. E del
resto Pino ha ricoperto ruoli di primo piano nei DS praticamente
fino alla sua decisione di candidarsi con Di Pietro di questi
giorni. Massimo rispetto per le scelte individuali ma permettimi
di dire che questa scelta non la condivido. Non si possono
buttare a mare anni di lavoro e di battaglie, portati avanti con
ruoli sempre di primo piano, per una mancata candidatura. A
perderne in credibilità è la politica, sono i partiti, certo non
esenti da difetti ed errori, ma che devono essere criticati
quando li commettono e possibilmente corretti, non certo spinti
ad amplificarli ed esasperarli. Un partito non può essere un
taxi su cui si sale e una volta giunto a destinazione si scende,
ma un luogo collettivo di decisioni, confronto, lavoro sul
territorio. Almeno io continuo a pensarla così, e forse non è un
caso che rappresenti la componente di minoranza dei DS, cioè la
sinistra che fa capo a Fabio Mussi e Giovanni Berlinguer.
Scusa per la lunghezza di questa lettera, ma ho colto l'occasione
offertami dalla tua disponibilità ed ospitalità per rispondere
ai tuoi quesiti (spero di essere stato sufficientemente chiaro)
ed ai dubbi che i lettori del tuo sito probabilmente avranno.
Grazie ancora e soprattutto non dimentichiamoci che il problema
principale che abbiamo è quello di liberare l'Italia da
Berlusconi e soci!
A presto Nuccio Iovene,
senatore DS
(gilbotulino.it 27-2-2006) |
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Simboli, dai 320 del 1994 per arrivare ai 174
di oggi Erano 320 alle elezioni
politiche del 1994, sbocciati come margherite nei pascoli del
sistema maggioritario. Due anni dopo, alle politiche che
consacrarono la vittoria dell'Ulivo, si erano ridotti a 274. Nel
2001, anno del trionfo di Berlusconi, erano calati a 186, per
diventare 174, alle 16 di ieri, cioè alla vigilia di una tornata
elettorale tutta all'insegna del proporzionale. È la storia,
tutta in discesa, del numero sempre calante dei simboli
depositati da partiti e movimenti politici presso la Direzione
centrale dell'ufficio elettorale del Viminale. E il numero
odierno è ancora al lordo del responso dell'ufficio elettorale
che ha avviato l'esame di congruità dei simboli e delle relative
dichiarazioni. Per legge, un simbolo non può essere confuso con
un altro, nè con il logo o il simbolo di un ente o
un'istituzione. La statistica recente racconta di una media di
20-25 simboli respinti dall'ufficio elettorale perché privi dei
requisiti necessari.
(gilbotulino.it 27-2-2006) |
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Ulivo, Ds e Margherita
presenteranno 3 distinti simboli in Italia,
Il Polo schiera As della Mussolini ed il Ms Fiamma Tricolore di
Romagnoli
Elezioni, 174 i simboli presentati, 33 liste per Prodi, 35
per Berlusconi
Nessun partito con la scritta 'Presidente', solo Fi con il
Cavaliere
La Cdl si sposta più a destra,
mentre l'Unione apre le porte a Radicali e Craxi. Sono solo
alcune delle novità con cui di due schieramenti si presentano a
questo appuntamento elettorale rispetto al 2001.
Unione. Lo schieramento guidato da Romano Prodi correrà alle
elezioni politiche con i radicali ed i socialisti di Craxi. Va
sottolineato che Ulivo, Ds e Margherita, salvo accordi di
desistenza, presenteranno 3 distinti simboli in tutte le
circoscrizioni italiane di Camera e Senato. Quercia e Dl
potrebbero dunque non fare un passo indietro per favorire
l'Ulivo alla Camera.
Cdl. La Casa delle libertà, invece, avrà fra le sue fila
Alternativa Sociale di Alessandra Mussolini ed il Movimento
Sociale Fiamma Tricolore di Luca Romagnoli. In mezzo nessuno
spazio per un terzo polo: il Patto Segni non si presenterà. A
sinistra Prc sarà nell'Unione senza desistenze. A destra il Mis
di Pino Rauti non esclude una desistenza con Berlusconi.
Le scritte nei simboli. Solo Forza Italia esplicita nel simbolo
la scritta 'Berlusconi Presidente'. Nessun altro partito espone
la scritta 'Presidente' nel simbolo. Nei 174 contrassegni
depositati al Viminale sono citati i nomi di alcuni politici: 1)
Forza Italia Berlusconi Presidente (Camera e Senato, Italia ed
estero); 2) L'Unione Prodi (solo estero, Camera e Senato); 3) An
Fini (solo Italia, Camera e Senato); 4) Per l'Italia nel mondo
con Tremaglia (solo estero, Camera e Senato); 5) Udc
Casini (Camera e Senato, Italia ed estero); 6) Udeur Mastella
(Camera e Senato, Italia ed estero); 7) Italia dei Valori
Di Pietro (Camera e Senato, Italia ed all'estero solo Europa);
8) Italia di nuovo Scelli (solo Italia, Camera e Senato);
9) I socialisti Craxi (solo Italia, Camera e Senato); 10)
Repubblicani europei Sbarbati (solo Italia, solo Senato);
11) Mis Lista Rauti (solo Italia, Camera e Senato); 12)
Alternativa Sociale con Alessandra Mussolini (Italia ed
estero, Camera e Senato).
Formazioni. Le due coalizioni, raccolta delle firme permettendo,
avranno in Italia le seguenti formazioni:
Cdl camera. Capo della coalizione Berlusconi. 1) Fi; 2) An; 3)
Udc; 4) Lega Nord-Mpa; 5) Dc-Partito socialista; 6) Pli; 7)
Federazione Italiana Pensionati Uniti; 8) As; 9) Msi Ft; 10)
Verdi verdi; 11) Progetto natura; 12) No euro; 13) Sos
Italia; 14) Unione nord est; 15) Italia di nuovo Scelli.
Unione Camera. Capo della coalizione Prodi. 1) Ulivo; 2) Ds; 3)
Dl Margherita; 4) Prc; 5) Verdi; 6) Idv; 7) Pdci; 8) Udeur; 9) I
socialisti Craxi; 10) Pensionati; 11) Codacons; 12) Rnp; 13) Svp;
14) Liga Fronte Veneto; 15) Psdi; 16) Lega per l'autonomia
Alleanza Lomabrda; 17) Consumatori uniti.
Cdl Senato. Capo della coalizione Berlusconi. 1) Fi; 2) An; 3)
Udc; 4) Lega nord-Mpa; 5) Dc-Partito socialista; 6) Pri; 7)
Riformatori liberali; 8) Pli; 9) Fipu; 10) As; 11) Msi Ft; 12)
Verdi verdi; 13) Progetto natura; 14) Sos Italia; 15)
Nuova Sicilia; 16) Patto per la Sicilia; 17) Patto cristiano
esteso; 18) Unione nord est; 19) Italia di nuovo; 20) No
euro.
Unione Senato. Capo della coalizione Prodi. 1) Ulivo; 2) Ds; 3)
Dl Margherita; 4) Prc; 5) Insieme con l'Unione (Pdci, Verdi,
Consumatori); 6) Idv; 7) Udeur; 8) Rnp; 9) I socialisti Craxi;
10) Codacons; 11) Pensionati; 12) Liga fronte Veneto; 13)
Psdi; 14) Democratici Cristiani uniti; 15) Lega per l'autonomia
Alleanza Lombarda; 16) Repubblicani europei Sbarbati.
Estero. Per gli italiani all'estero non ci sono apparentamenti.
Escluse le numerose liste minori, non ci saranno simboli
socialisti. Il simbolo più a sinistra sarà 'L'Unione Prodi'. Ds,
Margherita, Prc, Pdci, Rnp, I socialisti Craxi, Verdi,
Repubblicani europei, Psdi hanno rinunciato a presentare il loro
simbolo nelle circoscrizioni estere.
An schiera due punte: Fini in
Italia, Tremaglia all'estero. Alleanza Nazionale non presenterà
il suo simbolo nelle circoscrizioni estere. Ci saranno invece i
simboli di Fiamma Tricolore, Alternativa Sociale con Alessandra
Mussolini, Lega Nord-Mpa, Italiani nel mondo per le
libertà, Per l'Italia nel mondo con Tremaglia, Forza Italia
Berlusconi Presidente, Udc Casini, Udeur Mastella, Italia
dei Valori Di Pietro (solo in Europa), No Euro.
(gilbotulino.it 27-2-2006) |
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