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Marzo 2006 |
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giovedì 2
Marzo 2006 |
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Francesca Crea ha festeggiato il suo 105esimo
compleanno altre foto nella
pagina
dedicata all'evento
(gilbotulino.it 2-3-2006) |
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La nuova cartolina della
chiesa dell'Immacolata e... il vecchio video

Ecco a voi, in prima mondiale,
per volontà di Tonino Saraco ('u sceriffu), la nuova
cartolina della Chiesa dell'Immacolata di Badolato.
L'immagine, di notte, per mettere in evidenza la nuova illuminazione
artistica. La cartolina si
trova nei migliori negozi di Badolato.
Anche gilbotulino, in questa occasione, vuole
partecipare alla promozione della Chiesa, con un video (vecchio
e di dubbia qualità). Nella
sezione video
trovate un video che è ho preparato nell'estate del 1998 per
promuovere il libro "la Real Chiesa..." edito dalla
Confraternita dell'Immacolata. Il video è stato proiettato un
paio di volte al "Jusuterra Teatre", durante le serate di cinema
organizzate dal "Club dei Vedovi Neri".
La colonna sonora si avvale delle musiche di un vero musicista,
Pascal Andreacchio (che suona anche il piano), delle foto e
delle didascalie contenute nel libro e di altre foto di amici:
Vincenzo Piperissa (Nangiu), Antonio Scuteri (il
dott.), Antonio Garretta (u Pirri) e forse dimentico
qualcuno. (gilbotulino.it 2-3-2006) |
La splendida chiesa dedicata all'Immacolata è situata oltre la
porta est del paese, sul poggio dal quale lo sguardo può spaziare da Capo Colonna fino a
Punta Stilo. Iniziata nel 1686 ha un portale in granito attribuito agli scalpellini di
Serra San Bruno. Due colonne su un piedistallo, poste ai lati del vano d'ingresso, reggono
un'architrave con una nicchia nella quale si legge l'anno di fondazione della chiesa
(1686) e l'anno del restauro (1859). L'interno ha un soffitto, con stucchi in gesso,
decorato da artisti di Serra San Bruno. La volta a botte è suddivisa in tre riquadri,
intervallati da fasce con fiori. Al centro di ogni riquadro è posto un medaglione. Il
fondo della volta è blu, con decorazioni a fiori e volute bianco e oro. Vicino all'abside
c'è la cupola a forma di un ottagono semplice forato da una serie di finestre. La cupola,
che all'esterno finisce con una lanterna a forma di stella ricoperta da tegole in
terracotta, è uno degli esempi più importanti del Seicento badolatese. L'altare maggiore
è in marmo bianco, il pavimento maiolicato con disegni a margherita. Sulla parete di
sinistra si trova un olio su tela raffigurante la Croce Angelica di Tommaso Aquinate e
diverse opere di artisti partenopei e locali. Di pregio i pezzi in argento (calice,
ostensorio, punta della mazza del priore) opera di artisti napoletani. Nel muro esterno
dell'abside un pannello maiolicato (1800) raffigurante la Madonna Immacolata (realizzato a
Squillace). |
This splendid church, dedicated to Our Lady of Immaculate
Conception, is located outside the town's easterngate, standing on a hill with a view
spanning from Capo Colonna to Punta Stilo. Begun in 1686, it has a granite doorway
attributed to the stone cutters of Serra San Bruno. Two columns on a pedestal, locatedo n
the sides of the entrance, support an architrave with a niche statingthe year the church
was founded (1686) and the year it was restored (1859). The interior ceiling is decorated
with plaster stuccoes by artists from Serra San Bruno. The barrel vault is divided into
three panels separated by bands of flowers. There is a medallion in the centre of each
panel.The bottom of the vault is blue, with floral decorations and white and gold spirals.
The dome is near the apse. It is in the form of a simple octagon with a series of windows,
decorated with stuccoes and arabesques. The cupola, with a star-shaped lantern tiled in
terra cotta on the exterior, is one of the most important examples of seventeenth century
architecture in Badolato. The main altar is white marble and the floor majolica with daisy
motifs. The left wall has an oil painting on canvas portraying the Croce Angelica (Angelic
Cross) by Tommaso Aquinate and various works by Neapolitan and local artists. There is a
collection of fine silver items (chalices, monstrances, the tip of the prior's mace), the
work of Neapolitan artists. A majolica panel on the external wall of the apse (1800)
portrays Our Lady of Immaculate Conception (made in Squillace). |
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Badolato. Presi di mira alcuni
provvedimenti ritenuti illegittimi
Lettere anonime agli amministratori, Il consiglio sporge
denuncia
Continua l'incubo delle lettere
anonime in paese che prendono di mira consiglieri comunali di
maggioranza con accuse di attuare provvedimenti amministrativi
illegittimi.
Altre missive accusano la minoranza, di non svolgere il proprio
ruolo affidatogli dal popolo, non denunciando l'operato del
sindaco e della giunta. Le lettere, anonime prendono di mira
anche tecnici e semplici cittadini.
Le accuse di vario genere, contenute nelle missive anonime
spesso offendono la dignità dei soggetti presi di mira.
Gli ignoti, firmano le loro lettere utilizzando nomi di persone
del luogo, i quali che per cautelarsi sono costretti a
presentare ai carabinieri regolare denuncia contro ignoti.
Nell'ultimo consiglio comunale, maggioranza e minoranza, nel
condannare questi metodi vigliacchi, hanno sottoscritto un
documento di denuncia contro ignoti, inviato alle autorità
preposte a tutelare e difendere i cittadini.
Dopo l'ultima lettera anonima, bisogna registrare, perchè
chiamati in causa, la presa di posizione del gruppo consiliare "Badolato
Sviluppo", composto dagli ex assessori, Giuseppe Leuzzi,
Giuseppe Carnara, Raffaele Lanciano, che hanno espresso il loro
disappunto con una lettera aperta ai cittadini, inviata al
sindaco di Badolato Andrea Menniti, e al segretario Comunale
Vincenzo Prenestini.
«I consiglieri comunali del movimento politico indipendente "Badolato-Sviluppo"
di maggioranza, si legge nella lettera, chiamati in causa dalle
numerose lettere anonime che circolano negli uffici, nei locali
pubblici, tra privati cittadini in particolare della recente a
firma di un certo Lentini Giuseppe, contestano e respingono
fermamente le critiche infondate calunniatorie e diffamatorie
mosse nei loro confronti, evidenziando che l'attuale posizione
politica del gruppo è all'interno della maggioranza, anche se in
posizione critica, essendo stati con varie strategie dei vari
gruppi e dal sindaco allontanati, escludendoli dalla vita
politica. Da quando è venuto a mancare lo spirito democratico di
partenza, che nel programma politico avevano sottolineato».
Cosi prosegue la lettera: «La trasparenza, i valori democratici,
l'interesse collettivo generale e non dei singoli, partecipando
attivamente alla vittoria della lista "Arcobaleno", hanno
guidato e guidano la propria azione politica, dopo il loro
allontanamento forzato e indotto. Essendo stati chiamati in
causa, puntualizzano di non essere minacciati da nessuno; di non
essere collusi con nessuno; che il loro silenzio è dovuto solo
ad un periodo di riflessione politica, considerata l'instabilità
politica dell'amministrazione; che i loro voti non saranno a
disposizione di nessuno nell'eventualità che qualche gruppo
politico o singolo di maggioranza decidesse di far cadere
l'amministrazione, qualora non venisse soddisfatto qualche loro
interesse personale».
Nella lettera, inoltre, Leuzzi, Lanciano e Carnara, fanno
riferimento alla delibera di giunta comunale, n.12 del 18
gennaio 2006 riguardante il potenziamento dell'ufficio tecnico.
Il gruppo si domanda «se il piano di potenziamento dei Ds e
altri assessori a noi ostili era già preparato, precisando che
se l'avessero proposto allora nessuno sarebbe stato contro.
Questo atteggiamento politico, dimostra l'ostilità nutrita nei
nostri confronti, ma la cosa non ha sorpreso nessuno, visto che
consideravano i consiglieri come terzo incomodo tra il movimento
"Faro" e i Ds. Immediatamente, il sindaco opta per il nostro
abbandono rubandoci i voti e offendendo i nostri elettori.
I consiglieri sottolineano e apprezzano che dopo un anno e mezzo
i diessini hanno apprezzato la proposta di potenziamento
dell'ufficio, ma non condividono il metodo adottato, non
conforme ai principi d'imparzialità e buon andamento della
pubblica amministrazione».
Franco Laganà, Il Quotidiano,
giovedì 2 marzo 2006
(gilbotulino.it 2-3-2006) |
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È fissata per il 10 marzo l'udienza davanti al
gup
Mithos, il problema degli "abbreviati"
Cosa farà il gup degli abbreviati di "Mithos"?
Dopo la sentenza del Tribunale catanzarese che ha stabilito
l'incompatibilità territoriale del processo alle cosche di
Gallace-Novella di Guardavalle, trasferendo tutti gli atti a
Roma, ora si attente la decisione del gup in merito agli
imputati che hanno scelto di essere giudicati con il rito
abbreviato. L'udienza, fissata per il prossimo 10 marzo,
riguarda 20 imputati, a cui viene contestato - a più della metà
- il reato di associazione mafiosa (reato per il quale il
tribunale ha espresso la propria incompatibilità a giudicare).
In sede d'udienza, ha preannunciato l'avv. Salvatore Staiano,
che difende 14 dei 20 imputati, molto verosimilmente eccepirà
l'incompetenza territoriale, che, ha osservato il difensore, è
stata accolta dal Tribunale di Catanzaro grazie all'ottimo
lavoro svolto dall'avv. Francesco Loiacono del foro di Roma che
fin da subito, e cioè dall'emissione dell'ordinanza custodiale,
l'ha sostenuta «con estrema professionalità», ottenendo poi
l'accoglimento da parte del Tribunale catanzarese.
Gli imputati che dovranno presentarsi per l'abbreviato sono:
Andrea Andreacchio, Roberto Salvatore Codiposti, Rocco
Colubriale, Rosario Colubriale, Domenico Comito, Antonio
Fiorenza, Pasquale Fiorenza, Angelo Gallace, Pasquale Gallelli,
Patrizio Gallelli, Francesco Lazzaro, Saverio Leto, Angelo
Paparo, Saverio Procopio, Sergio Scicchitano, Domenico Todaro,
Giuseppe Todaro, Vito Tolone, Maurizio Tripodi, Damiano
Vallelunga. Di questi imputati, verosimilmente, rimarranno nel
demanio del gup di Catanzaro, in quanto non imputati di
associazione mafiosa ma di reati satelliti, Codiposti, Fiorenza
Pasquale e Antonio, Gallelli pasquale e Patrizio, Leto, Paparo e
Procopio.
(l.p.), Gazzetta del Sud,
giovedì 2 marzo 2006
(gilbotulino.it 2-3-2006) |
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Speciale
Elezioni 2006 |
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Speciale Elezioni 2006 |
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Turismo. Contratto di programma del soveratese,
Iovene scrive a Galati
Il Sen. Nuccio Iovene ha inviato una lettera all'On. Pino Galati,
Sottosegretario di Stato Ministero delle Attività Produttive,
sul Contratto di Programma turistico del Soveratese e delle
Serre Catanzaresi.
di seguito si riporta il testo della lettera
On. Giuseppe Galati
Sottosegretario di Stato
Ministero delle Attività Produttive
Roma 2 marzo 2006
Caro Pino,
purtroppo a distanza di tre anni non si hanno ancora notizie del
possibile finanziamento del Contratto di Programma Turistico del
Soveratese e delle Serre Catanzaresi, per il quale ti scrissi
già il 7 marzo del 2003, e su cui abbiamo avuto modo di
confrontarci anche in alcune iniziative pubbliche.
Nel frattempo la Regione Calabria ha manifestato il suo interesse
per la proposta avanzata dal Consorzio su iniziativa del GAL
delle Serre Catanzaresi. A questo punto, quindi, manca solo il
finanziamento da parte del CIPE per far partire una
iniziativa importante per lo sviluppo turistico ed economico
dell'intero basso ionio catanzarese.
Sulla base delle informazioni raccolte sembrerebbe, però, che la
pratica non sia stata ancora iscritta all'ordine del
giorno della prossima riunione del Comitato Interministeriale
per la Programmazione Economica.
Credo che sia passato oramai sufficiente tempo perché i promotori
della iniziativa abbiano una risposta.
Nella certezza che riserverai alla questione la dovuta attenzione,
ti saluto cordialmente.
Sen. Nuccio Iovene
(gilbotulino.it 2-3-2006) |
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Oggi l'incontro manager-sindacati
Licenziamenti al Policlinico, denuncia di Rinascita di
Calabria«Il policlinico miete le
sue prime vittime. Mentre due giorni fa tra sorrisi, doppi petti
e staff incravattati, venivano pronunciate parole di circostanza
sul Policlinico e sul suo futuro, diversi lavoratori dello
stesso Policlinico Mater Domini venivano licenziati lasciando
nel dramma numerose famiglie». Lo afferma Franco Critelli,
presidente dell'associazione Rinascita di Calabria.
«Quella del precariato – afferma Critelli – è diventata ormai
la categoria più consistente. Lavoratori a salario incerto, che
sgobbano di notte e di giorno, di sabato e di domenica, che non
possono programmare vacanze, persone che non possiedono più nè
vita nè affetti, ormai dati interamente in pegno alle imprese in
cambio di assenza di protezioni sociali, in cambio di mancato
accesso a casa, sanità, istruzione. Questo è purtroppo il mondo
del precariato. Mentre martedì al Policlinico, quello nuovo, si
facevano solenni richiami alla Costituzione ed al diritto alla
salute, si consumavano appunto i licenziamenti».
Critelli comunica che insieme all' Associazione Rinascita di
Calabria si è costituito un comitato di lotta a difesa dei
lavoratori precari del policlinico. «Al presidente Loiero,
all'assessore Doris Lo Moro, al Rettore, all'azienda Mater
Domini – dice Critelli – chiediamo l'immediata riassunzione dei
lavoratori licenziati e la stabilizzazione di tutti i precari».
Oggi, intanto, è previsto alle 12 un incontro tra le organizzazioni
sindacali e il direttore generale dell'azienda Mater Domini,
Anna Rosalba Buttiglieri, per dibattere le questioni del
personale del Policlinico e di quello che dovrebbe essere
dirottato al Polo oncologico, entrambi ubicati al campus di
germaneto.
(gilbotulino.it 2-3-2006) |
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Link Utili... (dei
politici che hanno scritto a Gil e degli amici) |
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