Gil Botulino |
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The German
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responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/ |
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martedì 7 Marzo 2006 |
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Se un Hassan si ferma a Badolato
Tappa mediterranea per la rassegna
cinematografica "Anni di piuma Anni di Piombo - Gli italiani
visti dalla televisione europea". Francesco Sorgiovanni, Il Quotidiano, martedì 7 marzo 2006 Puoi trovare alcune info sul film all'indirizzo http://www.badolato.info/gilbotulino/hasan.htm. (gilbotulino.it 7-3-2006) |
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Nelle missive si chiede l'intervento del prefetto A Badolato continua l'incubo delle lettere anonime a politici e professionisti A Badolato,
continua l'incubo delle lettere anonime, l'ultima è arrivata
ieri, che prendono di mira consiglieri comunali di maggioranza,
minoranza, ma anche professionisti e semplici cittadini. Gli
ignoti, che firmano le loro lettere utilizzando nominativi
di persone del luogo, nelle loro missive invitano le forze
dell'ordine, il prefetto di Catanzaro, e la procura della
Repubblica ad indagare. Nei giorni scorsi, l'ennesima lettera ha
chiamato in causa il gruppo consiliare "Badolato
Sviluppo", composto dagli ex assessori, Giuseppe Leuzzi,
Giuseppe Carnara, Raffaele Lanciano, da oltre tre mesi in
netto contrasto con la loro stessa maggioranza Arcobaleno. Il
gruppo ha espresso il proprio disappunto con una lettera
aperta ai cittadini, inviata al sindaco di Badolato Andrea
Menniti, e al Segretario Comunale Vincenzo Prenestini. I
consiglieri comunali del movimento nel respingere le accuse,
dichiaravano di non essere minacciati da nessuno e
lanciavano pesanti strali contro l'amministrazione comunale per
aver adottato provvedimenti amministrativi illegittimi.
Ora bisogna registrare l'intervento del coordinatore del
movimento Emilio Leuzzi, in passato assessore con
l'amministrazione Mannello. «Il documento di Badolato Sviluppo -
precisa Leuzzi - voleva essere una denuncia sulla grave
situazione politica-amministrativa del paese, per la quale
pagano le conseguenze i cittadini. Noi riteniamo, che l'ultimo
atto amministrativo dell'esecutivo, che riguarda il
potenziamento dell'ufficio tecnico, la sua legittimità molto
dubbia. Sin dall'insediamento, i consiglieri Lanciano,
Lezzi e Carnara, avevano proposto il potenziamento dell'ufficio
tecnico. Vorrei ricordare che il gruppo consiliare dei Ds,
non ha mai proposto nulla, precisando che deve lavorare il
personale in servizio. I tre consiglieri, ne hanno preso
atto ed hanno desistito dalla loro presa di posizione. Noi
riteniamo, che il provvedimento disattende il contenuto ,
dell'articolo 1 comma 198 della legge n. 266 del 23/12/05,
finanziaria 2006, inerente il contenimento delle spese del
personale degli enti locali, nello stesso, invita le
amministrazioni a riorganizzarsi ed espletare le loro
funzioni in primo luogo mediante il personale di ruolo in
servizio. Noi, non abbiamo niente in contrario contro il
professionista entrato a far parte dell'ufficio tecnico, però
rifarsi all'articolo 2222 del codice che regola la
prestazione d'opera, mi sembra un aggravio per il bilancio
comunale». Franco Laganà, Il Quotidiano,
martedì 7 marzo 2006 |
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A un uomo di Badolato Spaccio di marijuana 8 mesi di pena
Era stato condannato ad un anno di reclusione.
Ieri la Corte ha riformato quella condanna, portandola a otto
mesi. Così si è conclusa la vittoria giudiziaria di Antonio
Mirarchi (difeso dall'avvocato Pietragalla), che era finito nei
guai a causa del processo di un quantitativo di droga.
Il Quotidiano,
martedì 7 marzo 2006 |
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La compagine di Paparo è tornata a primeggiare
contro l'Aspak Caulonia Pallamano serie B/F. Ingrana un Badolato ben motivato
CAULONIA 13
Parziali:
(8-9/13-18) Il Cs meta Due, reduce da una sconfitta e un pareggio, è tornato a vincere contro l'Aspak Caulonia che occupa la seconda posizione in classifica. Sin dai primi minuti, l'Aspak è partito forte, mettendo da subito in difficoltà le ragazze badolatesi. Il team guidato da Mister Paparo, però, non si è perso d'animo e, punto dopo punto, è riuscito a recuperare, terminando il primo tempo con una sola rete di scarto. All'inizio del secondo tempo, l'Aspak ha pareggiato su rigore. Da questo momento in poi, però, Fabiana Ferraina ha messo alla sua porta una vera e propria saracinesca, parando ben tre rigori consecutivi. A seguire, il Cs Meta Due Badolato, ben motivato dal coach Valentino Paparo, ha cominciato a ingranare, assestando alla squadra di casa il colpo del KO con cinque reti messe a segno. Determinante l'apporto del pivot Marica Vasile che, dopo un primo tempo un po' spento, ha realizzato una tripletta. Sul 10 a 16, l'Aspak ha tentato un timido recupero, riuscendo però a rosicchiare molto poco alle badolatesi, attente in difesa ed aggressive in attacco. A fine partita, molto soddisfatto il professore Paparo che ha avuto parole di elogio per le ragazze che, in serata, hanno festeggiato l'importante vittoria. Sara Dominijanni, Il Domani,
martedì 7 marzo 2006 |
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Il Tdl spiega perché non ha accolto il ricorso
del pm relativo a 5 indagati nella vicenda porto Porto di Badolato, i motivi del no agli arresti Ruota tutto intorno alle dichiarazioni di Giampiero Menniti, il no opposto dai giudici del Tribunale del Riesame al ricorso presentato dal pm Luigi de Magistris contro il mancato arresto di cinque uomini, coinvolti nell'inchiesta sul porto di Badolato. Una conferma piena della decisione assunta dal gip il 3 novembre scorso, motivata nelle nove pagine depositate ieri dal giudice Adalgisa Rinardo. Proprio lei aveva presieduto il collegio del Tdl al cospetto del quale, qualche settimana fa, era stato discusso il ricorso del magistrato titolare dell'inchiesta. Lui che, forte delle sue convinzioni, aveva puntato il dito contro l'ordinanza con cui il gip, nello scorso autunno, aveva rigettato le sue richieste di arresto. Una decisione che è stata confermata in pieno dal Riesame, il quale ha ritenuto insussistenti i gravi indizi di colpevolezza nei confronti di Andrea Menniti, attuale sindaco di Badolato; Gerardo Mannello, suo predecessore; Gianfranco Pietro Gregorace; Vincenzo Gallelli; Angelo Domenico Paparo e Andrea Santillo. In particolare, il collegio ha sottolineato come "le dichiarazioni rese dal coindagato Giampiero Menniti, così come tutte le altre da lui rese, non sono comunque confortate da alcun riscontro esterno rilevabile dagli atti di indagine, come correttamente ritenuto dal gip, che ha emesso il provvedimento impugnato". In parole povere, secondo i giudici del Tdl, il quadro indiziario prospettato dal pm non sarebbe suffragato da elementi talmente forti da poter essere utilizzati come base per la richiesta di arresto dei cinque uomini, che lo stesso magistrato ha ritenuto coinvolto in una serie di illeciti relativi alla costruzione e alla gestione della struttura "Le bocche di Gallipari", nonché alla vendita dell'omonimo campeggio. A fare venire meno una parte della solidità dell'impianto accusatorio, sempre stando all'ordinanza firmata dal giudice Rinardo, in particolare, sarebbero state quelle dichiarazioni rese da Giampiero Menniti, che avrebbe ventilato l'esistenza di reati commessi all'ombra del progetto per la realizzazione del porto e che, invece, a detta del Tdl, non dimostrerebbero l'esistenza di condotte penalmente rilevanti. c.s., Il Domani, martedì 7
marzo 2006 |
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Archiviata anche la pratica Cus Cosenza per il
team di coach Torchia Pallamano serie B/F. Una marcia trionfale dell'Handball 95 Ad
L'Handball 95 A.D. continua la sua marcia
trionfale e, con un allungo strepitoso, al quale ha ormai
abituato i suoi sostenitori, archivia anche la pratica Cus
Cosenza. Ma la notizia migliore per il team di coach Francesco
Torchia, arriva da Caulonia dove la seconda in classifica, perde
in casa contro la diretta inseguitrice Badolato. [...]
Antonietta Bruno, Il Domani, martedì 7
marzo 2006 |
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porto di badolato La condotta del sindaco Andrea
Menniti secondo il Tribunale della Libertà "Neutrale" nella trattativa Nessuno degli indagati avrebbe assunto comportamenti penalmente rilevanti «Il
Tribunale non ritiene raggiunta la gravità indiziaria in capo
all'indagato per il delitto contestato. Infatti, le
dichiarazioni del coindagato Giampiero Menniti, sulle quali si
basa tutto l'impianto indiziario portato dall'accusa a sostegno
delle proprie contestazioni, oltre che prive di alcun riscontro
esterno individualizzante rilevabile dagli atti investigativi,
nella loro precisa formulazione non attribuiscono al prevenuto
condotte penalmente rilevanti». È quanto scrive il Tribunale del
Riesame, presieduto da Adalgisa Rinardo, nell'ordinanza con la
quale ha rigettato l'appello del pubblico ministero Luigi De
Magistris che aveva presentato ricorso avverso l'ordinanza
emessa dal gip di Catanzaro il 3 novembre scorso che aveva
rigettato la richiesta di misura cautelare nei confronti del
primo cittadino di Badolato Andrea Menniti, il suo predecessore
l'ex sindaco Gerardo Mannello; Vincenzo Gallelli, già indagato
nell'operazione "Mithos" contro le cosche del Soveratese; gli
imprenditori Andrea Santillo e Angelo Domenico Paparo, e l'ing.
Gianfranco Pietro Gregorace, il cinquantottenne di Soverato
direttore dei lavori per la realizzazione della darsena. Tutti
indagati per estorsione aggravata dalle modalità mafiose. La
vicenda è sempre quella: il porto di Badolato, sequestrato oltre
un anno fa perché realizzato, secondo la Procura, senza le
previste autorizzazioni e grazie all'indebita percezione di
fondi comunitari (oltre un milione di euro) erogati per metà
alla società concessionaria dei lavori, la Salteg. Oltre al
porto, fu sequestrato per abusivismo anche il campeggio
adiacente, di cui è titolare il sindaco Menniti. Il pm De Magistris eccepì «l'illogica ricostruzione dei fatti operata da parte del gip e l'erronea e non adeguata valutazione degli elementi di riscontro alle dichiarazioni del coindagato Giampiero Menniti, nonchè la riduttiva lettura di importanti atti procedimentali, ampiamente riscontrati». Da qui la decisione del magistrato di ricorrere al Tribunale della Libertà che però ha rigettato il suo appello. In particolare, per quanto riguarda la posizione di Andrea Menniti, l'editto accusatorio contesta al primo cittadino l'avere imposto ai soci Salteg, in concorso con i coindagati Gallelli, Mannello e Gregorace, l'acquisto del camping (abusivo) di sua proprietà, confinante con il porto per un prezzo «assolutamente superiore a quello di mercato». Per il Tdl «appare evidente che le affermazioni di Giampiero Menniti non contendono alcuna condotta tale da poter configurare la fattispecie estorsiva che dovrebbe avere alla base, sia pur implicitamente, un comportamento minaccioso e violento. Al contrario, premesso che l'iniziativa dell'acquisto del camping è partita dai soci Salteg e non è stata imposta da nessuno, emerge chiaramente che Giampiero Menniti usò il termine "accordo", che lungi dal rivelare alcuna condotta intimidatoria, evidenzia in realtà come, anche il prezzo della vendita, non fosse oggetto di imposizione, ma di trattative». Secondo il Tdl alla posizione di Andrea Menniti «non è possibile ravvisare in capo all'indagato alcuna condotta rilevante se non quella "neutra" di partecipare alla trattativa. Sembrerebbe, al contrario, emergere dalle dichiarazioni agli atti, che in un primo momento il prevenuto non fosse addirittura intenzionato a vendere il proprio terreno, tanto che, sempre secondo Giampiero Menniti, dovette essere il Gallelli a convincerlo ("Macineddu fece grosse pressioni sul Menniti per la cessione del terreno")». Tutti e sei gli indagati sono stati difesi dall'avvocato Salvatore Staiano, unitamente a Francesco Gambardella per Andrea Menniti, e Nunzio Raimondi per Veraldo Mannello. Luigina Pileggi,
Gazzetta del Sud, martedì 7 marzo 2006 |
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Speciale Elezioni 2006 |
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È candidato alla Camera dei deputati nella lista
Italia dei Valori Soddisfazione per il quarto posto in lista di Franco Critelli La esprime Rinascita di Calabria L'associazione
Rinascita di Calabria esprime piena soddisfazione per il
riconoscimento che la lista "Italia dei Valori" ha dato al
nostro presidente Franco Critelli, offrendogli il quarto posto
della lista alla Camera dei Deputati in posizione
privilegiata in quanto collocato subito dopo Antonio Di Pietro,
che sicuramente opterà per un altro collegio della
penisola, Aurelio Misiti, che per la sua professionalità ed
esperienza ci auguriamo possa ricoprire incarichi di
rilievo nel futuro governo Prodi, e il consigliere regionale
Maurizio Feraudo, capogruppo di Italia dei Valori al
Consiglio regionale, per il quale certamente nel prossimo
esecutivo regionale Loiero sarà data la possibilità di
mettere la sua esperienza al servizio della nostra terra.
La scelta di Italia dei valori non è stata in alcun modo
sofferta, e la base dell'associazione ha accolto con entusiasmo
la decisione poiché si tratta di una candidatura che non mette
in discussione la nostra appartenenza alla sinistra ed al
mondo dell'associazionismo che assieme a Pino Soriero ed altri
abbiamo l'ambizione di rappresentare all'interno di questa
lista e dell'unione Abbiamo ritenuto opportuno presentarci
in prima persona per dare voce alle migliaia di cittadini che
nella nostra regione sono iscritti in associazioni e che
non appartengono per scelta a nessun partito politico, con
grande impegno vogliamo raccogliere questo consenso
elettorale che, in un periodo critico per i partiti, sarebbe
andato disperso favorendo, indirettamente, la coalizione
di centro-destra. I nostri valori, la nostra coerenza, la nostra
storia non vengono messi in discussione, ma per poter far
camminare le nostre idee occorrono le "gambe" che in
questa tornata elettorale ci vengono offerte da questo progetto
politico. Oggi la priorità dell'Italia non passa per la
trasformazione della società in socialista, ma per la cacciata
di questa destra dal Governo. Noi ci impegneremo in caso di
elezione a ridare dignità sociale ai lavoratori e di conseguenza
alle famiglie, combattendo il precariato che la legge
Maroni (Biagi) ha inserito, riformando il sistema scolastico
smantellato dalla Moratti, cambiando la politica estera
del Governo inserendola, non più alle dipendenze delle grandi
potenze, ma con dignità e titolo fra le grandi potenze
mondiali, partendo dal ritiro dei nostri soldati dall'Iraq.
Siamo entusiasmati e carichi per questa campagna elettorale che
ci vedrà impegnati per una vittoria certa. Sembra poco ma
anche questo ci differenzia dalla destra, dove l'entusiasmo dei
militanti è proporzionato al corrispettivo economico che
Silvio Berlusconi da ai Berlusconi Boys in giro per l'Italia
come i Testimoni di Geova (in coppia). Noi riteniamo che le
campagne elettorali si vincono alla vecchia maniera, con
passione, impegno e sacrificio, per questo gia domani si riunirà
la presidenza dell'associazione per mettere in campo tutte
quelle iniziative atte a coordinare le forze e le
manifestazioni in vista di questa campagna elettorale.
Catanzaro li 7/03/2006
Nella foto: Franco Critelli, candidato alla Camera dei deputati con la lista Italia dei Valori (gilbotulino.it 7-3-2006) |
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Le iniziative del sen.
Nuccio Iovene, oggi e domani Il Sen. Nuccio Iovene, candidato al Senato nella testa di lista dei Democratici di Sinistra, sarà il 7 marzo alle ore 18.00 a Botricello per la manifestazione di apertura della campagna elettorale dei Democratici di Sinistra. Partecipano Giovanni Puccio (Sindaco di Botricello), Franco Amendola (segretario provinciale DS CZ), Nicola Latorre, Rosa Calipari. L'8 parteciperà a Vibo Valentia Marina alla festa organizzata in occasione dell'8 marzo presso il Centro Sociale Anziani alle ore 16.00. Sempre l'8 marzo alle ore 17.30 il Sen. Iovene interverrà alla manifestazione di apertura della campagna elettorale dei Democratici di Sinistra.Partecipano Nicola Latorre, Rosa Calipari. (gilbotulino.it 7-3-2006) |
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Le iniziative dell'on. Pino Soriero, domani e
Sabato
(gilbotulino.it 7-3-2006) |
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Chi davvero è vicino a Prodi? «Il riferimento a Prodi - attacca subito Pino Soriero, candidato al Senato sotto la bandiera dipietrista di Italia dei Valori - non può essere di maniera». E il riferimento è proprio alla lista vicina al presidente Loiero. «Chi davvero si sente vicino a Prodi dovrebbe anche essere sommamente lontano da vecchi sistemi clientelari di voti. Non si capisce perché si debba lasciare un posto di assessore regionale, a così breve distanza dall'incarico». Per la prima volta fuori dai Ds Soriero «allarga il campo», ironizza con riferimento alla sua associazione «con molto entusiasmo per il progetto nuovo, con il cuore al passato ma con la testa al futuro». Ai suoi vecchi dirigenti contesta: «Attaccano Berlusconi ma poi utilizzano gli stessi metodi nel pensare esclusivamente a valorizzarsi e proteggersi a vicenda: «Così si spiega la spaccatura della Margherita. Questa legge elettorale è contro i cittadini ma utilizzandola i vertici del centrosinistra in Calabria non hanno fatto altro che proiettarsi nelle segreterie». (gilbotulino.it 7-3-2006) |
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Camera, venti gli schieramenti in lizza
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Al Senato ventitre raggruppamenti
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L'indagine Demos-Eurisko. l'Unione accelera alla Camera avanti di 5 punti Il centrosinistra aumenta il vantaggio. Divario ridotto al Senato Per
la prima volta, dopo diverse settimane, torna ad allargarsi
(seppur di poco) la forbice tra centrosinistra e centrodestra:
il vantaggio dell'Unione ammonta a circa cinque punti alla
Camera, tre e mezzo al Senato. La "striscia positiva" della Casa
delle Libertà viene prolungata solamente da Forza Italia e dal
suo leader, il cui rafforzamento, nell'ultima fase, avviene
soprattutto a scapito degli alleati. Berlusconi, inoltre, riduce
le distanze dal proprio avversario, Prodi, nell'apprezzamento
degli elettori. Sono questi i principali spunti offerti
dall'ultimo sondaggio dell'Atlante Politico, realizzato da
Demos-Eurisko per la Repubblica. In parte diverso è il quadro delle intenzioni di voto per il Senato, rilevato dall'indagine Demos-Eurisko. In questo caso, la distanza fra l'Unione e la Casa delle Libertà si riduce a poco più di tre punti. La differenza nelle previsioni di voto, rispetto alla Camera, è solo in parte spiegata dall'età degli elettori (va ricordato che i giovani fra i 18 e i 24 anni non votano per il Senato). La differenza appare molto più dipendente dalla diversa configurazione delle liste presentate. Ad esempio, l'alleanza fra Verdi e Pdci è riuscita (per ora) a raccogliere solo una parte delle intenzioni di voto che i due partiti, separati, ottengono alla Camera. E, d'altra parte, le stime che si possono fare a livello nazionale per il Senato vanno considerate con una certa cautela, perché la configurazione delle proposte elettorali potrà essere diversa a livello regionale. (gilbotulino.it 7-3-2006) |
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Link Utili... (dei politici che hanno scritto a Gil e degli amici) |
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