Gil Botulino

The German Observer
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domenica 12 Marzo 2006

La corsa campestre badolatese alle finali nazionali ASC

Se vi avventurate di sera sul lungomare (quello vecchio), potete vedere una ventina di ragazzi correre: col sole, col vento o la pioggia non importa. Sono le campionesse di pallamano e questo altro nuovissimo gruppo di atleti che si allenano per la corsa campestre.
   Si allenano, senza sosta, perché anche per loro è arrivato il momento della ribalta nazionale.
   Parteciperanno, fra dieci giorni, alla finale del campionato nazionale ASC di corsa campestre 2006, indetto ed organizzato dalla Consulta dello sport dell'Associazioni sportive della Confindustria.
   I nostri atleti parteciperanno nelle categorie giovanili maschili e femminili alle fasi nazionali che si svolgeranno a marina di Massa, il 26 marzo, all'interno del parco della Colonia Edoardo Agnelli.
    Luca Guido, Antonio Lentini, Domenico Caporale, Pasquale Ermocida, Natascha Carnuccio, Maria Minzio, Enza Procopio, Caterina Piperissa e Sami Eshte faranno di tutto per ben figurare e, se possibile, per portare a casa qualche medaglia, anche se non sarà facile.
   Guida riconosciuta del gruppo è Pasquale Ermocida, "veterano" delle corse, che l'anno scorso ha conquistato la finale regionale e, poi, il terzo posto nel Criterium nazionale. «Questa volta -dice Pasquale- mi sono preparato per tempo ed abbiamo una bella squadra. Se ci assiste la fortuna, sono certo che qualcosa vinceremo». C'è grande entusiasmo nel gruppo degli atleti e impazienza d'iniziare questa avventura, che sarà anche il coronamento e il premio per un anno di sacrifici.
   Ad allenarli, il solito Paparo Valentino, maestro nell'ottenere risultati di prestigio a zero costo e senza strutture!

Nella foto: Luca Guido, Antonio Lentini, Domenico Caporale, Pasquale Ermocida, Natascha Carnuccio, Maria Minzio, Enza Procopio, Caterina Piperissa, Sami Eshte.

(gilbotulino.it 12-3-2006)

 
A Badolato c'è un cimitero virtuale, ma il cimitero reale...

A Badolato c'è un cimitero virtuale, che ha avuto articoli su giornali locali e nazionali, di cui si è interessata perfino Rai International. A causa del cimitero virtuale (al pari di altre virtualità), molti hanno scritto senza nulla conoscere, altri sono venuti a Badolato, in questo caso ad intervistare Squillacioti, Piperissa e Caporale...
   Purtroppo, come era prevedibile, alcuni di questi hanno insistito per visitare anche il cimitero reale e non ci abbiamo, in nessuna di queste occasioni, fatto una bella figura. Le immagini sono state impietose e hanno fotografato un cimitero al degrado assoluto.
   Ma si sa, questa amministrazione accusa il colpo, ma incassa bene e il tempo e una grande medicina... e come riesce a far passare il tempo (a non far niente) l'Arcobaleno, mai nessuno riuscì mai.
   A un mese dell'ultima volta che abbiamo denunciato la mancanza della luce al cimitero (vedi news 5-2-2005), raccogliendo l'indignazione di Giuseppe (Messiè) Ermocida, siamo ancora qui a ridire la stessa cosa: il cimitero è al buio e si devono chiudere le salme alla luce "di un'ape e di una torcia elettrica". Il 5 febbraio c'era qualcuno che ancora "non lo sapeva", per esempio Stagno e Alfonso (Cosimino) Gallelli.
   Oggi, che lo sanno tutti, non è cambiato nulla ma l'occasione per ripeterlo ce la dà, un altro tipo di commento: «ma 'u sìndacu 'on si spagna ca si salda i mani ahru scuru?». Perchè sembra che "a dover chiudere le ultime due salme con le luci di un'ape e di due torce elettriche" è toccato al primo cittadino che, come si sa, ha un'agenzia di pompe funebri.
   A dimostrazione che questo sindaco non ha conflitti d'interesse: le cose non le fa nemmeno per comodità personale... figuriamoci se le fa per comodità 'e Pullévara.
   Per completezza di informazione il cimitero è al buio dal 10 ottobre. E , come è evidente a tutti, se c'è qualcuno che lo sa per certo e per tempo è, oltre a Bruno Marafioti, Andrea Menniti, sindaco di Badolato.

(gilbotulino.it 12-3-2006)

 
Battuta d'arresto del Badolato a Sellia

dal nostro inviato speciale

Uria          2
Badolato 0

Una sconfitta netta che non lascia spazio a scuse. Una squadra troppo piena di sé, con la testa ancora ai festeggiamenti per la vittoria della settimana. Un avversario sottovalutato.
   Il Badolato va a Sellia convinto di fare un sol boccone dell'Uria, di vincere almeno per tre a zero. D'altra parte, si dicono, contro l'Uria ha vinto perfino l'Andreolese.
   E ora il campionato potrebbe essere compromesso, se non si prendono provvedimenti, a riprendere gli allenamenti, seriamente.
   Domenica prossima una partita da non sbagliare, fondamentale. Una partita contro il S. Caterina, da non perdere, che potrebbe costare il campionato.

Nella foto, la formazione dell'Us Badolato che ha giocato a Sellia

(gilbotulino.it 12-3-2006)

 

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Speciale Elezioni 2006

L'intervista di Lucia Annunziata a Berlusconi

Scontro Berlusconi-Annunziata, il premier lascia lo studio tv: "Lei e' una violenta

Guarda l'intervista on-line

(il video è esterno al sito: se non riesci ad arirlo prova su www.rai.it )

(gilbotulino.it 12-3-2006)

 
I Laburisti lasciano i Ds, aderiscono alla "Rosa nel Pugno"

La componente laburista dei Ds della provincia ha deciso di aderire al progetto politico della Rosa nel Pugno. A renderlo noto è Franco Laudadio, ex assessore regionale, che, è scritto in un comunicato, «già da diversi mesi non condivideva la  linea politica locale dei Ds». Tra i laburisti anche l'avv, Titti Nunnari, del Consiglio nazionale dei Ds. «Alla luce degli ultimi episodi verificatisi in casa Ds e che hanno visto la componente Laburista emarginata ed  impossibilitata a dialogare con i vertici di un partito che, almeno a livello provinciale e locale, è espressione estrema  della componente di minoranza nazionale – ha sostenuto Laudadio – si vede costretta a ricercare nell'ambito degli  schieramenti di centrosinistra, quegli ideali socialisti, non più perseguiti dai Ds. Quindi, ritenendo che il progetto  politico della Rosa nel Pugno, sia quello più vicino a quanto perseguito dalla componente laburista catanzarese decidono  di confluire nella Rosa nel Pugno per percorrere insieme il tragitto, ormai di vitale importanza per la rinascita del capoluogo di regione».

(gilbotulino.it 12-3-2006)

 
Idv, il principio di legalità è il cardine delle consultazioni

Italia dei Valori ha presentato ieri le liste dei candidati alla Camera e al Senato nella nostra regione. Evento a cui ha partecipato anche il leader Antonio Di Pietro. L'ex pm, traendo spunto dalla vicenda di cronaca che ha coinvolto il  ministro della Salute, Francesco Storace, e da altre inchieste su esponenti politici della maggioranza, ha posto  l'accento sulla parola d'ordine del partito che ha fondato: legalità. Un dogma da cui non si può e non si deve derogare.  Ma prima del suo appassionato intervento, al tavolo dei relatori si sono avvicendati Agazio Loiero, Leoluca Orlando,  Federica Rossi Gasparrini, Giuseppe Guerriero, Giuseppe Soriero, Aurelio Misiti e Maurizio Feraudo. Orlando ha parlato  del progetto di costruzione di un grande partito democratico. «Finora – ha detto l'ex sindaco di Palermo – qualcuno  nell'Unione ha esposto il cartello "A.A.A. cercasi", nel tentativo di ritrovare un'identità perduta e manifestare  sentimenti nostalgici per antichi vezzi. Non dovrà più essere così. Siamo la pattuglia di Romano Prodi che stavolta, a  differenza del passato, governerà senza intoppi per l'intera legislatura». Il presidente della commissione regionale antimafia Guerriero, in qualità di ospite, ha sinteticamente esternato il  proprio stato d'animo dopo l'intimidazione subita ad opera della criminalità organizzata. «Non mi sento un eroe, ma non  ho paura». Soriero ha ribadito la sua fedeltà e stima nei confronti di Di Pietro, pur riaffermando la propria appartenenza alla  sinistra storica. «L'intesa tra il sottoscritto e Italia dei Valori non è nata sulla base della spartizione delle  poltrone, ma in virtù della condivisione sul modo di gestire la cosa pubblica. Il comune obiettivo che ci lega è di  spezzare i perversi intrecci tra politica e malaffare». Gli ha fatto eco Misiti. «La nostra lista rappresenta un elemento di novità. Lo scopo che ci prefiggiamo è quello di  valorizzare un nucleo di persone perbene, disposte a lavorare per il cambiamento. Vogliamo mandare a casa l'attuale  classe dirigente, che ha fallito». In chiusura le parole di Di Pietro. «Spero di convincere la gente a dare il proprio consenso al centrosinistra e al mio  movimento, che sin dalla sua costituzione ha messo al centro dei propri interessi la questione morale. A differenza del  presidente del Consiglio abbiamo il massimo rispetto delle Istituzioni. L'auspicio è quello di battere Berlusconi,  proponendo alla guida del Paese uno schieramento forte e coeso, che non s'impantani in sterili polemiche».

(gilbotulino.it 12-3-2006)

 
La Margherita espelle Loiero e altri 26

Agazio Loiero è il primo della lista. Seguono altre 26 persone, tutti nomi e cognomi di spicco di Dl. Ieri pomeriggio la direzione regionale della Margherita li ha espulsi dal partito. Nel documento approvato nella riunione a Lamezia viene spiegato che la defenestrazione è «automatica» ogni volta che un  iscritto del partito sceglie di candidarsi in una lista diversa, pur se all'interno della stessa alleanza. La decisione  del direttivo sarà anche spedita al collegio dei probiviri che comunque potrà limitarsi a metterci un timbro. Ad  ufficializzare la defenestrazione del gruppo dei dissidenti venerdì prossimo arriverà in Calabria Francesco Rutelli che  ha fissato i suoi appuntamenti politici nelle due capitali del dissenso: Catanzaro e Vibo Valentia.

(gilbotulino.it 12-3-2006)

 

Link Utili... (dei politici che hanno scritto a Gil e degli amici)

Pino Soriero

Associazione Il Campo

Nuccio Iovene

Sito personale

Franco Critelli

Associazione Rinascita di Calabria

   
 
 

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